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Cronoscalata
del Terminillo (di Giuseppe Bizzarri)
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| Questa
domenica siamo impegnati sul Terminillo, montagna vicino Roma per una gara
particolare, ad inviti dove la partenza sarà data singolarmente,
prima le donne poi gli uomini, secondo il tempo di iscrizione a cadenza
di trenta secondi l'uno da l'altro.
Il caldo in questo periodo, siamo al 23 luglio, è afoso e la speranza è che almeno in quota un po' di fresco possa stemperare le fatiche di una gara, breve nella distanza 7,5 chilometri ma dal percorso molto impegnativo, con continui cambi di pendenza e un primo chilometro interamente in salita da affrontare con il giusto sforzo per non pagare le conseguenze nel proseguo della gara. E' anche l'occasione per il rientro alle gare di Alberico Di Cecco dopo le note vicende. La partecipazione è ristretta a 110 uomini e 30 donne ma sfogliando l'elenco degli iscritti ci sono tutti i più forti atleti laziali delle varie categorie più una serie di invitati/raccomandati (come me) che avranno il piacere e l'onore di poter competere con i grandi campioni. L'obiettivo minimo della giornata è non arrivare ultimo della nostra squadra (5) e non farsi raggiungere dall'atleta partito 30 secondi dopo. Prima della partenza scambio quattro chiacchiere con Giorgio Calcaterra e Marco D'Innocenti, per loro ormai orientati su distanze "leggermente" più lunghe sarà una passeggiata corta ma impegnativa come racconteranno alla fine della gara. Trovo l'idea di partire scaglionati ottima, lo speaker ha il tempo di presentare i partecipanti, applausi per tutti, la partenza è dal centro del paese, il pubblico è abbastanza numeroso e stranamente, visto la stagione, caloroso. Parto timoroso, ho paura di quel primo chilometro, durante i chilometri raggiungo e supero 5 o 6 persone partite prima di me, peccato per la chiusura non proprio perfetta del percorso, tagliare le curve con il rischio di venire investiti dalle auto non è il massimo. La parte più bella è quella che fiancheggia lo stadio di atletica leggera della Forestale un gioiello incastonato in un ambiente rilassante. Arrivo al traguardo in 31.02, come al solito per due miseri secondi non ho raggiunto il mio obiettivo cronometrico, per il resto tutto è andato come previsto. L'organizzazione offre, ai partecipanti alla gara, il pranzo in un noto ristorante della zona, serviti a tavola con famelica volontà spazzoliamo antipasto, primo e secondo peccato per il caffè non compreso. Dal cielo i primi tuoni di un temporale estivo (ormai abbiamo clima tropicale mattina bel tempo, pomeriggio temporale) ci annunciano che è arrivato il momento di tornare a casa. E' stata una bella esperienza, correre, chiacchierare e confrontarsi con campioni come Di Cecco, Calcaterra e tanti altri è stimolante e nello stesso momento gratificante. Speriamo che il prossimo anno riesco a "scroccare" un invito ... Mi farebbe veramente piacere. |