La
mia Straborgo di Notte
"Non abito a Borgomanero, eppure per me la Straborgo di Notte ha
sempre avuto un fascino speciale. Forse perchè ogni giorno, tornando
dal lavoro, mi fermo a correre lì e quindi questa cittadina rappresenta
la mia seconda casa, forse più semplicemente perchè sono
anni che non manco il tradizionale appuntamento di settembre per le
vie del centro".
"Anche quest'anno, nonostante lo scarso allenamento, non ho voluto
mancare. Gli scorsi anni, quando correvo decentemente, arrivavo sempre
carico all'appuntamento e deciso a ben figurare, nonostante l'elevato
livello dei partecipanti. Passati gli anni "buoni", ho iniziato
a ricoprire il ruolo di "lepre" per aiutare la mia amica Lauretta
a ben figurare alla SUA corsa, spesso riuscendoci, con grande soddisfazione."
"Quest'anno, mancando Lauretta e le altre più agguerrite
rivali per la conquista del premio della prima classificata borgomanerese,
avrebbe dovuto essere una passeggiata per Antonella, la mia amica archeologa,
scrittrice e - dice lei - ex atleta. Io, non particolarmente in forma,
ho accettato ancora una volta volentieri l'incarico di lepre."
"OK proviamo a conquistare questo ambito premio, ci diciamo durante
il riscaldamento, anche se so che una maligna influenza l'ha debilitata
nei giorni scorsi, impedendole di allenarsi bene. Lei non dice nulla,
prima della partenza è vietato, per scaramanzia, dichiarare le
proprie condizioni di forma, sempre".
"Il viale della partenza è sempre lo stesso, i filari di
alberi dopo lo sparo dello starter corrono via veloci, innumerevoli
teste ci circondano e scappano via. Anche noi partiamo comunque a spron
battuto, la strada in leggera discesa e la brevità del percorso
ci stimolano. Cosa vuoi che siano, Antonella, questi miseri quattro
chilometri o poco più, che conosci a menadito e che hai già
vittoriosamente percorso tante altre volte? Vedo Antonella, tonica,
risalire posizioni e puntare avversarie come Roberta ben più
allenate e in forma di lei. Una curva a gomito e si ritorna in centro.
Antonella rallenta un poco. Riprendi fiato, poi ripartiamo, le avversarie
sono tutte lì vicine, basta uno scattino e ne riprendiamo diverse.
Ma Antonella non reagisce. La vedo sofferente. Evidentemente l'influenza
dei giorni scorsi l'ha indebolita, si trascina e sembra non reagire.
In fondo al rettilineo dopo il passaggio in centro la sorpassano Rita
e Gisella, non reagisce, non è da lei. Forza Antonella, una curva,
si ritorna in centro e poi il tifo dei tuoi genitori e del tuo ragazzo
ti farà volare sino al traguardo. Niente. La vedo barcollare,
ad un certo punto provo a tenerle la mano per sorreggerla almeno idealmente,
ho paura che svenga. Fermati, anche se manca poco non è certo
un buon piazzamento alla Straborgo più importante della tua salute."
"Ripassiamo dal centro, non manca molto al traguardo. Antonella
soffre, è livida in viso ma ce la mette tutta per non deludere
i suoi familiari che come ogni anno, in prossimità del traguardo,
l'aspettano trepidanti."
"Ancora un piccolo sforzo, sei grande lo stesso Anto. E' molto
più difficile arrivare in fondo ad una gara quando si sta male
che conquistare un bel piazzamento quando tutto gira per il verso giusto.
La strada però sembra infinita, ogni metro sembra un chilometro,
eterno, devastante".
"Dai Anto, siamo finalmente giunti al rettilineo finale, uno scatto
dei tuoi e quelle due lì davanti te le mangi come vuoi. Niente,
quelle scappano via e questa volta il rettilineo finale si trasforma
in un calvario per Anto".
"Tredicesima, bravissima lo stesso, hai dato tutto e anche di più.
La vedo scivolare via nella coda che aspetta la consegna del cartellino
al traguardo. Non so se ce l'ha fatta a sopravvanzare le altre borgomaneresi.
Se ci fosse riuscita, stavolta sarebbe stata quasi un'impresa. Ne dubito
però. Vuoi che fra le dodici avversarie che l'hanno battuta non
ci sia qualche borgomanerese?".
"Un suo felice sms me lo annuncia a mezzanotte: si, ce l'ho fatta,
nonostante tutto, ad arrivare prima di Borgomanero anche quest'anno!
Una bella medaglia d'oro, l'applauso del pubblico, le foto sui giornali
locali, evviva. E per me la soddisfazione, non da poco, di averla avuta
a fianco ad inseguire quel traguardo".
(Francesco Capra)
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