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I RACCONTI DI MATTEO PIOMBO
 
Voglia di correre e …paura di correre

La gara ci porta a volte a desiderare di disputarla da restare molto delusi se qualcosa (o qualcuno) ce lo impedisce e altre volte è tutto il contrario.
Un episodio di gara negata è per me legato al luglio del 1976, c'era un meeting in programma sulla pista di Sturla, a Genova, Villa Gentile. Un bell'impianto all'epoca dove avevo fatto il personale sui 400 a inizio luglio (54.0). Ci disputai altre gare quell'estate e l'ultimo sabato del mese l'allenatore ci aveva informati di un altro meeting, non specificando altro, in cui erano previste come gare tra l'altro i 1500 (che volevo fare io) e i 110 hs (che interessavano a un mio amico).Così quel sabato, sotto la canicola, noi due ci troviamo alla stazione di Tortona all'una e prendiamo tranquilli il treno per Genova Brignole, di quei con altro treno raggiungiamo la stazioncina di Sturla e poi a piedi al campo. Arriviamo abbastanza presto ma è uno splendido pomeriggio estivo e possiamo contemplare la zona sognando di fare grandi risultati….. Pian piano arrivano gli atleti e uno starter particolarmente antipatico e pignolo che spesso, senza ragione, ci trattava malissimo come atleti di "fuori regione"…Mi reco al tavolo delle iscrizioni e compilo regolarmente i foglietti dandoli poi all'addetto, questi li prende e li mette con gli altri senza dirmi nulla….Poi andiamo a cambiarci….Ma all'uscita degli spogliatoi veniamo chiamati, anzi viene chiamato "un responsabile" della nostra società. "Chiamati" non è proprio giusto, veniamo "invitati a presentarci tempestivamente al tavolo delle iscrizioni"…con fare decisamente poco gentile…ironico in un impianto col nome così gentile….
E li scopro che non potremo correre in quanto trattasi di campionato regionale…..delusi…amareggiati, cerchiamo di convincere l'inflessibile giudice che possiamo anche gareggiare fuori classifica….ma niente, quello ci trova gusto a dire di no…..ci ricambiamo tristi, non facciamo neppure allenamento….fa un caldo atroce e prendiamo il treno con cui torniamo a casa. Io al paese dove i miei erano già…..per il fine settimana….ironico in treno trovo un amico che mi chiede se sono andato a correre…e lì rispondo "si e no, avrei voluto…ma …contro la burocrazia…"
Ben diverso l'accaduto in una ideale serata di settembre del 1982 all'Arena di Milano, magico tempio dell'atletica leggera…..in quattro ci rechiamo in quella splendida pista per un meeting notturno in cui speravamo di poter correre i 5000, tutti e quattro…..La serata è ancora calda, giriamo per le vie milanesi, intasate di traffico, cercando la nostra meta. Chiediamo informazioni e qualcuno fraintende credendo cerchiamo un locale a luci rosse…invece di rosso noi cerchiamo solo la pista di atletica…forse avevamo sguardi troppo desiderosi…chissà…Finalmente arriviamo nel parco e l'Arena si mostra a noi, non avevo all'epoca mai corso in quella pista…un amico mi diceva che tutti i primati li aveva fatti lì…trent'anni prima… Entriamo e vado subito a informarmi su orari, gara e iscrizioni Come al solito compilo i moduli di iscrizione e metto i tempi reali dei quattro, due vicini ai 15.20 e altri due (tra cui il sottoscritto) sui 16.40….
Poi passiamo vicino al tavolo e li consegno con nonchalance all'addetto, avevo timore che ci volesse un minimo e perciò metto sopra i due con 15.20 e sotto i due tempi alti. Tutto sarebbe andato bene se uno dei quattro, poco opportunamente, non avesse deciso di chiedere "a che ora sono i 5000 ?" Lo sapevo benissimo che quella domanda poteva far guardare con più attenzione i moduli e così fù….io mi ero raccomandato di stare zitti…ma quell'idiota….Così l'addetto scoprì è disse immediatamente "ma due non hanno il minimo….non potete fare i 5000…" Guardai malissimo la causa della nostra cancellazione dai 5000, anche perché era lui stesso vittima della sua lingua lunga…. L'addetto allora ci disse "se volete vi iscrivo ai 3000 siepi dove non c'è minimo…" La prospettiva era di non correre, di essere lì nel tempio dell'atletica e poter solo guardare…subito dicemmo di si ma poi pensai alle siepi, mai fatte in vita mia…..avevo 9.39 sui 3000 piani e il mio collega con la lingua lunga non era mai sceso sotto i 10.00 ma aveva un 11.15 sulle siepi. Quindi almeno conosceva cosa lo aspettava. Ci cambiamo e sono molto indeciso, a fine settimana ho una corsa su strada a cui tengo….non vorrei farmi male, cadere…. Iniziamo a scaldarci e questo tipo che dovrebbe far le siepi con me comincia a parlarmene. "sono stato tre giorni con le gambe tanto dure da non poter fare allenamento…..ho preso una botta contro una barriera….." Si tratta di un personaggio davvero singolare in effetti. Capace di performace particolari al di fuori dell'ambito sportivo….tramite fonti mai rivelate seppe che i pompelmi facevano dimagrire e lui….ma mangiava una dozzina al giorno...procurandosi un bel mal di stomaco….un'altra volta venendo a conoscenza, sempre per fonte mai rivelata, dei poteri energetici dei pomodori ne consumava 2 kg al giorno……Sorvoliamo poi sulla sua passione per il miele che lo portò a …lunghe sedute in bagno…. Sinceramente mentre la notte avanzava la voglia di diventare anche siepista passava…..guardo gli ostacoli, la riviera, l'acqua scura….per la notte e anche decisamente sporca….ne ho visti parecchi di ragazzi fare solo i 2000 siepi da allievi ma in maniera pensa…ricordo ancora la gente vicino alla riviera per guardare un malcapitato rendersi ridicolo per un campionato di società o per un titolo provinciale….L'altoparlante annuncia la partenza e invita i concorrenti alla linea di partenza…guardo gli altri e mi sembrano tutti fortissimi. Il mio amico, fatti gli allunghi, annuncia "io non parto, ho paura di farmi male e di fare brutta figura…" Ho già il numero fissato, sono a posto….ma invece di fermarmi sulla riga di partenza continuo a fare riscaldamento…. quando lo starter annuncia il mio nome, invece di rispondergli col pettorale, dico subito "non parto….."
Quello mi guarda male e straccia il biglietto …..la mia carriera di siepista è durata quel breve lasso di tempo tra l'annuncio del mio nome e la decisione di non correre…..Guardammo la corsa e l'ultimo arrivato fece 9.40….andava quasi più forte di me sui piani….invece sui 5000 più di uno fece 17' e più nella serie più lenta delle due fatte…..Al ritorno il mio collega lingua lunga continuava a parlare e io immaginavo di ficcargli in bocca un pompelmo intero...magari marcio….chissà forse così avrebbe smesso di dire sciocchezze…