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I RACCONTI DI MATTEO PIOMBO
 

Una trasferta in treno


Oggi forse si usa meno il treno per brevi trasferimenti ma negli anni settanta andavamo spesso a gareggiare a Genova o Torino con questo mezzo. Alcune di queste trasferte sono rimaste nella memoria molto nitide, non solo per risultati particolari ma anche per …situazioni curiose….
Nel 1975 andammo a fare una indoor a Genova ovviamente in pieno inverno….Faceva un gran freddo e con attenzione studiammo le coincidenze…..Ci trovammo davanti alla stazione all'ora stabilità in cinque….due mezzofondisti per gli 800, un velocista (molto burbero e sempre arrabbiato….chissà perché…) e due saltatori….Il primo problema riguarda il treno che è in ritardo di ben 30'…..ma siamo in largo anticipo e
Il disagio è superato brillantemente…. Finalmente con un ritardo leggermente maggiore il convoglio arriva e noi saliamo fiduciosi….il cartello Genova spicca chiaro sulla fiancata e siamo convinti sia il nostro….errore, quel treno arriva a Ronco Scrivia, si ferma per ragioni tecniche e lì finisce la sua corsa…..dobbiamo scendere e aspettare un altro treno…..Che arriva anch'esso con un po' di ritardo, tanto per gradire….
Arriviamo alla stazione Brignole non proprio in anticipo e dobbiamo farci a piedi, con le borse, un bel tragitto fino al palasport, tira un vento gelido e non è una giornata esaltante……anche perché entrati nell'enorme palasport scopriamo che fa quasi più freddo che fuori….Giunti sul posto troviamo alle iscrizioni un addetto sgarbato che subito ci dice che la gara è "per soli atleti regionali…" Noi chiediamo se non è possibile fare una deroga ma lui è irremovibile….poco dopo, per nulla rassegnati a restar lì in quel freddo impianto riprovo e stavolta trovo un altro addetto, più gentile e che dice che non ci sono problemi ad accettare le nostre iscrizioni…..meno male che non siamo partiti…..andiamo a cambiarci in uno stanzino altrettanto freddo e scopriamo che alle gare previste dal programma è stata aggiunta una prova di marcia di 5 km. "ma sarà a fine riunione" annuncia lo speaker…..Così studiato l'orario ognuno comincia il suo riscaldamento, troviamo amici, e ci mettiamo a correre anche per reagire al freddo….
La partenza della prima serie degli 800 era prevista per le ore 18,00 e siccome noi abbiamo tempi di 2.04-2.08 pensiamo di essere almeno in terza serie……Quindi un ipotesi di partenza alle 18,20 circa…..alle 17,00 siamo già in movimento…corsa lenta……alle 17,40 facciamo i primi allunghi….Ma quando arrivano le fatidiche 18,00 lo speaker dice che "parte la gara sui 5 km. di marcia…" Anni dopo ho rivisto quel signore che faceva quel giorno lo speaker senza più capelli e capisco che qualcuno deve essergli caduto in conseguenza di tutte le nostre contumelie di quel giorno….che fare a quel punto pronti per partite…..fermarsi, continuare a correre….guardiamo i marciatori un po' arrabbiati anch'essi ….ma ci sono atleti di nome come Visini…..e allora…..la gara si evolve e noi ricominciamo a correre, pensando ingenuamente di partire appena la marcia finirà…..Ma non è così…..lo speaker stavolta dice che dopo i 5 km. maschili ci saranno 3 km. femminili sempre di marcia non previsti prima…..e lì di insulti lo speaker se ne becca una tripla dose…qualcuno sconsolato imbocca gli spogliatoi, stufo di aspettare. Altri continuano a correre, più per rabbia che per convinzione di doversi riscaldare…..sono quasi le 19,00 quando lo speaker dice finalmente "metri 800 alla partenza" ma anche stavolta c'è una sorpresa…..prima delle serie maschili ce ne sono due femminili "non previste"….così l'attesa continua……Quando fanno l'appello della prima serie siamo tutti lì…ma quel tutti è una dozzina di atleti…..dei 20 iscritti…..così le serie saranno solo due….e io finisco nella seconda…..Il mio amico finisce in prima con gente che va sotto l'1.55 e si ritrova ultimo dopo i primi 200 metri…..demoralizzato chiude ultimissimo in 2.15……Tocca a me e guardo i miei compagni di gara…..di aspetto non sembrano proibitivi, anzi sembra gente che non abbia mai corso in pista…..e all'avvio sono nettamente in testa….senza rivali, faccio la mia corsa come posso ma la lunga attesa pesa, ho le gambe stanche per aver fatto "troppo riscaldamento…" e poi da solo non riesco a fare il passo giusto….ai 200 è 33"5 mi dicono, cerco di reagire ma a metà gara sono a 1'06" e alla fine è un modesto 2.13.5…ho vinto la serie ma vedo addirittura qualcuno che ha corso tutta la gara in corsia…..bella serie…..
Ci cambiamo in fretta, il treno è alle 20,15 e rischiamo di perderlo, volevamo mangiare un panino ma non c'è tempo…arriviamo in stazione che sono le 20,10 e sempre a tutta andiamo al binario indicato….ma non c'è nessun treno….guardiamo il tabellone e in piccolo, ci sono i due martelli incrociati di treno feriale, è sabato e quindi cosa accade ancora ? Nell'angolo estremo c'è una scritta "si effettua dal…al…" e quindi niente treno, cerchiamo il prossimo e scopriamo che sarà tra due ore……andiamo al bar a mangiare e telefonare….ovviamente salta la serata, niente cinema, niente amici….per un 2.13.5 e tanto freddo…..mangiamo un panino e mi dicono che, siccome sarei il capo comitiva, pago io e metto la somma sul rimborso della società, come accadeva di solito. Diligente tengo gli scontrini e dopo aver mangiato un toast, alle 22,00 finalmente si parte…..il viaggio è riposante rispetto al pomeriggio…..e finalmente siamo a casa…..
Che trasferta……Qualche anno dopo conobbi un ragazzo che faceva 1.56 sugli 800, molto promettente…..e che lamentava una gara venuta male a causa di "alcuni disagi nella trasferta"….aveva corso a Genova anche lui ma non nelle nostre condizioni, quel giorno fece 2.10 e mi disse "valeva sotto i 2.00 visto quel che ho dovuto passare…" Mi chiedo quel 2.13.5 se valeva qualcosa meno anche per me…..Ah il rimborso ovviamente non mi fu fatto, la società disse che non ci toccava il toast come rimborso e che se rivolevo i miei soldi dovevo farmeli ridare dagli altri componenti alla trasferta…..ovviamente nessuno mi rimborsò un bel niente…..