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I RACCONTI DI MATTEO PIOMBO
 
Un vecchio e logoro paio di scarpe

Qualche settimana fa ho disputato una corsa di 11 km. su un tracciato in gran parte sterrato, pioveva e ho messo un vecchio paio di scarpe gialle e blù a cui sono affezionato. La gara è andata bene, sono arrivato quinto, ma dopo le scarpe non era in condizione tale da garantirmi altre corse…..le ho fatte asciugare al sole qualche giorno dopo….non volevo buttarle….perché con quelle scarpe ho vissuto molte gare significative per me….
Pensare che le avevo comprate quasi per sfida….era la fine del 1991 ed ero tornato a correre da pochi mesi….avevo fatto solo una gara, un 1500 a Milano, e non sapevo ancora se sarei tornato a correre regolarmente….
Mi piaceva una ragazza, dai capelli scuri e lo sguardo profondo, ma non sapevo se avevo qualche possibilità…..era un tipo esigente, parecchio….la vedevo solo in rare occasioni, sotto i portici, e tramite amici comuni….riuscivo solo a scambiare poche parole con lei….ma la passione che avevo non diminuiva, anzi….volevo far qualcosa, volevo giocarmi le mie carte…ma un amico mi diceva che non era il caso, che …non ero il suo tipo….non parlava per rivalità ma perché la conosceva meglio di me e….così aspettavo…..Un pomeriggio andai in città deciso a mandarle dei fiori, la sera prima avevamo preso insieme un aperitivo con altri e ero rimasto ipnotizzato dalle sue gambe….aveva una minigonna notevole….e continuava a passarmi davanti lo spettacolo delle sue gambe accavallate con quella noncuranza che sembra casuale…..da quei movimenti leggeri….agili…Insomma ero conquistato completamente da lei….avevo scritto già il biglietto, le chiedevo un appuntamento da soli….e partii per ordinare i fiori…..arrivai davanti al fiorista che avevo scelto ma era troppo presto, era ancora chiuso, mancava mezz'ora e ….feci due passi….mi trovai davanti a un negozio di articoli sportivi…..in vetrina c'era una paio di Nike Pegasus gialle e blu…..un modello da 230 grammi….che avevo già visto ….ma quel giorno mi apparve più interessante…..guardai il prezzo e pensai ai soldi che avevo in tasca per le rose da mandare a quella ragazza….proseguii nel mio giro e tornai davanti al fiorista che nel frattempo aveva aperto, una ragazza metteva a posto e mi lancio uno sguardo seccato….forse era stanca per il lavoro, forse l'aveva con qualcun altro ma fatto stà che ci rimasi così male da continuare a camminare, senza fermarmi per entrare…..c'erano altri fioristi, li vicino, ma io cominciavo ad avere dei dubbi….risalii la strada e mi ritrovai davanti al negozio di articoli sportivi e la signora che lo gestiva mi sorrise da dentro rivedendomi li davanti e mi disse "le vuole provare ?"…..
Entrai, mi provai le scarpe e le comprai…..erano perfette, la mia misura…..
Qualche minuto dopo un signore scendeva da quella strada e vide per terra tanti pezzettini di carta….pensò a chi aveva sporcato così la strada….ma non sapeva cosa significava quel biglietto fatto a pezzi.
8 mesi dopo sulla pista del campo XXV Aprile di Milano proprio con quelle scarpe abbassavo il record personale dei 5000 da 16.43.7 a 16.42.9…un progresso non rilevante ma avevo 37 anni e il mio vecchio limite risaliva al 1982….dieci anni prima……Quella sera tutto era speciale, l'aria che seguiva un temporale, l'atmosfera…..di inizio giugno….e pensavo a cosa avrei fatto quella sera se solo….la fiorista mi avesse rivolto un sorriso…..quel pomeriggio di metà ottobre…..
Sono passati 11 anni e non voglio buttar via quelle scarpe, ci ho fatto tante belle gare e poi ….mi ricordano un amore mai realizzato…solo sognato….chissà che avrebbe detto quella ragazza se le avessi chiesto di uscire….ma in quell'autunno ripresi a correre…..e non trovai più l'occasione per fare il mio tentativo con lei…forse avrebbe detto di no come asseriva il mio amico….forse …. Di quel tempo mi restano tanti ricordi, e un vecchio paio di scarpe logoro, che ha fatto appieno il suo dovere in tante corse…..quando facciamo un buon risultato abbiamo in mente tante cose che hanno contribuito a farci arrivare a quel traguardo ….forse un po' dimentichiamo quanto tutto sia a volte anche frutto di fortunate combinazioni e basta poco che non si raggiunga….quelle scarpe gialle e blu mi era state compagne tante volte, e quell'ultima corsa, domenica scorsa, le avevo messe proprio per le condizioni estreme in cui si gareggiava….ma anche lì non mi avevano tradito…..forse ho fatto bene a prenderle al posto delle rose….di certo mi hanno regalato molti momenti speciali…..