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I RACCONTI DI MATTEO PIOMBO
 
Un record poco atletico ma….singolare

A Voltaggio nei primi anni ottanta si svolgeva una corsa di 19,7 km in circuito stradale molto impegnativa. Data della gara inizio settembre con caldo spesso quasi da piena estate. Poi il tracciato a saliscendi metteva in crisi se si partiva troppo forte. Era una gara da fondisti e nel 1981 io preparavo la maratona che feci poi alla Lodi-Milano di fine settembre. Con altri atleti della mia città partecipai a quella corsa su strada che era quasi una maratonina (distanza allora non molto corsa, meno certamente di oggi). Siamo in quattro della società di cui due nettamente più forti e due (me compreso) con tempi inferiori. Viaggiavo in quel periodo sui 35'08" sui 10.000 mentre non ero ancora riuscito a scendere sotto i 17' sui 5000 quella stagione, pur avendo 16'48" di personale l'anno prima. Il mio rivale diretto aveva tempi leggermente più alti (17.20 e 36.00) ma era pieno di ambizioni e si allenava con impegno. Quel giorno partii a un buon ritmo, forse giusto per le mie possibilità, e per tutto il primo giro restai con questo collega che si chiama Beppe. Al terzo km. convinto di aver fatto la partenza giusta aumento e nel giro di 2 km. raggiungo un gruppo di atleti…la mia corsa è tutta in rimonta, ne prendo altri e gradualmente arrivo a una buona posizione di classifica. Ho molti amici lungo il percorso a incitarmi e quasi quasi vorrei sapere che fine ha fatto Beppe, che dichiarava prima del via che mi avrebbe reso la vita dura….frase quanto mai emblematica visto l'esito della sua gara…. Fa molto caldo ma sono in forma e finisco senza cali in 19° posizione col tempo di 1h15.44…..sono soddisfatto…..dopo un po', un bel po' diciamo, arriva Beppe, trafelato….effettivamente non è molto brillante…..Devo premettere che questo personaggio aveva come caratteristica il voler sempre informare tutti sulle sua condizioni di salute soprattutto sotto l'aspetto intestinale. La settimana prima aveva scandalizzato la moglie di un altro atleta (tipino molto distaccato da "certe cose" e pieno di sussiego, insomma una "signora" a cui anche il sudore di noi corridori faceva effetto…) descrivendole con dovizia di particolari tre stop forzati in una corsa in montagna con "produzione di rifiuti solidi"…il nostro buon Beppe non si accontentava di dire "mi sono fermato a….." ma voleva tanto farci partecipi della sua realtà intestinale da descrivere minuziosamente ogni cosa….prodotto compreso….con quali effetti sulla signora di cui sopra, già non proprio amante del podismo, è facile capire…..Tornando a Voltaggio Beppe arriva, va a bere, consegna il pettorale (guai a tenerselo….in quella gara potevi morire ma il pettorale lo dovevi restituire….te lo strappavano di dosso appena passato il traguardo…) e poi va a cambiarsi. Io sotto la doccia parlo con alcuni avversari scoprendo che sono arrivato davanti anche a atleti che spesso mi battevano, era stata proprio una bella gara….
Ma Beppe non è molto soddisfatto, gli chiedo me è andata e lì commetto un imperdonabile errore, arriva puntuale la sua descrizione di uno stop forzato per ragioni intestinali….sembrava quasi un abbonamento di questo podista…oltre alle solite descrizioni su consistenza, colore e rapidita di atto….stavolta c'è un aggiunta sorprendente…e sconvolgente…nei primi anni ottanta cominciavano a circolare orologi con il cronometro digitali e non analogici, in cui vedevano nettamente le cifre….e Beppe ne aveva finalmente uno anche lui…per tutti noi era una novità….e lui che cosa aveva fatto ? Cosa aveva inventato ? Si era cronometrato nell'atto a lui più abituale…..e mi riferi di aver perso "esattamente 2'35"" che secondo lui gli avevano impedito di battermi…..non sapevo ancora il suo tempo e presi con ironico distacco la gratuita affermazione…..dopo un oretta ci fù la premiazione e la classifica fù esposta…scoprii di aver dato a Beppe esattamente 3'20"….così glielo comunicai "ti ho battuto di 45"….circa 200 metri…" lui subito non capì (i numeri erano ancora un bel mistero per Beppe, soprattutto nel calcolo dei tempi…) ma poi afferrò…..Ebbe anche lui il suo momento di gloria quando un anno alla visita medico sportiva di tipo agonistico potè affermare al dottore che lo visita che lui "andava di corpo tre volte al giorno" e quel medico tempo dopo mi disse che quella farse era da lui detta con grande soddisfazione….come un primato difficile da battere…