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I
RACCONTI DI MATTEO PIOMBO
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Un atleta convinto
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| A volte capita che un atleta si presenta a una gara
senza aver ricevuto tutte le informazioni necessarie dal suo tecnico
o
che qualcuna di queste non sia stata da lui ben compresa
Un esempio
curioso mi capito in un meeting notturno a Savona dove correvo la terza
frazione di un 4x400
. Non era la prima staffetta di quel tipo che facevo e ricevetti il testimone come logica sulla riga di partenza alla corda, ma rimasi stupito quando affrontai la curva da ciò che vidi nella sesta corsia .Un atleta procedeva tranquillo col suo testimone in mano e io lo affiancavo, gli urlai "vieni alla corda.." ma quello deciso mi rispose "corro benissimo qui" .evidentemente non aveva molte nozioni di geometria e non immaginava di fare almeno 36 metri in più di me nei suoi 400 metri ..Un altro caso capitò a un ragazzo che doveva fare un 200 indoor e quella sera oltre a correre ero anche incaricato di badare alle iscrizioni degli atleti essendo i nostri tecnici impegnati altrove ..non sempre gli allenatori seguono in gara i loro atleti, contrariamente a quello che si crede .. Questo neofita secondo il suo trainer era informato di tutto e così rimasi stupito nel vederlo andare alla partenza col numero ben posizionato davanti ..Gli spiegai che un velocista mette il numero dietro e pensavo che quella fosse la sua unica carenza di informazioni mi sbagliavo ..tranquillamente il nostro velocista mise il suo blocco di partenza davanti alla riga che gli era stata indicata e quando gli fu detto di spostarlo dietro il nostro genio lo mise in modo da farlo arrivare sulla riga .così quando venne dato il comando "ai vostri posti" lui finiva per essere oltre la partenza .venne chiamato all'altoparlante un dirigente della nostra società .e io che stavo facendo anche riscaldamento ed ero in pratica il facente funzioni di dirigente accorsi e scoprii che il nostro giovane sprinter non solo non era mai partito coi blocchi (ne li aveva mai visti ) ma non immaginava nemmeno la complessità della gara a cui si accingeva a partire ..ci volle un po' a inquadrarlo ma poi (sotto gli occhi severi dello starter che si lasciava andare a considerazioni poco gentili sull'allenatore del giovane sprinter che fortunatamente non ero io ) le cose si misero a posto .il giovane emulo di Steve Williams partì e si portò alla corda ..come un provetto mezzofondista .non si fermo fino al traguardo vincendo la serie in un ottimo tempo peccato avesse fatto meno di 200 metri e ovviamente fosse stato squalificato .avevo dimenticato di dirgli che si corre in corsia, ma immaginavo che almeno questa nozione lui la sapesse .. Il rapporto con i giudici a volte non è facile e presenta momenti quasi comici anch'esso ..Era il 1979 e in un meeting ancora a Savona c'erano minimi partecipativi ..un mio amico sui 5000 aveva corso proprio qualche settimana prima in 15'49"5 ed essendo il minimo fissato a 15'50" voleva fare quella gara .Siccome lo accompagnavamo in 4 decidemmo di iscriverci anche noi alla 4x400 (minimo 3'35") mentre un altro doveva fare gli 800 ma anche lui era ovviamente senza minimo .Mi presentai alle iscrizioni con la migliore faccia di bronzo di cui disponevo, anche perché gli amici avevano decretato che ero l'unico abituato a quel ruolo ..Il giudice addetto mi appare subito burbero, occhialuto, indagatore e diffidente lo saluto deferente gentile cercando di far passare le mie iscrizioni con normalità .ma lui scruta subito i biglietti con molta diffidenza .prima di me aveva accettato con naturalezza un atleta sui 5000 che ero certo non avesse mai corso sotto i 17' .altrochè minimo e avevo visto riscaldarsi diversi avversari che sicuramente valevano di più dei tempi indicati dall'organizzazione .così avevo una certa fiducia di poter far gareggiare tutti .il nostro solerte giudice severo guarda il cartellino della 4x400 che dichiara valere 3'31" (mentre il milgior tempo di noi 4 era 3'41" ) senza batter ciglio, identico trattamento per un ottocentista accreditato di 1'57"8 e mai andato sotto i 2' .tutto regolare con commenti suoi di "bene..bene " e io come ultimo mi ero tenuto il fondista dei 5000, quello da 15'49"5 quando il minimo era 15'50" .l'unico col minimo reale .fatto davvero .il giudice lo guarda e mi guarda, sorride beffardo e mi dice "sa, io sono sui campi di gara da venti anni e conosco i furbi .questo qui il tempo non ce l'ha di sicuro .me ne intendo io, sono una vecchia volpe " in quel momento una voce interiore mi suggerì questa risposta "no, sei un vecchio imbecille perché quello è l'unico tempo reale, gli altri si sono tutti fasulli e molto fantasiosi .quelli che tu hai accolto col tuo "bene bene" questo invece .è fatto davvero, " e avrei aggiunto luogo e data della gara in cui si era svolto ma fermai il mio istinto mi ero portato dietro il risultato ufficiale di questa nel caso avessero fatto delle storie ma non lo tirai fuori dissi semplicemente "lei ha ragione, ci scusi, questo atleta ha qualche secondo in più ma ce lo faccia gareggiare per favore " il giudice allora disse "capisco, va bene, facciamo finta che 15'49"5 sia il suo tempo " la nostra 4x400 fù quarta in 3'46", l'ottocentista si fermò al primo giro perché coi chiodi sollevò un bel pezzo di banda plastica (la pista era in tennisolite e le corsi erano delimitate da strisce di plastica) che lo frustava non sapendo che accadeva si fermò ed evitò una figuraccia ..sui 5000 invece l'atleta che era stato tacciato di falsa dichiarazione giunse secondo in 15'42" migliorandosi di ben 7" e facendomi venir voglia di andare da quella vecchia volpe del giudice a farmi quattro risate ..ma mi fermai .anche quando mi passò davanti e mi salutò col suo sorriso ironico . |