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I RACCONTI DI MATTEO PIOMBO
 

Sette minuti di distacco


Quando ci si deve fermare per una ragione di forza maggiore la voglia di tornare a correre sale più dura lo stop. In quei periodi anche gli allenamenti più banali e le gare meno importanti diventano motivo di attesa……
Nel 1981 in primavera mi allenavo bene poi a aprile ebbi una specie di raffreddore,influenza non capivo bene cosa fosse. Anche il dottore aveva dubbi ma quando senti un caratteristico raglio sorrise…."pertosse"….e così a 26 anni mi trovavo a fare i conti con una malattia dell'infanzia….
Durò 4 settimane, con crisi notturne che mi facevano alzare (e con me anche la mia mamma…) Ma un martedì di maggio mi svegliai che stavo meglio, poca tosse, e una sensazione che le cose stavano tornando normali…. La domenica dopo correva una corsa in montagna che valeva per il campionato provinciale, il sabato trovo un amico che mi chiede come mai non ero più stato all'allenamento…….Gli spiego tutto e lui mi parla della corsa, dicendo chiaramente che era ovvio io non ci andassi….invece chissà perché rispondo "è perché no"……Il padre di un mio collega diceva sempre che è sbagliato correre fuori condizione, chi ti batte crede di aver battuto il solito corridore che sei e magari idealizza quel successo…ma io quel giorno volevo solo tornare a correre…come un mese prima, prima possibile…e in questo traguardo anche quella corsa in montagna poteva aiutarmi.….erano tre giri di 2,4 km. con un tratto iniziale pianeggiante, una ripida salita e una discesa nel bosco, con ancora foglie per terra, pericolosa……Parto è sono tra gli ultimi…vorrei non arrivare ultimo, il mio obiettivo è quello…..al primo passaggio su 40 partecipanti ne ho dietro solo tre…..diventano due al giro successivo e poi uno durante la discesa finale…..giunti in direzione arrivo vengo passato anche dall'ultimo che mi seguiva…e mestamente taglio il traguardo…..senza lode….da quel mio amico ho preso 7 minuti, uno al km.….un mese prima lo battevo….nessuno chiede come mai sono andato così male, e del resto che importanza ha spiegare….tre settimane dopo, allenato stavolta, vinco un diecimila in 35.50 …affibbiando un minuto al compagno….mi ero ripreso in fretta, avevo una gran voglia di tornare competitivo…non so se fu la scelta giusta correre quella corsa in montagna e se ha accelerato il mio recupero…..io credo di si, anche perchè avevo una gran voglia di correre e a volte è proprio il fisico a darci le risposte che cerchiamo quando siamo in dubbio se correre o no….