![]() |
| <<<<<<INDICE |
|
I
RACCONTI DI MATTEO PIOMBO
|
| Il massaggio cinese
A volte in un giorno in cui tutto sembra andare storto un invenzione
priva di fondamento scientifico ma molto saggia può sbloccare un
momento che sembra senza soluzione. Imperia è una bella cittadina
e nel 1976 veniva inaugurata, a inizio luglio, la nuova pista sintetica
bellissima ma di una distanza curiosa
360 metri
La
società organizzò la trasferta per il meeting inaugurale
e partimmo in pullman dal mattino
.. Un viaggio lungo ma non faticoso
era
per me un periodo di forma e pochi giorni prima avevo fatto il personale
sui 400 a Genova (54.0) e quel giorno avrei corso gli 800 con obiettivo
un nuovo personale. Avevo un 2.08.2 ufficiale ma dei test (come un 600
corso in 1.30.4) mi dicevano di poter far meglio
.La mattinata la
passammo a guardare altre gare e ci fù una brutta figura con un
antipatico allenatore dall'accento toscano
..eravamo seduti sugli
spalti e guardavamo una bella ragazza che correva in maniera strana così
argomentavamo su ciò che aveva fatto la sera prima
in maniera
un po' pesante
..seduto davanti a noi il truce tecnico di quella
velocista che ne disse due perché era infortunata ed era quella
la ragione del suo strano modo di correre
.. Il pranzo fù
frugale, dovevamo correre nel pomeriggio, e poi andammo a cambiarci
..riscaldamento
con qualche problema a trovare spazi adeguati
intanto in pista un
nostro amico era stato squalificato sui 3000
.non si era subito capito
perché
..ma ci dissero che aveva messo un piede dentro il
campo
decisione forse eccessiva
.ma che un po' raffreddò
lo spirito del gruppo
.e improvvisamente, il cielo si oscurò
e venne un secco temporale
..pioveva forte e ci chiedevamo se saremmo
riusciti a correre
..rapido come era arrivato in circa mezz'ora il
temporale se ne andò e le gare ripresero
..ma noi eravamo
un po' storditi dall'interruzione, ci eravamo riparati sotto una tettoia,
un po' d'acqua l'avevamo presa, ma soprattutto non eravamo più
dello spirito giusto
..nella prima serie un collega aveva fatto una
gara modestissima, era un ragazzo con cui mi allenavo spesso ed era affondato
in 2.12
..aveva sbagliato i passaggi
.del resto in una pasta
dove gli 800 partivano a metà curva e si facevano quasi 2 giri
e mezzo non era facile regolarsi
..Io ero demotivato, scarico, poco
convinto e a quel punto, mentre il mio allenatore era occupato con altri
atleti, mi si avvicinò l'autista del pullman che era anche un apprezzato
massaggiatore
..mi disse se mi sentivo pronto a partire e se avevo
fatto il riscaldamento adeguato, risposi che non ero affatto convinto
che avrei fatto una bella gara e lì quel signore
mi disse
di non aver paura che lui conosceva un massaggio cinese che mi avrebbe
portato i muscoli e i nervi alla giusta tensione pre gara
.mi prese
le dita e fede una pressione sull'unghia con la bese del suo pollice,
fatta con molta serietà e convinzione. Lo guardavo e, nonostante
io sia generalmente diffidente verso le cose nuove, credetti senza dubbi
a quanto asseriva
..Fatto questo massaggio a tutte le dita mi disse
"vai, sei pronto
farai il personale
." Partiva a quel
punto la mia serie
..da quella strana posizione, a metà curva
non
avrei avuto ragguagli sui 400 e sui 600 per sapere se il passaggio era
giusto, veloce o lento
.l'allenatore era sempre impegnato altrove,
la pista si era asciugata perfettamente e l'aria era frizzante al punto
giusto
dopo un temporale
.carica di elettricità
..Lo
starter non fù molto gentile, forse si era beccato anche lui acqua,
se la prese con uno che non gli rispose col numero di pettorale
.ma
fortunatamente la cosa si risolse e al pronti la tensione era quella giusta
..Partii
deciso, in quella serie di otto atleti ero a metà gruppo e cercavo
di guadagnare la corda ma senza troppa fretta
..a volte in esterna
si fa qualche metro in più ma si controlla anche meglio la gara
..così
mi metto alle costole del terzo e cerco di seguire il suo passo
.non
so chi sia ne che tempo abbia ma mi sembra vada veloce abbastanza per
me
..passato la prima volta il traguardo attacco la curva e affianco
il terzo che non vuole lasciarsi sorpassare. Devo aspettare metà
rettilineo per riuscire a superarlo
..li inizio ad avvicinarmi al
secondo
..ma il suo passo è veloce e penso solo a seguirlo
..torniamo
al traguardo e suona la campana, quello che conduce è poco avanti
ma sembra non abbia cali
..il secondo invece mi accorgo che rallenta
e lo passo
..quando inizia il penultimo rettilineo sono secondo a
10 metri dal primo e con dietro non so quanti avversari che mi sembrano
a ridosso
..sembrano tantissimi
..quando inizia l'ultima curva
e mancano forse 150 metri al traguardo sento la voce del massaggiatore
di prima che grida "vai forte, sei sul personale, metticela tutta
..nei
hai tre alle spalle che vogliono passarti"
.così spingo
a tutta e mi accorgo che il primo cerca di reagire al mio ritorno, forse
gli anno detto che lo sto rimontando
.ma a me preoccupa solo il tempo
.il
rettilineo non sono imballato e riesco a finire secondo anche se uno mi
arriva quasi a fianco nel finale
ci vuole un po' per avere
il tempo
.faccio in tempo a cambiarmi
.è 2.04.9
..il
mio nuovo personale
lo avrei battuto tre settimane dopo di
8 decimi ma quel giorno ero euforico, senza sapere passaggi ne niente
ero riuscito a fare una gara senza errori
..su una strana pista di
360 metri
.e lì capisco di dover ringraziare quel massaggiatore
e il suo massaggio cinese, il quel frangente lui ha capito che ci voleva
un invenzione per darmi fiducia
.. Non ho mai saputo se era una cosa
inventata da lui o l'aveva letta da qualche parte
.fatto stà
che per parecchio tempo ho continuato a farmi da solo il massaggio cinese
e anche oggi 27 anni dopo quando mi trovo a una gara che per ragioni di
clima mi sento sfiduciato nei miei mezzi e fragile alla partenza mi faccio
il massaggio cinese
.non so se funzioni a livello fisico e muscolare
a
me da sicurezza e ricorda una domenica d'estate, un temporale improvviso
e un risultato in cui non speravo più
.. |