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I RACCONTI DI MATTEO PIOMBO
 
Atleti…speciali

Ci sono atleti che lasciano il segno, non tanto per imprese sportive speciali, tempi, record o vittorie ma per il loro modo singolarissimo di interpretare l'atletica e il podismo in particolare. Un mio amico dice che dovremmo fare un libro "correre è brutto" parafrasando il celebre testo del prof. Arcelli e mettendosi dentro tutti i pazzi che abbiamo conosciuto in questi anni. Il primo soggetto pazzo non era ma certo ci andava vicino con le sue imprese che tali erano in senso lato. Ad esempio in un fatidico allenamento in montagna riusci a scontrarsi contro un mulo….e ci siamo chiesti se era lui a non aver visto il mulo o viceversa…certo i danni maggiori li ebbe la povera bestia che sicuramente rimase traumatizzato….Questo personaggio che tutti chiamavamo "il ramarro" per il suo sguardo stralunato una volta doveva correre i 3000 siepi…..ma la sua carriera di siepista fù davvero breve.…partì…fece il tratto piano, salto la prima barriera e ricadde quasi incolume ma sulla riviera si fermò un attimo…guardò l'acqua della fossa e si girò indietro…rinunciando a quel rischioso salto……estremamente unico è poi il fatto che questo atleta non avesse un modo di procedere lineare ma zigzagante….privo di qualsiasi logica….forse "il ramarro" aveva problemi di equilibrio…e lo vidi bene in una notturna dove procedeva in fianco a un altro atleta che ben conosco. Io ero subito dietro e quando i due arrivavano davanti a un cassonetto invece di spostarsi "il ramarro" per lasciar superare il restringimento all'altro lo chiudeva….questo protestò ma "il ramarro"…perso nella sua visione lontana…non se ne accorse neppure…ci sono persone che non vivono sulla terra e così questo personaggio che di curioso aveva parecchie cose come il modo di mangiare…..senza remore ne misura….si abbuffava talmente da…far si che chi si sedeva vicino a lui ricevesse spesso pezzi dei suoi alimenti….non parliamo poi del bere e della sua "propensione vinicola" che di problemi ne procurò diversi. Specialmente post pranzi e con convitate di bell'aspetto….di questo personaggio un episodio significativo che la da dimensione di come vivesse fuori dalla realtà presente è accaduto a una corsa in montagna….il gruppo era condotto da due atleti che sparirono quasi subito…"il ramarro" seguiva conducendo altri due atleti nelle posizioni dal terzo a quinto posto…a un certo punto davanti a "il ramarro" si para un tronco che sbarra la strada in maniera evidente….all'epoca (anni '70) le segnalazioni delle corse non erano sempre esenti da pecche e quegli organizzatori avevano deciso di dirottare così i concorrenti verso il tracciato….ebbene "il ramarro" senza esitare prosegui scavalcando il tronco e lo fece tanto convinto che i due atleti con lui erano talmente persuasi della validità di quella scelta dal seguirlo……in un bosco che li portò parecchio fuori strada…..Non era l'unica volta che il nostro amico sorprese con sue decisioni…in una gara diversa svolta sotto la pioggia il percorso prevedeva lunghi tratti in quelle strade sterrate e ghiaiose che quando è piovuto sono piene di pozzanghere…la logica è evitare se possibile queste pozzanghere ma "il ramarro" immarcescibile quel giorno se le fece tutte e talmente convinto da inzaccherare più di un avversario…qualcuno se la prese e si arrabbiò ma "il ramarro" non capì nemmeno cosa aveva fatto…..per lui "era la strada più breve"…ancor più curioso il suo comportamento in una trasferta fatta in pulmino….partecipava alla stessa una ragazza di 16 anni molto sportiva, in tanti sensi…anche non prettamente agonistici…ragazza molto dotata e con scarsa moralità…anzi nulla…durante il viaggio più d'un atleta aveva cercato di mettere le mani nella sua scollatura con fare furtivo senza ricevere proteste ne schiaffoni…"il ramarro" che non voleva essere da meno si appostò ma sbaglio mira, complice il buio di una galleria mise la mano…nella scollatura..dell'allenatore….che gli chiese cosa stava facendo….e "il ramarro" rispose "ma lo facevano tutti…"
Sicuramente un atleta curioso era anche un tizio di altezza non rilevante (1,52) ma dall'ambizione e dall'autostima davvero spropositate…costui parlava con gli amici della sua carriera sportiva (invero limitata a corse non competitive su strada) e una volta che venne in pista e fece qualche gara si vantò di aver realizzato "dei record personali"….narrando queste imprese come eccezionali….sorprendente fù anche che quei suoi amici, che conoscevo bene, vennero da me a dichiararmi la loro ammirazione per costui, e mi dissero "sai lui fa dei record personali…"
Questo personaggio aveva molte caratteristiche curiose come il negare sempre di allenarsi, quasi fosse una colpa cercare di migliorare le proprie condizioni….Negava sempre e quando lo si trovava in giro magari in abbigliamento sportivo addirittura si fermava…dicendo che faceva solo una passeggiata…..Aveva un cipiglio davvero severo e sicuramente raccontava ben più della realtà enfatizzando i suoi risultati…..ricordo benissimo diverse persone che ne citavano le imprese senza grandi dettagli ma come se si trattasse di un campione…di millantatura di certo….
Era aiutato in questa azione dalla sua scarsa conoscenza di metro e cronometro….ad esempio una sera asserì di aver corso 10 km. in allenamento "in circa 32'….." io che facevo 35' in gara e lo battevo regolarmente rimasi sorpreso….volevo capire qual'era l'arcano……in primis il tempo lo aveva preso con un orologio analogico…."guardando dov'erano le lancette…" poi non era certo andato in pista a fare il suo exploit dove i giri sono davvero di 400 metri….ma in un circuito in asfalto che lui considerava lungo "almeno mezzo km."….si da poi il caso che quel giro risultò di circa 450 metri e la sua impresa rimase tale solo per lui, e per i suoi ignari ascoltatori….. Ma lui era uno specialista in salita e in ogni corsa dove non era soddisfatto del risultato la sua frase preferita era "non si adatta alle mie caratteristiche fisiche"….e in realtà non ne trovò mai di adatte…allora non si correvano i km. verticali…ma forse anche li avrebbe lamentato che "c'era poca salita per vedere le sue caratteristiche fisiche" Di un tipo speciale parliamo poi anche per un singolare soggetto che ha parecchio nell'aspetto del mitico Dorando Petri…stessi baffi, stesso abbigliamento….ma una testa unica…..Il suo primo exploit fù quando lo conoscemmo..dichiarò di aver fatto atletica da giovane e lì rizzai le orecchie per captare qualche sproposito che venne subito…gli chiedemmo che gare e lui senza scomporsi rispose "i cento metri e la maratona" come se fossero due distanze abbinate…..La sua specialità però la scoprimmo a una campestre….di 12 km. Era una gelida mattina di gennaio, l'Epifania…..il tracciato era di un km. e prevedeva un tratto pianeggiante in un prato gelato e una collinetta da superare in zona non visibile da tutto il percorso. Feci quella gara con due colleghi e restammo insieme dall'inizio alla fine….il nostro baffuto rivale era dietro e viaggiavamo sui 4' al km……il terreno era talmente gelato che uno di noi tre che aveva sventatamente messo le chiodate se ne pentì amaramente….Ci riferivamo col nostro inseguitore quando passavamo sotto una pensilina….al terzo km. avevamo duecento metri di vantaggio che aumentavano nel tratto piano (e lo vedevamo da un altro riferimento) mentre diminuivano radicalmente dopo la collina. Aumentammo il ritmo tutti e tre per non farci raggiungere e sembrava ci riuscissimo, ma passata la collinetta quella rimontava sempre…..finimmo davanti non non di molto e facemmo a lui i complimenti, per guadagnare terreno su di noi in certi tratti che viaggiavamo a 3.45 al km. lui doveva essere andato a 3.30…..
Ma la verità ci fù rivelata il giorno dopo da un altro atleta che era dietro al furbo baffetto…..quest'ultimo una volta ai piedi della collinetta guardava bene di non essere notato e la evitava…passando sotto la banda che delimitava il tracciato….. Si dedicò poi anche alla marcia, con uno stile tutto particolare e con lo scopo…..di vincere qualche gara…..un'altra sua caratteristica era di dare il massimo alla partenza e poi "non capire" come mai aveva dovuto rallentare….corse una gara su strada di 36 km. e parti a ritmo elevato….aveva 39.30 sui 10.000 (suo personale mai migliorato realmente….) e partì a spron battuto talmente che..passò al 10 km. in 38.30…restano molti dubbi su quella segnalazione e anche sul suo cronometraggio …ma invece è certo che finì in crisi nera a 5' al km……e disse subito "andavo così bene all'inizio…non capisco come mai non ho tenuto quel passo per tutta la corsa"…sui suoi cronometraggi esiste poi una casistica tutta particolare….oggi tutti corrono col cronometro e schiacciano all'arrivo solitamente sulla linea del traguardo o al massimo (per evitare insulti dai giudici preposti) subito dopo….ebbene lui lo schiaccia ben prima cosìcchè il tempo ne risente in maniera favorevole…spesso accade che arriva dietro ad avversari…ma con un tempo inferiore a loro, ecco spiegati in parte suoi limiti inarrivati….sua specialità sono "le corse in pianura"….una volta in una mezza maratona bastò un cavalcavia autostradale per fargli dire che "aveva perso un minuto…." Poi un'altra sua caratteristica sono i record fatti da solo…..come quella volta che tenevamo un campionato sociale, facendo sfide tra noi sulle varie distanze. Di solito andavamo sulla fiducia, bastava che il risultato fosse fatto con testimoni attendibili…un giorno troviamo nel foglio predisposto che questo baffetto malizioso aveva corso i 5000 in 18.36…..tempo sensazionale per uno che mai era sceso sotto i 19'….e vantava come miglior tempo ufficiale 19.15……ci incuriosiva il fatto che quel risultato fosse stato fatto il sabato prima alle 15,00 quando non c'era nessuno in pista….ma ancor più curioso che quel giorno ricordammo poi che era piovuto tutta la mattina e la pista in tennisolite era zuppa e fradicia d'acqua….chiedemmo al custode se quel giorno avesse visto qualcuno correre e ci confermò che aveva chiuso il cancello essendo la pista inagibile…..ma quel signore continuava a dichiararsi convinto di quel tempo come del 36.40 da sui fatto sui primi 10 km. di una maratonina…..che però aveva cambiato punto di partenza rispetto agli anni prima di almeno 500 metri….