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I
RACCONTI DI MATTEO PIOMBO
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| Una piccola freccia gialla nella nebbia
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Novembre è un mese in cui l'attività podistica si riduce, anzi una volta era addirittura finita e non si correva più dopo il 31 ottobre ..le poche gare che restano sono particolari, sanno di fine stagione, hanno un aria particolare e anche un clima Così una domenica di quel mese abbiamo deciso di andare a fare una corsa in un paesino su una collina, organizzata molto artigianalmente dalla locale Pro Loco, poco pubblicizzata, e che pensavano avesse pochi partecipanti ..C'era una nebbia fittissima quella mattina e arrivammo sulla piccola piazzetta di questo paesino con molta prudenza scendiamo dall'auto e vediamo subito ombre attorno a noi, altri partecipanti, anche atleti di buon valore nella zona ..Ci iscriviamo pagando una somma leggermente maggiore del solito e ricevendo la solita maglietta Cominciano a scaldarci e arrivano le nove, ora del via, senza che la nebbia si sia minimamente diradata ..ci chiediamo tutti se vedremo le indicazioni del percorso, se non ci perderemo in quelle colline ..Alla partenza siamo un centinaio, non credevamo ci fosse tanta gente ma non c'erano altre corse in giro Subito si va in discesa, su asfalto ..le frecce sono piccole ma gialle e vistose ..e compaiono come lanterne nel grigio della nebbia, davanti ho una decina di atleti e sono con due compagni ..siamo ora in salita e nel secondo km. dei 10 che, secondo gli organizzatori, doveva esser lunga la corsa Nel finale di stagione avevo fatto i 10.000 in 36'50" ed ero quindi in buona forma, avevo 40 anni e i miei due colleghi erano più giovani ..e con tempi migliori dei miei ..cercavo di stare con loro davanti solo nebbia mentre salivamo e solo dopo un po' cominciamo a raggiungere uno e a superarlo, poi un secondo e la salita finisce ..ci lanciamo in una discesa abbastanza ripida alla fine della quale troviamo una strada larga, pianeggiante, a doppia carreggiata con le righe bianche ben evidenti ma senza più freccette gialle per il percorso saremo sulla strada giusta ? Avremo sbagliato .? Davanti vedo una sagoma in corsa e capisco che è un avversario così mi porto al comando del gruppetto e raggiungo questo atleta .è in crisi e siamo verso i 25' di corsa quando inizia una salita più impegnativa della precedente .la strada è asfaltata e stretta e continue sono le curve .raggiungiamo e superiamo altri due atleti in difficoltà e chiedo al secondo quanti ce ne sono davanti mi dice "uno solo ma deve avere parecchio vantaggio" .e mi dice il nome di un atleta che ha 31'30" sui 10.000 .troppo forte per noi tre ..che però sentiamo di avere la possibilità di fare una buona gara ..arrivati alla sommita della nuova salita scendiamo ancora a guardo il cronometro che segna 35' .pur con tutte le salite fatte non dovrebbe mancare molto invece le solite freccette gialle entrano nella nebbia più fitta e i miei due compagni mi staccano ..in discesa si lanciano senza remore mentre io ho un po' paura, anche dell'ingnoto che si nasconde dietro alla nebbia .così vengo staccato a fondovalle ho davvero il timore di aver sbagliato strada, vedo un cartello che indica la città vicina a 5 km ..e mi chiedo verso cosa stò andando ? Sono perso nella nebbia ? Dove è l'arrivo . Dove sono gli avversari ? Stò vagando a vuoto ? La nebbia ingloba tutto, tutto è silenzio, solitudine, sembra un mondo irreale, non passano auto, non si vedono case, solo alberi, prati, strada e nebbia ..rumori non se ne sentono, ma sono ancora sulla terra o in un'altra dimensione ? C'è qualcun altro che stà correndo da qualche parte ..muovo un passo dopo l'altro cercando di non perdere il ritmo, di spingere come se avessi avversari da raggiungere o dovessi difendermi dal ritorno di qualcuno ma non vedo nessuno davanti e nessuno dietro ma c'è qualcuno davanti o qualcuno dietro da quanto tempo vago solo nella nebbia più fitta un minuto .un ora o tutta la vita .sembra davvero di essere in una realtà diversa in un mondo parallelo ..Ma improvvisamente dal muro di nebbia compare una timida freccetta gialla, piccola ma evidente e mi sento più fiducioso, indica la salita ed è una salita non lieve ma non importa, sono sul tracciato e salgo ..ormai sono più di 40' sarà pur quasi finita stà corsa .salgo e improvvisamente mi trovo in mezzo a un gruppo di case che riconosco, è dove siamo partiti, cerco ogni residua energia e dietro un ultima curva trovo un tavolino con vicino due ragazze intirizzite ..mi dicono che è il traguardo .e mi fermo fermo anche il cronometro che segna 48'25" .alla faccia dei 10 km vado a bere un po' di thè e mi cambio, sono quarto assoluto e quindi tra i premiati, ho battuto anche alcuni atleti con tempi migliori dei miei .la premiazione è rapida e partiamo subito per tornare .sempre immersi nella nebbia più fitta nonostante siano ormai quasi le 11 del mattino ..passiamo da vari tratti della gara e ritorno con la mente ai pensieri di quando mi sentivo perduto .e mi chiedevo dove sarei finito non passavano auto, non si vedevano persone, sembrava un mondo irreale sembrava di essere fuori dal mondo .poi per fortuna in mezzo alla nebbia, al silenzio e alla solitudine è apparsa quella piccola freccia gialla ..ne vedo una uguale alle altre e la ringrazio .in quel momento è stata davvero una visione provvidenziale .. |