<<<<<<INDICE
I RACCONTI DI MATTEO PIOMBO
 
Un giro di asfalto di 450 metri

Quando ci si allena sempre nello stesso posto, strada o pista, parco o altro, si diventa affezionati a quel luogo e quasi i risultati in qualche modo sembrano dovuti anche alla "sua collaborazione" come se avesse una personalità…. Ho avuto diversi posti abituali di allenamento ma in particolare uno mi rimane in mente, il primo che mi ha visto podista. Non era un impianto ad hoc anzi penso che chi lo ha costruito (diciamo così) lo pensava in funzione di ben altro che non di ripetute di corsa…..Si tratta in realtà di un marciapiede, che circonda un edificio scolastico al cui interno era la palestra dove si allenava la mia società. Era lungo 450 metri misurati più volte con la rotella ed era in alcuni tratti molto largo (quanto una strada a doppia carreggiata) e in altri stretto (un metro circa) con quattro curve secche a novanta gradi che diventano difficili se stai facendo ritmi veloci o…..c'è traffico pedonale….totalmente disinteressato alla corsa….. Due rettilinei sono lunghi circa 170 metri e i due corti 65 circa…..Il luogo divenne la nostra pista d'allenamento per una ragione di opportunità….siamo nell'inverno 1972-1973 e la neonata società per cui sono tesserato svolge i suoi allenamenti in una vecchia palestra risalente agli anni '30 e che di migliorie da almeno vent'anni non ne ha viste molte….pavimento nero di linoleum con righe rosse per un campo di basket….due canestri, un quadro svedese…qualche materasso…..pochi e vecchi attrezzi (clavette in legno…). Le prime sedute le feci come "velocista", tale credevo di essere per aver vinto sfide con gli amici sul campo di calcio e per aver sempre curato le mie ali (facevo il terzino) strettamente senza perdere da loro in velocità….facevamo degli sprint nella squadretta di calcio in cui giocavo e battevo quasi tutti…..quindi…..Ma la prima seduta da velocità mi annoiò parecchio, "sui blocchi, giu dai blocchi" studio delle varie posizioni delle mani alla partenza…talmente mi annoiò che prima che finisse dissi all'allenatore "io andrei fuori a fare qualche giro di corsa…". Capì forse benissimo che quella tititera non mi interessava e mi disse di andare. Non avevo tuta quella sera, ero veastito "da calciatore", non sapevo ancora se avrei continuato a fare atletica o…mi sarei subito stufato….così uscii in maglietta a strisce verticali biancorosse e pantaloncini blu a fine ottobre e conobbi quella sera il "circuito delle elementari"…..Altri stavano girando senza sosta e mi accodai a un gruppo, c'erano diversi aspiranti fondisti e facevano chi 5 chi 10 giri….il giro come accennato era un marciapiede quasi tutto pianeggiante (c'era una piccola discesa alla terza curva e il rettilineo più stretto saliva gradualmente ma di poco) Questo circuito era intorno a un edificio scolastico come detto (in cui avevo fatto le elementari…) e dalle 6 in avanti ci passavano coppie di innamorati, gente che veniva dal lavoro o da fare la spesa….ragazzi….noi dovevamo trovare lo spazio per evitare queste persone che però pian piano erano sempre più rare….alle 7 non passava più nessuno….circolavano però le auto tutto attorno coi loro scarichi ma a metà anni settanta non erano ancora un vero traffico nella mia cittadina…..La prima sera feci sette giri….non sapevo allora la distanza (3150 metri) ne che iniziava per me un epopea……due giorni dopo arrivai a 10…poi 12……il mese seguente ero regolare sui 20 giri che poi diventarono 22 perché corrispondevano circa a 10 km. Mi allenai su quel circuito tutti gli inverni per 8 anni……senza interruzioni, da ottobre a marzo, quando poi andavamo ad allenarci in pista……e divenne un vero a proprio test su distanze fisse…..si correva "il giro" di cui per un periodo detenni il record con 1'12"0……lo migliorai tre volte ma non era più record…..altri più veloci di me fecero tempi inferiori, poi il giro ebbe due varianti, con tre curve e con quattro a seconda se si partiva da un angolo o a metà rettilineo….feci il primato anche sui due giri (2.44.3) e tre giri (4.10.8) e quest'ultimo fù quello che resistette di più…..diventammo esperti nel calcolare i rapporti tra il nostro giro e i km. ortodossi…..c'erano vere e proprie gare mentali quando si facevano allenamenti lunghi a dare ragguagli, nel gruppo uno teneva il tempo e gli altri i vari calcoli tipo passo al km. ipotesi finale e verifica se lento o veloce….eravamo tutti calcolatori….tutti no, qualcuno faticava a capire anche le basi del tempo per la difficoltà a rapportarsi in sessantesimi….ogni tanto qualche errore clamoroso….come in non dimenticato "tre e novanta al km." di un atleta che non aveva molta dimestichezza coi numeri…..Un inverno iniziammo casualmente una sfida a chi aveva fatto più giri…..il record doveva essere 40 e allora una sera arrivammo a 45 poi 48 e 50…la settimana dopo uno tentò di batterlo ma si dovette fermare prima…causa fidanzata che voleva parlargli con urgenza…..e che poi lo piantò…..ci provai poi io (col giro, non con la ex fidanzata che era certo soggetto più interessante del giro…) prima raggiunsi quota 55 poi 58….
E riuscii a fare 60 giri, una famosa sera di cui la metà dovetti sciropparmela da solo…finii tardissimo e quando andai a cambiarmi stava arrivando una prepotente squadra di pallavolo….e in quel periodo la convivenza con quei maleducati non era facile…..ma avevo fatto il record……Durante quei giri incontravamo personaggi di ogni tipo, una coppia era diventata per noi spettacolare….lei aveva una A112 verde con tetto bianco e veniva ad aspettare lui…..era una ragazza non particolarmente carina ma portava sicuramente dotata fisicamente, una quinta di reggiseno… arrivava puntuale a una certa ora, il ragazzo entrava in auto e "si salutavano" in maniera molto calorosa….credo che più di una sera abbiamo prolungato il defatigamento per vedere che faccia avesse lui dopo il prolungato tete a tete…..Un'altra coppia passeggiava tranquilla tutta la sera tenendo l'intera larghezza del nostro circuito, noi nella parte centrale dell'allenamento spesso facevamo ritmi (troppo spesso capisco oggi, visto anche il periodo invernale…) Così chiedevamo loro strada, prima solo con toni decisi, poi arrabbiati….una sera che quello si è volta, ci ha visti arrivare e non si è spostato abbiamo deciso di dargli una bella spallata….aveva in mano dei fogli…..credo che ci fossero fogli ovunque…sicuramente dal giorno dopo passeggiavano altrove, più tranquilli loro, più contenti noi…..Un'altra ragazza veniva lì tutte le sere ad aspettare penso un parente che la riportasse a casa in auto. Una bionda molto carina che si piazzava in un punto strategico e noi che a quell'ora eravamo alla fine continuavamo anche lì a girare per rivedere la bionda…finchè non arrivava la sua auto…..e spariva…..Era un circuito che temprava alle gare indoor, quelle quattro curve a novanta gradi avevamo imparato a affrontarle nella maniera migliore, stringendo in entrata e allargando in uscita…..ma ogni anno ci voleva un po' a ritrovare questa abilità…..Quante sere invernali con nebbia e umidità micidiali giravamo lì intorno…..dove almeno avevamo meno problemi di auto, traffico e un giro misurato…..Ricordo il famoso test dei "tre lampioni"…che fronteggiavano l'edificio scolastico e che erano la prova di sprint….si trovavano nel lato più largo del giro, che permetteva di correre in 4 o 5 affiancati senza problemi….in realtà i lampioni erano quattro ma tra il primo e il secondo ci si lanciava e una volta raggiunto il terzo lo sprint era serrato……….l'arrivo era all'ultimo lampione della fila, 90 metri dopo la partenza…quante signore abbiamo un po' spaventato vedendo arrivare 3-4 o anche 5 sagome nere nel buio lanciate a piena velocità…..Su quel circuito si snocciolavano i giri e i sogni per la nuova stagione, preparavamo le campestri….consumavamo le suole delle nostre Adidas Roma (la scarpa allora più usata, non esisteva la Nike o Saucony o le marche venute fuori dopo…)…..Poi quando arrivava un novizio il giro delle elementari diventava una specie di test di validità…..una volta un nostro amico disse che conosceva uno che si vantava di essere molto forte a correre e portava a credito i suoi risultati nelle corse non competitive. Negli anni settanta queste erano molto diffuse e le facevano anche corridori validi, tesserati Fidal che cambiavano nome per non essere squalificati o anche podisti che facevano solo quelle e non attività agonistica…Questo presunto campione venne una sera "in civile"….vestito cioè da passeggio…guardò la tabella dei record del circuito con fare sicuro e chiese "che ha il record sui 3 giri ?" E un mio amico mi indicò perché all'epoca ero io il detentore…4'10"8 su 1350 metri…..ma con le 4 curve a novanta gradi valeva forse qualcosa meglio del suo facciale…..Il tizio disse che l'indomani sarebbe venuto a batterlo…..e così il giorno dopo lo vedemmo cambiarsi…..e invece di scambiare con noi qualche parola si mise a riscaldarsi da solo….quella sera dovevamo fare un lavoro un po' duro, dopo i 4 km di riscaldamento e gli allunghi soliti. Un doppio giro veloce, recupero 5', un triplo veloce recupero 5' e ripetere le due prove…..quel tizio però voleva anche sfidarmi e mi disse se correvo con lui il triplo, gli dissi che se voleva poteva fare con noi il primo o secondo triplo della serie….non sarei stato al massimo ma almeno lo avremmo impegnato un po'……molto sicuro di se accettò…..feci tutto normalmente e il primo triplo chiusi in 4'22"…..i doppi tiravo un po' meno ma comunque era ovvio che al secondo triplo fossi abbastanza provato….ma ero in piena forma, avevo vent'anni….e sicuramente più abitudine a un ritmo veloce di uno che correva solitamente 10-12 km. a passo uniforme…..Comunque ero convinto di perdere ma che non avrebbe battuto il mio record……Partiamo in quattro e gli altri due non erano pivelli…anzi mi avrebbero poi tolto quel record…..in seguito…..
E a condurre e uno dei due "altri" ma dopo un rettilineo (che erano di 170 metri circa) lo sfidante è talmente convinto dei suoi mezzi che passa a condurre e noi dietro …a vedere come va a finire…al primo passaggio sempre il tizio davanti con noi tre a ruota…..tempo 1'25"……molto veloce per doverne fare ancora due di giri….il tizio cerca di reggere il comando ma non va come noi che lo passiamo e al passaggio del secondo giro conduce un mio amico in 2'55"…dietro a noi sentiamo lo sfidante che fatica parecchio a tenere quel ritmo ma non vuole mollare..era più forte di quanto pensassi…..a quel punto allungo io e vengo seguito dall'altro corridore che nel rettilineo prima del tratto finale mi passa e finiamo nell'ordine, lui primo (4.18) io a qualche secondo e il nostro compagno sotto di poco ai 4.20…lo sfidante era già a cambiarsi e non l'abbiamo più visto, peccato ….non era un corridore disprezzabile, se solo fosse stato meno presuntuoso….. Il giro delle elementari, come lo chiamavamo, oggi è deserto, alla sera non ci corre più nessuno…..i ragazzi che fanno mezzofondo sono pochi e corrono altrove. C'è molto più traffico e dalle sei alle otto li vicino passano moltissime auto, l'aria è molto meno respirabile per chi ha bisogno costante di ossigeno, anche la palestra ospita altre attività…..ma quando mi capita di passare di lì verso quell'ora in autunno o inverno e a calpestare quell'asfalto qualcosa riporta alla mente quegli anni di giri veloci….quell'atmosfera…delle volte lo ammetto che se ho tempo faccio tutto il giro….camminando….e quando esco dall'ultima curva, dove di solito si tirava fuori tutto in un finale serrato, sento quasi il fiato dei compagni di allenamento protesi per superarmi o comunque per chiudere un altro giro veloce…..