| Due esperienze non esaltanti
La mia carriera di allenatore è durata alcuni anni, mi ha dato
diverse soddisfazioni grazie ad allievi e allieve di buon valore ma anche
due esperienze non esaltanti
legate ai campionati italiani giovanili
..
Allenavo un marciatore di questa categoria che faceva 53' sui 10 km. non
sarebbe stato il minimo per i campionati allievi ma essendo campione regionale
vi poteva partecipare lo stesso
.la sua ambizione era arrivare al
traguardo con un buon tempo, magari il personale
Il primo anno
era il 1988 e i campionati erano a Massa Marittima a metà ottobre
.faceva
un freddo notevole per via del vento qual giorno quando partimmo in treno
e a Genova trovammo anche la pioggia
.ad aspettarci
..fortunatamente
a Massa era solo coperto così all'uscita prendemmo il bus per la
zona dove era il nostro albergo, fissatoci tramite l'organizzazione dei
campionati
.quando scendemmo alla fermata prevista e indicataci dall'autista
chiedemmo dove era l'albergo in cui eravamo prenotati e ci dissero lì
vicino
iniziammo a camminare e
.ci vollero 35' per arrivare
in questo "albergo"
con borsa sportiva e valigia
in
realtà si era in bassa stagione, gli unici ospiti erano atleti
che facevano quei campionati coi loro allenatori e il clima era tutt'altro
che cordiale
la stagione forse era stata magra e comunque venimmo
accolti senza alcun entusiasmo
..
Andammo in camera e la trovammo molto spartana, stretta talmente che per
cambiarci in due dovevamo fare i turni
..Era quasi ora di cena e
scendemmo a mangiare per tirarci un po' su
.ma ci venne servita una
minestra di colore rosso poco invitante
finchè non l'assaggiammo
.sembrava
buona
.il secondo era un pezzo di formaggio senza infamia e senza
lode e poi frutta
niente caffè
non era previsto
.
Ci andammo a sedere nel loggiato e arrivò un splendida ragazza,
alta, elegante e molto sexy
.sembrava un attrice
..era solo
l'incaricata dell'agenzia che doveva ritirare le nostre quote, pagammo
tutto il soggiorno la prima sera e anche se la ragazza era uno spettacolo
..non
eravamo proprio contentissimi
..di sborsare tutti i soldi anticipatamente
.la
nostra visione sparì in 30"
..e tornò a campeggiare
la figura scarna dell'albergatore e della sua giunonica moglie, ben meno
interessanti
ci sedemmo ancora a fare due chiacchiere con altri
ospiti, con noi era un allenatore di ostacolisti che conoscevo, pieno
di se e presuntuoso che sino a quel giorno mi era solo un po' antipatico
..quella
sera mi divenne odioso, parlava di atletica come se fosse stato lui a
inventarla, dava giudizi su tutti e tutto, e guarda caso solo lui capiva
qualcosa
..non ne potevo più e allora decisi di lasciare il
mio allievo a guardare la TV e andare a telefonare a mia madre per dirle
che eravamo arrivati, ovviamente in albergo il telefono era privato e
andai così a una cabina, lì vicino
era sabato sera
e guardavo le auto passare con le coppie e mi chiedevo che ci facevo lì,
cosa mi aveva portato a 34 anni a sprecare così un weekend tra
minestre rosse, albergatori maleducati
.tecnici presuntuosi
.ma
a mia madre dissi che andava tutto bene, il posto era bello, l'indomani
ci sarebbe stata la gara
.al mattino andammo a ritirare i pettorali
e a confermare l'iscrizione
.il tempo era sempre coperto e la gara
del mio allievo era alle 18,30
a pranzo sperammo in qualche
piatto che ci tirasse su
ma arrivò una pastasciutta condita
con un sugo bianco appetitoso che non era male, un po' piccante forse
alle
4 andammo al campo in auto con un tecnico di lanciatori, molto gentile,
educato e col quale feci amicizia
ben diverso da quello della sera
prima, almeno non credeva di aver inventato lui l'atletica
Al campo guardavo le gare e facevo caso anche ai miei colleghi, alle varie
caratteristiche, a quelli sempre in movimento, a quelli sempre fermi e
quasi senza espressione, a chi parlava coi suoi allievi vivacemente e
a chi lo faceva con flemma
..Il mio unico allievo fece il suo riscaldamento
e alle 18,30 mentre era già buio partì la gara
.teneva
un ritmo regolare e io gli davo i passaggi guardando la tabella
..viaggiava
per fare circa 53'
..era quindicesimo
..quando arrivò
all'ultimo giro glielo dissi ma sul traguardo i giudici gli indicarono
che doveva fare ancora un giro
continuò a marciare e così
fece
10.400 metri
.andai a chiedere ai giudici ma furono irremovibili
.il
risultato era quello
.54'35"2
..con un giro in più
..avrebbe
fatto il personale quella sera senza quell'errore ma non c'era modo di
aver giustizia così tornammo abbattuti in albergo, dove il mio
allievo fece subito la doccia
.faceva un po' freddo e lo consigliai
di farla ben calda
.ma anche l'acqua calda per quell'albergo era
razionata
.così mi disse di aver fatto in pratica una
doccia fredda
.nell'albergo vicino c'era una ragazzo della
mia città che era cadetto che si era reso famoso oltrechè
per i meriti sportivi (che gli varranno poi titoli nazionali, europei
e mondiali quando diventerà più grande) per aver raggiunto
una ragazza in camera calandosi dalla finestra con un lenzuolo
..e
poi una volta pescato in flagrante da un tecnico nel bagno della camera
di questa ragazza aver trovato la scusa che il suo di bagno non funzionava
.scendemmo
a cena e c'era la solita pastasciutta condita con sugo bianco piccante
..il
mio allievo la mangiò e ne volle ancora, lo invitai a limitarsi,
era sera e poteva aver problemi a dormire ma non mi ascoltò
.dopocena
di nuovo sul patio e per un attimo passò la visione del giorno
prima, sempre bellissima ed elegante, sempre di fretta e diretta a chissà
quale appuntamento
..10" dopo era scomparsa lasciando il suo
profumo e con sottofondo la voce dell'odioso tecnico degli ostacoli a
cianciare di come avrebbe riformato lui l'atletica italiana
constatato
che il mio allievo era immerso nella visione della Tv e tranquillo andai
di nuovo a telefonare a casa
..al ritorno il mio allievo disse che
voleva andare a dormire, lo accompagnai tanto non c'era nulla da fare
e
una volta in camera vomitò tutta la cena sul pavimento
scesi
per vedere se potevano venire a pulire ma la cameriera mi mise in mano
un secchio, una paletta e una scopa ..
con fare deciso
salii
e feci pulizia
..il mio allievo era a letto e dormiva senza problemi,
mi sedetti sulla sponda del mio letto e guardai fuori
la strada davanti
all'arbergo con le auto che passavano piene di coppie che andavano a divertirsi
..avevo
ancora voglia di allenare ? Ma forse la saturazione di una cosa avviene
poco a poco e non era giunta ancora per me
..Al ritorno a casa per
3 giorni soffro di stomaco per quei terribili sughi bianchi e quella minestra
rossa che fortunatamente non ho mai saputo cosa contenesse davvero
..ma
è meglio così
. Un anno dopo stessa situazione e stesso
allievo da accompagnare a Caorle per un altro campionato italiano sempre
sui 10 km. di marcia e sempre con circa 53' di personale
..nessuna
velleità di classifica, solo "arrivare" con un buon tempo
(e magari a giri giusti
) Arriviamo a Venezia Mestre dopo un viaggio
in treno lungo e caratterizzato da un compagno di vagone molto particolare
.quando
saliamo a Milano lo scompartimento è occupato da un tipo biondo,
robusto e distinto
.sembra un tedesco
una bella ragazza mora
.dalla
minigonna che è forse fattore primario nella mia scelta di quella
cabina e da una tizio che voracemente magia un pollo arrosto
..Ci
siediamo con la segreta speranza di arrivare a conoscere la bella ragazza
.ma
a Bergamo quella dea si alza e ci saluta gentilmente per scendere
allora
mi concentro culla campagna mentre il mio allievo legge un libero di scuola
.improvvisamente
sento un puzzo pazzesco ma fuori si vedono i vasconi di un depuratore
e penso sia quello
..il presunto tedesco emette suoni intelliggibili
ma chiaramente di protesta, grugniti verso il divoratore di polli che
imperterrito spolpa il suo parso
..la scena si ripete 15' dopo ma
stavolta niente depuratore
.il presunto teutone stavolta dice
qualcosa nella sua lingua suppongo germanica
..ma nessuno di noi
lo capisce, si rivolge al mangiatore di polli ma cosa vuole da lui ?
..Terzo
atto a Verona e stavolta l'intensità dell'odore è talmente
forte che il "tedesco" si alza, va in corridoio e riempie di
improperi incomprensibili il colpevole
..costui finalmente si alza
ed esce dallo scompartimento poco prima dell'arrivo
..passiamo poi
davanti al gabinetto prima di scendere e lo facciamo in fretta, una puzza
tipo la precedente ma più forte arriva fuori dalla porta aperta
da dove compare, serafico, il mangiatore di polli con un ingenuo sorriso
stampato sulla faccia
.Caorle non è vicino a Mestre e per
arrivarci prendiamo un pullman
.dopo un bel po' siamo all'albergo
.qui
il servizio è meno scarso dell'anno prima, ma la località
è simile
..tutti alberghi e in bassa stagione un aria deprimente
dopocena
andiamo in centro che qui esiste ed è animato dai tanti ragazzi
che fanno le gare, e troviamo uno (il futuro campione
..famoso l'anno
prima per la faccenda del lenzuolo per entrare in camera di una ragazza)
abbastanza alticcio, anzi quasi ubriaco
..aveva fallito la sua gara
e girava per cercare l'atleta che lo aveva danneggiato
..per fortuna
il mio allievi è meno turbolento, troviamo conoscenti, sentiamo
gente e più tardi andiamo a dormire, l'indomani la gara e
stavolta
si spera meglio dell'anno prima
..Fa freddo anche qui, è coperto
ma
la mattina dopo si schiarisce e viene fuori il sole
..la gara parte
a metà mattina di domenica
il mio allievo è dietro,
penultimo su una ventina di partecipanti
dopo due km. si vede sventolare
davanti la paletta rossa della squalifica
e non si ferma, devono
quasi convincerlo
.non ci crede
.solo una settimana prima ha
vinto una gara di 3 km. a Genova ricevendo i complimenti di giudici per
la sua marcia corretta
.."forse non andrà veloce come
i primi ma certo è più corretto nell'azione di loro"
dico io a un tecnico emiliano conosciuto sul posto
e lui, più
esperto di me, risponde saggio "sa qualcuno devono pur squalificare
per giustificarsi di ammettere marciatori scorretti come i primi
.e
prendono una di una società che non conta
"
.ce
ne torniamo anche stavolta in albergo amareggiati
.delusi, non solo
dall'evento, ma da un certo modo di fare le cose
..Nel tardo pomeriggio,
dopo pullman e due treni, arriviamo a casa stanchi e ancora un po' arrabbiati
..il
mese dopo mi sono dimesso dalla carica di allenatore, in fondo un po'
mi è spiaciuto, avevo un buon rapporto con diversi allievi e penso
non fossi peggiore di tanti incontrati prima e dopo nella mia attività,
in effetti di tutti gli allenatori conosciuti ho forse imparato non solo
da quelli capaci, che mi hanno fatto capire non solo come si fa a insegnare
ma anche a saper capire la personalità dell'atleta e i suoi momenti
di crisi e difficoltà. Ma molto ho imparato anche dai difetti di
quelli presuntuosi, arroganti e profondamente ignoranti come quello degli
ostacoli di Massa. Da loro ho imparato come non si deve fare
..
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