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I RACCONTI DI MATTEO PIOMBO
Cinque minuti prima di partire

Esiste un momento in ogni corsa in cui ogni convinzione è più fragile, in cui ogni paura ci viene addosso. Un momento in cui siamo al grado minimo di fiducia nelle nostre convizioni.
E' quando mancano cinque minuti alla partenza.
E' uno dei momenti particolari che precedono la corsa.
Sei partito da casa un ora e più fà, hai parlato durante il viaggio con gli amici, hai sentito pareri e opinioni e finalmente sei arrivato in questo paese dove hai già corso.
E' un luogo conosciuto e non è cambiato, ma ti sembra diverso, chissà come mai ogni anno che vieni qualcosa ti sembra di non averla mai vista, come se la scoprissi per la prima volta.
Ti sei iscritto, hai compilato il cartellino, pagato la quota e fatto le solite cose, fatte tante altre volte.
Hai fatto riscaldamento, streching, corsa lenta, allunghi. Hai incontrato amici, parlato delle gare, della forma o non forma, delle cose a cui ambisci, della stagione, delle classifiche o delle prossime corse. Ti sei cambiato e sei in maglietta e pantaloncini. Hai messo il numero, controllando che sia allineato e non sbilenco, ritirato il cartellino e aspetti la spunta prima del via. Guardi in giro, il cielo, le case, senti gli aromi che si spandono nell'aria. I profumi di minestrone se è ora di cena e la corsa è una notturna.
Guardi due adolescenti che passeggiano mano nella mano, alcuni ragazzini che giocano, un gatto che si fà le pulizie. Sembra un atmosfera serena e tranquilla ma non è così. Guardi l'orologio che segna cinque minuti al via.......il momento più terribile prima di partire.
Dentro hai mille timori e mille incertezze e anche se scherzi con un avversario che conosci da vent'anni, è palese la tensione.
La gara la mette sempre addosso e anche se fingi di non sentirle nella tua mente ci sono cento domande che hai davanti.
Come andrà stasera ? Partirai troppo forte o troppo piano o riuscirai finalmente a impostare il passo giusto, senza farti condizionare dagli altri.
Come starai in gara ? Bene o avrai qualche problema, hai fatto i tuoi bisogni, hai trovato poi il bagno che cercavi....Hai digerito sei a posto ..... La corsa è così piena di particolari, piena di aspetti che è come se cercassi di capire se hai dimenticato qualcosa.
Se ti sei allenato bene e sei in forma allora hai pretese. Hai obiettivi da raggiungere, un tempo da migliorare, avversari con cui vuoi battagliare.
Se sei fuori forma allora c'è un intero universo di realtà. Andrò piano o pianissimo o ancora più piano di come temo. La forma è davvero così scadente, lo stop che ho fatto mi ha tolto ogni capacità di tenere i miei ritmi.
Le domande si sovrappongono, i dubbi ti assalgono, i timori, le ansie, la sensazione di poter fare qualcosa per andare meglio, per andare più forte.
Ma di tempo non ce n'è più. Un giudice ci chiama tutti e ci mette sulla riga di partenza, i cinque minuti fatidici sono passati e l'ora è arrivata, il via è adesso.
Non c'è più tempo per nessun ragionamento. La gara è adesso, è qui, e tutto da ipotetico diventa reale. E d'improvviso tutto scompare come nebbia spazzata dal vento. Le paure e i timori non ci sono più, adesso c'è solo la sfida tra te e la gara, niente più ipotesi, niente altro che i chilometri, il cronometro che va e gli avversari.
Quel mondo che poco fà sembrava pieno di fantasmi e cose che si ingigantivano sempre di più passando da moscerini a elefanti ora è presente, è realtà, è ciò che un pò temevi ma che desideravi arrivasse presto, la corsa, la gara..............
Il prologo è finito, si va in scena e chissà come mai ogni volta è come se fosse la prima volta, c'è sempre emozione, sempre paura, sempre timori.
I cinque minuti prima della corsa sono passati anche stasera e sei partito, ancora una volta hai esorcizzato le solite mille e mille paure.
La corsa è partita...............