| Cinque minuti prima di partire
Esiste un momento in ogni corsa in cui ogni convinzione è più
fragile, in cui ogni paura ci viene addosso. Un momento in cui siamo al
grado minimo di fiducia nelle nostre convizioni.
E' quando mancano cinque minuti alla partenza.
E' uno dei momenti particolari che precedono la corsa.
Sei partito da casa un ora e più fà, hai parlato durante
il viaggio con gli amici, hai sentito pareri e opinioni e finalmente sei
arrivato in questo paese dove hai già corso.
E' un luogo conosciuto e non è cambiato, ma ti sembra diverso,
chissà come mai ogni anno che vieni qualcosa ti sembra di non averla
mai vista, come se la scoprissi per la prima volta.
Ti sei iscritto, hai compilato il cartellino, pagato la quota e fatto
le solite cose, fatte tante altre volte.
Hai fatto riscaldamento, streching, corsa lenta, allunghi. Hai incontrato
amici, parlato delle gare, della forma o non forma, delle cose a cui ambisci,
della stagione, delle classifiche o delle prossime corse. Ti sei cambiato
e sei in maglietta e pantaloncini. Hai messo il numero, controllando che
sia allineato e non sbilenco, ritirato il cartellino e aspetti la spunta
prima del via. Guardi in giro, il cielo, le case, senti gli aromi che
si spandono nell'aria. I profumi di minestrone se è ora di cena
e la corsa è una notturna.
Guardi due adolescenti che passeggiano mano nella mano, alcuni ragazzini
che giocano, un gatto che si fà le pulizie. Sembra un atmosfera
serena e tranquilla ma non è così. Guardi l'orologio che
segna cinque minuti al via.......il momento più terribile prima
di partire.
Dentro hai mille timori e mille incertezze e anche se scherzi con un avversario
che conosci da vent'anni, è palese la tensione.
La gara la mette sempre addosso e anche se fingi di non sentirle nella
tua mente ci sono cento domande che hai davanti.
Come andrà stasera ? Partirai troppo forte o troppo piano o riuscirai
finalmente a impostare il passo giusto, senza farti condizionare dagli
altri.
Come starai in gara ? Bene o avrai qualche problema, hai fatto i tuoi
bisogni, hai trovato poi il bagno che cercavi....Hai digerito sei a posto
..... La corsa è così piena di particolari, piena di aspetti
che è come se cercassi di capire se hai dimenticato qualcosa.
Se ti sei allenato bene e sei in forma allora hai pretese. Hai obiettivi
da raggiungere, un tempo da migliorare, avversari con cui vuoi battagliare.
Se sei fuori forma allora c'è un intero universo di realtà.
Andrò piano o pianissimo o ancora più piano di come temo.
La forma è davvero così scadente, lo stop che ho fatto mi
ha tolto ogni capacità di tenere i miei ritmi.
Le domande si sovrappongono, i dubbi ti assalgono, i timori, le ansie,
la sensazione di poter fare qualcosa per andare meglio, per andare più
forte.
Ma di tempo non ce n'è più. Un giudice ci chiama tutti e
ci mette sulla riga di partenza, i cinque minuti fatidici sono passati
e l'ora è arrivata, il via è adesso.
Non c'è più tempo per nessun ragionamento. La gara è
adesso, è qui, e tutto da ipotetico diventa reale. E d'improvviso
tutto scompare come nebbia spazzata dal vento. Le paure e i timori non
ci sono più, adesso c'è solo la sfida tra te e la gara,
niente più ipotesi, niente altro che i chilometri, il cronometro
che va e gli avversari.
Quel mondo che poco fà sembrava pieno di fantasmi e cose che si
ingigantivano sempre di più passando da moscerini a elefanti ora
è presente, è realtà, è ciò che un
pò temevi ma che desideravi arrivasse presto, la corsa, la gara..............
Il prologo è finito, si va in scena e chissà come mai ogni
volta è come se fosse la prima volta, c'è sempre emozione,
sempre paura, sempre timori.
I cinque minuti prima della corsa sono passati anche stasera e sei partito,
ancora una volta hai esorcizzato le solite mille e mille paure.
La corsa è partita...............
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