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Caso e fortuna
A volte, nonostante intoppi vari, si vuole tanto fare una gara che persino
le avversità sono superabili..anche con un po' di fortuna. E' il
caso di un sabato di ottobre del 1980 in cui ad Asti si disputavano i
campionati provinciali anche per la nostra provincia. In programma i 5000
che dovevo fare con un amico mentre un terzo componente la trasferta voleva
provare i 3000 con siepi. Costui disse che avrebbe usato la sua auto,
una 500 che non dava molta fiducia
ancor meno ne avevamo appena entrati
in autostrada per i rumori poco incoraggianti del motore
e difatti
poco dopo la macchina si fermò e ci trovammo in piena autostrada
..privi
di mezzi per raggiungere Asti
ci vedemmo costretti a fare l'autostop
..ovviamente
vietato in tale situazione
..Non passava quasi nessuno e quei pochi
non si fermavano di certo finchè, dopo circa 10', un auto di grossa
cilindrata rallentò e si fermò
..Era un signore anziano,
distintamente vestito che, sentito il nostro problema ci disse subito
"vi porto io ad Asti"
..era molto gentile e saputo perché
volevamo andare in quella città si interessò anche alla
nostra attività
molto più reticente fù sulla
sua, ma noi gli eravamo così grati di averci risolto una situazione
apparentemente senza uscita che non toccammo più l'argomento
.Arrivammo
ad Asti certo con largo anticipo rispetto ai ritmi promessi dall'auto
del nostro amico
e una volta usciti dall'autostrada, il gentilissimo
automobilista che ci aveva dato un passaggio si offrì di accompagnarci
allo stadio. Ma siccome non sapeva dove fosse (e noi tre lo ricordavamo
a malapena) fece una cosa abbastanza curiosa. Fermò un ragazzo
in motorino e gli chiese se sapeva dove era la pista di atletica. Ricevuta
risposta affermativa disse al ragazzo "guidaci col motorino e ti
seguiamo, questi sono tre atleti che devono fare una gara importante e
dobbiamo fare in modo che arrivino in tempo" Il ragazzo impressionato
dal tono, dall'importanza e forse perché non voleva discutere o
perché era gentile lo fece davvero e in 5' eravamo davanti al campo
di atletica
.ringraziammo molto quel signore, sinceramente colpiti
da tanta disponibilità
.certo rara
..Ci iscrivemmo alla
gara appena in tempo
.il mio amico Donato vinse la gara in 16.08,
nettamente suo personale. Io giunsi terzo in 16.48, all'epoca mio personale.
Il terzo amico vinse i 3000 siepi in un tempo alto (11.15) ma che gli
valse il titolo provinciale. Alle 18 eravamo in stazione a prendere il
treno che, con un viaggio regolare ci portò a casa
.quella
sera stessa riuscii anche ad andare in discoteca a ballare festeggiando
questa gara che temevo di saltare
Un episodio analogo, anche se relativo ad altro sport, mi capito nel freddo
gennaio del 1985
.giocavo a pallamano, in una modesta compagine
di serie D che avevo contribuito a fondare insieme ad altri due amici
era
un periodo di crisi in atletica, ideologica e ambientale e per cambiare,
e rigenerarmi, mi ero dedicato con impegno a questo sport
.diventando
anche poi allenatore oltrechè dirigente e giocatore
partiamo
quindi per Torino in autostrada con tre auto alle 7 del mattino. Temperatura
tipica della stagione, meno tipica una coltre di nebbia che rende tutto
uguale e grigio. Noi eravamo in cinque su un diesel guidato da un estroverso
di nome Max, tipo simpatico, pieno di verve ma forse un po' superficiale
..
Tanto da vantare la sua nuova auto che "ha sempre il serbatoio pieno
da tre giorni
" affermazione che poi dovevamo ricordare tutti
molto bene
..dopo una ventina di km., in mezzo alla campagna, la
favolosa auto si ferma senza indugi e sulla corsia di emergenza scendiamo
per vedere cosa sia il problema. Eravamo in cinque ma nessuno faceva il
meccanico o mestieri simili, si ferma un auto per prestarci aiuto. E'
un sacerdote che tira fuori un set di cacciaviti e chiavi col quale scopriamo
che
.è finito il gasolio
..evidentemente il segnalatore
era rotto perché la lancetta era sempre sul massimo
.il nostro
amico sacerdote ci lascia in mezzo alla nebbia, al freddo e a mille dubbi
che
fare a quel punto ? Decidiamo per un azzardo, e più ci penso e
più mi rendo conto di quanto abbiamo azzardato
.farò
l'autostop per la prima area di sosta dove comprerò gasolio e poi
ritornerò
..in mezzo a quella nebbia
..la fortuna ci
assiste e trovo quasi subito una coppia di fidanzati gentili che mi portano
rapidamente all'area di servizio
..scendo e li ringrazio e mi rivolgo
al benzinaio il quale però dice che per darmi il gasolio devo prima
comprare un contenitore
..mi tocca prendere una tanica da 10 litri.
La riempio e passo nel sottopassaggio per cercare un altro autostop nella
direzione opposta
..ma scivolo sul ghiaccio di uno scalino e finisco
lungo per terra
senza danni per fortuna
..dall'altra parte trovo
un'altra coppia che stà facendo benzina con un 126 azzurro cielo
chiedo
se mi possono dare un passaggio e (anche loro gentili) accettano
scopro
subito che sono due tifosi del Napoli che vanno a Genova a vedere la partita
della loro squadra con la Sampdoria
..quell'anno il Napoli viaggiava
a fondo classifica e non era messo bene
..dopo qualche km mi chiedono
cosa ne penso della loro squadra e dell'acquisto di Maradona
.ho
sempre pensato agli sportivi come persone capaci di accettare le critiche,
ma non è così per i tifosi
.dissi come la pensavo e
1" dopo ero fermo, in autostrada ad cercare un altro autostop
.proprio
in mezzo alla campagna
..con la solita nebbia
arriva un
auto (erano ben rare quella mattina gelida
) con una famiglia e si
ferma subito, il conducente mi dirà poi che facevo davvero pena
lì
fermo con la mia tanica vicino
.si era fermato per compassione
..A
questo punto guardo con attenzione dove è ferma la nostra auto,
per non finire lontano
..e finalmente nella nebbia scorgo i miei
quattro amici
.ringrazio la famiglia e scendo
..lì inizia
la fase più pericolosa per me
.attraversare l'autostrada
con
la nebbia e la tanica da 10 kg di gasolio
..mi era rimasto abbastanza
coraggio anche per quest'ultimo azzardo che, con la protezione di qualche
santo, riesce e posso così arrivare a destino
.incredibile
ma vero gli amici protestano
ci ho messo troppo
.30'
.
per 30 km. con tre autostop
.li mando a quel paese e mi chiedo perché
ha fatto io la parte più pericolosa
.non toccava più
logicamente all'autista ? Ripartiamo e a buona andatura (compatibilmente
con la nebbia, le sparate di Max che continua a magnificare la sua auto
come la sua bravura di terzino a pallamano
.) arriviamo a Torino
.ma
Torino è grande e dove si trova il Lungodora dove è la palestra
Checchi ? Mai stati e così cominciamo a chiedere. Finalmente la
nebbia è diradata, c'è un bel sole (si gela però
)
e sono le nove passate
.la partita è già iniziata
la
gente dimostra di non conoscere molto la città, uno ci manda a
una sala da ballo
un altro ci rimanda dove eravamo prima
.finalmente
arriviamo vicino a un fiume, grande
.senza indicazioni
e chiediamo
a un signore "ma questa è la Dora ?" Lui sicuro smentisce
..scopriremo
15' dopo, ritornando nello stesso punto, che era proprio la Dora
.e
la nostra palestra era a pochi metri da quel punto
.Finalmente alle
9.30 entriamo nella scuola dove si trova la palestra che cerchiamo e i
compagni di squadra, invece di essere preoccupati per un eventuale incidente
d'auto, si lamentano con noi
.per aver dovuto giocare in sette (a
pallamano è il numero di effettivi in campo) ma senza poter fare
alcun cambio. Il primo tempo è finito, stiamo perdendo 7-4 e tutto
sommato la gara può ancora essere raddrizzata. Ma invece, col nostro
apporto, sarà la stanchezza o il nervosismo, sarà che invece
di amici abbiamo trovato
.un altro genere di persone finiamo per
perdere 18-5
giocando malissimo
.Torniamo e perdiamo ancora
un ora perché max, non pago dei disagi mattutini, ci constringe
a girare mezza Torino alla ricerca di una sua ex di quand'era li a militare
finche
non scopriamo che questa fantomatica donna dal nome evocativo (Regina)
non si sa bene che fine abbia fatto, qualcuno addirittura suggerisce abbia
iniziato un certo mestiere
.. Max si rassegna e ripartiamo, finalmente
alle due e mezza siamo a casa e Max, per completare il capolavoro di giornata,
pretenderebbe anche che mi tenessi la tanica da 10 litri, a quel punto
lo mondo a quel paese
.e mi par ancora poco 18 anni dopo
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