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I
RACCONTI DI MATTEO PIOMBO
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800 metri mancati con treno perduto, Ovada-Alessandria
1976
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| Di solito le gare che ricordiamo sono quelle particolarmente
positive o
particolarmente negative. In realtà c'è una
terza categoria di corse che non possiamo dimenticare. Solo le corse che
non abbiamo fatto, che non siamo riusciti a correre per motivi e ragioni
diverse. Le gare mancate o perdute, quelle col mistero di "come sarebbe
andata". Io ne ricordo alcune particolarmente legate alla distanza
degli 800 metri. La prima di queste fù nel maggio 1976, una piovosa
domenica mattina in cui per raggiungere la località dove si svolgeva
la gara dovevo prendere un treno dal paese dove ero con la mia famiglia.
Quella domenica pioveva forte e il treno per Alessandria partiva da Ovada
alle sette e qualche minuto. Dovevo quindi svagliarmi molto presto e prendere
un altro treno, alle 6,30, per raggiungere in treno appunto Ovada. Qundo
mi alzai e vidi la pioggia battente pensai "oggi sarà dura fare
un buon tempo" ma senza indugio presi la mia borsa, già preparata
la sera prima, e mi avviai alla stazione nelle strade deserte. Non c'era
nessuno in giro e nel buio di quel piovoso mattino primaverile pensavo solo
alla corsa, tre ore e mezza dopo, a che corsia avrei avuto e se poteva ancora
smettere di correre. Pensavo all'avversario che speravo di battere, a che
tempo avrei dovuto passare ai 400, al riscaldamento
a mille altre cose.
Avevo 21 anni e alla stazione non trovai quasi nessuno a prendere quel treno,
solo un gruppo di ragazze adolescenti di una squadra di pallavolo che andavano
forse a giocare
ma non le conoscevo. Giungemmo ad Ovada in tempo e
mi piazzai sotto la pensilina aspettando il treno delle 7 e zero due. Con
la mia borsa vicina e scrutando l'orizzonte. Non sapevo che quelle linea
secondaria era servita da una littorina e che il treno era già lì
formato e non sarebbe dovuto arrivare da nessuna parte. Quando vidi quell'unica
carrozza mettersi in moto, senza segnali particolari, senza fischi, senza
che il capostazione facesse capolino dalla sua garitta, senza annunci all'altoparlante,
pensai a un treno in manovra. E continuavo a scrutare i binari
.fiducioso
nel mio treno
.mentre quella littorina si allontanava, e i minuti scorrevano.
Le sette erano passate ma di treni non se ne vedevano, la stazione era deserta,
non c'era nessuno a cui chiedere informazioni
nessun passeggero, nessun
ferroviere
.. Alle 7 e venti mi feci coraggio e entrai i biglietteria
dove uno sgarbatissimo impiegato mi disse che il treno per Alessandria era
quella
littorina
.ed era partito in puntuale orario
..Non ce n'erano
altri fino a tarda mattinata
.la mia gara era saltata
..Potevo
aspettare quattro ore, in quell'umida e squallida stazioncina, arrabbiato
più con me stesso che con chi aveva mancato di informare della partenza
di quel treno. Ma poi pensai che forse con un pullman sarei potuto ancora
arrivare in tempo, erano le sette e mezza e il ritrovo era due ore dopo,
due ore per fare trenta km
.. Avevo chiesto all'impiegato sgarbato
che però era stato aderente al suo personaggio, così mi ero
incamminato per la stazione dell'autobus, a due km da lì, a piedi
sotto la pioggia battente
.. Arrivai che erano quasi le otto e scoprii che l'ultimo Autobus per Alessandria era già partito, da mezz'ora e il prossimo era tra tre ore .. Un impiegato più gentile di quello della stazione mi disse però che se andavo a Novi Ligure di li potevo raggiungere magari lo stesso Alessandria in tempi più brevi .. Costretto a provare presi l'autobus per Novi Ligure che partiva quasi subito e alle 8,30 ero arrivato ma era davvero una giornata no. La corsa per Alessandria da Novi era partita alle 8,15 e non c'era un altro autobus fino alle 11 ..Fu quella la mia resa definitiva, dopo due ore abbondanti di acqua e scocciature rinunciai al mio 800 e presi la corriera per tornare a casa dove giunsi più demoralizzato che se avessi fatto un tempo modesto .Seppi il giorno dopo che quell'800 era stato corso sotto un nubifragio e aveva vinto il mio rivale in un tempo molto modesto ma quel mattino, stanco, bagnato, deluso .ero veramente dispiaciuto della corsa mancata .. |