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Oggi
abbiamo il piacere di presentare uno dei nostri migliori esponenti
del mezzofondo prolungato nonché uno dei più forti
crossisti. Stiamo parlando del trentatreenne Maurizio Leone, atleta
di spicco dei Carabinieri Bologna ed allenato da Giorgio Rondelli.
I suoi personali in pista parlano chiaro: 3'46" sui 1.500,
7'53"26 sui 3.000, 13'42"66 sui 5.000, 28'26"71 sui
10.000 e 1 ora 3' sulla mezza maratona. Vanta anche un'esperienza
sulla maratona, quest'anno, conclusa in 2 ore 17'. Ai Campionati
Europei di Cross ha sfiorato più volte la top ten, giungendo
12° e 14°. Abbiamo conosciuto Maurizio in occasione del
suo recente successo al Cross d'Autunno di Pettenasco, e ne abbiamo
approfittato per porgli qualche domanda.
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1)
Ci racconti quando e perché hai iniziato a correre?
Ho iniziato a correre alla fine del 1990, per volontà di
un Professore di educazione fisica dell'Istituto Tecnico Industriale
che frequentavo, il Prof. Vincenzo Caira mi strappò letteralmente
al calcio, e dopo i primi successi nelle campestri scolastiche,
tra cui il titolo italiano del 1991 a Treviso mi decisi definitivamente
a fare atletica.
2)
Quali sono stati i tuoi primi risultati di rilievo?
Ripeto: Titolo Italiano Studentesco di cross nel 91, lo stesso anno
arrivai settimo ai Campionati Italiani di Ferrara ad un passo dalla
convocazione per i Mondiali di cross, che arrivò poi l'anno
dopo con la vittoria del Titolo Italiano a Camaiore, il mondiale
si svolse a Boston, dove giunsi 18° e primo degli Europei, che
negli ultimi 14 anni è ancora la migliore prestazione di
uno Junior ai Mondiali di Cross. Quell'anno partecipai anche ai
Mondiali Juniores in pista a Seoul, dove sbagliai la volata fermandomi
un giro prima quando ero sesto, dopo 40" circa sono ripartito
arrivando 11° addirittura con il personale di 30' !!
3)
Sulla tua presentazione tratta dal sito della FIDAL leggiamo che
"una volta che sei passato nei "Carabinieri" non
sei riuscito ad esprimerti al meglio a causa di ricorrenti infortuni".
Ci racconti in breve di cosa si è trattato?
I miei anni più sfortunati sono stati dal 96 al 99, in tre
anni ho avuto di tutto dalle tendinite alla pubalgia una catena
di infortuni che si è interrotta alla fine del 99, pochissime
gare, ma ci tengo a citarne una il 10000m di Hengelo dove nel 1997
feci il mio attuale personale 28' 26"
.
4)
Dove ti alleni abitualmente? Quali sono i tuoi compagni di allenamento?
Mi alleno abitualmente tra Cosenza dove vivo con la mia famiglia,
e Milano dove vive il mio tecnico Giorgio Rondelli, una volta al
mese passo qualche giorno a Bologna, sede della mia squadra. I compagni
sono soprattutto Umberto Pusterla, Danilo Goffi, Giuliano Battocletti,
Michele Gamba, ed i giovani della Pro Patria quando sono a Milano,
a Bologna ci troviamo spesso tra colleghi, a casa ho un caro amico,
Alessandro De Rosa che è una sorta di allenatore in seconda,
e se non riesce a piedi, mi segue in bicicletta.
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5)
Com'è il tuo rapporto con il prof. Giorgio Rondelli?
Il mio rapporto con Rondelli è ottimo, ci conosciamo
da una vita, sin dal 1993, ed ormai più che un rapporto
allenatore-atleta, è un vero rapporto di amicizia.
6)
Ci racconti qual è la tua settimana tipo di allenamento?
Quali sono i "lavori" che preferisci?
Solitamente corro 13 allenamenti settimanali, con chilometraggi
che vanno dai 160 ai 180 km, solo quando ho preparato la maratona
ne ho corsi di più. Non ho preferenze nei lavori, se
sono sereno ed in condizione, li affronto tutti con lo stesso
impegno.
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7)
Preferisci le corse su strada, la pista o i cross?
Visti i risultati probabilmente i cross, dove forse sono più portato,
ma a dire il vero mi sono sempre difeso un po' dappertutto, anche in pista
dove vanto 5 secondi posti ai campionati italiani assoluti, un bronzo
alle Universiadi, ed una vittoria in Coppa Europa under 23 .
8)
Qual è la gara che ricordi con maggiore soddisfazione? E quella
che vorresti dimenticare?
La gara che ricordo più volentieri, è sicuramente quella
del Titolo Italiano di cross, svoltasi a Vallagarina nel Febbraio 2005,
un titolo inseguito per più di dieci anni. Di delusioni ne ho avute
parecchie, tra queste ricordo la più attuale, ossia la Roma Ostia
2006, la mezza più lenta della mia vita!! Con un vento che ci portava
via, ed un organizzazione pessima, con gli atleti lasciati al proprio
destino
che tristezza.
9)
Quest'anno hai esordito nella maratona. Ritieni che possa essere la tua
gara del futuro?
La maratona è stata una gara sofferta, sia nella preparazione,
che nella gara in sé
non so se potrà rappresentare
il mio futuro, è ancora troppo presto per dirlo
.però
ne correrò sicuramente un'altra, molto probabilmente nel prossimo
autunno..Venezia chissà
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10)
In quale gara ritieni che tu possa ottenere i maggiori miglioramenti?
Penso che nel cross possa ancora levarmi qualche soddisfazione,
spero già da questi Europei in Italia. Nei 10000m, ma soprattutto
nella mezza maratona, ho sicuramente dei buoni margini.
11)
Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione 2006/2007?
Dopo la stagione difficile che ho attraversato, a causa della
preparazione per la maratona, spero di poter ritornare protagonista
nel cross, iniziando dagli Europei e concludendo con i Campionati
Italiani assoluti che si svolgeranno di nuovo a Villagarina, dove
conservo bei ricordi. Poi ad Aprile l'Eurochallenge dei 10000m
a Ferrara, dove spero di poter migliorare il mio personale, a
Maggio la mezza maratona dei campionati italiani ad Udine, che
farà da preambolo ai Mondiali di Ottobre che si correranno
sulla stessa distanza, sempre ad Udine
poi di nuovo maratona.
12)
E il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno nel cassetto restano le olimpiadi, su quale distanza
non lo so, e anche se sono un po' "vecchietto", penso
che sognare sia lecito, e visto che voi mi avete chiesto di parlare
di un sogno
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Grazie
Maurizio per la tua disponibilità, ed in attesa di farti il tifo
ai prossimi Campionati Europei di San Giorgio su Legnano dove ti auguriamo
di realizzare una grandissima prestazione, a te va il saluto di tutti
noi di Novararunning.
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