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Quattro chiacchiere con Patrizia Tisi
(di Yulia Baykova)

In occasione del Cross d'Autunno di Pettenasco, al quale Patrizia Tisi non ha potuto partecipare a causa dei postumi di un infortunio, abbiamo conosciuto meglio questa che è fra le migliori atlete del panorama nazionale. Patrizia ha 35 anni, è nata a Gavardo (BS) ed è allenata da Roberto Antonelli. Vanta primati personali di 15'41"8 nei 5.000, 32'34"04 nei 10.000 e 1 ora 12'12" nella mezza maratona (alla stramilano di quest'anno). Nel 2004 ha vinto il Campionato Italiano di Cross alla "5 Mulini".

E' nata a Gavardo (Brescia), 17-5-1971; 1.67 x 50kg
Società: Co-Ver Sportiva Mapei
Allenatore: Roberto Antonelli
Presenze in nazionale: 13

 

Ciao Patrizia dove vivi ?
- A Preseglie, un piccolo paesino in provincia di Brescia.

Come hai cominciato a correre?
- Ho iniziato a correre alla scuola elementare, facevo le piccole corsettine non competitive da bambina. Poi ho corso con una piccola squadretta, un giorno però questa si è sciolta, ed io non ho più avuto contatti con nessuno. Successivamente ho conosciuto in piscina un ragazzo che faceva triathlon; da lui mi sono fatta dare un calendario delle corse podistiche della zona in cui abito, ed ho iniziato cosi, alla bellezza di 27 anni. ho fatto un anno da amatore e poi, visto che non avevo più stimoli essendo superiore alle avversarie, ho deciso di passare alla categoria Senior.

Da quando hai cominciato a correre a livello agonistico?
- All'età di 28 anni, infatti a marzo del prossimo anno saranno quasi 8 anni che corro seriamente.

Come e quando è nata in te la passione per l'atletica?
- Penso che ci sempre stata. Sono sempre stata una sportiva molto dinamica, infatti negli anni in cui non correvo ho praticato pallavolo, molto trekking in montagna, che mi piace tantissimo, e anche nuoto. Infatti, quando ho bisogno di sciogliermi i muscoli, invece di farmi fare un massaggio nuoto, anche perché non ho grandi massaggiatori vicino a casa. Scendo in acqua e tutto passa, per me l'acqua è molto rigenerante.

Ricordi la tua prima gara?
- alla prima gara da amatore che ho fatto sono rimasti tutti stupiti. C'era una giudice che mi aveva chiesto il certificato medico perché era la prima volta che correvo e quando sono arrivata lei mi dice: "Ma sei arrivata quarta!.. Che brava!.." Molto stupita, probabilmente, perché non mi aveva mai vista. Quel momento lo ricorderò per sempre, sono rimasta molto contenta anche io, perché ero arrivata quarta, con le prime donne che correvano da parecchi anni ed erano abbastanza forti.

Perché hai scelto l'atletica e non altri sport?
- Probabilmente perché atletica è alla portata di tutti, poco dispendiosa a livello economico, ed è la cosa più semplice, più naturale che noi possiamo fare: C'è da dire anche che non necessita di molto tempo; il ciclismo ti porta ad impegnarti di più, anche la piscina richiede tanto tempo: vai in piscina, ti cambi, fai la doccia… Con la corsa invece tutto è molto più semplice. Avendo provato altri sport la mia scelta è ricaduta sull'atletica. Io amo questo sport e lo preferisco rispetto a tutti gli altri.

Quali tipologie di gare preferisci - strada ,cross, pista e perché?
- Odio, nel vero senso della parola, la pista. Probabilmente avendo io iniziato molto tardi a correre, il mio fisico non è neanche predisposto. Io adoro i cross, amo i cross, mi riesce anche facile correrli e mi piacciono anche le mezze maratone.

Che distanza senti particolarmente tua?

- 6/8 km di cross. Se parliamo di pista, prediligo i 10.000 metri, anche perché è la gara a cui ho partecipato più spesso.

Preferisci allenamento o la gara?
- Sicuramente la gara. Abitando in quel piccolo paesino non ho compagnia, mi alleno sempre da sola. E poi la gara ti mette a confronto con le altre, hai più stimoli che ti spingono.

Quali tipologie di allenamento preferisci?
- Il lento… no scherzo. Veramente quando mi mandano in pista a fare le ripetute storco sempre il naso, le variazioni invece mi piacciono molto.

Cosa ti da là corsa emotivamente?
- Tutto penso. Perché mentre fai il lento ti vengono in mente molti pensieri, rilasci tutta la tensione che hai in te, perché magari hai trascorso una giornata un pò tesa o nervosa. La corsa, oltre al benessere, porta tanta gioia, penso che sia il massimo. Quando corro mi rilasso e dimentico tante cose. Inoltre correre ti permette di conoscere tanta gente nuova, di qualsiasi livello, di qualsiasi nazione. Questo mi ha insegnato molto della vita, il contatto con le altre persone ti fa crescere anche a livello spirituale. Anche se non sei umile la corsa ti fa diventare.

Come vivi vigilia della gara?
- Sono sempre molto tesa. Poi in gara, quando c'è lo sparo, cambio. Tutta la tensione sparisce.

Qual è stata la gara che ricordi con più gioia e piacere e quale la peggiore?
- Sono tante, perché nel mio piccolo alcuni risultati importanti li ho avuti. Un ricordo bello è il mio primo titolo italiano, inaspettato, al cross alla villa Panphili a Roma nel 2003. Poi alla "5 Mulini" nel 2004 avevo fatto veramente una bellissima gara, quella non la dimenticherò mai.
E penso che il piazzamento che ricorderò forse più di tutti è il 9° posto agli Europei di cross, che rappresenta il miglior piazzamento italiano a livello europeo. Forse è stato anche il periodo in cui stavo più bene. Le gare brutte non penso siano tante, anche quelle però ti insegnano tante cose, come approcciarti alla prossima gara, come moderare le tue potenzialità. Penso che non ho da dimenticare nulla.

Che rapporto hai con agonismo?
- Sono abbastanza timida come ragazza, abbastanza riservata. Mi sottovaluto sempre, infatti ho sempre paura, e domando sempre alla partenza chi sono le avversarie. Io ho paura anche dell' ultima, per me sono tutte avversarie, tutte da battere. Non dovrei essere cosi, dovrei affrontare la gara con più cattiveria. Poi però durante la gara io cambio, divento un'altra persona.

Prima di una gara c'è qualcosa che fai o eviti di fare per scaramanzia?
- Si, ho i miei modi d'allenarmi, di fare lo stretching, sono un po' scaramantica, piccoli gesti ce li ho.

Che programmi hai per il futuro?
- Adesso sono ferma da tanto tempo, perché ho avuto parecchi problemi. Spero di correre almeno per un paio d'anni ancora ad alto livello, fisico permettendo. Purtroppo gli europei di cross di quest'anno posso considerarli sfumati perché non ho preparazione per conquistarmi il posto in squadra. Spero di rientrare con l'anno prossimo, facendo gli ultimi cross e preparare magari i mondiali.

Il tuo sogno nel cassetto?
- Arrivare sul podio al livello europeo.

Questo è quello che ti auguriamo anche noi di novararunning, grazie per la tua disponibilità, tanti tanti auguri per un futuro sportivo e non solo, sempre più roseo.