|
Ciao
Patrizia dove vivi ?
- A Preseglie, un piccolo paesino in provincia di Brescia.
Come
hai cominciato a correre?
- Ho iniziato a correre alla scuola elementare, facevo le piccole corsettine
non competitive da bambina. Poi ho corso con una piccola squadretta, un
giorno però questa si è sciolta, ed io non ho più
avuto contatti con nessuno. Successivamente ho conosciuto in piscina un
ragazzo che faceva triathlon; da lui mi sono fatta dare un calendario
delle corse podistiche della zona in cui abito, ed ho iniziato cosi, alla
bellezza di 27 anni. ho fatto un anno da amatore e poi, visto che non
avevo più stimoli essendo superiore alle avversarie, ho deciso
di passare alla categoria Senior.
Da
quando hai cominciato a correre a livello agonistico?
- All'età di 28 anni, infatti a marzo del prossimo anno saranno
quasi 8 anni che corro seriamente.
Come
e quando è nata in te la passione per l'atletica?
- Penso che ci sempre stata. Sono sempre stata una sportiva molto dinamica,
infatti negli anni in cui non correvo ho praticato pallavolo, molto trekking
in montagna, che mi piace tantissimo, e anche nuoto. Infatti, quando ho
bisogno di sciogliermi i muscoli, invece di farmi fare un massaggio nuoto,
anche perché non ho grandi massaggiatori vicino a casa. Scendo
in acqua e tutto passa, per me l'acqua è molto rigenerante.
Ricordi
la tua prima gara?
- alla prima gara da amatore che ho fatto sono rimasti tutti stupiti.
C'era una giudice che mi aveva chiesto il certificato medico perché
era la prima volta che correvo e quando sono arrivata lei mi dice: "Ma
sei arrivata quarta!.. Che brava!.." Molto stupita, probabilmente,
perché non mi aveva mai vista. Quel momento lo ricorderò
per sempre, sono rimasta molto contenta anche io, perché ero arrivata
quarta, con le prime donne che correvano da parecchi anni ed erano abbastanza
forti.
Perché
hai scelto l'atletica e non altri sport?
- Probabilmente perché atletica è alla portata di tutti,
poco dispendiosa a livello economico, ed è la cosa più semplice,
più naturale che noi possiamo fare: C'è da dire anche che
non necessita di molto tempo; il ciclismo ti porta ad impegnarti di più,
anche la piscina richiede tanto tempo: vai in piscina, ti cambi, fai la
doccia
Con la corsa invece tutto è molto più semplice.
Avendo provato altri sport la mia scelta è ricaduta sull'atletica.
Io amo questo sport e lo preferisco rispetto a tutti gli altri.
Quali
tipologie di gare preferisci - strada ,cross, pista e perché?
- Odio, nel vero senso della parola, la pista. Probabilmente avendo io
iniziato molto tardi a correre, il mio fisico non è neanche predisposto.
Io adoro i cross, amo i cross, mi riesce anche facile correrli e mi piacciono
anche le mezze maratone.
Che distanza senti particolarmente tua?
- 6/8 km di cross. Se parliamo di pista, prediligo i 10.000 metri, anche
perché è la gara a cui ho partecipato più spesso.
Preferisci allenamento o la gara?
- Sicuramente la gara. Abitando in quel piccolo paesino non ho compagnia,
mi alleno sempre da sola. E poi la gara ti mette a confronto con le altre,
hai più stimoli che ti spingono.
Quali
tipologie di allenamento preferisci?
- Il lento
no scherzo. Veramente quando mi mandano in pista a fare
le ripetute storco sempre il naso, le variazioni invece mi piacciono molto.
Cosa ti da là corsa emotivamente?
- Tutto penso. Perché mentre fai il lento ti vengono in mente molti
pensieri, rilasci tutta la tensione che hai in te, perché magari
hai trascorso una giornata un pò tesa o nervosa. La corsa, oltre
al benessere, porta tanta gioia, penso che sia il massimo. Quando corro
mi rilasso e dimentico tante cose. Inoltre correre ti permette di conoscere
tanta gente nuova, di qualsiasi livello, di qualsiasi nazione. Questo
mi ha insegnato molto della vita, il contatto con le altre persone ti
fa crescere anche a livello spirituale. Anche se non sei umile la corsa
ti fa diventare.
Come vivi vigilia della gara?
- Sono sempre molto tesa. Poi in gara, quando c'è lo sparo, cambio.
Tutta la tensione sparisce.
Qual è stata la gara che ricordi con più
gioia e piacere e quale la peggiore?
- Sono tante, perché nel mio piccolo alcuni risultati importanti
li ho avuti. Un ricordo bello è il mio primo titolo italiano, inaspettato,
al cross alla villa Panphili a Roma nel 2003. Poi alla "5 Mulini"
nel 2004 avevo fatto veramente una bellissima gara, quella non la dimenticherò
mai.
E penso che il piazzamento che ricorderò forse più di tutti
è il 9° posto agli Europei di cross, che rappresenta il miglior
piazzamento italiano a livello europeo. Forse è stato anche il
periodo in cui stavo più bene. Le gare brutte non penso siano tante,
anche quelle però ti insegnano tante cose, come approcciarti alla
prossima gara, come moderare le tue potenzialità. Penso che non
ho da dimenticare nulla.
Che
rapporto hai con agonismo?
- Sono abbastanza timida come ragazza, abbastanza riservata. Mi sottovaluto
sempre, infatti ho sempre paura, e domando sempre alla partenza chi sono
le avversarie. Io ho paura anche dell' ultima, per me sono tutte avversarie,
tutte da battere. Non dovrei essere cosi, dovrei affrontare la gara con
più cattiveria. Poi però durante la gara io cambio, divento
un'altra persona.
Prima
di una gara c'è qualcosa che fai o eviti di fare per scaramanzia?
- Si, ho i miei modi d'allenarmi, di fare lo stretching, sono un po' scaramantica,
piccoli gesti ce li ho.
Che
programmi hai per il futuro?
- Adesso sono ferma da tanto tempo, perché ho avuto parecchi problemi.
Spero di correre almeno per un paio d'anni ancora ad alto livello, fisico
permettendo. Purtroppo gli europei di cross di quest'anno posso considerarli
sfumati perché non ho preparazione per conquistarmi il posto in
squadra. Spero di rientrare con l'anno prossimo, facendo gli ultimi cross
e preparare magari i mondiali.
Il
tuo sogno nel cassetto?
- Arrivare sul podio al livello europeo.
Questo è
quello che ti auguriamo anche noi di novararunning, grazie per la tua
disponibilità, tanti tanti auguri per un futuro sportivo e non
solo, sempre più roseo.
|