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Intervista a Giovanni Gualdi
(di Francesco Capra)

 

Oggi conosciamo uno dei nostri migliori esponenti nel cross.


Abbiamo ancora negli occhi la sua cavalcata fra i prati di Volpiano lo scorso novembre, che ha segnato il suo ritorno ad alti livelli dopo un periodo buio dovuto ad un brutto infortunio. Si tratta dell'atleta tesserato per il "G.S. Fiamme Gialle" Giovanni Gualdi, nato a Gazzaniga (BG) il 25.11.1979, piu volte nazionale nel cross e nella mezza maratona che si è gentilmente prestato a rispondere alle nostre domande.

 

Ci racconti come e quando hai iniziato a correre? Chi ti ha seguito nei primi passi della tua carriera?
Ho iniziato a correre all'età di dieci anni spinto da mia mamma a praticare uno sport alternativo al calcio,che mi vedeva spesso relegato in panchina; ho iniziato a correre per la squadra del G.A.V. Vertova, seguito da Lorenzo Dolci e Bosio Silvio.

Il cross è la specialità che ti ha sempre dato le maggiori soddisfazioni. Che cosa ricordi del tuo esordio in Nazionale con il 19° posto ai campionati Europei juniores bissato dal 49° posto ai Campionati del Mondo juniores?
Sono bellissimi ricordi,anche perchè in quel periodo lavoravo (anche 10 ore al giorno) e l'atletica non era al primo posto, per cui ogni risultato in più era ben accetto!

Nel 2002, 2005 e 2006 hai corso il Campionato del Mondo di cross, conquistando anche un onorevole 60° posto nel cross lungo a Fukuoka lo scorso anno. Che sensazione si prova a correre gare di livello così alto, in cui un piccolo cedimento può comportare la perdita di moltissime posizioni?
Sono gare molto difficili da interpretare,12 km tutti di un fiato, la gente nel mondo corre forte ed arrivare davanti è impossibile; da quest'anno ancora di più, avendo tolto il cross corto le squadre saranno composte da 9 atleti

Ti piacciono le gare in pista? Qual è la distanza che preferisci?
Le gare in pista sono la prova della verità,dove non puoi scappare da quello che dice il cronometro. Dai 3000 ai 10000 sono gare affascinanti e corse in un periodo di buona forma mi piacciono tutte.

Il 2002 è stato l'anno in cui hai realizzato tutti i tuoi primati personali in pista (7'59" sui 3.000, 13'40" sui 5.000, 28'25" sui 10.000). Ritieni di essere in grado di migliorarli?
Dal 2004,anno in cui mi sono operato al tendine,non sono più riuscito ad esprimermi al meglio,anche perchè la ripresa è stata dura e negli ultimi anni ho puntato sempre più sui cross; riuscire ad essere competitivo in estate non è una cosa semplice. Quest'anno spero di poter partecipare all'Eurochallenge rinunciando ai mondiali di cross, per cui curerò più la mia preparazione in pista.

Sulla strada come te la cavi? Nei 2001 hai fatto parte della Nazionale Italiana ai Campionati del Mondo di mezza maratona. Ritieni che in futuro possa essere una distanza su cui puntare?
Le gare su strada mi piacciono,quella è stata la mia prima gara in nazionale assoluta. Ho un ricordo bellissimo anche se ho corso con 37.5 di febbre!! La mezza maratona è una bella distanza anche perchè la si può correre con la preparazione tradizionale per i cross e gare in pista.

La maratona è fra i tuoi obiettivi negli anni futuri?
Ho cominciato a correre negli anni in cui Gelindo Bordin scriveva la storia della maratona italiana,per cui mi sono appassionato molto a questa specialità che spero in un prossimo futuro possa regalarmi belle soddisfazioni.

Qual è la gara che ricordi con maggior piacere? E quella che vorresti dimenticare?
La gara di Volpiano dello scorso Novembre sicuramente rimarrà uno splendido ricordo,una luce dopo un periodo nero durato più di un anno dove riuscivo ad allenarmi con ottimi riscontri ma poi in gara non riuscivo ad ottenere gli stessi risultati. Un'altra gara è stato il 10000 ai campionati italiani a Valmontone nel 2002 dove ho ottenuto il mio personale,correndo spalla a spalla con Stefano Baldini e Daniele Caimmi,cedendo a loro solo negli ultimi metri. La gara più brutta è stato il 5000 alla Notturna di Milano nel 2004 che mi ha visto fermarmi al 3000 con un tendine malandato,dopodichè ho passato 7-8 mesi dove pensavo di non riuscire più a riprendermi. Ora però è tutto passato e quello è solo un brutto ricordo.

Chi è il tuo allenatore? Che rapporto hai con lui?
Andrea Bartoli è il mio allenatore ormai da due anni; è una persona veramente speciale, non solo dal punto di vista atletico ma anche umano. Con Andrea si può parlare di tutto e lui ha sempre il consiglio pronto e giusto.

Ci racconti quel'è la tua settimana tipo di allenamento? Quali sono i lavori che preferisci? E quelli che gradisci di meno?
Nei periodi invernali mi alleno su una media di 12-13 allenamenti a settimana per un carico totale +o- di 180 km; preferisco lavori aerobici anche se quando la gamba gira mi piacciono tutti. In particolare non mi piacciono le rifiniture, ovvero quei lavori tipo i 200 giro gamba o simili,dove non riesco a restare concentrato e a volte pesano più di lavori interminabili.

C'è un allenamento particolarmente duro che hai concluso e che ricordi con piacere?

Ricordo con piacere un medio di 15 km svoltosi a Ostia,15 giri su un circuito di cross situato in una pinetina dove tutti gli inverni preparo la stagione crossistica,con il mio compagno di allenamenti De Nard; in ogni giro ci chiedevamo se i nostri cronometri fossero truccati, alla fine il risultato cronometrico è stato perfetto,confermato dal nostro allenatore Andrea Bartoli che arricciava il baffo in segno di soddisfazione.

Dove ti alleni abitualmente? Quali sono i tuoi compagni di allenamento?
Il posto che preferisco per allenarmi è casa mia, essendo più vicino ai miei affetti, così, quando sono a casa mi alleno con Migidio Bourifa, Andrea Regazzoni e Marco De Gasperi, anche loro forti mezzofondisti che si allenano nella bergamasca, però di solito sono in giro; in primavera ed in estate faccio raduni a Livigno (dove Sergio del ristorante Baita Veglia pensa a darmi vitto e alloggio) e a Predazzo (dove c'è la scuola alpina delle Fiamme Gialle),e d'inverno mi alleno a Ostia(dove c'è la sede del gruppo sportivo Fiamme Gialle). Il mio compagno di allenamenti è Gabriele De Nard, penso che sia un'ottimo stimolo per migliorare sempre più!Un amico prima che un collega. Gli altri atleti e atlete che si allenano nel mio gruppo sono : Federica Dal Rì,Sabrina Varrone,Totò Vincenti,Luigi La Bella,Dereje Rabattoni, Luca Bartoli e Dario Milanesi.

Chi è Giovanni Gualdi al di fuori delle corse? Quali sono i tuoi hobby? Ti piace leggere e ascoltare musica? Quale genere preferisci?
Devo dire la verità: non sono un grande appassionato di atletica, per cui appena posso mi piace svagarmi con altri hobby, il preferito è andare a caccia con mio papà, l'altro anche se non si lega perfettamente con la vita di atleta, è la moto, passione da cui sono stato contagiato da mio fratello Claudio con cui mi trovo qualche domenica pomeriggio nei periodi primaverili ed estivi per fare escursioni sui principali passi orobici. Mi piace ascoltare musica,soprattutto Vasco Rossi,di cui sono un vero e proprio fans,non negando il sogno un giorno di poterlo conoscere.

Quali sono i tuoi obiettivi agonistici per la stagione 2007?
Spero di poter rendere al meglio nelle gare per la mia società,le Fiamme Gialle in Coppa dei Campioni il 4 febbraio e la domenica dopo ai societari di cross; poi punterò agli altri cross e poi alla stagione in pista.

Hai un sogno nel cassetto? Ci dici quale?
Come tutti gli sportivi il mio sogno nel cassetto è andare alle olimpiadi,se non si avvererà questo ne ho altri di cassetti,aprirò quelli.



Vorrei inoltre ringraziare tutti coloro che mi hanno dato la possibilità di praticare ad alti livelli questo sport,in primis la mia famiglia che con grossi sacrifici mi ha supportato in ogni momento, soprattutto nei più difficili, uguale ringraziamento và alla mia ragazza Alice che sopporta le mie continue lontananze da casa. Infine, ma non per importanza, al mio allenatore Andrea Bartoli che ha saputo darmi motivazioni anche nei periodi più difficili in coppia con il mio amico Gabriele(De Nard) ed alla mia società, le Fiamme Gialle che mi danno la possibilità di svolgere al meglio questo lavoro. Un ringraziamento anche a tutti i miei amici e tifosi che sui campi di gara non esitano mai a darmi le giuste motivazioni per non mollare mai.

Un saluto a tutti.
Giovanni Gualdi

E noi di Novararunning ringraziamo te per la tua disponibilità e la tua cortesia, Giovanni, augurandoti ogni successo in campo sportivo e non.


(fotografie archivio Novararunning)