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Intervista a Stefano Aguzzi
(di Paolo Canazza- Team Atletico Mercurio)

Novara (NO) - "Meeting di Atletica Leggera Andrea Volpe 2007"


Tra i protagonisti che hanno dato vita alla quarta edizione del Meeting Andrea Volpe, uno dei più qualificati è stato senza dubbio Stefano Aguzzi, atleta di Pavia tesserato per la società "100 Torri Pavia", impostosi sia nei 150 che nei 300 metri.

L'abbiamo sentito per scambiare due chiacchiere con lui al fine di conoscerlo meglio.

 

D. Allora Stefano, innanzitutto dicci qualche cosa sul nostro meeting. Ti è piaciuto? C'è qualcosa a tuo avviso da migliorare?

R. Beh, posso parlarti sia come atleta che come organizzatore del meeting di Pavia (vedere sul sito: www.meetingdellavalle.it). Io posso dirvi che il vostro meeting è stato praticamente perfetto.

Tra le cose che più mi sono piaciute ti segnalerei le

iscrizioni on-line con l'elenco iscritti pubblicato, l'ampia scelta di premi, l'orario gare con la successione fatta in modo intelligente, la pubblicazione dei risultati on-line e la comunicazioni ai siti nonchè la conferma iscrizioni, chiara, senza intoppi e con molta gente disponibile.

D. Ehi, troppi complimenti! Ci sarà stata pure qualche lacuna...

R. Forse potreste chiedere di avere un servizio bar o ristorazione interno all'impianto, poi dovreste predisporre uno spazio per il riscaldamento degli atleti (io mi sono scaldato dietro allo stadio e ho finito con allunghi e andature in pista). E poi, se mi permetti, vi darei qualche suggerimento...

D. Prego, sono sempre benvenuti.

R. Io metterei la musica: la SIAE costa poco e magari si potrebbe coinvolgere un negozio di dischi. Potrebbe essere una buona idea per coinvolgere maggiormente il pubblico. Poi, visto che tra i vostri sponsor ci sono negozi tecnici e vari alimentari, se riusciste a convincerli a venire lì al campo, potreste allestire un mini-villaggio di vendita diretta con prezzi scontati per quel giorno. Il venditore fa affari e magari ti dà anche più premi per la possibilità offerta.

D. Sei una fucina di suggerimenti. Ti assicuro che ne terremo debito conto per la prossima edizione del meeting! Ma adesso basta parlare di noi. Dicci qualcosa di te. Lo sai che erano anni che al campo di Novara non si vedeva un quattrocentista di alto livello? E sì che noi siamo abituati bene, abbiamo un passato prestigioso...

R. A dire il vero, 400ista di classe non lo sono di sicuro, però ho lavorato tanto e soprattutto ho inseguito un sogno che avevo fin da bambino.

D. Quando hai iniziato a fare atletica?

R. A 6 anni dopo aver visto Carl Lewis saltare in tv e ho provato quindi con il salto in lungo. Come tutti i bambini facevo tutto ai centri di avviamento allo sport (il Cus Pavia è stata la mia prima società) e ho provato dal lungo alle campestri. Fisicamente sono molto piccolo e da bambino era ancora più evidente, però il mio primo allenatore, Stefano Signorelli, mi aveva già indirizzato ai 300 (39"6 al 2° anno cadetto con tre allenamenti settimanali)

L'anno seguente sono passato con quello che è anche il mio tecnico attuale Pietro Farina e ho provato i 400 e 400hs, anche se in questa dsciplina non sono proprio portato.

D. Qual è stata la tua progressione?

R. Da primo anno allievo correvo in 53"8, poi al 2° anno allievo 50"69, al 1° anno junior 49"1 (finalista agli italiani giovanili pur avendo avuto in quell'anno 3 microfratture da stress a piedi e tibie) e al 2° junior 48"3 (con 3° posto italiani giovanili indoor). Poi sono passato promessa: al 1° anno, passato nell'Aeronautica per il servizio militare, ho corso in 47"50 (3° posto ai giovanili indoor e 4° outdoor), al 2° anno promessa 46"46 (3° posto outdoor e prima finale assoluta) ed al 3° e ultimo anno da promessa ho corso in 46"80 (1° posto Italiani promesse outdoor, 2 maglie azzurre assolute, a Glasgow e a Barcellona, con una semifinale ai Campionati Europei Under 23).

D. Eravamo nel 2003. E dopo? Cosa è successo?

R. Poi, per problemi con i dirigenti del Cus Pavia, sono passato all'atletica 100 Torri e nel 2004 (47"80 stagionale) mi sono operato ad entrambi i tendini d'achille.

D. Veniamo a tempi più recenti.

R. Nel 2005 ho fatto 47"54 e lo scorso anno (2006) 47"36 anche se un'ernia alla schiena ha condizionato molto la mia stagione.

D. Hai ridotto anche il tempo dedicato agli allenamenti?

R. Sì, in parte per motivi di lavoro perchè dallo scorso anno collaboro part-time come tecnico informatico in uno studio dentistico, in parte per non avere fastidi con la schiena.

D. Dove ti alleni?

R. A Pavia seguito da Pietro Farina e da quest'anno insieme ad alcuni 400isti junior abbiamo formato un bel gruppetto. Allenarsi in gruppo è fondamentale.

D. Hai un tuo sito?

R. No, almeno per adesso, ma curo quelli della società www.paviathletics.it e quello del mio meeting www.meetingdellavalle.it

D. Qualcos'altro da aggiungere?

R. Se possibile colgo l'occasione per ringraziare, pubblicamente, i miei genitori, Emma (la mia ragazza, che mi sopporta), Pietro Farina (il mio allenatore), e tutti i miei compagni di allenamento.

E poi voglio fare un in bocca al lupo a tutti gli atleti e in particolar modo a "Ettore" un mio compagno di allenamento che proprio a Novara si è purtroppo strappato il bicipite nei 150... e a cui auguro una pronta guarigione

 

Intervista inserita il 03.05.07