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Giulia Galli
- giovane campionessa di salto con l'asta
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Oggi
abbiamo il piacere di intervistare una giovane promessa dell'atletica
leggera che domenica 8 ottobre ai CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI
ALLIEVI-ALLIEVE 2006 a Fano, si è laureata campionessa
italiana allieve in una specialità emergente: il salto
con l'asta. Stiamo parlando della sedicenne Giulia Galli
di Borgomanero (NO), tesserata per la Polisportiva Santo Stefano
di Borgomanero ed allenata da uno dei migliori tecnici italiani
della specialità, il prof. Piero Mora.
Incontriamo Giulia al campo di atletica, dove quasi ogni giorno
svolge la sua preparazione in compagnia del gruppo di "saltatori",
in una fresca serata di metà ottobre. Ci accoglie con la
consueta disponibilità e simpatia, nonostante abbia appena
terminato un faticoso allenamento.
in
foto Giulia con il suo allenatore
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Ciao
Giulia. Innanzitutto complimenti per la prestazione di domenica
scorsa che ti ha permesso di collocarti al vertice nazionale della
specialità. Ci racconti com'è andata la gara?
Nonostante fossi molto motivata, ho sbagliato il primo salto alla
misura di 3 metri e 20 cm. perché, essendo la gara iniziata
un'ora prima, nel frattempo mi ero raffreddata. Poi ho superato
bene quella misura e le successive a 3 metri e 40 cm., 3 metri
e 50 cm. e 3 metri e 60 cm., tutte alla prima prova, con sicurezza.
Ho vinto bene, sono molto contenta, nonostante il fatto che non
sia riuscita a salire più in alto. |
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A
Fano hai ottenuto la misura di 3 metri e 60 cm., che non rappresenta
la tua miglior prestazione, avendo tu un primato personale di 3 metri
e 80 cm. Pensi che il limite dei 4 metri sia già alla tua portata?
E' l'obiettivo che mi pongo per l'anno prossimo. Con un'asta nuova,
migliore rispetto a quella che uso attualmente, spero di potercela
fare.
Quali
sono stati i migliori risultati che hai realizzato quest'anno?
Innanzitutto ho portato il mio primato personale a 3 metri e 80
cm.. Durante l'estate ho partecipato a due gare con la maglia della
nazionale, a Tunisi e a Milano; ho avuto anche l'onore di essere
convocata ad un raduno nazionale a Camerino, ma non ho potuto parteciparvi
vista la concomitanza con la gara con la maglia azzurra di Milano.
Dulcis in fundo, ho vinto il titolo regionale e, appunto, i campionati
italiani. Una stagione, quella trascorsa, che mi ha portato tante
soddisfazioni.
Ci
racconti come hai iniziato a praticare il salto con l'asta? Prima
svolgevi già attività sportiva?
Ho praticato per 8 anni ginnastica artistica, che mi ha dato una
grande agilità ed elasticità. Smessa quella, sono
passata all'atletica e inizialmente ho fatto un po' di tutto, dal
salto in alto, al salto in lungo, alle corse campestri. Nel 2003
ho provato a saltare con l'asta ed è stato amore a prima
vista. Non l'ho più abbandonata
.
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Ti ricordi la tua prima gara di salto con l'asta?
Si, è stata una indoor a Genova, all'età di 14 anni. Ero molto
agitata perché non era presente il mio allenatore, prof. Mora. Nonostante
ciò è andata bene: ho vinto con la misura di 2 metri e 30
cm..
Quante
volte alla settimana ti alleni? Che tipo di allenamento svolgi?
Mi alleno 5 giorni alla settimana con sedute di 2/3 ore ciascuna. In genere
faccio 10' di riscaldamento, stretching, balzi e una quindicina di salti
con l'asta con numero di appoggi differente, da 4 a 14. Questi ultimi
rappresentano il numero di passi che faccio in gara.
Cosa
ti dà il salto con l'asta, emotivamente?
Saltare mi dà sensazioni bellissime, mi sembra di volare.
Quale
atleta ammiri maggiormente?
La risposta può sembrare ovvia ma è la grandissima Elena
Isimbayeva l'atleta che ammiro di più ed alla quale mi ispiro.
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Nonostante
l'impegno degli allenamenti e delle gare, riesci a conciliare lo sport
con lo studio e le altre attività? Quale scuola frequenti?
Cosa ti piacerebbe fare "da grande"?
Si ,riesco a conciliare bene i miei molti impegni. Sono iscritta al
3° anno dell'Istituto Socio-psico-pedagigico di Gozzano con buoni
risultati. Una volta finito mi piacerebbe iscrivermi all'ISEF per
poter poi continuare a restare nell'ambiente svolgendo l'attività
di insegnante/allenatrice. Ma sicuramente, in questo momento, ci tengo
molto di più alla mia carriera di saltatrice...
Hai
già degli obiettivi per l'anno prossimo? C'è qualche
gara in particolare nella quale ti piacerebbe ben figurare?
Il mio obiettivo per il prossimo anno è quello di battere
il record di 3 metri e 95 di Elena Scarpellini, il che significherebbe
anche abbattere la fatidica soglia dei 4 metri. Poi mi piacerebbe
molto partecipare ai Campionati Europei Juniores, anche se il prossimo
anno sarò ancora allieva. Naturalmente ci terrei molto a
rivincere i Campionati Italiani, che mi hanno dato, quest'anno,
una grande soddisfazione, nonostante il fatto che fossi la favorita.
Hai
un sogno nel cassetto?
Facile: partecipare alle Olimpiadi e, già che ci siamo, vincerle!
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E visto che il tuo mito Elena Isimbayeva c'è
già riuscita, perché non augurarti di fare altrettanto,
se non meglio? Grazie Giulia, per la tua disponibilità e tanti
auguri per nuovi, grandi, successi.
Curato da Francesco Capra e Yulia Baykova (foto
novararunning)
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