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Mo FARAH (Campione Europeo di Cross 2006)
(di Marco Bertona)

Mo Farah (1983) è nato a Mogadiscio ed è arrivato in Gran Bretagna a nove anni senza conoscere una parola di inglese, ma ora tutti sono concordi che abbia un perfetto accento londinese. "Quando si chiede a qualcuno di ricordare un atleta somalo tutti dicono Abdi Bile, io voglio diventare come lui un giorno".

Era proprio stato Bile (Roma '87) a togliere al britannico Steve Cram la possibilità di un secondo titolo sui 1500 e fu l'ultima volta che un inglese ebbe la possibilità di vincere a livello mondiale una gara il pista che fosse più lunga di 800 metri.

A Goteborg la Gran Bretagna ha dovuto affrontare l'europeo peggiore della sua storia in 40 anni, ma una speranza di rinascita è venuta proprio da Farah che ha trascianato la sua nazione fuori dalle tenebre della mediocrità.

Ho capito che per allenarmi bene dovevo fuggire tutte le distrazioni, ci sono sempre molte cose che influinscono, la famiglia, gli amici, qualcosa succede sempre: dovevo concentrarmi al 100% sulla corsa senza far troppo tardi la sera.

Mo Farah (GBR) alla EAA Conferenza Stampa in San Vittore Olona
(V. Bertina-novararunning)

Ora il nuovo campione europeo di cross vive in un ritiro per atleti a Teddington, a sudovest di Londra, dove, fra l'altro, vive anche il campione mondiale dei 5000 Benjamin Limo

Fondata dal suo agente Ricky Simms è una specie di base europea per tutti gli stranieri del suo gruppo: molti keniani la usano come vero e proprio ostello come approdo durante le loro corse su strada, pista e cross in europa: durante l'inverno molti tornano ad allenarsi nella Rift Valley, ma quando sono in Europa questa rappresenta una loro seconda casa dove vivono tutti assieme.

Fra una cucchiaiata e l'altra delle particolari minestre inglese ha imparato la lingua, come ci si comporta, come si dorme, quello che si beve e soprattutto, come si diventa un vero corridore africano.

Un altro grande atleta che ha dato un contributo alla sua formazione è stato l'australiano Craig Mottram, un altro ospite della sua famiglia allargata di Teddington "Ha una classe invidiabile, è uno dei pochi atleti non africani ad essere tra i migliori al mondo".

Fra le sue prestazioni di rilievo il secondo posto alla gara juniores in svizzera di Thun, i prestigiosi tempi nei 1500 (3.38.22), 3000 (7.38.15) e 5000 (13.09.40): dallo scorso luglio è al secondo posto nella graduatoria dei migliori britannici della storia.

"Aver preso la medaglia d'argento agli europei mi ha dato maggior sicurezza in me stesso, sono un atleta differente rispetto allo scorso anno, ora ho la sicurezza che la mia vita si chiami Atletica".

"Ho imparato tanto e mi sono allenato sempre bene, molto meglio degli anni scorsi, ero troppo giovane per capire quanto sacrificio servisse"

Dopo un periodo di duro allenamento in altitudine in Sud Africa, lo corso mese ha testato la sua condizione al cross del L'Acier di Leffrinckroucke, Francia, dove ha superato il suo "inquilino" e compagno di allenamenti Micah Kogo (Kenya), quest'anno il migliore nei 10000 metri.

Dopo questo grande risultato agli Europei di Cross vinti con una tattica da atleta esperto ed una corsa leggera Farah vuole imporsi sulla scena internazionale: correrà qualche cross invernale e punterà tutto sulla stagione di pista indoor ed il campionato del mondo di cross fino ai prossimi mondiali di Osaka.

"La gente dice che gli Europei non si allenano duro come gli africani, ma io posso dimostrare di averlo fatto: dipende da quello che vuoi, vivendo a contatto con gli africani ed allenandomi con loro ho imparato tantissimo. Ora capiscono quando dicono "Allenati duramenti, e vinci con facilità. Se vuoi gareggiare con loro devi dare il 100% e concentrarti, solo così potrai farcela".