KENENISA
Bekele Ethiopia (5000m/10,000m/cross country)
Nasce il 13 giugno 1982, vicino a Bekoji nella provincia di Arsi, Ethiopia.
Vive in Addis Ababa. Soggiorna a Nijmegen, Paesi Bassi, durante le competizioni
europee.
Manager: Jos Hermens. Coach: Tolosa Kotu. Club: Mugher Cement.
Sesto di sei fratelli. Tariku (1987) ha vinto i 3000m ai campionati mondiali
giovanili nel 2003, bronzo nei 5000 nei campionati mondiali giovanili
2004. Il padre ora "in pensione" dopo aver lavorato come operatore
agricolo, coltivatore ed allevatore.
Dopo 8 anni scolastici ha ora iniziato dei corsi per completare il secondo
livello scolastico (una specie delle nostre medie superiori)
Kenenisa
inizia a correre da giovanissimo, ispirato dal grande Haile Gebrselassie.
La sua priva vittoria risale al 1997, il suo sesto anno scolastico,
quando vince un cross della sua città. Nel 1999 vince il campionati
provinciali e rappresenta la sua zona nei campionati nazionali juniores,
finendo sesto e qualificandosi per la rappresentativo del team giovanile
etiopico per il cross mondiale di Belfast ( che chiuderà in nona
posizione). Gli viene offerto un ingaggio nel team Murgher Cement Factory,
che vanta nomi come Jifar, Tola e Abera, come coach Tolosa Kutu, oggi
a guida della nazionale (etiope).
In pista vince nel 1999 la medaglia d'argento dietro il keniano Pius
Muli ai Campionati Mondiali Giovanili. L'anno dopo si ammala prima delle
selezioni per i Mondiali di Cross e non riesce a qualificarsi, ma successivamente
si piazza secondo dietro a Gordon Mugi nei 5000 ai giochi giovanili
in Cile.
Nell'ultimo anno da juniores compie una splendida doppiata nel cross
corto e lungo ai mondiali (2001) finendo secondo (ma considerando la
classifica assoluti) il primo giorno e 33esimo il secondo, vincendo
la gara giovanile. Colpito da un dolore addominale durante il Golden
League a Roma, che rappresenta di fatto la gare scelta dalla federazione
etiope come test per le selezioni, finisce quarto degli etiopi e sedicesimo
assoluto.
Nel 2002 la storia si ripete: ancora una doppia vittoria ai mondiali
di cross, primo nel cross corto e lungo ( primo uomo nella storia a
fare questo). Tuttavia questa stagione viene preclusa da un brutto infortunio
al tendine di achille e lo ferma fino a novembre quando guadagna un
"modesto" terzo posto alla "Grande Corsa dell'Etiopia".
All'inizio del 2003 vince una serie di 5 cross consecutivamente con
un margine medio di 27 secondi e conferma la terza Double Classic ai
campionati del mondo di cross di Losanna. Due mesi dopo si verifica
quello che Kenenisa considera la sua consacrazione, correre con Gebrseile
i 10000m di Hengelo. Quando l'imperatore (in questo caso "Gebre")
lancia la sua irresistibile volata lui risponde a tono e vince con un
secondo di distacco (26.53.70 versus 26.54.58) lasciando gli osservatori
impressionati ma sicuri di chi potrà in futuro raccogliere l'eredità
del tanto celebrato campione.
Il primo oro sulla pista lo ottiene in una impressionante parata etiopica
sui 10000 ai campionati del mondo di parigi. Kenenisa, Haile (Gebre)
Sileshi Sihine spaccano letteralmente la pista con un 12.57.25, Sileshi
si stacca ai 600 dalla fine e Kenenisa scatta ai 200 su Haile.
Nei 5000 invece Kenenisa e Kipchoge seguono l'atleta del Marocco El
Guerrouji ma nel finale solo Kipchoge riuscirà a superarlo lasciando
al nostro campione una medaglia di bronzo
Nel 2004 amplia ancora il suo bottino nel cross con la terza Double
Victory lasciando alle sua spalle nomi come Ngugi e l'indiscusso Paul
Targat. Faville anche nell'indoor con 7.30.77 sui 3000 a Stoccarda e
12.49.60 sui 5000 a Birmingham. La stagione preolimpica vede 2 record
tolti ad Haile, nei 5000 (12.37.35) e nei 10000 26.20.31) tutti nello
spazio di 9 giorni.
Su "consiglio" della dirigenza etiope, Bekele tenta la doppia
impresa ad Atene: Sui 10000 tutto come preventivato anche se la squadra
non ripete l'exploit di Parigi.Nei 5000 si stava per ripetere l'impresa
parigina, ma El Guerrouji li aveva lasciati sfogare fino al suono della
campanella, partendo poi con una incredibile volata che regalava a Kenenisa
la medaglia d'argento. Questi piazzamenti gli consentirono di essere
eletto Atleta IAAF dell'anno.
Kenenisa inizia la stagione 2004-2005 del cross country con una buona
vittoria in Spagna, ma i progetti per il futuro vengono interrotti dalla
prematura scomparsa della compagna Alem Techale durante una corsa d'allenamento
nei pressi di Addis Abeba. Profondamente scosso partecipa ai campionati
indoor di Boston, ma dimentica il conto dei giri perdendo con il sudafricano
Alistrai Cragg. Dopo 3 settimane ancora una sconfitta ai campionati
di Birmingham, ad opera di Markos Geneti. Concessogli di saltare i trial
etiopici si concentra per il campionati mondiali di cross corto e lungo
di St Etienne.
Nel cross corto, forse per testare la condizione di Kenenisa, Saif Saeed
Shahenn (Stephen Cherono) conduce un attacco che lo vede primeggiare
fino a metà gara ma che sembra averlo stancato oltre misura,
perde il vantaggio e Bekele lo sorpassa tra gli applausi della folla
entusiasta.
Il giorno successivo il keniano Kipchoge detta il ritmo di gara, ma
a 6 giri dal termine Kenenisa cambia ritmo e vince 2 ori nei cross per
la quarta volta consecutiva.
La tragedia occorsa alla fidanzata rischia di compromettere seriamente
la sua carriera di atleta e trova qualche periodo di maggiore tranquillità
allenandosi a Flagstaff, Arizona, per la stagione in pista. Prova a
migliorare il record sui 10000 ad Hengelo, ma la performance è
alterata da un vento forte e fastidioso e termina in 26.28.72. Vince
i 5000 a Parigi ( quarto tempo di sempre), i 3000 a Losanna e i 5000
London (Crystal Palace).
Durante i campionati mondiali di Helsinki nessuno ha più dubbi
sulle qualità di Kenenisa: la prova sui 10000 è un oro
indiscusso, sigla un facile 27.08.33 in una corsa notturna e piovosa,
ultimo giro in 54.25. Per la prima volta sceglie di non correre (ndr
e probabilmente vincere) cross corto e lungo; la doppietta va alla connazionale
Tirunesh Dibaba.
Successivamente sfrutta la concorrenza di Limo (Kenya) e Craig Mottram
(Australia) per lanciare una sfida al suo precedente record che demolisce
letteralmente a Brussels, aiutato dal giovane Fratello Tariku. Per il
secondo anno consecutivo vince la classifica come migliore atleta IAAF
e, per non farsi mancare niente, un'altra Golden Double ai mondiali
di cross.
Nel gennaio 2006 viene attaccato da Shahenn al cross di Edinburgo ma
lo distanzia di 4 secondi: torna nelle competizioni indoor ai New York's
Millrose Games, dove corre il suo primo miglio. Un piccolo infortunio
lo allontana dalla convinzione dei 1500 di Karlsruhe.
L'intenzione di Kenenisa per questa stagione è quello di un'altra
splendida doppietta ai mondiali di cross, ma si è anche recato
in Russia a marzo per vincere i 3000 indoor su Shaheen e Kipchoge. Diventa
il primo ad avere contemporaneamente il titolo indoor, outdoor e nel
cross country. Insegue un posto nella storia dell'Atletica con la possibile
vittoria a Fukuoka per portare a 5 il numero di doppiette nei mondiali
di cross.
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