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31.08.06 - DOMENICA DI CORSA TRA MOENA E CAVALESE LA MARCIALONGA RUNNING È OVER 900

31.08.06 - MEZZA del BRENTA 2006 Comunicato Stampa del 31.08.06

31.08.06 - SABATO TUTTI ALL` ARENA - Articolo di Sergio Previtali del C:P Milano (Fidal Milano)

Grandissima atletica giovanile a Milano il prossimo sabato 2 settembre con l’incontro quadrangolare tra le rappresentative Under 19 di Lombardia - Baden Wuttenberg - Rhone Alpes – Resto d’Italia.

Questa è una magnifica occasione per vedere dell’ottima Atletica a Milano per noi “addetti ai lavori”…. ma è anche una ghiotta “opportunità” per mettere “in vetrina” la bellezza di questo sport.

Certo…. ci vorrebbe che l’Arena non si presentasse “deserta”….. e che magari parecchi degli oltre 10.000 tesserati che abbiamo in Provincia di Milano avessero l`opportunità di essere presenti ….. magari i più giovani con i loro genitori. Io credo che per provare a realizzare questo sogno, sia indispensabile l’impegno di tutti gli appassionati, , Dirigenti di Società, Allenatori, Atleti e Genitori, che ogni giorno sui campi lavorano e credono nella bellezza di questo sport.

Da sempre la FIDAL ha “qualche difficoltà” nel propagandare le sue manifestazioni, forse più concentrata nell’organizzazione degli eventi che nel far sapere che ci sono….. però siamo anche noi, singole società, parte del “movimento” ….. soffriamo per gli errori fatti da altri…. ma possiamo anche beneficiare delle opportunità in termini di “visibilità” del nostro sport …… E’ per questo che invito tutti voi che mi leggete... a diffondere attraverso i vostri “canali societari” le informazioni legate a questo evento, utilizzando tutti i mezzi a vostra disposizione ….!!! Io, sul sito della nostra Società (ma non solo..…) l’ho già fatto, e spero che anche le altre società partecipino alla costruzione di questa “rete informativa”, che è forse l’unica oggi in grado di arrivare direttamente ai tanti praticanti del nostro bellissimo sport. Io all’Arena ci sarò, e spero di avere l’opportunità di incontrare tanti degli amici che vedo spessissimo sui campi gara.

Sergio

MAGGIORI DETTAGLI


31.08.06 - Comunicato stampa - Bassano del Grappa, 30 agosto 2006

Il conto alla rovescia per il via ufficiale della prima Mezza Maratona del Brenta si sta velocemente spostando nella zona calda del quadrante. A tre giorni dal via (domani la chiusura delle iscrizioni a prezzo intero), le schede di partecipazione giunte alla segreteria organizzativa di Marostica, hanno superato il muro delle 300 unità (306 per la precisione). Un dato che va ben oltre le attese del COL guidato da Andrea Maroso e che potrebbe raggiungere solo per la gara podistica la soglia delle 350 presenze. Il tutto escludendo gli atleti disabili e soprattutto quelli che percorreranno i 21097 metri con i pattini in-line (una previsione di 60 iscritti).

Intanto il coordinatore del personale del percorso Carlo Battistello, ha visionato nel dettaglio nei giorni scorsi il tracciato di gara predisponendo l’intervento a seconda della situazione del personale dei Nuclei di Protezione Civile di Bassano, Marostica e Nove, dei ragazzi delle associazioni organizzatrici Top In Line Skating, Atletica Bassano e dell’Associazione Comune dei Giovani che ha messo a disposizione oltre 60 ragazzi. Alla Mezza del Brenta sarà occupato nelle varie mansioni (ristori, controllo percorso, assistenza atleti, segreteria ed altro ancora) un totale di 114 persone. La gestione e controllo della viabilità sarà affidato alla Polizia Stradale (a loro il compito di scortare gli atleti in gara) mentre la Polizia Municipale di Bassano, Marostica, Nove, Cartigliano e Rosà si occuperà della sicurezza e gestione del traffico.

Tutto il percorso di gara (disponibile nel dettaglio sul sito web www.mezzadelbrenta.it), sarà chiuso al traffico domenica 3 settembre dallo sparo del via (ore 9.10 il via degli atleti disabili) e per tutto il passaggio della gara. Transitato l’ultimo atleta in gara (veloce sarà la prima parte del percorso tra Bassano e Marostica con il gruppo compatto) le strade interessate verranno riaperte al traffico veicolare.

Gli atleti, come da regolamento FIDAL, avranno a disposizione 3 punti ristoro all’altezza dei 5 (Via Montello a Marostica), 10 (nei pressi di Piazza De Fabris a Nove) e 15 km (in località Travettore a Rosà) dove verranno forniti con personale l’integrazioni di liquidi (acqua e sali minerali offerti dal EthicSport), frutta e spugnaggi. All’arrivo di Piazza Libertà ci sarò il ristoro finale ed il punto dove il COL offrirà il tradizionale “Pasta Party”.

Tutti i tempi di gara verranno rilevati con la tecnologia del chip messa a disposizione da Winning Time. Questo permetterà di aver il tempo ufficiale (poi omologato dai Giudici Fidal) subito dopo il taglio del traguardo, di poterlo trovare oltre che nelle classifiche affisse nei pannelli in Piazza Libertà, anche sul sito web dell’evento dove sarà inoltre possibile stampare il diploma personalizzato.

Ufficio Stampa Mezza del Brenta

Per contatti

Alessandro Zoppi / 347.1607712

Coord. Gen. Andrea Maroso / 348.0017490

 
30.08.06 - Hill, trail and forest running dall'Irlanda NORTH DOWN COUNTRY PARKS CHALLENGE

Le corse serali in Irlanda del Nord sono comprese in un calendario ben strutturato al quale viene dato risalto nel sito dedicato alla Corsa in Montagna dell'omonima nazione. Quest'anno i gruppi Ballydrain Harriers, C.I.Y.M.S. AC e North Down AC hanno indetto un Gran Premio in 3 prove da tenersi tutti i mercoledì sera d' agosto.

Il North Down Country Parks Challenge è iniziato il 16 con la Scrabo Hill Race, successivamente si è corsa la Crawfordsburn Trail e si concluderà il 30 agosto con la Redburn Forest Run: in concomitanza della Scrabo Race si è tenuto anche il campionato giovanile di corsa in montagna comprendente le categorie Under20 -18-16-14 valido come selezione per il campionato britannico ed irlandese dell'omonima specialità.
In coincidenza della Redburn Forest Run si terrà un party nel quale verranno premiati la migliore atleta donna ed il migliore uomo in base al punteggio accumulato durante le 3 competizioni

Race Details:

16 Agosto Scrabo Hill – 3 miglia, 750piedi di dislivello Wednesday 23rd August 2006 (North Down AC)

23 AgostoCrawfordsburn Trail Race – 5km attraverso il Crawfordsburn Country Park

30 Agosto RedburnForest Run – circa 4 miglia di percorso ondulato di prati e boschi

Un altro gran premio, ma questa volta su 11 prove è il 2006 Hill & Dale: quest'anno solo 7 atleti sono riusciti a disputare e portare a termine tutte le gare, l'ultima delle quali tenutasi a Rostrevor Forest: partiti alle 6.30 di sabato mattina hanno terminato alle 5.45 del giorno dopo sulle pendici del Binian coprendo una distanza di 43 miglia ed oltre 5000 metri di dislivello: Trevor Wilson (organizzatore della manifestazione) ha seguito personalmente la corsa per assicurarsi che il tracciato fosse rispettato. Primi al traguardo Dave Ewart, Gerry Kingston, Gareth McKeown, Stephanie Pruzina, Norma Rea, Neville Watson

Tratto da www.nimra.org.uk

 
29.08.06 - On the road to Debrecen (ETH) (IAAF)

Sululta, Ethiopia- Deriba Merga e Dure Tune sono i vincitori della gara maschile e femminile di 20km tenutasi a Sululta, piccola cittadina nelle vicinanze di Addis Abeba. (27 agosto).

Il giovane atleta etiope Merga conferma le sue doti di fondista: correndo contro una nutrita schiera di esperti maratoneti e mezzi maratoneti prende il comando della gara a 2 kilometri dal termine mai guardandosi alle spalle e passando vittorioso al traguardo con un tempo di 60.16: alle sue spalle Solomon Tsige e Tadesse Tola, bronzo nei 10000 ai Campionati Etiopi.
- Sono molto soddisfatto anche se ho dovuto faticare parecchio nel controllare la gara; una volta preso il controllo sapevo che sarebbe stato difficile fermarmi.

Atlete di alto livello anche nella gara femminile, fra le quali Kutre Dulecha (campionessa 1500), Yemenashu Tayeindoor (campionessa juniores di cross) e Etaferahu Tarekegne (campionessa juniores 3000m).
In questa parata di stelle dell'atletica è la quasi sconosciuta Dure Tunè (20) a brillare maggiormente conducendo per gran parte della gara un gruppetto di 5 atlete: al 16esimo kilometro cambia ritmo portando con sè Ashua Kassim precedendola sul traguardo di 13 secondi con un tempo di 70.30 (minuti).

"Sono arrivata tardi alla partenza e non ho avuto tempo di scaldarmi bene. Mi ero allenata bene per questo tipo di gare e quindi sono naturalmente soddisfatta"


Ethiopian 20km Championships
MEN
1. Deriba Merga (Defense) 60.16
2. Solomon Tsige (St. George) 60.28
3. Tadesse Tola (Prisons) 60.35
4. Demesew Tsega (St. George) 60.43
5. Lishan Yegezu (St. George) 61.19

WOMEN
1. Dure Tuné (Omedla) 70.30
2. Ashu Kassim (Prisons) 70.43
3. Mulu Seboka (Muger Cement) 70.58
4. Teyiba Erkesso (Prisons) 71.09
5. Gishu Mendaye (Global) 71.28

(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona


29.08.06 - Montagna: Nuova Zelanda super nel Challange Stellina


Susa (TO) 28 agosto. Il neozelandese Jonathan Wyatt, pluricampione del mondo di specialità, ha vinto per l’ottava volta consecutiva il Challenge Stellina, gara internazionale di corsa in montagna da Susa ai duemila metri di Costa Rossa, sulle pendici del Rocciamelone.

Wyatt ha preceduto l’italiano Antonio Molinari e lo statunitense Simon Gutierrez. Con l’ottavo posto di Mauro Lanfranchi, l‘Italia si è aggiudicata il trofeo a squadre. Wyatt ha percorso i 14,5 chilometri (con 1500 metri di dislivello) in un’ora 15 minuti e 48 secondi. Ha staccato Molinari di 3 minuti e 57 secondi e Gutierrez di oltre cinque minuti. Nella classifica a squadre l’Italia (Molinari-Lanfranchi) si è imposta sugli Stati Uniti (Gutierrez-Low) e sulla Francia (Rancon-Lelut). La Nuova Zelanda si è confermata anche nella gara femminile con Melissa Moon che ha impiegato 49 minuti e 34 secondi a percorrere gli 8,1 chilometri. Secondo posto per Antonella Confortola, medaglia di bronzo a Pragelato nella staffetta di fondo delle Olimpiadi di Torino 2006. La Confortola, che aveva scoperto la valle di Susa con la corsa in montagna, aveva vinto il Challenge Stellina nel 2003. Sul podio anche la britannica Claire Gordon. Grazie al quarto posto di Pierangela Baronchelli le azzurre hanno vinto la classifica a squadre davanti alla Gran Bretagna e alla Nuova Zelanda.

Con la manifestazione sportiva si è commemorata a Costa Rossa la battaglia delle Grange Sevine, combattuta 62 anni fa dai partigiani della Divisione Stellina guidati da Aldo Lahi, nome di battaglia di Giulio Bolaffi.

(Fonte: Atletica Susa - Marco Germanetto) tutte le classifiche

 
28.08.06 - 4 MOTORI PER L`EUROPA SABATO ALL`ARENA

Sabato 2 settembre 2006 all`Arena di Milano si sfideranno, nell`annuale incontro under 20, le rappresentative del Rhone Alpes (F), del Baden Wurttemberg (D), della Lombardia e, in assenza della Catalunja (E), della nazionale italiana under 20. Il programma di gare completo prevede l`inizio alle 9.40 e il termine con la 4x400 maschile alle 17.40. Per la vittoria di squadra è favorita la fortissima rappresentativa del Baden Wurttemberg.
G.C. Fidal Lombardia


28.08.06 - ING New York City Half Marathon (IAAF) New York, USA. Per la seconda volta in 12 mesi le strade di New York si sono riempite di tifosi che hanno creato una splendida coerografia per la prima mezza maratona cittadina.
Domenica 27 era presente alla partenza la campionessa del mondo 2003 di maratona Catherine Ndereba (Kenya) che ha dovuto fronteggiare l'australiana Benita Johnson, campionessa 2004 di cross.
Entrambe le donne sono accreditate di un tempo ufficiale di 1.09.43 impiegato per completare un percorso altemente scenografico che ha visto attraversare il Central Parck, correre attraverso il cuore di Manhatttan e Times Squares per spingersi poi nel west side lungo il fiume Hudson; prima del traguardo si poteva persino scorgere la Statua della Libertà che ha virtualmente salutato i più di 10000 concorrenti.

Per la Ndereba,34, è la seconda vittoria a New York e pensa di incrementare il bottino partecipando alla più famosa Maratona Cittadina che si terrà a novembre.
-Ad un miglio dal termine (dice la Johnson) pensavo di poterla riprendere, ma lei ha controsprintato e non ho potuto fare nulla, è davvero una campionessa".

Completamente ristabilitosi dopo il tragico incidente che l'ha privato della vista dall'occhio destro, il 34enne keniano Thomas Nyariki ha battuto gli statunitensi Kelfezighi e Abdiraham concludendo in 1.01.22.
Sono soddisfatto per il mio debutto sulla mezza, stavo bene fino a 400 dal termine, poi qualcosa non è andata per il verso giusto (Kefleizghi).

E' stata una inaugurazione perfetta: abbiamo avuto un finale emozionante fra le ragazze e ben 2 atleti statunitensi hanno corso nelle prime posizioni, degno di nota il ritorno della forma per Nyariki, ristabilitosi appieno dopo la disavventura. (New York Road Runners president and CEO Mary Wittenberg)

(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

 
27.08.06 Flint, Michigan USA. 10 miglia di Crim.
Il keniano Samuel Kosgei e la russa Alevtina Ivanova sono i vincitori della trentesima edizione della 10 miglia di Crim disputatasi sotto un cielo nuvoloso con una temperatura di 66 F e 88% di umidità.

Correndo per la prima volta a Crim ed anche sul suolo statunitense il ventenne Kosgei vince con un tempo di 46.49 ( ndr 1 miglio terreste equivale a 1,6km). Dopo 3 miglia dalla partenza la gara inizia ad accendersi e gli atleti competitivi si riducono a una ventina. Al passaggio della 4 miglia ha nove secondi di vantaggio su di un gruppo di 7.

Alle 5 miglia mantiene 5 secondi sul keniano Wilson Chebet (47.11), alle 8 Kosgei aumenta a 9 il suo vantaggio portandolo a 11 nel finale quando conclude in solitaria nelle caratteristiche vie della downtown.

-Le prime tre miglia sono state facili, mi son guardato attorno e mi sembravano tutti in buona condizione, ma io mi sentivo veramente bene anche se un po stanco dopo il viaggio intercontinentale dal Kenya.

Nella gara femminile la russa Alevtina Ivanova,31, ha vinto per la seconda volta su tre partecipazioni migliorando di ben 28 secondi il tempo dello scorso anno.
La marocchina Asumae Leghzaoui, 29, termina seconda con 30 secondi di vantaggio su Lunet Chepkuru.


(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona


27.08.06 - LA MARCIALONGA RUNNING È "AZZURRA" BATTOCLETTI E INGARGIOLA VS KANDA

-Dopo il keniano Kanda Kangogo arrivano gli azzurri
-Battocletti promette il bis del 2003
-Tra le donne si punta su Beatrici
-Iscrizioni fino a sabato 2 settembre

Marcialonga Running, la corsa nella corsa. Per il momento sono le iscrizioni che corrono veloci, domenica 3 settembre toccherà ai runners, e a vedere le ultime adesioni c'è da supporre che sarà un'edizione particolarmente veloce.
Nei giorni scorsi aveva inviato la propria iscrizione il keniano Paul Kanda Kangogo, il vincitore del 2005 e pure recordman della gara col tempo di 1h13.07, ieri hanno risposto gli italiani che evidentemente non intendono lasciare "pista libera" ai corridori dei grandi altipiani.
Così ritorna in gioco Giuliano Battocletti, splendido vincitore della prima edizione, assente per due anni e "scippato" per due volte di record e vittoria dai keniani.
Ma anche per l'atleta della Valle di Non non ci sarà vita facile. Nella stessa giornata di ieri è arrivata la conferma anche di Francesco Ingargiola, il finanziere capace di… perdere la Maratona di Venezia lo scorso anno piazzandosi 3° con un significativo 2.10'25" e recentemente agli Europei di Göteborg prezioso appoggio per il trionfo di Baldini. E già che si parla di atleti dal buon curriculum, ecco anche il moenese Massimo Leonardi, affezionato protagonista della Marcialonga Running, terzo lo scorso anno e secondo nel 2003. Un bel terzetto, insomma, che si troverà a braccare una veloce lepre, o se si preferisce l'accostamento, una gazzella come Paul Kanda Kangogo.
Tra le ragazze, complice anche la concomitanza con il campionato italiano di mezza maratona, ad oggi i pronostici danno per favorita Lorenza Beatrici, seconda lo scorso anno.
Non è retorica, ma la Marcialonga per i suoi eventi ha obbiettivi che guardano anche oltre il podio, ben più lontano dagli atleti blasonati. Le proposte del comitato organizzatore, infatti, sono sempre rivolte alla massa, e ieri le iscrizioni sono salite a 740 unità, con grande soddisfazione del presidente Alfredo Weiss e del direttore generale Gloria Trettel. Nell'ultima settimana, abitualmente, le adesioni sono particolarmente numerose, anche se quest'anno hanno già avuto un'accelerata dovuta alla quota ribassata del primo "step" che scadeva il 25 agosto, mentre ora e fino al 2 settembre la cifra è di 21 Euro.
Così il progetto di raggiungere la cifra di 900 concorrenti sembra facile, ma è altrettanto facile sognare il record dei mille runners. "I grandi numeri sono sempre un bell'obbiettivo - afferma Gloria Trettel - ma la Marcialonga Running deve crescere gradatamente, insieme ai servizi e all'esperienza in questo campo".
Sono tantissimi infatti gli amatori, coloro i quali non hanno ambizioni di classifica ma puntano solo ad una bella sgroppata da Moena, in Val di Fassa, fino a Cavalese scendendo per la pista ciclabile, ricalcando parte del percorso della Marcialonga invernale.
La gara scorre tra prati e boschi, fa qualche puntatina in centro paese per poi concludersi in quello che è il parterre d'arrivo della maratona sugli sci, dopo l'unica salita che da Masi risale il dolce pendio verso il celebre Viale Mendini a Cavalese.
Per chi intende iscriversi c'è tempo fino alle ore 19.00 di sabato 2 settembre direttamente presso la sede della Marcialonga a Predazzo, oppure via Internet su www.marcialonga.it (fino alle ore 18.00).
È in graduale aumento anche l'adesione al Campionato Mondiale lunghe distanze per laureati in medicina e odontoiatria, abbinato alla Marcialonga Running. Sono una settantina, ad oggi, i medici iscritti che partecipano alla gara classica ma ai quali viene riservata anche la speciale classifica.
E c'è tanta curiosità anche per la nuova "Mini Running", la manifestazione per i più piccoli che si misureranno sulla distanza dei 600 metri, ricavati nell'ultimo tratto della gara dei "grandi", i quali invece dovranno correre per 24,120 km.


Mario Facchini Ufficio Stampa Newspower

 
26.08.06 - Golden League di Bruxelles - Asafa Powell, Ejegayehu Dibaba, Sanya Richards e Jeremy Wariner si aggiudicano le rispettive gare anche nel meeting di Bruxelles e rimangono tutti e quattro in corsa per il jackpot finale.

Poche emozioni e risultati abbastanza scontati ha offerto la 30esima edizione del meeting di Bruxelles, penultima tappa della Golden League 2006. A partire dai successi di Asafa Powell, Ejegayehu Dibaba, Sanya Richards e Jeremy Wariner, che vincono le rispettive gare e rimangono tutti e quattro in corsa per il jackpot e intanto si assicurano una fetta ciascuno dei 500.00 euro che spettano a chi raggiunge quota 5 successi, in attesa di tentare l'ein plein.

E' ancora una volta impressionante la dimostrazione di forza dello sprinter giamaicano, che scatta in leggero ritardo al via ma riesce ugualmente a rimontare e a vincere col tempo di 9"99 davanti agli americani Marcus Brunsun e Leonard Scott. La distrazione alla partenza tuttavia gli è costata la possibilità di poter ritoccare il suo primato mondiale, da lui eguagliato per la seconda volta la settimana scorsa a Zurigo. Nei 100 femminili invece il successo è andato alla giamaicana Sherone Simpson, che si conferma la più in forma della specialità e fa segnare il buonissimo tempo di 10"95.

Comodi i successi per la Dibaba nei 5000 metri e per la Richards nei 400 metri femminili, mentre l'altro americano Jeremy Wariner fa un po' più di fatica sulla stessa distanza, chiudendo con un modesto 44"30. Nei 5000 maschili invece trionfa Kenenisa Bekele, che ottiene il quarto successo e a Berlino, in caso di quinto successo, potrà intascare una fetta della prima parte di jackpot.

I 40.000 che hanno gremito le tribune del Re Baldovino hanno potuto esultare per i successi delle due beniamine di casa, nonchè campionesse europee, Tia Hellebaut, e Kim Gevaert. La prima vince nel salto in alto centrando la misura di 1.98 al primo tentativo, mentre la Gevaert si aggiudica in scioltezza i 200 metri in 22"68.

A Bruxelles c'è stato anche un primato mondiale. Lo ha realizzato la steffetta kenyana nella 4x800, con il tempo di 7'02"44. Abbassato di oltre un secondo il precedente primato, appartenente alla Gran Bretagna. Nei 200 maschili Tyson Gay conferma lo strepitoso stato di forma trionfando con il tempo di 19"79, che gli vale il nuovo record del meeting. Altro successo infine per Yelena Isinbayeva, che s'impone nel salto con l'asta saltando 4.81 metri.

(Eurosport - Fabio Casati)


26.08.06 - Comunicato Stampa Running Team CO-VER MAPEI del 25-08-2006

Matviychuck terzo a Boiano Ora il ritiro a San Moritz

Vasyl Matviychuck si è classificato ieri terzo nella classica "Matesina - Trofeo del Matese Regione Molise", corsa di 10,2 km tornata nel calendario nazionale dopo sei anni. La gara molisana - si disputa a Boiano, in provincia di Campobasso - ha mostrato un Matviychuck in buona forma, notizia positiva in vista del ritiro di San Moritz che inizierà in questi giorni. I primi a salire in Svizzera saranno proprio il Piccolo Principe e gli junior Annaratone e Roppolo, tutti seguiti negli allenamenti da Antonino Liuzzo. L'altro junior Turroni si recherà nella cittadina dell'Engadina dopo il raduno regionale di Mozzio, mentre nei primi giorni di settembre inizieranno il ritiro - in vista delle grandi maratone autunnali - anche Fatna Maraoui, Aniko Kalovics e gli atleti kenioti selezionati per questo raduno collegiale.

(Ivo Casorati)

 
25.08.06 - Meeting di Rieti (FIDAL) - Domenica uno spettacolare meeting di Rieti

Puntuale come accade ormai da 35 anni, alla fine dell'estate arriva l'appuntamento con il meeting di Rieti, prima tappa di un trittico (con Rovereto e Padova) che porterà il tour dell'atletica internazionale nel nostro paese nel corso della prossima settimana. Si parte da Rieti, domenica pomeriggio (via alle 17, XXXVI edizione), con un cast di primissimo piano e di assoluta rilevanza internazionale. Spicca la presenza dell'azzurro Andrew Howe, che tornerà a cimentarsi nel salto in lungo sulla pedana che l'ha visto crescere come atleta (e dove ha toccato per la prima volta gli otto metri, nel 2004, da junior). L'obiettivo dichiarato del campione d'Europa (che ha smaltito i piccoli problemi fisici emersi a Zurigo) è il record italiano di Giovanni Evangelisti, l'8,43 di San Giovanni Valdarno, datato 1987. Ma sono da seguire tutte le gare, con il mezzofondo come sempre in primo piano (annunciato un grande 800 donne, le russe Cherkasova e Kotlyarova a caccia della keniana Jepkosgei; spera in un buon crono al traino delle big anche Elisa Cusma), ed i salti a strappare applausi (nell'asta il campione d'Europa Averbukh contro gli statunitensi Mack e Stevenson, l'australiano Burgess, il sudafricano Brits; iscritto Giuseppe Gibilisco).

Punta al bersaglio grosso - leggi: record italiano - anche Andrea Barberi, uno dei migliori italiani a Goteborg, quinto sui 400 metri, e con una semifinale corsa in 45.30, quattro soli centesimi peggio dello storico 45.26 di Mauro Zuliani, vecchio di quasi 25 anni. Sulla pista di Rieti, tre anni fa, Barberi è sceso per la prima volta sotto i 46 secondi: l'impresa sembra possibile. Sandro Giovannelli, storico patron del meeting, ha allestito un cast davvero d'eccezione. Diretta tv su Rai Tre a partire dalle 17.

m.s.

TV - RAI3: diretta dalle ore 16.55 alle ore 17.25 e dalle ore 18.15 alle ore 19.00
RAISPORTSAT: differita integrale 20.20-22.30

PROGRAMMA ORARIO GARE
Ore 16.30 ASTA U/TRIPLO D
Ore 16.55 400mHS D
Ore 17.03 400mHS U
Ore 17.10 800m U (Serie B)
Ore 17.18 200m D
Ore 17.20 SALTO IN ALTO D
Ore 17.25 200m U
Ore 17.32 3000m SIEPI D
Ore 17.35 LANCIO DEL DISCO D
Ore 17.45 SALTO IN LUNGO U
Ore 17.47 400m D
Ore 17.55 800m D
Ore 18.03 3000m U
Ore 18.17 100m U
Ore 18.25 400m U
Ore 18.32 800m U (Serie A)
Ore 18.40 1500m D
Ore 18.50 1500m U

(fonte www.fidal.it)


25.08.06 - Potrebbe essere ridotta da otto a quattro anni la squalifica per doping di Justin Gatlin.

Da otto a quattro anni. La squalifica di Justin Gatlin per doping potrebbe essere dimezzata. La IAAF, associazione internazionale ha deciso di tendere una mano allo sprinter americano.

Martedì Gatlin, campione mondiale e olimpico dei 100 metri, aveva ricevuto una sanzione di sospensione fino a otto anni, e la revoca del record del mondo nei 100, che condivideva con il giamaicano Asafa Powell, dopo aver ammesso che il risultato di un test rappresentava una violazione della normativa antidoping.

Gatlin era risultato positivo al testosterone, un ormone maschile, in aprile, per motivi che non riusciva a spiegare, aveva detto. Ma grazie alla disponibilità assoluta dichiarata dall'atleta a collaborare con l'Usada, l'agenzia anti-doping statunitense, per ripulire lo sport dalla droga, Gatlin ha ricevuto in cambio la possibilità di una “riduzione della pena”.

In realtà è la seconda volta che Gatlin risulta positivo a un test, e la IAAF lo aveva avvisato che sarebbe stato squalificato a vita se fosse risultato positivo un'altra volta. Ma in cambio di un impegno serio da parte sua a rivelare nomi, raccontare fatti, fornire prove di altri illeciti, ha deciso di essere magnanima.

La prima volta che Gatlin risultò positivo al doping, nel 2001, all'anfetamina contenuta in un farmaco che prendeva da 10 anni per un disturbo di concentrazione, fu squalificato inizialmente per due anni. Ma poi, la Federazione internazionale ridusse a un anno la sospensione ritenendo che l'atleta avesse commesso una violazione involontaria.

(fonte Eorosport-it.com)

 
24.08.06 - Obudu Ranch Mountain Race (IAAF) - Gli organizzatori della seconda edizione della Obudu Ranch Mountain Race che si terrà Sabato 25 novembre nella regione del Cross River, Nigeria, hanno annunciato un congruo aumento del montepremi.

I vincitori riceveranno 50k dollari, i secondi 20000 e in successione 9000, 8000, 7000, 6000, 5000 fino ai 4000 per l'ottava posizione.(ndr degno di nota l'adeguamento dei premi femminili ai machili, pecca di molte organizzazioni)
Il tracciato è rappresentato da una strada asfaltata ma sconnessa che parte da 765 metri d'altitudine e sale per 790 fino al sopra menzionato Obudu ranch, quota 1575: la distanza complessiva sarà di 11km.

Lo scorso anno vinse l'australiano Ben Du Bois in 48.44 e la prima donna fu Anna Pichrtova (Repubblica Ceca) in 55.46.

Gli atleti non nigeriani avranno a disposizione un servizio navetta che li porterà dai rispettivi alloggi alla zona gara, i top invece riceveranno anche un rimborso spese.

L'evento rientrerà nel World Mountain Running Association e gli organizzatori stanno cercando di farla riconoscere dalla IAAF; anche per questo è stato predisposto un programma di controllo antidoping adeguato.

Per chi volesse conoscere o partecipare alla gara (ndr ricordando poi di inviarci foto e commento) può consultare la pagina dedicata all'evento. sito della Obudu Ranch Mountain Race

(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

 
23.08.06 - Memorial Van Damme- la storia di un meeting d'eccellenza.

Brussels; Belgio: il Memorial Van Damme celebra i 30 anni dalla sua istituzione.
La storia di questo meeting inizia a Brussels, ad agosto, nel 1977, qualche mese dopo la tragica morte per incidente d'auto del ventiduenne Ivo Van Damme.
Solamente qualche mese prima era divenuto una delle star dell'atletica del proprio paese per aver vinto alle olimpiadi di Montreal l'argento nei 1500 e negli 800.
Non ci sorprende che proprio Jhon Walker (Nuova Zelanda) che l'aveva battuto alle Olimpiadi nei 1500 abbia presenziato alla prima edizione del meeting nel 1977 mancando di poco il record mondiale.
Sabastin Coe ha iniziato la sua carriera di dominatore del mezzofondo proprio in questo stadio vincendo nel 1978 gli 800 in 1.43.3 ; dopo di lui Steve Ovett mancò per poco il record di Coe che tuttavia abbassò il suo primato a 3.32.1 a Zurigo.
Il primo record mondiale lo si deve ancora a Coe, primo nel miglio in 3.46.33 a discapito di Ovett.

Nel 1980 Pietro Mennea dimostra la sua forza agli atleti americani che boicottando Mosca ed i Giochi Olimpici avevano scelto Brussels come passerella trionfale per un ritorno in grande stile: con un mezzo giro perfetto conquista la vittoria nel tempo di 20.05 nonostante il clima freddo della serata.
Nel 1984 Carl Lewis si conferma nel lungo con 8.65, ma l'evento più importante è il record europeo dei 3000 siepi maschili siglato da Joseph Mahmoud in 8.07.62, battuto lo scorso anno da Simon Vroemen dietro all'incontrastato re delle siepi Said Saaeed Shaheen
Anche Mcheal Johnson ha scritto parte della sua gloriosa carriera in questo stadio con strepitose partecipazioni nel 1990, nel 1991 con 19.89; in totale vince 9 volte, 4 nei 200 e 5 nei 400.
Merlene Ottey ha corso nel 1991 i suoi più veloci 200 metri in 21.64, i secondi più veloci della storia.
Il detentore del record mondiale Mike Powell ha vinto il salto in lungo sei volte fra il 1987 ed il 1994 saltando al massimo 8.58.
Dopo Coe, la prestazione che stupì la folla letteralmente accalca sulle gradinate fu di Maria Mutola che corse i mille in 2.29.34 accompagnata dai suonatori di tamburi del Burundi durante le gare del mezzofondo.
ll suo record fu battuto un anno dopo dalla campionessa olimpica Svetlana Masterkova che abbassò il tempo a 2.28.98.
Gebrselassie vide cadere 2 dei suoi record in questo stadio nella stessa nottata:Daniel Komen nei 5000 corse in 12.39.74 e Paul Targat concluse i 10000 in 26.27.85.
Hicham El Guerrouj vinse la sua prima gara proprio qui nel 1996, cosa che fu in grado di ripetere ancora 7 volte, fino al 2003: epica la sua lotta con Bernard Lagat che vide la vittoria del primo con soli 12 centesimi di secondo dal suo record mondiale.
Da ultimo ricordiamo, proprio lo scorso anno, la meravigliosa prova di Kenenisa Bekele con il nuovo record di 26.17.54 sui 10000m in una gara dove sei uomini terminarono sotto i 27 minuti, fra i quali anche Samuel Wanjuru che stabilì proprio in quella occasione il record mondiale juniores.

Per chi volesse rinfrescarsi la memoria di questo ultimo evento ed ascoltare il tambureggiare dei "famosi" suonatori del Burundi che accompagnano le gare del mezzofondo può visionare una sintesi della gara a questo indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=6roXDygZ3ag
(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona


23.08.06 - Il velocista statunitense evita la squalifica a vita ma non potrà correre per 8 anni mentre viene cancellato il suo record nei 100 metri.

Il velocista statunitense Justin Gatlin ha concordato un bando di otto anni dall'attività agonistica con la Federazione statunitense di atletica leggera.

Gatlin ha evitato una squalifica a vita cooperando con le autorità anti-doping e ottenendo il riconoscimento delle "circostanze eccezionali" che avevano segnato la sua prima violazione delle regole anti-doping, quand'era studente e risultò positivo per una medicina che prendeva per controllare il deficit d'attenzione di cui soffriva. Gatlin sarà anche privato del record del mondo che aveva eguagliato nel maggio scorso, correndo i cento metri in 9.77.

L'atleta, 24 anni, risultò positivo al testosterone o ad altri steroidi in aprile. L'accordo oggi concluso lascia la possibilità a Gatlin di ricorrere in appello di fronte a una commissione d'arbitrato nei prossimi sei mesi per vedere la propria pena ridotta, senza però contestare la validità dei test che l'hanno trovato positivo.

Il velocista sostiene di non sapere come abbia assorbito steroidi, ma non ha fatto sua la tesi del proprio allenatore, il discusso Trevor Graham, coinvolto i numerosi casi di doping, che sostiene che un fisioterapista vendicativo avrebbe massaggiato i muscoli dell'atleta con una crema al testosterone a sua insaputa.

(fonte eurosport ansa)


23.08.06 - La IAAF non ha omologato i primati mondiali della 4x400 indoor, della 25 km e della marcia juniores perché gli organizzatori delle gare in cui erano state stabilite si sono dimenticati di far svolgere i test sull'Epo.

Tre record del mondo non sono stati omologati dalla Iaaf perché gli organizzatori delle gare in cui erano state stabilite si sono dimenticati di far svolgere i test sull'Epo. I primati cancellati sono quelli della staffetta 4x400 indoor ottenuto dagli Usa, del record dei 25 chilometri di Haile Gebreselassie e di quello junior dei 10 chilometri di marcia realizzato dal russo Sergey Morozov. La Federazione internazionale di atletica ha deciso da tempo che i test antidoping siano obbligatori quando viene stabilito un nuovo record mondiale.

"Questa non è una decisione nuova, ma risale a due anni fa - ha dichiarato il segretario generale della Iaaf Pierre Weiss -. Sembra, però, che questa informazione non sia conosciuta visto che abbiamo dovuto non omologare tre primati realizzati quest'anno". Weiss ha anche reso noto che proseguono le indagini su Marion Jones che è risultata positiva per Epo agli ultimi Campionati statunitensi. La velocista americana, che ha vinto 3 medaglie d'oro alle Olimpiadi di Sydney, ha chiesto le controanalisi (dovrebbero svolgersi il 6 settembre) e rischia una squalifica di due anni

(fonte eurosport ansa)

 

22.08.06 - comunicato stampa del 22 Agosto 2006 - RITORNA IL RECORDMAN Paul Kanda Kangogo E PRENOTA LA MARCIALONGA RUNNING Domenica 3 settembre scatta la quarta edizione -Si è iscritto il keniano che ha vinto lo scorso anno -Le adesioni stanno volando -I records da battere sono di Kangogo e della Toniolo.

Lo scorso anno Paul Kanda Kangogo, dopo aver vinto la Marcialonga Running fissando il nuovo record con 1h13.07, ai giornalisti aveva raccontato che si era divertito un mondo ma che correndo in montagna il ricordo era volato fino ai grandi altipiani keniani, dove è nato. Lì non ci sono i freschi boschi di Moena e della Val di Fiemme, ma si corre in quota dove lui è ben abituato.La vittoria della terza edizione gli è rimasta nel cuore, per il calore della gente e per l’atmosfera gioviale, e così Paul Kanda Kangogo si è iscritto anche quest’anno, pronto ad indossare il pettorale numero uno.Il keniano sarà dunque il favorito d’obbligo, anche perché la concomitanza con il campionato italiano di mezza maratona gli toglie molti avversari per il podio. La Marcialonga Running targata 2006 è in programma domenica 3 settembre sul classico percorso che unisce idealmente Moena a Cavalese, senza risalire però la Val di Fassa come fa la granfondo invernale. La “Running” scende quindi dalla partenza di Moena verso Predazzo transitando in pieno centro, poi raggiunge Ziano, Panchià, Masi e risale verso Cavalese.

La lunghezza del tracciato è di 24,120 km, ma per chi valorizza la mezza maratona ci sarà pure il rilevamento poco dopo Masi, al km 21.097. Il dislivello totale è di 177 metri, dunque non ci sono salite se non quella finale, che solitamente decreta la classifica con uno strappo che sale da Masi a Cavalese, fino a quel celebre Viale Mendini che l’ultima domenica di gennaio accoglie il vincitore della Marcialonga. L’atmosfera è la stessa, tanta gente e tanto entusiasmo. E molto entusiasmo c’è anche tra lo staff organizzatore, guidato dal direttore generale Gloria Trettel e dal presidente Alfredo Weiss. Le iscrizioni sono in buona progressione e superano le proiezioni dello scorso anno, quando al via si sono radunati oltre 800 partenti. L’obbiettivo, ambizioso ma non impossibile, sarebbe quello di raggiungere quota 900. Per quanto riguarda i nomi di classifica, a parte quello di Paul Kanda Kangogo, è ancora troppo presto per parlarne. Nella lista degli iscritti compare ad esempio Lorenza Beatrici, seconda lo scorso anno alle spalle di Anna Boniolo. I tempi di riferimento della gara sono quello registrato lo scorso anno da Kangogo di 1h13’07 e quello di Deborah Toniolo di 1h29’03”, vincitrice nel 2004 e recente oro a squadre agli Europei di Göteborg. Parafrasando il successo della MiniMarcialonga, da quest’anno viene proposta anche la MiniRunning, una corsa lungo gli ultimi 600 metri della gara dei “grandi”. Il via a Moena sarà dato alle ore 9.30 e poco dopo scatterà la “Mini” a Cavalese. Per quanto riguarda le iscrizioni, fino a venerdì 25 agosto la quota sarà ridotta a 16 Euro, cifra che poi lieviterà a 21 Euro fino alla vigilia, ultima giornata utile per iscriversi.

Le adesioni si possono effettuare direttamente alla sede della Marcialonga a Predazzo, oppure tramite il sito www.marcialonga.it

(Mario Facchini -newspower)

 
21.08.06 - Comunicato Stampa del 21/08/2006 - Niccolò Roppolo Campione Italiano Junior di Corsa in Montagna

Il portacolori del Running Team CO-VER MAPEI vince anche l'ultima prova Niccolò Roppolo si è laureato ieri nel bresciano Campione Italiano Junior di Corsa in Montagna. Il giovane atleta del Running Team CO-VER MAPEI ha conquistato il titolo al termine della Edolo - Monno - Mortirolo, gara organizzata dall'Atletica Valle Camonica. Il ragazzo piemontese dopo il successo nella prova precedente ha vinto anche
l'ultima gara, compiendo gli otto km (820 m di dislivello) che da Monno portano alla famosa (soprattutto per i ciclisti) cima in 44'15, davanti a
Alessandro Martino (US Sanfront Atletica), secondo in 45'07", e Vincenzo Scuro (GS Orecchiella Garfagnana), terzo in 45'41".
La classifica finale ha visto così Roppolo aggiudicarsi il tricolore con 80 punti, davanti a Alessandro Martino (78 punti) e a Mattia Scrimaglia (ASD Bognanco, 77 punti).
Per Niccolò si tratta di un bis, visto che già lo scorso anno si era laureato Campione Italiano di Corsa in Montagna, ma nella categoria Allievi.
L'atleta del Running Team CO-VER MAPEI si conferma quindi come uno dei talenti emergenti dell'atletica italiana, non solo della corsa in montagna: Roppolo lo scorso anno si era, infatti, aggiudicato anche il titolo tricolore nella corsa campestre (cat. Allievi).

Buona anche la prova del fratello di Niccolò, Mattia Roppolo, che si è classificato terzo tra le promesse; l'atleta del Running Team CO-VER MAPEI si è piazzato quinto nella classifica finale.

(Ivo Casorati)

Niccolò Roppolo "foto Novararunning"


21.08.06 - Oro per Tariku Bekele (IAAF)

Beijing, China: da sempre Tariku Bekele ha cercato di evitare scomodi paragoni con il più conosciuto fratello Kenenisa, ma la sua vittoria nei 5000m ai mondiali juniores di Beijing rappresenta il miglior capitolo sul mezzofondo di un ipotetico manuale di corsa.

Il diciannovenne etiope controlla fin dalla partenza e si mantiene in testa per tutti i 12 giri e mezzo della gara, dovendosi guardare solo dal connazionale Abraham Cherkose che batte sprintando con un ultimo giro di 52,6 secondi.

Durante l'ultimo giro sapevo che la gara si sarebbe risolta fra me ed Abraham, così ho deciso di tentare ai 200 dal termine: non ho pensato che fosse la stessa tattica di mio fratello.

La vittoria a Beijing consacra la carriera di Tariku da atleta juniores che può vantare anche un bronzo nei 5000 ed un argento nei 3000.
-Ho sempre cercato di vincere vincere un oro ma non ci sono mai riuscito, finalmente questa è stata la volta buona, non riesco a descrivere la gioia che provo.

Cherkose accompagna al traguardo Tariku nella prima double etiopica ai campionati giovanili -Non è stato facile fare doppietta, ma ci siamo parlati prima della partenza e sapevamo che la cosa non era impossibile.
A causa di un disguido all'aeroporto la medaglia d'argento ha dovuto anche dormire sul pavimento dell'aeroporto mentre aspettava che qualcuno della federazione lo venisse a prendere e lo accreditasse.
"Sono stato molto fortunato, stavo già cercando un modo per tornare a casa quando si sono presentati per accompagnarmi agli alloggi".

Nelle ambizioni di Tariku c'è un 12.48 da correre quanto prima, ma forse non in una competizione con atleti elite famosi (fra i quali magari il fratello) che potrebbero dettare un passo a lui non congeniale.

(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

 

20.08.06 - Martin Lel stravince Scicli - Gebre "bloccato" in aereo.

Il keniano Martin Lel, già vincitore delle maratone di Londra e New York, ha dominato il 17° Memorial Peppe Greco. Lel si è involato da solo prima di metà gara, staccando il connazionale Robert Cheruiyot e Hassan Mubarak Shami del Qatar. Buona prova per gli italiani Daniele Meucci e Francesco Ingargiola, giunti al traguardo rispettivamente sesto e settimo.

IL COMMENTO
Martin Lel vince il 17° Memorial Peppe Greco, al termine di una gara che l'ha visto dominare gli avversari. Il keniano, che è allenato da un giovane ragazzo italiano, Claudio Berardelli, ha letteralmente spazzato via gli avversari, che pure erano del calibro di Robert Cheruiyot e Hassan Mubarak Shami. Che Lel fosse in grande forma, lo si sapeva. Ma nessuno si sarebbe aspettato che già al secondo giro prendesse in mano la situazione, piazzando un giro impressionante da 2'44" per recuperare una partenza lenta di Sigei Kipngetich, a cui era stato dato il compito di tenere alto il ritmo.
L'obiettivo dichiarato era infatti quello di migliorare il record della corsa, che risaliva al 1997, quando Haile Gebrselassie si impose con il tempo di 28'22". Gebrselassie avrebbe dovuto essere in gara anche quest'anno, ma purtroppo a causa di alcuni problemi al volo che da Addis Abeba avrebbe dovuto portarlo a Roma non è riuscito ad arrivare. In compenso l'incredibile pubblico che ormai è una delle caratteristiche del Peppe Greco ha abbracciato con affetto Stefano Baldini, campione olimpico ed europeo della maratona, presente però solo in veste di ospite.
Al 2° giro il passaggio di 5'20" era perfettamente in linea con il record, ma Lel si è trovato allo scoperto troppo presto. Al 4° giro lui e Cheruiyot avevano già staccato Shami, mentre nel giro successivo anche il due volte vincitore della maratona di Boston, che pure aveva impressionato alla grande al Giro di Castelbuono di fine luglio, ha dovuto alzare bandiera bianca. Da solo Lel ha provato a mantenere alto il ritmo, ma non ce l'ha fatta. Il suo 28'45" finale è comunque un grande tempo visto il caldo (oltre 30 gradi alle 22 di sera) e il difficile anello di Scicli, che presenta un tratto di 300 metri di salita su ciottolato. Tra l'altro Lel ha chiuso con un ultimo giro impressionante, corso in 2'45" sprintando contro se stesso. Cheruiyot ha finito a 39", mentre Shami a 57". Lel ha ora in programma la mezza maratona di Rotterdam, dove punta al record del mondo di Gebre (58'55"), poi sarà a New York. Cheruiyot invece dovrebbe correre a Chicago.
Quarto posto per Robert Sigei Kipngetich. Buona prova per gli italiani Daniele Meucci e Francesco Ingargiola, rispettivamente sesto e settimo, che pur staccandosi al secondo giro, hanno continuato con il loro ritmo e sono riusciti a raggiungere, ma non a battere in volata, il keniano Hillary Kipchumba. Da sottolineare la prestazione di Ingargiola, che ha corso a solo una settimana dalla maratona dei Campionati Europei di Goteborg, chiusa al 5° posto.

Scritto da Alberto Zorzi e Francesco Zorzi
Fonte www.sportincampo.it


20.08.06 - LARGER E PALUSELLI COME AUTENTICI CAMOSCI FIRMANO LA PRIMA STAVA SKY RACE A TESERO

-Paolo Larger con grande tattica vince la prima edizione -Cristina Paluselli non tradisce le aspettative -Riuscitissima la gara dell'U.S. Cornacci
Camosci in competizione, oggi, sulle montagne attorno a Tesero in Val di Fiemme, impegnati nella prima e spettacolare edizione di Stava Sky Race. Camosci veri sorpresi da tanto affollamento sul Cornon (2.189 m.) e skyrunners in gara come camosci nell'affrontare le ripidissime salite (dislivello di sole ascese 2125 metri) di un percorso sicuramente impegnativo ma appagante per i panorami che regala tutt'attorno. Un successo completato anche da un'incredibile giornata di sole che ha baciato la gara e la vittoria di due atleti, nemmeno a farlo apposta, della Val di Fiemme: Paolo Larger e Cristina Paluselli. Due fondisti d.o.c., con l'azzurra per due volte dominatrice nella Coppa del Mondo lunghe distanze, gente forgiata alla grande fatica come gli oltre 120 runners che hanno preso il via stamane da Tesero.
La gara impennava subito verso il Cornon e fin dai primi passi si sono staccati in tre, Michele Tavernaro, il finanziere campione di orienteering, Paolo Larger ed il varesino Giacomo Sangalli. La lotta per il podio si è ristretta subito a loro tre, e del resto il loro ritmo pazzesco ha spezzato l'attacco di Luca Miori che proprio sul Cornon transitava quarto ma staccato di oltre 1'. Era di oltre 2' invece il distacco per il teserano Fabio Varesco. L'altro favorito della giornata, il valtellinese Fausto Rizzi terzo nel campionato tricolore, transitava solo settimo, preceduto anche da Marcello Delladio.
Tra le donne la selezione era ancora più severa con Cristina Paluselli che al primo intertempo guadagnava oltre 3' su Michela Rizzi e circa 7' su Silvana Iori. La gara dei maschi era in continuo fermento. Nella discesa dal Cornon verso "Casera Vecia" Tavernaro cedeva la leadership a Larger che trascinava con sè Sangalli. Un ritmo indiavolato che faceva soccombere Tavernaro, evidentemente non in gran giornata.
La sfida era ancora aperta, con un nuovo passaggio spettacolare in cresta sul Monte Agnello. Larger ha cercato di non perdere la sua importante leadership spingendo forte con le sue gambe ed il GPM era suo, anche se per soli 3" su Sangalli.
Il forcing dei due di testa ha messo in seria difficoltà Tavernaro, e così il suo ritardo sul Monte Agnello, presidiato da un nutrito gruppo di appassionati, era già considerevole per un atleta che puntava alla vittoria, 1'19".
Anche la Paluselli insisteva col suo ritmo sostenuto, staccando di un'ulteriore minuto la Rizzi.
Dopo il Monte Agnello la gara proponeva continui saliscendi, dove Larger ne approfittava per prender fiato e Sangalli per sorpassarlo. Ma la distanza fra i due era sempre contenuta e quando sono arrivati ad Armentagiola, dove l'ultimo punto di rifornimento segnalava l'inizio della vorticosa discesa verso Stava, Larger allentava i freni e saltava sulle spalle a Sangalli, che dal quel momento era costretto ad inseguire.
Larger in discesa era velocissimo e nessuno riusciva più a togliergli la soddisfazione della vittoria sul traguardo di Stava, dove arrivava a braccia alzate. Sangalli accusava 9" di distacco e si accontentava del secondo posto, mentre Tavernaro era terzo ma diviso da un pesante fardello, quasi 4'. Nel finale Fabio Varesco dava spicco di grandi doti discesistiche e superava Miori, andando a piazzarsi quarto davanti all'esterrefatto avversario. Mentre gli arrivi si susseguivano a ripetizione, il 40° arrivo segnalava Cristina Paluselli alla quale, poco prima del traguardo, andava incontro Larger porgendole un mazzo di fiori, era il successo della duplice vittoria dei corridori della Val di Fiemme.
In discesa la Paluselli staccava ulteriormente la Rizzi ed il cronometro per quest'ultima, dopo l'arrivo della fondista, correva inesorabile fermandosi dopo 9'41". Terzo posto per l'inarrestabile Silvana Iori.
Bel successo dunque per l'US Cornacci che alla prima edizione ha fatto centro, merito anche dell'entusiasmo del direttore tecnico Massimo Dondio e del supporto dei tantissimi volontari dispiegati lungo i 21,5 km del percorso.

Classifiche:

Maschile:

1) Larger Paolo (GS Hartmann) 2.17.11; 2) Sangalli Giacomo (Atrletica Verbano) 2.17.20; 3) Tavernaro Michele (GS Fiamme Gialle) 2.21.03; 4) Varesco Fabio (US Cornacci) 2.24.38; 5) Miori Luca (SC Valle dei Laghi) 2.24.58; 6) Rizzi Fausto (AS Premana) 2.26.57; 7) Fedel Silvano (Triathlon Trentino) 2.29.15; 8) Puntel Fabrizio (CUS Padova) 2.30.54; 9) Piasente Mario (Triathlon Trentino) 2.32.54; 10) Delladio Marcello (US Cornacci) 2.33.00.

Femminile:

1) Paluselli Cristina (US Cornacci) 2.56.05; 2) Rizzi Michela (Altitude) 3.05.46; 3) Iori Silvana (Bogn da Nia) 3.15.35; 4) Gamba Jessica (ASD Athletic Team 2000) 3.17.21; 5) Rizzi Lara (AS Premana) 3.23.33; 6) Degiampietro Denise (AS Cauriol) 3.24.04; 7) Brugnara Fulvia (Atl.Valle di Cembra) 3.27.02; 8) Valsecchi Laura (Osa Valmadrera) 3.28.22; 9) Corradini Maria (Triathlon Trentino) 3.35.43; 10) Vendramini Monica (VV.FF. Treviso) 3.35.49.

Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

 

 

19.08.06 - Powell: 3 volte record mondiale (IAAF)

Zurigo, Svizzera: Asafa Powel ha mantenuto la promessa formulata ieri di "far qualcosa di speciale" per ricordare che l'ultimo meeting della Golden League si sarebbe tenuto al Letzigrund Stadium di Zurigo correndo per la terza volta i 100 metri in 9.77.

-E' stata una gara fantastica, pensavo di aver essere andato bene, ma non in queste maniera.
La prima volta ha corso in 9.77 il 14 giugno dello scorso anno allo stadio di Atene, successivamente l'11 giugno di quest'anno in Inghilterra a Gateshead, appena un mese dopo la performance di Justin Gatlin in Qatar (Doha).

-Incredibile, ho corso 3 volte il record mondiale, nessuno hai mai fatto questo.

Tuttavia non ha tagliato il traguardo in solitudine: con lui l'americano Tyson Gay che sta andando sempre piu forte fa il personale con 9.84 (3o tempo dell'anno) e distacca Leonard Scott, campione mondiale indoor nei 60 metri che termina in 9,97.

Nei 400m Sanya Richards e Wariner vincono, ma non stravincono come ci hanno abituato da tempo: nella prova femminile la campionessa parte troppo forte e paga nel rettilineo finale quando subisce la rimonta di Wanya Stambolova e Novlene Williams.
Decisivi i 20 metri finali nei quali raccoglie le ultime energie passando in 50.18, Stambolova 50.58 e Williams 50.58.

Nella prova maschile Wariner appare da subito non in perfetta forma e vede per tutta la gara l'ombra del compagno di squadra Sahawn Merritt. Primo nel rettilineo finale Wariner non ha staccato l'altro statunitense, tuttavia riesce a mantenere inalterato il piccolo vantaggio vincendo in 44.20, Merrit 44,34.

Nei 5000 maschili si pensava potesse ripetersi il finale di Oslo quado Songok bruciò allo sprint Kenenisa Bekele: probabilmente la sensazione che Songok conducesse per una parte della gara era dovuta al fatto che Bekele volesse controllare; infatti il campione etiopico termina con il grande tempo di 12.48.25, Songok 12.48.66, terzo Kipchoge che, al comando con i 2 battistrada cede negli ultimi 300 metri chiudendo in 12.57.69

(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona


19.08.06 - Gebrselassie torna in Italia e si prepara per Berlino

Dopo otto anni di assenza Haile Gebrselassie torna a Scicli per il memorial Peppe Greco: la gara, un circuito cittadino per un totale di 10km si terrà alle 22 di sabato 19 agosto.
Gebre ha vinto questa gara ogni anno dal 95 al 98: quest'anno ha stabilito 2 record mondiali di mezza maratona ed uno sui 25 kilometri, ma ha deluso nella maratona di Londra, cadendo all'ultimo chilometro e concludendo al nono posto in 2.09.05.

Non sarà comunque una passeggiata per l'etiope: troverà Martin Lel e Robert Cheruyot che in aprile ha vinto per la seconda volta la maratona di Boston; prenderà parte anche l'atleta del Quatar Hassan Shami, vincitore l'anno scorso della Maratona di Venezia ed argento ai campionati mondiali di mezza maratona (Edmonton) tenutisi 3 settimane fa. Non c'è dubbio che tutta la folla parteggerà per Francesco Ingargiola, ottimo quinto domenica scorsa alla maratona europea di Gothenburg.

Nell'albo d'oro di questa prestigiosa gara figurano anche Paul Targat (due vittorie) Kamathi, il grande Kenenisa Bekele, Sileshi Sihine e, dulcis in fundo, l'attuale campione Europeo, sua maestà, Stefano Baldini.
(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

 

17.08.06 - COUNT DOWN PER LA STAVA SKY RACE: DOMENICA GLI SKY RUNNERS IN VAL DI FIEMME

Sono già oltre 100 gli iscritti sui 150 ammessi
-La gara è di corsa a piedi in alta quota
-Si parte a Tesero e si arriva a Stava
Domenica 20 agosto la nuova "Stava Sky Race" vivrà il suo debutto, è una gara per atleti forgiati alla fatica che amano correre e sfidare se stessi in montagna, ma che ai tranquilli sentieri preferiscono le quote elevate, le creste o i crinali dove si compete, di tanto in tanto, anche con i camosci.
E domenica le montagne che circondano Tesero e Stava, la località tristemente nota per la tragedia del 19 luglio 1985, saranno teatro di una nuova sfida dei "corridori del cielo".
Tesero nella centrale piazza Nuova ospiterà la partenza, mentre presso l'edificio polifunzionale di Stava - dove sorge il centro di documentazione della Fondazione Stava 1985 - verrà allestito l'arrivo.
La gara si consuma in particolare sulle vette a monte delle due località di partenza ed arrivo, vale a dire il Cornon con i suoi impegnativi 2.189 metri di quota, e successivamente sul Monte Agnello, autentico GPM della gara a 2.358 metri nel comprensorio sciistico Ski Center Latemar, con Pampeago a fare da richiamo e da dove partono gli impianti di risalita che consentiranno agli appassionati ed al pubblico di salire fino a … pochi passi dalla vetta della gara.
A proporre la Stava Sky Race, che sta facendo molto "rumore" nell'ambiente dello skyrunning, è l'U.S. Cornacci che intende con questo nuovo evento festeggiare i 60 anni di fondazione della società, ma anche gratificare un gruppo di soci che da anni praticano questa disciplina sportiva.
Le condizioni meteo dei giorni scorsi oltre che abbassare la temperatura hanno "raffreddato" anche le iscrizioni che ora si attestano poco oltre le 100 unità sulle 150 ammesse. Fortunatamente le previsioni per il fine settimana sono ottimistiche ed anche in Val di Fiemme dovrebbe tornare il bel tempo estivo con temperature miti.
Correre sulle Dolomiti è sempre molto affascinante e così anche la Stava Sky Race regalerà ai partecipanti emozioni da ricordare e che RAI Sport ha deciso di mandare in onda in una "sintesi" di ben 30'.
In gara, nonostante tante concomitanze di gare similari, ci saranno anche atleti ben avvezzi al podio come la campionessa di sci di fondo Cristina Paluselli, Michele Tavernaro che ha già dominato una gara di Campionato del Mondo, Paolo Larger, Fausto Rizzi protagonista del campionato Italiano, e con tutta probabilità il campione di scialpinismo e skyrunning Dennis Brunod.
La gara prenderà il via alle ore 8.30 da Piazza Nuova a Tesero, poi in meno di un'ora i passaggi dei primi sono annunciati sul Cornon, poco dopo a Casera Vecia dove gli skyrunners giungeranno dopo la ripida discesa dal Cornon, dopo circa 1h.20' a Costa Garbioie e dopo 1h.40' sul Monte Agnello. Verso le 11.00 dopo un'estenuante discesa i primi "piomberanno" sul traguardo di Stava.
Info: www.uscornacci.it
Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

 
16.08.06 - Comunicato Stampa Running Team CO-VER MAPEI del 16-08-2006

Tour de force per Matviychuck

Continua la preparazione di Vasyl per i grandi appuntamenti autunnali

Ferragosto è notoriamente tempo di vacanze, ma non per Vasyl Matviychuck:
l'atleta del Running Team CO-VER MAPEI sta, infatti, correndo un po' in
tutta Italia alla ricerca della forma migliore. Sabato 13 il Piccolo
Principe era a Miglianico (CH) per la 36° edizione della Miglianico Tour:
Matviychuck ha partecipato alla prova di 9 km, vincendo in 25'51", nuovo
record della gara. Il giorno dopo il portacolori del Running Team CO-VER
MAPEI era in gara a Lagonegro, per la 19° edizione della Coppa Avis, gara su
strada di 10 km; terzo il suo piazzamento finale. Infine oggi gara in "casa"
per l'ucraino che vive buona parte dell'anno a Domodossola; Matviychuck ha,
infatti, vinto la 36° edizione della Baceno - Devero - Crampiolo, classico
appuntamento che porta i partecipanti dai 655 m del comune antigoriano ai
1767 m dell'Alpe Crampiolo.
L'atleta ucraino ha vinto in 1h02'51", in una giornata caratterizzata dalla
pioggia e dal freddo intenso.

Ricco carnet di appuntamenti anche nel prossimo weekend: il 19 Fatna Maraoui
sarà impegnata in Spagna, e più precisamente ad Aguilas (Murcia); L'atleta
del Running Team CO-VER MAPEI correrà la 24° edizione della "Carrera
nocturna Alcade de Aguilas", gara su strada di 5.000 m.
Sempre il 19 Antonino Liuzzo darà l'addio allo sport agonistico nella sua
Scicli (RG), partecipando alla 17° edizione del Memorial Peppe Greco, gara
che mai come quest'anno sarà spettacolare grazie anche alla presenza di
campioni del calibro di Haile Gebrselassie e Martin Lel.

(Ivo Casorati)

 

14.08.06 - World Junior Championships Beijing CHINA; interviste (IAAF)

Ebony Collins (USA)
400m ostacoli
attuale campione del mondo giovanile, atleta dell'anno IAAF 2005
Sei stata la protagonista della tua specialità anche quest'anno, ma da 17enne sei uno fra i più giovani qui a Beijing. Pensi di fare ancora esperienza o punti decisamente ad una medaglia?
Sono sicura di fare bene, farò l'impossibile per abbassare il mio personale, non so se prenderò un oro, ma di certo non mi risparmierò.
Sei conosciuta come una ostacolista e in questo evento prenderai parte a questa prova, ma qual è la tua specialità preferita?
Pensa di essere naturalmente portata per i 400m ostacoli, ma corro bene anche i 400 piani perchè non devo preoccuparmi di saltare.
Corri da quando hai 4 anni, cosa di piace dell'atletica?
Mi piace viaggiare per il mondo, gareggiare e vincere anche, qualche volta; in questo ambiente c'è anche il tempo di stringere molte amicizie.
Hao Shuai (CHN)
Lancia del martello
al terzo posto nella classifica IAAF.
Sei stato 6 mesi ad allenarti in Russia ed hai passato anche tutto lo scorso anno in quel paese, pensi che questo tempo ti sia servito per migliorare?
Colgo l'occasione per ringraziare le autorità cinesi che mi hanno permesso di allenarmi in Russia dove ho imparato nuove tecniche di lancio ed affinato la mia preparazione, non vedo l'ora di dimostrare quanto sia migliorato.
Il tuo personale è di 65,72 metri, distanza che ti è valsa il terzo posto al mondo nel ranking IAAF, pensi di conquistare una medaglia?
Dipenderà molto dal livello della competizione, una medaglia è la somma di molti fattori.
Huang Haiqiang (CHN)
Salto in alto
campione del mondo, secondo nel ranking IAAF
Sei pronto a saltare di fronte agli spettatori cinesi?
Sì, ma devo dire che sento addosso una grandissima pressione che sarebbe stata decisamente minore se avessi saltato altrove. Farò di tutto per tirare fuori il meglio di me stesso.
La tua esperienza internazionale sembra essere decisamente superiore rispetto a quella dei tuoi avversari, ti senti avvantaggiato?
Sì, ma per questo sento maggiormente la pressione, so che se non mi mantengo calmo non potrò gareggiare bene.
L'anno scorso hai saltato a 2.27, quest'anno 2.28, fino a che altezza pensi di arrivare.
Nel 2006 voglio raggiungere i 2.30, questo è quello che mi spinge ad allenarmi, ma so anche che se spingi troppo poi corri il rischio di infortunarti.

German Chiaraviglio (ARG)
salto con l'asta
campione del mondo 2003
argento 2004
campione del mondo 2005
Hai dimestichezza con questi impegni, Grosseto 2005 e Sherbrooke 2003, pensi di conquistare un oro?
Si, l'esperienza non mi manca, ma in una gara come la nostra può veramente capitare di tutto, quindi andrei molto cauto con i propositi.
Sei uno fra i preferiti di Vitaly Petrov, quindi per molto tempo ti alleni a Formia in Italia con atleti del calibro di
Yelena Isinbayeva, Monika Pyrek, e Guiseppe Gibilisco: pensi di ripercorrere la loro carriera?
Voglio rimarcare il fatto che mi alleno spesso anche con mio padre, davvero un grande preparatore: certo una carriera come la loro mi piacerebbe, per ora mi accontento di essere fra i migliori a livello giovanile.
Hai saltato 5.70 ai campionati IberoAmericani, misura che dopo non hai più raggiunto. Ti senti in forma?
Dopo quei giochi mi sono allenato ancora a Formia e ho fatto poche gare, ma non ero in condizione; ora penso di essermi ripreso e di competere al meglio.
(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona


14.08.06 - Baldini: "E' la strada giusta per Pechino"

Una vittoria, quella di Baldini, che nasce da lontano, dalla delusione iridata dello scorso anno quando rispose all'attacco del campione uscente Gharib sulle strade di Helsinki (non poteva fare altrimenti, un campione olimpico ha delle responsabilità) e quell'azione gli costò le possibilità di agguantare magari un podio e lo costrinse al ritiro. Baldini è tornato a lavorare su se stesso, piano piano si è ricostruito e a Goteborg è tornato l'uomo di Atene: "L'anno scorso non ero al meglio, mi erano pesate soprattutto le fatiche extragonistiche susseguenti il trionfo di Atene, era stato un anno strano e sono stato contento che sia finito. Quest'anno invece ho potuto lavorare bene e in tranquillità, mi sono ricostruito con calma tanto da arrivare qui carico come una molla. In gara sono stato molto attento, visto che già dallo stadio si è visto che tutti correvano contro di me. Ma sono rimasto freddo, controllando sempre la gara e combattendo i crampi quando arrivavano, soprattutto quando si correva troppo piano".

La gara di Goteborg, con un terreno difficile per i continui cambi di direzione e i sampietrini continuamente presenti, doveva essere corsa con intelligenza: "E' stata quella che ha permesso di vincere. E devo dire che rivincere è ancor più bello, dopo tanti successi passati. Lo dico: questa vittoria me la godo quanto e più di quella di Atene perché so cosa c'è dietro, perché significa aver fatto le cose per bene, era un successo necessario per me e ancor più per la Nazionale che a Goteborg ha brillato a fasi alterne. Sentivo prima della partenza la responsabilità pesare sulle mie spalle ma me le sono prese volentieri, il primo a prendermele sono io, quando si parte poi la tensione svanisce e si pensa solo a correre". A chi dedicare questa vittoria?: "Alla squadra, al presidente Arese, a tutto il gruppo che ne aveva bisogno, è stata una giornata perfetta. Ora posso andare avanti, vivere gara dopo gara perché a 35 anni non si possono fare grandi programmi per il futuro. Io voglio arrivare a Pechino e la strada è quella giusta".

Grande gara per Francesco Ingargiola, che sicuramente ha contribuito non poco alla vittoria di Baldini nella gestione tattica della prova: "Ho corso per il bronzo e pensavo di potermelo giocare, ma quando l'olandese Krotwaar è piobato su me e Rey mi sono un po' scoraggiato e la gara mia è finita lì. Ero convinto, devo dire che lavorare tre mesi ininterrotti con Baldini mi ha maturato, mi ha fatto capire cos'è vivere l'atletica giorno dopo giorno. Voglio continuare così".

A favorire il successo in Coppa Europa è stato poi Danilo Goffi, undicesimo: "Non sono molto contento della mia prova anche perché quando ero dietro ero con l'olandese ma non sono stato capace di seguirlo, sono andato in crisi quando lui ha iniziato la sua progressione per tornare sui primi. Peccato perché volevo arrivare più avanti, ho tenuto proprio pensando alla squadra e sapendo che gli altri avevano mollato". Il primo a ritirarsi era stato Ottavio Andriani, che aveva accusato problemi a un alluce che lo aveva tormentato già alla vigilia della corsa, poi si era fermato Giacomo Leone, stremato muscolarmente da una giornata troppo fredda per lui, infine Ruggero Pertile, che molto aveva lavorato nella prima parte di gara ma poi aveva avuto problemi di respirazione e di gambe quando la gara ha avuto la sua accelerazione. Ma anche loro hanno contribuito a una giornata storica per la maratona italiana. L'ennesima.

(fonte Fidal) g.g.

 
13.08.06 Strapotere keniani ai Campionati Africani (IAAF) - Le vittorie di Paul Kipsiele Koech, Jeruto Kiptum ed Alex Kipchirchi fanno del Kenia la nazione da battere ai Campionati Africani di atletica.
Al colpo di pistola dello start Kipsele Koech prende il comando nei 3000 siepi seguito da Ezekiel Kemboi ed Abraham Cherono: continua in questa posizione vincendo per distacco in 8: 11.03. La gara coraggiosa degli atleti del marocco Abdelkader Hachlaf e Brahim Taleb ha bloccato la preventivata incetta di medaglie keniane piazzando Taleb al secondo posto (8:33.52), bronzo per il Sudafricano Reuben Ramolefi (8: 39.67).

-Sono un corridore di testa, così non ho voluto che Kemboi restasse davanti a me. Dopo i il primo kilometro ho notato che faticava a tenere il mio passo ed ho capito che avrei potuto fare mia la gara al passo che avrei preferito- (Kipsiele Koech)

Negli 800 il keniano Kipchirchir vince sul filo di lana: quando il sudanese Ahmed Ismail supera il sudafricano Mbulaneni Mulaudzi sul rettilineo i suoi fans sono in delirio per la vittoria sui keniani: solo dopo aver visionato più volte il fotofinish si stabilisce l'ordine d'arrivo: Kipchirchir (1: 46.62), Ismail (1:46.65), Kirwa (1:46.85).

-Una gara stranissima, quando ho pensato che Ismail avrebbe sprintato negli ultimi 10 metri credevo di aver preso un margine sufficiente per vincere: cose di questo tipo capitano di sovente nei 1500 metri. (Kipchirchir )

Nei 400 il congolese Gary Kikaya entra nella storia del suo paese essendo il primo a vincere sul giro di pista.
-Ho fatto questo per la gente del Congo, mi hanno incitato tantissimo, da sempre, spero di incoraggiare altri giovani nel praticare sport diffondendo in questo modo anche la cultura del rispetto e della pace.

La situazione del medagliere conferma lo strapotere africano con South Africa, Nigeria, Kenya, Ghana, ed Egypt in testa pari merito con 3 ori.

Per la classifica completa : http://maaa.intnet.mu/cocam2006/

(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

 

12.08.06 Goteborg: Maisch Ulrike (GER) vince la maratona superando nel finale la russa Permitina Irina che aveva condotto una fuga solitaria durata circa 10 chilometri spendendo tutte le sue energie e vedersi superare anche dalla serba Jevtic Olivera autrice anche lei di una splendida rimonta, terminando la sua fatica al secondo posto. Prima delle italiane Bruna Genovese che sembra aver patito il continuo cambio di ritmo delle russe che si sono alternate alla testa della gara tra il ventesimo e il trentesimo chilometro fino a quando la Permitina ha rotto gli indugi aumentando il ritmo e sgranando così il gruppo di testa. Buona comunque la prestazione Azzurra che si è laureata squadra campione d'Europa di maratona.

classifica maratona femminile.

1 1306 Maisch, Ulrike GER 2:30:01
2 1645 Jevtic, Olivera SER 2:30:27
3 1619 Permitina, Irina RUS 2:30:53
4 1452 Balciunaite, Zivile LTU 2:31:01
5 1417 Genovese, Bruna ITA 2:31:15
6 1582 Biktimirova, Alevtina RUS 2:31:23
7 1435 Toniolo, Deborah ITA 2:31:31
8 1438 Volpato, Giovanna ITA 2:32:04

9 1420 Incerti, Anna ITA 2:32:53
10 1549 Rosa, Anália POR 2:32:56
11 1292 Dreher, Claudia GER 2:33:53
12 1640 Yulamanova, Nailya RUS 2:35:26
13 1501 Otterbu, Kirsten Melkevik NOR 2:35:59
14 1316 Hahn, Susanne GER 2:36:17
15 1713 Rahm, Anna SWE 2:36:48
16 1266 Morris, Tracey GBR 2:37:34
17 1565 Gherasim, Alina ROM 2:37:57
18 1196 Oravamäki, Maija FIN 2:39:17
19 1118 Aagaard, Annemette DEN 2:39:29
20 1697 Gavelin, Lena SWE 2:39:36
21 1424 Mancini, Marcella ITA 2:40:47

Rosaria Console ritirata, vittima di una brutta caduta.

la squadra Azzurra campione d'europa di maratona.

risultati a squadre.

1 Italy ITA 20
1417 Genovese, Bruna 5
1435 Toniolo, Deborah 7
1438 Volpato, Giovanna 8
1420 Incerti, Anna 9 PB
1424 Mancini, Marcella (21)


2 Russia RUS 21
1619 Permitina, Irina 3
1582 Biktimirova, Alevtina 6
1640 Yulamanova, Nailya 12
1598 Ivanova, Albina 23
1639 Volgina, Natalya (24)


3 Germany GER 26
1306 Maisch, Ulrike 1 PB
1292 Dreher, Claudia 11
1316 Hahn, Susanne 14


12.08.06 - Campionati Africani di Atletica (IAAF) Sintesi dei 5000m donne.


Dopo una lunga serie di sconfitte alle prove della Golden League la campionessa olimpica dei 5000 Meseret Defar si impone col tempo di (15:56.00) sulla compagna di squadra Tirunesh Dibaba (15: 56.04), detentrice del record sui 5000 e 10000m.
La gara risente della tattica della etiopica Meselech Melkamu,della Dibaba e delle due keniane Isabella Ochichi (argento olimpico )e Chibiwott Kibet: quest'ultima più volte prende la testa del gruppo senza mai frantumare la resistenza delle avversarie.
La vittoria come da qualche tempo ormai si decide all'ultimo giro quando Defar e Dibaba si mettono in testa alternandosi- Il nostro interesse era solamente quello di far vincere una medaglia all'Etiopia, il vento era molto forte e senza lepri era normale aspettarsi un crono di questo tipo. Dopo tutto sono la campionessa olimpica e voglio che l'Africa vinca ad Atene"
(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

 
11.08.06 - Stefano Baldini, Bruna Genovese, Rosaria Console, gli staffettisti della 4x100 e la giavellottista Zhara Bani hanno partecipato alla conferenza stampa odierna svoltasi a Casa Italia Atletica.
E’ toccato a Rosaria Console iniziare a rispondere alle domande dei giornalisti: «Sarà una 42 km difficile con un percorso molto impegnativo. Farò una gara di attesa, spero di stare col gruppo di testa ma voglio osare qualcosa di più rispetto al passato. Poi se non dovessi essere in grado di tenere il ritmo, lotterò fino alla fine per la classifica a squadre».

Riflettori puntati sul campione olimpico Baldini: «Sarà una gara difficile, cercherò di non ripetere gli errori del passato impostando una gara più controllata. Sono abbastanza sereno, dopo la 42 km di Londra ho avuto poco tempo per riposarmi ma il programma è stato più o meno lo stesso dello scorso anno: giugno a Livigno, luglio a St. Moritz e poi la rifinitura a Vipiteno con 4 gare vinte. Non ho mai perso un allenamento, in quelli importanti ho avuto riscontri positivi e la cosa mi dà fiducia anche se la concorrenza non è da sottovalutare: lo spagnolo Rey, ad esempio, ha corso 30 secondi più veloce di me ad Amburgo ottenendo il primato di Spagna ma ci sono anche altri atleti di livello internazionale. Per quanto riguarda la Coppa Europa di maratona, vogliamo riscattare la prova opaca di Helsinki, il gioco di squadra migliore è quello di correre tutti il più forte possibile».

La parola è passata alla Genovese: «Non illudiamoci sarà una maratona molto dura - ha affermato - il percorso non è dei più facili, presenta una salita impegnativa da ripetere più volte e poi c’è il tempo, caldo-umido che con queste scrosciate d’acqua improvvise che potrebbero costituire una difficoltà in più. Sono qui in buone condizioni, ho voglia di far bene e sulla carta c’è la possibilità reale per una medaglia. Tutte queste aspettative nei miei confronti in parte mi inorgogliscono ma non vorrei appesantire le mie spalle di troppe responsabilità. E’ vero che ho il miglior tempo stagionale ma siamo in sei o sette con prestazioni simili, siamo qui anche per la classifica di Coppa Europa: quattro anni fa la squadra femminile non c’era neppure, ora invece possiamo dire la nostra se non per il primo posto, che pare seriamente prenotato dalle russe, per le altre due medaglie».

Nella seconda parte della conferenza stampa è intervenuta la Bani: «Sto bene – ha detto la giavellottista – la misura di qualificazione è 60.50 e spero di farla al primo lancio. Ho lavorato con tranquillità nell’ultimo periodo poiché ho risolto i guai fisici patiti lo scorso mese».
Infine i sei ragazzi della 4x100 maschile: Luca Verdecchia, Stefano Anceschi, Massimiliano Donati, Maurizio Checcucci, Francesco Scuderi e Marco Torrieri.
Ha preso la parola per tutti Scuderi: «Siamo un gruppo affiatato – le sue parole – stiamo lavorando da tempo per l’europeo. Personalmente ho scelto di puntare sulla squadra e non sulla gara individuale perché credo che possiamo ottenere qualcosa di importante». Il tecnico Antonio Laguardia ha poi chiarito: «Nelle qualificazioni è confermata la formazione della Coppa Europa con Verdecchia, Anceschi, Donati e Scuderi ma ci tengo a precisare che questo è un gruppo che ha saputo lavorare bene assieme, hanno le stesse potenzialità, c’è un grande equilibrio tra loro e questa potrebbe essere la loro forza». Verdecchia vede bene i francesi e i britannici e precisa: «Nella staffetta sono un’altra persona; da ottobre sono andato da uno psicologo sportivo per cercare di migliorare il risultato individuale ed anche se per ora i risultati non si sono visti, credo che prima poi dimostrerò il mio vero valore sui 100 metri». Donati non teme la concorrenza: «Il livello generale dei campionati è medio-buono con 3 – 4 atleti che sono un passo avanti. Per il resto possiamo giocarcela con tutti». Infine Anceschi: «Non è facile venire qui e dimostrare realmente quello che vali. Pensavo di andare più forte, ho voglia di rifarmi e spero che in staffetta ci sia la possibilità di farlo».

g. e.

Gli azzurri in gara domani, 12 agosto

10,30 F Lancio del giavellotto (Qualificazioni Gruppo A) Bani;
12,00 F Lancio del giavellotto (Qualificazioni Gruppo B) Coslovich;
12,10 F Maratona (Finale) Console, Genovese, Incerti, Mancini, Toniolo, Volpato;
13,35 F Getto del peso (Finale) Checchi, Legnante, Rosa;
13,45 M Lancio del martello (Finale) Vizzoni, Lingua;
15,00 F Salto con l’asta (Finale);
15,05 F Staffetta 4x400 (Semifinali);
15,30 M Staffetta 4x400 (Semifinali) Italia;
15,50 M Salto triplo (Finale);
15,55 M 110hs (Semifinali) Giaconi;
16,15 F 3.000 siepi (Finale);
16,30 M Lancio del disco (Finale);
16,35 F Staffetta 4x100 (Semifinali);
16,55 M Staffetta 4x100 (Semifinali) Italia;
17,15 F 5.000 (Finale);
17,40 M 110hs (Finale) ev. Giaconi

I VIDEO DELLA CONFERENZA ( fonte www.fidal.it)


11.08.06 - Campionati Europei quarta giornata (IAAF) - Con una performance superlativa Francis Obikwelu vince la finale dei 200 metri e fa sua la doppietta nelle 2 specialità regine dell'atletica, cento e duecento.
Subito prende il comando della gare e corre con facilità in 20.01 bissando il successo di Pietro Mennea che compì la stessa impresa nel 1978.
-Sono fiero di me stesso, soprattutto per aver potuto correre in scioltezza. Sono partito tranquillo perchè mi sentivo molto stanco dopo le semifinali; non mi aspettavo di correre cos, ma Johan Wissman mi ha letteralmente trascinato con sè.

Lo svedese che ha iniziato i campionati europei con un personale di 20.43 ha abbassato fino a 20.38 la sua performance nelle semnifinali, bissandolo in finale dove ha potuto conquistare l'argento festeggiato da una folla in delirio.

Briton Marlon Devonish vince il bronzo in 20.54, appena 3 centesimi di secondo davanti il Kristof Beyens.

Gli 800 femminili sono stati la gara dal pronostico più scontato e la vittoria con rimonta nel finale della russa Olga Kotlyarova non è certo dispiaciuta.
Con uno sprint spettacolare agli 80 dal termine supera la connazionale Svetlana Klyuka negli ultimi 15 metri vincendo in 1:57.38.

Nei 400 femminili, la Stombolova dopo aver corso ieri le semifinali in 49.69 si riconferma e fa suo l'oro europeo. -In semifinale mi sentivo così bene che ho preferito risparmiarmi per la finale. Cosa che fa puntualmente e corre in 49.85, quarta volta per lei sotto i 50 secondi nel giro di pista.
Periklis Iakovakis conferma i pronostici pre-gara e vince e regala alla Grecia il primo oro europeo nei 400 ostacoli.
Prendendo il comando già dal secondo ostacolo il ventisettenne ha fatto gara solitaria; cerca di resistergli solamente il francese Naman Keita, ma si spegne dopo poco tempo. Tocca a Marek Plawgo inseguire il greco, ma dopo aver quasi annullato il distacco manca di sprint nel rettilineo finale.
-Sono arrivato qui da favorito e ho mantenuto le aspettative- Dopo le staffette di sabato prenderà parte ai meeting di Zurigo e Monaco

(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

 
10.08.06 Kenenisa Bekele vince ai Campionati Africani (IAAF) - Sintesi dei 5000m maschili, Campionati d'Africa, Germain Commarmond Stadium, Mauritius, giovedì 10 agosto.

Etiopia e Kenia rinnovano la sfida ormai pluridecennale nelle lunghe distanze, in questo caso nel mezzofondo, i 5000 metri: la gara parte molto lenta fino a quando i keniani Mike Kigen, Kiprono Menjo e Kipketer Cheruiyotsi si danno il cambio nel dettare il ritmo, con l'ugandese Moses Kipsiro che ogni tanto va in testa.
Il passo favorisce Kenenisa Bekele che fa la sua mossa agli 800 dal termine: prende la testa del gruppo al suono della campanella e va a vincere in 14.03.4, successivamente sprintano Kigen e Kipsiro per il secondo posto ( a favore di Kigen).
-La nostra idea di correre un buon tempo non si è avverata, sia per il forte vento contrario sia per la tecnica di gara attendista, sapevo che si sarebbe deciso tutto negli ultimi 2 giri- dice Bekele- Spero di correre molto più forte ad Atene.
Con 2 vittorie in giornata Ghana ed Etiopia sono entrambe al secondo posto nel medagliere, la cosa interessante è che molte nazioni hanno conquistato vittorie e piazzamenti interessanti, facendo dell'Africa un continente molto ricco anche in risorse atletiche in tutte le specialità

(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona


10.08.06 - Rigaudo: "Felice per la mia medaglia" Un fiume in piena. A fine gara Elisa Rigaudo riversa ai microfoni e ai taccuini i ringraziamenti tenuti in tasca per tanto tempo: “Tante volte ero annunciata a medaglia, a Olimpiadi e Mondiali e la medaglia non arrivava, per questo sono partita senza proclami, pensando solo a fare il meglio che potevo. Devo dire grazie a tante persone, la famiglia, i tecnici (Damilano si è sgolato all’ultimo km per spronarmi ad evitare il ritorno della norvegese Platzer), i massaggiatori, la psicologa Marisa Muzio che tanto ha contribuito nell’approccio alla gara. Questa medaglia me la sono sudata per mesi allenandomi pensando unicamente a questo obiettivo. Grazie anche alla mia società, le Fiamme Gialle, che mi ha permesso di allenarmi in serenità”. Visto il suo finale, con i metri rosicchiati alla russa Kaniskina sul rettilineo, potrebbe rimanere un filo di rammarico, ma non è il suo caso: “Era un percorso molto muscolare, dov’era davvero difficile cambiare marcia. Li ultimi km sono stati una sofferenza, ma mi ripetevo che com’ero stanca io lo era anche la mia avversaria. E’ andata bene così, ora mi aspetta un altro traguardo: il 15 settembre mi sposo e poi partenza verso la Tanzania…”.

Gli altisti italiani hanno lasciato la pista visibilmente arrabbiati. Nicola Ciotti si è fatto portavoce del gruppo: “Siamo arrivati preparati e grintosi come non mai ma poi qualcosa non è andato. Per Giulio (suo fratello, ndr) l’errore a 2,27 è pesato molto, io vengo da una stagione difficile nella quale ho tardato a trovare la condizione. Sono finito 6. ma davanti a me ci sono i cinque più forti del mondo. Ci tenevo a far bene come misura, è mancato l’acuto e questo mi dispiace ma non ho rimpianti, perché è stata una gara di alto livello alla faccia di quelli che hanno criticato la finale mondiale del 2005”.

Un settimo posto per ricominciare. Christian Obrist accetta con soddisfazione il suo piazzamento in una finale dei 1500 dimostratasi molto qualificata: “Ho corso con attenzione cercando di stare coperto e di guadagnare più posizioni possibile nel finale. Questo piazzamento è importante perché mi permette di rientrare in un giro internazionale di meeting ma è una tappa, il mio obiettivo è migliorare sempre, magari tra quattro anni sarò davanti a lottare per qualcosa di più”.

Finalmente un velocista azzurro va avanti in un torneo continentale. Alessandro Cavallaro ha centrato la semifinale dei 200 mostrando quella rabbia persa nelle ultime stagioni: “Non sono quello degli anni migliori, inutile nasconderlo, ma mi sono messo nella testa di giocarmi tutte le mie chances in base a quello che valgo. Inoltre gareggiare in questo stadio è esaltante, è sempre pieno, fa venire i brividi. Se avrò una semifinale abbordabile posso anche cercare un piazzamento e un tempo valido, non dico finale ma la speranza c’è”.

g.g. (fonte fidal)

 

09.08.06 - Europei seconda giornata (IAAF) - Le dichiarazioni di Obikwelu prima della finale nei 100m erano chiare: vincere il titolo europeo e correre almeno una volta sotto i 10 secondi. Nonostante una partenza indecisa il ventisettenne portoghese centra entrambi i risultati con un sorprendente 9.99 dimostrandosi uno dei tre atleti di sempre ad aver riconfermato il titolo agli europei.
Se la vittoria di Obikwelu era attesa non lo sono state le posizioni successive: la migliore prova è di Andrey Yeposhin che dopo aver frantumato il personale con un nuovo 10.12 abbassa ulteriormente il tempo in 10.10, primato della Russia. Lo sloveno Matic Osovnikar conquista il bronzo con un bellissimo recupero nel finale che gli vale il tempo di 10.14.
La regina dell'heptatlon è Carolina Kluft, terza donna di sempre a difendere e riconfermare il titolo:- Ho sentito la pressione dell'evento ma il pubblico mi ha molto aiutata. Con 6740 punti la 2 volte campionessa del mondo e olimpica ha battuto anche un record vecchio di oltre 20 anni.
6.65 metri nel lungo, 46,94 nel giavellotto, 2.14.95 negli 800, una sorta di parata d'onore nella quale si prende la soddisfazione di compiere il primo giro a velocità controllata e di sprintare nel finale.
Prima vittoria italiana di sempre nel salto in lungo agli europei per merito del ventenne Andrew Howe -E' stato bellissimo vincere oggi, ma devo ammettere che avrei voluto saltare più lontano. Il campione mondiale juniores e dei 200 giovanili si impone con 8.20, ma non riesce a bissare l'8.33 delle qualificazioni il giorno precedente.
Dietro a lui il giovanissimo britannico Greg Rutherford (8.13) e l'ukraino Oleksiy Lukashevych.
Finale a sorpresa nei 10000m maschili. -Questa mattina mi sarebbe bastato un posto fra i migliori 10. Dice il tedesco Fitchen ancora visibilmente scosso dalla vittoria inattesa. La gara parte con ritmi piuttosto blandi tanto da segnare un 14.16.80 al passaggio di boa dei 5000. Al comando sono i 2 atleti spagnoli De la Ossa e Martinez, seguiti dall'ukraino Lebid e dallo svizzero Belz, che dà uno strappo ai 1500 dal termine. 12 atleti riescono a rispondere al cambio di ritmo, ma sono gli spagnoli che sbagliano apparentemente tattica: con un Lebid allo stremo la gara sembra decidersi fra Belz e il duo spagnolo che tuttavia non è inin grado di sferrare l'attacco decisivo, ma si limita a scatti di 200 400 metri. Al suono della campanella Martinez allunga con maggiore convinzione, ma si accorge troppo tardi della magnifica rimonta di Fitschen che supera prima il connazionale e lo distanzia di almeno 1 secondo.

(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

 
08.08.06 - Campionai Europei: prima giornata (IAAF) - Sfoderando una progressione notevole che stupisce pure se stessa la russa Inga Abitova abbassa di oltre un minuto il personare dei 10000m (30.31.42) vincendo la gara più emozionante delle prima giornata dei Campionati Europei di Atletica.

"Sono sorpresa di me stessa" dice la 24enne che prima aveva 31.32.34 di personale.
Per la cronaca quasi tutta la gara era stata condotta dalla olandese Kiplagat che aveva fatto il passo fino al suono della campanella: passaggio a metà gara in 15.16.38. A 4 giri dal termine il gruppetto di 12 atlete si riduce a 7, 2 giri dopo a 6: Kiplagat, Latvian Yelena Prokopcuka, Abitova la connazionale Lidiya Grigoryeva, Galina Bogomolova e la norvegese Susanne Wigene .
Quando la Abitova decide di partire le compagne di gara la seguono e lasciano la olandese nella polvere: la vittoria della russa è accompagnata dall'ovazione dello stadio per il secondo posto della Wigene che corre la gara della vita e termina seconda.

Seguono la Grigoryeva (30:32.72) e la Bogomolova (30:35.90); la Kiplagat conquista in 5o posto in30:37.26, appena davanti alla Prokopcuka che siglando 30:38.78 fa il record nazionale.
L'italiano Andrew Howe si conferma il favorito della vigilia nel lungo maschile con una convincente prova: 8.33 nella qualificazioni e stacca il biglietto per la finale. Il 22enne si prensenta in perfette condizioni al secondo turno di salti dove l'ukraino Viktor Kuznetsov salta 8.25 con 2,5m/s di vento a favore. Cinque atleti vanno oltre gli 8 metri, tra i quali il greco Louis Tsatoumas (8.09)eBriton Greg Rutherford (8.07). (7.85 è il limite da superare per entrare in fnale.

(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

 

07.08.06 - Più di 450 atleti africani provenienti da 49 stati parteciperanno ai Campionati Africani di Atletica al via il 9 agosto.
In palio c'è ovviamente più di una medaglia: dovranno impegnarsi per conquistare un posto nella squadra africana che parteciperà alla World Cup di Atene il 16 17 settembre, inoltre per alcune nazioni sono considerati trials per i Campionati Mondiali di Atletica di Osaka 2007.
Nei 1500 al via i keniani Kipchirchir Komen, Alex Kipchirchir e Elkhana Angweny; il Marocco schiera Adil Kaouch e Redi Abdelaati Iguide, l'Algeria Kamal Boulahfane.
Difficile sarà stabilire chi potrà battere lo strapotere keniano nelle siepi, nazionale che schiera alla partenza Ezekeil Kemboi, Kipsiele Koech e Brimin Kipruto: qualche posizione di rincalzo disponibile per gli atleti del Marocco Abdelkader Haclaf e Brahim Taleb.
Nei 5000m e 10000m si rinnova la sfida fra Kenia ed Etiopia: Bekele e Sileshi Sihine (Etiopia) sfiderano Limo e Kipchoge.
Anche in campo femminile la solita sfida nel mezzofondo fra Etiopia e Kenia: le sorella Dibaba, Defar e Adere cercheranno di superare la Masai, Isabella Ochichi e la tanzaniana Zakia Mrisho.
Nei 3000siepi, (ndr di recente introdotta ma seguitissima in Africa) la sfida sarà tra la Inzikuru e le keniane Kiptum e Chepchumban


(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona


07.08.06 Ottimismo, ma con cautela, fra gli atleti che dovranno dimostrare il loro valore ai Campionati Europei di Goteborg . Sarà sicuramente una settimana impegnativa per Francis Obikwelu che inizierà domani difendendo il titolo sui 100m piani.

"Penso che sarà molto difficile" dice il 27enne, argento olimpico nella specialità. Devo essere abile a gestire 8 prove in 4 giorni, senza alcuno di riposo. Credo di poter correre sotto i 10s in finale. Poi mi attenderanno i 200m dove mi aspetto di fare sotto i 20 sec nella finale. Con il personale stagionale di 10.03 e 20.18 è l'atleta europea più veloce, ma rifuta il ruolo dell' "uomo da battere". - Penso di essere in forma, molto il forma, qualcosa tipo Atene. Doppio impegno anche per Kim Gavaert che ha ritoccato recentemente i personali con 11.04 e 22.20. -Mi ricordo quando quattro anni fa calcai la scena europea per la prima volta- Oggi, a 28 anni, sente la medesima pressione, ma confessa che essere considerata la donna da battare le dà maggior sicurezza per affrontare la doppia prova nei 100 e 200m. Mi aspetto una dura battaglia con le atlete russe, ma anche con Marlene Ottey. Quest'ultima infatti a 40 anni corre per la prima volta un campionato europeo, essendo stata naturalizzata per la Slovenia. Nel salto in alto femminile, la campionessa olimpica Slesarenko non relega l'impegno ad una prova di serie B : Voglio essere anche campionessa europea, non considero solo le Olimpiadi o i campionati indoor. La 24enne atleta russa, che ha mancato molte delle prove stagionali per infortunio, ha dalla sua solo 2 metri saltati di recente. Nel salto con l'asta, lo svedese Alhaji Jeng, che ha intrapreso questo sport ammirando Bubka circa 11 fa, afferma di essere ottimista, soprattuto per il fatto di aver recuperato un brutto infortunio - So di essere in buona forma ed anche se non ho saltato per alcune settimane so che potrò fare molto. Le gare inizieranno allo stadio Ullevi domani, lunedì alle ore 10 con le qualificazioni maschili per il lancio del peso: nella serata le finali del pese e il 10000m donne.

(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

 
06.08.06 Diecimiglia del Garda.
Vittoria per il keniano Hillary Kipchumba e l'atleta del Bahrain's Nadia Ejjafini


Kipchumba, 21 anni, famoso in Italia come ottimo atleta nelle corse su strada ha vinto superando il connazionale Philip Kimutai Sanga con il tempo di 49.43, di tutto rispetto considerando la natura del tracciato, un circuito da ripetere 10 volte, collinare e con un clima decisamente torrido. Il favorito della gara Rodgers Rop ha perso il contatto dai primi al settimo giro ed ha concluso terzo in 50.17.

"E' stato un buon test, anche se la gara si è rivelata dura- racconta Rob che nel 2002 è stato uno dei pochi nella storia ad aver vinto sia Boston che New York.
"Quest'anno ho cambiato coach e staff, mi sento di nuovo in forma, come del resto ho dimostrato alla maratona di Londra col personale di 2.07.34. Ora punto all'oro di New York.


Ejjafini, che quest'anno è migliorata tantissimo ed ha vinto la mezza Roma-Ostia col personale di 1.10.34 ha fatto gara solitaria sin dai primi metri. Termina in 27.13 con 1.13 di distacco dalla vincitrice della maratona di Venezia lo scorso anno,
Emily Kimuria. L'atleta del Bahrain è già convocata per il mondiale di Mezza Maratona che si terrà l'8 dicembre a Debrecen.

(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona


06.08.06 Comunicato Stampa Running Team CO-VER MAPEI del 06-08-2006

Vasyl cresceDue gare in tre giorni per l'ucraino: Prosegue il percorso di ricerca della forma migliore per Vasyl Matviychuck: oggi l'ucraino del Running Team CO-VER MAPEI si è classificato 3° nella Marcia dei Quattro Ponti, gara su strada di 13,5 km svoltasi oggi a Fiuminata (MC). Per Matviychuck, già vincitore venerdì sera di una gara su strada di 8 km tenutasi vicino Bergamo, queste gare rappresentano utili test in vista della preparazione per le grandi maratone autunnali. Buon secondo posto intanto per Maria Cocchetti nella Stralivigno, mezza
maratona disputatasi oggi nella splendida località lombarda. L'atleta del Running Team CO-VER MAPEI ha chiuso a 56" dalla portacolori della ASD Marathon Club Livigno Marianna Longa, precedendo di quasi 1'30" Ivana Iozzia.

(Ivo Casorati)


06.08.06 Marianna Longa vince la Stralivigno 2006

La Stralivigno è sempre una gara che affascina, ma se poi a vincerla è un'atleta di casa, allora la competizione assume il sapore di una grande festa. È andata esattamente così, questa mattina, nella settima edizione della gara podistica che ha visto il ritorno alle competizioni di Marianna Longa, azzurra dello sci di fondo, nel pieno della preparazione a secco in vista della prima neve. La livignasca dopo una partenza fulminante, all'entrata in Val Federia (dopo circa 6 chilometri) conservava la prima posizione con una manciata di secondi di vantaggio su Ivana Iozzia e staccata di poco Maria Cocchetti. Ma quando il tracciato lasciava i saliscendi intorno a Livigno per portare i podisti sulla piatta ciclabile di fondo valle, allora l'atleta della Forestale si portava in testa a condurre. Nella terza parte del tracciato di 21 chilometri, Marianna aumentava il ritmo di gara mentre Iozzia, in preda a crampi fino all'arrivo, cedeva non solo alla fondista ma anche a Maria Cocchetti, entrambe sorprese per la prestazione di Marianna. All'arrivo c'era il piccolo Michele ad attendere la neomamma, nel tripudio di tutta la famiglia Longa, per il secondo successo nella gara casalinga: nella prima edizione fu lei a scrivere il proprio nome nell'albo d'oro della gara e nel 2004 finì terza. Dunque un buon viatico per la fondista livignasca (anche i test con gli skiroll di fine giugno l'hanno decretata la più in forma del team femminile) in vista del suo rientro nella squadra azzurra di Coppa del Mondo. Giù dal podio la presenza straniera con la ucraina Inna Lebedeva quinta classificata, battuta anche dalla ceka Dana Janeckova.
Non si può dire che non ci abbia provato, ma Marco De Gasperi, lungo i 21 chilometri di sentieri e pista ciclabile, ha dovuto cedere di fronte allo strapotere dei keniani e soprattutto non è riuscito a resistere al ritmo imposto da Philemon Kipkering che, andato in fuga dopo i primi chilometri, ha dominato tutta la gara, bissando il successo di due anni fa. Piazza d'onore per Jonathan Koilegei che ha corso con il pettorale numero 1 riservato al vincitore della passata edizione, ma che non ha saputo contrastare l'attacco iniziale del connazionale. Terzo gradino del podio per il cinque volte iridato di corsa in montagna Marco De Gasperi che, nonostante il tentativo andato a vuoto di riprendere le due gazzelle nere, si è dichiarato soddisfatto per lo stato di forma, in vista del proseguo della stagione di gare.
Infine, nella prova di esordio della staffetta (due atleti in team con il cambio del testimone a metà gara) arrivo congiunto e amichevole per le coppie formate da Daniele Caimmi con Giovanni Ruggiero e Maurizio Leone e Domenico D'Ambrosio che hanno chiuso con il tempo di 1:19'02, poco meno di un minuto prima del duo Graziano Zugnoni e Stefano Sansi.
Passa così agli annali la Stralivigno numero 7 che ha visto fissare i nuovi record di percorrenza, 1:13'38 il tempo di Kipkering e 1:27'02 quello di Marianna Longa, ambedue abbassati di un paio di minuti rispetto ai precedenti. Dal punto di vista statistico in gara ben 710 podisti di cui 97 donne, in rappresentanza di sette nazioni: gli atleti italiani provenivano da 51 province italiane (pari a 20 regioni), praticamente tutta l'Italia era presente. La Stralivigno è stata la seconda prova del trittico Open Air 2006 che ha preso il via il 2 luglio con la Pedaleda in mountain bike e si concluderà con la Sgambeda del 17 dicembre.


classifiche

Classifiche elaborate da DataSport

Donne
1. Longa Marianna ASD MARATHONCLUBLIVIGNO 1:27'02
2. Cocchetti Maria COVER VERBANIA a 56
3. Iozzia Ivana CORRADINI RUBIERA a 2'23
4. Janeckova Dana SLOVACCHIA a 5'26
5. Lebedeva Inna UCRAINA a 7'12
6. Scolari Cristina ATL VAL CAMONICA a 7'46
7. Varchi Greta G.S. GABBI a 9'18
8. Vinci Donatella ROAD RUNNERS MILANO a 11'00
9. Hoellrigl Gertraud SC MERANO a 11'39
10. Skalnikova' Eva REP. CEKA - NOVE' MESTO NAMORAVE a 21'52

Uomini
1. Kipkering Philemon KENIA 1:13'38
2. Koilegei Jonathan KENIA 0'11
3. De Gasperi Marco G.S. FORESTALE 0'27
4. Abdelhadi El Hachimi 3'24
5. Rabattoni Dereje ESERCITO 3'35
6. Manzi Emanuele 4'07
7. Zanaboni Massimiliano ATLVALLE BERGAMASCA 4'30
8. Agostini Marco FORESTALE ROMA 5'51
9. Calcaterra Giorgio RUNNING CLUB FUTURA 5'54
10. Tekle Fikre ASD SPORTIVA LANZADA 6'09


fonte comunicato stampa

 
04.08.06 - Domani a Tunisi esagonale juniores - Importante impegno a livello giovanile per la squadra italiana juniores che domani a Tunisi affronterà i pari età di Francia, Spagna, Algeria, Marocco e Tunisia in un esagonale dai notevoli risvolti tecnici. Va infatti considerato che la delegazione italiana sarà priva di tutti gli elementi convocati per i prossimi Mondiali Juniores di Pechino: la manifestazione in terra africana sarà quindi l'occasione giusta per mettersi in evidenza per tutte le "seconde schiere" che tali neanche sono, in quanto per precisa scelta tecnica si è pensato di evitare il confronto iridato per molti degli atleti più giovani seppur talentuosi (c'erano degli allievi regolarmente in possesso del minimo, avranno la loro chance fra due anni).

a squadra italiana presenta molti atleti di sicuro avvenire: da seguire ad esempio la gara degli 800, con il giovanissimo Scapini che si è distinto addirittura fra i Seniores e il campione italiano junior Bellino. Poi Crespi, che nela rassegna di Rieti ha molto ben impressionato sui 1500, oppure il trio Buscella-Franzon-Vanni nel triplo. Fra le donne da seguire la Natali, anche lei allieva, nei 400, la Grana nei 2000 siepi, la Capponcelli nell'alto. Contro i francesi sarà difficile spuntarla, lo si è visto anche al confronto indoor dello scorso febbraio ad Ancona, poi sarà importante vedere la prova azzurra contro i nordafricani nel mezzofondo, a al di là della classifica finale sarà un confronto che, nell'imminenza degli Europei assoluti di Goteborg, dirà molto sul futuro a medio termine dell'atletica italiana. (fonte Fidal)

Squadra azzurri

 
03.08.06 - Torino (TO) 1 agosto. I raduni estivi 2006 della Fidal Piemonte si svolgeranno dal 26 al 31 agosto così ripartiti: a Mondovì, presenti 19 atleti iscritti, i settori Ostacoli (responsabile: Roberto Amerio) e Velocità (responsabile: Milvio Fantoni); a Domodossola, iscritti 44 atleti, il Mezzofondo (responsabili: Clelia Zola, Patrizia Boaglio, Luca Tizzani) e la Marcia (responsabile: Alessia Montessoro); ad Alessandria, presenti 44 atleti, i Salti (responsabili: Francesco Crabolu, Piero Mora), i Lanci (responsabili: Maria Marello, Mariano Rossi) e Prove Multiple (responsabile: Gianpaolo Averone).

Ai raduni saranno presenti alcuni dei partecipanti al Programma Giovani Tecnici realizzato dalla Fidal Piemonte che ha preso il via in primavera.

In allegato l'elenco con i nominativi di tutti gli iscritti, le società di appartenenza e i tecnici presenti oltre ai responsabili tecnici di settore.- fonte fidal piemonte (ms)

elenco iscritti ai raduni estivi

 
01.08.06 - Justin Gatlin (USA) è risultato positivo al controllo sul testosterone effettuato il 22 aprile 2006 al meeting Kansas Relays.
La IAAF ha confermato che l'atleta ha accettato di essere ascoltato prima che la USADA Review Board si riunisca per decidere sul da farsi. Se i riscontri verrano confermati la sanzione IAAF in questo caso prevede una squalifica a vita.

Il Presidente Lamine Diack - Anche se è un fatto gravissimo che una delle star più importanti dell'atletica faccia uso di "doping", colgo l'occasione di spronare tutto lo staff della IAAF nel combattere questi mezzi illeciti. Per difendere la credibilità dello sport faremo ogni sforzo assieme ai nostri partner come la USADA in questo caso specifico nella tutela della stragrande maggioranza degli atleti puliti.

Le regole IAAF per quanto concerne la pratica del doping, incluse le procedure disciplinari sono consultabili a questo link.

http://www.iaaf.org/antidoping/news/index.html

(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona


01.08.06 - Bogotà. Colombia- Se nel dizionario Oxford di Lingua Inglese comparisse la voce "Specialista di Mezza Maratona" la didascalia sarebbe impreziosita dalla foto del tanzaniano Fabiano Joseph.
A 2600 metri di altitudine, 20 centigradi con un cielo limpidissimo conclude la prestigiosa mezza di Bogotà in 1.02.34: unico rivale il vincitore dello scorso anno James Kwambai ( che possiede un personale ufficioso di 1.00.22).

-Sono molto contento di aver siglato il record della gara avendola vinta: il clima mi ha creato qualche problema, ma sono comunque soddisfatto di aver corso in 62 minuti).

Joseph ha praticamente condotto la gara in testa fin dalla partenza: a circa 3 kilometri dal via l'etiope Haregot con un gruppetto di atleti perdono subito terreno lasciandolo in compagnia di Kwambai e di Macharia.
Dopo 7 kilometri il keniano Kwambai, che aveva promesso di ritoccare il personale di 1.03.10 aumenta la velocità. - Mi sono accorto che il passo era troppo lento quando Fabian si era messo davanti a me, così ho dato uno strattone. Questa progressione demolisce Macharia che amministra il vantaggio sugli inseguitori e pensa di riconfermare il terzo posto dello scorso anno.

La gara ormai è fra loro 2; passano ai 10 km in 20.58 acclamati da una folla impressionante: al 13esimo kilometro, quando i 2 pennellano una curva morbida, Joseph incrementa dolcemente il ritmo e cuoce a fuoco lento il rivale, costringendolo alla resa in meno di un kilometro.
-Joseph è molto forte e resistente, sono comunque contento del mio tempo, in questo condizioni non avrei potuto fare meglio.
In autunno vedremo questo campione, figlio di un coltivatore di grano vicino Arusha , al debutto in maratona ad Amsterdam, ideale, a suo dire, per correre tempi veloci, magari un personale di 2.06.
Con la Radcliffe mamma in autunno e quindi fuori dalle competizioni Catherine Ndereba è la donna da battere . Il suo tempo non stratosferico di 1.12.56 ha delle valide attenuanti: il clima molto caldo per la quota di gara e i crampi che l'hanno letteralmente fermata a 4 km dall'arrivo: nonostante queste inconvenienti batte la keniana Muchami e la messicana Rodriguez.

La Ndereba, (ndr forse condizionata dall'alta quota e/o dalla vittoria sofferta) ha detto che difenderà il suo "titolo non ufficiale di miglior maratoneta fino a quando Paula sarà in maternità": penserà nei prossimi giorni se correrà a Boston o a New York

Risultati ufficiali:

UOMINI
1. Fabiano Joseph TAN 1:02:34
2. James Kwambai KEN 1:03:05
3. Isaac Macharia KEN 1:04:03
4. Araya Haregot ETH 1:05:36
5. Paulo Alves BRA 1:05:55
6. Jaun Diego Contreras PER 1:06:26
7. Samson Ramadhan TAN 1:06:30
8. Silvio Guerra ECU 1:06:41
DONNE
1. Catherine Ndereba KEN 1:12:56
2. Lucy Muhami KEN 1:14.07
3. Dulce Rodriguez MEX 1:16:18
4. Stella Castro COL 1:17:21
5. Galina Alexandrova RUS 1:18:49
6. Yolanda Fernandez COL 1:18:53
7. Martha Roncera COL 1:19:21
8. Shewarge Amara ETH 1:20:01
(Adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona


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