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31.08.06
- DOMENICA DI CORSA TRA MOENA E CAVALESE LA MARCIALONGA RUNNING È
OVER 900  |
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31.08.06
- MEZZA del BRENTA 2006 Comunicato Stampa del 31.08.06  |
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31.08.06
- SABATO TUTTI ALL` ARENA - Articolo di Sergio Previtali del C:P Milano
(Fidal Milano)
Grandissima
atletica giovanile a Milano il prossimo sabato 2 settembre con lincontro
quadrangolare tra le rappresentative Under 19 di Lombardia - Baden
Wuttenberg - Rhone Alpes Resto dItalia.
Questa
è una magnifica occasione per vedere dellottima Atletica
a Milano per noi addetti ai lavori
. ma è
anche una ghiotta opportunità per mettere in
vetrina la bellezza di questo sport.
Certo
.
ci vorrebbe che lArena non si presentasse deserta
..
e che magari parecchi degli oltre 10.000 tesserati che abbiamo in
Provincia di Milano avessero l`opportunità di essere presenti
.. magari i più giovani con i loro genitori. Io credo
che per provare a realizzare questo sogno, sia indispensabile limpegno
di tutti gli appassionati, , Dirigenti di Società, Allenatori,
Atleti e Genitori, che ogni giorno sui campi lavorano e credono
nella bellezza di questo sport.
Da
sempre la FIDAL ha qualche difficoltà nel propagandare
le sue manifestazioni, forse più concentrata nellorganizzazione
degli eventi che nel far sapere che ci sono
.. però
siamo anche noi, singole società, parte del movimento
.. soffriamo per gli errori fatti da altri
. ma possiamo
anche beneficiare delle opportunità in termini di visibilità
del nostro sport
E per questo che invito tutti
voi che mi leggete... a diffondere attraverso i vostri canali
societari le informazioni legate a questo evento, utilizzando
tutti i mezzi a vostra disposizione
.!!! Io, sul sito della
nostra Società (ma non solo..
) lho già
fatto, e spero che anche le altre società partecipino alla
costruzione di questa rete informativa, che è
forse lunica oggi in grado di arrivare direttamente ai tanti
praticanti del nostro bellissimo sport. Io allArena ci sarò,
e spero di avere lopportunità di incontrare tanti degli
amici che vedo spessissimo sui campi gara.
Sergio
MAGGIORI DETTAGLI
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| 31.08.06
-
Comunicato stampa - Bassano del Grappa, 30 agosto 2006
Il
conto alla rovescia per il via ufficiale della prima Mezza Maratona
del Brenta si sta velocemente spostando nella zona calda del quadrante.
A tre giorni dal via (domani la chiusura delle iscrizioni a prezzo
intero), le schede di partecipazione giunte alla segreteria organizzativa
di Marostica, hanno superato il muro delle 300 unità (306
per la precisione). Un dato che va ben oltre le attese del COL guidato
da Andrea Maroso e che potrebbe raggiungere solo per la gara podistica
la soglia delle 350 presenze. Il tutto escludendo gli atleti disabili
e soprattutto quelli che percorreranno i 21097 metri con i pattini
in-line (una previsione di 60 iscritti).
Intanto
il coordinatore del personale del percorso Carlo Battistello, ha
visionato nel dettaglio nei giorni scorsi il tracciato di gara predisponendo
lintervento a seconda della situazione del personale dei Nuclei
di Protezione Civile di Bassano, Marostica e Nove, dei ragazzi delle
associazioni organizzatrici Top In Line Skating, Atletica Bassano
e dellAssociazione Comune dei Giovani che ha messo a disposizione
oltre 60 ragazzi. Alla Mezza del Brenta sarà occupato nelle
varie mansioni (ristori, controllo percorso, assistenza atleti,
segreteria ed altro ancora) un totale di 114 persone. La gestione
e controllo della viabilità sarà affidato alla Polizia
Stradale (a loro il compito di scortare gli atleti in gara) mentre
la Polizia Municipale di Bassano, Marostica, Nove, Cartigliano e
Rosà si occuperà della sicurezza e gestione del traffico.
Tutto
il percorso di gara (disponibile nel dettaglio sul sito web www.mezzadelbrenta.it),
sarà chiuso al traffico domenica 3 settembre dallo sparo
del via (ore 9.10 il via degli atleti disabili) e per tutto il passaggio
della gara. Transitato lultimo atleta in gara (veloce sarà
la prima parte del percorso tra Bassano e Marostica con il gruppo
compatto) le strade interessate verranno riaperte al traffico veicolare.
Gli
atleti, come da regolamento FIDAL, avranno a disposizione 3 punti
ristoro allaltezza dei 5 (Via Montello a Marostica), 10 (nei
pressi di Piazza De Fabris a Nove) e 15 km (in località Travettore
a Rosà) dove verranno forniti con personale lintegrazioni
di liquidi (acqua e sali minerali offerti dal EthicSport), frutta
e spugnaggi. Allarrivo di Piazza Libertà ci sarò
il ristoro finale ed il punto dove il COL offrirà il tradizionale
Pasta Party.
Tutti
i tempi di gara verranno rilevati con la tecnologia del chip messa
a disposizione da Winning Time. Questo permetterà di aver
il tempo ufficiale (poi omologato dai Giudici Fidal) subito dopo
il taglio del traguardo, di poterlo trovare oltre che nelle classifiche
affisse nei pannelli in Piazza Libertà, anche sul sito web
dellevento dove sarà inoltre possibile stampare il
diploma personalizzato.
Ufficio
Stampa Mezza del Brenta
Per
contatti
Alessandro
Zoppi / 347.1607712
Coord.
Gen. Andrea Maroso / 348.0017490
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| 30.08.06
- Hill, trail and forest running dall'Irlanda NORTH DOWN COUNTRY
PARKS CHALLENGE
Le
corse serali in Irlanda del Nord sono comprese in un calendario
ben strutturato al quale viene dato risalto nel sito dedicato alla
Corsa in Montagna dell'omonima nazione. Quest'anno i gruppi Ballydrain
Harriers, C.I.Y.M.S. AC e North Down AC hanno indetto un Gran Premio
in 3 prove da tenersi tutti i mercoledì sera d' agosto.
Il
North Down Country Parks Challenge è iniziato il 16 con la
Scrabo Hill Race, successivamente si è corsa la Crawfordsburn
Trail e si concluderà il 30 agosto con la Redburn Forest
Run: in concomitanza della Scrabo Race si è tenuto anche
il campionato giovanile di corsa in montagna comprendente le categorie
Under20 -18-16-14 valido come selezione per il campionato britannico
ed irlandese dell'omonima specialità.
In coincidenza della Redburn Forest Run si terrà un party
nel quale verranno premiati la migliore atleta donna ed il migliore
uomo in base al punteggio accumulato durante le 3 competizioni
Race
Details:
16
Agosto Scrabo Hill 3 miglia, 750piedi di dislivello Wednesday
23rd August 2006 (North Down AC)
23
AgostoCrawfordsburn Trail Race 5km attraverso il Crawfordsburn
Country Park
30
Agosto RedburnForest Run circa 4 miglia di percorso ondulato
di prati e boschi
Un
altro gran premio, ma questa volta su 11 prove è il 2006
Hill & Dale: quest'anno solo 7 atleti sono riusciti a disputare
e portare a termine tutte le gare, l'ultima delle quali tenutasi
a Rostrevor Forest: partiti alle 6.30 di sabato mattina hanno terminato
alle 5.45 del giorno dopo sulle pendici del Binian coprendo una
distanza di 43 miglia ed oltre 5000 metri di dislivello: Trevor
Wilson (organizzatore della manifestazione) ha seguito personalmente
la corsa per assicurarsi che il tracciato fosse rispettato. Primi
al traguardo Dave Ewart, Gerry Kingston, Gareth McKeown, Stephanie
Pruzina, Norma Rea, Neville Watson
Tratto da www.nimra.org.uk
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| 29.08.06
- On the road to Debrecen (ETH) (IAAF)
Sululta,
Ethiopia- Deriba Merga e Dure Tune sono i vincitori della gara maschile
e femminile di 20km tenutasi a Sululta, piccola cittadina nelle
vicinanze di Addis Abeba. (27 agosto).
Il
giovane atleta etiope Merga conferma le sue doti di fondista: correndo
contro una nutrita schiera di esperti maratoneti e mezzi maratoneti
prende il comando della gara a 2 kilometri dal termine mai guardandosi
alle spalle e passando vittorioso al traguardo con un tempo di 60.16:
alle sue spalle Solomon Tsige e Tadesse Tola, bronzo nei 10000 ai
Campionati Etiopi.
- Sono molto soddisfatto anche se ho dovuto faticare parecchio nel
controllare la gara; una volta preso il controllo sapevo che sarebbe
stato difficile fermarmi.
Atlete
di alto livello anche nella gara femminile, fra le quali Kutre Dulecha
(campionessa 1500), Yemenashu Tayeindoor (campionessa juniores di
cross) e Etaferahu Tarekegne (campionessa juniores 3000m).
In questa parata di stelle dell'atletica è la quasi sconosciuta
Dure Tunè (20) a brillare maggiormente conducendo per gran
parte della gara un gruppetto di 5 atlete: al 16esimo kilometro
cambia ritmo portando con sè Ashua Kassim precedendola sul
traguardo di 13 secondi con un tempo di 70.30 (minuti).
"Sono
arrivata tardi alla partenza e non ho avuto tempo di scaldarmi bene.
Mi ero allenata bene per questo tipo di gare e quindi sono naturalmente
soddisfatta"
Ethiopian 20km Championships
MEN
1. Deriba Merga (Defense) 60.16
2. Solomon Tsige (St. George) 60.28
3. Tadesse Tola (Prisons) 60.35
4. Demesew Tsega (St. George) 60.43
5. Lishan Yegezu (St. George) 61.19
WOMEN
1. Dure Tuné (Omedla) 70.30
2. Ashu Kassim (Prisons) 70.43
3. Mulu Seboka (Muger Cement) 70.58
4. Teyiba Erkesso (Prisons) 71.09
5. Gishu Mendaye (Global) 71.28
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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29.08.06
- Montagna: Nuova Zelanda super nel Challange Stellina
Susa (TO) 28 agosto. Il neozelandese Jonathan Wyatt, pluricampione
del mondo di specialità, ha vinto per lottava volta
consecutiva il Challenge Stellina, gara internazionale di corsa
in montagna da Susa ai duemila metri di Costa Rossa, sulle pendici
del Rocciamelone.
Wyatt ha preceduto litaliano Antonio Molinari e lo statunitense
Simon Gutierrez. Con lottavo posto di Mauro Lanfranchi, lItalia
si è aggiudicata il trofeo a squadre. Wyatt ha percorso i
14,5 chilometri (con 1500 metri di dislivello) in unora 15
minuti e 48 secondi. Ha staccato Molinari di 3 minuti e 57 secondi
e Gutierrez di oltre cinque minuti. Nella classifica a squadre lItalia
(Molinari-Lanfranchi) si è imposta sugli Stati Uniti (Gutierrez-Low)
e sulla Francia (Rancon-Lelut). La Nuova Zelanda si è confermata
anche nella gara femminile con Melissa Moon che ha impiegato 49
minuti e 34 secondi a percorrere gli 8,1 chilometri. Secondo posto
per Antonella Confortola, medaglia di bronzo a Pragelato nella staffetta
di fondo delle Olimpiadi di Torino 2006. La Confortola, che aveva
scoperto la valle di Susa con la corsa in montagna, aveva vinto
il Challenge Stellina nel 2003. Sul podio anche la britannica Claire
Gordon. Grazie al quarto posto di Pierangela Baronchelli le azzurre
hanno vinto la classifica a squadre davanti alla Gran Bretagna e
alla Nuova Zelanda.
Con la manifestazione sportiva si è commemorata a Costa
Rossa la battaglia delle Grange Sevine, combattuta 62 anni fa dai
partigiani della Divisione Stellina guidati da Aldo Lahi, nome di
battaglia di Giulio Bolaffi.
(Fonte: Atletica Susa - Marco Germanetto) tutte le classifiche
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28.08.06
- 4 MOTORI PER L`EUROPA SABATO ALL`ARENA
Sabato 2 settembre 2006 all`Arena di Milano si sfideranno, nell`annuale
incontro under 20, le rappresentative del Rhone Alpes (F), del Baden
Wurttemberg (D), della Lombardia e, in assenza della Catalunja (E),
della nazionale italiana under 20. Il programma di gare completo
prevede l`inizio alle 9.40 e il termine con la 4x400 maschile alle
17.40. Per la vittoria di squadra è favorita la fortissima
rappresentativa del Baden Wurttemberg.
G.C. Fidal Lombardia
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28.08.06
- ING New York City Half Marathon (IAAF) New York, USA. Per
la seconda volta in 12 mesi le strade di New York si sono riempite
di tifosi che hanno creato una splendida coerografia per la prima
mezza maratona cittadina.
Domenica 27 era presente alla partenza la campionessa del mondo 2003
di maratona Catherine Ndereba (Kenya) che ha dovuto fronteggiare l'australiana
Benita Johnson, campionessa 2004 di cross.
Entrambe le donne sono accreditate di un tempo ufficiale di 1.09.43
impiegato per completare un percorso altemente scenografico che ha
visto attraversare il Central Parck, correre attraverso il cuore di
Manhatttan e Times Squares per spingersi poi nel west side lungo il
fiume Hudson; prima del traguardo si poteva persino scorgere la Statua
della Libertà che ha virtualmente salutato i più di
10000 concorrenti.
Per
la Ndereba,34, è la seconda vittoria a New York e pensa di
incrementare il bottino partecipando alla più famosa Maratona
Cittadina che si terrà a novembre.
-Ad un miglio dal termine (dice la Johnson) pensavo di poterla riprendere,
ma lei ha controsprintato e non ho potuto fare nulla, è davvero
una campionessa".
Completamente ristabilitosi dopo il tragico incidente che l'ha privato
della vista dall'occhio destro, il 34enne keniano Thomas Nyariki
ha battuto gli statunitensi Kelfezighi e Abdiraham concludendo in
1.01.22.
Sono soddisfatto per il mio debutto sulla mezza, stavo bene fino
a 400 dal termine, poi qualcosa non è andata per il verso
giusto (Kefleizghi).
E'
stata una inaugurazione perfetta: abbiamo avuto un finale emozionante
fra le ragazze e ben 2 atleti statunitensi hanno corso nelle prime
posizioni, degno di nota il ritorno della forma per Nyariki, ristabilitosi
appieno dopo la disavventura. (New York Road Runners president and
CEO Mary Wittenberg)
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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27.08.06
Flint, Michigan USA. 10 miglia di Crim.
Il keniano Samuel Kosgei e la russa Alevtina Ivanova sono i vincitori
della trentesima edizione della 10 miglia di Crim disputatasi sotto
un cielo nuvoloso con una temperatura di 66 F e 88% di umidità.
Correndo per la prima volta a Crim ed anche sul suolo statunitense
il ventenne Kosgei vince con un tempo di 46.49 ( ndr 1 miglio terreste
equivale a 1,6km). Dopo 3 miglia dalla partenza la gara inizia ad
accendersi e gli atleti competitivi si riducono a una ventina. Al
passaggio della 4 miglia ha nove secondi di vantaggio su di un gruppo
di 7.
Alle 5 miglia mantiene 5 secondi sul keniano Wilson Chebet (47.11),
alle 8 Kosgei aumenta a 9 il suo vantaggio portandolo a 11 nel finale
quando conclude in solitaria nelle caratteristiche vie della downtown.
-Le prime tre miglia sono state facili, mi son guardato attorno
e mi sembravano tutti in buona condizione, ma io mi sentivo veramente
bene anche se un po stanco dopo il viaggio intercontinentale dal
Kenya.
Nella gara femminile la russa Alevtina Ivanova,31, ha vinto per
la seconda volta su tre partecipazioni migliorando di ben 28 secondi
il tempo dello scorso anno.
La marocchina Asumae Leghzaoui, 29, termina seconda con 30 secondi
di vantaggio su Lunet Chepkuru.
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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27.08.06
- LA MARCIALONGA RUNNING È "AZZURRA" BATTOCLETTI
E INGARGIOLA VS KANDA
-Dopo il keniano Kanda Kangogo arrivano gli azzurri
-Battocletti promette il bis del 2003
-Tra le donne si punta su Beatrici
-Iscrizioni fino a sabato 2 settembre
Marcialonga Running, la corsa nella corsa. Per il momento sono
le iscrizioni che corrono veloci, domenica 3 settembre toccherà
ai runners, e a vedere le ultime adesioni c'è da supporre
che sarà un'edizione particolarmente veloce.
Nei giorni scorsi aveva inviato la propria iscrizione il keniano
Paul Kanda Kangogo, il vincitore del 2005 e pure recordman della
gara col tempo di 1h13.07, ieri hanno risposto gli italiani che
evidentemente non intendono lasciare "pista libera" ai
corridori dei grandi altipiani.
Così ritorna in gioco Giuliano Battocletti, splendido vincitore
della prima edizione, assente per due anni e "scippato"
per due volte di record e vittoria dai keniani.
Ma anche per l'atleta della Valle di Non non ci sarà vita
facile. Nella stessa giornata di ieri è arrivata la conferma
anche di Francesco Ingargiola, il finanziere capace di
perdere
la Maratona di Venezia lo scorso anno piazzandosi 3° con un
significativo 2.10'25" e recentemente agli Europei di Göteborg
prezioso appoggio per il trionfo di Baldini. E già che si
parla di atleti dal buon curriculum, ecco anche il moenese Massimo
Leonardi, affezionato protagonista della Marcialonga Running, terzo
lo scorso anno e secondo nel 2003. Un bel terzetto, insomma, che
si troverà a braccare una veloce lepre, o se si preferisce
l'accostamento, una gazzella come Paul Kanda Kangogo.
Tra le ragazze, complice anche la concomitanza con il campionato
italiano di mezza maratona, ad oggi i pronostici danno per favorita
Lorenza Beatrici, seconda lo scorso anno.
Non è retorica, ma la Marcialonga per i suoi eventi ha obbiettivi
che guardano anche oltre il podio, ben più lontano dagli
atleti blasonati. Le proposte del comitato organizzatore, infatti,
sono sempre rivolte alla massa, e ieri le iscrizioni sono salite
a 740 unità, con grande soddisfazione del presidente Alfredo
Weiss e del direttore generale Gloria Trettel. Nell'ultima settimana,
abitualmente, le adesioni sono particolarmente numerose, anche se
quest'anno hanno già avuto un'accelerata dovuta alla quota
ribassata del primo "step" che scadeva il 25 agosto, mentre
ora e fino al 2 settembre la cifra è di 21 Euro.
Così il progetto di raggiungere la cifra di 900 concorrenti
sembra facile, ma è altrettanto facile sognare il record
dei mille runners. "I grandi numeri sono sempre un bell'obbiettivo
- afferma Gloria Trettel - ma la Marcialonga Running deve crescere
gradatamente, insieme ai servizi e all'esperienza in questo campo".
Sono tantissimi infatti gli amatori, coloro i quali non hanno ambizioni
di classifica ma puntano solo ad una bella sgroppata da Moena, in
Val di Fassa, fino a Cavalese scendendo per la pista ciclabile,
ricalcando parte del percorso della Marcialonga invernale.
La gara scorre tra prati e boschi, fa qualche puntatina in centro
paese per poi concludersi in quello che è il parterre d'arrivo
della maratona sugli sci, dopo l'unica salita che da Masi risale
il dolce pendio verso il celebre Viale Mendini a Cavalese.
Per chi intende iscriversi c'è tempo fino alle ore 19.00
di sabato 2 settembre direttamente presso la sede della Marcialonga
a Predazzo, oppure via Internet su www.marcialonga.it (fino alle
ore 18.00).
È in graduale aumento anche l'adesione al Campionato Mondiale
lunghe distanze per laureati in medicina e odontoiatria, abbinato
alla Marcialonga Running. Sono una settantina, ad oggi, i medici
iscritti che partecipano alla gara classica ma ai quali viene riservata
anche la speciale classifica.
E c'è tanta curiosità anche per la nuova "Mini
Running", la manifestazione per i più piccoli che si
misureranno sulla distanza dei 600 metri, ricavati nell'ultimo tratto
della gara dei "grandi", i quali invece dovranno correre
per 24,120 km.
Mario Facchini Ufficio Stampa Newspower
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| 26.08.06
- Golden
League di Bruxelles - Asafa Powell, Ejegayehu Dibaba, Sanya Richards
e Jeremy Wariner si aggiudicano le rispettive gare anche nel meeting
di Bruxelles e rimangono tutti e quattro in corsa per il jackpot finale.
Poche
emozioni e risultati abbastanza scontati ha offerto la 30esima edizione
del meeting di Bruxelles, penultima tappa della Golden League 2006.
A partire dai successi di Asafa Powell, Ejegayehu Dibaba, Sanya
Richards e Jeremy Wariner, che vincono le rispettive gare e rimangono
tutti e quattro in corsa per il jackpot e intanto si assicurano
una fetta ciascuno dei 500.00 euro che spettano a chi raggiunge
quota 5 successi, in attesa di tentare l'ein plein.
E'
ancora una volta impressionante la dimostrazione di forza dello
sprinter giamaicano, che scatta in leggero ritardo al via ma riesce
ugualmente a rimontare e a vincere col tempo di 9"99 davanti
agli americani Marcus Brunsun e Leonard Scott. La distrazione alla
partenza tuttavia gli è costata la possibilità di
poter ritoccare il suo primato mondiale, da lui eguagliato per la
seconda volta la settimana scorsa a Zurigo. Nei 100 femminili invece
il successo è andato alla giamaicana Sherone Simpson, che
si conferma la più in forma della specialità e fa
segnare il buonissimo tempo di 10"95.
Comodi
i successi per la Dibaba nei 5000 metri e per la Richards nei 400
metri femminili, mentre l'altro americano Jeremy Wariner fa un po'
più di fatica sulla stessa distanza, chiudendo con un modesto
44"30. Nei 5000 maschili invece trionfa Kenenisa Bekele, che
ottiene il quarto successo e a Berlino, in caso di quinto successo,
potrà intascare una fetta della prima parte di jackpot.
I 40.000
che hanno gremito le tribune del Re Baldovino hanno potuto esultare
per i successi delle due beniamine di casa, nonchè campionesse
europee, Tia Hellebaut, e Kim Gevaert. La prima vince nel salto
in alto centrando la misura di 1.98 al primo tentativo, mentre la
Gevaert si aggiudica in scioltezza i 200 metri in 22"68.
A Bruxelles
c'è stato anche un primato mondiale. Lo ha realizzato la
steffetta kenyana nella 4x800, con il tempo di 7'02"44. Abbassato
di oltre un secondo il precedente primato, appartenente alla Gran
Bretagna. Nei 200 maschili Tyson Gay conferma lo strepitoso stato
di forma trionfando con il tempo di 19"79, che gli vale il
nuovo record del meeting. Altro successo infine per Yelena Isinbayeva,
che s'impone nel salto con l'asta saltando 4.81 metri.
(Eurosport
- Fabio Casati)
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| 26.08.06
- Comunicato
Stampa Running Team CO-VER MAPEI del 25-08-2006
Matviychuck
terzo a Boiano Ora il ritiro a San Moritz
Vasyl
Matviychuck si è classificato ieri terzo nella classica "Matesina
- Trofeo del Matese Regione Molise", corsa di 10,2 km tornata
nel calendario nazionale dopo sei anni. La gara molisana - si disputa
a Boiano, in provincia di Campobasso - ha mostrato un Matviychuck
in buona forma, notizia positiva in vista del ritiro di San Moritz
che inizierà in questi giorni. I primi a salire in Svizzera
saranno proprio il Piccolo Principe e gli junior Annaratone e Roppolo,
tutti seguiti negli allenamenti da Antonino Liuzzo. L'altro junior
Turroni si recherà nella cittadina dell'Engadina dopo il
raduno regionale di Mozzio, mentre nei primi giorni di settembre
inizieranno il ritiro - in vista delle grandi maratone autunnali
- anche Fatna Maraoui, Aniko Kalovics e gli atleti kenioti
selezionati per questo raduno collegiale.
(Ivo Casorati)
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25.08.06
- Meeting di Rieti (FIDAL) - Domenica uno spettacolare meeting di
Rieti
Puntuale
come accade ormai da 35 anni, alla fine dell'estate arriva l'appuntamento
con il meeting di Rieti, prima tappa di un trittico (con Rovereto
e Padova) che porterà il tour dell'atletica internazionale
nel nostro paese nel corso della prossima settimana. Si parte da
Rieti, domenica pomeriggio (via alle 17, XXXVI edizione), con un
cast di primissimo piano e di assoluta rilevanza internazionale.
Spicca la presenza dell'azzurro Andrew Howe, che tornerà
a cimentarsi nel salto in lungo sulla pedana che l'ha visto crescere
come atleta (e dove ha toccato per la prima volta gli otto metri,
nel 2004, da junior). L'obiettivo dichiarato del campione d'Europa
(che ha smaltito i piccoli problemi fisici emersi a Zurigo) è
il record italiano di Giovanni Evangelisti, l'8,43 di San Giovanni
Valdarno, datato 1987. Ma sono da seguire tutte le gare, con il
mezzofondo come sempre in primo piano (annunciato un grande 800
donne, le russe Cherkasova e Kotlyarova a caccia della keniana Jepkosgei;
spera in un buon crono al traino delle big anche Elisa Cusma), ed
i salti a strappare applausi (nell'asta il campione d'Europa Averbukh
contro gli statunitensi Mack e Stevenson, l'australiano Burgess,
il sudafricano Brits; iscritto Giuseppe Gibilisco).
Punta
al bersaglio grosso - leggi: record italiano - anche Andrea Barberi,
uno dei migliori italiani a Goteborg, quinto sui 400 metri, e con
una semifinale corsa in 45.30, quattro soli centesimi peggio dello
storico 45.26 di Mauro Zuliani, vecchio di quasi 25 anni. Sulla
pista di Rieti, tre anni fa, Barberi è sceso per la prima
volta sotto i 46 secondi: l'impresa sembra possibile. Sandro Giovannelli,
storico patron del meeting, ha allestito un cast davvero d'eccezione.
Diretta tv su Rai Tre a partire dalle 17.
m.s.
TV
- RAI3: diretta dalle ore 16.55 alle ore 17.25 e dalle ore 18.15
alle ore 19.00
RAISPORTSAT: differita integrale 20.20-22.30
PROGRAMMA
ORARIO GARE
Ore 16.30 ASTA U/TRIPLO D
Ore 16.55 400mHS D
Ore 17.03 400mHS U
Ore 17.10 800m U (Serie B)
Ore 17.18 200m D
Ore 17.20 SALTO IN ALTO D
Ore 17.25 200m U
Ore 17.32 3000m SIEPI D
Ore 17.35 LANCIO DEL DISCO D
Ore 17.45 SALTO IN LUNGO U
Ore 17.47 400m D
Ore 17.55 800m D
Ore 18.03 3000m U
Ore 18.17 100m U
Ore 18.25 400m U
Ore 18.32 800m U (Serie A)
Ore 18.40 1500m D
Ore 18.50 1500m U
(fonte
www.fidal.it)
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| 25.08.06
- Potrebbe essere ridotta da otto a quattro anni la squalifica
per doping di Justin Gatlin.
Da
otto a quattro anni. La squalifica di Justin Gatlin per doping potrebbe
essere dimezzata. La IAAF, associazione internazionale ha deciso
di tendere una mano allo sprinter americano.
Martedì
Gatlin, campione mondiale e olimpico dei 100 metri, aveva ricevuto
una sanzione di sospensione fino a otto anni, e la revoca del record
del mondo nei 100, che condivideva con il giamaicano Asafa Powell,
dopo aver ammesso che il risultato di un test rappresentava una
violazione della normativa antidoping.
Gatlin
era risultato positivo al testosterone, un ormone maschile, in aprile,
per motivi che non riusciva a spiegare, aveva detto. Ma grazie alla
disponibilità assoluta dichiarata dall'atleta a collaborare
con l'Usada, l'agenzia anti-doping statunitense, per ripulire lo
sport dalla droga, Gatlin ha ricevuto in cambio la possibilità
di una riduzione della pena.
In
realtà è la seconda volta che Gatlin risulta positivo
a un test, e la IAAF lo aveva avvisato che sarebbe stato squalificato
a vita se fosse risultato positivo un'altra volta. Ma in cambio
di un impegno serio da parte sua a rivelare nomi, raccontare fatti,
fornire prove di altri illeciti, ha deciso di essere magnanima.
La
prima volta che Gatlin risultò positivo al doping, nel 2001,
all'anfetamina contenuta in un farmaco che prendeva da 10 anni per
un disturbo di concentrazione, fu squalificato inizialmente per
due anni. Ma poi, la Federazione internazionale ridusse a un anno
la sospensione ritenendo che l'atleta avesse commesso una violazione
involontaria.
(fonte
Eorosport-it.com)
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| 24.08.06
- Obudu Ranch Mountain Race (IAAF) - Gli organizzatori della
seconda edizione della Obudu Ranch Mountain Race che si terrà
Sabato 25 novembre nella regione del Cross River, Nigeria, hanno annunciato
un congruo aumento del montepremi.
I vincitori
riceveranno 50k dollari, i secondi 20000 e in successione 9000,
8000, 7000, 6000, 5000 fino ai 4000 per l'ottava posizione.(ndr
degno di nota l'adeguamento dei premi femminili ai machili, pecca
di molte organizzazioni)
Il tracciato è rappresentato da una strada asfaltata ma sconnessa
che parte da 765 metri d'altitudine e sale per 790 fino al sopra
menzionato Obudu ranch, quota 1575: la distanza complessiva sarà
di 11km.
Lo
scorso anno vinse l'australiano Ben Du Bois in 48.44 e la prima
donna fu Anna Pichrtova (Repubblica Ceca) in 55.46.
Gli
atleti non nigeriani avranno a disposizione un servizio navetta
che li porterà dai rispettivi alloggi alla zona gara, i top
invece riceveranno anche un rimborso spese.
L'evento
rientrerà nel World Mountain Running Association e gli organizzatori
stanno cercando di farla riconoscere dalla IAAF; anche per questo
è stato predisposto un programma di controllo antidoping
adeguato.
Per
chi volesse conoscere o partecipare alla gara (ndr ricordando poi
di inviarci foto e commento) può consultare la pagina dedicata
all'evento. sito della Obudu
Ranch Mountain Race
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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| 23.08.06
- Memorial Van Damme- la storia di un meeting d'eccellenza.
Brussels; Belgio: il Memorial Van Damme celebra i 30 anni dalla
sua istituzione.
La storia di questo meeting inizia a Brussels, ad agosto, nel 1977,
qualche mese dopo la tragica morte per incidente d'auto del ventiduenne
Ivo Van Damme.
Solamente qualche mese prima era divenuto una delle star dell'atletica
del proprio paese per aver vinto alle olimpiadi di Montreal l'argento
nei 1500 e negli 800.
Non ci sorprende che proprio Jhon Walker (Nuova Zelanda) che l'aveva
battuto alle Olimpiadi nei 1500 abbia presenziato alla prima edizione
del meeting nel 1977 mancando di poco il record mondiale.
Sabastin Coe ha iniziato la sua carriera di dominatore del mezzofondo
proprio in questo stadio vincendo nel 1978 gli 800 in 1.43.3 ; dopo
di lui Steve Ovett mancò per poco il record di Coe che tuttavia
abbassò il suo primato a 3.32.1 a Zurigo.
Il primo record mondiale lo si deve ancora a Coe, primo nel miglio
in 3.46.33 a discapito di Ovett.
Nel 1980 Pietro Mennea dimostra la sua forza agli atleti americani
che boicottando Mosca ed i Giochi Olimpici avevano scelto Brussels
come passerella trionfale per un ritorno in grande stile: con un
mezzo giro perfetto conquista la vittoria nel tempo di 20.05 nonostante
il clima freddo della serata.
Nel 1984 Carl Lewis si conferma nel lungo con 8.65, ma l'evento
più importante è il record europeo dei 3000 siepi
maschili siglato da Joseph Mahmoud in 8.07.62, battuto lo scorso
anno da Simon Vroemen dietro all'incontrastato re delle siepi Said
Saaeed Shaheen
Anche Mcheal Johnson ha scritto parte della sua gloriosa carriera
in questo stadio con strepitose partecipazioni nel 1990, nel 1991
con 19.89; in totale vince 9 volte, 4 nei 200 e 5 nei 400.
Merlene Ottey ha corso nel 1991 i suoi più veloci 200 metri
in 21.64, i secondi più veloci della storia.
Il detentore del record mondiale Mike Powell ha vinto il salto in
lungo sei volte fra il 1987 ed il 1994 saltando al massimo 8.58.
Dopo Coe, la prestazione che stupì la folla letteralmente
accalca sulle gradinate fu di Maria Mutola che corse i mille in
2.29.34 accompagnata dai suonatori di tamburi del Burundi durante
le gare del mezzofondo.
ll suo record fu battuto un anno dopo dalla campionessa olimpica
Svetlana Masterkova che abbassò il tempo a 2.28.98.
Gebrselassie vide cadere 2 dei suoi record in questo stadio nella
stessa nottata:Daniel Komen nei 5000 corse in 12.39.74 e Paul Targat
concluse i 10000 in 26.27.85.
Hicham El Guerrouj vinse la sua prima gara proprio qui nel 1996,
cosa che fu in grado di ripetere ancora 7 volte, fino al 2003: epica
la sua lotta con Bernard Lagat che vide la vittoria del primo con
soli 12 centesimi di secondo dal suo record mondiale.
Da ultimo ricordiamo, proprio lo scorso anno, la meravigliosa prova
di Kenenisa Bekele con il nuovo record di 26.17.54 sui 10000m in
una gara dove sei uomini terminarono sotto i 27 minuti, fra i quali
anche Samuel Wanjuru che stabilì proprio in quella occasione
il record mondiale juniores.
Per chi volesse rinfrescarsi la memoria di questo ultimo evento
ed ascoltare il tambureggiare dei "famosi" suonatori del
Burundi che accompagnano le gare del mezzofondo può visionare
una sintesi della gara a questo indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=6roXDygZ3ag
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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| 23.08.06
- Il velocista statunitense evita la squalifica
a vita ma non potrà correre per 8 anni mentre viene cancellato
il suo record nei 100 metri.
Il
velocista statunitense Justin Gatlin ha concordato un bando di otto
anni dall'attività agonistica con la Federazione statunitense
di atletica leggera.
Gatlin
ha evitato una squalifica a vita cooperando con le autorità
anti-doping e ottenendo il riconoscimento delle "circostanze
eccezionali" che avevano segnato la sua prima violazione delle
regole anti-doping, quand'era studente e risultò positivo
per una medicina che prendeva per controllare il deficit d'attenzione
di cui soffriva. Gatlin sarà anche privato del record del
mondo che aveva eguagliato nel maggio scorso, correndo i cento metri
in 9.77.
L'atleta,
24 anni, risultò positivo al testosterone o ad altri steroidi
in aprile. L'accordo oggi concluso lascia la possibilità
a Gatlin di ricorrere in appello di fronte a una commissione d'arbitrato
nei prossimi sei mesi per vedere la propria pena ridotta, senza
però contestare la validità dei test che l'hanno trovato
positivo.
Il
velocista sostiene di non sapere come abbia assorbito steroidi,
ma non ha fatto sua la tesi del proprio allenatore, il discusso
Trevor Graham, coinvolto i numerosi casi di doping, che sostiene
che un fisioterapista vendicativo avrebbe massaggiato i muscoli
dell'atleta con una crema al testosterone a sua insaputa.
(fonte
eurosport ansa)
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| 23.08.06
-
La IAAF non ha omologato i primati mondiali della 4x400 indoor, della
25 km e della marcia juniores perché gli organizzatori delle
gare in cui erano state stabilite si sono dimenticati di far svolgere
i test sull'Epo.
Tre
record del mondo non sono stati omologati dalla Iaaf perché
gli organizzatori delle gare in cui erano state stabilite si sono
dimenticati di far svolgere i test sull'Epo. I primati cancellati
sono quelli della staffetta 4x400 indoor ottenuto dagli Usa, del
record dei 25 chilometri di Haile Gebreselassie e di quello junior
dei 10 chilometri di marcia realizzato dal russo Sergey Morozov.
La Federazione internazionale di atletica ha deciso da tempo che
i test antidoping siano obbligatori quando viene stabilito un nuovo
record mondiale.
"Questa
non è una decisione nuova, ma risale a due anni fa - ha dichiarato
il segretario generale della Iaaf Pierre Weiss -. Sembra, però,
che questa informazione non sia conosciuta visto che abbiamo dovuto
non omologare tre primati realizzati quest'anno". Weiss ha
anche reso noto che proseguono le indagini su Marion Jones che è
risultata positiva per Epo agli ultimi Campionati statunitensi.
La velocista americana, che ha vinto 3 medaglie d'oro alle Olimpiadi
di Sydney, ha chiesto le controanalisi (dovrebbero svolgersi il
6 settembre) e rischia una squalifica di due anni
(fonte
eurosport ansa)
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22.08.06
- comunicato stampa del 22 Agosto 2006 - RITORNA IL RECORDMAN Paul
Kanda Kangogo E PRENOTA LA MARCIALONGA RUNNING Domenica 3 settembre
scatta la quarta edizione -Si è iscritto il keniano
che ha vinto lo scorso anno -Le adesioni stanno volando -I records
da battere sono di Kangogo e della Toniolo.
Lo scorso anno Paul Kanda Kangogo, dopo aver vinto la Marcialonga
Running fissando il nuovo record con 1h13.07, ai giornalisti aveva
raccontato che si era divertito un mondo ma che correndo in montagna
il ricordo era volato fino ai grandi altipiani keniani, dove è
nato. Lì non ci sono i freschi boschi di Moena e della Val
di Fiemme, ma si corre in quota dove lui è ben abituato.La
vittoria della terza edizione gli è rimasta nel cuore, per
il calore della gente e per latmosfera gioviale, e così
Paul Kanda Kangogo si è iscritto anche questanno, pronto
ad indossare il pettorale numero uno.Il keniano sarà dunque
il favorito dobbligo, anche perché la concomitanza
con il campionato italiano di mezza maratona gli toglie molti avversari
per il podio. La Marcialonga Running targata 2006 è in programma
domenica 3 settembre sul classico percorso che unisce idealmente
Moena a Cavalese, senza risalire però la Val di Fassa come
fa la granfondo invernale. La Running scende quindi
dalla partenza di Moena verso Predazzo transitando in pieno centro,
poi raggiunge Ziano, Panchià, Masi e risale verso Cavalese.
La lunghezza del tracciato è di 24,120 km, ma per chi valorizza
la mezza maratona ci sarà pure il rilevamento poco dopo Masi,
al km 21.097. Il dislivello totale è di 177 metri, dunque
non ci sono salite se non quella finale, che solitamente decreta
la classifica con uno strappo che sale da Masi a Cavalese, fino
a quel celebre Viale Mendini che lultima domenica di gennaio
accoglie il vincitore della Marcialonga. Latmosfera è
la stessa, tanta gente e tanto entusiasmo. E molto entusiasmo cè
anche tra lo staff organizzatore, guidato dal direttore generale
Gloria Trettel e dal presidente Alfredo Weiss. Le iscrizioni sono
in buona progressione e superano le proiezioni dello scorso anno,
quando al via si sono radunati oltre 800 partenti. Lobbiettivo,
ambizioso ma non impossibile, sarebbe quello di raggiungere quota
900. Per quanto riguarda i nomi di classifica, a parte quello di
Paul Kanda Kangogo, è ancora troppo presto per parlarne.
Nella lista degli iscritti compare ad esempio Lorenza Beatrici,
seconda lo scorso anno alle spalle di Anna Boniolo. I tempi di riferimento
della gara sono quello registrato lo scorso anno da Kangogo di 1h1307
e quello di Deborah Toniolo di 1h2903, vincitrice nel
2004 e recente oro a squadre agli Europei di Göteborg. Parafrasando
il successo della MiniMarcialonga, da questanno viene proposta
anche la MiniRunning, una corsa lungo gli ultimi 600 metri della
gara dei grandi. Il via a Moena sarà dato alle
ore 9.30 e poco dopo scatterà la Mini a Cavalese.
Per quanto riguarda le iscrizioni, fino a venerdì 25 agosto
la quota sarà ridotta a 16 Euro, cifra che poi lieviterà
a 21 Euro fino alla vigilia, ultima giornata utile per iscriversi.
Le adesioni si possono effettuare direttamente alla sede della
Marcialonga a Predazzo, oppure tramite il sito www.marcialonga.it
(Mario Facchini -newspower)
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| 21.08.06
- Comunicato Stampa del 21/08/2006 - Niccolò Roppolo Campione
Italiano Junior di Corsa in Montagna
Il portacolori del Running Team CO-VER MAPEI vince anche l'ultima
prova Niccolò Roppolo si è laureato ieri nel bresciano
Campione Italiano Junior di Corsa in Montagna. Il giovane atleta
del Running Team CO-VER MAPEI ha conquistato il titolo al termine
della Edolo - Monno - Mortirolo, gara organizzata dall'Atletica
Valle Camonica. Il ragazzo piemontese dopo il successo nella prova
precedente ha vinto anche
l'ultima gara, compiendo gli otto km (820 m di dislivello) che da
Monno portano alla famosa (soprattutto per i ciclisti) cima in 44'15,
davanti a
Alessandro Martino (US Sanfront Atletica), secondo in 45'07",
e Vincenzo Scuro (GS Orecchiella Garfagnana), terzo in 45'41".
La classifica finale ha visto così Roppolo aggiudicarsi il
tricolore con 80 punti, davanti a Alessandro Martino (78 punti)
e a Mattia Scrimaglia (ASD Bognanco, 77 punti).
Per Niccolò si tratta di un bis, visto che già lo
scorso anno si era laureato Campione Italiano di Corsa in Montagna,
ma nella categoria Allievi.
L'atleta del Running Team CO-VER MAPEI si conferma quindi come uno
dei talenti emergenti dell'atletica italiana, non solo della corsa
in montagna: Roppolo lo scorso anno si era, infatti, aggiudicato
anche il titolo tricolore nella corsa campestre (cat. Allievi).
Buona anche la prova del fratello di Niccolò, Mattia Roppolo,
che si è classificato terzo tra le promesse; l'atleta del
Running Team CO-VER MAPEI si è piazzato quinto nella classifica
finale.
(Ivo Casorati)
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Niccolò Roppolo "foto Novararunning"
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21.08.06
- Oro
per Tariku Bekele (IAAF)
Beijing,
China: da sempre Tariku Bekele ha cercato di evitare scomodi paragoni
con il più conosciuto fratello Kenenisa, ma la sua vittoria
nei 5000m ai mondiali juniores di Beijing rappresenta il miglior
capitolo sul mezzofondo di un ipotetico manuale di corsa.
Il
diciannovenne etiope controlla fin dalla partenza e si mantiene
in testa per tutti i 12 giri e mezzo della gara, dovendosi guardare
solo dal connazionale Abraham Cherkose che batte sprintando con
un ultimo giro di 52,6 secondi.
Durante
l'ultimo giro sapevo che la gara si sarebbe risolta fra me ed Abraham,
così ho deciso di tentare ai 200 dal termine: non ho pensato
che fosse la stessa tattica di mio fratello.
La
vittoria a Beijing consacra la carriera di Tariku da atleta juniores
che può vantare anche un bronzo nei 5000 ed un argento nei
3000.
-Ho sempre cercato di vincere vincere un oro ma non ci sono mai
riuscito, finalmente questa è stata la volta buona, non riesco
a descrivere la gioia che provo.
Cherkose
accompagna al traguardo Tariku nella prima double etiopica ai campionati
giovanili -Non è stato facile fare doppietta, ma ci siamo
parlati prima della partenza e sapevamo che la cosa non era impossibile.
A causa di un disguido all'aeroporto la medaglia d'argento ha dovuto
anche dormire sul pavimento dell'aeroporto mentre aspettava che
qualcuno della federazione lo venisse a prendere e lo accreditasse.
"Sono stato molto fortunato, stavo già cercando un modo
per tornare a casa quando si sono presentati per accompagnarmi agli
alloggi".
Nelle
ambizioni di Tariku c'è un 12.48 da correre quanto prima,
ma forse non in una competizione con atleti elite famosi (fra i
quali magari il fratello) che potrebbero dettare un passo a lui
non congeniale.
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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20.08.06
-
Martin Lel stravince Scicli - Gebre "bloccato" in aereo.
Il
keniano Martin Lel, già vincitore delle maratone di Londra
e New York, ha dominato il 17° Memorial Peppe Greco. Lel si
è involato da solo prima di metà gara, staccando il
connazionale Robert Cheruiyot e Hassan Mubarak Shami del Qatar.
Buona prova per gli italiani Daniele Meucci e Francesco Ingargiola,
giunti al traguardo rispettivamente sesto e settimo.
IL
COMMENTO
Martin Lel vince il 17° Memorial Peppe Greco, al termine di
una gara che l'ha visto dominare gli avversari. Il keniano, che
è allenato da un giovane ragazzo italiano, Claudio Berardelli,
ha letteralmente spazzato via gli avversari, che pure erano del
calibro di Robert Cheruiyot e Hassan Mubarak Shami. Che Lel fosse
in grande forma, lo si sapeva. Ma nessuno si sarebbe aspettato che
già al secondo giro prendesse in mano la situazione, piazzando
un giro impressionante da 2'44" per recuperare una partenza
lenta di Sigei Kipngetich, a cui era stato dato il compito di tenere
alto il ritmo.
L'obiettivo dichiarato era infatti quello di migliorare il record
della corsa, che risaliva al 1997, quando Haile Gebrselassie si
impose con il tempo di 28'22". Gebrselassie avrebbe dovuto
essere in gara anche quest'anno, ma purtroppo a causa di alcuni
problemi al volo che da Addis Abeba avrebbe dovuto portarlo a Roma
non è riuscito ad arrivare. In compenso l'incredibile pubblico
che ormai è una delle caratteristiche del Peppe Greco ha
abbracciato con affetto Stefano Baldini, campione olimpico ed europeo
della maratona, presente però solo in veste di ospite.
Al 2° giro il passaggio di 5'20" era perfettamente in linea
con il record, ma Lel si è trovato allo scoperto troppo presto.
Al 4° giro lui e Cheruiyot avevano già staccato Shami,
mentre nel giro successivo anche il due volte vincitore della maratona
di Boston, che pure aveva impressionato alla grande al Giro di Castelbuono
di fine luglio, ha dovuto alzare bandiera bianca. Da solo Lel ha
provato a mantenere alto il ritmo, ma non ce l'ha fatta. Il suo
28'45" finale è comunque un grande tempo visto il caldo
(oltre 30 gradi alle 22 di sera) e il difficile anello di Scicli,
che presenta un tratto di 300 metri di salita su ciottolato. Tra
l'altro Lel ha chiuso con un ultimo giro impressionante, corso in
2'45" sprintando contro se stesso. Cheruiyot ha finito a 39",
mentre Shami a 57". Lel ha ora in programma la mezza maratona
di Rotterdam, dove punta al record del mondo di Gebre (58'55"),
poi sarà a New York. Cheruiyot invece dovrebbe correre a
Chicago.
Quarto posto per Robert Sigei Kipngetich. Buona prova per gli italiani
Daniele Meucci e Francesco Ingargiola, rispettivamente sesto e settimo,
che pur staccandosi al secondo giro, hanno continuato con il loro
ritmo e sono riusciti a raggiungere, ma non a battere in volata,
il keniano Hillary Kipchumba. Da sottolineare la prestazione di
Ingargiola, che ha corso a solo una settimana dalla maratona dei
Campionati Europei di Goteborg, chiusa al 5° posto.
Scritto
da Alberto Zorzi e Francesco Zorzi
Fonte www.sportincampo.it
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20.08.06
- LARGER E PALUSELLI COME AUTENTICI CAMOSCI FIRMANO LA PRIMA STAVA
SKY RACE A TESERO
-Paolo Larger con grande tattica vince la prima edizione -Cristina
Paluselli non tradisce le aspettative -Riuscitissima la gara dell'U.S.
Cornacci
Camosci in competizione, oggi, sulle montagne attorno a Tesero in
Val di Fiemme, impegnati nella prima e spettacolare edizione di
Stava Sky Race. Camosci veri sorpresi da tanto affollamento sul
Cornon (2.189 m.) e skyrunners in gara come camosci nell'affrontare
le ripidissime salite (dislivello di sole ascese 2125 metri) di
un percorso sicuramente impegnativo ma appagante per i panorami
che regala tutt'attorno. Un successo completato anche da un'incredibile
giornata di sole che ha baciato la gara e la vittoria di due atleti,
nemmeno a farlo apposta, della Val di Fiemme: Paolo Larger e Cristina
Paluselli. Due fondisti d.o.c., con l'azzurra per due volte dominatrice
nella Coppa del Mondo lunghe distanze, gente forgiata alla grande
fatica come gli oltre 120 runners che hanno preso il via stamane
da Tesero.
La gara impennava subito verso il Cornon e fin dai primi passi si
sono staccati in tre, Michele Tavernaro, il finanziere campione
di orienteering, Paolo Larger ed il varesino Giacomo Sangalli. La
lotta per il podio si è ristretta subito a loro tre, e del
resto il loro ritmo pazzesco ha spezzato l'attacco di Luca Miori
che proprio sul Cornon transitava quarto ma staccato di oltre 1'.
Era di oltre 2' invece il distacco per il teserano Fabio Varesco.
L'altro favorito della giornata, il valtellinese Fausto Rizzi terzo
nel campionato tricolore, transitava solo settimo, preceduto anche
da Marcello Delladio.
Tra le donne la selezione era ancora più severa con Cristina
Paluselli che al primo intertempo guadagnava oltre 3' su Michela
Rizzi e circa 7' su Silvana Iori. La gara dei maschi era in continuo
fermento. Nella discesa dal Cornon verso "Casera Vecia"
Tavernaro cedeva la leadership a Larger che trascinava con sè
Sangalli. Un ritmo indiavolato che faceva soccombere Tavernaro,
evidentemente non in gran giornata.
La sfida era ancora aperta, con un nuovo passaggio spettacolare
in cresta sul Monte Agnello. Larger ha cercato di non perdere la
sua importante leadership spingendo forte con le sue gambe ed il
GPM era suo, anche se per soli 3" su Sangalli.
Il forcing dei due di testa ha messo in seria difficoltà
Tavernaro, e così il suo ritardo sul Monte Agnello, presidiato
da un nutrito gruppo di appassionati, era già considerevole
per un atleta che puntava alla vittoria, 1'19".
Anche la Paluselli insisteva col suo ritmo sostenuto, staccando
di un'ulteriore minuto la Rizzi.
Dopo il Monte Agnello la gara proponeva continui saliscendi, dove
Larger ne approfittava per prender fiato e Sangalli per sorpassarlo.
Ma la distanza fra i due era sempre contenuta e quando sono arrivati
ad Armentagiola, dove l'ultimo punto di rifornimento segnalava l'inizio
della vorticosa discesa verso Stava, Larger allentava i freni e
saltava sulle spalle a Sangalli, che dal quel momento era costretto
ad inseguire.
Larger in discesa era velocissimo e nessuno riusciva più
a togliergli la soddisfazione della vittoria sul traguardo di Stava,
dove arrivava a braccia alzate. Sangalli accusava 9" di distacco
e si accontentava del secondo posto, mentre Tavernaro era terzo
ma diviso da un pesante fardello, quasi 4'. Nel finale Fabio Varesco
dava spicco di grandi doti discesistiche e superava Miori, andando
a piazzarsi quarto davanti all'esterrefatto avversario. Mentre gli
arrivi si susseguivano a ripetizione, il 40° arrivo segnalava
Cristina Paluselli alla quale, poco prima del traguardo, andava
incontro Larger porgendole un mazzo di fiori, era il successo della
duplice vittoria dei corridori della Val di Fiemme.
In discesa la Paluselli staccava ulteriormente la Rizzi ed il cronometro
per quest'ultima, dopo l'arrivo della fondista, correva inesorabile
fermandosi dopo 9'41". Terzo posto per l'inarrestabile Silvana
Iori.
Bel successo dunque per l'US Cornacci che alla prima edizione ha
fatto centro, merito anche dell'entusiasmo del direttore tecnico
Massimo Dondio e del supporto dei tantissimi volontari dispiegati
lungo i 21,5 km del percorso.
Classifiche:
Maschile:
1) Larger Paolo (GS Hartmann) 2.17.11; 2) Sangalli Giacomo (Atrletica
Verbano) 2.17.20; 3) Tavernaro Michele (GS Fiamme Gialle) 2.21.03;
4) Varesco Fabio (US Cornacci) 2.24.38; 5) Miori Luca (SC Valle
dei Laghi) 2.24.58; 6) Rizzi Fausto (AS Premana) 2.26.57; 7) Fedel
Silvano (Triathlon Trentino) 2.29.15; 8) Puntel Fabrizio (CUS Padova)
2.30.54; 9) Piasente Mario (Triathlon Trentino) 2.32.54; 10) Delladio
Marcello (US Cornacci) 2.33.00.
Femminile:
1) Paluselli Cristina (US Cornacci) 2.56.05; 2) Rizzi Michela (Altitude)
3.05.46; 3) Iori Silvana (Bogn da Nia) 3.15.35; 4) Gamba Jessica
(ASD Athletic Team 2000) 3.17.21; 5) Rizzi Lara (AS Premana) 3.23.33;
6) Degiampietro Denise (AS Cauriol) 3.24.04; 7) Brugnara Fulvia
(Atl.Valle di Cembra) 3.27.02; 8) Valsecchi Laura (Osa Valmadrera)
3.28.22; 9) Corradini Maria (Triathlon Trentino) 3.35.43; 10) Vendramini
Monica (VV.FF. Treviso) 3.35.49.
Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower
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19.08.06
- Powell: 3 volte record mondiale (IAAF)
Zurigo,
Svizzera: Asafa Powel ha mantenuto la promessa formulata ieri di
"far qualcosa di speciale" per ricordare che l'ultimo
meeting della Golden League si sarebbe tenuto al Letzigrund Stadium
di Zurigo correndo per la terza volta i 100 metri in 9.77.
-E'
stata una gara fantastica, pensavo di aver essere andato bene, ma
non in queste maniera.
La prima volta ha corso in 9.77 il 14 giugno dello scorso anno allo
stadio di Atene, successivamente l'11 giugno di quest'anno in Inghilterra
a Gateshead, appena un mese dopo la performance di Justin Gatlin
in Qatar (Doha).
-Incredibile,
ho corso 3 volte il record mondiale, nessuno hai mai fatto questo.
Tuttavia
non ha tagliato il traguardo in solitudine: con lui l'americano
Tyson Gay che sta andando sempre piu forte fa il personale con 9.84
(3o tempo dell'anno) e distacca Leonard Scott, campione mondiale
indoor nei 60 metri che termina in 9,97.
Nei
400m Sanya Richards e Wariner vincono, ma non stravincono come ci
hanno abituato da tempo: nella prova femminile la campionessa parte
troppo forte e paga nel rettilineo finale quando subisce la rimonta
di Wanya Stambolova e Novlene Williams.
Decisivi i 20 metri finali nei quali raccoglie le ultime energie
passando in 50.18, Stambolova 50.58 e Williams 50.58.
Nella
prova maschile Wariner appare da subito non in perfetta forma e
vede per tutta la gara l'ombra del compagno di squadra Sahawn Merritt.
Primo nel rettilineo finale Wariner non ha staccato l'altro statunitense,
tuttavia riesce a mantenere inalterato il piccolo vantaggio vincendo
in 44.20, Merrit 44,34.
Nei
5000 maschili si pensava potesse ripetersi il finale di Oslo quado
Songok bruciò allo sprint Kenenisa Bekele: probabilmente
la sensazione che Songok conducesse per una parte della gara era
dovuta al fatto che Bekele volesse controllare; infatti il campione
etiopico termina con il grande tempo di 12.48.25, Songok 12.48.66,
terzo Kipchoge che, al comando con i 2 battistrada cede negli ultimi
300 metri chiudendo in 12.57.69
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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| 19.08.06
- Gebrselassie torna in Italia e si prepara per Berlino
Dopo
otto anni di assenza Haile Gebrselassie torna a Scicli per il memorial
Peppe Greco: la gara, un circuito cittadino per un totale di 10km
si terrà alle 22 di sabato 19 agosto.
Gebre ha vinto questa gara ogni anno dal 95 al 98: quest'anno ha
stabilito 2 record mondiali di mezza maratona ed uno sui 25 kilometri,
ma ha deluso nella maratona di Londra, cadendo all'ultimo chilometro
e concludendo al nono posto in 2.09.05.
Non
sarà comunque una passeggiata per l'etiope: troverà
Martin Lel e Robert Cheruyot che in aprile ha vinto per la seconda
volta la maratona di Boston; prenderà parte anche l'atleta
del Quatar Hassan Shami, vincitore l'anno scorso della Maratona
di Venezia ed argento ai campionati mondiali di mezza maratona (Edmonton)
tenutisi 3 settimane fa. Non c'è dubbio che tutta la folla
parteggerà per Francesco Ingargiola, ottimo quinto domenica
scorsa alla maratona europea di Gothenburg.
Nell'albo
d'oro di questa prestigiosa gara figurano anche Paul Targat (due
vittorie) Kamathi, il grande Kenenisa Bekele, Sileshi Sihine e,
dulcis in fundo, l'attuale campione Europeo, sua maestà,
Stefano Baldini.
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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17.08.06
- COUNT DOWN PER LA STAVA SKY RACE: DOMENICA GLI SKY RUNNERS IN
VAL DI FIEMME
Sono già oltre 100 gli iscritti sui 150 ammessi
-La gara è di corsa a piedi in alta quota
-Si parte a Tesero e si arriva a Stava
Domenica 20 agosto la nuova "Stava Sky Race" vivrà
il suo debutto, è una gara per atleti forgiati alla fatica
che amano correre e sfidare se stessi in montagna, ma che ai tranquilli
sentieri preferiscono le quote elevate, le creste o i crinali dove
si compete, di tanto in tanto, anche con i camosci.
E domenica le montagne che circondano Tesero e Stava, la località
tristemente nota per la tragedia del 19 luglio 1985, saranno teatro
di una nuova sfida dei "corridori del cielo".
Tesero nella centrale piazza Nuova ospiterà la partenza,
mentre presso l'edificio polifunzionale di Stava - dove sorge il
centro di documentazione della Fondazione Stava 1985 - verrà
allestito l'arrivo.
La gara si consuma in particolare sulle vette a monte delle due
località di partenza ed arrivo, vale a dire il Cornon con
i suoi impegnativi 2.189 metri di quota, e successivamente sul Monte
Agnello, autentico GPM della gara a 2.358 metri nel comprensorio
sciistico Ski Center Latemar, con Pampeago a fare da richiamo e
da dove partono gli impianti di risalita che consentiranno agli
appassionati ed al pubblico di salire fino a
pochi passi
dalla vetta della gara.
A proporre la Stava Sky Race, che sta facendo molto "rumore"
nell'ambiente dello skyrunning, è l'U.S. Cornacci che intende
con questo nuovo evento festeggiare i 60 anni di fondazione della
società, ma anche gratificare un gruppo di soci che da anni
praticano questa disciplina sportiva.
Le condizioni meteo dei giorni scorsi oltre che abbassare la temperatura
hanno "raffreddato" anche le iscrizioni che ora si attestano
poco oltre le 100 unità sulle 150 ammesse. Fortunatamente
le previsioni per il fine settimana sono ottimistiche ed anche in
Val di Fiemme dovrebbe tornare il bel tempo estivo con temperature
miti.
Correre sulle Dolomiti è sempre molto affascinante e così
anche la Stava Sky Race regalerà ai partecipanti emozioni
da ricordare e che RAI Sport ha deciso di mandare in onda in una
"sintesi" di ben 30'.
In gara, nonostante tante concomitanze di gare similari, ci saranno
anche atleti ben avvezzi al podio come la campionessa di sci di
fondo Cristina Paluselli, Michele Tavernaro che ha già dominato
una gara di Campionato del Mondo, Paolo Larger, Fausto Rizzi protagonista
del campionato Italiano, e con tutta probabilità il campione
di scialpinismo e skyrunning Dennis Brunod.
La gara prenderà il via alle ore 8.30 da Piazza Nuova a Tesero,
poi in meno di un'ora i passaggi dei primi sono annunciati sul Cornon,
poco dopo a Casera Vecia dove gli skyrunners giungeranno dopo la
ripida discesa dal Cornon, dopo circa 1h.20' a Costa Garbioie e
dopo 1h.40' sul Monte Agnello. Verso le 11.00 dopo un'estenuante
discesa i primi "piomberanno" sul traguardo di Stava.
Info: www.uscornacci.it
Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower
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| 16.08.06
- Comunicato Stampa Running Team CO-VER MAPEI del 16-08-2006
Tour de force per Matviychuck
Continua la preparazione di Vasyl per i grandi appuntamenti autunnali
Ferragosto è notoriamente tempo di vacanze, ma non per Vasyl
Matviychuck:
l'atleta del Running Team CO-VER MAPEI sta, infatti, correndo un
po' in
tutta Italia alla ricerca della forma migliore. Sabato 13 il Piccolo
Principe era a Miglianico (CH) per la 36° edizione della Miglianico
Tour:
Matviychuck ha partecipato alla prova di 9 km, vincendo in 25'51",
nuovo
record della gara. Il giorno dopo il portacolori del Running Team
CO-VER
MAPEI era in gara a Lagonegro, per la 19° edizione della Coppa
Avis, gara su
strada di 10 km; terzo il suo piazzamento finale. Infine oggi gara
in "casa"
per l'ucraino che vive buona parte dell'anno a Domodossola; Matviychuck
ha,
infatti, vinto la 36° edizione della Baceno - Devero - Crampiolo,
classico
appuntamento che porta i partecipanti dai 655 m del comune antigoriano
ai
1767 m dell'Alpe Crampiolo.
L'atleta ucraino ha vinto in 1h02'51", in una giornata caratterizzata
dalla
pioggia e dal freddo intenso.
Ricco carnet di appuntamenti anche nel prossimo weekend: il 19
Fatna Maraoui
sarà impegnata in Spagna, e più precisamente ad Aguilas
(Murcia); L'atleta
del Running Team CO-VER MAPEI correrà la 24° edizione
della "Carrera
nocturna Alcade de Aguilas", gara su strada di 5.000 m.
Sempre il 19 Antonino Liuzzo darà l'addio allo sport agonistico
nella sua
Scicli (RG), partecipando alla 17° edizione del Memorial Peppe
Greco, gara
che mai come quest'anno sarà spettacolare grazie anche alla
presenza di
campioni del calibro di Haile Gebrselassie e Martin Lel.
(Ivo Casorati)
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14.08.06
- World Junior Championships Beijing CHINA; interviste (IAAF)
Ebony Collins (USA)
400m ostacoli
attuale campione del mondo giovanile, atleta dell'anno IAAF 2005
Sei stata la protagonista della tua specialità anche quest'anno,
ma da 17enne sei uno fra i più giovani qui a Beijing. Pensi
di fare ancora esperienza o punti decisamente ad una medaglia?
Sono sicura di fare bene, farò l'impossibile per abbassare
il mio personale, non so se prenderò un oro, ma di certo
non mi risparmierò.
Sei conosciuta come una ostacolista e in questo evento prenderai
parte a questa prova, ma qual è la tua specialità
preferita?
Pensa di essere naturalmente portata per i 400m ostacoli, ma corro
bene anche i 400 piani perchè non devo preoccuparmi di saltare.
Corri da quando hai 4 anni, cosa di piace dell'atletica?
Mi piace viaggiare per il mondo, gareggiare e vincere anche, qualche
volta; in questo ambiente c'è anche il tempo di stringere
molte amicizie.
Hao Shuai (CHN)
Lancia del martello
al terzo posto nella classifica IAAF.
Sei stato 6 mesi ad allenarti in Russia ed hai passato anche tutto
lo scorso anno in quel paese, pensi che questo tempo ti sia servito
per migliorare?
Colgo l'occasione per ringraziare le autorità cinesi che
mi hanno permesso di allenarmi in Russia dove ho imparato nuove
tecniche di lancio ed affinato la mia preparazione, non vedo l'ora
di dimostrare quanto sia migliorato.
Il tuo personale è di 65,72 metri, distanza che ti è
valsa il terzo posto al mondo nel ranking IAAF, pensi di conquistare
una medaglia?
Dipenderà molto dal livello della competizione, una medaglia
è la somma di molti fattori.
Huang Haiqiang (CHN)
Salto in alto
campione del mondo, secondo nel ranking IAAF
Sei pronto a saltare di fronte agli spettatori cinesi?
Sì, ma devo dire che sento addosso una grandissima pressione
che sarebbe stata decisamente minore se avessi saltato altrove.
Farò di tutto per tirare fuori il meglio di me stesso.
La tua esperienza internazionale sembra essere decisamente superiore
rispetto a quella dei tuoi avversari, ti senti avvantaggiato?
Sì, ma per questo sento maggiormente la pressione, so che
se non mi mantengo calmo non potrò gareggiare bene.
L'anno scorso hai saltato a 2.27, quest'anno 2.28, fino a che altezza
pensi di arrivare.
Nel 2006 voglio raggiungere i 2.30, questo è quello che mi
spinge ad allenarmi, ma so anche che se spingi troppo poi corri
il rischio di infortunarti.
German Chiaraviglio (ARG)
salto con l'asta
campione del mondo 2003
argento 2004
campione del mondo 2005
Hai dimestichezza con questi impegni, Grosseto 2005 e Sherbrooke
2003, pensi di conquistare un oro?
Si, l'esperienza non mi manca, ma in una gara come la nostra può
veramente capitare di tutto, quindi andrei molto cauto con i propositi.
Sei uno fra i preferiti di Vitaly Petrov, quindi per molto tempo
ti alleni a Formia in Italia con atleti del calibro di
Yelena Isinbayeva, Monika Pyrek, e Guiseppe Gibilisco: pensi di
ripercorrere la loro carriera?
Voglio rimarcare il fatto che mi alleno spesso anche con mio padre,
davvero un grande preparatore: certo una carriera come la loro mi
piacerebbe, per ora mi accontento di essere fra i migliori a livello
giovanile.
Hai saltato 5.70 ai campionati IberoAmericani, misura che dopo non
hai più raggiunto. Ti senti in forma?
Dopo quei giochi mi sono allenato ancora a Formia e ho fatto poche
gare, ma non ero in condizione; ora penso di essermi ripreso e di
competere al meglio.
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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14.08.06
- Baldini: "E' la strada giusta per Pechino"
Una vittoria, quella di Baldini, che nasce da lontano, dalla delusione
iridata dello scorso anno quando rispose all'attacco del campione
uscente Gharib sulle strade di Helsinki (non poteva fare altrimenti,
un campione olimpico ha delle responsabilità) e quell'azione
gli costò le possibilità di agguantare magari un podio
e lo costrinse al ritiro. Baldini è tornato a lavorare su
se stesso, piano piano si è ricostruito e a Goteborg è
tornato l'uomo di Atene: "L'anno scorso non ero al meglio,
mi erano pesate soprattutto le fatiche extragonistiche susseguenti
il trionfo di Atene, era stato un anno strano e sono stato contento
che sia finito. Quest'anno invece ho potuto lavorare bene e in tranquillità,
mi sono ricostruito con calma tanto da arrivare qui carico come
una molla. In gara sono stato molto attento, visto che già
dallo stadio si è visto che tutti correvano contro di me.
Ma sono rimasto freddo, controllando sempre la gara e combattendo
i crampi quando arrivavano, soprattutto quando si correva troppo
piano".
La gara di Goteborg, con un terreno difficile per i continui cambi
di direzione e i sampietrini continuamente presenti, doveva essere
corsa con intelligenza: "E' stata quella che ha permesso di
vincere. E devo dire che rivincere è ancor più bello,
dopo tanti successi passati. Lo dico: questa vittoria me la godo
quanto e più di quella di Atene perché so cosa c'è
dietro, perché significa aver fatto le cose per bene, era
un successo necessario per me e ancor più per la Nazionale
che a Goteborg ha brillato a fasi alterne. Sentivo prima della partenza
la responsabilità pesare sulle mie spalle ma me le sono prese
volentieri, il primo a prendermele sono io, quando si parte poi
la tensione svanisce e si pensa solo a correre". A chi dedicare
questa vittoria?: "Alla squadra, al presidente Arese, a tutto
il gruppo che ne aveva bisogno, è stata una giornata perfetta.
Ora posso andare avanti, vivere gara dopo gara perché a 35
anni non si possono fare grandi programmi per il futuro. Io voglio
arrivare a Pechino e la strada è quella giusta".
Grande gara per Francesco Ingargiola, che sicuramente ha contribuito
non poco alla vittoria di Baldini nella gestione tattica della prova:
"Ho corso per il bronzo e pensavo di potermelo giocare, ma
quando l'olandese Krotwaar è piobato su me e Rey mi sono
un po' scoraggiato e la gara mia è finita lì. Ero
convinto, devo dire che lavorare tre mesi ininterrotti con Baldini
mi ha maturato, mi ha fatto capire cos'è vivere l'atletica
giorno dopo giorno. Voglio continuare così".
A favorire il successo in Coppa Europa è stato poi Danilo
Goffi, undicesimo: "Non sono molto contento della mia prova
anche perché quando ero dietro ero con l'olandese ma non
sono stato capace di seguirlo, sono andato in crisi quando lui ha
iniziato la sua progressione per tornare sui primi. Peccato perché
volevo arrivare più avanti, ho tenuto proprio pensando alla
squadra e sapendo che gli altri avevano mollato". Il primo
a ritirarsi era stato Ottavio Andriani, che aveva accusato problemi
a un alluce che lo aveva tormentato già alla vigilia della
corsa, poi si era fermato Giacomo Leone, stremato muscolarmente
da una giornata troppo fredda per lui, infine Ruggero Pertile, che
molto aveva lavorato nella prima parte di gara ma poi aveva avuto
problemi di respirazione e di gambe quando la gara ha avuto la sua
accelerazione. Ma anche loro hanno contribuito a una giornata storica
per la maratona italiana. L'ennesima.
(fonte Fidal) g.g.
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13.08.06
Strapotere keniani ai Campionati Africani (IAAF) - Le vittorie
di Paul Kipsiele Koech, Jeruto Kiptum ed Alex Kipchirchi fanno del
Kenia la nazione da battere ai Campionati Africani di atletica.
Al colpo di pistola dello start Kipsele Koech prende il comando nei
3000 siepi seguito da Ezekiel Kemboi ed Abraham Cherono: continua
in questa posizione vincendo per distacco in 8: 11.03. La gara coraggiosa
degli atleti del marocco Abdelkader Hachlaf e Brahim Taleb ha bloccato
la preventivata incetta di medaglie keniane piazzando Taleb al secondo
posto (8:33.52), bronzo per il Sudafricano Reuben Ramolefi (8: 39.67).
-Sono
un corridore di testa, così non ho voluto che Kemboi restasse
davanti a me. Dopo i il primo kilometro ho notato che faticava a
tenere il mio passo ed ho capito che avrei potuto fare mia la gara
al passo che avrei preferito- (Kipsiele Koech)
Negli
800 il keniano Kipchirchir vince sul filo di lana: quando il sudanese
Ahmed Ismail supera il sudafricano Mbulaneni Mulaudzi sul rettilineo
i suoi fans sono in delirio per la vittoria sui keniani: solo dopo
aver visionato più volte il fotofinish si stabilisce l'ordine
d'arrivo: Kipchirchir (1: 46.62), Ismail (1:46.65), Kirwa (1:46.85).
-Una
gara stranissima, quando ho pensato che Ismail avrebbe sprintato
negli ultimi 10 metri credevo di aver preso un margine sufficiente
per vincere: cose di questo tipo capitano di sovente nei 1500 metri.
(Kipchirchir )
Nei
400 il congolese Gary Kikaya entra nella storia del suo paese essendo
il primo a vincere sul giro di pista.
-Ho fatto questo per la gente del Congo, mi hanno incitato tantissimo,
da sempre, spero di incoraggiare altri giovani nel praticare sport
diffondendo in questo modo anche la cultura del rispetto e della
pace.
La
situazione del medagliere conferma lo strapotere africano con South
Africa, Nigeria, Kenya, Ghana, ed Egypt in testa pari merito con
3 ori.
Per
la classifica completa : http://maaa.intnet.mu/cocam2006/
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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12.08.06
Goteborg: Maisch
Ulrike (GER) vince la maratona superando nel finale la russa Permitina
Irina che aveva condotto una fuga solitaria durata circa 10 chilometri
spendendo tutte le sue energie e vedersi superare anche dalla serba
Jevtic Olivera autrice anche lei di una splendida rimonta, terminando
la sua fatica al secondo posto. Prima delle italiane Bruna Genovese
che sembra aver patito il continuo cambio di ritmo delle russe che
si sono alternate alla testa della gara tra il ventesimo e il trentesimo
chilometro fino a quando la Permitina ha rotto gli indugi aumentando
il ritmo e sgranando così il gruppo di testa. Buona comunque
la prestazione Azzurra che si è laureata squadra campione
d'Europa di maratona.
classifica
maratona femminile.
1 1306 Maisch, Ulrike GER 2:30:01
2 1645 Jevtic, Olivera SER 2:30:27
3 1619 Permitina, Irina RUS 2:30:53
4 1452 Balciunaite, Zivile LTU 2:31:01
5 1417 Genovese, Bruna ITA 2:31:15
6 1582 Biktimirova, Alevtina RUS 2:31:23
7 1435 Toniolo, Deborah ITA 2:31:31
8 1438 Volpato, Giovanna ITA 2:32:04
9 1420 Incerti, Anna ITA 2:32:53
10 1549 Rosa, Anália POR 2:32:56
11 1292 Dreher, Claudia GER 2:33:53
12 1640 Yulamanova, Nailya RUS 2:35:26
13 1501 Otterbu, Kirsten Melkevik NOR 2:35:59
14 1316 Hahn, Susanne GER 2:36:17
15 1713 Rahm, Anna SWE 2:36:48
16 1266 Morris, Tracey GBR 2:37:34
17 1565 Gherasim, Alina ROM 2:37:57
18 1196 Oravamäki, Maija FIN 2:39:17
19 1118 Aagaard, Annemette DEN 2:39:29
20 1697 Gavelin, Lena SWE 2:39:36
21 1424 Mancini, Marcella ITA 2:40:47
Rosaria Console ritirata, vittima di una
brutta caduta.
la squadra Azzurra campione d'europa di maratona.
risultati a squadre.
1 Italy ITA 20

1417 Genovese, Bruna 5
1435 Toniolo, Deborah 7
1438 Volpato, Giovanna 8
1420 Incerti, Anna 9 PB
1424 Mancini, Marcella (21)
2 Russia RUS
21 
1619 Permitina, Irina 3
1582 Biktimirova, Alevtina 6
1640 Yulamanova, Nailya 12
1598 Ivanova, Albina 23
1639 Volgina, Natalya (24)
3 Germany GER 26 
1306 Maisch, Ulrike 1 PB
1292 Dreher, Claudia 11
1316 Hahn, Susanne 14
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| 12.08.06
- Campionati Africani di Atletica (IAAF) Sintesi dei 5000m donne.
Dopo
una lunga serie di sconfitte alle prove della Golden League la campionessa
olimpica dei 5000 Meseret Defar si impone col tempo di (15:56.00)
sulla compagna di squadra Tirunesh Dibaba (15: 56.04), detentrice
del record sui 5000 e 10000m.
La gara risente della tattica della etiopica Meselech Melkamu,della
Dibaba e delle due keniane Isabella Ochichi (argento olimpico )e
Chibiwott Kibet: quest'ultima più volte prende la testa del
gruppo senza mai frantumare la resistenza delle avversarie.
La vittoria come da qualche tempo ormai si decide all'ultimo giro
quando Defar e Dibaba si mettono in testa alternandosi- Il nostro
interesse era solamente quello di far vincere una medaglia all'Etiopia,
il vento era molto forte e senza lepri era normale aspettarsi un
crono di questo tipo. Dopo tutto sono la campionessa olimpica e
voglio che l'Africa vinca ad Atene"
(Adattato da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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11.08.06
- Stefano Baldini, Bruna Genovese, Rosaria Console, gli staffettisti
della 4x100 e la giavellottista Zhara Bani hanno partecipato alla
conferenza stampa odierna svoltasi a Casa Italia Atletica.
E toccato a Rosaria Console iniziare a rispondere alle domande
dei giornalisti: «Sarà una 42 km difficile con un percorso
molto impegnativo. Farò una gara di attesa, spero di stare
col gruppo di testa ma voglio osare qualcosa di più rispetto
al passato. Poi se non dovessi essere in grado di tenere il ritmo,
lotterò fino alla fine per la classifica a squadre».
Riflettori puntati sul campione olimpico Baldini: «Sarà
una gara difficile, cercherò di non ripetere gli errori del
passato impostando una gara più controllata. Sono abbastanza
sereno, dopo la 42 km di Londra ho avuto poco tempo per riposarmi
ma il programma è stato più o meno lo stesso dello
scorso anno: giugno a Livigno, luglio a St. Moritz e poi la rifinitura
a Vipiteno con 4 gare vinte. Non ho mai perso un allenamento, in
quelli importanti ho avuto riscontri positivi e la cosa mi dà
fiducia anche se la concorrenza non è da sottovalutare: lo
spagnolo Rey, ad esempio, ha corso 30 secondi più veloce
di me ad Amburgo ottenendo il primato di Spagna ma ci sono anche
altri atleti di livello internazionale. Per quanto riguarda la Coppa
Europa di maratona, vogliamo riscattare la prova opaca di Helsinki,
il gioco di squadra migliore è quello di correre tutti il
più forte possibile».
La parola è passata alla Genovese: «Non illudiamoci
sarà una maratona molto dura - ha affermato - il percorso
non è dei più facili, presenta una salita impegnativa
da ripetere più volte e poi cè il tempo, caldo-umido
che con queste scrosciate dacqua improvvise che potrebbero
costituire una difficoltà in più. Sono qui in buone
condizioni, ho voglia di far bene e sulla carta cè
la possibilità reale per una medaglia. Tutte queste aspettative
nei miei confronti in parte mi inorgogliscono ma non vorrei appesantire
le mie spalle di troppe responsabilità. E vero che
ho il miglior tempo stagionale ma siamo in sei o sette con prestazioni
simili, siamo qui anche per la classifica di Coppa Europa: quattro
anni fa la squadra femminile non cera neppure, ora invece
possiamo dire la nostra se non per il primo posto, che pare seriamente
prenotato dalle russe, per le altre due medaglie».
Nella seconda parte della conferenza stampa è intervenuta
la Bani: «Sto bene ha detto la giavellottista
la misura di qualificazione è 60.50 e spero di farla al primo
lancio. Ho lavorato con tranquillità nellultimo periodo
poiché ho risolto i guai fisici patiti lo scorso mese».
Infine i sei ragazzi della 4x100 maschile: Luca Verdecchia, Stefano
Anceschi, Massimiliano Donati, Maurizio Checcucci, Francesco Scuderi
e Marco Torrieri.
Ha preso la parola per tutti Scuderi: «Siamo un gruppo affiatato
le sue parole stiamo lavorando da tempo per leuropeo.
Personalmente ho scelto di puntare sulla squadra e non sulla gara
individuale perché credo che possiamo ottenere qualcosa di
importante». Il tecnico Antonio Laguardia ha poi chiarito:
«Nelle qualificazioni è confermata la formazione della
Coppa Europa con Verdecchia, Anceschi, Donati e Scuderi ma ci tengo
a precisare che questo è un gruppo che ha saputo lavorare
bene assieme, hanno le stesse potenzialità, cè
un grande equilibrio tra loro e questa potrebbe essere la loro forza».
Verdecchia vede bene i francesi e i britannici e precisa: «Nella
staffetta sono unaltra persona; da ottobre sono andato da
uno psicologo sportivo per cercare di migliorare il risultato individuale
ed anche se per ora i risultati non si sono visti, credo che prima
poi dimostrerò il mio vero valore sui 100 metri». Donati
non teme la concorrenza: «Il livello generale dei campionati
è medio-buono con 3 4 atleti che sono un passo avanti.
Per il resto possiamo giocarcela con tutti». Infine Anceschi:
«Non è facile venire qui e dimostrare realmente quello
che vali. Pensavo di andare più forte, ho voglia di rifarmi
e spero che in staffetta ci sia la possibilità di farlo».
g. e.
Gli azzurri in gara domani, 12 agosto
10,30 F Lancio del giavellotto (Qualificazioni Gruppo A) Bani;
12,00 F Lancio del giavellotto (Qualificazioni Gruppo B) Coslovich;
12,10 F Maratona (Finale) Console, Genovese, Incerti, Mancini, Toniolo,
Volpato;
13,35 F Getto del peso (Finale) Checchi, Legnante, Rosa;
13,45 M Lancio del martello (Finale) Vizzoni, Lingua;
15,00 F Salto con lasta (Finale);
15,05 F Staffetta 4x400 (Semifinali);
15,30 M Staffetta 4x400 (Semifinali) Italia;
15,50 M Salto triplo (Finale);
15,55 M 110hs (Semifinali) Giaconi;
16,15 F 3.000 siepi (Finale);
16,30 M Lancio del disco (Finale);
16,35 F Staffetta 4x100 (Semifinali);
16,55 M Staffetta 4x100 (Semifinali) Italia;
17,15 F 5.000 (Finale);
17,40 M 110hs (Finale) ev. Giaconi
I
VIDEO DELLA CONFERENZA ( fonte www.fidal.it)
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11.08.06
- Campionati Europei quarta giornata (IAAF) - Con una performance
superlativa Francis Obikwelu vince la finale dei 200 metri e fa sua
la doppietta nelle 2 specialità regine dell'atletica, cento
e duecento.
Subito prende il comando della gare e corre con facilità in
20.01 bissando il successo di Pietro Mennea che compì la stessa
impresa nel 1978.
-Sono fiero di me stesso, soprattutto per aver potuto correre in scioltezza.
Sono partito tranquillo perchè mi sentivo molto stanco dopo
le semifinali; non mi aspettavo di correre cos, ma Johan Wissman mi
ha letteralmente trascinato con sè.
Lo
svedese che ha iniziato i campionati europei con un personale di
20.43 ha abbassato fino a 20.38 la sua performance nelle semnifinali,
bissandolo in finale dove ha potuto conquistare l'argento festeggiato
da una folla in delirio.
Briton
Marlon Devonish vince il bronzo in 20.54, appena 3 centesimi di
secondo davanti il Kristof Beyens.
Gli
800 femminili sono stati la gara dal pronostico più scontato
e la vittoria con rimonta nel finale della russa Olga Kotlyarova
non è certo dispiaciuta.
Con uno sprint spettacolare agli 80 dal termine supera la connazionale
Svetlana Klyuka negli ultimi 15 metri vincendo in 1:57.38.
Nei
400 femminili, la Stombolova dopo aver corso ieri le semifinali
in 49.69 si riconferma e fa suo l'oro europeo. -In semifinale mi
sentivo così bene che ho preferito risparmiarmi per la finale.
Cosa che fa puntualmente e corre in 49.85, quarta volta per lei
sotto i 50 secondi nel giro di pista.
Periklis Iakovakis conferma i pronostici pre-gara e vince e regala
alla Grecia il primo oro europeo nei 400 ostacoli.
Prendendo il comando già dal secondo ostacolo il ventisettenne
ha fatto gara solitaria; cerca di resistergli solamente il francese
Naman Keita, ma si spegne dopo poco tempo. Tocca a Marek Plawgo
inseguire il greco, ma dopo aver quasi annullato il distacco manca
di sprint nel rettilineo finale.
-Sono arrivato qui da favorito e ho mantenuto le aspettative- Dopo
le staffette di sabato prenderà parte ai meeting di Zurigo
e Monaco
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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| 10.08.06
Kenenisa
Bekele vince ai Campionati Africani (IAAF) - Sintesi dei 5000m maschili,
Campionati d'Africa, Germain Commarmond Stadium, Mauritius, giovedì
10 agosto.
Etiopia
e Kenia rinnovano la sfida ormai pluridecennale nelle lunghe distanze,
in questo caso nel mezzofondo, i 5000 metri: la gara parte molto
lenta fino a quando i keniani Mike Kigen, Kiprono Menjo e Kipketer
Cheruiyotsi si danno il cambio nel dettare il ritmo, con l'ugandese
Moses Kipsiro che ogni tanto va in testa.
Il passo favorisce Kenenisa Bekele che fa la sua mossa agli 800
dal termine: prende la testa del gruppo al suono della campanella
e va a vincere in 14.03.4, successivamente sprintano Kigen e Kipsiro
per il secondo posto ( a favore di Kigen).
-La nostra idea di correre un buon tempo non si è avverata,
sia per il forte vento contrario sia per la tecnica di gara attendista,
sapevo che si sarebbe deciso tutto negli ultimi 2 giri- dice Bekele-
Spero di correre molto più forte ad Atene.
Con 2 vittorie in giornata Ghana ed Etiopia sono entrambe al secondo
posto nel medagliere, la cosa interessante è che molte nazioni
hanno conquistato vittorie e piazzamenti interessanti, facendo dell'Africa
un continente molto ricco anche in risorse atletiche in tutte le
specialità
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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| 10.08.06
- Rigaudo: "Felice per la mia medaglia" Un fiume in piena.
A fine gara Elisa Rigaudo riversa ai microfoni e ai taccuini i ringraziamenti
tenuti in tasca per tanto tempo: Tante volte ero annunciata
a medaglia, a Olimpiadi e Mondiali e la medaglia non arrivava, per
questo sono partita senza proclami, pensando solo a fare il meglio
che potevo. Devo dire grazie a tante persone, la famiglia, i tecnici
(Damilano si è sgolato allultimo km per spronarmi ad
evitare il ritorno della norvegese Platzer), i massaggiatori, la psicologa
Marisa Muzio che tanto ha contribuito nellapproccio alla gara.
Questa medaglia me la sono sudata per mesi allenandomi pensando unicamente
a questo obiettivo. Grazie anche alla mia società, le Fiamme
Gialle, che mi ha permesso di allenarmi in serenità.
Visto il suo finale, con i metri rosicchiati alla russa Kaniskina
sul rettilineo, potrebbe rimanere un filo di rammarico, ma non è
il suo caso: Era un percorso molto muscolare, dovera davvero
difficile cambiare marcia. Li ultimi km sono stati una sofferenza,
ma mi ripetevo che comero stanca io lo era anche la mia avversaria.
E andata bene così, ora mi aspetta un altro traguardo:
il 15 settembre mi sposo e poi partenza verso la Tanzania
.
Gli
altisti italiani hanno lasciato la pista visibilmente arrabbiati.
Nicola Ciotti si è fatto portavoce del gruppo: Siamo
arrivati preparati e grintosi come non mai ma poi qualcosa non è
andato. Per Giulio (suo fratello, ndr) lerrore a 2,27 è
pesato molto, io vengo da una stagione difficile nella quale ho
tardato a trovare la condizione. Sono finito 6. ma davanti a me
ci sono i cinque più forti del mondo. Ci tenevo a far bene
come misura, è mancato lacuto e questo mi dispiace
ma non ho rimpianti, perché è stata una gara di alto
livello alla faccia di quelli che hanno criticato la finale mondiale
del 2005.
Un
settimo posto per ricominciare. Christian Obrist accetta con soddisfazione
il suo piazzamento in una finale dei 1500 dimostratasi molto qualificata:
Ho corso con attenzione cercando di stare coperto e di guadagnare
più posizioni possibile nel finale. Questo piazzamento è
importante perché mi permette di rientrare in un giro internazionale
di meeting ma è una tappa, il mio obiettivo è migliorare
sempre, magari tra quattro anni sarò davanti a lottare per
qualcosa di più.
Finalmente
un velocista azzurro va avanti in un torneo continentale. Alessandro
Cavallaro ha centrato la semifinale dei 200 mostrando quella rabbia
persa nelle ultime stagioni: Non sono quello degli anni migliori,
inutile nasconderlo, ma mi sono messo nella testa di giocarmi tutte
le mie chances in base a quello che valgo. Inoltre gareggiare in
questo stadio è esaltante, è sempre pieno, fa venire
i brividi. Se avrò una semifinale abbordabile posso anche
cercare un piazzamento e un tempo valido, non dico finale ma la
speranza cè.
g.g.
(fonte fidal)
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09.08.06 - Europei
seconda giornata (IAAF) - Le
dichiarazioni di Obikwelu prima della finale nei 100m erano chiare:
vincere il titolo europeo e correre almeno una volta sotto i 10
secondi. Nonostante una partenza indecisa il ventisettenne portoghese
centra entrambi i risultati con un sorprendente 9.99 dimostrandosi
uno dei tre atleti di sempre ad aver riconfermato il titolo agli
europei.
Se la vittoria di Obikwelu era attesa non lo sono state le posizioni
successive: la migliore prova è di Andrey Yeposhin che dopo
aver frantumato il personale con un nuovo 10.12 abbassa ulteriormente
il tempo in 10.10, primato della Russia. Lo sloveno Matic Osovnikar
conquista il bronzo con un bellissimo recupero nel finale che gli
vale il tempo di 10.14.
La regina dell'heptatlon è Carolina Kluft, terza donna di
sempre a difendere e riconfermare il titolo:- Ho sentito la pressione
dell'evento ma il pubblico mi ha molto aiutata. Con 6740 punti la
2 volte campionessa del mondo e olimpica ha battuto anche un record
vecchio di oltre 20 anni.
6.65 metri nel lungo, 46,94 nel giavellotto, 2.14.95 negli 800,
una sorta di parata d'onore nella quale si prende la soddisfazione
di compiere il primo giro a velocità controllata e di sprintare
nel finale.
Prima vittoria italiana di sempre nel salto in lungo agli europei
per merito del ventenne Andrew Howe -E' stato bellissimo vincere
oggi, ma devo ammettere che avrei voluto saltare più lontano.
Il campione mondiale juniores e dei 200 giovanili si impone con
8.20, ma non riesce a bissare l'8.33 delle qualificazioni il giorno
precedente.
Dietro a lui il giovanissimo britannico Greg Rutherford (8.13) e
l'ukraino Oleksiy Lukashevych.
Finale a sorpresa nei 10000m maschili. -Questa mattina mi sarebbe
bastato un posto fra i migliori 10. Dice il tedesco Fitchen ancora
visibilmente scosso dalla vittoria inattesa. La gara parte con ritmi
piuttosto blandi tanto da segnare un 14.16.80 al passaggio di boa
dei 5000. Al comando sono i 2 atleti spagnoli De la Ossa e Martinez,
seguiti dall'ukraino Lebid e dallo svizzero Belz, che dà
uno strappo ai 1500 dal termine. 12 atleti riescono a rispondere
al cambio di ritmo, ma sono gli spagnoli che sbagliano apparentemente
tattica: con un Lebid allo stremo la gara sembra decidersi fra Belz
e il duo spagnolo che tuttavia non è inin grado di sferrare
l'attacco decisivo, ma si limita a scatti di 200 400 metri. Al suono
della campanella Martinez allunga con maggiore convinzione, ma si
accorge troppo tardi della magnifica rimonta di Fitschen che supera
prima il connazionale e lo distanzia di almeno 1 secondo.
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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| 08.08.06
- Campionai
Europei: prima giornata (IAAF) - Sfoderando una progressione notevole
che stupisce pure se stessa la russa Inga Abitova abbassa di oltre
un minuto il personare dei 10000m (30.31.42) vincendo la gara più
emozionante delle prima giornata dei Campionati Europei di Atletica.
"Sono
sorpresa di me stessa" dice la 24enne che prima aveva 31.32.34
di personale.
Per la cronaca quasi tutta la gara era stata condotta dalla olandese
Kiplagat che aveva fatto il passo fino al suono della campanella:
passaggio a metà gara in 15.16.38. A 4 giri dal termine il
gruppetto di 12 atlete si riduce a 7, 2 giri dopo a 6: Kiplagat,
Latvian Yelena Prokopcuka, Abitova la connazionale Lidiya Grigoryeva,
Galina Bogomolova e la norvegese Susanne Wigene .
Quando la Abitova decide di partire le compagne di gara la seguono
e lasciano la olandese nella polvere: la vittoria della russa è
accompagnata dall'ovazione dello stadio per il secondo posto della
Wigene che corre la gara della vita e termina seconda.
Seguono
la Grigoryeva (30:32.72) e la Bogomolova (30:35.90); la Kiplagat
conquista in 5o posto in30:37.26, appena davanti alla Prokopcuka
che siglando 30:38.78 fa il record nazionale.
L'italiano Andrew Howe si conferma il favorito della vigilia nel
lungo maschile con una convincente prova: 8.33 nella qualificazioni
e stacca il biglietto per la finale. Il 22enne si prensenta in perfette
condizioni al secondo turno di salti dove l'ukraino Viktor Kuznetsov
salta 8.25 con 2,5m/s di vento a favore. Cinque atleti vanno oltre
gli 8 metri, tra i quali il greco Louis Tsatoumas (8.09)eBriton
Greg Rutherford (8.07). (7.85 è il limite da superare per
entrare in fnale.
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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07.08.06
- Più di 450 atleti africani provenienti da 49 stati parteciperanno
ai Campionati Africani di Atletica al via il 9 agosto.
In palio c'è ovviamente più di una medaglia: dovranno
impegnarsi per conquistare un posto nella squadra africana che parteciperà
alla World Cup di Atene il 16 17 settembre, inoltre per alcune nazioni
sono considerati trials per i Campionati Mondiali di Atletica di
Osaka 2007.
Nei 1500 al via i keniani Kipchirchir Komen, Alex Kipchirchir e
Elkhana Angweny; il Marocco schiera Adil Kaouch e Redi Abdelaati
Iguide, l'Algeria Kamal Boulahfane.
Difficile sarà stabilire chi potrà battere lo strapotere
keniano nelle siepi, nazionale che schiera alla partenza Ezekeil
Kemboi, Kipsiele Koech e Brimin Kipruto: qualche posizione di rincalzo
disponibile per gli atleti del Marocco Abdelkader Haclaf e Brahim
Taleb.
Nei 5000m e 10000m si rinnova la sfida fra Kenia ed Etiopia: Bekele
e Sileshi Sihine (Etiopia) sfiderano Limo e Kipchoge.
Anche in campo femminile la solita sfida nel mezzofondo fra Etiopia
e Kenia: le sorella Dibaba, Defar e Adere cercheranno di superare
la Masai, Isabella Ochichi e la tanzaniana Zakia Mrisho.
Nei 3000siepi, (ndr di recente introdotta ma seguitissima in Africa)
la sfida sarà tra la Inzikuru e le keniane Kiptum e Chepchumban
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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| 07.08.06
Ottimismo, ma con cautela, fra gli atleti che dovranno
dimostrare il loro valore ai Campionati Europei di Goteborg . Sarà
sicuramente una settimana impegnativa per Francis Obikwelu che inizierà
domani difendendo il titolo sui 100m piani.
"Penso che sarà molto difficile" dice il 27enne,
argento olimpico nella specialità. Devo essere abile a gestire
8 prove in 4 giorni, senza alcuno di riposo. Credo di poter correre
sotto i 10s in finale. Poi mi attenderanno i 200m dove mi aspetto
di fare sotto i 20 sec nella finale. Con il personale stagionale
di 10.03 e 20.18 è l'atleta europea più veloce, ma
rifuta il ruolo dell' "uomo da battere". - Penso di essere
in forma, molto il forma, qualcosa tipo Atene. Doppio impegno anche
per Kim Gavaert che ha ritoccato recentemente i personali con 11.04
e 22.20. -Mi ricordo quando quattro anni fa calcai la scena europea
per la prima volta- Oggi, a 28 anni, sente la medesima pressione,
ma confessa che essere considerata la donna da battare le dà
maggior sicurezza per affrontare la doppia prova nei 100 e 200m.
Mi aspetto una dura battaglia con le atlete russe, ma anche con
Marlene Ottey. Quest'ultima infatti a 40 anni corre per la prima
volta un campionato europeo, essendo stata naturalizzata per la
Slovenia. Nel salto in alto femminile, la campionessa olimpica Slesarenko
non relega l'impegno ad una prova di serie B : Voglio essere anche
campionessa europea, non considero solo le Olimpiadi o i campionati
indoor. La 24enne atleta russa, che ha mancato molte delle prove
stagionali per infortunio, ha dalla sua solo 2 metri saltati di
recente. Nel salto con l'asta, lo svedese Alhaji Jeng, che ha intrapreso
questo sport ammirando Bubka circa 11 fa, afferma di essere ottimista,
soprattuto per il fatto di aver recuperato un brutto infortunio
- So di essere in buona forma ed anche se non ho saltato per alcune
settimane so che potrò fare molto. Le gare inizieranno allo
stadio Ullevi domani, lunedì alle ore 10 con le qualificazioni
maschili per il lancio del peso: nella serata le finali del pese
e il 10000m donne.
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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06.08.06
Diecimiglia del Garda.
Vittoria per il keniano Hillary Kipchumba e l'atleta del Bahrain's
Nadia Ejjafini
Kipchumba, 21 anni, famoso in Italia come ottimo atleta nelle corse
su strada ha vinto superando il connazionale Philip Kimutai Sanga
con il tempo di 49.43, di tutto rispetto considerando la natura
del tracciato, un circuito da ripetere 10 volte, collinare e con
un clima decisamente torrido. Il favorito della gara Rodgers Rop
ha perso il contatto dai primi al settimo giro ed ha concluso terzo
in 50.17.
"E' stato un buon test, anche se la gara si è rivelata
dura- racconta Rob che nel 2002 è stato uno dei pochi nella
storia ad aver vinto sia Boston che New York.
"Quest'anno ho cambiato coach e staff, mi sento di nuovo in
forma, come del resto ho dimostrato alla maratona di Londra col
personale di 2.07.34. Ora punto all'oro di New York.
Ejjafini, che quest'anno è migliorata tantissimo ed ha vinto
la mezza Roma-Ostia col personale di 1.10.34 ha fatto gara solitaria
sin dai primi metri. Termina in 27.13 con 1.13 di distacco dalla
vincitrice della maratona di Venezia lo scorso anno,
Emily Kimuria. L'atleta del Bahrain è già convocata
per il mondiale di Mezza Maratona che si terrà l'8 dicembre
a Debrecen.
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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| 06.08.06
Comunicato Stampa Running Team CO-VER MAPEI del 06-08-2006
Vasyl cresceDue gare in tre giorni per l'ucraino: Prosegue il percorso
di ricerca della forma migliore per Vasyl Matviychuck: oggi l'ucraino
del Running Team CO-VER MAPEI si è classificato 3° nella
Marcia dei Quattro Ponti, gara su strada di 13,5 km svoltasi oggi
a Fiuminata (MC). Per Matviychuck, già vincitore venerdì
sera di una gara su strada di 8 km tenutasi vicino Bergamo, queste
gare rappresentano utili test in vista della preparazione per le
grandi maratone autunnali. Buon secondo posto intanto per Maria
Cocchetti nella Stralivigno, mezza
maratona disputatasi oggi nella splendida località lombarda.
L'atleta del Running Team CO-VER MAPEI ha chiuso a 56" dalla
portacolori della ASD Marathon Club Livigno Marianna Longa, precedendo
di quasi 1'30" Ivana Iozzia.
(Ivo Casorati)
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06.08.06
Marianna Longa vince la Stralivigno 2006
La Stralivigno è sempre una gara che affascina, ma se poi
a vincerla è un'atleta di casa, allora la competizione assume
il sapore di una grande festa. È andata esattamente così,
questa mattina, nella settima edizione della gara podistica che
ha visto il ritorno alle competizioni di Marianna Longa, azzurra
dello sci di fondo, nel pieno della preparazione a secco in vista
della prima neve. La livignasca dopo una partenza fulminante, all'entrata
in Val Federia (dopo circa 6 chilometri) conservava la prima posizione
con una manciata di secondi di vantaggio su Ivana Iozzia e staccata
di poco Maria Cocchetti. Ma quando il tracciato lasciava i saliscendi
intorno a Livigno per portare i podisti sulla piatta ciclabile di
fondo valle, allora l'atleta della Forestale si portava in testa
a condurre. Nella terza parte del tracciato di 21 chilometri, Marianna
aumentava il ritmo di gara mentre Iozzia, in preda a crampi fino
all'arrivo, cedeva non solo alla fondista ma anche a Maria Cocchetti,
entrambe sorprese per la prestazione di Marianna. All'arrivo c'era
il piccolo Michele ad attendere la neomamma, nel tripudio di tutta
la famiglia Longa, per il secondo successo nella gara casalinga:
nella prima edizione fu lei a scrivere il proprio nome nell'albo
d'oro della gara e nel 2004 finì terza. Dunque un buon viatico
per la fondista livignasca (anche i test con gli skiroll di fine
giugno l'hanno decretata la più in forma del team femminile)
in vista del suo rientro nella squadra azzurra di Coppa del Mondo.
Giù dal podio la presenza straniera con la ucraina Inna Lebedeva
quinta classificata, battuta anche dalla ceka Dana Janeckova.
Non si può dire che non ci abbia provato, ma Marco De Gasperi,
lungo i 21 chilometri di sentieri e pista ciclabile, ha dovuto cedere
di fronte allo strapotere dei keniani e soprattutto non è
riuscito a resistere al ritmo imposto da Philemon Kipkering che,
andato in fuga dopo i primi chilometri, ha dominato tutta la gara,
bissando il successo di due anni fa. Piazza d'onore per Jonathan
Koilegei che ha corso con il pettorale numero 1 riservato al vincitore
della passata edizione, ma che non ha saputo contrastare l'attacco
iniziale del connazionale. Terzo gradino del podio per il cinque
volte iridato di corsa in montagna Marco De Gasperi che, nonostante
il tentativo andato a vuoto di riprendere le due gazzelle nere,
si è dichiarato soddisfatto per lo stato di forma, in vista
del proseguo della stagione di gare.
Infine, nella prova di esordio della staffetta (due atleti in team
con il cambio del testimone a metà gara) arrivo congiunto
e amichevole per le coppie formate da Daniele Caimmi con Giovanni
Ruggiero e Maurizio Leone e Domenico D'Ambrosio che hanno chiuso
con il tempo di 1:19'02, poco meno di un minuto prima del duo Graziano
Zugnoni e Stefano Sansi.
Passa così agli annali la Stralivigno numero 7 che ha visto
fissare i nuovi record di percorrenza, 1:13'38 il tempo di Kipkering
e 1:27'02 quello di Marianna Longa, ambedue abbassati di un paio
di minuti rispetto ai precedenti. Dal punto di vista statistico
in gara ben 710 podisti di cui 97 donne, in rappresentanza di sette
nazioni: gli atleti italiani provenivano da 51 province italiane
(pari a 20 regioni), praticamente tutta l'Italia era presente. La
Stralivigno è stata la seconda prova del trittico Open Air
2006 che ha preso il via il 2 luglio con la Pedaleda in mountain
bike e si concluderà con la Sgambeda del 17 dicembre.
classifiche
Classifiche elaborate da DataSport
Donne
1. Longa Marianna ASD MARATHONCLUBLIVIGNO 1:27'02
2. Cocchetti Maria COVER VERBANIA a 56
3. Iozzia Ivana CORRADINI RUBIERA a 2'23
4. Janeckova Dana SLOVACCHIA a 5'26
5. Lebedeva Inna UCRAINA a 7'12
6. Scolari Cristina ATL VAL CAMONICA a 7'46
7. Varchi Greta G.S. GABBI a 9'18
8. Vinci Donatella ROAD RUNNERS MILANO a 11'00
9. Hoellrigl Gertraud SC MERANO a 11'39
10. Skalnikova' Eva REP. CEKA - NOVE' MESTO NAMORAVE a 21'52
Uomini
1. Kipkering Philemon KENIA 1:13'38
2. Koilegei Jonathan KENIA 0'11
3. De Gasperi Marco G.S. FORESTALE 0'27
4. Abdelhadi El Hachimi 3'24
5. Rabattoni Dereje ESERCITO 3'35
6. Manzi Emanuele 4'07
7. Zanaboni Massimiliano ATLVALLE BERGAMASCA 4'30
8. Agostini Marco FORESTALE ROMA 5'51
9. Calcaterra Giorgio RUNNING CLUB FUTURA 5'54
10. Tekle Fikre ASD SPORTIVA LANZADA 6'09
fonte comunicato stampa
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| 04.08.06
- Domani a Tunisi esagonale juniores - Importante impegno a
livello giovanile per la squadra italiana juniores che domani a Tunisi
affronterà i pari età di Francia, Spagna, Algeria, Marocco
e Tunisia in un esagonale dai notevoli risvolti tecnici. Va infatti
considerato che la delegazione italiana sarà priva di tutti
gli elementi convocati per i prossimi Mondiali Juniores di Pechino:
la manifestazione in terra africana sarà quindi l'occasione
giusta per mettersi in evidenza per tutte le "seconde schiere"
che tali neanche sono, in quanto per precisa scelta tecnica si è
pensato di evitare il confronto iridato per molti degli atleti più
giovani seppur talentuosi (c'erano degli allievi regolarmente in possesso
del minimo, avranno la loro chance fra due anni).
a squadra italiana presenta molti atleti di sicuro avvenire: da
seguire ad esempio la gara degli 800, con il giovanissimo Scapini
che si è distinto addirittura fra i Seniores e il campione
italiano junior Bellino. Poi Crespi, che nela rassegna di Rieti
ha molto ben impressionato sui 1500, oppure il trio Buscella-Franzon-Vanni
nel triplo. Fra le donne da seguire la Natali, anche lei allieva,
nei 400, la Grana nei 2000 siepi, la Capponcelli nell'alto. Contro
i francesi sarà difficile spuntarla, lo si è visto
anche al confronto indoor dello scorso febbraio ad Ancona, poi sarà
importante vedere la prova azzurra contro i nordafricani nel mezzofondo,
a al di là della classifica finale sarà un confronto
che, nell'imminenza degli Europei assoluti di Goteborg, dirà
molto sul futuro a medio termine dell'atletica italiana. (fonte
Fidal)
Squadra azzurri
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| 03.08.06
- Torino
(TO) 1 agosto. I raduni estivi 2006 della Fidal Piemonte si svolgeranno
dal 26 al 31 agosto così ripartiti: a Mondovì, presenti
19 atleti iscritti, i settori Ostacoli (responsabile: Roberto Amerio)
e Velocità (responsabile: Milvio Fantoni); a Domodossola, iscritti
44 atleti, il Mezzofondo (responsabili: Clelia Zola, Patrizia Boaglio,
Luca Tizzani) e la Marcia (responsabile: Alessia Montessoro); ad Alessandria,
presenti 44 atleti, i Salti (responsabili: Francesco Crabolu, Piero
Mora), i Lanci (responsabili: Maria Marello, Mariano Rossi) e Prove
Multiple (responsabile: Gianpaolo Averone).
Ai
raduni saranno presenti alcuni dei partecipanti al Programma Giovani
Tecnici realizzato dalla Fidal Piemonte che ha preso il via in primavera.
In
allegato l'elenco con i nominativi di tutti gli iscritti, le società
di appartenenza e i tecnici presenti oltre ai responsabili tecnici
di settore.- fonte fidal piemonte (ms)
elenco
iscritti ai raduni estivi
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01.08.06
- Justin
Gatlin (USA) è risultato positivo al controllo sul testosterone
effettuato il 22 aprile 2006 al meeting Kansas Relays.
La IAAF ha confermato che l'atleta ha accettato di essere ascoltato
prima che la USADA Review Board si riunisca per decidere sul da farsi.
Se i riscontri verrano confermati la sanzione IAAF in questo caso
prevede una squalifica a vita.
Il
Presidente Lamine Diack - Anche se è un fatto gravissimo
che una delle star più importanti dell'atletica faccia uso
di "doping", colgo l'occasione di spronare tutto lo staff
della IAAF nel combattere questi mezzi illeciti. Per difendere la
credibilità dello sport faremo ogni sforzo assieme ai nostri
partner come la USADA in questo caso specifico nella tutela della
stragrande maggioranza degli atleti puliti.
Le
regole IAAF per quanto concerne la pratica del doping, incluse le
procedure disciplinari sono consultabili a questo link.
http://www.iaaf.org/antidoping/news/index.html
(Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
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01.08.06 - Bogotà. Colombia-
Se nel dizionario Oxford di Lingua Inglese comparisse la voce "Specialista
di Mezza Maratona" la didascalia sarebbe impreziosita dalla foto
del tanzaniano Fabiano Joseph.
A 2600 metri di altitudine, 20 centigradi con un cielo limpidissimo
conclude la prestigiosa mezza di Bogotà in 1.02.34: unico rivale
il vincitore dello scorso anno James Kwambai ( che possiede un personale
ufficioso di 1.00.22).
-Sono
molto contento di aver siglato il record della gara avendola vinta:
il clima mi ha creato qualche problema, ma sono comunque soddisfatto
di aver corso in 62 minuti).
Joseph
ha praticamente condotto la gara in testa fin dalla partenza: a
circa 3 kilometri dal via l'etiope Haregot con un gruppetto di atleti
perdono subito terreno lasciandolo in compagnia di Kwambai e di
Macharia.
Dopo 7 kilometri il keniano Kwambai, che aveva promesso di ritoccare
il personale di 1.03.10 aumenta la velocità. - Mi sono accorto
che il passo era troppo lento quando Fabian si era messo davanti
a me, così ho dato uno strattone. Questa progressione demolisce
Macharia che amministra il vantaggio sugli inseguitori e pensa di
riconfermare il terzo posto dello scorso anno.
La
gara ormai è fra loro 2; passano ai 10 km in 20.58 acclamati
da una folla impressionante: al 13esimo kilometro, quando i 2 pennellano
una curva morbida, Joseph incrementa dolcemente il ritmo e cuoce
a fuoco lento il rivale, costringendolo alla resa in meno di un
kilometro.
-Joseph è molto forte e resistente, sono comunque contento
del mio tempo, in questo condizioni non avrei potuto fare meglio.
In autunno vedremo questo campione, figlio di un coltivatore di
grano vicino Arusha , al debutto in maratona ad Amsterdam, ideale,
a suo dire, per correre tempi veloci, magari un personale di 2.06.
Con la Radcliffe mamma in autunno e quindi fuori dalle competizioni
Catherine Ndereba è la donna da battere . Il suo tempo non
stratosferico di 1.12.56 ha delle valide attenuanti: il clima molto
caldo per la quota di gara e i crampi che l'hanno letteralmente
fermata a 4 km dall'arrivo: nonostante queste inconvenienti batte
la keniana Muchami e la messicana Rodriguez.
La
Ndereba, (ndr forse condizionata dall'alta quota e/o dalla vittoria
sofferta) ha detto che difenderà il suo "titolo non
ufficiale di miglior maratoneta fino a quando Paula sarà
in maternità": penserà nei prossimi giorni se
correrà a Boston o a New York
Risultati
ufficiali:
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UOMINI
1. Fabiano Joseph TAN 1:02:34
2. James Kwambai KEN 1:03:05
3. Isaac Macharia KEN 1:04:03
4. Araya Haregot ETH 1:05:36
5. Paulo Alves BRA 1:05:55
6. Jaun Diego Contreras PER 1:06:26
7. Samson Ramadhan TAN 1:06:30
8. Silvio Guerra ECU 1:06:41 |
DONNE
1. Catherine Ndereba KEN 1:12:56
2. Lucy Muhami KEN 1:14.07
3. Dulce Rodriguez MEX 1:16:18
4. Stella Castro COL 1:17:21
5. Galina Alexandrova RUS 1:18:49
6. Yolanda Fernandez COL 1:18:53
7. Martha Roncera COL 1:19:21
8. Shewarge Amara ETH 1:20:01 |
| (Adattato
da IAAF per novararunning) Marco
Bertona |
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