NOTIZIE LUGLIO 2008
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31.07.08 - Doping, sospese sei atlete russe
Fonte: (adattato da Marca.com per novararunning) Vincenzo Bertina

Sospese sei atlete russe per presunta falsificazione di prove anti-doping

La Federazione internazionale di Atletica (IAAF ha sospeso sei atlete russe, cinque di loro componenti della selezione olimpica e aspiranti alla medaglia ai giochi di Pechino, per presunta falsificazione di prove anti-doping nel 2007. Questo è quanto annunciato all'agenzia 'Ved Sport' da Valentin Balajnichev, presidente della Federazione Russa e membro a sua volta del Consiglio IAAF.

"abbiamo ricevuto una comunicazione tramite la posta elettronica dalla IAAF che ci annunciava la sospensione provvisoria di sei atlete russe: Yelena Soboleva, Daria Pischalnikova, Gulfiya Khanafeyeva, Tatiana Tomashova, Yulia Fomenko y Svetlana Cherkasova"

Il funzionario ha spiegato che la Federazione Internazionale ha preso questa decisione in quanto il DNA delle atlete non coincide con le prove anti-doping effettuate nel 2007: in aprile e maggio fuori competizione e in agosto-settembre durante il campionato del mondo a Osaka.

Non potranno andare a Pechino
La terza prova di controllo, effettuata la settimana scorsa a Mosca, hanno dimostrato che le analisi di aprile-maggio non corrispondono con il DNA delle atlete, questo ha fatto sospettare alla IAAF che le prove furono falsificate, ha aggiunto. " Purtroppo, in vista di questa decisione della IAAF, queste atlete non potranno partecipare alle Olimpiadi in Pechino, ha dichiarato Balajnichev.

La Soboleva detiene il record mondiale indoor dei 1.500 metri; Pischalnikova è la migliore nel lancio del disco; Khanafeyeva quinto miglior risultato nel martello, Tomashova y Fomenko sono rispettivamente seconda e settima nei 1.500 metri

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30.07.08 - Gebre alla Great Australian Run a novembre
Fonte: (adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Haile Gebrselassie, riconosciuto da tutti come il piu grande mezzofondista di tutti i tempi, prenderà parte assieme a Craig Mottram
alla prima tappa della Great Australian Run, in programma a Melbourne il 30 novembre.

Il percorso di 15 chilometri inizia e si conclude all'Albert Parkdi Melbourne per costeggiare Yarra River, Flinders Street Station e St
Kilda Road.

Prima di questo impegno ci saranno per lui i 10000 di Beijing, dove ha già vinto l'oro ad Atlanta e a Sydney: Mottram, invece, si cimenterànei 5000m.

"Ho meravigliosi ricordi delle Olimpiadi del 2000 a Sydney. è stata lamigliore gara della mia vita Gli australiani amano molto lo sport e
sarà un piacere correre in una città importante come Melbourne".

Profondo conoscitore di storia dello sport, Gebre ricorda quandoproprio a Melbourne 1956 fu concesso ad un atleta dell'etiopia di
partecipare alle olimpiadi.

"L' australia ha avuto grandi atleti come Ron Clarke, Robert deCastelle, Steve Moneghetti ed ora il fortissimo Craig Mottram".
Proprio Mottram ha incoraggiato tutta la comunità di sportivi a partecipare all'evento "In quali altri sport ti puoi allineare alla
partenza con i migliori rappresentanti al mondo? Non certo non golf con Tiger Woods o nel Tennis con Roger Federer".

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29.07.08 - Isinbayeva vola a 5,04 metri, è nuovo record mondiale

La russa 26enne Yelena Isinbayeva, ha stabilito un nuovo record del mondo durante il Super Grand Prix "Herculis" a Monaco.

Volando a 5,04 metri al terzo tentativo, ha cancellato ill precedente record di 5,03 metri che aveva stabilito lo scorso 11 luglio al Golden Gala di Roma.

RISULTATI

 

(foto archivio novararunning)

 

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26.07.08 - MIGLIOR PRESTAZIONE ITALIANA DI MARIO SCAPINI
Fonte: Giuliana Cassani - Ufficio Stampa Fidal Lombardia

MIGLIOR PRESTAZIONE ITALIANA DI MARIO SCAPINI SUI 600 A BELLINZONA: 1.17.70

Miglior prestazione italiana oggi per Mario Scapini che a Bellinzona ha corso i 600 metri in 1.17.70 superando nettamente la prestazione di 1.18.3 di Enzo Terzuolo della Virtus Cocchi Asti che risale al 1974. Il campione europeo juniores di Hengelo nei 1500, allenato da Giorgio Rondelli, è passato ai 200 in 25", ai 400 in 51.0 e ha chiuso gli ultimi 200 metri in 26.7. Il portacolori della Pro Patria Cus Milano aveva un personale di 1.18.83 ottenuto lo scorso 4 giugno a Mariano Comense.
"La gara è stata tirata da Alessandro Schiavone - sottolinea Giorgio Rondelli - lo junior del `90 della SAL Lugano che ha poi chiuso in 1.19.20. Scapini ora punterà a migliorarsi negli 800 che correrà a Rabat nell`incontro internazionale juniores che vedrà impegnata la nostra nazionale giovanile. L`infortunio patito in questa stagione ha indubbiamente influito sulla meccanica di corsa di Mario ma ora riuscirà a recuperare il tempo perso. A Rabat correrà anche Paola Prina, sempre negli 800, che a bellinzona ha corso i 600 in 1.36.84".

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26.07.08 - GIORDANO BRUNO AL RECORD ITALIANO DELL'ASTA: 4,41
Fonte: Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

LA GIORDANO BRUNO AL RECORD ITALIANO DELL'ASTA: 4,41
Superando l'asticella posta alla misura di 4,41, Anna Giordano Bruno ha stabilito questa sera a Trieste il record italiano assoluto di salto con l'asta. Il limite precedente, fissato a 4,40, apparteneva alla stessa Giordano Bruno, che l'aveva centrato il 21 luglio dello scorso anno sempre a Trieste. Nata a S. Vito al Tagliamento il 13 dicembre del 1980, allenata da Igor Lapajne, e tesserata per la Fondiaria SAI Roma, l'azzurra ha vinto il titolo italiano assoluto domenica scorsa a Cagliari. Tra le specialiste italiane è quella che probabilmente meglio interpreta il gesto, riuscendo anche ad essere stabile sulle quote dell'eccellenza nazionale. In stagione, a dare consistenza al risultato ottenuto, la Giordano Bruno può contare due gare a 4,35 (tra queste, la vittoria tricolore), tre a 4,30 e quattro a 4,20: manca un riscontro statistico certo, ma è con ogni probabilità il miglior ruolino di sempre di un'astista italiana.

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23.07.08 - Pechino, ecco l'Italia: ai Giochi in 49
Fonte: Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

Saranno 49 gli atleti (27 uomini, 22 donne) che vestiranno la maglia azzurra ai Giochi Olimpici di Pechino. L'annuncio ufficiale questa mattina da parte del Presidente del CONI Giovanni Petrucci che, al termine della riunione di Giunta, ha comunicato i dettagli della spedizione italiana all'Olimpiade. Complessivamente la delegazione italiana sarà composta da 347 atleti (215 uomini, 132 donne), che prenderanno parte alle gare di 31 discipline o tornei a cinque cerchi. Rispetto all'elenco annunciato dalla FIDAL domenica scorsa a Cagliari, sono stati definitivamente inseriti in squadra quattro dei cinque atleti considerati in sospeso (l'ostacolista Micol Cattaneo, il marciatore Jean Jacques Nkouloukidi, i maratoneti Ottavio Andriani e Ruggero Pertile), mentre non ha trovato conferma la candidatura dell'ostacolista dei 400 Benedetta Ceccarelli, così come quella dell'ottocentista Lukas Rifesser (quest'ultima maturata come evoluzione delle gare della seconda giornata degli Assoluti). La selezione dell'atletica è nettamente più numerosa rispetto a quella dei Giochi di Atene 2004, quando partirono per la Grecia in 37; a pesare nel conto sicuramente la presenza di una staffetta in più (la 4x100 donne), ma anche una più generale crescita del settore femminile (ben 22 le convocate). Non è quella di Pechino, però, la squadra più corposa: ad Atlanta 1996 e a Los Angeles 1984 mandammo in campo 50 atleti (senza contare le riserve); a Pechino, se i quartetti 4x100 non accederanno in finale (o, più ottimisticamente, se non muteranno la formazione della semifinale), vedremo scendere in gara 45 atleti (salvo, facendo gli scongiuri, defezioni dell'ultimora).

Due i campioni olimpici in squadra: i trionfatori di Atene 2004 Ivano Brugnetti (20km marcia) e Stefano Baldini (Maratona). Con loro, il campione del mondo di Parigi 2003 (nonché bronzo olimpico ad Atene) Giuseppe Gibilisco (asta), i vicecampioni del mondo di Osaka 2007 Andrew Howe (lungo) e Antonietta Di Martino (alto), il bronzo della stessa rassegna iridata (e di quella di Helsinki 2005) Alex Schwazer (50km di marcia), l'argento olimpico di Sydeny 2000 Nicola Vizzoni (martello), il bronzo iridato di Parigi 2003 Magdelin Martinez (triplo), il bronzo europeo di Goteborg 2006 Elisa Rigaudo (20km marcia), la campionessa europea indoor di Birmingham 2007 Assunta Legnante (peso), e il bronzo europeo indoor di Birmingham 2007 Silvia Weissteiner (5000). Nella storia dei Giochi olimpici, l'Italia ha collezionato 18 medaglie d'oro, 15 d'argento e 24 di bronzo; la prima in assoluto, fu l'argento dell'ottocentista Emilio Lunghi a Londra 1908; l'ultima, quella d'oro di Baldini ad Atene, quattro anni fa.

GIOCHI OLIMPICI DI PECHINO 2008
LA SQUADRA ITALIANA

Uomini (27)

100, 4x100: Fabio Cerutti (Fiamme Gialle) Simone Collio (Fiamme Gialle)

400: Claudio Licciardello (Fiamme Gialle)

1500: Christian Obrist (Carabinieri)

3000st: Matteo Villani (Carabinieri)

Alto/HJ: Andrea Bettinelli (Fiamme Gialle) Filippo Campioli (Esercito) Alessandro Talotti (Carabinieri)

Asta/PV: Giuseppe Gibilisco (Jaeger Vittorio Veneto)

Lungo/LJ: Andrew Howe (Aeronautica)

Triplo/TJ: Fabrizio Donato (Fiamme Gialle)

Disco/DT: Hannes Kirchler (Carabinieri)

Martello/HT: Marco Lingua (Fiamme Gialle) Nicola Vizzoni (Fiamme Gialle)

Marcia K20: Ivano Brugnetti (Fiamme Gialle) Giorgio Rubino (Fiamme Gialle) Jean Jacques Nkouloukidi (Fiamme Gialle)

Marcia K50: Diego Cafagna (Carabinieri) Marco De Luca (Fiamme Gialle) Alex Schwazer (Carabinieri)

4x100: Emanuele Di Gregorio (Aeronautica) Jacques Riparelli (Aeronautica) Massimiliano Donati (Fiamme Gialle) Maurizio Checcucci (Fiamme Oro)

Maratona: Ottavio Andriani (Fiamme Oro) Stefano Baldini (Corradini Rubiera) Ruggero Pertile (Assindustria Padova)

Donne (22)

100, 4x100: Anita Pistone (Esercito)

200, 4x100: Vincenza Calì (Fiamme Azzurre)

400: Libania Grenot (Cus Cagliari)

800: Elisa Cusma (Esercito)

5000: Silvia Weissteiner (Forestale)

100hs: Micol Cattaneo (Carabinieri)

3000st: Elena Romagnolo (Esercito)

Alto /HJ: Antonietta Di Martino (Fiamme Gialle)

Triplo/TJ: Magdelin Martinez (Assindustria Padova)

Peso/SP: Assunta Legnante (Italgest Athletic Club) Chiara Rosa (Fiamme Azzurre)

Martello/HT_ Clarissa Claretti (Aeronautica) Silvia Salis (Forestale)

Giavellotto/JT: Zahra Bani (Fiamme Azzurre)

Maratona: Bruna Genovese (Forestale) Anna Incerti (Fiamme Azzurre) Vincenza Sicari (Esercito)

Marcia K20: Elisa Rigaudo (Fiamme Gialle)

4x100: Audrey Alloh (Firenze Marathon) Giulia Arcioni (Forestale) Manuela Grillo (Forestale) Martina Giovanetti (Forestale)

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23.07.08 - Pechino: Non c’è posto per Lukas Rifesser
Fonte: Markus Kaserer - Comitato Provinciale Fidal Alto Adige

Cancellato all’ultimo momento / Rifesser: „Avrei dovuto correre più veloce “

La notizia amara gli è arrivata a mezzogiorno: L’ottocentista Lukas Rifesser non ha trovato posto nella squadra italiana per Pechino. La Fidal aveva proposto la sua nomina, ma la giunta del CONI ha detto di no. Nonostante ciò, con Alex Schwazer, Silvia Weissteiner, Christian Obrist e Hannes Kirchler, l’atletica altoatesina porta ai Giochi più atleti che mai.

Oltre ai 45 atleti già qualificati, la Fidal voleva portarsene altri sei che avevano mancato il minimo olimpico di poco. Di questo gruppo degli atleti considerati in sospeso faceva parte anche Lukas Rifesser. Quattro su sei sono stati ripescati, ma Rifesser purtroppo era uno dei due esclusi (oltre a Benedetta Ceccarelli). „Personalmente mi dispiace molto, perché Lukas grazie ad un ottima stagione avrebbe meritato di esserci. Nello stesso momento vorrei però ricordare che sono molto fiero che l’atletica altoatesina a Pechino sarà presente con ben quattro atleti. Questo è davvero un successo storico“, così Armin Bonamico, presidente della Fidal Alto Adige.

Rifesser: „Certamente si è amareggiato quando vieni fermano a pochi istanti dalla vetta, soprattutto perché da tutti i lati mi avevano detto di avere buone possibilità. Per me è finita lì. Fatto sta che avrei dovuto correre più veloce. Dopo questa beffa sono più carico. Sto già pensando ai Mondiali di Berlino 2009 e a Londra 2012. Per me fin’ora è stata una stagione fantastica. Voglio fare ancora due, tre buone gare per far vedere, che questa esclusione dai Giochi forse è stata la decisione sbagliata.“

La squadra italiana di atletica per Pechino: http://www.fidal.it/showquestion.php?fldAuto=9191&faq=54

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22.07.08 - Paul Kipsiele Koech, 8:00.57 a Zolder
Fonte: (adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona


Heudsen - Zolder, Belgio - Paul Kipsiele Koech ha perso il ritmo giusto per il record mondiale sono negli ultimi 2 giri durante la
prova dei 3000 siepi, ma ha comunque siglato una grandissima prestazione con 8.00.57 in condizioni climatiche di freddo e vento.

Nella prova maschile James Kosgei e Tareq Mubarak hanno svolto perfettamente il ruolo di lepri fino ai 2000m, coperti in 5.17. In
seguito Koech è rimasto da solo contro il cronometro con il gruppo che lo inseguiva a 120m: il keniano termina in 8.00.57, migliore
prestazione dell'anno. "E' stato difficile correre in questa condizioni climatiche, ma sono contento della prima prestazione".

Fra le ragazze è stato un duello fra le statunitensi Barringer e Willard che sigla il personale ma perde il record nazionale che va
alla prima cib 9.22.73.

"Mi va bene questo risultato, sto prendendo le misure in questa gara, ho condotto per un po' al comando e questo ha limitato la mia velocità allo sprint. Spero alle olimpiadi di correre in 9.15, sono al culmine delle prestazioni di tutta la mia carriera" (Willard).

"Ho preso male il fatto di essere stata battuta ai Trial, ma oggi ero rilassata, non avevo alcuna pressione e mi sentivo bene. Ho iniziato a provare le siepi 3 anni fa e ce l'ho messa tutta per convincere i miei allenatori della bontà di questa scelta. Il mio sprint finale va molto bene e spero faccia la differenza durante le Olimpiadi di Beijing".

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21.07.08 - Il team russo per Pechino
Fonte: rusathletics.com

La federazione atletica russa ha comunicato i nomi degli atleti che comporranno il team russo ai Giochi Olimpici di Pechino. il team sarà composto da 109 atleti, 49 uomini e 60 donne, la lista dovrà ora essere confermata dal Comitato Olimpico russo.

Uomini

100m: Andrey Yepishin
200m: Roman Smirnov
400m: Denis Alekseyev, Maksim Dyldin
4x400m: Denis Alekseyev, Maksim Dyldin, Anton Kokorin, Vladislav Frolov, Konstantin Svechkar, Ivan Buzolin
110mH: Yevgeniy Borisov, Igor Peremota
400hM: Aleksandr Derevyagin
800m: Yuriy Borzakovskiy, Dmitriy Bogdanov
1500m: Vyacheslav Shabunin
10000m: Sergey Ivanov
3000mSt: Ildar Minshin, Roman Usov, Pavel Potapovich
Marathon: Grigoriy Andreyev, Oleg Kulkov, Aleksey Sokolov
High jump: Yaroslav Rybakov, Vyacheslav Voronin, Andrey Tereshin
Pole vault: Yevgeniy Lukyanenko, Dmitriy Starodubtsev, Igor Pavlov
Long jump: Vladimir Malyavin
Triple jump: Danil Burkenya, Aleksandr Petrenko, Igor Spasovkhodskiy
Shot put: Ivan Yushkov, Pavel Sofin, Anton Lyuboslavskiy
Discus throw: Bogdan Pishchalnikov
Hammer throw: Kirill Ikonnikov, Igor Vinichenko
Javelin throw: Sergey Makarov, Ilya Korotkov, Aleksandr Ivanov
20kmRW: Valeriy Borchin, Ilya Markov, Sergey Morozov
50 kmRW: Denis Nizhegorodov, Vladimir Kanaykin, Igor Yerokhin
Decathlon: Aleksey Sysoyev, Aleksandr Pogorelov, Aleksey Drozdov

Donne

100m: Yevgeniya Polyakova
4x100m: Yevgeniya Polyakova, Natalya Rusakova, Natalya Murinovich, Anastasiya Kapachinskaya, Yuliya Gushchina
200m: Aleksandra Fedoriva, Yulia Chermoshanskaya, Natalya Rusakova
400m: Yuliya Gushchina, Anastasiya Kapachinskaya, Tatyana Firova
4x400m: Yuliya Gushchina, Anastasiya Kapachinskaya, Tatyana Firova, Yelena Migunova, Lyudmila Litvinova, Tatyana Veshkurova
100hM: Yuliya Kondakova, Tatyana Dektyareva
400hM: Yekaterina Bikert, Irina Obedina, Anastasiya Ott
800m: Yelena Soboleva, Tatyana Andrianova, Svetlana Klyuka
1500m: Yelena Soboleva, Tatyana Tomashova, Yulia Fomenko
5000m: Liliya Shobukhova, Gulnara Galkina-Samitova, Yelena Zadorozhnaya
10000m: Inga Abitova, Mariya Konovalova, Tatyana Aryasova
Marathon: Galina Bogomolova, Irina Timofeyeva, Svetlana Zakharova
3000mSt: Yekaterina Volkova, Gulnara Galkina-Samitova, Lyudmila Petrova
High jump: Anna Chicherova, Yelena Slesarenko, Svetlana Shkolina
Pole vault: Yelena Isinbayeva, Svetlana Feofanova, Yuliya Golubchikova
Long jump: Tatyana Kotova, Oksana Udmurtova, Tatyana Lebedeva
Triple jump: Tatyana Lebedeva, Anna Pyatykh, Viktoriya Gurova
Shot put: Irina Khudoroshkina, Olga Ivanova, Anna Omarova
Discus throw: Natalya Sadova, Darya Pishchalnikova, Svetlana Saykina
Hammer throw: Gulfiya Khanafeyeva, Yelena Konevtsova, Anna Bulgakova
Javelin throw: Mariya Abakumova, Mariya Yakovenko
20kmRW: Olga Kaniskina, Tatyana Sibileva, Tatyana Kalmykova
Heptathlon: Tatyana Chernova, Anna Bogdanova, Olga Kurban

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20.07.08 - ATLETICA NOTIZIE - CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI
Fonte: Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

ASSOLUTI, LA DI MARTINO SUPERA L’1,93, ROMAGNOLO TRICOLORE
Antonietta Di Martino è stanca come se avesse corso una maratona. Per lei, alla seconda gara in tre giorni (dopo l'1,94 di Parigi di venerdì sera), è arrivato l'1,93 di Cagliari, misura che non risolve completamente i quesiti sulle sue potenzialità in vista dei Giochi, ma che regala soddisfazione: "Sì, sono molto contenta - le parole dell'azzurra - perché stasera si sono visti quei progressi che cercavo nella rincorsa, finalmente veloce come voglio io. Poi alla fine non è arrivata una misura superiore, ma è normale, sono stanchissima. La gara è cominciata alle sette e mezza, ed è finita alla dieci e mezza, un tempo al quale non sono più abituata. Sono entrata subito in pedana proprio per questo, per scaldarmi, ma alla fine la somma delle due gare, il viaggio, hanno pesato. Va bene comunque, ora vado a casa, e farò l'ultima settimana prima dei Giochi alla Scuola di Formia". In defintiva, due salti per superare l'1,89, uno per l'1,93 e poi tre falli a 1,96. Alle spalle dell'atleta delle Fiamme Gialle, bene Raffaella Lamera, salita a 1,87. Presentarsi ad un esame non è mai facile. Così Hannes Kirchler non deve essersi sentito proprio tranquillo nel cominciare la gara di disco, peraltro avviata due ore dopo l'inizio previsto a causa dei problemi alla gabbia causati dal martello di Lingua. Il carabiniere altoatesino ha risposto però alla grande, imponendosi con 61,09, misura ottenuta all'ultimo lancio, a dimostrazione di una freddezza non comune. Per lui, anche un altra misura over 60 (60,09) e la maglia tricolore di campione d'Italia; secondo posto per il compagno di club Diego Fortuna, splendido quarantenne da quasi 60 metri di disco (59,17). Altro test di sapore olimpico era uqello sostenuto nei 5000 metri da Elena Romagnolo (Esercito), la siepista azzurra approdata due volte al record italiano della prova con barriere nel corso della stagione. La Romagnolo si è imposta abbastanza agevolmente, finendo in 6:10 (3:02 negli ultimi mille metri), e tagliando il traguardo in 15:55.79. Dietro di lei, la coppia delle Fiamme Gialle composta da Adelina De Soccio e Rosaria Console (16:19.94, 16:19.97), finite allo sprint dopo una gara praticamente di coppia. Il brivido del tentativo di record lo ha fornito Anna Giordano Bruno (Fondiaria SAI) nell'asta, con tre tentativi a 4,41 tutti piuttosto convincenti, dopo il successo colto a 4,35. Alle sue spalle Arianna Farfaletti Casali (Italgest), 4,30, ed Elena Scarpellini (Fondiaria SAI), 4,20, per una delle gare italiane più avvincenti della specialità. Anche in questo caso, però, l'incredibile durata della competizione (oltre tre ore) pesa come un macigno sulle possibilità di espressione agonistica delle atlete.

ASSOLUTI, LA CALI’ VOLA NEI 200, PERSONALE A 23.10, LINGUA VINCE IL MARTELLO CON 78,13
Il sorriso di Vincenza Calì è contagioso. La ragazza sprizza gioia da tutti i pori, perché gli Assoluti le hanno regalato il primato personale sui 200 metri, la distanza che correrà anche ai Giochi Olimpici di Pechino. Il cronometro dice 23.10 (vento a +0.7 m/s), dieci centesimi meno del vecchio limite, siglato appena nove giorni fa, al Golden Gala. Le avversarie sono distanziate, compresa una ottima Libania Grenot (Cus Cagliari), seconda con 23.45. In scia cresce Manuela Grillo (Forestale), sul podio con 23.81, davanti alla compagna di club e di staffetta in azzurro Giulia Arcioni (Forestale), 23.97. "No, non me l'aspettavo di correre così forte - le parole della Calì - perché dopo il Golden Gala ho accusato un piccolo calo di tensione, e agli Assoluti mi sarei accontentata del titolo. Ma la vicinanza della Grenot mi ha stimolata, in positivo, io non soffro il confronto. Adesso l'obiettivo è correre a Pechino in meno di 23, oltre che di fare strada con la staffetta. Io sono scaramantica, ma sull'argomento sono abbastanza sicura: possiamo andare in finale, ed il bello è che non ci sono primedonne, né capitane, ma sei atlete tutte uguali. Siamo unite, un gruppo solido". Il passato, gli infortuni, sono un ricordo: "Ho vissuto dei brutti momenti, dicevano che stavo male, che ero incinta, o chissà cos'altro...ma io avevo solo problemi in famiglia, che non riuscivo a tenere fuori dalla mia testa. Ho trovato il mio equilibrio a Roma, sotto la guida di Giorgio Frinolli; il 2007 è stato di ripresa, ma questa è finalmente una buona stagione".

La prova maschile sul mezzo giro non è stata felice come quella femminile. Ad imporsi è stato il giovane Matteo Galvan (Fiamme Gialle), tricolore in 20.97, tempo che non dice molto se non che la specialità cerca interpreti. Solo sesto uno spento Cavallaro, in 21.44. Gara tutta in apnea per Benedetta Ceccarelli nei 400hs. La carabiniera, a caccia del minimo A olimpico, si è buttata nella contesa senza indugio, finendo però un po' sulle ginocchia, in un discreto 56.88, che non basta però a risolvere aritmeticamente la vicenda. Dietro di lei, Manuela Gentili (Cus Palermo), 58.24, e Monika Niederstaetter (Forestale), 58.38. "Difficile fare i tempi senza punti di riferimento - le parole della Ceccarelli -, anche in questa occasione ho pescato una corsia che mi ha fatto correre praticamente da sola. Ma non mi dispero, mi auguro che si capisca che ho fatto il mio stagionale sette giorni fa al Golden Gala: nelle occasioni di livello internazionale io riesco a venir fuori più facilmente". Al maschile la gara dice poco: il titolo va a Nicola Cascella (Aeronautica), il più lesto ad uscire dalle barriere, chiudendo con 50.99. Nelle due prove sul giro senza ostacoli...tre campioni italiani: la contesa uomini vede infatti il titolo diviso in due tra Luca Galletti (Carabinieri) e Andrea Barberi (Fiamme Gialle), appaiati (con tuffo di Barberi) sul 46.93. Per il romano, l'addio definitivo alle chances di qualificazione olimpica. Sorte toccata anche a Daniela Reina, che parte a testa bassa ma finisce per spegnersi nel finale, ottenendo un 53.48 che non significa molto, purtroppo, in chiave Pechino. Chi invece sta facendo le prove di ciò che sarà in Cina, è Elisa Cusma (Esercito), campionessa d'Italia degli 800 metri con una condotta di gara accorta e priva di inutili sprechi di energie: per lei, corsa di testa e chiusura in un buon 2:03.59, con un secondo giro vicino ai 60" netti. Anche Livio Sciandra era venuto a Cagliari per giocarsi le residue possibilità di conquista dei Giochi: aveva bisogno di correre al di sotto dell'1:47, e per questo si è dato da fare nella prima parte anche il compagno di club Paolo Caruana, transitando ai 400 in 53.25. Niente da fare però per Sciandra, che ha dovuto accontentarsi del titolo di campione d'Italia, con 1:48.43.

La pedana dei salti in estensione del nuovo stadio di Cagliari non deve essere particolarmente felice (oltre che visibilmente corta): se n'è accorta ieri Magdelin Martinez, lo hanno confermato oggi gli uomini dell'hop-step-jump. Fabrizio Donato (Fiamme Gialle) si è portato a casa il titolo con 16,37 (-0.6 m/s), la sua peggior misura dell'anno, in una serie di due soli salti validi e quattro nulli. Fabrizio Schembri (Carabinieri) ne infila invece sei praticamente in fotocopia, ma deve arrendersi al rivale per l'inezia di due centimetri e per il soffio di un vento malandrino (16,35, -2.2 m/s). Piccolo giallo nella gara di martello. La prova si interrompe dopo cinque dei sei lanci in programma, quando l'attrezzo di Marco Lingua (Fiamme Gialle), al comando in quel momento con 78,13, va a schiantarsi contro la struttura della gabbia, praticamente smontandola. Dopo alcuni minuti passati a valutare l'entità del problema, i giudici hanno interrotto la prova, in attesa di una riparazione che garantisse la sicurezza dei lanciatori. In serata, però, i lanciatori hanno optato per un "passo" di gruppo nell'ultimo lancio, assegnando così il titolo a Lingua; dietro di lui Nicola Vizzoni, secondo con 76,53 ma privato (come tutti gli altri, del resto) dell'ultimo tentativo. Restando nel settore lanci, va registrato il mezzo passo falso delle due pesiste Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) e Assunta Legnante (Italgest), poco brillanti in pedana e abbastanza deluse nel dopo competizione; titolo alla Rosa con 17,96, mentre la Legnante si ferma a 17,53. "Sono stata a lungo senza gareggiare dopo l'infortunio - le parole della Rosa - quindi non è che potessi aspettarmi grandi cose. Sto lavorando duramente, e credo che fosse giusto andare in pedana almeno una volta prima di partire per i Giochi".

Le gare sulle siepi non hanno prodotto grandi sorprese. In campo maschile, si è imposto Yuri Floriani (Fiamme Gialle), anche lui gettatosi alla caccia di un crono di rilievo e finito un po' sulle gionocchia nel finale (ultimo mille in 3:02, per un tempo complessivo di 8:44.93). Tra le donne, maglia di campionessa italiana a Emma Quaglia (Cus Genova), che si conferma numero due della specialità - considerando la primatista italiana Elena Romagnolo, a Cagliari impegnata nei 5000 - vincendo in un discreto 10:07.48. Seconda piazza (ancora una) per Agnes Tschurtschenthaler (Forestale, 10:10.19), già superata ieri in volata dalla Fontanesi nei 1500 metri. C'è voluto l'esame del photofinish per assegnare la maglia tricolore di campione italiano dei 10000 metri. A contendersi il primato, come già accaduto 24 ore prima per la mezza distanza, Daniele Meucci (Esercito) e Stefano La Rosa (Carabinieri), i due giovani alfieri del nostro mezzofondo prolungato. Questa volta ad imporsi, al termine di una gara condotta su ritmi più che accessibili, è stato La Rosa, che ha così pareggiato il conto, infliggendo all'avversario il minimo scarto atletico, ovvero un solo centesimo (29:52.95 contro 29:52.96). La marcia al femminile incorona l'abruzzese Sibilla Di Vincenzo (Fondiaria SAI), che si è imposta con un buon 21:46.02, anche dimostrando una bella reattività nel finale. Alle sue spalle, Valentina Trapletti (Esercito, 22:08.06), e Gisella Orsini (Forestale, 22.08.06). Titolo del lungo per Tania Vicenzino (Esercito), con un 6,06 (+1.3 m/s) che le è bastato per avere ragione di Elisa Zanei (Valsugana, 6,01), soli cinque centimetri in meno della neocampionessa italiana.

RISULTATI / Results

http://www.fidal.it/2008/cagliari18072008/Index.htm

MATTEO VILLANI VOLA A PECHINO, MINIMO A HEUSDEN (BELGIO), 8:21.73

Ottimo risultato per Matteo Villani (Carabinieri), che a Heusden (Belgio) ha corso questa sera i 3000 siepi in 8:21.73, crono che gli ha dato nella prova l'ottavo posto assoluto e soprattutto il minimo A olimpico, consentendogli di guadagnare il pass per i Giochi. Il parmense allenato da Renzo Finelli ha cercato con insistenza il tempo quest'anno, andandolo poi a cogliere nell'occasione più importante, considerato che quello ottenuto dal keniano Paul Koech è il miglior crono dell'anno. le cronache raccontano di una corsa d'attesa del'azzurro, che ha sfruttato il treno per 2500 metri, prima di lanciarsi con il gruppetto degli inseguitori di Koech. Il crono di Villani migliora il personale di 8:25.85 centrato quest'anno a Huelva (Spagna).

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20.07.08 - Marco De Gasperi, è nuovo Record Mondiale
Fonte: Maurizio Torri - Ufficio Stampa

CHILOMETRO VERTICALE CHIAVENNA - LAGÜNC 2008
"Marco De Gasperi, è nuovo Record Mondiale"

· Non c'è skyrunner che tenga, i big della corsa in montagna sono più forti;
· Se De Gasperi ha polverizzato il precedente best time sulla specialità, anche Lele Manzi è andato sotto il 33'59" di Manfred Reichegger. Terzo posto di giornata per Sergio Chiesa;
· Per il comitato organizzatore della Chiavenna - Lagünc è stato successo a 360° con ben 102 atleti ai nastri di partenza;
· Nella gara in rosa un ottima Alessandra Valgoi è salita sul gradino più alto del podio mettendo in fila Paola Testa e Cristina Bonacina;
· Nicola Del Curto e Gino Valentini, responsabili della gara, non hanno dubbi: "Non poteva andare meglio, ma si può ancora migliorare".


Il miglior primato cronometrico sulla specialità (33'59" di Manfred Reichegger su tracciato in attesa di omologazione ) è durato solo 48 ore. Il sei volte campione mondiale di corsa in montagna ha subito rimesso le cose in chiaro, riprendendosi un record che già gli apparteneva. Senza l'utilizzo di racchette, il portacolori della Forestale Roma ha infilato avversari di assoluto livello per poi fermare il crono sul sensazionale tempo di 31'42"9: un record destinato ad entrare nella storia!! Questo l'eclatante responso centrato oggi dal campionissimo bormino sul percorso sondriese della Chiavenna - Lagünc. A garantire la regolarità della performance, l'omologazione Fidal e la certificazione ottenuta dalla misurazione precisa e insindacabile del percorso: "Ci tenevamo a fare le cose fatte bene - hanno dichiarato all'unisono Gino Valentini e Nicola Del Curto -. Per questo abbiamo fatto misurare il tracciato da uno studio tecnico e ottenuto la omologazione Fidal. Poi, grazie al traino di Marco De Gasperi e al passa parola di chi ha già aveva preso parte alla nostra gara,oggi tutto è andato per il meglio. Il meteo ci ha dato una mano e gli atleti sono stati superlativi. Che dire, se il primato di presenze ci inorgoglisce, il nuovo record del mondo è la ciliegina sulla torta". Guardando al futuro: "Ora ci godiamo il successo 2008, ma sappiamo che la manifestazione ha ulteriori margini di miglioramento". Passando alla cronaca di gara, le prime a prendere il via dalla Chiesa di Loreto a Chiavenna sono state le ragazze della gara in rosa. Da percorrere vi erano 1000 di dislivello positivo (da 352 a 1352). La prima a presentarsi sotto la finish line di Lagünc è stata la lecchese Paola Testa in 46'04". Una buona prova la sua, battuta solo da Alessandra Valgoi dell'Atletica Alta Valtellina (44'06"). "Evidentemente allenarmi in bici ha dato i sui frutti. Oggi sono salita proprio forte" Se sul gradino più basso del podio femminile è salita l'altra lecchese Cristina Bonacina (46'15"), spettacolo allo stato puro è stato l'arrivo del campionissimo della corsa in montagna. Per lui un 31'42" finale. Tempo destinato a restare nella storia di questa singolare, quanto faticosa specialità: "Ci tenevo sia a fare bene che a riappropriarmi del miglior riscontro cronometrico nel chilometro verticale - ha esordito -. Riuscirci correndo praticamente in casa è stato il massimo". Parlando della gara, ha proseguito: "Il percorso si presta sicuramente a gare di questo tipo. E'molto muscolare nel primo tratto, poi diventa più corribile comitato organizzatore è stato ineccepibile. Questo è un record insindacabile e per giunta ottenuto senza l'ausilio di racchette". Soddisfatto del suo 33'56" che gli è valso il posto d'onore anche il lariano Lele Manzi: "Questa performance è l'ennesima conferma che sono tornato. Ora l'obiettivo è continuare a migliorare e tornare a vestire la maglia azzurra". Terzo in 34'28" il maratoneta Sergio Chiesa: "Ho tenuto sino a metà gara, poi quando De Gasperi mi ha passato ho capito subito perché è il numero uno al mondo. Girava a velocità Doppia. Essendo al mio prima vertical, sono davvero soddisfatto".

CLASSIFICA

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20.07.08 - Olimpiade, nasce la squadra azzurra
Fonte: (www.fidal.it) Marco Sicari

Il presidente Franco Arese ha illustrato questo pomeriggio, alla vigilia della giornata conclusiva dei Campionati Italiani Assoluti di Cagliari, le basi delle proposta di squadra olimpica che verrà presentata al CONI già nella giornata di domani. Il passaggio non è secondario: non si tratta infatti della convocazione, atto formale di competenza CONI (che verrà disposto nella Giunta di mercoledì mattina), ma della proposta che la FIDAL, sulla base delle indicazioni del proprio Settore tecnico Nazionale. Nessuna clamorosa novità nell'elenco formulato dal DT Nicola Silvaggi, considerato che i criteri di ammissione alle manifestazioni internazionali, deliberati dal Consiglio federale nel dicembre scorso, hanno consentito agli osservatori esterni di tracciare da tempo un quadro piuttosto preciso. "E' una squadra compatta - ha detto il presidente Arese in premessa - che spero si comporti come ai Mondiali di Osaka, dove quasi tutti hanno fatto fino in fondo quanto nelle attese. Ai Giochi si andrà per fare bene, magari il proprio record, nelle specialità dove questo sarà possibile, e non certo per fare vacanza. Attendiamo il responso della seconda giornata, con l'augurio che qualche altro atleta possa inserirsi nella formazione per Pechino".

"Il conto non è chiuso - le parole del DT Silvaggi - perché c'è da considerare un piccolo gruppo di atleti la cui posizione verrà valutata nelle prossime ore di concerto con il CONI. In particolare Micol Cattaneo (100hs), Benedetta Ceccarelli (400hs), Jean Jacques Nkouloukidi (marcia Km 20), Ottavio Andriani e Ruggero Pertile (maratona). Sono ovviamente casi molto diversi tra loro, li unisce solo la momentanea incertezza. A mio modo di vedere Micol Cattaneo merita particolarmente, per la stagione che ha fatto (semifinale mondiale indoor, primo sub 13 della carriera all'aperto, a un centesimo dal record italiano e a due dal minimo olimpico A), così come Benedetta Ceccarelli (ancora nelle prime 24 al mondo al netto delle tre per paese), e Jean Jacques Nkouloukidi (diciannovesimo in Coppa del Mondo, ampiamente minimo A IAAF e a cinque secondi da quello definito dalla FIDAL). Sui maratoneti, valuteremo la proposta del responsabile di settore Lucio Gigliotti, che tiene anche conto della storia e della tradizione azzurra nella specialità, oltre che della presenza in gara del campione olimpico Stefano Baldini".

Non sono questi però gli unici dubbi. "Aspettiamo la seconda giornata di gare per capire la posizione di Hannes Kirchler, il cui stato di forma non sembra quello ottimale in vista di un impegno come quello olimpico. Se vincesse oggi con una misura superiore ai 61 metri, la risposta sarebbe da considerarsi positiva. Formalmente aspettiamo anche Livio Sciandra, che ha il minimo A 2007, ma deve ancora centrare quello B; potrebbe essere presa in considerazione eventualmente la posizione di Lukas Rifesser, che ha sfiorato il limite A, anche se la collocazione nelle graduatorie mondiali non aiuta la sua candidatura. Matteo Villani gareggia questa sera in Belgio nei 3000 siepi, se ottenesse il limite A sarebbe da considerare dentro a tutti gli effetti. Stesso discorso per le astiste Scarpellini, Giordano Bruno e Farfaletti, in gara a Cagliari oggi pomeriggio. Abbiamo invece bocciato, anche se a malincuore, la candidatura di Ester Balassini, le cui condizioni attuali non consentono di affrontare un impegno come quello olimpico". Le staffette mostrano al momento tre "X", due al maschile e una al femminile: "per gli uomini aspettiamo i 200 di oggi per decidere, mentre tra le ragazze la questione è di ordine burocratico: Martina Giovannetti avrebbe conquistato la priorità, ma nel caso in cui non dovessimo riuscire a inserirla in squadra, sarebbe pronta Aurora Salvagno". Poi, l'esame generale delle potenzialità di squadra: "Abbiamo adottato criteri decisamente selettivi, il fatto che questi atleti siano riusciti a soddisfarli è un segnale positivo. Il presidente ha ragione: nessuno verrà in vacanza a Pechino. Le punte sono quelle note, inutile ripetersi. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più a questo punto dell'anno dalla Di Martino, mentre Howe è in netta ripresa, lo vedrò domani a Vigna di Valle. Sono fiducioso".

GIOCHI OLIMPICI DI PECHINO 2008
PROPOSTA FIDAL DI SQUADRA OLIMPICA

Uomini (23)

100, 4x100 Fabio Cerutti (Fiamme Gialle)
Simone Collio (Fiamme Gialle)

400 Claudio Licciardello (Fiamme Gialle)

1500 Christian Obrist (Carabinieri)

Alto/HJ Andrea Bettinelli (Fiamme Gialle)
Filippo Campioli (Esercito)
Alessandro Talotti (Carabinieri)

Asta/PV Giuseppe Gibilisco (Jaeger Treviso)

Lungo/LJ Andrew Howe (Aeronautica)

Triplo/TJ Fabrizio Donato (Fiamme Gialle)

Disco/DT Hannes Kirchler (Carabinieri)*

Martello/HT Marco Lingua (Fiamme Gialle)
Nicola Vizzoni (Fiamme Gialle)

Maratona Stefano Baldini (Corradini Rubiera)

Marcia K20 Ivano Brugnetti (Fiamme Gialle)
Giorgio Rubino (Fiamme Gialle)

Marcia K50 Diego Cafagna (Carabinieri)
Marco De Luca (Fiamme Gialle)
Alex Schwazer (Carabinieri)

4x100 Emanuele Di Gregorio (Aeronautica)
Jacques Riparelli (Aeronautica)
X
X

*: se confermerà con il successo a Cagliari con misura vicina o superiore ai 61 metri

In attesa di definizione

Maratona Ottavio Andriani (Fiamme Oro)
Ruggero Pertile (Assindustria Padova)

Marcia K 20 Jean Jacques Nkouloukidi (Fiamme Gialle)

Donne (21)

100, 4x100 Anita Pistone (Esercito)

200, 4x100 Vincenza Calì (Fiamme Azzurre)

400 Libania Grenot (Cus Cagliari)

800 Elisa Cusma (Esercito)

5000 Silvia Weissteiner (Forestale)

3000st Elena Romagnolo (Esercito)

Alto /HJ Antonietta Di Martino (Fiamme Gialle)

Triplo/TJ Magdelin Martinez (Assindustria Padova)

Peso/SP Assunta Legnante (Italgest Athletic Club)
Chiara Rosa (Fiamme Azzurre)

Martello/HT Clarissa Claretti (Aeronautica)
Silvia Salis (Forestale)

Giavellotto/JT Zahra Bani (Fiamme Azzurre)

Maratona Bruna Genovese (Forestale)
Anna Incerti (Fiamme Azzurre)
Vincenza Sicari (Esercito)

Marcia K20 Elisa Rigaudo (Fiamme Gialle)

4x100 Audrey Alloh (Firenze Marathon)
Giulia Arcioni (Forestale)
Manuela Grillo (Forestale)
X

In attesa di definizione

100hs Micol Cattaneo (Carabinieri)

400hs Benedetta Ceccarelli (Carabinieri)

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20.07.08 - Shobukhova nuovo record europeo sui 5.000 metri
Fonte dati: (adattato da runners.ru)

KAZAN (Russia) - Lilia Shobukhova durante la terza giornata dei campionati russi, ha stabilito il nuovo record europeo dei 5.000 metri migliorandolo di quasi un secondo, con il fenomenale tempo di 14:23.75.

Il precedente record, (14:24.68) lo aveva stabilito la turca Elvan Abeylegesse l'11 giugno 2004 a Bergen (Norvegia).

Di seguito i migliori risultati:

uomini
5.000m - 1. Sergei Ivanov 13min 43.52sec, 2. Eduard Bordukov 13:44.50, 3. Grigory Andreyev 13:45.63
Alto - 1. Yaroslav Rybakov 2.33m, 2. Andrei Tereshin 2.30, 3. Vyacheslav Voronin 2.30
Lungo - 1. Sergei Mikhailovsky 7.92m, 2. Vladimir Malyavin 7.87, Ruslan Gataullin 7.86
Asta - 1. Yevgeny Lukianenko 5.85m, 2. Dmitry Starodubtsev 5.75, 3. Igor Pavlov 5.75
Martello - 1. Kirill Ikonnikov 79.04m, 2. Igor Vinichenko 78.08, 3. Vadim Khersontsev 77.16
Giavellotto - 1. Sergei Makarov 84.81m, 2. Ilya Korotkov 84.04, 3. Alexander Ivanov 83.21

donne

5.000m - 1. Lilia Shobukhova 14min 23.75sec, 2. Gulnara Galkina-Samitova 14:33.13, 3. Maria Konovalova 14:34.09
Triplo - 1. Tatiana Lebedeva 14.92m, 2. Anna Pyatykh 14.88, 3. Viktoria Gurova 14.85
Martello - 1. Gulfia Khanafeyeva 75.07m, 2. Yelena Konrvtsova 74.81, 3. Anna Bulgakova 72.62
Giavellotto - 1. Maria Abakumova 65.71m, 2. Oksana Gromova 57.90, 3. Maria Yakovenko 57.70

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20.07.08 - ATLETICA NOTIZIE: CAMPIONATI ASSOLUTI CAGLIARI
Fonte: Marco Sicari -Ufficio Stampa Fidal

ASSOLUTI, FABIO CERUTTI CORRE I 100 IN 10.13, CLARETTI A 72,46 NEL MARTELLO
Due risultati su tutti nella seconda giornata dei Campionati Italiani Assoluti, in corso di svolgimento a Cagliari. Fabio Cerutti (Fiamme
Gialle) ha corso la semifinale dei 100 metri in 10.13, terzo tempo italiano di sempre alle spalle del 10.01 di Pietro Mennea e del 10.08 di
Carlo Boccarini. Il piemontese si è poi ripetuto in finale, vincendo il titolo in 10.21. Straordinario il tempo di reazione di Cerutti in entrambe le occasioni: 0.102 nella semifinale, 0.104 nella finale, a conferma di doti di partente davvero fuori dal comune. L'altro risultato di rilievo viene dal martello donne, dove si è imposta Clarissa Claretti con un ottimo 72,46, primato personale e sedicesima misura al mondo 2008.

I SERVIZI COMPLETI SULLA GIORNATA

CLARISSA CLARETTI LANCIA IL MARTELO A 72,46
Grande gara di martello donne agli Assoluti di Cagliari, ad aprire nel migliore dei mondi la rassegna che precede i Giochi Olimpici di Pechino. Clarissa Claretti (Aeronautica) ha illuminato la scena centrando la miglior prestazione italiana dell'anno per tre volte, prima con 70,72 (terzo lancio), poi con un magnifico 71,88 (quarta prova), e infine con un ultimo tentativo a 72,46, primato personale e sedicesima prestazione mondiale 2008. Nel conto, quattro lanci oltre i 70 (serie completa: 68,98; 68,53; 70,72; 71,88; 71,06; 72,46); il segno di una estrema solidità prestativa, a poco meno di un mese dall'appuntamento con i Giochi Olimpici. Dietro la marchigiana, Silvia Salis (Forestale), 69,63 e la consapevolezza di essere ormai capace di lanciare sempre intorno ai 70 metri. Terzo posto infine per Ester Balassini (Fiamme Gialle), che ha chiuso con un normale 65,57 ottenuto al secondo tentativo. "Sono più sensibile, "sento" di più il martello - le parole della Claretti - e questo è probabilmente il frutto di una maturazione tecnica che si sta concretizzando in questo periodo. Superati i problemi fisici alla schiena e all'anca, ho ricominciato a lavorare duramente, e adesso, finalmente, sto raccogliendo i frutti; ma ho vissuto momenti molto difficili. Il mio obiettivo qui era ottenere più di 71 metri, sono felice di esserci riuscita anche con un certo margine. Ora stop alle gare, una settimana di raduno a Formia e poi sarà tempo di volare in Cina".

Titoli delle prove multiple a Paolo Mottadelli (Cento Torri Pavia) e Francesca Doveri (Esercito), che hanno confermato nel primo pomeriggio l'indirizzo dato già nella mattinata alla classifica. Mottadelli ha chiuso con 7215 punti, relegando il secondo classificato, Lukas Lanthaler (SV Lana Raika) a 220 punti distacco (6995). La Doveri ha totalizzato 5673 punti, con la prova di giavellotto che continua a rappresentare un piccolo scoglio (33,73, 547 punti), e con gli 800 metri che ne esaltano le qualità di corsa (2:14.59, 899 punti, superata però in questa gara dalla Rendina, 2:14.36). Sul podio, immediatamente a ridosso della vincitrice, Elisa Trevisan (Fiamme Azzurre, 5606), ed Elisa Bettini (Fiamme Azzurre), 5485.

CERUTTI CORRE IN 10.13
Un incredibile Fabio Cerutti accende le polveri dello sprint agli Assoluti di Cagliari, correndo la batteria dei 100 metri in 10.13 con vento regolare (-0.10). Fulmineo in avvio (0.102!), il piemontese delle Fiamme Gialle ha corso anche una ottima fase lanciata, lasciandosi trasportare dalla propulsione di piedi finalmente esplosivi. Il 10.13 realizzato da Cerutti è la terza prestazione italiana di tutti i tempi, dietro il 10.01 del record italiano di Pietro Mennea (Messico 1979), e il 10.08 di Carlo Boccarini (Rieti 1998), e va a precedere di un solo centesimo il Simone Collio dello scorso anno a Rieti. Dietro Cerutti, nella stessa batteria, 10.38 per Giovanni Tomasicchio (Amatori Acquaviva), ma è dalla batteria numero III che è arrivato un altro ottimo risultato in chiave azzurra: il 10.28 (+1.1 m/s) di Emanuele Di Gregorio (Aeronautica), che ha superato anche Simone Collio (Fiamme Gialle, 10.36). Nella seconda batteria, 10.32 per Jacques Riparelli (Aeronautica). La finale in serata, alle 20.40.

Tra le donne, ottimo 11.40 (+1.8) per Anita Pistone (Esercito), che non ha sfruttato fino in fondo il soffio benevolo d'aria alle spalle. Dietro di lei, a sorpresa, la giovanissima Martina Giovanetti (Forestale), riemersa dagli infortuni fino ad ottimo 11.51; terza piazza per Aurora Salvagno (Aeronautica), 11.66. Ottimo anche l'11.53 di Manuela Grillo (Forestale) nella seconda batteria (+0.40), mentre nella terza Audrey Alloh (Firenze Marathon) ha superato di un filo la trentina Doris Tomasini (Quercia Rovereto), 11.60 contro 11.66 (+0.7). Finale ale 20.35.

I TITOLI DI BRUGNETTI, CERUTTI E PISTONE
Il 10.13 del finire del pomeriggio (terzo di sempre in Italia) lo aveva lanciato; il 10.21 della finale (vittoria davanti a Riparelli, 10.29, e Collio, 10.31, vento a +0.6) lo ha consacrato. Fabio Cerutti ha scelto la pista dello stadio Comunale di Cagliari per spiccare il salto nell'élite dello sprint azzurro. In un pomeriggio, sono arrivati: titolo italiano assoluto, terzo crono all-time tricolore, minimo A olimpico, un bottino straordinario. Il non ancora 23enne piemontese delle Fiamme Gialle, lo scorso anni finalista europeo indoor dei 60 metri a Birmingham, ha vinto e convinto oggi in Sardegna, affidandosi alla sua arma principale, ovvero l'avvio bruciante. Un tempo di reazione magico (0.102) nella semifinale, quasi ripetuto nella finale (0.104), oltre ad una fase lanciata finalmente degna dello start: "Un dolorino dopo la semifinale - rivela Cerutti - mi ha indotto ad evitare di esagerare, ovvero di indurirmi nei metri conclusivi. Non ho voluto correre grandi rischi. Sorpreso del risultato di oggi? No, io sono sempre stato convinto di poter ottenere questi tempi, è già da un po' che in allenamento faccio grandi cose, era solo questione di trovare un'occasione giusta. Ai Giochi spero di correre due turni, è questo il mio obiettivo, anche perché bisogna essere realisti, il mondo è ancora un'altra cosa". La staffetta è uno stimolo in più: "Non aspiro a frazioni particolari, vorrei solo esserci. Il progresso di Di Gregorio (10.34 in finale, ma 10.28 in batteria), ed il buon comportamento di Riparelli fanno ben sperare. Dico che le cose possono farsi davvero interessanti per la nostra 4x100. Io ci credo". In campo femminile, conferma per Anita Pistone (Esercito), il cui 11.45 è tempo da prendere con soddisfazione; dietro di lei, ottimo 11.51 per Manuela Grillo (Forestale), e volo sul podio (dopo l'11.51 della batteria) per la non ancora 21enne Martina Giovannetti (Forestale), 11.63 e cinque centesimi di margine su Audrey Alloh (Firenze Marathon, 11.68, stesso crono di Doris Tomasini, Quercia Rovereto).

L'Olimpiade di Ivano Brugnetti sembra nascere sotto i migliori auspici. Il milanese, campione a cinque cerchi in carica, si è esibito nei 10km in pista offrendo la sensazione di uno stato di forma più che apprezzabile: malgrado la temperatura prossima ai 30 gradi, Brugnetti ha chiuso la sua fatica in 39:12.33, crono di chiaro rilievo mondiale. Alle sue spalle, primato personale per il compagno di club Jean Jacques Nkouloukidi, 40:14.57, e terza piazza per l'altra fiamma gialla Giorgio Rubino, 41:13.11. "Sì, sto bene, anche se sono ancora carico di lavoro - il commento di Brugnetti - non è certo questo il momento di andare al massimo. La gara di oggi era una specie di test, anche se c'è di mezzo un titolo italiano, e sono soddisfatto di come sia andato a finire, tutto sembra procedere per il meglio. Continuerò ad allenarmi a casa, a Milano, fino alla data della partenza per la Cina. Gli avversari? Tranquilli, al momento giusto ci saranno tutti, e al massimo della forma: questa è l'Olimpiade". Il titolo tricolore dell'alto va a Filippo Campioli (Esercito) al temine di un lunghissimo spareggio con Nicola Ciotti (Carabinieri): entrambi valicano i 2,25, ma provano inutilmente le quote successive (Ciotti anche i 2,31 del disperato tentativo di qualificazione olimpica). Si torna indietro, fino a quando il modenese riesce a superare i 2,21 che gli valgono il titolo. Inciso: finisce senza misura Andrea Bettinelli (Fiamme Gialle), con un errore a 2,10 e due a 2,16. Non brilla nemmeno Alessandro Talotti (Carabinieri), fermo ad un modesto 2,16.

Magdelin Martinez vive un momento complesso, anche per i problemi di salute che sta vivendo il suo allenatore Gianni Tucciarone. Per lei, cinque salti, di cui quattro nulli e un 13,57 che non c'entra nulla con il suo curriculum: non può essere giudicata, anche se la misura le basta comunque per vincere il titolo. Maglia tricolore del giavellotto donne (orfano della numero uno Zahra Bani) per Claudia Coslovich (Fondiaria SAI), grazie al 57,47 centrato alla prima prova. Per la triestina è il 19esimo titolo, il 13esimo all'aperto. Il peso uomini rilancia le quotazioni del marchigiano Paolo Capponi (Fiamme Oro), campione d'Italia - per la terza volta consecutiva - con un 19,27 che è la miglior misura italiana 2008, a soli 3 centimetri dal personale datato 2006. Seconda piazza per Paolone Dal Soglio, 38 anni e ancora la capacità di proiettare l'attrezzo a 18,62. Mezzofondo veloce privo di particolari spunti. I 1500 metri vanno a Lukas Rifeser (Esercito), che beffa di soli 7 centesimi il compagno di club Marco Salami: 3:45.65 contro 3:45.72, mentre in campo femminile si impone la novità Maria Vittoria Fontanesi (Self Atl. Montanari), 4:19.18, in volata su Agnes Tschurtschenthaler (Forestale, 4:19.52). Il discorso sulla scarsa consistenza tecnica può essere applicato alla perfezione anche all'asta: indossa la maglia tricolore Giorgio Piantella (Carabinieri), unico a superare i 5,20, anche se solo nello spareggio a due con il finanziere D'Orio, dopo che entrambi si erano fermati a 5,00.

Domani terza e ultima giornata di gare: da seguire soprattutto Antonietta Di Martino (Fiamme Gialle), oltre che Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) e Assunta Legnante (Italgest) nel getto del peso, Elisa Cusma (Esercito) negli 800 metri, Libania Grenot (Cus Cagliari) e Vincneza Calì (Fiamme Azzurre) nei 200 metri, Fabrizio Donato (Fiamme Gialle) nel triplo, Andrea Barberi (Fiamme Gialle) e Daniela Reina (Fiamme Azzurre) nei 400, Claudio Licciardello (Fiamme Gialle) nei 200.

RISULTATI COMPLETI

DOMANI LA TERZA E ULTIMA GIORNATA DI GARE
Domani terza e ultima giornata di gare. Tra gli atleti da seguire, Vincenza Calì sui 200, Fabrizio Donato nel triplo, Elisa Cusma negli 800
metri, Libania Grenot nei 200 metri, e soprattutto Antonietta Di Martino nell'alto.

(Marco Sicari)

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19.07.08 - Reichegger e Confortola: Campioni del Mondo!
Fonte: Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

REICHEGGER E CONFORTOLA: CAMPIONI DEL MONDO!
STAMBECCHI CON LE ALI A “TRENTINO SKY GAMES”
-Dopo la pioggia della notte, il Vertical Kilometer ha assegnato le prime medaglie
-Manfred Reichegger (33’59”) e Antonella Confortola (39’13”) nuovi record mondiali
-Gara spettacolare in quota sulla Crepa Neigra a 2.485 metri
-Domani la SkyBike e la SkySpeed. Domenica la Dolomites Skyrace

Stambecchi con le ali! Manfred Reichegger ed Antonella Confortola, campione di scialpinismo il primo e nazionale di sci di fondo la seconda, sono i vincitori del Vertical Kilometer di Canazei, gara di apertura di Trentino Sky Games, le Olimpiadi d’Alta Quota che vedono al via 900 atleti in tre giorni sulle Dolomiti della Val di Fassa.

Una gara durissima, 1000 metri di dislivello su uno sviluppo di 2.100 metri, una pendenza media del 50% ma con punti fino al 70% tanto da costringere anche i migliori a salire aggrappandosi con le mani al terreno.

Partenza da Canazei (1.485 m.) e poi un’incredibile e vertiginosa salita fin sulla Crepa Neigra (2.485). Terreno pesante dopo l’insistente pioggia della notte, temperature fresche ma soprattutto la nebbia, che a folate ha coperto la cima della montagna.

Sono stati in 130 a sfidare prima di tutto loro stessi con una cavalcata da veri ironmen, già perchè Manfred Reichegger, autore di uno spettacolare scatto negli ultimi 50 metri che ha “steso” l’ex campione del mondo di skyrunning, il catalano Agusti Roc Amador, ha impiegato solo 33’59”, tempo record, se di record si può parlare in questo genere di gare in cui è difficile omologare terreni di diversa consistenza e pendenza.

L’impresa dell’altoatesino della Val Pusteria ha dell’incredibile. È partito subito veloce incollandosi alle spalle di Agusti Roc Amador senza mai perdere contatto. Poi negli ultimi 300 metri ha preso l’iniziativa, si è messo davanti al catalano e quando ha scollinato sulla forcella sembrava non avere più energie. Ma invece ai 50 metri, senza neppure voltarsi, ha inserito il turbo e come un’aquila ha preso il volo ed è andato a ghermire il tempo record, 33’59”. Beffato e deluso, il catalano Roc Amador ha chiuso al secondo posto con 7”, ma terzo con una forte progressione nel finale si è piazzato un altro altoatesino, Urban Zemmer. La soddisfazione per lui è quella di essersi messo dietro il campione del mondo del 2005 Rob Jebb, poi l’azzurro di scialpinismo Matteo Eydallin e altri due campioni del mondo come Kilian Jornet Burgada (skyrunning e scialpinismo) ed il neozelandese campione di corsa in montagna Jonathan Wyatt, immortalato anche lui a salire a “quattro zampe” sulle rampe più erte.

Ma Wyatt si può consolare col successo della sua compagna, Antonella Confortola. La fondista lo aveva consigliato di salire con i bastoncini, lui ha nicchiato ed ha perso contatto con i primi. La Confortola invece con i bastoncini è letteralmente volata tra i maschi, non accontentandosi di vincere e fare il record, ma piazzandosi pure 15.a assoluta. Che era in giornata lo conferma anche il distacco inflitto alla seconda, la bergamasca Angela Baronchelli vicecampionessa europea, addirittura 4’33”, mentre la terza, la spagnola Gemma Arrò Ribot è ancora più in là.

Immagini da brivido quelle che il selezionato pubblico capace di salire sulla Crepa Neigra ha potuto ammirare. Non c’erano i panorami da cartolina a causa della nebbia e delle nuvole, ma gli atleti hanno dato davvero spettacolo.

Domani giornata “campale”. I “Trentino Sky Games” assegnano altri due titoli, quello della SkyBike, il duathlon che si conclude sulla Marmolada, e quello della SkySpeed, 100 metri di dislivello e adrenalina in soli 300 metri su un pratone ripidissimo.

Poi domenica la mitica Dolomites Skyrace, 22 km sul Sass Pordoi ed il Piz Boè (3.152 m.) e poi giù a perdifiato lungo la Val Lasties prima di chiudere a Canazei con 1750 metri di dislivello.

Info: www.skygames.org – www.dolomiteskyrace.com

VERTICAL KILOMETER

Classifica maschile

1) Reichegger Manfred (ITA Fsa) 0:33:59; 2) Roc Amador Agusti' (CAT Salomon-Santiveri) 0:34:06; 3) Zemmer Urban (ITA Sport Amplatz) 0:34:16; 4) Jebb Rob (GBR Uk Athletics/Fra) 0:34:58; 5) Eydallin Matteo (ITA C.S. Esercito Fsa) 0:35:02; 6) Jornet Burgada Kilian ESP Salomon-Santiveri) 0:35:03; 7) Wyatt Jonathan (NZL Nzl) 0:36:07; 8) Schiessl Helmut (ITA) 0:36:15; 9) Bes Ginesta Jordi' (CAT Fed.D'entitats Excursion De Ca) 0:36:51; 10) Hope Rob (GBR Uk Athletics/Fra) 0:37:25

Classifica femminile

1) Confortola Antonella (ITA) 0:39:13; 2) Baronchelli P.Angela (ITA Valetudo Skyrunning Italia) 0:43:46; 3) Arro' Ribot Gemma (CAT Fed.D'entitats Excursion De Ca) 0:43:55; 4) Favre Corinne (FRA Fisky-Fsa) 0:45:42; 5) Scola Nadia (ITA Bela Ladinia) 0:45:44; 6) White Natalie (GBR Uk Athletics/Fra) 0:46:23; 7) Taylor Sharon (GBR) 0:48:18; 8) Hernandez Casa Huga Ester (CAT Fed.D'entitats Excursion De Ca) 0:48:45; 9) Gaggi Alice (ITA Team Valtellina) 0:49:14; 10) Cerutti Maria Giovanna (ITA G.S.A. Valsesia) 0:49:43

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19.07.08 - Campionati di Russia: 800m, MPM per Soboleva
Fonte: (adattato da L'Equipe.fr) V. Bertina

Yelena Soboleva ha stabilito il miglior tempo dell'anno sugli 800 metri, venerdì durante la seconda giornata dei Campionati di Russia. Fermando il crono a 1'54"85, ha migliorato di 14 centesimi il tempo stabilito dalla keniana Pamela Jelimo il 1 giugno a Berlino. Soboleva con questo risultato diventa la quinta miglior atleta della storia su questa distanza.

La russa conferma il suo eccellente stato di forma che dura da mesi, dopo la conquista del record del mondo sui 1.500 metri indoor in occasione dei Mondiali di Valencia all'inizio di marzo. Un'altra miglior performance dell'anno è stata stabilita sui 3.000 siepi da Gulnara Galkina-Samitova con il tempo di 9'08"21, suo è anche il record del mondo (9'01"51) che detiene dal 2004 .

Nel salto con l'asta, Svetlana Feofanova si è imposta con un salto di 4,70 metri, approfittando dell'assenza di Yelena Isinbaeva, dispensata dai campionati come altre tre teste di serie: Tatiana Lebedeva (lungo), Yekaterina Volkova (3.000 m siepi) e Olga Kaniskina (20 km marcia).

Tra gli uomini, una sola prestazione notabile, quella del campione olimpico Yuriy Borzakovskiy, che potrà così difendere il suo titolo sugli 800 metri a Pechino, grazie al suo successo in 1'46"59.
(in foto Yelena Soboleva)

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18.07.08 - ATLETICA NOTIZIE - Campionati Italiani Assoluti
Fonte: Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

ASSOLUTI, BETTINI E MOTTADELLI GUIDANO LE “MULTIPLE”, DOMANI SHOW CON TUTTI GLI AZZURRI
Prima giornata decisamente interessante per i Campionati Italiani Assoluti, che hanno preso il via questo pomeriggio a Cagliari. L'edizione numero novantotto della massima rassegna tricolore (conteggio che vale al maschile, per le donne è la settantanovesima), approdata per la prima volta sull'isola, ha visto esibirsi oggi gli atleti delle prove multiple, le cui gare si sono alternate con quelle del meeting "Terra Sarda", in un connubio che si è rivelato decisamente felice. Tanto entusiasmo, tante gente, tanti ragazzi, in un clima di contagioso, generale entusiasmo. Nell'Eptathlon, a guidare la classifica al termine della prima giornata è la lombarda Elisa Bettini (Fiamme Azzurre), con i 3379 punti messi insieme nelle prime quattro fatiche (parziali: 13.55, +2.3m/s; 1,63; 11,73; 24.62, -0.3). Dietro di lei, a soli 26 punti (3353), la toscana Francesca Doveri (Esercito), la dominatrice della stagione (5885 punti nella Coppa Europa First League di Jyvaskyla a fine giugno, conclusasi con successo e promozione della squadra italiana). Bel duello il loro, completato dalla presenza in terza posizione di Elisa Trevisan (Fiamme Azzurre), a 3315 punti. Il vento ha un po' scombussolato i piani delle ragazze, soprattutto nell'alto (vittoria della Tani con 1,72), ma la giornata cagliaritana ha confermato che c'è fermento nelle multiple al femminile, con atlete - la Doveri in testa, quasi 300 punti di progresso quest'anno, e allenata da Riccardo Calcini a Firenze - anche dotate di mezzi fisici finalmente all'altezza. Da questo settore, in prospettiva, potrebbero venire fuori liete sorprese nella prossima stagione. Tra gli uomini, l'avvio ha messo subito in crisi il pronostico. Il numero uno William Frullani (Carabinieri), infatti, dopo essersi imposto nel 100 metri (10.94, +1.1), si è infortunato nella terza prova del lungo (dopo due nulli). Per lui, una lesione muscolare al polpaccio sinistro e addio al titolo italiano. Ne ha approfittato - almeno per il momento - Paolo Mottadelli (Cento Torri Pavia), leader dela classifica del Decathlon con 3868 punti al termine della prima giornata (parziali: 11.22; 7,25; 14,09; 1,80; 49.87). Seconda piazza per Riccardo Palmieri (Sport Atl. Fermo), 3.684, e terza posizione per Thoma Gallizio (SV Lana Raika), 3677.

Le gare del Terra Sarda hanno messo in evidenza anche alcuni azzurri: nei 100 metri, terzo posto per Simone Collio (Fiamme Gialle) in 10.38 (+1.2), superato sul traguardo da Stephane Buckland (Mauritius, 10.32), e da Uchenna Emedolu (Nigeria, 10.36). Nella prova donne vittoria per Emma Ania (Gran Bretagna) in 11.29 (-0.8), mentre il giro ha messo in evidenza Isaac Makwala (Botswana, 46.65) e Monique Henderson (Stati Uniti, 52.24). Nei 200 metri, sesto posto per Libania Grenot (Cus Cagliari) in 23.45 (+1.6 m/s), nella gara vinta dalla britannica Anyika Onuora in 23.22; mezzo giro anche per Claudio Licciardello (Fiamme Gialle), che dopo una buona curva ha chiuso al secondo posto in 21.22, alle spalle dell'instancabile Buckland (doppietta per lui in 20.80 dopo la vittoria nei 100). Negli 800 metri uomini, vinti dal keniano Gilbert Kipchoge in 1:47.17, terzo posto per Livio Sciandra (Aeronautica) in 1:48.01. Domani prima giornata di gare aperte alle specialità. Diverse le prove che si annunciano ricche di spunti. Tra queste, il martello donne (sfida a tre sul filo dei 70 metri tra Clarissa Claretti, Ester Balassini e Silvia Salis), l'alto maschile (Andrea Bettinelli, Filippo Campioli, Alessandro Talotti, Giulio e Nicola Ciotti), il triplo femminile di Magdelin Martinez (Assindustria Padova), i 100 ostacoli con Micol Cattaneo (Carabinieri), il giavellotto donne con Zahra Bani (Fiamme Azzurre), il peso uomini con l'immortale Paolo Dal Soglio (Carabinieri), le prove sprint sui 100 metri (in palio le maglie olimpiche del team di staffetta), la marcia maschile con il campione olimpico Ivano Brugnetti e l'altro azzurro Giorgio Rubino (entrambi Fiamme Gialle). A chiudere, il mezzofondo prolungato (5000 metri uomini -10000 donne), e le staffette 4x100.

TV: diretta su Rai Sport Più a partire dalle ore 20.30.

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17.07.08 - Gebrselassie selezionato per il 10.000 olimpico, ma...
Fonte: (adattato da AFP) V. Bertina

PARIS (AFP) — Haile Gebrselassie è stato selezionato lunedì dalla federazione etiope per correre i 10.000 metri a Pechino , tuttavia secondo il suo agente la sua partecipazione è in dubbio a causa di un dolore "tra il tendine di Achille e il polpaccio".

"non va molto bene", ha dichiarato al telefono alla AFP Jos Hermens. "Non può correre sulle punte, però questo non ha nulla a che vedere con la sua vecchia lesione al tendine".

"si allena con molta ginnastica e fa resistenza, non ha problemi a preparare una maratona, però per la pista si, 25 giri, è complicato" ha aggiunto. "Può essere che annulli la sua partecipazione. Vuole correre alla maratona di Berlino (28 settembre), per questo non vuole rischiare. Per lui la maratona è più importante".

Gebrselassie ha già rinunciato alla maratona olimpica, perché ha giudicato essere troppo pericoloso a causa del forte inquinamento, il calore e l'umidità esasperati in agosto a Pechino.

Hermes ignora quando prenderà la decisione per Pechino. "Altri corridori si stanno preparando per i 10.000 metri, quindi non ci saranno problemi".

La federazione etiope ha iscritto quattro nomi nella selezione dei 10.000 metri, benché si possono allineare solo tre corridori. I selezionati sono: Kenenisa Bekele, Sileshi Sihine, "Gebre" e Ibrahim Jeylan, che potrebbe pareggiare un eventuale rinuncia di Gebre.

Lista degli atleti etiopi per Pechino

Uomini:
Maratona: Tsegaye Kebede, Deriba Mergia, Gashaw Melese, Gudisa Shentema.
10.000m: Kenenisa Bekele, Haile Gebresellasie, Sileshi Sihine, Ibrahim Jeylan.
5.000m: Kenenisa Bekele, Tariku Bekele, Ali Abdosh, Abraham Cherkos.
3.000m Steeplechase: Yacob Jarso, Nahom Mesfin, Roba Gari.
1.500m: Demma Daba, Mulugeta Wodimu, Mekonnen Gebremedhin, Derese Mekonnen.
Donne:
Maratón: Berhane Adere, Gete Wami, Dire Tune, Bewunesh Bekele.
10.000m: Tirunesh Dibaba, Ejegayehu Dibaba, Mestawet Tufa, Wude Ayalew.
5.000: Tirunesh Dibaba, Meseret Defar, Meselech Melkamu, Belaynesh Fekadu.
3.000m Steeplechase: Mekdes Bekele, Sofia Assefa, Zemzem Ahmed.
1.500m: Gelete Burka, Meskerem Assefa.

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17.07.08 - Dagli Assoluti di Cagliari l'Italia olimpica
Fonte: (www.fidal.it)

I Campionati Italiani Assoluti approdano in Sardegna per la prima volta nella loro storia quasi centenaria. Accadrà venerdì, quando gli atleti delle prove multiple apriranno di fatto la rassegna tricolore numero novantotto (al maschile; è la 79esima al femminile), che andrà avanti fino a domenica sera. L'impianto di viale Diaz tirato a lucido, l'entusiasmo dei tanti praticanti - di tutte le età - isolani, un orario di gare particolarmente favorevole (tutto in serata) e l'Olimpiade di Pechino sullo sfondo. Questi gli ingredienti di un cocktail che si preannuncia assai piacevole, con molte sfide che contribuiranno a definire la composizione della squadra italiana che volerà in Cina per i Giochi. E' questo, di fatto, l'elemento più significativo della manifestazione: come da dettato del Consiglio federale, infatti, i Campionati Italiani rappresenteranno l'ultima occasione per conseguire gli standard di qualificazione. Dopodiché, i selezionati entreranno in pieno nel clima di preparazione, con i raduni preolimpici ufficialmente aperti (senza contare quelli già avviati per le discipline della strada, marcia e maratona). In campo tutti - o quasi, salvo poche eccezioni - i protagonisti del movimento azzurro. Da Antonietta Di Martino a Libania Grenot, dal campione olimpico di Atene Ivano Brugnetti a Nicola Vizzoni e Marco Lingua, da Claudio Licciardello (sui 200) a Magdelin Martinez, da Vincenza Calì e Anita Pistone agli altisti Andrea Bettinelli, Alessandro Talotti e Filippo Campioli. Tre giorni di grande spettacolo e di emozioni, che lanceranno la nostra atletica verso l'impegno conclusivo del quadriennio, un'Olimpiade il cui impatto - non solo sportivo - diventerà probabilmente storia. Non solo sportiva.

TV: gli Assoluti di Cagliari saranno trasmessi in diretta da Rai Sport Più, con i seguenti orari: sabato, 20.10-22.50; domenica: 20.30-22.30; una sintesi verrà inoltre trasmessa nel pomeriggio sportivo di lunedì.

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17.07.08 - Intervista a Elisa Desco
Fonte: Maurizio Torri

ELISA DESCO
"Campionessa Europea di Corsa in Montagna"

Da bella promessa del podismo azzurro, la cuneese Elisa Desco è ora la punta di diamante della nazionale italiana di corsa in montagna. Vincitrice del campionato europeo senior, andato in scena sabato scorso nella suggestiva località tedesca di Zell Am Harmersbach, la ventiseienne atleta di Paesana ha dimostrato sul campo che l'impegno e gli allenamenti pagano: "Ho iniziato a correre nel 1994 seguendo le orme di mio padre e mio fratello - ci ha confidato -. La mia prima gara è stata la non competitiva del paese, la Strapaesana. In quell'occasione fui notata da Silvana Cucchietti, all'epoca allenatrice dell'US Sanfront. Ho quindi cominciato ad allenarmi e l'inverno successivo ho corso il primo cross. Sarà che di far fatica non ne avevo una gran voglia, ma inizialmente non vedevo grossi risultati. I primi piazzamenti degni di nota li ho centrati nel '97 con due secondi posti ai criterium cadetti individuali e a staffetta. A quel punto ho cominciato a provarci gusto".

Da alcune stagioni vesti la canotta dell'Atletica Valle Brembana. Cosa ti ha spinto a cambiare?
"Il Sanfront è una società piccola ed ero rimasta l'unica senior. Ho quindi deciso dimettermi in gioco per capire il mio effettivo potenziale. Il confronto con compagne di club di indiscusso valore mi ha sicuramente fatto bene. Il lato negativo della cosa è stato abbandonare una provincia e una terra alla quale sono molto legata".

Vivere lontana da casa per inseguire i propri sogni, infatti, non è cosa facile. Se con il senno di poi i risultati stanno premiando questa tua scelta, inizialmente non hai mai avuto dubbi o ripensamenti?
"Molte volte, ma fortunatamente ho sempre avuto il sostegno del mio ragazzo (Marco De Gasperi). Non fosse stato per lui la lontananza da casa sarebbe stata ben più drammatica. Sentivo e sento molto la mancanza dei genitori e della famiglia, ma ho voluto provarci e il risultato di sabato mi sta dando ragione. Dimenticavo, questo titolo europeo lo dedico a mamma e papà".

Dopo alcune positive performance in ambito nazionale, sabato è giunto il titolo continentale senior di corsa in montagna. Ritieni quest' ultima la tua vittoria più bella?
"E' stata sicuramente la mia vittoria più bella. All'ultimo giro ero seconda dietro la Tunstall. Vedevo che era alla mia portata ma avevo quasi timore a passarla. Andare davanti e poi saltare mi metteva in ansia. Ho però ascoltato il mio istinto e nessuna è più venuta a prendermi. Al traguardo quasi non ci credevo. Penso che questa gara abbia dimostrato che sto lavorando bene e che ho fatto delle scelte giuste. Non mi sento però arrivata. Ritengo di poter crescere ancora".

Il 2008 è stato per te un anno importante con positivo esordio in maratona, preceduto dalla convocazione agli europei di cross (dicembre 2007). Si sono poi susseguiti titolo italiano a staffetta in montagna, successo nella prima prova dei tricolori individuali e la vittoria di sabato. Viste le premesse stai facendo un pensierino ai prossimi mondiali? "L'obiettivo è centrare la convocazione e provare a staccare il miglior piazzamento possibile. So comunque che sarà durissima. Quest'anno, infatti, si correranno nella formula di sola salita; e io non sono certo una scalatrice".

Da semplice piazzata sei ora l'azzurra da battere. Cosa ti ha permesso di effettuare questo salto di qualità?
"Penso sia dettato da diversi fattori. Ora mi allena Massimo Magnani. Su suo consiglio ho corso la maratona; mi sono allenata bene e senza interruzioni. Ho aumentato i chilometri e perso alcuni chili: tutto peso in meno da portarsi in salita. Che dire, ho praticamente cambiato metodo di lavoro: con stage in altura a S. Moritz, Livigno, Sestriere d'estate ed in Portogallo d'inverno. Preziosi si sono poi rivelati i consigli di Migidio Bourifa, Lele Manzi, Andrea Regazzoni e ovviamente Marco De Gasperi. Da tutti loro ho imparato qualcosa". Strada, cross o montagna.

Quale specialità preferisci?
"Direi strada, montagna e cross: a me piace correre". La corsa è uno sport di sacrificio. In montagna, per giunta, il settore femminile non ha una grandissima visibilità.

Perché una ragazzina dovrebbe avvicinarsi a questa disciplina?
"Non è semplice rispondere a questa domanda. L'associazione "Amici della Corsa in Montagna" sta facendo molto per farci conoscere, ma anche noi atleti dobbiamo darci da fare per portare alla ribalta questa disciplina. Forse i risultati in tal senso potrebbero servire. Alle ragazze potrei dire che lo sport fa bene, ma sembrerebbe una frase fatta".

Ultima domanda. Come vedi il movimento in rosa? In giro ci sono giovani di talento?
"L'età media è davvero molto alta; molte ragazze dopo la categoria juniores abbandonano e ciò contribuisce a mettere in crisi il settore femminile. In Italia Maria Grazia Roberti e Vittoria Salvini stanno correndo forte, ma non dureranno in eterno. Io non penso di essere un talento, ma coniugando allenamento, passione ai consigli di un grande campione sono riuscita a conquistare un titolo europeo. Il mio consiglio, quindi, è non mollate!!!"

Maurizio Torri
Mail info@sportdimontagna.com

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15.07.08 - Meeting 24th Vardinoyiannia risultati degli italiani
Fonte: http://www.eartf.gr/ (sito manifestazione)

14 luglio, Rethymno (Grecia) "EAA Outdoor Meetings 24th Vardinoyiannia"

100m

Heat 1: W: +1.20
1 BURNS Marc TRI 10.03;
2 POGNON Ronald  FRA 10.13;
3  JELKS Mark  USA 10.19;
../..
5 COLLIO Simone  ITA 10.33

200m
Heat 1: W:-1.30
1 POGNON Ronald  FRA 20.81;
2  WILLIAMS Bernard USA 20.96;
3 LIONEL Larry  USA 21.03;
../..
4 COLLIO Simone  ITA 21.33 SB

 

1500m
1 KEITANY Haron KEN 3:38.84;
2  KIPKOECH KOMEN Jonathan KEN 3:38.95;
3 DE SOUZA Hudson BRA 3:39.98;
../..
7 NAVA Goran  ITA 3:43.49

Martello
1 PARS Krisztian HUN  81.36,
2 VIZZONI Nicola ITA 77.49,
3 ZIOLKOWSKI Szymon POL 76.62;
../..
6 LINGUA Marco  ITA 73.71

RISULTATI COMPLETI

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14.07.08 - i piemontesi a Donnas nel 13mo meeting Via col Vento
Fonte: Fidal Piemonte - Myriam Scamangas

Donnas (AO) 14 luglio. Il 13mo appuntamento con il meeting internazionale Via col Vento a Donnas ha visto un vento che non ha falsato in modo eccessivo i risultati.

Per quanto riguarda la corsa veloce, i 100 metri maschili hanno visto le prove positive degli junior Francesco De Leo (Cus Torino) e Alex Lisco (UGB), entrambi capaci di fermare il cronometro a 10"87 (da segnalare anche il 10"91 di Fabio Squillace - Cus Torino). Nei 100 allieve spicca la prova di Clelia Calcagno (Safatletica) che in batteria fa segnare 12"38; bene anche la sua compagna di squadra Morena Vassallo che in batteria ottiene 12"60 (in finale le due finiranno rispettivamente prima e seconda classificata). Nei 100 femminili senior invece in evidenza Annalisa Maggiorotto (Vittorio Alfieri Asti) capace di 12"45 davanti a Vanessa Attard (Sisport) con 12"57. Nei 200 donne invece in evidenza Elena Varoni (Bugella Sport) con 25"94.

Nei 110 hs assoluti buona prestazione per Paolo Dal Molin (Atl. Alessandria) che con 14"24 chiude di poco alle spalle di Emanuele Abate, capofila stagionale, fermo a 14"18. L'obiettivo per l'alessandrino sarà ora Cagliari alla caccia di una conferma della medaglia d'argento dello scorso anno. Negli ostacoli allievi la vittoria è andata invece a Mattia Crosio (Atl. Strambino) con 14"7. Nei 100 hs allieve da segnalare Loreta Lagdzina (Safatletica) con 16"3.

Nel salto in lungo vento oltre la norma per Andrea Guarino (Cus Torino) che atterra a 6,53 metri. Vento regolare nel lungo allievi con Andrea Rossi (Cus Torino) con 5,99 metri, mentre nel lungo allieve Elena Novarino (Safatletica) si aggiudica la gara con 5,00 metri davanti a Chiara Vallinotto (Atl. Alessandria) con 4,93 metri.

Nel lancio del disco donne, vittoria di Giorgia Baratella (Fiamme Oro) con 52,29 metri davanti a Giorgia Godino (Fiamme Oro) con 47,71. Negli 800 femminili da segnalare Cristina Grange (Atl. Canavesana) con 2'06"50 mentre nel salto con l'asta Sarah Semeraro (Cus Cagliari) sale fino a 4,00 metri.

Da ricordare infine le gare di velocità cadetti: gli 80 maschili sono andati a Enrico Potenza (Polisp. Novatletica Chieri) con 9"63 davanti a Davide Paparusso (GS Murialdo) con 9"69. Negli 80 metri femminili vittoria per Claudia Anchisi (Team Atl. Mercurio Novara) con 10"53 davanti a Sara Lucisano (Sisport) con 10"59.

Tutti i risultati

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14.07.08 - Atene, i risultati
Fonte dati : classifica dal sito ufficiale

13 luglio, Atene Olympic Stadium Grand Prix "Tsiklitiria 2008"

Uomini
100m - Heat 1: (w: -0.30) 1 HINDS Andrew BAR 10.27; 2 CERUTTI Fabio ITA 10.40 FF; 3 OSOVNIKAR Matic SLO 10.40; 4 HLUSHCHENKO Dmytro UKR 10.41; 5 FORSYTHE Mario JAM 10.47; 6 MILLER Coby USA 10.50 SB; 7 HALASTARAS Evangelos GRE 10.86; 8 TSOGAS Ioannis GRE 10.95 PB; SARRIS Panaghiotis GRE DQ


Alto - 1 HOLM Stefan  SWE 237 SR CR; 2 TERESHIN Andrey RUS 230; 3 TOPIC Dragutin SRB 227 SB; 4 IOANNOU Kyriakos CYP  224; 5 BANIOTIS Kon/nos  GRE  224; 6 HARRIS Tora USA 224;  BETTINELLI Andrea ITA 224; 8 JANKU Tomas CZE 220; 9 TON Svatoslav  CZE 220;  CIOTTI Nicola  ITA 220; 11 KGOSIEMANG Kabelo  BOT 215; 12 MANSON Andra USA DNS

Asta - 1 WALKER Brad  USA 590; 2 PAVLOV Igor RUS 575; 3 MILES Derek USA 570;  SCHULZE Fabian GER 570; 5 JENG Alhaji SWE 570; 6 YURCHENKO Denys UKR 565; 7 MAZURYK Maksym UKR 565; 8 SKIPPER Tommy  USA 555; 9 RANS Kevin BEL 555; 10 GIBILISCO Giuseppe ITA 555 SB; 11 MACK Tim  USA 555; 12 KOUROUPAKIS Stavros GRE 530; 13 SYNTIHAKIS Nikolaos GRE  510

Donne:
3000m siepi - 1 JEPKORIR Eunice  KEN 9:26.56; 2 AHMED Zemzem ETH 9:29.84; 3 NYANGAU Ruth-Bisibori KEN 9:30.23; 4 McGETTIGAN Roisin IRL 9:30.56 SB; 5 KOKKINARIOU Irini GRE 9:30.72 NR; 6 CASANDRA Cristina ROM 9:31.11 SB; 7 ROMAGNOLO Elena ITA 9:31.19 (nuovo record italiano); 8 FUENTES-PILA Zulema ESP 9:31.53 PB; 9 ASSEFA Sofia ETH 9:31.58 PB; 10 HINDS Korine JAM 9:32.06 SB; 11 MOREIRA Sarah POR 9:34.84; 12 ACHANO-NETSANET Abeyo ETH 9:35.81 SB; 13 DEJAEGHERE Veerle BEL 9:43.59; 14 SHALAMANOVA Dobrinka BUL 9:44.06; 15 NJOROGE Mercy KEN 9:44.65 SB; 16 HYMAN Mardrea JAM 9:47.91; 17 PARDALOU Maria GRE 9:54.73 PB; 18 MENDIL Widad  ALG 10:03.20;  BEKELE Makdez ETH  DNS;  IVANOVA Svetlana 83 RUS  DNF

Tutti i risultati

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14.07.08 - Ancora un record italiano per Elena Romagnolo.
Fonte: Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

La piemontese portacolori dell'Esercito ha stabilito questa sera ad Atene (Grecia) il record italiano assoluto dei 3000 siepi, correndo la distanza in 9:31.19. Il crono migliora il limite precedente, ottenuto dalla stessa Romagnolo il 2 giugno di quest'anno a Neerpelt (Belgio) con 9:37.26. Nella gara di Atene la Romagnolo si è piazzata al settimo posto, sulla scia della keniana Eunice Jepkorir, vincitrice in 9:26.56. E' di poco inferiore ai dieci secondi il miglioramento cronometrico dell'azzurra nel corso dell'ultimo anno: il 23 giugno 2007, infatti, nel corso della finale First League di Coppa Europa di Milano, la Romagnolo aveva corso in 9:41.11. Nella riunione di Atene, netto passo in avanti per Giuseppe Gibilisco: l'astista siracusano della Jaeger ha valicato i 5,55 del minimo B olimpico, chiudendo virtualmente la pratica di qualificazione per i Giochi (aveva centrato il minimo A, 5,70, nel giugno 2007). Gibilisco ha superato i 5,55 al terzo tentativo, per poi arrendersi a 5,70 (decimo posto, vittoria per
lo statunitense Walker con 5,90). Tra gli altri italiani impegnati, 10.40 nei 100 metri per Fabio Cerutti, 2,24 nell'alto per Andrea Bettinelli
(strepitoso Holm, 2,37), 2,20 per Nicola Ciotti. Risultati sensazionali dalla pista. Usain Bolt ha corso i 200 metri in 19.67 (vento -0.5 m/s), chiarendo le idee ai pochi ancora in dubbio su chi sia il nuovo re dello sprint mondiale. Eccellente anche il tempo del cubano Dayron Robles, sceso a 13.04 nei 110hs (-0.1).Il 10.92 della giamaicana Veronica Campbell (vento nullo), e il 49.86 della statunitense Sanya Richards nel giro di pista chiudono il bilancio di una grande serata di sprint sulla pista dello stadio Olimpico ateniese. Sempre protagonista sulle pedane di casa il lunghista greco Tsatoumas: per lui 8,44 (+0.2), e deciso rientro nel lotto dei papabili per il podio olimpico.

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13.07.08 - De la Ossa strepitoso ai 10000m di Vigo
Fonte: (adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona


Vigo, Spagna - Juan Carlos de la Ossa ha siglato un eccellente 27.28.31 che gli è valso il titolo nazionale messo in palio la scorsa
serata (12 luglio).

Nel realizzare questa impresa il bronzo europeo della distanza ha terminato a meno di mezzo secondo dal suo personale che risale al
2005, ma gli da forza per le olimpiadi cinesi, perchè è sulla carta il più forte atleta europei ai nastri di partenza.

Dietro De la Ossa altri 2 spagnoli che hanno centrato il minimo A, Carlos Catillejo (27.39.79) ed il campione dello scorso anno Ayad
Lamdassem (27.45.58).

Raramente la "lepre" in queste gare detiene un personale migliore degli atleti di punta, ma il kenyano Silas Kipruto ha recentemente
fatto segnare 27.26.31 ad Hengelo lo scorso maggio: dopo un avvio lento a 2.49 ha poi incrementato notevolmente a 2.43/2.45 portando i primi in 13.48 sui 5000: De la Ossa, Castillejo ed il marocchino naturalizzato spagnolo Lamdassem. (ndt. la Jacktpot Run di Magnago prevedeva un tempo di 2.52 al km non su pista, probabilmente i 1000 euro di jackpot del prossimo anno saranno appannaggio di atleti di questa levatura)

Al settimo km gli ultimi 2 di cui sopra perdono terreno perchè semplicemente non resistono al passo imposta dal keniano, ma questo
lavoro si rivela perfetto per De la Ossa che lo segue fino ai 8200 per poi trovarsi da solo per soli 1800.

"Sono soddisfattissimo di questo risultato anche perchè durante la settimana avevo avvertito un dolore durante l'allenamento. Kipruto ha fatto un ottimo lavoro, gli sono grato, sono felice anche perchè la Spagna porterà a Beijing un terzetto di fondisti di altissima qualità.
Un posto nei primi sei sarebbe perfetto per me". "Per i 10000 olimpici come non dire favorito Bekele, ma Tadesse farà
di tutto per rendergli la vita difficile, con Sileshi Shihine a fare da terzo incomodo".

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13.07.08 - Bydgoszcz: Fassinotti chiude settimo
Fonte: (www.fidal.it) Raul Leoni

Bydgoszcz, Fassinotti chiude settimo

Gli azzurri salutano Bydgsozcz con un settimo (Fassinotti) ed un decimo posto (Carollo) nella vibrante finale dell'alto vinta dall'ucraino Bondarenko sull'idolo locale Bednarek. Mondiali belli, appassionanti, spettacolari come al solito: la graziosa cittadina polacca li ha ospitati al meglio, anche se spesso le condizioni ambientali hanno creato problemi. Ma non è colpa di nessuno se, da queste parti, il tempo cambia quattro o cinque volte nella stessa giornata: passando dal solleone ai temporali, dal tepore primaverile al caldo umido e dalla nuvolaglia afosa alle pioggerelline rinfrescanti. Sul piano tecnico è uscito un solo primato mondiale, quello dell'ucraina Vira Rebryk nel giavellotto (63.01): ma la media delle prestazioni è stata altissima, con numerosi record dei campionati migliorati. La prossima edizione si svolgerà tra due anni a Moncton, costa atlantica del Canada, città di confine tra il New Brunswick e la Nuova Scozia.

AZZURRI: SENZA MEDAGLIE, MA CON PROSPETTIVE

Mondiali giovanili, quanto sono importanti le medaglie? La domanda è tutt'altro che oziosa, perchè le medaglie sono importanti quando si portano a casa: ma soprattutto, come è accaduto agli azzurri a Bydgoszcz, se non se ne vince nessuna.
E' allora che sorge, come si dice "spontanea", la domanda su cosa si debba fare, se ci sia qualcosa di sbagliato o altro. E la risposta non è mai facile specialmente quando, come nel caso di questa spedizione in Polonia, c'erano tutte le premesse per far bene: in partenza una formazione di discrete potenzialità tecniche complessive, sul campo ragazzi che hanno ben poco da rimproverarsi. Grande determinazione, il dovuto attaccamento alla maglia e prestazioni - nella quasi generalità dei casi - ai limiti di quanto ottenuto prima e spesso anche oltre.
Rimane tuttavia da interrogarsi sulle ragioni per le quali siamo assenti dal medagliere della manifestazione: e anzi perchè, nelle ultime cinque edizioni del Mondiale - da Santiago 2000 a Bydgozcz 2008 - solo nella tappa casalinga di Grosseto 2004, e con il concorso determinante del fenomeno Howe, il nostro movimento abbia saputo esprimersi a livello di podio.
Tanto più che, a livello di allievi, gli azzurri hanno sempre conquistato medaglie - sia pure solo bronzi (5) - fin dall'edizione inaugurale di Bydgoszcz '99, con la sola eccezione di Sherbrooke 2003: nella quale tuttavia avevamo trovato soddisfazione per diversi piazzamenti di valore (tra l'altro, 3 quarti posti in quell'occasione).
Da quanto si è visto qui, ma anche ragionando sullo stato dell'atletica giovanile, sembra che a questi livelli conti sì il talento o la precocità biologica, come è sempre stato, ma anche e sempre di più l'esperienza e la professionalità. Basta dare un'occhiata alle note biografiche dei nostri atleti per capire come quasi tutti abbiano una "carriera" specifica decisamente limitata: in alcuni casi iniziata solo uno o due anni fa.
Se non c'è il fenomeno - Howe, appunto, che calcava i campi d'atletica già a 5 anni - la maggior parte provengono da un reclutamento assolutamente tardivo e casuale.
Se nella categoria "under 18" può ancora giocare un ruolo il talento naturale, quella degli juniores sembra la fascia di età nella quale questo "gap" di esperienza specifica si fa più stridente: perchè in generale a questo punto un atleta di livello - quelli, per intendersi, che qui ambiscono ad una medaglia - è già ampiamente formato.
Per fare un esempio concreto, Giordano Benedetti è stato forse tra gli atleti più ammirati di questa edizione: molti stranieri - tecnici e giornalisti - hanno chiesto informazioni sul suo conto ed erano pronti a puntare su un suo piazzamento alle spalle di Abubaker Kaki Khamis. Anche ad un talento del genere è però mancato qualcosa, quando si è trattato di lottare per il podio: in particolare l'attitudine a gestirsi su tre turni ravvicinati.
Se un Daniele Greco - al di là di trovarsi di fronte due avversari fuori portata come Thamgo ed Hernandez - appare già sufficientemente provvisto e impostato sul piano tecnico e agonistico, accanto a lui vi è un neofita praticamente assoluto come Diego Marani: probabilmente, con un paio di stagioni in più alle spalle, sarebbe stato proprio il mantovano il più forte del lotto dal quale è emerso un po' a sorpresa il francese Lemaitre. Anche se nei 200, come in altre gare, è forse presente quell'elemento della stagionalità che è sempre da considerare nella valutazione dei piazzamenti - non delle prestazioni o delle prospettive - a livello giovanile: non crediamo di essere poi così lontani dalla realtà quando diciamo che un Matteo Galvan riportato alla categoria, e in condizioni di forma almeno accettabili (non quello di Pechino o di Hengelo), qui avrebbe vinto l'oro o comunque una medaglia.
Contrariamente al recente passato, il settore femminile non ha prodotto risultati di una certa consistenza: due primati nazionali di categoria, d'accordo - tanto più che Valeria Roffino è al primo anno e Antonella Palmisano è ancora allieva - ma probabilmente incidono sul rendimento complessivo quelle che sono le uniche due reali contro-prestazioni della spedizione azzurra. Ora, sia Vallortigara - anche lei 16enne - sia Apostolico, hanno nelle ultime stagioni fornito tante e tali prove sulla loro tenuta agonistica, che il dato deve essere considerato in termini puramente statistici: una giornataccia, come ne capitano e sempre ne capiteranno nella carriera di un atleta. Si dovrà al più lavorare perchè non rimangano scorie di una disavventura sportiva che, certamente, non ha lasciato soddisfatte le due ragazze.

Come d'uso, riportiamo di seguito la rassegna dei risultati ottenuti dalla spedizione italiana. Come si può vedere, il rendimento del settore maschile è stato mediamente molto alto: su 19 atleti impiegati (tutti i convocati, ad eccezione di Emanuele Gelmi) si contano tre finalisti classici (primi 8), 9 partecipazioni a finali "allargate" (primi 12), 12 semifinalisti classici (primi 16) e 15 partecipazioni a semifinali "allargate" (primi 24). Nelle donne - lo avevamo già notato - le risultanze sono più modeste, anche per l'incidenza di fattori contingenti (non ultima, l'assenza di Serena Capponcelli per infortunio: e la bolognese poteva puntare al podio nell'alto): nessuna finalista classica e una dotazione complessiva di 2, 4 e 7 presenze nelle altre categorie di rendimento che abbiamo considerato. Il tutto con 15 atlete impegnate (l'unica a non scendere in pista è stata la riserva della staffetta, Michela D'Angelo).

Uomini

100m:
(3)b2 Rosichini 10.63 (+1.1, pp 14Q, qual.), (6)sf1 Valerio Rosichini 10.75 (-0.6, 18sf, el.)
(4)b3 Edoardo Baini 10.75 (+0.2, 32Q, el.)
200m:
(1)b2 Marani 21.18 (-0.7, pp 4Q, qual.), (3)sf3 Diego Marani 21.23 (-0.1, 9sf, el.);
(3)b8 Manenti 21.50 (+0.4, pp 15Q, qual.), (7)sf1 Davide Manenti 21.67 (-0.9, 21sf, el.)
400m:
(5)b4 Domenico Fontana 47.99 (27Q, el.)
(7)b1 Alessandro Pedrazzoli 50.80 (53Q, el.),
800m:
(1)b4 Benedetti 1:49.71 (1Q, qual.), (1)sf3 Benedetti 1:48.38 (3sf, qual.), finale: 6.GIORDANO BENEDETTI 1:50.65
1500m:
(6)b3 Scapini 3:47.71 (12Q, qual.), finale 12.MARIO SCAPINI 3:53.63
110hs:
(3)b5 Zecchin 14.07 (-1.4, pp, 24Q qual.), (6)sf1 Luca Zecchin 14.04 (-0.9, pp 19sf el.)
(5)b8 Davide Redaelli 14.51 (-0.7, 40Q el.)
400hs:
(1)b6 Panizza 52.77 (15Q, qual.), (3)sf2 Giacomo Panizza 51.73 (9sf, el.);
Alto:
5Q Fassinotti 2.14 (pp, qual.), finale: 7.MARCO FASSINOTTI 2.13
9Q Carollo 2.14 (qual.), finale: 10.GIUSEPPE CAROLLO 2.08
Triplo:
5Q Greco 15.79 (+1.0, qual.), finale: 4.DANIELE GRECO 16.33 (+1.2, pp)
Peso:
28Q Alberto Sortino 17.31 (el.)
Disco:
13Q Eduardo Albertazzi 53.06 (el.)
Giavellotto:
5Q Sabbio 69.29 (qual.), finale: 12.EMANUELE SABBIO 65.21
10km marcia:
15.FEDERICO TONTODONATI 44:02.78
25.RICCARDO MACCHIA 45:25.10
4x100m:
(4)b1 Italia (Baini, Marani, Manenti, Rosichini) 40.41 (9Q, el.)
4x400m:
(6)b3 Italia (Fontana, Panizza, Pedrazzoli, Scapini) 3:11.33 (15Q, el.)

Donne

100m:
(4)b7 Martina Balboni 12.01 (-1.7, 30Q el.),
(4)b8 Ilenia Draisci 12.02 (-1.9, 31Q el.)
200m:
(8)b4 Marta Maffioletti 24.73 (-0.1, 38Q el.);
(6)b5 Lara Corradini 24.91 (+1.8, 41Q el.)
3000st:
(7)b1 Roffino 10:23.72 (RI jrs, 11Q qual.), finale: 11.VALERIA ROFFINO 10:25.84
100hs:
(6)b5 Giulia Pennella 14.14 (-2.0, 25Q el.)
Alto:
30Q Elena Vallortigara 1.65 (el.)
Asta:
17Q Giorgia Benecchi 3.65 (el.)
Triplo:
13Q Federica De Santis 12.97 (+0.1, el.),
17Q Eleonora D'Elicio 12.80 (-0.2, el.)
Disco:
25Q Tamara Apostolico 45.09 (el.),
NC Q Stefania Strumillo NM (el.)
10km marcia:
9.ANTONELLA PALMISANO 46:22.72 (RI all-jrs)
18.ELEONORA GIORGI 47:58.68 (pp)
4x100m:
(3)b2 Italia (Draisci, Balboni, Mutschlechner, Maffioletti) 45.64 (14Q el.)

Raul Leoni

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12.07.08 - Elisa Desco, campionessa europea di corsa in montagna
Fonte: Associazione Amici Corsa in Montagna

E' azzurra la nuova campionessa europea di corsa in montagna. Elisa Desco, ventiseienne di Paesana (Cn), ha centrato questo pomeriggio, a Zell Am Harmersbach (Germania, Foresta Nera), su tracciati di salita e discesa, il risultato più importante di una carriera in continuo crescendo. Sugli 8750 metri della prova femminile (600 metri il dislivello complessivo), l'azzurra, dopo 40.00 di fatica, ha preceduto di 18' la francese Constance Devillers e di 48' la britannica Sarah Tunstall. Nella classifica per Nazioni, Italia terza alle spalle di Gran Bretagna e Francia, grazie anche a Maria Grazia Roberti, ottava, e Cristina Scolari, tredicesima.
Al maschile (12850 metri - 800 metri di dislivello), l'Italia festeggia l'ennesimo oro a squadre, il quattordicesimo su quindici edizioni della rassegna continentale. A vincere la prova individuale, il turco Ahmet Arslan, che sul finale va a rimontare uno splendido Bernard Dematteis (22 anni della Valle Varaita - Cn), subito argento all'esordio nella nazionale maggiore. L'iridato Marco De Gasperi vive giornata meno felice di altre, ma stringe i denti e conquista il bronzo. Marco Gaiardo è invece sesto, con Gabriele Abate settimo. Nella classifica per Nazioni alle spalle dell'Italia, Spagna, Turchia e altre ventitre Nazioni.
A livello juniores, festeggia la Turchia: Hasak Pak vince davanti ai connazionali Alper Demir e Emrah Akalin. L'Italia è argento nella classifica per Nazioni, grazie soprattuto al sesto posto del valdostano Xavier Chevrier e al nono del bresciano Luca Re.
Tra le juniores femminili, vince la russa Mariya Bykova, davanti a Esra Gullu (Tur) e a Tatyana Prorokova (Rus). La Russia precede Turchia e Gran Bretagna, con le azzurrine quarte (undicesima Clara Faustini, quattordicesima Sara Bottarelli).

Risultati:
Senior donne:
1) Elisa Desco (Ita) 40.00 2) Constance Devillers (Fra) 40.18 3) Sarah Tunstall (Gbr) 40.48
8) Maria Grazia Roberti (Ita) 41.54 13) Cristina Scolari (Ita) 42.45
Nazioni: 1) GBR 17; 2) FRA 21; 3) ITA 22

Senior Uomini:
1) Ahmet Arslan (Tur) 50.01; 2) Bernard Dematteis (Ita) 50.29 3) Marco De Gasperi (Ita) 50.57 6) Marco Gaiardo (ITA) 51.22 7) Gabriele Abate (Ita) 51.33
Nazioni: 1) ITA 11; 2) ESP 32; 3) TUR 32

Juniores donne: 1) Mariya Bykova (RUS) 18.45 2) Esra Gullu (Tur) 18.48 3) Tatiyana Prorokova (Rus) 18.54 11) Clara Faustini (Ita) 19.36 14) Sara Bottarelli (Ita) 19.59
Nazioni: 1) Rus 4; 2) Tur 8; 3) GBR 17; 4)Ita 25

Juniores uomini: 1) Hasan Pak (Tur) 35.23 2) Alper Demir (Tur) 35.58 3) Emrah Akalin (Tur) 36.09 6) Xavier Chevrier (Ita) 37.04 9) Luca Re (Ita) 37.39 16) Marco Leoni (Ita) 38.18 20) Luca Cagnati (Ita) 38.35
Nazioni: 1) TUR 6; 2) ITA 31; 3) RUS 32

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12.07.08 - 365 giorni al mondiale „Südtirol 2009“
Fonte: Markus Kaserer - Addetto Stampa Fidal Bolzano

Inizia il conto alla rovescia dei mondiali Under 18 di atletica da 8 al 2 luglio a Bressanone (BZ)

365 giorni, ovvero un anno al mondiale. E proprio in occasione di tale ricorrenza il Comitato Organizzatore, guidato dal Presidente Rudi Rienzner si è ritrovato per fare il punto della situazione. Un incontro in cui si è parlato naturalmente di bilanci, anche alla luce dell’ultimo incontro di venerdí scorso tenutosi a Montecarlo tra i vertici della Federazione Mondiale di Atletica e quelli del C.O. di “Südtirol 2009”.

Ed è proprio a seguito di questo incontro che la IAAF, nella persona del suo presidente, il senegalese Lamine Diack, ha garantito un ulteriore sostegno all’evento in considerazione dello sfavorevole cambio dollaro/euro nei trasferimenti assegnati al C.O. dalla IAAF (i contributi della federazione mondiale vengono pagati in dollari). A Montecarlo si è parlato anche di diritti pubblicitari e si è cercato un accordo da sottoporre a DENTSU (l’agenzia giapponese proprietaria dei diritti) e che possa essere soddisfacente per ambo le parti.

Oltre ad un’analisi dettagliata del budget, si è parlato anche degli interventi di ristrutturazione che si vogliono realizzare nella zona sportiva di Bressanone. Una zona sportiva che proprio nel 2009 compirá trent’anni. Trent’anni portati bene, ma con qualche acciacco tipico dell’etá. Ed ecco quindi che ad un anno dal mondiale di “Südtirol 2009” partiranno i lavori di rifacimento della pista. Nonostante i provvedimenti di restyling del ’98 e del 2003, sono necessari alcuni interventi: il manto non drena piú e basta uno scroscio d’acqua per provocare enormi pozzanghere sulle pedane e allagamenti a tutta la prima corsia. I livelli non sono piú omologabili ed il manto tende a staccarsi dal sottofondo. Ecco quindi la decisione di intervenire rifacendo gli asfalti sottostanti e posando un nuovo manto sintetico. Sono stati inoltre presi in esame alcuni dei progetti legati alla manifestazione. In particolare ci si è soffermati su quelli che hanno come obiettivo quello di coinvolgere nell’evento tutta la cittá. Per coinvolgere i più giovani è stato previsto un gemellaggio tra le classi cittadine e le 180 nazioni presenti a Bressanone in modo tale che a scuola si approfondiscano aspetti ed informazioni di nazioni di cui molti non conoscono neppure l’esistenza. Il progetto “musica, ritmo, emozioni…” prevede invece un concorso per le musiche che accompagneranno il mondiale. E, sempre in tema musicale, è allo studio l’opportunitá di mettere insieme tutti i cori cittadini per un’esecuzione mirata nell’ambito cerimonia di apertura che si terrá in piazza Duomo martedí 7 luglio 2009. E’ stato presentato anche il progetto “volontari”, per il quale giá si sta lavorando alacremente. Insomma a un anno dal mondiale, pur nella consapevolezza che molto resta da fare, si puó senz’altro affermare che la marcia di avvicinamento procede bene e che lo staff di “Südtirol 2009” sta facendo di tutto perché questo Campionato Mondiale venga da tutti ricordato come qualcosa di veramente straordinario e soprattutto indimenticabile per tutti: atleti e cittadini.
foto scattata sulla porta dellavilla dove ha sede la IAAF a Montecarlo con (da sinistra a destra): StefanoAndreatta, Albert Pürgstaller, Anna Riccardi, Lamine Diack (presidente IAAF),Francesco Arese (presidente Fidal), Pierre Weiss (segretario generale IAAF),RudiRienzner.

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12.07.08 - Golden Gala: Silvia Weissteiner cala il poker
Fonte: Markus Kaserer - Addetto Stampa Fidal Bolzano

15.16:80 nei 5000 / Ora sono quattro gli altoatesini col minimo olimpico / 800: Splendido Rifesser si migliora di oltre un secondo (1:46.12)

Silvia Weissteiner si è guadagnata in extremis il ticket per il volo diretto a Pechino. Ora l’atletica leggera altoatesina è pronta per il poker olimpico. Al Golden Gala di Roma, la campionessa italiana ha corso i 5000 in 15:16.80, nettamente al di sotto del tempo richiesto. Ottima prestazione anche quella di Lukas Rifesser negli 800. In 1:46.12 (PB) ha sfiorato il minimo di soli 12/100. Ora spera pure lui nella nomina per Pechino.

A Roma si è rivista la vera Silvia Weissteiner, quella che l’anno scorso fu 12esima ai Mondiali di Osaka e quella che in Italia da anni non conosce avversarie. Dopo aver superato i problemi di saluti (bronchite etc.), è riuscita a qualificarsi per Pechino, anche se con un ritardo imprevisto. È la quarta altoatesina dopo Alex Schwazer, Hannes Kirchler e Christian Obrist. Weissteiner ha vinto la sua battaglia contro il tempo. A due giorni dal 29esimo compleanno è arrivata nona nei 5000 in 15:16.80. La gara è stata vinta dalla primatista mondiale Tirunesh Dibaba in 14:36.58. A fine gara si è rivista una super felice Silvia: „Non pensavo di correre così bene. L’obiettivo non era un primato ma semplicemente il minimo. Ritengo di averlo conquistato abbastanza facile.”

Ottima prestazione anche di Lukas Rifesser, 8° negli 800 in 1:46.12. Il 21enen di Brunico (BZ) ha migliorato il suo personale di settimana scorsa di oltre un secondo, portandolo a 1:46.12, a soli 12/100 dal minimo olimpico ed a 5/100 dal record provinciale. “Senza cartella si corre meglio,” ha scherzato Rifesser dopo aver superato l’esame di maturità qualche giorno fa. “Sono estremamente contento. Ringrazio il mio allenatore Gert Crepaz. Spero che a Pechino mi portano lo stesso, perché sono giovane e perché in nazionale ho sempre fatto bene”. La vittoria è andata al marocchino Amine Laalou in 1:44.27.

Gara sotto tono invece per Christian Obrist, 15esimo e ultimo nei 1500 in 3:41.25. “Dopo un lungo periodo di gare sentivo la stanchezza già dopo 500 metri. Ora ho bisogno di allenarmi per preparare l’Olimpiade.“ In una gara molto veloce, la vittoria è andata al keniano Asbel Kiprop in 3:31.64.

Il clou della serata è arrivata in conclusione. Melena Isinbajeva ha stabilito un nuovo record del mondo nel salto con l’asta, valicando 5.03.

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12.07.08 - Golden Gala: Isinbayeva mondiale a 5.03!
Fonte: (www.fidal.it) Marco Buccellato

Il Golden Gala è delle donne e soprattutto di una straripante protagonista, tornata a fregiarsi del record mondiale all'aperto a distanza di quasi tre anni, Yelena Isinbayeva, consumata diva della pedana, bravissima nel catalizzare un intero stadio fino al brivido della quota-record del mondo (5.03, due centimetri oltre quanto fatto ad Helsinki quasi tre anni fa), trovata al secondo tentativo con una luce addirittura siderale tra sé e l'asticella. Il Golden Gala delle donne, dicevamo: determinate, alcune straordinarie. Sono state loro, le migliori atlete del pianeta, a caratterizzare lo spessore tecnico dell'edizione 2008 del Golden Gala, a partire, regina Yelena a parte, da una superlativa Pamela Jelimo, capace all'esordio romano di impressionare per la regolarità delle sue esibizioni con distacchi abissali sulle avversarie. Il Golden Gala 2008 sarà ricordato anche per essere stato il meeting delle sfide: fantastica e dal finale mozzafiato quella tra Jeremy Wariner e LaShawn Merritt, in uno dei templi dei 400 metri fin dalla storica sfida olimpica del 1960 tra lo statunitense Otis Davis e il tedesco Carl Kaufmann, divisi all'oro da un leggendario centesimo, 45.07 contro 45.08. Avvincenti quelle dei 1500 metri maschili e dei cento metri, e delle gare di 400 ostacoli. Grande livello tecnico, con lo straordinario acuto finale.

Isinbayeva, record del mondo numero ventidue

Ha tenuto incollato il pubblico romano accorso allo stadio Olimpico fino alla fine di una lunghissima competizione che per lei è stata breve e fuori dalla portata delle avversarie. Yelena Isinbayeva, la zarina dell'atletica mondiale, che all'Olimpico si è presentata per l'esordio stagionale all'aperto, è entata in gara alla misura-record di 4.70. Con le avversarie a godersi lo spettacolo della divina rimasta sola, è arrivato anche il 4.85 senza sbavature, poi una macchia a 4.95, prima del successo al secondo assalto che le è valso (in quel momento) il nuovo mondiale stagionale ed il primato del meeting.

Al cospetto dell'altezza-primato, scelta dalla russa a quota 5.03, un primo tentativo sbagliato e poi l'apoteosi. Incredibile quanto la Isinbayeva ha lasciato tra sé e la misura-mondiale. Un'immensità di centimetri, che lascia supporre quanto sia ancora ampia la portata dei margini a disposizione della campionessa di Volgograd. L'esultanza, l'urlo dell'Olimpico, la corsa tra le braccia di Vitaliy Petrov, suo allenatore. Il mondiale della Isinbayeva è il numero 22 della carriera, il dodicesimo all'aperto.

Vlasic 2.00, Di Martino 1.95

Una delle gare più attese della serata romana, l'alto femminile, si è conclusa con un risultato tecnico forse inferiore alle attese: la croata Blanka Vlasic si è imposta a due metri ed è stata piuttosto sfortunata nella seconda prova a 2.05. La campionessa mondiale mantiene comunque la lunga imbattibilità. Antonietta Di Martino, impeccabile fino ad un brillante 1.95, ha successivamente fallito tre volte alla quota di 1.98, complici rincorse poco dinamiche. Per l'azzurra vicecampionessa del mondo il quarto posto a pari merito con la kazaka Aitova-Korzhova. Era attesa ai due metri, ora deve caricare le pile nel mese decisivo.

Jelimo, leonessa d'Africa

Pamela Jelimo (passata ai 600 metri in 1:26.57),la potente kenyana rivelazione della stagione e completamente sconosciuta fino a pochi mesi orsono, ha chiuso gli 800 metri col primato del Golden Gala di 1.55.69, frantumando l'1:57.21 della Mutola e mantenendo intatte le possibilità di arrivare al jackpot della Golden League. Per la kenyana è la terza prestazione stagionale, superiore solo ai due mondiali junior registrati nelle scorse settimane. Elisa Cusma ha tenuto botta dopo il primo giro ma per trovare spazio è dovuta emigrare in terza corsia. Per lei ancora un buon riscontro in 1:59.48, seconda prestazione stagionale.

Wariner-Merritt all'ultimo respiro

Resa dei conti all'Olimpico tra due dei più attesi protagonisti delle sfide olimpiche del prossimo mese, Jeremy Wariner e LaShawn Merritt. Wariner aveva incassato la recente sconfitta ai Trials e quella inattesa di Berlino. Il campione olimpico ha sudato le classiche sette camicie per contenere il potente ritorno di Merritt, giunto ad un solo centesimo in un finale appassionante dopo aver affiancato il rivale in temnpo per dividersi il photofinish. La partita per il titolo olimpico tra i due statunitensi è più aperta che mai. Resta l'ottimo riscontro cronometrico di 44.36 e 44.37, ottenuto a pochi giorni dai Trials con annessi i turni eliminatori. Ottima la gara di Claudio Licciardello, un po' imbastito nel rettilineo ma uscito con buonissime prospettiva dalla terza curva. L'azzurro ha chiuso ottavo in 45.61, ormai uno standard di livello internazionale ben consolidato.

Saladino, il ritorno

Irving Saladino ha chiuso la questione del primo posto grazie a un primo rotondissimo salto di 8.30, poi ha cercato la grande misura incocciando in quattro nulli, alcuni millimetrici. Valevano attorno agli otto metri e mezzo, un buon riscontro visto lo stop di alcune settimane fa cui il panamense è stato costretto da un leggero infortunio.

Powell, niente finale

In avvio di serata subito una delusione per il pubblico romano per uno dei suoi beniamini, Asafa Powell, che dopo un'accelerazione degna delle esibizioni della scorsa stagione ha improvvisamente decelerato, arrivando al traguardo quinto nella sua batteria in 10.19. Per il giamaicano un infortunio di entità da definire e la forzata rinuncia alla finale. Successo per Francis Obikwelu in 10.04 (stesso tempo per l'argento mondiale Atkins). Per Simone Collio settimo posto in 10.29, peggiore di un centesimo su quanto ottenuto in batteria con modalità più brillanti (10.28, minimo olimpico "B"). In batteria anche un nuovo primato personale di Emanuele Di Gregorio, 10.32.

Robles lampi di classe, Kiprop mondiale stagionale

110 ostacoli: senza discussioni la vittoria del neoprimatista del mondo Dayron Robles, scappato dalla vista degli avversari al quarto ostacolo ed elegante finisseur in 13.08. Asbel Kiprop ha dato una nuova dimostrazione delle immense potenzialità in suo possesso, surclassando con un finale leggero e veloce i maghrebini Iguider e Boukensa. Per il kenyano la seconda prestazione mondiale dell'anno sui 1500 metri in 3:31.64, che è anche il primato personale. 3000 siepi: vittoria del vicecampione olimpico ed iridato di Osaka Brimin Kipruto in 8:15.71 su Ezekiel Kemboi, che le Olimpiadi le ha già vinte. Ultimo degli arrivati Yuri Floriani, ma col nuovo personale di 8:28.90 (ritirato Villani).

Felix, una gazzella

400 donne: rinunciataria per il giro di pista dei Giochi a causa degli incroci impossibili con i 200 metri, Allyson Felix ha sfoggiato la consueta eleganza imponendosi in 50.25. Libania Grenot ha concluso settima in 51.81 e con un rettilineo più spento rispetto alla recenti uscite. Minimo "B" per Vincenza Calì sui 200 metri, dopo quello conseguito recentemente sui cento. La siciliana neoprimatista italiana con la staffetta 4x100 ha concluso in 23.20, primato personale e settimo posto. Incrocio a metà strada tra una grande centista (Kerron Stewart) ed una splendida quattrocentista (Sanya Richards). L'ha spuntata la giamaicana, ancora in stato di grazia dopo le imprese realizzate ai Trials giamaicani, in 22.34. La Richards, che giamaicana lo era prima di optare per le stelle e le strisce della bandiera americana, ha corso in 22.49. L'asiatica Al-Gasara, del Bahrein, messasi in luce alla Notturna di Milano con 11.12 sui 100, ha siglato il primato nazionale in 22.65, preceduta al terzo posto dalla risorta francese Muriel Hurtis.

Pistorius, minimo lontano

Oscar Pistorius non ha raggiunto il minimo che gli avrebbe consentito la partecipazione alle Olimpiadi: il giovane sudafricano, che tornava all'Olimpico dopo l'esperienza della scorsa stagione, ha corso in 46.62 (settimo nella seconda serie dei 400 metri). La serie è stata vinta dal giamaicano Chambers in 44.96.

Le altre gare

In luce Tero Pitkamaki, il finlandese dal braccio più d'oro degli altri: al quarto lancio ha fatto fare la voce grossa all'Olimpico intero, che ha seguito con un boato la traiettoria del suo lancio di 87.70. 5000 uomini: Tariku Bekele ha tentato il colpaccio a mezzo giro dalla fine, ma è stato risucchiato dal ritorno di Sileshi Sihine (13:04.94) e dal sempre piazzato Eliud Kipchoge, scuola kenyana, ancora una volta secondo. Daniele Meucci ha chiuso quindicesimo in 13:45.90, primato personale sulla distanza.

Benedetta Ceccarelli ha portato la migliore prestazione italiana dei 400 ostacoli a 56.00 (quinta), permettendosi il lusso di battere Sheena Johnson, terza classificata ai Trials USA: vittoria alla giamaicana Walker in 54.36. 100 ostacoli: passo falso della Onyia, in corsa per il jackpot dopo le due vittorie di Oslo e Berlino. Non è mai stata in lotta per la vittoria ed ha concluso sesta in 12.85. Dominio targato Giamaica, grazie alle veterane Foster e Ennis (12.60 e 12.62). Per Micol Cattaneo 13.16 e ottavo posto. Identico destino per due degli altri vincitori delle tappe norvegese e tedesca della Golden League, Bershawn Jackson e Hussein Al-Sabee: per Bershawn Jackson l'agguato è stato teso da Kerron Clement, che si è vendicato della sconfitta patìta ai Trials di Eugene. L'iridato di Osaka ed ex-campione del mondo junior a Grosseto si è imposto in 48.23 contro 48.34. Ultimo e fuori dalla ritmica, con 50.93, l'ex-campione olimpico Angelo Taylor.

Al-Sabee ha saltato più volte attorno agli otto metri senza trovare la brillantezza tecnica mostrata in avvio di stagione. Vittoria a Saladino, come visto. In chiusura di serata l'ultima gara di corsa, con l'attenzione del pubblico rivolta allo stesso tempo alle evoluzioni della Isinbayeva sulla pedana dell'asta. Sugli 800 metri maschili vittoria del determinato marocchino Laalou in 1:44.27 sul sudafricano Mulaudzi e su Kamel, ex-Gregory Konchellah. Migliore prestazione italiana stagionale per Lukas Rifeser in 1:46.12. Con il solito finale brillante Tirunesh Dibaba ha vinto, come da pronostico, i cinquemila metri in 14:36.58, precedendo la connnazionale Melkamu. Decisamente incoraggiante il 15:16.80 di Silvia Weissteiner (nona), con missione compiuta in stretto senso cronometrico. Sotto i quindici minuti anche la neozelandese Smith (14:45.93), nell'altro record continentale realizzato nella fresca serata romana. Il primo, quello di fine serata, è addirittura mondiale.

Marco Buccellato

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10.07.08 - Bydgoszcz: Greco in finale, Marani la sfiora
Fonte: (www.fidal.it) Raul Leoni

E' mancato l'acuto. Non fosse per la promozione ottenuta da Daniele Greco alla finale del triplo in programma domani, sarebbe stata una giornata densa di incompiute in casa Italia.
Ci ha provato Mario Scapini nella finale dei 1500, ma sicuramente il milanese non era nella condizione che un anno fa gli aveva consentito di vincere l'oro europeo ad Hengelo. Il mese di preparazione perso in primavera a causa di una distorsione si è fatto sentire nel momento della verità e, dopo un avvio tutt'altro che convinto, ci ha pensato un contatto malandrino alla campana per far calare il sipario sulle ambizioni dell'azzurro.
E' stata brava e coraggiosa come si aspettava Valeria Roffino nella finale delle siepi: una gara di difficile interpretazione, dominata dalle africane e con la lettone Polina Jelizarova lanciata per metà gara nel sogno impossibile di una medaglia, poi pagato inesorabilmente. Le kenyane Mungaya e Mueni, come di tradizione a piedi scalzi, hanno lanciato una progressione irresistibile per tutte le altre. Valeria è partita decisamente forte, 3'18" al primo mille, ma poi ha rallentato nel secondo parziale (intorno ai 6'50" il passaggio). Arrivata alla campana sul piede di 9'02", praticamente lo stesso passaggio della batteria-record, ha chiuso leggermente più lenta e non è quindi riuscita a ritoccare il limite italiano di categoria per la terza volta consecutiva.

PANIZZA E MARANI AD UN PASSO DAL SOGNO

Cosa vuol dire l'esperienza: Diego Marani ha letteralmente gettato al vento l'accesso alla finale dei 200 metri. Si può anche accettare da un ragazzo che ha scoperto l'atletica poco più di un anno fa: detto così, anzi, sembra già un miracolo. Peccato, mille volte peccato: una prima falsa partenza deve aver anche raffreddato il mantovano, tanto che allo start vero e proprio ha lasciato sui blocchi un tempo di reazione a dir poco mediocre (0.226). Forse disorientato, Diego non ha ripetuto la splendida curva messa in mostra nelle batterie della mattina: ma poi si è esibito in una fase lanciata assolutamente spettacolare, che l'ha portato ad un centesimo dagli otto eletti. Marani non ha purtroppo avuto nemmeno la presenza di spirito di gettarsi sulla linea della verità: bastava questo per agguantare il saudita Asseri e andare in finale. Una lezione da imparare e conservare nel cuore. Peccato, davvero peccato: per lui, come per Davide Manenti, c'è la prova d'appello della staffetta.
Lo stesso Giacomo Panizza ce l'ha messa tutta per conquistare la finale dei 400hs: magari qualche consiglio era arrivato da Fabrizio Mori, anche lui al debutto nelle vesti di tecnico dello staff azzurro. Brucia che un traguardo così prestigioso sia stato solamente sfiorato: l'ultimo italiano a conquistarlo era stato Ashraf Saber, che poi aveva vinto l'oro a Seul '92. Invano l'avevano cercato Francesco Filisetti a Sydney '96, Federico Rubeca a Santiago 2000 e Nicola Cascella a Grosseto 2005. Panizza è forse quello che c'è andato più vicino: terzo della seconda delle tre semifinali e primo tempo degli esclusi (51.73). Un nono posto virtuale - come per Marani sui 200m - che lascia inevitabilmente l'amaro in bocca soprattutto al ragazzo lombardo, che ci credeva più di tutti: ora c'è l'appuntamento della staffetta, per un riscatto parziale.

GRECO, TRIPLO OK

Un'altra finale raggiunta: gli azzurri non tradiscono e nella terza giornata dei Mondiali juniores di Bydgoszcz mettono in carniere un risultato importante con la promozione del triplista leccese Daniele Greco.
Il rappresentante dell'Atletica Vomano, cresciuto nella Meltin Pot Salento sotto la guida di Raimondo Orsini, centra l'obiettivo con relativa facilità: perchè il suo 15.79 è alla fine la miglior prestazione dei ripescati alle spalle del quartetto che riesce a saltare la misura di qualificazione (15.90). Un piccolo rammarico, quello di non essere riuscito ad entrare subito nel gruppo degli ammessi di diritto: ma in finale si ricomincerà da capo e potrebbe essere tutta un'altra storia.
Del resto l'azzurro, ormai certo del passaggio - era l'ultimo a saltare nel suo gruppo - ha provato anche il terzo salto ottenendo un nullo marginale di oltre 16 metri.
Nella sessione del mattino, passano il turno con il conforto di nuovi primati personali entrambi i rappresentanti italiani nei 200 metri: sorprendente Diego Marani (21.18, quarto tempo del round eliminatorio), il debuttante mantovano, che lascia indietro nella sua batteria il giamaicano McKenzie - aspirante dichiarato al podio con un PB da 20.68 - e lo costringe addirittura ad un sofferto ripescaggio per le semifinali. L'ex calciatore reclutato da Giovanni Grazioli si presenta con le carte in regola al test d'ammissione alle finali, in programma nel pomeriggio.
Anche il torinese Davide Manenti riesce a migliorarsi (21.50), superando agevolmente il primo turno con il terzo tempo di recupero.
Il tocco della malasorte torna peraltro a farsi sentire nelle batterie degli ostacoli, con Giulia Pennella fuori dalle semifinali dopo aver segnato il miglior tempo delle escluse (14.14): il tutto avendo corso contro un muro di vento da -2.0. Forse la toscana della Fondiaria non avrebbe poi potuto onorare il successivo impegno, avendo avvertito dopo la gara un forte dolore alla caviglia sinistra: ma resta il fatto che la qualificazione sarebbe stato un traguardo meritato e di grande soddisfazione.
Oggettivamente l'obiettivo del passaggio del turno era da considerarsi proibitivo per entrambe le ragazze italiane schierate al via dei 200 metri: per provare ad andare avanti sarebbe occorso un tempo di 24.14, che allo stato attuale era assolutamente fuori portata. Marta Maffioletti, allieva all'esordio sulle grandi scene internazionali, ha affrontato l'impegno con bella grinta ma anche con un avvio molto rapido: e forse questo le ha impedito una distribuzione più razionale dello sforzo.
Lara Corradini, anche lei praticamente al debutto, nulla ha potuto contro avversarie troppo più forti.

I RISULTATI DI OGGI

Finali
Uomini - 1500m: 1.I.Touil (Alg) 3:47.40, 2.Magut (Ken) 3:47.51, 3.Daba (Eti) 3:47.65, 12.SCAPINI 3:53.63
Donne - 3000st: 1.Muyanga (Ken) 9:31.35, 2.Mueni (Ken) 9:36.50, 3.Itaa (Eti) 9:37.81, 11.ROFFINO 10:25.84

Qualificazioni
Uomini
200m: (1)b2 Diego Marani 21.18 (-0.7, pp 4Q qual.), (3)sf3 21.23 (-0.1, 9sf, el.); (3)b8 Davide Manenti 21.50 (+0.4, pp 15Q qual.), (7)sf1 21.67 (-0.9, 21sf, el.); 400hs: (3)sf2 Giacomo Panizza 51.73 (9sf, el.); Triplo: 5Q Daniele Greco 15.79 (+1.0, qual.)
Donne
200m: (8)b4 Marta Maffioletti 24.73 (-0.1, 38Q el.); (6)b5 Lara Corradini 24.91 (+1.8, 41Q el.)
100hs: (6)b5 Giulia Pennella 14.14 (-2.0, 25Q el.)

GLI AZZURRI IN GARA DOMANI

9.20 e 10.40 - Disco D qualificazione: Stefania Strumillo (A) e Tamara Apostolico (B)
9.25 - 110hs U batterie: Davide Redaelli e Luca Zecchin
17.00 - Alto U qualificazione: Giuseppe Carollo e Marco Fassinotti
17.30 - 4x100m D batterie: Italia (probabile formazione: Ilenia Draisci, Martina Balboni, Sabrina Mutschlechner, Marta Maffioletti)
17.50 - Triplo U finale: Daniele Greco
17.55 - 4x100m U batterie: Italia (probabile formazione: Edoardo Baini, Diego Marani, Davide Manenti, Valerio Rosichini)
18.40 - Giavellotto U finale: Emanuele Sabbio
19.25 - 800m U finale: Giordano Benedetti

(Raul Leoni)

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09.07.08 - Jana Rawlinson deve rinunciare ai giochi olimpici
Fonte: adattato da Marca.com

Jana Rawlinson, due volte campionessa del mondo dei 400 metri ostacoli, non potrà partecipare ai giochi olimpici a causa di una lesione all'alluce del piede che le ha impedito la competizione per nove mesi. Rawlinson è riapparsa la settimana scorsa in Polonia però il suo recupero non è sufficiente per gareggiare a Pechino. " Sono molto delusa perché i giochi olimpici sono stati sempre il mio sogno", "nelle ultime 26 settimane non sono riuscita ad allenarmi due giorni di seguito, e non sono tanto arrogante da pensare che questo mi basta per correre ai giochi olimpici" ha dichiarato.

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09.07.08 - Jrs: Palmisano OK, finale Sabbio-Benedetti
Fonte: (www.fidal.it) Raul Leoni

Missione compiuta: Giordano Benedetti è in finale negli 800m, e potrebbe non essere finita qui. Il trentino ha dato una grande dimostrazione del suo talento nella semifinale corsa oggi pomeriggio ai Mondiali juniores di Bydgoszcz: "Ero sereno in partenza, ma non certo sicuro di andare avanti - ha confessato il neo-finanziere subito dopo il traguardo - Avevo visto molti possibili favoriti andar fuori nelle prime due semifinali". A dar tranquillità al campione azzurro soprattutto lo svolgimento della sua gara, molto più lineare di quanto avvenuto in batteria, dove c'erano stati colpi proibiti e aria di battaglia: un contributo forse decisivo l'ha dato il sudafricano André Olivier, l'outsider di turno che ha aiutato Giordano nel tenere allungata la fila (52.64 alla campana), scongiurando la bagarre, e poi ha conquistato anch'egli un traguardo forse insperato sulla scia dell'italiano.
Ora ci sono due giorni per assorbire le scorie di un doppio impegno sicuramente non facile: e venerdì, a parte il "mostro" Abubaker Kaki Khamis, la lotta per il podio appare ancora aperta.

PALMISANO DOPPIO RECORD

Mattinata positiva per gli azzurri, con un paio di qualificazioni "pesanti" e la bella prestazione delle due marciatrici. Dopo Valeria Roffino, anche Antonella Palmisano stabilisce un primato di categoria, tagliando il traguardo dei 10km in 46:22.72, un tempo che migliora di oltre tre minuti il personale della ragazza cresciuta alla Polisportiva Don Milani dall'appassionato tecnico tarantino Tommaso Gentile e costituisce anche la MPN allieve, visto che la ragazzina pugliese è nata nel '91. Il precedente di Martina Gabrielli, che diede alla lombarda il bronzo europeo a Kaunas tre anni or sono, era di 46:28.53: Antonella lo ha migliorato con una condotta di gara degna di una veterana. Prima una fase di assestamento, non perdendo troppo terreno dall'obiettivo possibile, quello delle prime 10 posizioni in classifica, poi una progressiva rimonta che ha raccolto per strada diverse avversarie: come un anno fa ai Mondiali "under 18" di Ostrava - dove l'azzurra era stata 5^ sui 5km con il limite italiano allieve - la tarantina di Mottola ha macinato i chilometri senza nulla concedere alle rivali. In una competizione così difficile, si è piazzata 5^ delle europee e seconda nella classifica delle nate nel '91. Lo scandire dei passaggi ha dato questo responso: 4'26" - 9'05" - 13'49" - 18'30" - 23'10" - 27'46" - 32'23" - 37'07" - 41'47", veramente impossibile pretendere qualcosa di più.
Benissimo anche Eleonora Giorgi: dopo appena un anno di militanza, la neofita lombarda della specialità è scesa già a 47:58.68, quinta prestazione italiana di tutti i tempi in questa fascia d'età.

SABBIO, GIAVELLOTTO DA FINALE

Il primo a scendere in pedana nella sessione mattutina allo Stadio Zawisza era stato Emanuele Sabbio. Il siracusano dell'Atletica Vomano non ha tradito le attese: come lo scorso anno agli Europei di Hengelo, il siciliano ha infilato subito un primo lancio da 69.29 che lo ha messo virtualmente al riparo da sorprese. Anche se ovviamente c'era ancora da aspettare il secondo gruppo: ma senza eccessivi patemi. Quinta nel turno eliminatorio, ora Lele si giocherà qualcosa di più e meglio nella finale di venerdì alle 18.40
Giacomo Panizza è passato a sua volta in semifinale (domani alle 17.40) controllando davanti l'ultima batteria: 52"77 è il tempo più lento dei vincitori, ma il lombardo avrà il vantaggio di una corsia centrale nel turno successivo.
Giorgia Benecchi non è riuscita a superare quota 3.80, fermandosi alla misura d'entrata: disco rosso per l'emiliana in una qualificazione dai contorni tecnici non brillantissimi (in mattinata c'era d'altronde stato l'immancabile scroscio di pioggia), risolto già a 3.90.

Raul Leoni

I RISULTATI DELLA GIORNATA

Finali
10km marcia D: 1.Mineyeva (Rus) 43:24.72, 2.Alembekova (Rus) 43:45.16, 3.Li (Cin) 44:24.10, 9.ANTONELLA PALMISANO 46:22.72 (nuovo rec. it. allieve e jrs), 18.ELEONORA GIORGI 47:58.68

Qualificazioni
Uomini
800m: (1)sf3 Giordano Benedetti 1:48.38 (qual.)
400hs: (1)b6 Giacomo Panizza 52.77 (15Q, qual.)
Giavellotto: 5Q Emanuele Sabbio 69.29 (qual.)

Donne
Asta: 17Q Giorgia Benecchi 3.65 (el.)

GLI AZZURRI IN GARA DOMANI

9.50 - 200m D batterie: Marta Maffioletti, Lara Corradini (ev. sf 18.05)
10.00 - Triplo U qualificazioni: Daniele Greco
10.35 - 200m U batterie: Diego Marani, Davide Manenti (ev. sf 18.25)
11.30 - 100hs D batterie: Giulia Pennella
17.40 - 400hs U semifinale: Giacomo Panizza
18.45 - 3000st D finale: Valeria Roffino
19.20 - 1500m U finale: Mario Scapini

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09.07.08 - Ufficiale: Libania Grenot in azzurro ai giochi
Fonte: Marco Sicari - Uff. Stampa Fidal

UFFICIALE: LIBANIA GRENOT POTRA’ GAREGGIARE IN AZZURRO AI GIOCHI
Una notizia clamorosa, e di segno totalmente positivo, raggiunge l'atletica italiana a poco più di un mese dai Giochi Olimpici di Pechino. La IAAF ha accettato senza riserva o limitazione alcuna il cambio di nazionalità di Libania Grenot, la quattrocentista azzurra (cubana di nascita ma italiana per matrimonio dall'aprile di quest'anno) che potrà dunque prendere parte ai Giochi con la maglia della nostra nazionale. La conclusione della vicenda è maturata nella tarda serata di ieri, ma è probabilmente figlia anche dell'incontro avvenuto la scorsa settimana a Montecarlo tra il presidente federale Franco Arese (accompagnato dal membro di Consiglio IAAF Anna Riccardi) ed il presidente della federatletica mondiale Lamine Diack (con il Segretario generale Pierre Weiss). Un incontro nato per discutere dei temi legati all'organizzazione dei Mondiali Under 18 di Bressanone 2009, ma alla fine dirottato anche sulla questione Grenot. Saltando i particolari, ed entrando nello specifico, il testo regolamentare indicato come norma di riferimento sulla partecipazione degli atleti ai Giochi è stato identificato nella Carta Olimpica, che consente agli atleti che abbiano cambiato nazionalità, di vestire la maglia del nuovo Paese qualora siano passati più di tre anni dall'ultima occasione. Per la Grenot, una questione di giorni. Un notevole successo "politico" per l'atletica italiana, che ha saputo trovare, all'interno delle rigide regole internazionali, la strada più giusta per portare a compimento l'intera operazione.

Libania Grenot, che ha stabilito a Firenze il 27 giugno scorso il record italiano assoluto dei 400 metri con il tempo di 51.05, è sposata dalla fine del 2005 con il romano Silvio Scaffeti, e risiede nella capitale (nel quartiere prossimo al mare di Casal Palocco) dalla primavera del 2006. Aveva smesso con l'atletica (l'ultima grande manifestazione alla quale aveva partecipato, erano stati i Mondiali di Helsinki 2005, dove era stata eliminata in batteria), salvo poi riprendere ad allenarsi nel giugno del 2007, esattamente un anno fa, sotto la guida di Riccardo Pisani. Nell'aprile di quest'anno l'acquisizione della piena cittadinanza italiana, e l'esplosione tecnica (figlia del grande lavoro invernale svolto con Pisani, anche nel raduno sudafricano di Potchefstroom). Neanche il tempo di gioire per la bella Libania: venerdì sera, sarà protagonista del Golden Gala, dove troverà il meglio al mondo del giro di pista (compresa la statunitense Alison Felix).

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08.07.08 - Jrs: Roffino-record, avanti Benedetti e Scapini
Fonte: (www.fidal.it) Raul Leoni

Due finali già conquistate nella giornata inaugurale dei Mondiali juniores di Bydgoscz: con Valeria Roffino sui 3000 siepi (per la biellese anche il nuovo record italiano juniores, 10:23.72) e con Mario Scapini nei 1500 (insieme al campione continentale di Hengelo 2007 ottengono la promozione solo due altri rappresentanti europei). Avanza anche Giordano Benedetti, miglior tempo (1:49.71) nelle batterie degli 800m dove ha passeggiato il super-favorito Abubaker Kaki Khamis. Un po' di amarezza in casa Italia per la mancata qualificazione dell'altista Elena Vallortigara, in cattiva giornata, e anche per quelle del discobolo Eduardo Albertazzi (53.06) e della triplista Federica De Santis (12.97). Entrambi risultano alla fine i migliori degli esclusi nel turno eliminatorio. Valerio Rosichini fa il personale e passa un turno nei 100m.

SESSIONE DELLA MATTINA: RECORD E FINALE PER VALERIA ROFFINO

Inizia col piede giusto l'avventura degli azzurri i Mondiali juniores di Bydgoszcz: Valeria Roffino si qualifica per la finale dei 3000 siepi ritoccando ancora una volta il primato italiano di categoria. La biellese parte coraggiosa (6'53" il passaggio ufficioso al 2° km) e poi difende le posizioni, cercando secondo logica uno dei quattro tempi di ripescaggio (9'02" ufficioso alla campana): scende a 10:23.72, togliendo altri 9" al limite stabilito pochi giorni prima di partire (10:32.56 ad Alessandria il 27 giugno). Se consideriamo il vecchio record di Catia Libertone, per Valeria fanno quasi 20" di progresso in meno di due settimane, per agguantare il terzo tempo utile per il recupero.
Appuntamento per la finale, giovedì alle 18.45.

La sessione mattutina ha regalato un sogno anche ad Eduardo Albertazzi, giovanissimo discobolo ascolano che è rimasto aggrappato alla finale fino a quattro lanci dalla conclusione del secondo gruppo di qualificazione. Il primatista italiano allievi ha messo a frutto l'esperienza nella categoria superiore, ottenendo 53.06 nel gruppo A (settimo) e poi ha atteso fiducioso: per poco più di mezzo metro non è riuscito a raggiungere un obiettivo che emmeno un tecnico esperto come il suo, l'ex recordman nazionale Armando De Vincentis, avrebbe probabilmente osato sperare.

E' invece riuscito ad approdare alla semifinale del pomeriggio Valerio Rosichini, deciso nella sua batteria dei 100m vinta dal cubano Lescay: bravo il romano (personale con 10.63) a non disunirsi nel corso della gara, come invece è successo ad Edoardo Baini, che ha gettato al vento una qualificazione - alla prova dei fatti - abbastanza abbordabile, proprio per essersi eccessivamente indurito nella parte finale.

Bravo ma sfortunato Domenico Fontana: il bassanese ha cercato di interpretare la sua batteria dei 400 su una pista che nella mattinata di Bydgoszcz nascondeva non poche insidie per il vento variabile. Ha avuto la sfortuna di correre con un line-up decisamente importante e di segnare un tempo, 47.99, che in altre batterie avrebbe consentito un'agevole qualificazione diretta. Ed invece per l'ex calciatore non c'è stata poi neanche la soddisfazione del ripescaggio.
Coraggioso a sua volta il giovanissimo Alessandro Pedrazzoli, che ha forse bruciato un passaggio troppo veloce nella sua batteria ed ha finito praticamente al passo.

Sorpresona nella qualificazione del peso, dove Alberto Sortino non è riuscito a farsi largo: è rimasto invischiato nel gruppone dei delusi anche l'italo-sudafricano Orazio Cremona, aspirante prima alla maglia azzurra e poi al podio mondiale. Né l'una né l'altro sono stati obiettivi concretizzabili per il ragazzo di famiglia mantovana cresciuto a Roodepoort.

L'ultimo atto della sessione inaugurale è stato interpretato dagli sprinter: il vento contrario sul rettilineo - a tratti sensibile - ha un po' rimescolato le carte, togliendo per di più qualche chance alle nostre Martina Balboni e Ilenia Draisci. Ma entrambe le azzurre hanno saputo recitare con grande dignità in scena: per il ripescaggio sarebbe stato necessario un 11.90 che le nostre valgono ampiamente in condizioni ambientali normali.

IL POMERIGGIO: AVANTI BENEDETTI E SCAPINI

La pioggia, che aveva accompagnato in mattinata le ultime batterie dei 100m e il primo pomeriggio, lascia Bydgoscz proprio quando sta iniziando la sessione serale di questa prima giornata.

La seconda parte della giornata è agrodolce per la spedizione italiana. Nella sua batteria degli 800m passa abbastanza agevolmente Giordano Benedetti: anche se il trentino denuncia una certa inesperienza quando si fa chiudere dal kenyano Kibet e dal brasiliano De Souza all'ingresso dell'ultima curva ed è quindi costretto a recuperare sul rettilineo. Arrivo a quattro, con il kenyano che sarebbe escluso a sorpresa dalla partita se non soccorresse il recupero dei tempi: anche perchè, nel resto del turno, molti se la prendono comoda - non ultimo il favoritissimo Abubaker Kaki Khamis - e l'1:49.71 di Benedetti è alla fine il miglior tempo dell'intero lotto.

Va avanti anche Mario Scapini: capitato in una batteria di fuoco, il capitano azzurro pasticcia un po' sia prima sia dopo la campana, ma poi si fa largo sul rettilineo e strappa una meritatissima qualificazione alla finale controllando oculatamente i tempi di ripescaggio. Fuori nomi illustri, con personali migliori di quelli del milanese: che si conferma ai vertici continentali, visto che insieme con lui sono solo due gli europei promossi (il britannico Forrester e il francese Carvalho).

Un colpo alle ambizioni azzurre arriva dalla pedana dell'alto: Elena Vallortigara incappa nella prima vera giornataccia della sua vita atletica, arenandosi su quote alle quali non era più abituata dall'esordio nella categoria cadette. Inutile andare a trovare spiegazioni: sono cose che succedono e d'altronde Elena ci aveva regalato in passato tali dimostrazioni di tempra agonistica - in una carriera ancor giovanissima - che non possiamo non rinnovarle la fiducia per il futuro. Peccato, perchè la finale è stata conquistata a 1.78, quota che l'azzurra ha dimostrato di padroneggiare almeno da tre stagioni a questa parte. Brucia un po', la controprestazione, perchè sicuramente la veneta sarebbe stata in grado di togliersi qualche soddisfazione già in Polonia: ma non dimentichiamo che Elena sarà eleggibile anche per la prossima rassegna iridata juniores e che le lacrime di oggi potrebbero trasformarsi nella gioia di domani. La ragazza ne è capace.

Un pizzico di amarezza anche dalla pedana del triplo: ma qui gioca un ruolo anche la sfortuna, perchè Federica De Santis esce dall'eletta schiera delle prime 12 solo a tre salti dalla conclusione dell'intera qualificazione e alla fine è proprio l'azzurra la prima delle escluse. Un po' più indietro Eleonora D'Elicio, ma anche la torinese si è mantenuta in zona-promozione in pratica fino al terzo e ultimo salto, arretrando in classifica solo quando l'eliminatoria andava ad esaurirsi.

Ultimo italiano a scendere in campo è stato Valerio Rosichini, che ha confermato anche in semifinale l'ottima impressione destata in mattinata: non c'è stata occasione di incrementare il personale già stabilito nel primo turno, ma il ragazzo di Ostia ha fatto per intero il suo dovere.

RISULTATI PRIMA GIORNATA

Finali

Peso U: 1.Storl (Ger) 21.08, 2.Bulanov (Rus) 20.14, 3.Premeru (Cro) 19.93
5000m D: 1.Utuba (Eti) 16:15.59, 2.Dibaba (Eti) 16:16.75, 3.Chebet (Ken) 16:17.96

Qualificazioni
Uomini
100m: (3)b2 Valerio Rosichini 10.63 (+1.1, pp 14Q qual.), (4)b3 Edoardo Baini 10.75 (+0.2, 32Q el.); (6)sf1 Valerio Rosichini 10.75 (-0.6, 18sf el.)
400m: (7)b1 Alessandro Pedrazzoli 50.80 (53Q, el.), (5)b4 Domenico Fontana 47.99 (27Q, el.)
800m: (1)b4 Giordano Benedetti 1:49.71 (1Q, qual.)
1500m: (6)b3 Mario Scapini 3:47.71 (12Q, qual.)
Peso: 28Q Alberto Sortino 17.31 (el.)
Disco: 13Q Eduardo Albertazzi 53.06 (el.)

Donne
100m: (4)b7 Martina Balboni 12.01 (-1.7, 30Q el.), (4)b8 Ilenia Draisci 12.02 (-1.9, 31Q el.)
3000st: (7)b1 Valeria Roffino 10:23.72 (nuovo rec. it. jrs, 11Q qual.)
Alto: 30Q Elena Vallortigara 1.65 (el.)
Triplo: 13Q Federica De Santis 12.97 (+0.1, el.), 17Q Eleonora D'Elicio 12.80 (-0.2, el.)

GLI AZZURRI IN GARA DOMANI

9.00 - Giavellotto U qualificazioni: Emanuele Sabbio (mis. qual. 71.50)
9.25 - 400hs U batterie: Giacomo Panizza
9.30 - Asta D qualificazioni: Giorgia Benecchi (mis. qual. 4.10)
10.45 - 10km marcia D (finale): Antonella Palmisano, Eleonora Giorgi
17.20 - 800m U semifinale: Giordano Benedetti

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08.07.08 - Campionato Europeo di Corsa in Montagna
Fonte: (adattato da IAAF) Marco Bertona

Questo sabato, 12 luglio, si svolgerà nella piccola città di Zell Am Harmersbach (Germania) la settimana edizione dei Campionati Europei di Corsa in Montagna; più di 26 nazioni si confronteranno su un percorso che quest'anno sarà di up e down hill.

La campionessa in carica, la norvegese Anita Eversten, non difenderà il titolo, che lo scorso anno prevedeva solo la prova di uphill: fra
gli uomini invece ci sarà il campione in carica Ahmet Arslan (Turchia) con 7 dei primi 10 dello scorso anno.

I più competitivi sulla carta sembrano essere gli italiani che schiereranno anche Marco de Gasperis, argento lo scorso anno; degni
concorrenti anche i francesi con il bronzo Julien Rancon. La prova maschile, 12km, prevede un dislivello in salita di 804m, in
discesa 714.

E' più difficile pronosticare il podio femminile: l'inglese Victoria Wilkinson ha corso bene le prove del Grand Prix. Elisa Desco, quarta
ai mondiali lo scorso anno, Daneja Grandovec (Slovenia) sesta ed Iva Milesova (Repubblica Ceca) decima hanno quasi le stesse possibilità di imporsi.

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07.07.08 - Selezioni US, Lagat vince anche sui 1.500m
Fonte dati: (L'Equipe.fr e AFP.com)

Il campione del mondo dei 1500 m e dei 5000 m, Bernard Lagat è nelle condizioni ideali per ripetere la performance ai Giochi Olimpici: L'americano di origini keniane aveva guadagnato domenica la finale dei 1500 m alle selezioni americane, qualche giorno dopo la sua vittoria sui 5000m. In finale si è imposto in 3'40"37 sul messicano di nascita Leonel Monzano (3'40"90) e l'atleta di origine sudanese Lopez Lomong (3'41"00).

L'ultimo giorno dei trials è stato anche segnato da un finale dei 200 m molto indeciso: Walter Dix e il campione olimpico Shawn Crawford hanno dovuto aspettare l'esito del fotofinish(19"85), in una corsa dove Tyson Gay, eliminato ai quarti di finale, si è accontentato del ruolo di spettatore. Tra le donne, il titolo torna alla campionessa del mondo Allyson Felix (21"82) con vento favorevole di 5.6m/sec.

Le condizioni climatiche hanno permesso agli ostacolisti di realizzare dei crono interessanti: sui 110 m ostacoli, David Oliver davanti a Terrence Trammell si è avvicinato al record del mondo (12"95) vento a + 3.5m/sec. Lolo Jones ha volato nella corsa dei 100 m ostacoli (12"29) con vento favorevole di 3.8m/sec.

L'astista Jenn Stuczynski ha dato prova di essere una concorrente temibile per Pechino: medaglia d'argento ai mondiali indoor, ha battuto il suo record nazionale saltando a 4,92 metri.

Risultati

Uomini:
200: Final (Wind 1.7m/sec) - 1. Walter Dix 19.86 seconds, 2. 2 Shawn Crawford 19.86, 3. Wallace Spearmon 19.90, 4. Rodney Martin 19.99, 5. Charles Clark 20.53, 6. Rubin Williams 20.61, 7. Bernard Williams 20.63, DNS: Xavier Carter

1,500: Final - 1. Bernard Lagat 3:40.37, 2. Leonel Manzano 3:40.90, 3. Lopez Lomong 3:41.00, 4. William Leer 3:41.54, 5. Alan Webb 3:41.62, 6. Jon Rankin 3:41.75, 7. Said Ahmed 3:42.20, 8. Andrew McClary 3:42.40, 9. Rob Myers 3:42.62, 10. Chris Lukezic 3:43.26, 11. Steve Sherer 3:43.41, 12. Gabriel Jennings 3:47.92

110 hurdles: Final (3.5) - 1. David Oliver 12.95, 2. Terrence Trammell 13.00, 3. David Payne 13.25, 4. Aries Merritt 13.27, 5. Antwon Hicks 13.33, 6. Andrew Brunson 13.43, 7. Ty Akins 13.82, 8. Anwar Moore 16.64

Semi-finals (top 4 in each heat advance) - Heat 1 (3.2): 1. David Oliver 12.89, 2. David Payne 13.06, 3. Aries Merritt 13.24, 4. Ty Akins 13.26, 5. Michael Mitchum 13.34, 6. Aubrey Herring 13.35, 7. Shawon Harris 13.57, 8. Arend Watkins 13.87; Heat 2 (2.0): 1. Terrence Trammell 13.08, 2. Antwon Hicks 13.09, 3. Anwar Moore 13.15, 4. Andrew Brunson 13.33, 5. Ryan Wilson 13.36, 6. Joel Brown 13.40, DQ: Dexter Faulk

Triple Jump: Final - 1. Aarik Wilson 17.43m, 2. Kenta Bell 17.23, 3. Rafeeq Curry 17.21, 4. Walter Davis 17.20, 5. Brandon Roulhac 17.16, 6. Allen Simms 17.05, 7. Lawrence Willis 16.62, 8. James Lemons 16.27, 9. Kyle Jenkins 16.20, 10. Muhammad Halim 16.07, 11. Alonzo Moore 16.03, 12. James Jenkins 15.65m

Javelin: Final (Only Hazle and Smith qualify for Olympics based on reaching A standards) - 1. Bob Smith 76.06m, 2. Mike Hazle 75.76, 3. Brian Chaput 75.63, 4. Chris Hill 74.51, 5. Leigh Smith 74.24, 6. Barry Krammes 73.82, 7. Sean Furey 73.50, 8. John Hetzendorf 70.33, 9. Corey White 68.92, 10. Aris Borjas 68.78, 11. Dan Brown 66.75, 12. Jon Jeffreys 64.01

Discus: Final - 1. Ian Waltz 65.87m, 2. Michael Robertson 63.73, 3. Casey Malone 62.67, 4. Doug Reynolds 62.64, 5. Rashaud Scott 61.98, 6. William Conwell 61.74, 7. Adam Kuehl 61.50, 8. James Dennis 60.54, 9. Jason Young 60.31, 10. Matt Lamb 59.38, 11. Jarred Rome 58.95, 12. John Godina 57.27

Donne:
200: Final (5.6m/sec) - 1. Allyson Felix 21.82, 2. Muna Lee 21.99, 3. Marshevet Hooker 22.20, 4. Lauryn Williams 22.21, 5. Bianca Knight 22.25, 6. Carmelita Jeter 22.35, 7. Shalonda Solomon 22.36, DNS: Torri Edwards

1,500: Final - 1. Shannon Rowbury 4:05.48, 2. Erin Donohue 4:08.20, 3. Christin Wurth 4:08.48, 4. Morgan Uceny 4:10.85, 5. Amy Mortimer 4:14.98, 6. Lindsey Gallo 4:15.96, 7. Tiffany McWilliams 4:16.28, 8. Sarah Bowman 4:16.54, 9. Sara Hall 4:16.79, 10. Jordan Hasay 4:17.36, 11. Jenelle Deatherage 4:22.45, 12. Treniere Clement 4:24.62

100 hurdles: Final (3.8) - 1. Lolo Jones 12.29, 2. Damu Cherry 12.58, 3. Dawn Harper 12.62, 4. Nichole Denby 12.62, 5. Candice Davis 12.66, 6. Virginia Powell 12.74, 7. Joanna Hayes 12.96, DNS: Kellie Wells

Semi-finals (top 4 in each heat advance) - Heat 1 (1.7): 1. Damu Cherry 12.48, 2. Kellie Wells 12.58, 3. Joanna Hayes 12.68, 4. Virginia Powell 12.75, 5. Tiffany Ofili 12.76, 6. Michelle Perry 12.79, 7. Ellakisha O'Kelley 13.23, 8. LaNeisha Waller 13.25; Heat 2 (1.7): 1. Lolo Jones 12.45, 2. Nichole Denby 12.54, 3. Dawn Harper 12.58, 4. Candice Davis 12.76, 5. Virginia Johnson 12.82, 6. Yvette Lewis 12.87, 7. Kristi Castlin 13.00, 8. Shantia Moss 13.04

20km Walk: Final - 1. Joanne Dow 1:35:11, 2. Teresa Vaill 1:36:35, 3. Susan Armenta 1:42:12, 4. Sam Cohen 1:42:33, 5. Jolene Moore 1:42:37, 6. Stephanie Casey 1:43:51, 7. Solomiya Login 1:44:09, 8. Maria Michta 1:47:45, 9. Carolyn Kealty 1:48:40, 10. Loretta Schuellein 1:49:04, 11. Susan Randall 1:49:15, 12. Margaret Ditchburn 1:51:31, 13. Heidi Hauch 2:12:01, DNF: Lauren Forgues, DQ: Sara Standley-Gonzalez, Kristen Furseth-Mullaney

Pole Vault: Final - 1. Jenn Stuczynski 4.92m, 2. April Steiner Bennett 4.60, 3. Erica Bartolina 4.55, 4. Jillian Schwartz 4.50, 5. Tracy O'Hara 4.50, 6. Becky Holliday 4.50, 7. Mary Vincent, Chelsea Johnson and Stacy Dragila 4.40, 10. Lacy Janson and Melinda Owen 4.40, No height - Erin Asay

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05.07.08 - G.P. Madrid, i risultati degli italiani, la Vlasic a 2,06
Fonte: (adattato da L'Equipe.fr) Vincenzo Bertina

Anche a Madrid la grande protagonista della serata è stata la croata Blanca Vlasic che ha scavalcato l'asticella a 2,06 metri, eguagliando il suo miglior risultato dell'anno. Fallito il tentativo di saltare 2,10 metri.

Di seguito le specialità dove erano presenti gli atleti italiani

Donne
Giavellotto:
1) MENENDEZ Osleidys (CUB) 63.84
2) ROBBESON Justine (RSA) 59.27
3) BICET Noraida (CUB) 58.69
5) BANI Zahra (ITA) 55.87

800 m:
1) BENHASSI Hasna (MAR) 1:58.54
2) OKORO Marilyn (GBR) 1:59.02
3) CALATAYUD Zulia (CUB) 1:59.74
5) CUSMA Elisa (ITA) 2:00.09

Uomini
Triplo:
1) EVORA Nelson (por) 17.40
2) TOSCA Osniel (CUB) 17.40
3) DONATO Fabrizio (ITA) 17.29

100m:
1) MARTINA Churandy (AHO) 10.03
2) OBIKWELU Francis (POR) 10.08
3) COLLINS Kim (SKN) 10.16
7) RIPARELLI Jacques (ITA) 10.33

110 hs:
1) QUIÑONEZ VERNAZA Jackson (ESP) 13.57
2) TURNER Andy (GBR) 13.60
3) KUNDERT Andreas (SUI) 13.81
6) ABATE Emanuele (ITA) 14.15

4 x 100m staffetta:
1) SUI - SVIZZERA 38.99
BAUMANN Andreas
SCHNEEBERGER Marc
CRIBARI Marco
SCHENKEL Reto Amaru

2) ITA - ITALIA 39.04
RIPARELLI Jacques
DI GREGORIO Emenuele
CHECCUCCI Maurizio
DONATI Massimiliano

3) GHA - GHANA 39.66
BRAIMAH Tanko
ZAKARI Aziz
AMOO Seth
NKANSAH Eric

TUTTI I RISULATI

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04.07.08 - US Trials , Merrit batte Wariner
Fonte: (adattato da L'Equipe.fr) Vincenzo Bertina

La medaglia d'argento dei 400 metri a Osaka, LaShawan Merrit si è imposto sul campione del mondo in titolo Jeremy Wariner, piazzandosi al primo posto in questa distanza la notte scorsa durante gli US trials .

Merrit ha preso subito il comando della corsa e negli ultimi 15 metri è riuscito a mantenere il ritmo tenendo Wariner a debita distanza.
Per completare il giro di pista Merrit ha impiegato 44 secondi contro 44"20 del suo rivale e 44"61 di David Neville, terzo.
Un nuovo avvertimento per il campione del mondo, che si è visto battuto per la seconda volta su tre corse in questa stagione da LaShawn Merrit, più che mai un serio concorrente per il titolo olimpico.

Non è una sorpresa tra le donne il successo della favorita, Sanya Richards in 49"89, suo miglior crono dell'anno.

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03.07.08 - Notturna di Milano, i protagonisti......
Fonte: Giuliana Cassani - Addetta Stampa Fidal Lombardia

DI MARTINO, PISTORIUS, BRUGNETTI E CUSMA PROTAGONISTI ALLA NOTTURNA DI MILANO

Un pubblico caloroso ha assistito stasera all’Arena Civica alla Notturna di Milano applaudendo il giro di pista di Oscar Pistorius, quarto nella serieB con 47.78 purtroppo ancora lontano dal minimo olimpico, ma anche l’esplosività di Antonietta Di Martino nella pedana dell’alto che l’anno scorso l’aveva vista volare a 2.03, record italiano, in Coppa Europa e oggi si è fermata a 1.97, la determinazione del re della marcia italiana, allenato da Antonio La Torre, Ivano Brugnetti che ha dominato nei 5 km in 19.07.72 e la grinta di Elisa Cusma negli 800 che con 1.59.22 ha ottenuto la settima prestazione mondiale dell’anno.
Ma vediamo nel dettaglio le gare della serata. L’apertura della Notturna, nella storia da tanti anni grazie a società quali Snia e Pro Patria di Milano e oggi organizzata e voluta fortemente dall’Italgest di Franco Angelotti, è stata all’insegna dei giovani con i migliori allievi lombardi impegnati nelle gare di mezzofondo del Memorial Giuseppe Volpi. Nei 1500 metri si è visto un allungo incisivo nell’ultimo rettilineo del favorito Mattia Moretti, mezzofondista della Daini Carate azzurrino all’incontro internazionale giovanile di Chiuro, vittorioso con 4.03.31 davanti ad Alessio Ratto che ha chiuso in 4.05.06. Tra le allieve vittoria netta della favorita Sara Galimberti dell’Atl. Vis Nova Giussano con 4.42.60 davanti a Fatima Lofti (GS Miotti Arcisate) in 4.46.02. Bella gara negli 800 allievi con un travolgente finale testa a testa tra Paolo Danesini della Cento Torri Pavia e Massimiliano Strappato dell’Atl. Amatori Osimo finito a favore di un soffio per Danesini in 1.58.01 su Strappato in 1.58.05.
La cinque km di marcia segna il via ufficiale della Notturna graziata da una splendida serata (un po’ troppo ricca di partenze false…) con tutti i migliori specialisti italiani. Un grande Ivano Brugnetti subito al comando con un passaggio ai mille di 3.48.43 e dominatore assoluto nel finale, ha chiuso in 19.07.72 davanti al carabiniere Alex Schwazer in 19.38.09 e al giovane bergamasco Matteo Giupponi in 20.07.66. Decimo Andrea Adragna, giovane dell’Atl. Bergamo 59, in 21.07.20.
Nell’asta la bergamasca in forze alla Sai Fondiaria Elena Scarpellini molto applaudita dal pubblico milanese, ha chiuso al quarto posto con 4.35, davanti alla Giordano Bruno con 4.20, nella gara vinta dalla russa Anastasia Shvedova con 4.65.
Partenza falsa nei 110 ostacoli e poi avvio netto del russo Borisov superato dal ritmo incalzante dell’inglese Andy Turner che vince in 13.68 davanti al francese Dimitri Bascou in 13.69.
Infortunio al bicipite femorale,purtroppo, per la comasca Micol Cattaneo che avrebbe dovuto essere in corsia 6 nei 100hs e che l’anno passato è stata proprio su questa pista protagonista della promozione dell’Italia in Super League di Coppa Europa. La Cattaneo ad Annecy quest’anno ha corso in un ottimo 12.98. Dopo una partenza falsa anche nella gara femminile vittoria in uno splendido 12.79 per la turca Nevin Yanit davanti alla favorita, l’irlandese Derval O’Rourke. Nei 100 maschili dominio di Simeon Williamson in 10.27 davanti a Jaques Riparelli in 10.28.
Un intermezzo sentito quello in cui il Presidente della Fidal Franco Arese e dell’Assital Adolfo Rotta hanno premiato alcuni tra i migliori tecnici italiani, i lombardi Paolo Brambilla, Mario Scirè, Saro Naso, Angelo Alfano, Ruggero Sala e Orlando Motta.
Vittoria poi nel lungo amputati per Roberto La Barbera in 6.14 davanti a Heros Marai con 5.52 mentre nell’alto femminile 1.97 per Antonietta Di Martino davanti alla russa Viktorya Klyugina con la stessa misura.
Secondo posto per Assunta Legnante dell’Italgest nel peso femminile con 18.22 dietro alla russa Irina Tarasova in 18.45.
Nei 1500 uomini avvio forte con passaggio in 39.07 ai 300 e vittoria dell’etiope Deresse Tsigu in 3.34.02. Quarto Christian Obrist in 3.38.01 e sesto in 3.38.35 il lombardo seguito da Giorgio Rondelli per la Pro Patria Cus Milano, Goran Nava mentre Marco Salami ha chiuso in 3.41.36 e lo junior Mario Scapini chiude in 3.44.94.
Memorial Nello Bertola con i 100 metri Under 20 femminili dove protagonista assoluta è stata la giovane Marta Maffioletti che ha ottenuto un brillante 11.98, interessante talento che quest’anno con le compagne Cinicola, Gamba e Basani e ha ottenuto il record italiano di categoria nella 4x100 con 46.93. Seconda Michela D’Angelo in 12.02. Nei 100 vittoria sorprendente di Rakia Al Gasrha nella sua tuta aerodinamica in 11.12 davanti a Vida Anim in 11.29 e terza la nostra Vincenza Cali in un ottimo 11.35.
La gara attesa da tutti, i 400 serie B, di Oscar Pistorius ha visto la vittoria di Fiorenzo Moscatelli in 47.26 davanti a Marco Marsadri della Cento Torri Pavia in 47.56 e al compagno di squadra Christian Lancini in 47.67. Quarto Oscar Pistorius in 47.78 seguito dal lombardo della Cento Torri Diego Zuodar in 47.80. Settimo il bergamasco Isalbet Juarez in 48.77. Il britannico Martin Rooney ha dominato la serie A in 45.44 mentre l’italiano Andrea Barberi si è piazzato sesto in 46.51. Tra le donne la neoprimatista italiana Libania Grenot ha chiuso al secondo posto con 51.16 alle spalle di Nicole Sandez in 50.88. La bergamasca Marta Milani si è confermata sui suoi limiti con 53.84.
Magdeline Martinez vince la gara di triplo femminile atterrando a 14.33 davanti alla sudanese Yamillè Aldama in 14.22.
Nei 5000 maschili vittoria di James Kwalia del Qatar in 13.11.36 mentre negli 800 femminili grande rettilineo finale con il duello tra la britannica Jemma Simpson ed Elisa Cusma finito a favore della prima con 1.59.17 sulla seconda che ha chiuso in 1.59.22, settima prestazione mondiale dell’anno. Chiara Nichetti, la mezzofondista dell’Italgest in continua crescita, ha ottenuto 2.03.60. Gli 800 maschili sono stati vinti dal Michael Rimmer in 1.46.10.

Giuliana Cassani

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03.07.08 - Christian Obrist ottiene ticket per Pechino
Fonte: Markus Kaserer - Addetto Stampa Fidal Bolzano

Christian Obrist ottiene ticket per Pechino
1500: 4° in 3:38.01 / 5 km di marcia: Schwazer 2° con primato personale /800: Rifesser 5° col primato di 1:47.27

Christian Obrist è il terzo altoatesino dopo Alex schwazer e hannes Kirchler a staccare il biglietto per i Giochi Olimpici di Pechino. Il
27enne Carabiniere nella 'Notturna di Milano' è arrivato quarto nei 1500 in un ottimo 3:38.01. Nella 5 km di marcia, Alex Schwazer (2°) ha dato un?ottima impressione. Negli 800, Lukas Rifesser (5°) ha corso il nuovo personale di 1:47.27.
A meno di tre settimane dal termine ultimo, Christian Obrist ha finalmente staccato il biglietto per Pechino. Dopo quattro gare
compresse dai suoi problemi asmatici, il 27enne di Bressanone ha raggiunto il traguardo senza intoppi. Di conseguenza è rimasto
nettamente sotto il minimo B richiesto di 3:39.00. In 3:38.01 è arrivato quarto, alle spalle solo dell?etiope Mekonnen (3:34.02) e dei due keniani Polonet (3:36.45) e Barmasai (3:37.62). Per Obrist si tratta del sesto miglior tempo in carriera. ?Finalmente sono riusciti a finire una gara dove sto ancora in piedi?, ha scherzato Obrist davanti al microfono della Rai. "Ora spero di potermi preparare in assoluta tranquillità per Pechino". Christian Neunhäuserer, l?altro altoatesino in gara, non ha terminato la gara.
Sorrisi anche per Alex Schwazer. La speranza olimpica dell?atletica italiana è arrivato secondo nella a 5 km di marcia, la sua ultima prova prima dei Giochi. Su una distanza troppo corta per il bi-bronzo iridato della 50 km, il 23enne di Calice (BZ) si è dovuto arrendere solamente ad Ivano Brugnetti (19:07) il campione olimpico della 20 km. Schwazer in 19:38 ha stabilito un nuovo primato personale. "Sono sceso direttamente dal raduno in altura a Livigno, dove stamattina avevo fatto 30 km. Per me è stato un test soddisfacente per vedere come mi comporto quando vado per quasi tutta la gara in acido lattico", ha dichiarato Schwazer.
Nell?ombra di Obrist e Schwazer, Lukas Rifesser è riuscito a migliorare il suo primato negli 800. Il 22 enne di Brunico è arrivato 5° in
1:47.27, migliorando il vecchio primato del 2005 di ben 32/100. Questo tempo significa minimo B olimpico, ma per esserci a Pechino, Rifesser dovrebbe stare al di sotto del minimo A, fissato a 1:46.00. La gara è stata vinta dal britannico Michael Rimmer in 1:46.10.

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01.07.08 - Lagat stacca il biglietto per correre i 5.000 a Pechino
Fonte: (adattato da Marca.com) Vincenzo Bertina

Bernard Lagat si è imposto nella prova dei 5.000 metri ai 'trials' degli Stati Uniti e parteciperà per la prima volta sotto la bandiera del paese nordamericano, dopo aver vinto una medaglia d'argento ad Atene e una di bronzo a Sidney rappresentando il Kenia, suo paese di origine. " E' un sogno che si è fatto realtà, i giochi sono il più grande e correrli con l'équipe statunitense è meraviglioso, fantastico", ha detto un esultante Lagat dopo aver tagliato il traguardo.

Il mezzofondista 33enne, ha ottenuto la cittadinanza degli Stati Uniti nel 2004 ed ha già vinto due medaglie d'oro per il suo paese adottivo ai Mondiali di Osaka, nelle prove dei 1.500 e 5.000 metri. Lagat tenterà ora di classificarsi per il prossimo appuntamento di Pechino nella prova dei 1.500 ai trials, che si disputano nella città di Eugene e che si concluderanno la prossima domenica.

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01.07.08 - Vigilia della Notturna di Milano firmata da Oscar Pistorius
Fonte: Comitato organizzatore

Vigilia della Notturna di Milano firmata da Oscar Pistorius ospite della Regione Lombardia.

Il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni ha fatto da anfritione alla conferenza stampa di presentazione della Notturna di Milano tenutasi nella sede istituzionale del grattacielo Pirelli, dove Oscar Pistorius ha incontrato i media delle più prestigiose testate nazionali

L'atleta sudafricano, apparso emozionato alla vigilia del suo esordio in una gara con normodotati, ha ribadito il suo attaccamento all'Italia, Paese che gli ha sempre fornito un grande sostegno morale. "Questo è una delle occasioni che ho per poter fare il minimo per le Olimpiadi di Pechino e cercherò di sfruttarla al massimo. Anche se non dovessi riuscirci, sarò comunque contento per l'affetto che la gente mi dimostra quando vengo in Italia".

Queste le parole di Oscar, a cui il Presidente della Regione Formigoni, ha consegnato il pettorale numero uno della Notturna, organizzata dalla'Italgest Milano, a cui si è unito l'assessore regionale dott. Prosperini che ha conferito all'atleta un riconoscimento dell'Amministrazione Regionale. Formigoni, ha manifestato la soddisfazione nell'ospitare a Milano un grande evento d'atletica leggera ricordando il ruolo che lo sport ricopre nella formazione sociale del giovane.

LISTA PARTENTI AGGIORNATA AL 30 GIUGNO



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