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30.06.08
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Tyson Gay realizza il miglior tempo della storia, ma....
Fonte: (adattato da Marca.com)
Vincenzo Bertina
Lo statunitense Tyson Gay, doppio campione del mondo nei
100 e 200 metri, ha ottenuto durante i 'Trials' del suo paese,
validi per le qualificazioni in vista dei Giochi di Pechino,
un tempo di 9,68 secondi nella prova dei 100 metri, tuttavia
il record è rimasto invalidato
perché ottenuto grazie ad vento di 4,1 metri al secondo,
mentre il limite per l'omologazione è di 2,0 metri
al secondo. Gay ha realizzato il miglior tempo della storia,
visto che il miglior tempo 'illegale' di 9,69 secondi apparteneva
all'atleta delle Barbados Obadele Thompson nel 1996.
In qualunque caso, il record del mondo rimane in mano del
giamaicano Usain Bolt, che ha fermato il cronometro a 9,72
un mese fa.
Precisamente, un giorno prima Gay aveva realizzato il miglior
tempo statunitense della storia nei 100 metri grazie ai suoi
9,77 secondi che stabilì durante la seconda giornata
dei Trials. Gay ha così messo termine al 'regno' negli
Stati Uniti di Maurice Greene (9,79) in una batteria delle
semifinali.
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30.06.08
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Meeting Weltklasse di Zurigo, ci sarà anche Bolt
Fonte: Johanna Kammann
- Direzione organizzativa (adattato da Marco Bertona)
A 2 mesi esatti dal meeting Weltklasse di Zurigo è
stato aggiunto all'elenco dei partecipanti il detentore del
record dei 100m Usain
Bolt (Giamaica): è la seconda delle grandi stelle emergenti
che ha confermato la sua partecipazione, dopo l'adesione in
maggio di Dayron Robles (Cuba), recente recordman dei 110
ostacoli.
Bolt e Robles, entrambe 21enni sono i nuovi nomi dell'atletica
internazionale: il primo ha abbassato il tempo di Asafa Powell
di 2
centesimi di secondo a New York il 31 maggio (9.72). Il secondo
ha battutto il 12 giugno ad Ostrava il record dei 110 ostacoli
con il
nuovo tempo di 12.87. Per loro si tratta di un grande ritorno
al Leitzigrund Stadium; lo scorso anno infatti Bolt si è
piazzato secondo
nei 200m e Robles ha vinto la prova della distanzia della
quale detiene il primato mondiale dopo il secondo posto nel
2006.
Il direttore del meeting, Patrick Magyar, ha sottolineato
che adesioni di questo livello sono il frutto delle ottime
relazioni che il meeting
detiene con gli atleti ed il loro staff: Usain e Dayron sono
molto corteggiati dagli organizzatori di tutto il mondo e
la decisione di
gareggiare a Zurigo ripaga gli sforzi di un anno intero.
Esempio di questa professionalità è la scelta
di Maria Mutola di gareggiare per l'ultima volta proprio in
questo meeting al quale ha
già preso parte per ben 14 volte, 12 delle quali è
stata la vincitrice.
Da sempre il meeting Weltklasse di Zurigo, 29 agosto, riesce
a concentrare in una notte il meglio dell'atletica internazionale:
a
soli 5 giorni dalla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi
di Beijing i migliori atleti al mondo si scontreranno nuovamente
al Latzigrund
Stadium: quasi esauriti i biglietti, ne rimane qualche centinaio
fra le zone con seggiolini ed in piedi.
Elenco iscritti al 30 giugno:
Donne:
Allyson Felix (USA/200 m and 400 m), Sanya Richards (USA/200
m
and 400 m), Janeth
Jepkosgei (KEN/800 m), Maryam Yusuf Jamal (BAH/800 m), Maria
Mutola
(MOZ/800 m), Susanna
Kallur (SWE/100 m hurdles), Blanka Vlasic (CRO/high jump),
Yelena
Isinbayeva (RUS/pole vault).
Uomini:
Usain Bolt (JAM/100 m): world record holder 100 m (9,72),
world championship silver
medallist in Osaka in 2007,Jaysuma Saidy Ndure (NOR/100 m),
Derrick
Atkins (BAH/100 m),
Jeremy Wariner (USA/400 m), Lashawn Merritt (USA/400 m), Johann
Wissmann (SWE/400 m),
Dayron Robles (CUB/110 m hurdles), Paul Kispiele Koech (KEN/3000
m
SC), Irving Saladino
(PAN/long jump), Andrew Howe (ITA/long jump), Tero Pitkamäki
(FIN/javelin throw), Andreas
Thorkildsen (NOR/javelin throw).
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30.06.08
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Campionati Nazionali Keniani 3 giornata
Fonte: (adattato da IAAF
per novararunning) Marco Bertona
Nairobi, Kenya: Edward Muge vince il titolo nazionale dei
10000m dopo il secondo posto dello scorso anno.
Muge, quinto lo scorso anno agli All Africa Games, ha corso
in 27.52.09 in una gara molto tirata davanti a oltre 15 mila
spettatori,
fra i quali il presidente del Kenya Mwai Kibaki. La vittoria
si è concretizzata durante l'ultimo giro quando in
volata ha battuto
Geoffrey Mutai (28.01.74) e Mumoki (28.07.44).
Nei 3000 siepi Stephen Cherono (il fratello di Saif Said
Shaheen, ora Quatar) è stato battuto nello sprint durante
gli ultimi 150 metri da
Langat ( 8.19.63) e Chelimo (8.25.35).
Nei 5000 femminili, dove le atlete top hanno disertato l'impegno,
Paulina Chepchumba vince facilmente in 15.56.05 davanti a
Pascalia
Chepkorir (15:56.48) e Gladys Cherono (15:57.31)
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30.06.08
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US Trials, 3 ragazze qualificate per Beijing
Fonte: (adattato da IAAF
per novararunning) Marco Bertona
Eugene, Oregon, Stati Uniti: nella serata di venerdì
27 si è svolta la prova unica di selezione per il team
femminile che correrà i 10000m olimpici di Beijing.
La vincitrice a sorpresa è anche la detentrice del
record nazionale sulla medesima distanza, Shalane Flanagan
che batte il bronzo di Osaka Kara Goucher, 31.34.81 contro
31.37.72.
La terza è Amy Begley. Quest'ultima, dovendo per forza
correre gli ultimi 800 in 2,20 per ottenere un minimo A di
partecipazione (31.45) ha corso l'ultimo giro in 67.6 terminando
la sua fatica col tempo di 31.43.60. Grazie a questo risultato
gli USA porteranno 3 ragazze in questa specialità olimpica.
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29.06.08
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RomaMezzamaratona vincono Matviuchuk e Incerti
Fonte: Ufficio Stampa
RomaMezzamaratona in 3000 al via. L'azzurra Anna Incerti
Regina di Roma
Notte magica a Roma con i 3000 della RomaMezzamaratona: la
città ha risposto bene, nessun disagio ai cittadini
e grande festa lungo le strade con le bande musicali
E andata come avevano previsto e sperato gli organizzatori,
ovvero come una grande festa dello sport e di Roma. Ledizione
0 della RomaMezzamaratona, organizzata da Italia
Marathon Club, è stato un successo con 3000 amanti
della corsa al via alle 23 di ieri in via dei Campi Sportivi
e la città che ha risposto alla grande con centinaia
di romani ad applaudire per le vie del percorso (Ponte Milvio,
Ponte Duca DAosta, Piazza delle Belle Arti, Piazzale
Flaminio, Villa Borghese, Viale Tiziano, Villaggio Olimpico)
e più di 2000 spettatori allinterno dello Stadio
Paolo Rosi, luogo di arrivo della 21,097 chilometri in notturna.
Nonostante la serata afosa e umida, i tempi dei vincitori
testimoniano le difficili condizioni di gara, e un percorso
duro con strappi in salita in diversi tratti del percorso,
dei 3000 partenti hanno tagliato il traguardo in 2637. Tra
questi, lOn. Marco Marsilio che ha chiuso in 2:00.42
e lingegnere colombiano Orlando Ayala, vice presidente
mondiale di Microsoft che ha chiuso in 2:17.22.
Grande festa dunque per i podisti così come avvincente
la gara tecnica con lazzurra Anna Incerti, che a Pechino
parteciperà alla maratona, chiamata a difendere i colori
azzurri dopo il forfait dellultimo minuto di Vincenza
Sicari (dolore ad un piede per latleta dellEsercito
che ha preferito tenersi a riposo per proseguire senza ostacoli
la preparazione per i Giochi olimpici). La 28enne delle Fiamme
Azzurre non ha tradito lattesa vincendo la RomaMezzamaratona
in 1:13.09 grazie ad una tattica di gara impeccabile. Partita
forte insieme con la favorita della vigilia, lungherese
Aniko Kalovics, allitaliana Melissa Peretti e allinglese
Wendy Nicholls, lazzurra si è staccata a tre
quarti gara e per le rivali non cè stata possibilità
di tenere il passo. Secondo posto per Peretti (1:15.35), terzo
per Kalovics (1:18.14) ma lungherese, così come
gli altri stranieri partecipanti alla gara sarà posizionata
fuori classifica ufficiale (il regolamento Fidal prevede che
al primo anno una gara sia classificata come Regionale Open
quindi non consente lingresso in classifica di atleti
stranieri).
In campo maschile si decide tutto allinterno dello
Stadio Paolo Rosi con il mezzo giro di pista previsto a fare
da spartiacque tra il primo e il secondo. Alla fine ha prevalso
lucraino Vasil Matviuchuk della Cover Mapei, prossimo
alla gara dei 10.000 metri ai Giochi di Pechino, che chiudendo
in 1:06.44 ha bruciato il keniano dellRCF Henry Kiplagat
Rutto (1:06.59). Anche per i due atleti, per regolamento,
posizione fuori classifica ufficiale. Terzo posto per il primo
degli italiani, Pasquale Rutigliano (CS Esercito) che ha chiuso
in 1:08.44.
Nonostante la temperatura elevata nellarco della serata
è stato registrato un solo ricovero per un atleta che
al 18° chilometro si è fermato perdendo i sensi.
Soccorso dal servizio sanitario dellorganizzazione è
stato trasportato al Gemelli dove è tornato cosciente
durante la notte.
LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI
Anna Incerti, vincitrice della gara femminile: E
stato un ottimo test in vista della maratona olimpica perché
era molto umido quindi ho corso con le condizioni atmosferiche
che presumibilmente troverò a Pechino. Le gambe hanno
risposto bene dopo questo periodo di intenso lavoro di carico
e questo era molto importante per me. Correre di notte a Roma
poi è stato di stimolo per siglare una buona prestazione.
Vasil Matviuchuk, vincitore gara maschile: Il percorso
era duro ma affascinante e dopo la prima metà, più
veloce, è arrivata la parte più dura dove ho
provato ad allungare ma Rutto non mollava. Alla fine ho pensato
di giocarmi tutto negli ultimi metri ed è andata bene.
Marco Marsilio, onorevole del Pdl: Il percorso era duro
soprattutto nella seconda metà di gara e cera
tanta umidità, ma correre di notte a Roma fa passare
tutto per la bellezza del percorso. Spero che il prossimo
anno si possa correre nel centro storico questa mezza maratona.
Orlando Ayala, vice presidente di Microsoft: Sono arrivato
a Roma dalla Cina dove ho concluso tre giorni fa una maratona
a tappe di 250 chilometri. Ero stanco ma sono venuto a correre
a Roma per testimoniare in favore della campagna dellAmbasciata
in Italia Una Vita senza droga, un progetto in
cui credo e che sta contribuendo a dare unimmagine diversa
della Colombia, e la fatica non lho sentita. Roma di
notte poi è straordinaria.
Enrico Castrucci, presidente Italia Marathon Club: E
stato un grande successo sia per la grande partecipazione
sia per la qualità dei protagonisti. Ringrazio particolarmente
le due protagoniste azzurre che non si sono risparmiate ma
anche tutti gli stranieri, a partire dal vincitore, che hanno
partecipato fuori gara e sono stati premiati nell'ordine d'arrivo
ma esclusi dalla classifica generale per il carattere regionale
open della gara al primo anno.
LA CLASSIFICA: I PRIMI 10 AL TRAGUARDO
UOMINI
Vasil Matviuchuk (Cover Sportiva) 1:06.44
Henry Kiplagat Rutto (RCF) 1:06.59
Pasquale Rutigliano (CS Esercito) 1:08.44
Mauro Bernardini (Cover) 1:10.07
Tommaso Vaccina (Cover) 1:10.23
Giovanni Augello (CS Esercito) 1:11.32
Tito Tiberti (Cover) 1:11.41
Luigi La Bella (Cs Esercito) 1:11.46
Cristian Gaeta (Cs Esercito) 1:11.46
Ivan Di Mario (Pro Patria Mi) 1:11.57
DONNE
Anna Incerti (Fiamme Azzurre) 1:13.09
Melissa Peretti (Cover Sportiva) 1:15.35
Aniko Kalovics (Cover) 1:18.14
Wdy Nicholls (ind.) 1:20.20
Sonia Marongiu (Erco Sport) 1:26.49
Elena Jaccheri (La Galla) 1:28.30
Paola Giacomozzi (Atletica Gran Sasso) 1:31.33
Patrizia Cini (Podistica Solidarietà) 1:32.07
Virginia Potrei (Opoa Team Running) 1:34.14
Jacqueline Lovari (Running Evolution) 1:34.25
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28.06.08
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Campionati Nazionali Keniani
Fonte: (adattato da IAAF
per novararunning) Marco Bertona
Nairobi, Kenya - I Campionati Nazionali di Atletica sono
iniziati giovedì 16 allo stadio Nyayo di Nairobi, ma
le prestazioni non sono
state quelle attese, perchè gli atleti top hanno preferito
continuare la preparazione in vista delle Olimpiadi.
Prima giornata
Nei 1500 buon tempo nella prima batteria del vice campione
mondiale Shadrack Korir, 3,43,7; la seconda batteria è
di Abraham Chebii,
3.44.41 Chebii è al rientro dopo aver dominato questa
distanza fino al 2003, ora spera che la forma possa rimanere
almeno dino al termine dei giochi olimpici; dietro a lui Goddfrey
Rono, 3,44,3.
Asbel Kiprop sfrutta questa competizione per allenarsi sulla
velocità; la scelta di correre ( e vincere ) la batteria
degli 800 dovrebbe
tornare utile nelle prossime settimane quando focalizzerà
l'attenzione sui 1500, distanza nella quale fu settimo ai
mondiali dello scorso
anno.
Il bronzo 2002 dei Commonwealth Cherono non è andato
più in là de terzo posto in semifinale, vinta
da CHelimo in 8.29.5, secondo
Chirchir, 8.31.0.
La prima batterià è stata appannaggio di Langat,
8.40.5 con Linus Chumba secondo in 8.41.0.
La campionessa d'Africa Pamela Chelimo, detentrice del miglior
tempo stagionale, ritorna dopo numerose assenze ai nazionali
vincendo i 400 in 52.9: la migliore è comunque la Muthoka
che a 24 anni ha scritto il nuovo record nazionale, 51,54
(51.56).
Seconda giornata
Edith Masai, 3 volte campionessa mondiale di cross corto,
ha vinto la prova dei 10000m che si sono tenuti ieri al Nairobi
National Stadium.
La Masai ha dovuto destreggiarsi contro le fortissime Ndereba
e JEptoo, battendole in volate dopo che le si erano agganciate
per tutto
il tempo di gara.
"Sono contenta del risultato di oggi, 33,29.1, questo
mi dà fiducia per tentare la qualificazione durante
i trials di sabato prossimo"
"Avevo sperato di correre la maratona olimpica ( a 41
anni ), ma i 10000 sono sicuramente un'ottima consolazione.
Successivamente la campionessa d'Africa Pamela Jelimo, assieme
alla campionessa mondiale Jepkosgei, ha portato alla vittoria
il Police team nella staffetta 4x400.
Nelle semifinali, Gathimba ha vinto la prima batteria dei
1500 allo sprint contro Kipsang e Polonet. Nella seconda semifinale
Limo ha
battuto con 3.46 Rono e Ereng.
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28.06.08
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Top Club Challenge ad Esercito e Fiamme Gialle
Fonte: Marco Sicari -
www.fidal.it
Top Club Challenge ad Esercito e Fiamme Gialle
L'alto italiano vive una fase di buona vitalità. In
tre quest'anno hanno superato i 2,30, la quota che vuol dire
Olimpiade. Tra loro, Andrea Bettinelli (Fiamme Gialle), vincitore
oggi a Firenze con 2,26, al termine di quasi due ore e mezza
in pedana con 37 gradi di temperatura. Poi, per il bergamasco,
tre tentativi - nemmeno tanto male - sui 2,32. E questo il
risultato migliore di una seconda giornata del Top Club Challenge
probabilmente meno effervescente della prima (contraddistinta
dal record italiano dei 400 metri di Libania Grenot), ma comunque
interessante per i tanti confronti al vertice andati in scena
all'interno del Ridolfi. Ad imporsi nelle classifiche generali
sono state le donne dell'Esercito (208 punti), davanti alla
Fondiaria Sai (196) e alla Forestale (193), e gli uomini delle
Fiamme Gialle (213), largamente primi su Aeronautica (195)
e Carabinieri (191). Saranno loro a rappresentare l'Italia
nella Coppa dei Campioni 2009, mentre per l'assegnazione dello
scudetto per club, come da nuovo regolamento federale, bisognerà
attendere la finale A Oro di Lodi di fine settembre (sabato
e domenica 27 e 28). Tornando all'oggi, il taccuino è
ricco di note. Nei 5000 metri donne è venuta la piccola
sorpresa di giornata: alla terza gara (due 3000 siepi e un
5000) in sette giorni, Elena Romagnolo (Esercito) è
stata capace di correre in 15:34.07 (ultimo mille al di sotto
dei 3 minuti), tempo che le ha regalato la seconda posizione
- alle spalle della tanzaniana Mrisho Moahmed, 15:28.92 -
e la prima piazza nella lista stagionale italiana della distanza.
Al terzo posto, oggi, la rientrante Silvia Weissteiner (Forestale),
finalmente guarita dai mille problemi di una stagione fin
qui abbastanza sfortunata, e pronta all'attacco del minimo
B di ammissione ai Giochi (ha dalla sua già il minimo
A 2007): la rivedremo probabilmente al Golden Gala. Belle
le due gare dei 200 metri. In quella maschile, successo con
vento esattamente al limite (+2.0) per Alessandro Cavallaro
(Fiamme Gialle), con un 20.94 frutto del bel duello con Emanuele
Di Gregorio (Aeronautica, secondo con 21.08). Tra le donne,
doppietta - dopo la vittoria nei 100 di ieri - per la britannica
del Cus Cagliari Emma Ania, capace di un buon 23.27 (+0.6).
Secondo posto nella classifica complessiva per Giulia Arcioni
(Forestale), vincitrice della seconda serie in 23.60 (ma con
un vento assai più generoso, +2.0). Nella prima serie,
anche la centista Anita Pistone (Esercito), certamente non
a proprio agio sulla distanza doppia, ma comunque capace di
chiudere sotto i 24 (23.96). Tra i migliori risultati di giornata,
va senz'altro citato il 4,30 di Anna Giordano Bruno (Fondiaria
Sai) nell'asta. Per lei, alla fine, anche tre tentativi ai
4,45 del record italiano, quota che avrebbe significato anche
il conseguimento del minimo A di ammissione ai Giochi. Questo
il percorso di gara della Giordano Bruno: 3,80/1; 3,95/1;
4,05/1; 4,20/2; 4,30/2.
C'era molta attesa per la prova sugli 800 metri del trentino
Giordano Benedetti (Fiamme Gialle); venuto meno il confronto
con Christian Obrist (Carabinieri, che non è stato
schierato dopo la vittoria di ieri nei 1500), il 19enne talento
del doppio giro di pista ha dovuto vedersela soprattutto con
il senegalese Abdulkaye Wagne (Athjletic Club 96), e con la
vecchia volpe delle prove tattiche Livio Sciandra (Aeronautica).
Impostato il ritmo su andatura turistica (55.40 ai 400), le
cose si sono fatte complicate per Benedetti, che ha infatti
dovuto cedere il passo, nel finale, proprio a Wagne (1:49.39)
e Sciandra (1:49.60), rinunciando anche al combattimento nei
metri finali e chiudendo in 1:49.82. Da domani, per la stellina
del mezzofondo sarà già Mondiale junior. Nella
gara donne, vista la rinuncia della Cusma (ieri vincitrice
dei 1500), cavalcata solitaria dell'ucraina della Fondiaria
SAI Iryna Lishchynska, chiusa in 2:02.14. Dubbi sulla leadership
italiana del peso? Mai, se va in pedana Paolone Dal Soglio.
Nella giornata in cui il rivale Paolo Capponi (Fiamme Oro)
è riuscito ad esprimersi su buoni valori (18,56), l'inarrivabile
carabiniere è stato comunque capace di piazzare il
guizzo vincente, con due lanci successivi a 18,82 al quinto,
e 18,89 al sesto (serie completa: 17,89; 18,28; N; N; 18,82;
18,89). Il ruolo di vice-Howe picae a Ferdinando Iucolano:
dopo aver onorevolmente vestito la maglia azzurra ad Annecy,
il siciliano si è imposto oggi a Firenze, saltando
7,70 (+1.7); cinque centimetri meglio di Mattia Nuara (Assindustria
Padova) il cui 7,65 è stato però sospinto da
una bufera d'aria (+5.2).
Una combattente come Magdelin Martinez non si arrende facilmente.
La triplista dell'Assindustria, impegnata nella prova di lungo,
ha centrato il successo nell'ultimo dei sei tentativi a disposizione,
atterrando - complice un vento di +3.9 m/s - a 6,31. Solo
quattro centimetri in più di quanto fatto dall'uzbeka
della Fondiaria SAI Anastasya Juravleva (6,27, +1,9), ma abbastanza
per salire sul gradino più alto del podio. Piccolo
rimbalzo in negativo per Tania Vicenzino, bravissima ad Annecy
(personale a 6,52) e a Firenze quarta con 6,08. Bella vittoria
nei 400 ostacoli per Benedetta Ceccarelli (Fondiaria SAI),
a riproporre l'antico duello con l'amica-rivale Monika Niederstaeter
(Forestale), dopo il ritorno di quest'ultima alle gare. Per
la perugina un discreto 56.48, che non migliora il 56.31 di
Annecy, ma conferma i progressi fatti registrare nelle ultime
settimane; per l'altoatesina, lo stagionale di 58.17. Nicola
Vizzoni (Fiamme Gialle) non ha trovato sulla pedana amica
del Ridolfi le misure ormai amiche dalle parti dei 78 metri.
Reduce dal bel secondo posto di Coppa Europa, il toscano ha
comunque svolto in pieno il suo compito, vincendo la prova
con una miglior misura di 75,53 (serie: 71,73; 74,62; 75,19;
74,17; 75,53; N). Dalla gabbia, si è rivista anche
Cristiana Checchi (Forestale), vincitrice del disco con un
discreto 56,48, sufficiente a piegare le velleità di
Valentina Aniballi (Esercito, 55,60) e della junior Tamara
Apostolico, sul podio con 48,94. Finale con le staffette 4x400:
successo al femminile per l'Esercito, in 3:39.28 (Bazzoni,
Endrizzi, Milani, Graglia), davanti a Fondiaria Sai e Forestale
(Libania Grenot quarta con il suo Cus Cagliari), mentre tra
gli uomini vittoria ai Carabinieri (Rao, Marin, Salvucci,
Galletti), 3:07.49, su Cento Torri Pavia e Fiamme Gialle (Licciardello
in quarta frazione a rincorrere da lontano il compagno di
nazionale Galletti).
RISULTATI
/ Results
LE
FOTO DA FIRENZE / Photos frome Firenze
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28.06.08
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Record italiano Junior 3000 siepi per Valeria Roffino
Fonte: Myriam Scamangas
- Ufficio Stampa Fidal Piemonte
(in foto Valeria Roffino (by Yulia Baykova-novararunning)
Alessandria (AL) 28 giugno. Pomeriggio di gare ieri ad Alessandria
con la prima giornata del trofeo AlessandriAtletica, occasione
nella quale sono stati assegnati anche i titoli regionali
junior di lancio del disco e dei 110 hs.
Ma
la vera protagonista di giornata è stata ancora una
volta Valeria Roffino (Runner Team) che in un 3000 siepi deserto
(erano soltanto due le atlete in corsa) è stata in
grado di centrare quell'obiettivo che per poco era sfumato
a Torino in occasione dei Campionati Italiani Junior e Promesse:
il nuovo record italiano junior della distanza. 10'32"56
è il nuovo primato che toglie quasi 10" secondi
al precedente limite di Catia Libertone (10'42"02) ottenuto
nel luglio del 2005. 3'33 il passaggio al primo 1000, 7'03
quello ai 2000 metri e una corsa in cui ha mostrato rispetto
alla gara di Torino un netto miglioramento per quello che
riguarda il passaggio della riviera negli ultimi due giri.
Nonostante il test alla gara del Miglio di martedì
scorso a Torino avesse destat qualche perplessità,
Valeria è apparsa in buona condizione e i lavori specifici
di questo periodo sembrano iniziare a dare i loro frutti in
vista dei probabili Campionati Mondiali Junior. Clelia Zola,
sua tecnica, prevede per lei una velocità di percorrenza
3 km al secondo più veloce in gare dove ci possa essere
un confronto con altre atlete.
Il resto delle gare di Alessandria hanno visto assegnare a
Luca Zecchin (Atl. Alessandria) il titolo regionale sui 110
hs con il buon tempo di 14"32 davanti al compagno di
squadra Roberto Abrate che chiude in 14"89; Zecchin sembra
così continuare in tutta tranquillità la preparazione
per i Mondiali Junior in vista dei quali è stato convocato
in raduno nazionale. Il titolo regionale junior del disco
è invece andato a Luca Riccardo Montesano (Safatletica)
con 35,30 metri.
Altri buoni risultati sono venuti dall'allieva Clelia Calcagno
(Safatletica) che nei 100 metri si piazza 2a con l'ottimo
12"32 e che si comporta altrettanto bene nei 400 metri
dove, al suo esordio stagionale, chiude in 57"54 dietro
solo ad Anna Laura Marone (Cus Torino), 1a in 57"36;
il 57"54 vale alla Calcagno la 7a miglior prestazione
nazionale stagionale di categoria.
Molto buona anche la prova di Stefano Baudino (Atl. Canavesana)
che scaglia il giavellotto a 55,14 metri realizzando il suo
primato stagionale che migliora il precedente 54,74 metri.
Da segnalare ancora la vittoria nei 400 metri maschili di
Edoardo Guaschino (Atl. Alessandria) con 49"58, la gara
dell'alto maschile che ha visto Daniele Martis (Safatletica)
2° a pari misura con il primo a 1,98 metri mentre Lorenzo
Messina (Cus Torino) si ferma a 1,95 metri e Davide Lingua
(Atl. Alessandria), allievo, a 1,85 metri. In evidenza anche
il 7'39"44 di Lucia Rosso (Atl. Fossano) sui 2000 siepi
allieve che migliora nettamente il suo precedente limite di
7'53"38 e che le vale il 6° posto nella graduatoria
nazionale stagionale. Da ricordare infine il 51,79 metri di
Giorgia Baratella (Fiamme Oro) nel disco dove però
quest'anno è stata già in grado di superare
i 55 metri.
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27.06.08
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La Grenot incanta: record italiano in 51.05
Fonte: Marco Sicari -
Ufficio Stampa Fidal
Una corsa meravigliosa, l'immagine dell'armonia, culminata
nel record italiano dei 400 metri. Il giro di pista al femminile
ha una nuova regina (almeno dalle parti di casa nostra). Si
chiama Libania Grenot ("senza Martinez, per favore, in
Italia mi chiamo così"), ed è la nuova
perla dell'atletica azzurra. Oggi pomeriggio, a Firenze, ha
stabilito il record tricolore assoluto della distanza, correndo
in 51.05, 12 centesimi meglio di questo era stata capace di
fare Daniela Reina il 27 agosto di due anni fa a Rieti. Cubana
di nascita (di Santiago de Cuba), 25 anni da compiere (il
12 luglio), sposata dal settembre 2005 con il romano Silvio
Scaffeti, italiana a tutti gli effetti di legge dall'aprile
di quest'anno, 175 centimetri d'altezza per 58 chilogrammi
di peso, romana d'adozione (vive a Casalpalocco, e tutti i
giorni va ad allenarsi a Tivoli con Riccardo Pisani e Andrea
Barberi): questa in sintesi la Grenot, uno splendido esempio
- anche visivo - di atleta. "Ho cominciato a correre
all'età di nove anni - racconta ancora trafelata dopo
il traguardo - e ho ripreso ad allenarmi solo da un anno,
dopo essermi trasferita in Italia. L'allenatore di un'amica
mi ha suggerito di affidarmi a Pisani, e devo dire che ha
avuto ragione. Con lui e Andrea siamo un bellissimo gruppo,
siamo come una famiglia. Questo risultato per me è
un premio meraviglioso". Per la bella Libania si tratta
anche del primato personale: con la maglia cubana aveva corso
in 51.53 (Nassau, 10/7/2005), partecipando tra le altre cose
al Mondiale di Helsinki 2005 (fuori in batteria, 53.05).
Fin qui la parte piacevole. I problemi nascono dal quesito:
la Grenot gareggerà in azzurro ai Giochi olimpici?
I pareri sono contrastanti (primo eufemismo). Le IAAF Rules,
sulla materia, sono state modificate nel corso di quest'anno
(parere di chi scrive: anche in risposta al discutibile -
secondo eufemismo - processo di trasferimento di massa di
atleti verso alcuni paesi). Di fatto, oggi, secondo la IAAF,
gli atleti che hanno già gareggiato nelle manifestazioni
internazionali di gruppo A e B (le massime competizioni mondiali,
e quelle continentali), anche in caso di cambio di cittadinanza,
non possono scendere in pista con la maglia del nuovo paese
prima della scadenza di tre anni, riducibili a uno in caso
di accordo tra i due paesi (una sorta di nulla osta). Al Council
è comunque assegnata la facoltà di modificare
la tempistica in casi eccezionali (e anche questo è
un aspetto da non sottovalutare...). Si discute però
ancora oggi sulla "competenza" in materia di Giochi
olimpici: si applicano le norme IAAF (che includono esplicitamente
anche "il programma dell'atletica ai Giochi Olimpici"),
oppure il dispositivo CIO, che prenderebbe come riferimento
la vecchia norma (ovvero: anche in assenza di nulla osta,
tre anni dall'ultima manifestazione nella quale si è
gareggiato per il paese d'origine)? In questo secondo caso,
probabilmente per giorni, la Grenot, che ha gareggiato per
Cuba l'ultima volta a Helsinki 2005, potrebbe vedersi riconosciuto
il diritto di vestire l'azzurro a Pechino. Quale la verità?
A chi l'ultima parola? Sembrerebbe facile rispondere (e forse
lo è), ma in realtà bisognerà attendere.
Di questa storia, probabilmente, parleremo ancora a lungo.
Resta però negli occhi la bellissima corsa di Libania,
almeno 150 metri in solitaria (con 35 gradi all'ombra) per
chiudere in 51.05, lo stesso crono 2008 (il diciassettesimo
della lista stagionale) della campionessa del mondo, la britannica
Christine Ohuruogu. Cuba, Italia, non conta. Vale quel lampo,
quella falcata. Bellissima.
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27.06.08
-
Top Club Challenge, guidano Esercito e Fiamme Gialle
Fonte: Marco Sicari -
Ufficio Stampa Fidal
La prima gara della finale del Top Club Challenge ha fatto
subito capire che il viaggio a Firenze - di chi ama l'atletica
- non sarebbe stato vano. Il pomeriggio è stato davvero
interessante, anzi, scoppiettante: il messaggio l'hanno lanciato
in apertura Clarissa Claretti (Aeronautica, qui in maglia
Fondiaria SAI) e Silvia Salis (Forestale). Hanno dato battaglia
lancio su lancio, chiudendo a cavallo dei 70 metri, soglia
superata (70,19) dalla Claretti, che ha vinto la prova e ha
staccato il biglietto per i Giochi Olimpici (minimo A, ma
oggi le sarebbe bastato il B). Salis è andata in testa
all'ultimo lancio, con 69,86, subendo però il rabbioso
controsorpasso della Claretti nell'ultima prova (serie della
vincitrice: 66,05; 68,47; 67,20; 69,23; 69,56; 70,19). "No,
i problemi fisici non sono del tutto superati - racconta la
Claretti - ma certo posso dire di essere in pieno recupero.
Gareggerò ancora, devo ritrovare la forma giusta per
i Giochi". Fabrizio Donato (Fiamme Gialle) tornava in
gara dopo la lunga assenza per l'infortunio patito dopo -
e prima - il mondiale indoor di Valencia: contro il rampante
Fabrizio Schembri, arrivato a 17,01 ad Annecy domenica scorsa,
il laziale ha imposto la sua legge, atterrando a 16,91 (vento
+0.6). Un buon ritorno, per il quarto della rassegna iridata
in sala: "Sto bene, peccato che non abbia ancora il ritmo
giusto - le sue parole - ma certo questo risultato è
incoraggiante". Nella stessa gara al femminile, discreto
14,06 per Magdelin Martinez (Assindustria), nell'unico salto
della serie sopra i 14 metri.
Chi non smette mai di stupire è il carabiniere Diego
Fortuna (Carabinieri), vincitore più che convincente
del disco con la bella misura di 61,37. Detto della Libania
Grenot (in altro servizio sul sito), va sottolineato sulla
sua scia il progresso di Marta Milani (Esercito), scesa a
53.55. Nei 400 al maschile Andrea Barberi (Fiamme Gialle)
vince ma non riesce a scrollarsi di dosso le incertezze di
questo inizio di stagione, chiudendo in un 46.47 discreto
ma non sufficiente per le qualità del romano. Le gare
di sprint non inducono all'entusiasmo: tra le donne si impone
la britannica Ania (Cus Cagliari) in 11.34, regolando abbastanza
ampiamente le staffettiste azzurre (Pistone 11.58, la brava
Tomasini 11.71, Alloh 11.72, Arcioni 11.77); tra gli uomini,
Simone Collio (Fiamme Gialle) vince ma si scontra con il solito
muro di vento (-1.8), costante di quest'anno. Elisa Cusma
(Esercito) spazza via i fantasmi di Annecy aggiudicandosi
i 1500 metri in un buon 4:13.68, cosa che riesce anche a Christian
Obrist (Carabinieri), con un buon finale nel miglio metrico,
vincendo in 3:46.37 (attenzione al secondo posto di un ottimo
Mimmo Caliandro, 3:47.11: il campione europeo indoor dei 3000
è quasi pronto per l'assalto ad un buon crono sui 5000
metri). Le siepi, in un atmosfera subtropicale, non regalano
ovviamente scosse particolari: Elena Romagnolo (Esercito)
vince il derby con Agnes Tschurtschenthaler (Forestale) sul
piede dei 10 minuti (10:06.19 il tempo della vincitrice).
Al maschile la prova però è vibrante, grazie
alla necessità di Matteo Villani (Carabinieri) di sfruttare
tutte le possibilità per agganciare il treno olimpico:
l'azzurro è secondo, dietro il marocchino Brahim Taleb
(8:22.90 contro 8:26.95, minimo ancora sfiorato). La 4x100
va all'Aeronautica in un eccellente 39.28, due soli centesimi
meglio delle Fiamme Gialle, che hanno corso però in
altra serie. Piace nella marcia Jean Jacques Nkoloukidi (Fiamme
Gialle), in testa in solitaria dall'inizio alla fine in 40:25.40,
così come Valentina Trapletti (Esercito), 22:38.92
nei 5000 metri (davanti alla grande Elisabetta Perrone, mamma
capace di 22:58.41). Va elogiato ancora una volta (la seconda
in cinque giorni) anche Roberto Bertolini (Cento Torri Pavia):
primato personale nel giavellotto - dopo l'exploit di Annecy
- con 76,93. Nell'asta, bella sfida tra Matteo Rubbiani (Aeronautica)
e Giorgio Piantella (Carabinieri), entrambi oltre i 5,40,
ma con l'aviere ad imporsi per minor numero di falli.
Nella classifica per club guidano l'Esercito tra le donne
(118 punti, davanti a Forestale, 109, e Fondiaria Sai, 103)
e le Fiamme Gialle tra gli uomini (121 punti; davanti a Carabinieri,
114 e Aeronautica, 108; la Bruni Pubblicità Atletica
Vomano, quarta con 73, si conferma primo club non militare).
Domani, seconda e conclusiva giornata di gare: la vittoria
darà ai club che si imporranno l'accesso alla Coppa
dei Campioni 2008. In gara, tra gli altri, Nicola Vizzoni
(Fiamme Gialle) nel martello, Giordano Benedetti (Fiamme Gialle)
e Christian Obrist (Carabinieri) negli 800, Elisa Cusma (Esercito)
nella stessa prova al femminile, Benedetta Ceccarelli (Fondiaria
SAI) nei 400hs, Andrea Bettinelli (Fiamme Gialle) e Nicola
Ciotti (Carabinieri) nell'alto.
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26.06.08
-
ATLETICA NOTIZIE
Fonte: Marco Sicari -
Ufficio Stampa Fidal
DOMANI E SABATO A FIRENZE LA FINALE DEL TOP CLUB CHALLENGE
Cresce l'attesa a Firenze per la prima edizione del Top Club
Challenge, la competizione che riunisce le migliori 12 squadre
italiane maschili e femminili, sia militari che civili. Con
la riforma del Campionato di Società, da quest'anno
riservato solamente alle società civili con gli atleti
militari che possono gareggiare per i loro club di provenienza,
la competizione fiorentina assume un'importanza fondamentale,
inserendosi oltretutto nel cammino di avvicinamento per molti
azzurri ai Giochi Olimpici di Pechino. A Firenze, in base
alle iscrizioni, non mancheranno sfide di rilievo. L'Aeronautica
dovrà fare a meno di Andrew Howe, ma la squadra si
presenta ben attrezzata nelle specialità di competenza
del vicecampione mondiale del lungo, con Iucolano favorito
nella sua prova e Riparelli che è pronto a sfidare
Collio (FF.GG.) sui 100 con il terzo incomodo del nigeriano
Aliu (Bruni Atl.Vomano). C'è curiosità poi per
vedere all'opera il talentuoso junior pugliese Daniele Greco
(Bruni Atl.Vomano) nei 200 contro Cavallaro (FF,.GG.) e nel
triplo contro Donato (FF.GG., al suo rientro alle gare) e
Schembri (Carabinieri) che ad Annecy ha finalmente abbattuto
il muro dei 17 metri. Nei 400 c'è ballottaggio nelle
Fiamme Gialle fra Licciardello e Barberi con preferenza per
quest'ultimo pronto a una brillante prestazione cronometrica,
mentre da seguire negli 800 sarà la sfida fra Obrist
(Carabinieri) e il tricolore junior Benedetti (FF.GG.). Doppio
impegno per Cosimo Caliandro (FF.GG.) su 1500 e 5000. Nell'alto
sfida fra duetrentisti come Talotti (Carabinieri) e Bettinelli
(FF.GG.). In campo femminile torna Anita Pistone (Esercito)
scesa ad Annecy sotto il minimo per le Olimpiadi. Contro di
lei la britannica Ania (Cus Cagliari) che in Francia l'aveva
preceduta. Da segnalare due importanti rientri, quello della
Cusma (Esercito) che aveva spaventato tutti con il suo ritiro
negli 800 ad Annecy e quello, possibile e valutato proprio
in queste ore, della Weissteiner (Forestale) che dovrebbe
correre i 5000. E sempre la Forestale ripropone nei 400hs
Monika Niederstaetter contro la Ceccarelli (Fondiaria Sai)
che tre anni fa le tolse il record nazionale.
GLI ISCRITTI: http://www.fidal.it/2008/firenze27062008/Index.htm
Tv: diretta su Rai Sport più , venerdì 16.45-19;
sabato 16.30-18.30; su Rai Tre: sabato, 15.30-17.30
PER HOWE VISITA DOMANI A ROMA DAL PROFESSOR FERRETTI
Progressi sul fronte del decorso clinico di Andrew Howe,
l'argento iridato di Osaka rimasto vittima di un infortunio
domenica scorsa, ad Annecy, nei 200 metri di Coppa Europa.
Ovviamente a far registrare dei miglioramenti non è
la distrazione muscolare diagnosticata ieri sera a Roma dal
dottor De Paolis (andremmo altrimenti nel campo del soprannaturale),
ma il disagio alla spalla contusa alla fine di maggio. Il
piano di riabilitazione approntato dal professor Di Giacomo
sta dando i suoi frutti, ed è ormai vicino al pieno
completamento. Proprio al fine di non allontanarsi dalla sede
di svolgimento del programma (Roma), ed in pieno accordo con
lo staff sanitario federale, Howe ha modificato i suoi piani
a breve termine: invece di recarsi a Milano dal professor
Franco Combi, verrà infatti visitato domani nella capitale
dal professor Andrea Ferretti, medico della nazionale di calcio
azzurra. L'obiettivo è naturalmente quello di stilare
un corretto piano di ritorno alla piena efficienza, in vista
degli impegni agonistici estivi.
STECCHI SI MIGLIORA ANCORA: 5,11 E MPI ALLIEVI
Ancora un progresso per Claudio Stecchi, il saltatore con
l'asta toscano giunto domenica alla miglior prestazione italiana
della specialità con la misura di 5,10. Il ragazzo,
che a Creteil (Francia) era riuscito a strappare l'ambito
titolo nientemeno che a Giuseppe Gibilisco, si è migliorato
ieri sera a Bordeaux, sempre in terra francese, valicando
i 5,11. Stecchi, figlio d'arte (il padre Gianni, in maglia
Assi, è stato recordman italiano assoluto dell'asta
per un triennio, dal luglio 1987 all'agosto 1990, grazie ai
primati di 5,55 e 5,60) è cresciuto quest'anno in maniera
esponenziale. Dall'aprile scorso è entrato a far parte
del ristretto gruppo di atleti seguiti nell'ambito delle attività
della scuola internazionale di Formia, guidata da Vitaly Petrov.
Per la cronaca, il giovane Stecchi sarà nuovamente
in gara a Bordeaux sabato.
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25.06.08
-
Baldini alla British 10k London Run
Fonte: (adattato da IAAF
per novararunning) Marco Bertona
25 giugno 2008. Londra, Regno Unito - Il campione olimpico
di maratona, l'italiano Stefano Baldini e la campionessa mondiale
della
medesima specialità, Catherine Ndereba (Kenya), prenderanno
parte sabato 6 luglio alla British 10k London Run, un mese
esatto prima
della prova olimpica di Beijing.
Baldini, che fra l'altro è campione europeo di maratona
e la Ndereba, argento ad Atene 2004, correranno assieme alla
olandese di adozione Lornah Kiplagat, campionessa mondiale
di Corsa su Strada (ndt, la nuova denominazione della mezza
maratona), e detentrice del record di mezza maratona e 20km,
che ha intenzione di qualificarsi per i 10.000m olimpici.
Baldini è incorso in numerosi infortuni durante gli
ultimi 2 anni terminado 12esimo alla maratona di Londra quest'anno,
la Ndereba non è andata oltre il quinto posto alla
maratona autunnale di New Yrok.
La Ndereba detiene 31.04 nei 10km, la Kiplagat 30.32 e Baldini
28.10.
Oltre 26 concorrenti si sfideranno sui 10km del tracciato
che è stato proposto come percorso della prossima maratona
olimpica del 2012
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25.06.08
-
Howe, due settimane di riposo
Fonte: Marco Sicari -
Uff. Stampa Fidal
HOWE, DUE SETTIMANE DI RIPOSO ATTIVO DOPO L'INFORTUNIO DI
ANNECY
Gli accertamenti diagnostici ai quali si è sottoposto
nel pomeriggio di oggi Andrew Howe a Roma (una risonanza magnetica
effettuata dal dottor Fosco De Paolis alla clinica Villa del
Rosario), resisi necessari in seguito all'infortunio patito
dall'azzurro domenica scorsa ad Annecy nella gara dei 200
metri di Coppa Europa, hanno evidenziato una distrazione di
primo grado con presenza di edema ed assenza di versamenti
al terzo prossimale del bicipite femorale destro. In ragione
di questo, lo staff sanitario FIDAL, diretto dal professor
Giuseppe Fischetto, con la collaborazione del dottor Pierluigi
Fiorella, ha prescritto all'atleta un ciclo di due settimane
di riposo attivo, abbinato ad un programma di rieducazione
funzionale specifica realizzato con il supporto del Professor
Franco Combi, consulente della FIDAL.
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24.06.08
-
Arab Junior Championships
Fonte: (adattato da IAAF
per novararunning) Marco Bertona
Rades, Tunisia - Il portacolori del Bahrain, Mejed Saleh
Bashir ha vinto la prova dei 10000m durante la prima giornata
degli Arab Junior
Championships, in programma dal 20 al 23 giugno.
Bashir ha corso molto bene correndo in solitaria dopo il
terzo giro: il suo tempo, 30.24.40 è di gran lunga
meglio del 33.08.17 registrato a Jakarta durante gli Asian
Junior Championships, ma non ancora tale da battere il record
dei campionati.
Le ragazze sudanesi invece hanno dimostrato la loro supremazia
nei 3000, 1500, 800, 400 e 400 ostacoli.
Amna Bekkit e Ehssan Gibril sono rispettivamente oro ed argento
nei 3000 e 1500 cosi come negli 800, Fayza Omes ha fatto sua
la prova dei 400 e 40 ostacoli.
Il 17enne Osman Yahya, sudanese, è riuscito a battere
Bala Mussab negli 800 e Charles Koech nei 1500, quest'ultimo
poi si è rifatto
vincendo i 5000m.
I 200m maschili sono stati vinti da Omar Juma degli Emirati
Arabi Uniti con 21.14, dietro a lui Adel Assiri (Arabia Saudita)
ed il
sudanese Awad Elkrim Makya.
Gli atleti egiziani hanno siglato 3 record dei campionati:
fra le ragazze il lancio del martello, mentre nel giavellotto
sia maschile
che femminile vincono Abderrahman Essaied e Rana Ahmed con
73.67 e 53.36.
La Tunisia, che ospita l'evento, detiene il record di medaglie,
45, seguita dal Sudan 20, Egitto 10 e Siria 8.
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22.06.08
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Parla russo il nono Memorial Marco Germanetto
Fonte: Marco Germanetto - organizzazione
Parla russo il nono Memorial Marco Germanetto. Almeno per
quanto concerne le gare individuali soffia forte il vento
dell'Est sul 3° WMRA Youth Challenge, l'incontro internazionale
di corsa in montagna giovanile che questa mattina a Susa (To)
ha radunato poco meno di trecento atleti in erba provenienti
da dieci differenti Nazioni, per una manifestazione unica
nel suo genere a livello mondiale. L'Italia guidata dai tecnici
Chiampo e De Barba convince soprattutto al maschile (4900
metri di gara con 260 di dislivello), piazzando ben tre atleti
immediatamente alle spalle dell'imprendibile russo Andrey
Rusakov: d'argento si veste il campione italiano Paolo Ruatti
(Atl. Val di Sole e Non), di bronzo il triestino Federico
Viviani, mentre il trentino Andrea Debiasi è comunque
ottimo quarto. L'altro azzurrino, il cosentino Marco Barbuscio,
chiude invece diciannovesimo. Nella classifica per Nazioni
maschile, dietro gli azzurrini, Russia, Scozia, Irlanda, Slovenia,
Galles, Nord Irlanda, Inghilterra e Francia.
Al femminile l'Italia chiude invece seconda, preceduta dall'Inghilterra,
ma davanti a Galles, Slovenia, Irlanda, Russia, Scozia e Germania.
A vincere la prova delle allieve (3300 metri con 180 metri
di dislivello) è la russa Polina Avdeeva, che sul podio
precede due inglesi, Annika Jarman ed Emma Flanagan. Tra le
azzurrine, la migliore è la veneta Letizia Titon, quinta.
La valsusina Beatrice Curtabbi è nona, la bresciana
Silvia Zubani dodicesima e la valtellinese Mabel Tirinzoni
tredicesima.
Anche nelle categorie dei più giovani, la Russia la
fa da padrona: tra i cadetti si impongono Irina Glutschenko
e Vitaly Lagushin, con quest'ultimo a precedere l'ottimo cuneese
Alberto Martino. Tra i ragazzi si impongono Lucia Testa (Saluzzo)
e Dario Maurutto (Pentacom Sondrio), mentre tra gli esordienti
A è la volta di Giada Allasia (Saluzzo) e Simone Tavella
(Saluzzo). Infine gli esordienti B-C, con Roberto Giacomotti
(Bognanco) e Marta Griglio (Saluzzo) a tagliare per primi
il traguardo. A livello societario, dominio dell'Atletica
Saluzzo, che precede la Caddese e il Giò 22 Rivera.
La manifestazione segusina rappresentava uno dei cinque Major
Events del calendario della WMRA, la federazione mondiale
della corsa in montagna, e si chiude con uno splendido successo
di partecipazione e di pubblico.
Risultati completi su www.atleticasusa.it
Allievi: 1) Andrei Rubakov (Rus) 17.44 2) Paolo Ruatti (Ita)
18.12 3) Federico Viviani (Ita) 18.25 4) Andrea Debiasi (Ita)
18.31 5) Andrei Zvokov (Rus) 18.37 19) Marco Barbuscio (Ita)
20.10
Allieve: 1) Polina Avdeeva (Rus) 13.59 2) Annika Jarman (Ing)
14.21 3) Emma Flanagan (Ing) 14.26 4) Deborah Stokoe (Sco)
14.34 5) Letizia Titon (Ita) 14.41 9) Beatrice Curtabbi (Ita)
14.55 12) Silvia Zubani (Ita) 15.03 13) Mabel Tirinzoni (Ita)
15.04
Nazioni Maschili: 1) Italia 9 p. 2) Russia 39 p. 3) Scozia
40 p.
Nazioni Femminili: 1) Inghilterra 12 p. 2) Italia 30 p. 3)
Galles 41 p.
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22.06.08
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Annecy (FRA) Spar European Cup - 2^ giornata
Annecy (Francia): Coppa Europa i migliori risultati e piazzamenti
degli italiani nella prima giornata>>>>>
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22.06.08
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Coppa Europa, Italia sesta, Howe si blocca
Fonte: Marco Sicari - Uff. Stampa
Fidal
La Coppa Europa 2008 va alla Russia tra le donne e alla Gran
Bretagna tra gli uomini; l'Italia è sesta sia con le
ragazze (che superano Bielorussia e Germania), sia con i maschi
(che solo alla fine scavalcano la Spagna). Ma quello che resta
della seconda giornata di gare ad Annecy, malgrado le tante
belle cose viste in pista e sulle pedane, è soprattutto
l'infortunio di Andrew Howe nei 200 metri. Il vice campione
del mondo del lungo ha chiuso la prova praticamente al passo
(per lui ottavo posto in 20.88), dopo che a metà rettilineo
un problema muscolare lo aveva indotto a smettere di spingere,
proprio mentre era, dalla scomoda prima corsia, impegnato
nella ricerca di un piazzamento dalle parti della testa che
non sembrava impossibile. "Ho sentito un crampo all'ingresso
in rettilineo, con il fastidio che aumentava sempre di più
passo dopo passo, fin quando non ho deciso di mollare. Non
so quanto possa essere grave, davvero non ne ho idea, ma credo
di aver chiuso il gas prima che le cose potessero mettersi
male. No, sono ottimista, ma comunque bisognerà vedere".
La prima diagnosi dello staff sanitario azzurro, comunicata
dal dottor Pierluigi Fiorella, parla di una distrazione muscolare
ai flessori della gamba destra, la cui entità sarà
valutata nelle prossime 48 ore. Howe sosterrà dunque
al rientro in Italia - probabilmente tra martedì e
mercoledì - tutti gli accertamenti del caso (più
che probabile l'effettuazione di una risonanza magnetica a
Roma).
Fin qui la vicenda dell'argento iridato di Osaka. Il pomeriggio
di Coppa ha comunque fornito molti elementi degni di attenzione.
A cominciare dalla pedana dell'alto, dove Antonietta Di Martino
è tornata a volare (o perlomeno, dove è apparsa
assai vicina al decollo). Il suo 1,95 (secondo posto in comproprietà
con l'ucraina Styopina, e alle spalle della tedesca Friedrich,
capace di un mostruoso 2,03) non è ancora all'altezza
delle vette toccate un anno fa, ma molti segnali inducono
all'ottimismo. Il terzo tentativo all'1,97, fallito di un
soffio (asticella giù per un contatto dei polpacci)
ha messo in mostra le qualità migliori dell'azzurra,
finalmente più veloce in pedana, anche se non ancora
capace di riprodurre in ogni rincorsa il suo potenziale: "Ho
litigato un po' con i riferimenti a terra, mi si spostavano
di continuo, tanto che il secondo salto a 1,97 penso di averlo
proprio buttato via. In ogni caso sono soddisfatta: quest'anno
ho affrontato una preparazione diversa rispetto al 2007, mirata
esclusivamente all'Olimpiade, al grande appuntamento estivo.
Preferisco crescere gradualmente, evitando di arrivare priva
di energie in agosto". L'altro eroe di giornata è
il carabiniere Fabrizio Schembri, ufficialmente il quinto
italiano della storia a varcare la fatidica soglia dei 17
metri nel triplo. Il salto buono è stato il secondo,
misurato a 17,01, e contraddistinto da un lieve alito di vento
contrario (-0.2); ma anche nel terzo tentativo Schembri ha
saputo rimbalzare in pedana, atterrando a 16,96 (serie: 16,27;
17,01; 16,96; 16,72). Il terzo posto alle spalle del britannico
Idowu (17,46) e del francese Fofana (17,21) vale un'altra
fetta di soddisfazione. "Sono in condizioni eccellenti
già da un po' di tempo, ma per un motivo o per un altro
non riuscivo ad ottenere i 17 metri. Mi dispiace per il minimo
olimpico fallito (17,10, ndr), ma oggi non posso proprio dire
di essere insoddisfatto".
La palma della sfortuna, unita a quella della bravura, va
alla comasca Micol Cattaneo, seconda donna italiana ad abbattere
il muro dei 13 secondi nei 100 metri ad ostacoli. Il cronometro
dice 12.98 (con vento contrario di -1.3 m/s!), ad un solo
centesimo dal record italiano di Carla Tuzzi (vecchio di quattordici
anni), e a due dal minimo A di ammissione ai Giochi. L'azzurra
è quinta in una gara di grande sostanza (vittoria all'ucraina
Snihur, 12.81, in sei vanno sotto i 13 secondi), grazie alla
solita cattiveria tra le barriere, divenuta ormai una nota
caratteristica, e al buono start (0.149, il migliore del lotto).
Nel dopo gara, un pianto inconsolabile, per un'atleta che
ha già patito quest'anno l'esclusione dalla finale
mondiale indoor di Valencia per soli quattro centesimi. Merita
la copertina anche una semi-esordiente come Tania Vicenzino,
la lunghista friulana capace di migliorarsi sulla magica pedana
di Annecy fino a 6,52 (vento nullo), nel primo dei suoi quattro
salti (serie: 6,52; 6,35; N; 6,23). Per lei quinto posto,
nella gara vinta dalla russa Kolchanova con la miglior prestazione
mondiale dell'anno, 7,04 (+1.7). Da elogiare senz'altro anche
Silvia Salis, quinta nel martello con 70,05, due soli centimetri
meno del personale, anche in questo caso - coime già
accaduto per la Vicenzino - in un contesto di assoluto rilievo,
vista la vittoria della bielorussa Menkova con 75,97. Meno
brillante del solito Chiara Rosa, quarta nel peso con un 18,03
(serie: 17,68; 17,72; 18,03; N) che non rende merito al valore
della padovana. Anche perché, tolta la bielorussa Leantsiuk
(19,43), il secondo posto - il 18,55 della Schwanitz - era
probabilmente alla portata. "Quando senti il peso così
leggero - il pensiero dell'azzurra - c'è qualcosa che
non va. Sono troppo in forma, evidentemente la mia forza in
questo momento non è pari alla mia velocità".
Meritano un elogio anche Elisa Cusma nei 1500 metri, ancora
afflitta da dolori addominali in gara ma comunque in grado
di battagliare fino al termine (quinta con 4:21,03), Vincenza
Calì, quarta nei 200 metri in 23.48 (-0.2), e la maratoneta
Vincenza Sicari, quinta nei 5000 metri in 16:00.30. La mezza
debacle al maschile prende forma con una serie di controprestazioni,
tipo il sesto posto di Hannes Kirchler nel disco (59,00, anche
se pesa una contrattura alla coscia destra nel riscaldamento),
o l'ottavo posto (14.17, vento -0.6) di Emanuele Abate nei
110hs: il ligure litiga con le barriere in avvio e perde il
ritmo all'incirca dopo il terzo ostacolo, ripartendo praticamente
da fermo. Per il resto, qualche buona cosa, tipo il quarto
posto di Matteo Villani nelle siepi (8:36.76, con una prova
di carattere), il quinto negli 800 di Lukas Rifeser (1:50.65,
bravo a superare due avversari nello spazio di tre centesimi),
e soprattutto il quarto dell'esordiente Roberto Bertolini
nel giavellotto, con tanto di personale portato a 74,56. Giorgio
Piantella fa penare un po' nell'asta, quando incappa in una
serie di errori su quote basse, ma poi è bravissimo
a valicare i 5,40 alla prima, piazzandosi quinto; Stefano
La Rosa interpreta bene la gara nei 3000, ma poi si perde
nel finale, troppo muscolare per le sue caratteristiche (sesto
in 8:06.04). Le staffette conclusive danno segnali contrastanti.
Le ragazze non brillano, anzi, finiscono ottave in 3:34.15
(parziali forniti dal Comitato organizzatore, le prime due
frazioni sono state ovviamente stimate: Milani 54.13, Ceccarelli
53.46, Bazzoni 54.84, Reina 51.72); gli uomini combattono
egregiamente, finendo quinti in 3:03.66 (parziali: Licciardello
46.23, Galletti 45.45, Galvan 46.01, Barberi 45.97).
Manca l'ufficialità (arriverà in serata sul
sito internet della Associazione europea, www.,european-athletics.org),
ma l'Italia con ogni probabilità ha ottenuto l'ammissione
alla Finale Super League del Campionato Europeo a squadre
2009. Al termine della prima giornata, la somma dei punteggi
di uomini e donne poneva gli azzurri al quarto posto assoluto
nella graduatoria continentale. Non resta che attendere, prendendo
commiato da una manifestazione, la Coppa Europa, che ha contribuito
negli anni a far crescere l'amore per l'atletica in tanti,
nel nostro ed in altri paesi. L'augurio è che la nuova
formula riesca a fare altrettanto.
m.s.
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21.06.08
-
Coppa Europa, la 4x100 donne vola al record
Fonte: Marco Sicari - Uff. Stampa
Fidal
Finisce in gloria, con un record nazionale che ha del fantascientifico,
e con quattro ragazze vestite d'azzurro a gridare ed abbracciarsi
sulla pista di Annecy. La prima giornata della finale di Coppa
Europa regala sprazzi di grande Italia, in un pomeriggio però
in cui non sono mancati anche scivoloni imprevisti e alcune
contro-performance che mettono la squadra, soprattutto quella
femminile, in condizione di difficoltà (uomini quarti
a 9 punti dal vertice, donne seste con gli stessi punti delle
francesi, quinte, ma a sole tre lunghezze dall'ultimo posto).
Anita Pistone, Vincenza Calì, Giulia Arcioni e Audrey
Alloh: quattro nomi che trovano posto nel grande libro dei
record italiani. E' loro il primato della 4x100, uno strepitoso
43.04 che demolisce letteralmente il precedente, il 43.44
già eguagliato in stagione (a Ginevra, il 31 maggio
di quest'anno, con lo stesso quartetto), e fissato per la
prima volta il 26 luglio del 2000 (a Barletta, da Pistone,
Graglia, Grillo e Levorato). In gara, terzo posto alle spalle
di Russia (42.80) e Gran Bretagna (42.95), ma soprattutto,
è lo sguardo alla lista mondiale 2008 che mette i brividi:
è il quarto tempo della stagione, alle spalle delle
due nazioni già citate e degli Stati Uniti; e davanti,
per dire, alla Giamaica... Roba da mal di testa, anche se
è bene restare con i piedi per terra e ragionare sul
ranking di ammissione ai Giochi: ora l'Italia è sesta,
con una media di 43.24, condizione che manda la staffetta
4x100 a Pechino praticamente in maniera semi-ufficiale. Chiudendo
il discorso staffette, va sottolineato il terzo posto della
4x100 uomini (Emanuele Di Gregorio, Simone Collio, Massimiliano
Donati e Maurizio Checcucci), con un 38.73 che significa progresso
stagionale ma non ancora l'ottenimento di quei risultati attesi
per il quartetto azzurro. Vittoria per la Gran Bretagna in
38.48, secondo posto per la Polonia in 38.61.
Si comincia dal fondo (temporale: le staffette), ma val bene
anche ritornare indietro per sottolineare le cose belle fatte
dagli azzurri, e le "altre". Il primo della lista
(in senso positivo) è certamente Andrea Bettinelli.
Il bergamasco vive un momento di grande efficienza. La sua,
nell'alto, è una prova maiuscola, costruita salendo
senza macchia fino a 2,27, e concedendosi il primo errore
a 2,30, misura superata poi alla seconda (eguagliato lo stagionale,
ottenuto ad inizio giugno in Germania). Bettinelli si arrende
al solo campione europeo Andrey Silnov, unico a superare i
2,32 (tre errori per l'azzurro). Ma è chiaro che l'affidabilità
di questo ragazzo, su quote quest'anno particolarmente interessanti,
è ormai un dato di fatto. "Peccato - le sue parole
- oggi mi sentivo davvero benissimo, il secondo tentativo
a 2,32 l'ho sbagliato in maniera sciocca. Sono contento comunque
di aver fatto due volte questa misura nel giro di due settimane,
vuol dire che sono ormai stabile su certi livelli". L'altro
numero uno di giornata è certamente Claudio Licciardello,
secondo nei 400 metri con un eccellente 45.57 (vittoria al
britannico Rooney, 45.33). Il catanese è un modello
di stile atletico, la sua corsa delizia chi ama il gesto pulito,
e quando entra in rettilineo da primo, con gli altri ad arrancare,
fa anche pensare al piccolo miracolo della vittoria che ancora
sfugge all'Italia. Poi Rooney viene fuori con tutta la sua
classe, ma Licciardello conferma ancora una volta (con il
terzo tempo tra 45.5 e 45.7 di stagione) di essere entrato
in una nuova dimensione. "Lui è ancora più
forte - ammette il catanese, rivolto al britannico - ma per
ora mi godo il momento, sono felice di confermarmi su questi
tempi. Ora il prossimo passo è crescere verso i 45.30,
ma per arrivarci dovrò lavorare sodo. Con il mio tecnico,
Filippo Di Mulo, punteremo a questo".
La gioia di Anita Pistone - prima di quella in staffetta:
qui si parla della prova individuale - è incontenibile.
La sprinter catanese (compagna d'alenamento di Licciardello)
è quarta nei 100 metri con 11.27 (+1.3 m/s), tempo
che vale il suo primato personale, la terza piazza nella lista
all-time italiana, e soprattutto la promozione nella prova
individuale per i Giochi Olimpici di Pechino (il minimo A
di 11.32 è nettamente superato). Si impone la bielorussa
Nesterienka in un ottimo 11.17, davanti alla britannica Emma
Ania (11.22), compagna di Simone Collio e seguita adesso a
Rieti da Roberto Bonomi. In zona mista, lacrime per la Pistone:
"Questo risultato significa che i sacrifici vengono ripagati
- le sue parole - sapevo di valere un tempo del genere, ho
lavorato come mai prima nella vita. Con il mio allenatore
Di Mulo abbiamo preso anche dei rischi, della serie, "o
mi spacco o ce la faccio", ma direi che abbiamo fatto
benissimo, visti i risultati". Meno felice per il suo
quinto posto (in un normale 10.45, anche se avversato da un
vento di -1.5 ) Simone Collio: vince il britannico Edgar in
10.20, con l'azzurro che incappa in una partenza abbastanza
infelice. Quello di Nicola Vizzoni nel lancio del martello
è uno dei migliori risultati di giornata. Il capitano
non tradisce, e sfodera una prestazione maiuscola, chiudendo
al secondo posto con 77,32 (serie: 74,97; N; 76,56; 77,32).
La vittoria va al polacco Simon Ziolkowski, uno dei favoriti
della vigilia, che si impone con 79,26. Di Vizzoni piace soprattutto
la sicurezza con la quale affronta la gara: per lui una crescita
continua, con il miglior lancio alla quarta prova. Magdelin
Martinez nel triplo mette via altri punti preziosi in chiave
azzurra, stampando quattro salti praticamente in fotocopia
dalle parti del 14,20 (serie: 14,24; 14,28; 14,24, 14,23).
Per lei, terzo posto (il 14,28 è stato ottenuto con
vento di +0.2), dietro l'imprendibile Saladuha (Ucraina, 14,73)
e alla francese Nzola (14,51).
Benedetta Ceccarelli è brava a mettere a frutto le
energie del momento, piazzandosi al quinto posto nei 400 metri
ostacoli e migliorandosi di mezzo secondo rispetto al personale
(56.31 il suo tempo; vittoria all'ucraina Rabchenyuk in 54.64).
Positivo anche il debuttante Nicola Cascella, che nell'omologa
prova al maschile è sesto in 50.81, non lontano dal
suo personale di 50.59 (e al di sotto dello stagionale di
51.36. Finisce male, al contrario, la Coppa di Elisa Cusma.
La mezzofondista modenese, punto di forza dell'atletica azzurra
nell'ultimo biennio, si arrende intorno ai 600 metri, vittima
di problemi addominali. Un contatto rude con un paio di avversarie
ai 500 metri ha il suo peso (la Cusma rimbalza all'indietro
nel tentativo di superare il gruppetto), ma alla fine è
determinante la rinuncia. E' difficile che possa correre domani
i 1500 metri: al suo posto, potrebbe essere schierata la Romagnolo,
che oggi si è difesa nelle siepi correndo in 9:40.59
(per un buon quarto posto), malgrado l'avvio piuttosto lento.
In tema di mezzofondo, ci mette un bel po' di coraggio il
buon Daniele Meucci, che dopo due chilometri dei 5000 metri
prende il largo e decide le sorti della gara; viene rimontato
da Mo Farah (il campione d'Europa dei 5000) e dallo spagnolo
Catillejo, ma chiude terzo (in 14:03.04), e porta punti pesantissimi
alla causa. Soprattutto dopo la debacle dei 1500 metri, dove
Christian Obrist incappa, sfortunatamente per lui, in un nuovo
episodio di disagio respiratorio e finisce settimo, lontano
dal cuore della gara (3:47.13). Porta punti, ma al femminile,
la piemontese Zahra Bani nel giavellotto; il suo 58,13 non
è misura sensazionale, ma basta per salire sul piccolo
podio (terza), e dare ossigeno alle ragazze. In precedenza,
a far paio con il ritiro della Cusma, arriva anche l'ottavo
posto della generosa Valentina Costanza nei 3000 metri, visibilmente
a disagio sulla distanza (9:44.06). L'altro ottavo posto al
femminile arriva dal disco, dove Laura Bordignon non va oltre
i 55,88. Tra gli uomini siamo ottavi una sola volta, con Paolo
Capponi nel peso (18,09). Completano il risultato di squadra
il 4,05 di Arianna Farfaletti nell'asta (quinta, con la vittoria
alla russa Golubchikova, salita ai 4,73 della miglior prestazione
europea 2008), e il discreto 52.87 nei 400 di Daniela Reina,
brava a resistere al ritorno delle avversarie sul rettilineo
(anche per lei quinta piazza). Al maschile, fa la sua parte
Ferdinando Iucolano, sesto con un onesto 7,69 nel lungo (vento
nullo). Domani seconda giornata di gare. Le donne schierano
le big Antonietta Di Martino (alto) e Chiara Rosa (peso),
mentre gli uomini si affidano ad Andrew Howe (200) e ad una
4x400 che punta ad una prestazione capace di spalancare le
porte dei Giochi olimpici. Per essere destinata alla pensione,
questa Coppa regala ancora emozioni.
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21.06.08
-
Annecy (FRA) Spar European Cup - 1^ giornata
Annecy (Francia): Coppa Europa i migliori risultati e piazzamenti
degli italiani nella prima giornata>>>>>
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19.06.08
-
ATLETICA NOTIZIE
Fonte: Marco Sicari - Uff. Stampa
Fidal
COPPA EUROPA, OUT FRANCESCO PIGNATA E ADELINA DE SOCCIO
Due novità per la squadra azzurra che sabato e domenica
prenderà parte alla finale Super League di Coppa Europa,
in programma ad Annecy (Francia). Un infortunio alla spalla
mette fuori causa il giavellottista Francesco Pignata (Fiamme
Gialle); al suo posto, il Direttore tecnico Nicola Silvaggi
ha convocato Roberto Bertolini, milanese della Cento Torri
Pavia. Nella squadra donne, defezione della mezzofondista
Adelia de Soccio (Fiamme Gialle), bloccata dai postumi di
un malanno di stagione. Al suo posto nessuna nuova convocazione,
considerata la presenza di due riserve - entrambe mezzofondiste,
Quaglia e Costanza - già chiamate in squadra da Silvaggi.
Oggi la partenza per la Francia: la nazionale azzurra si ritroverà
in serata ad Annecy. Domani, consueto sopralluogo all'impianto
di gara, sabato e domenica le gare.
TV: Sabato, Rai Sport+: diretta 13.45-18; Rai Tre: diretta,
16-18. Domenica, Rai Sport+: diretta 13.40-17.50.
Uomini/Men
100 - Simone Collio G.A. Fiamme Gialle
200 - Andrew Howe C.S. Aeronautica Militare
400 - Claudio Licciardello G.A. Fiamme Gialle
800 - Lukas Rifesser C.S. Esercito
1500 - Christian Obrist C.S. Carabinieri Sez. Atletica
3000 - Stefano La Rosa C.S. Carabinieri Sez. Atletica/M. Pellegrini
Banca D. Maremma
5000 - Daniele Meucci C.S. Esercito
3000st - Matteo Villani C.S. Carabinieri Sez. Atletica
110hs - Emanuele Abate G.S. Fiamme Ora Padova/Cus Genova
400hs - Nicola Cascella C.S. Aeronautica Militare
Alto / HJ - Andrea Bettinelli G.A. Fiamme Gialle
Asta / PV - Giorgio Piantella C.S. Carabinieri Sez. Atletica
Lungo / LJ - Ferdinando Iucolano C.S. Aeronautica Militare/CUS
Palermo
Triplo / TJ - Fabrizio Schembri C.S. Carabinieri Sez. Atletica
Peso / SP - Paolo Capponi G.S. Fiamme Ora Padova
Disco / DT - Hannes Kirchler C.S. Carabinieri Sez. Atletica
Giavellotto / JT - Roberto Bertolini Atl. Cento Torri Pavia
Martello / HT - Nicola Vizzoni G.A. Fiamme Gialle
4x100
Fabio Cerutti G.A. Fiamme Gialle/Atletica Riccardi Milano
Maurizio Checcucci G.S. Fiamme Oro Padova
Emanuele Di Gregorio C.S. Aeronautica Militare
Massimiliano Donati G.A. Fiamme Gialle
Jacques Riparelli C.S. Aeronautica Militare/CUS Padova
Simone Collio
4x400
Andrea Barberi G.A. Fiamme Gialle
Luca Galletti C.S. Carabinieri Sez. Atletica
Matteo Galvan G.A. Fiamme Gialle/Atl. Vicentina
Isalbet Juarez Atl. Bergamo 1959 Creberg
Teo Turchi C.S. Carabinieri Sez. Atletica/CUS Parma
Claudio Licciardello
Donne / Women
100 Anita Pistone C.S. Esercito/Italgest Athletic Club
200 Vincenza Cali' G.S. Fiamme Azzurre
400 Daniela Reina G.S. Fiamme Azzurre
800 -1500 Elisa Cusma C.S. Esercito
3000 5000 Vincenza Sicari C.S. Esercito
3000st Elena Romagnolo C.S. Esercito/Cus Bologna
100hs Micol Cattaneo C.S. Carabinieri Sez. Atletica
400hs Benedetta Ceccarelli C.S. Carabinieri Sez. Atletica/
Fondiaria-Sai Atletica
Alto / HJ Antonietta Di Martino G.A. Fiamme Gialle
Asta / PV Arianna Farfaletti Casali Italgest Athletic Club
Lungo / LJ Tania Vicenzino C.S. Esercito/Libertas Friul Palmanova
Triplo / TJ Magdelin Martinez Assindustria Sport Padova
Peso / SP Chiara Rosa G.S. Fiamme Azzurre
Disco / DT Laura Bordignon G.S. Fiamme Azzurre
Giavellotto / JT Zahra Bani G.S. Fiamme Azzurre/CUS Cagliari
Martello / HT Silvia Salis G.S. Forestale/CUS Genova
4x100
Audrey Alloh Atletica Firenze Marathon S.S.
Giulia Arcioni G.S. Forestale/Atl. Studentesca CA.RI.RI
Manuela Grillo G.S. Forestale
Maria Aurora Salvagno C.S. Aeronautica Militare/Cus Sassari
Anita Pistone
4x400
Chiara Bazzoni C.S. Esercito/Toscana Atl. Empoli
Marta Milani C.S. Esercito/Atl. Bergamo 1959 Creberg
Benedetta Ceccarelli
Daniela Reina
Riserva Valentina Costanza C.S. Esercito/CUS Bologna
Riserva Emma Quaglia A.S.D. CUS Genova
In formazione, tra gli altri, i medagliati dei Campionati
del Mondo di Osaka Andrew Howe e Antonietta Di Martino, l'argento
olimpico di Sydney 2000 Nicola Vizzoni, il bronzo mondiale
di Parigi 2003 Magdelin Martinez. Andrew Howe, alle prese
con i postumi della brutta caduta occorsagli in casa alla
fine di maggio (e impossibilitato a saltare in lungo secondo
le indicazioni dello staff sanitario), sarà schierato
sui 200 metri, sostituito nella sua gara da Ferdinando Iucolano;
sul giro di pista, centra l'appuntamento con la maglia il
catanese Claudio Licciardello, reduce dalla conquista del
minimo A di partecipazione ai Giochi (per lui, vittoria in
45.52 ieri pomeriggio a Varsavia). Tra le donne, doppia fatica
per la nuova trascinatrice della squadra italiana, la mezzofondista
Elisa Cusma, che correrà 800 e 1500 metri; sempre in
tema di mezzofondo, stante l'assenza di Silvia Weissteiner
(non ancora in perfette condizioni di salute), i 5000 saranno
corsi dalla maratoneta Vincenza Sicari; sprint tutto al siciliano,
con Anita Pistone sui 100 e Vincenza Calì sui 200,
compagne anche in una staffetta 4x100 che cerca conferme sulla
strada verso i Giochi; nel peso, la finalista mondiale indoor
di Valencia Chiara Rosa vince il derby con la compagna di
nazionale Assunta Legnante, mentre il martello, dopo anni
di duopolio Balassini-Claretti, vede l'ascesa della ligure
Silvia Salis. Di seguito, l'elenco dei convocati.
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16.06.08
-
ATLETICA NOTIZIE
Fonte: Marco Sicari - Uff. Stampa
Fidal
Annecy, 51 in azzurro per l'ultima di Zauli
Il Direttore tecnico delle squadre nazionali Nicola Silvaggi,
sentito il parere dei responsabili di settore, ha comunicato
questa mattina la composizione delle selezioni assolute che
sabato e domenica ad Annecy (Francia) prenderanno parte alla
finale Super League della Coppa Europa SPAR. Ventotto uomini
e ventitre donne (cinquantuno atleti in totale) vestiranno
l'azzurro in quella che sarà l'ultima edizione della
Coppa secondo lo schema ideato da Bruno Zauli, sostituito
dalla prossima stagione dal nuovo Campionato europeo a squadre
(la cui formula vedrà anche l'applicazione di rivoluzionari
criteri di classifica). In formazione, tra gli altri, i medagliati
dei Campionati del Mondo di Osaka Andrew Howe e Antonietta
Di Martino, l'argento olimpico di Sydney 2000 Nicola Vizzoni,
il bronzo mondiale di Parigi 2003 Magdelin Martinez. Andrew
Howe, alle prese con i postumi della brutta caduta occorsagli
in casa alla fine di maggio (e impossibilitato a saltare in
lungo secondo le indicazioni dello staff sanitario), sarà
schierato sui 200 metri, sostituito nella sua gara da Ferdinando
Iucolano; sul giro di pista, centra l'appuntamento con la
maglia il catanese Claudio Licciardello, reduce dalla conquista
del minimo A di partecipazione ai Giochi (per lui, vittoria
in 45.52 ieri pomeriggio a Varsavia). Tra le donne, doppia
fatica per la nuova trascinatrice della squadra italiana,
la mezzofondista Elisa Cusma, che correrà 800 e 1500
metri; sempre in tema di mezzofondo, stante l'assenza di Silvia
Weissteiner (non ancora in perfette condizioni di salute),
i 5000 saranno corsi dalla maratoneta Vincenza Sicari; sprint
tutto al siciliano, con Anita Pistone sui 100 e Vincenza Calì
sui 200, compagne anche in una staffetta 4x100 che cerca conferme
sulla strada verso i Giochi; nel peso, la finalista mondiale
indoor di Valencia Chiara Rosa vince il derby con la compagna
di nazionale Assunta Legnante, mentre il martello, dopo anni
di duopolio Balassini-Claretti, vede l'ascesa della ligure
Silvia Salis. Di seguito, l'elenco dei convocati.
http://www.fidal.it/showquestion.php?fldAuto=9039&faq=54
Arese: "Un bel weekend al giovanile" Versione stampabile
Pubblichiamo un intervento del presidente federale Franco
Arese, dedicato ad alcuni buoni risultati conseguiti dagli
atleti del settore giovanile nel corso dell'ultimo fine settimana.
Nel clamore di tanti eventi diversi, normale in fondo in
questa fase della stagione, temo che il bel fine settimana
della nostra atletica giovanile finisca in qualche modo per
perdersi. Ed ecco allora che provo a sottolineare personalmente
le cose belle avvenute tra sabato e domenica a Torino, in
occasione dei Campionati Italiani Junior e Promesse, e a Chiuro,
sede di svolgimento dell'incontro internazionale dedicato
agli Allievi. Partirò proprio dai più giovani,
bravi ad interpretare quello spirito di attaccamento alla
maglia azzurra che, secondo il mio parere, deve sempre contraddistingure
i nostri atleti; si sono battuti come leoni, e hanno sfiorato
il successo. Tra loro, voglio citare lo splendido risultato
del giovane astista Claudio Stecchi, salito a 5 metri esatti
ed in grado di attaccare il record italiano Allievi di Giuseppe
Gibilisco, uno che prima di diventare campione del mondo assoluto,
ha saputo raccogliere consensi e medaglie internazionali anche
nel settore giovanile. A Torino, ancora salti. Il triplista
Daniele Greco, lasciatemelo dire, è davvero una certezza,
visto che è stato capace di planare a 16,25 - una misura
eccellente per la sua categoria - su una pedana zuppa d'acqua
per la pioggia. E poi il "mio" mezzofondo: abbiamo
assistito a sfide esaltanti tra due ragazzi che hanno le potenzialità
per affermarsi, in futuro, anche nell'atletica dei più
grandi, e risollevare le sorti della nostra corsa di resistenza.
Giordano Benedetti e Mario Scapini, corridori dal talento
cristallino, riaccendono in noi la fiammella dell'amore per
il mezzofondo, specialità che tante pagine meravigliose
dell'atletica italiana ha saputo scrivere in anni ormai troppo
lontani. La nostra attività giovanile, in sintesi,
mostra segni di vitalità, di cui tutti dobbiamo in
qualche misura rallegrarci. Complimenti ai ragazzi, ai tecnici
che li seguono, e soprattutto alle società che li sostengono.
Hanno fatto un ottimo lavoro, e meritano davvero il nostro
plauso.
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16.06.08
-
Simon Ayeco sogna le olimpiadi
Fonte: (adattato da 'The Monitor')
Marco Bertona
Simon Ayeko è convinto di stare ritrovando la forma
dei tempi migliori per guadagnare un posto nella squadra olimpica
ugandese che
parteciperà ai giochi olimpici dall'8 al 24 agosto.
A soli 3 giorni dopo aver vinto i 1500 in 3.42.13 al Nant
Haies Atlantic Meeting di Parigi si è tolto la soddisfazione
di vincere una
prova su strada di 10km battendo i keniani Kamau, Ondieke
e Cheboi con il tempo di 29.13.
"Sto facendo progressi ogni giorno, penso di riuscire
a mantenere questa condizione per gareggiare ancora bene e
soprattutto
qualificarmi per le olimpiadi. La gara mia è piaciuta,
sono stato coi primi per tutto il tempo".
Solo 6 ugandesi si sono qualificati per Beijing, ma ci sono
11 posti disponibili: "Credo che sarò in uno di
queli 11 posti se lavorerò
duro".
Nel frattempo, il maggior sponsor della nazionale di atletica,
MTN Uganda, ha stanziato dei premi per il meeting che si terrà
questo
weekend all'Akii.Bua Stadium, nel Lira District.
RESULTS
Simon Ayeko (UGA) 29:08
Samuel Kamau (KEN) 29.13
Isaiah Ondieke (KEN) 29.18
Elias Cheboi (KEN) 29.19
1500m
1 S. Ayeko (UGA) 3:42.13
2 Y. Kowal (FRA) 3:42.77
3 M. Zacharia (MAR) 3:43.
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15.06.08
-
Great Womens Run vittoria di Wami, Ejjafini seconda
Scritto da: V. Bertina
Sunderland (GBR) BUPA Great Womens Run 2008 - L'etiope
Gete Wami vincitrice del mezzo milione di dollari del jackpot
delle 5 'World Marathon Majors' annata 2006/7 e della 1^ edizione
della BUPA Great Womens Run di due anni fa, si è
ripetuta oggi sul percorso accorciato di circa un chilometro
rispetto all'originario che doveva essere di 10km, imponendosi
con il tempo di 29:20 su Nadia Ejjafini.
Ejjafini atleta di casa nostra in quanto da anni vive nel
biellese in Piemonte, tesserata per la società Runner
Team 99 di Volpiano ha chiuso la sua prova in 29:36 a soli
16 secondi dalla forte Wami.
I suoi ultimi risultati internazionali, 5° posto alla
Bupa Great Manchester disputata il 18 maggio scorso, ed il
secondo posto con lo stesso tempo della vincitrice Salina
Kosgei alla Corrida da Muhler a Lisbona il 26 maggio e quello
di oggi a Sunderland dimostrano che sta recuperando la sua
forma migliore, dopo che per motivi di salute ha dovuto abbandonare
per alcuni mesi allenamenti e competizioni.
Al terzo posto si è classificata la britannica Liz
Yelling con il tempo di 29:56.
Anche l'azzurra Fatna Maraoui è presente nella classifica
della prova, in effetti l'atleta si era iscritta ma ha poi
rinunciato al viaggio, il suo pettorale e chip sono stati
consegnati ad un'altra atleta, per questo motivo Fatna risulta
in classifica all'11° posto con un tempo di 32:08.
Classifica
generale
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15.06.08
-
Rabat CAA Super Grand Prix
Fonte: (adattato da IAAF per
novararunning) Marco Bertona
Rabat, Marocco: più di 25mila spettatori hanno preso
parte al CAA SUPER GRAND PRIX meeting tenutosi al Prince Moulay
Abdallah Sports Complex, ricompensati da prestazioni di altissimo
livello e da un clima eccezionale.
Kenenisa Bekele ha vinto e corso i 5000m in quella che potrebbe
essere l'ultima uscita prima delle Olimpiadi di Beijing: l'etiope
ha messo alla frusta i concorrenti a partire dai 3000m terminando
in solitaria con il tempo di 13.06.38.
Alla conferenza stampa di giovedì Bekele ha affermato
di puntare ai 10000m olimpici e solamente in seguito di pensare
se partecipare alla prova dei 5000m.
"Ero convinto di poter battere il record mondiale dei
10000m ad Eugene, l'8 giugno". "Le condizione climatiche
erano ideali, il ritmo
delle lepri era ottimo, ma ho perso subito secondi preziosi,
è molto difficile ora battere il record mondiale"
A Rabat invece il suo intento era di correre i 5000m sul tempo
di 13', cosa riuscita agevolmente: gli avversari marocchini
Anis Selmouni e Mohammed Amyn hanno preferito seguire il proprio
ritmo cercando di non staccarsi troppo cosa che ha permesso
al primo di riscrivere il personale, 13,11,24.
Nei 3000 siepi il campione mondiale Kipruto attende di piazzare
il suo attacco dopo l'ultima barriera mettendo in fila Abdelkader
Hachlaf e Brahim Taleb. I due marocchine hanno corso assieme
aiutandosi nel tenere alto il ritmo, ma nulla hanno potuto
contro il cambio di
velocità del campione mondiale che termina in 8.15.23.
Nei 1500 gloria per l'atleta di casa Abdalaati Iguider che
già si era messo in mostra al meeting di Rehlingen,
Germania: il 21enne
marocchino vince lo sprint con l'algerino Tarek Boukensa e
sigla il personale in 3.32.37. Per lui i complimenti di Hicham
El Guerrouj in
veste di cerimoniere. Alto il livello dei partecipanti che
ne fa terminare 8 sotto il tempo di 3.35.
Anche i 1500 femminili sono appannaggio delle atlete di casa:
Btissam Lakhaoud si impone allo sprint su Agnes Samaria, namibiese.
Nei 3000 Meriem Alaoui Selsouli si impone correndo gran parte
della gara in solitaria con il tempo di 8.48.60.
RISULTATI
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15.06.08
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Chiuro, Italia seconda dietro alla Polonia
Fonte: Giuliana Cassani - Uff.
Stampa Fidal Lombardia
14.giu - ITALIA SECONDA DIETRO ALLA POLONIA NELLINCONTRO
INTERNAZIONALE DI CHIURO
STECCHI E LA 4X100 MASCHILE SFIORANO IL RECORD ITALIANO
Claudio Stecchi con 5.00 metri ha sfiorato il record italiano
di categoria nellasta maschile (appartiene a Giuseppe
Gibilisco con 5.05) durante lIncontro Internazionale
Under 18 di atletica leggera a Chiuro in Valtellina che ha
visto una sfida serrata tra le nazionali giovanili maschili
e femminili di Polonia, Spagna e Italia. Invitata, fuori classifica,
anche la selezione Lombarda. Vittoria netta per la Polonia
sia in campo maschile sia in quello femminile davanti allItalia
e alla Spagna. Sette le vittorie italiane per la squadra maschile
e cinque per quella femminile. Cornice della manifestazione,
valida quale Trofeo del Centenario del Credito Valtellinese
organizzato dal G.S. Chiuro e dalla Polisportiva Pentacom
insieme al Comitato Regionale e Provinciale della FIDAL, lo
splendido impianto di Chiuro e le montagne di Sondrio che,
nonostante le minacciose nuvole, sono stati graziati dal maltempo.
Ottimi risultati per molti azzurrini e anche per alcuni atleti
lombardi. Oltre a Claudio Stecchi, ottima gara e record personale
con 2.15 per il veneto Giuseppe Carollo, già detentore
del record italiano indoor con 2.14 E un giovane
caparbio commenta lex primatista italiano e responsabile
dei salti Enzo Del Forno dalle ottime qualità
nervose e reattive. E un ragazzo che punta in alto e
bisognerà lavorare sulla tecnica e sulla tenuta allo
stacco sfruttando adeguatamente la velocità della sua
rincorsa. Brava anche Elena Vallortigara, medaglia di bronzo
dei Mondiali allievi 2007 di Ostrava,
che ha vinto con 1.82. Trenta centimetri in più
rispetto al record personale per lastista Alessandra
Lazzari seconda con 3.80 Se la misura di Stecchi era
nellaria, quella della Lazzari è stata una vera
sorpresa commenta il responsabile dellasta Fabio
Pilori un exploit che lha vista migliorarsi da
3.50 a 3.80. Siamo molto contenti del lavoro tecnico sul territorio
A proposito di discipline tecniche, Maria Moro ha dominato
il triplo concludendo la gara con la sua miglior prestazione
stagionale: 12.68. Brave anche Marta Maffioletti, oro nei
100 metri con 12.10 nonostante una non brillante partenza
e qualche problema a livello di fluidità di corsa,
e Laura Gamba terza con 12.22. Le due atlete dellItalgest,
insieme a Francesca Cattaneo e Monica Lazzara, hanno vinto
la 4x100 con 46.63.
Da segnalare la doppietta azzurra nei 400 con la vittoria
di Alessandro Pedrazzoli in 48.30 (ha uno stagionale di 47.94)
che ha condotto con autorità la gara davanti a Francesco
Ravasio, secondo in 48.99. Siamo soddisfatti
sottolinea il tecnico della nazionale under18 Antonio Andreozzi
dei risultati dei nostri ragazzi. Per molti era la
prima esperienza in nazionale e, pensando alle staffette,
abbiamo portato a casa due vittorie nonostante non ci sia
stato molto tempo per provare i cambi. I maschi (Didioni,
Sangiorgi, Pedrazzoli, Basciani) con 41.26 hanno sfiorato
il record italiano di categoria, il 41.10 di atleti della
levatura di Mosconi-Malinverni-Zuliani-Grazioli. Molti atleti
oggi hanno migliorato il proprio personale anche in settori
dove non ci siamo piazzati bene come nel mezzofondo dove le
gare sono state tattiche. La Polonia è fortissima in
particolare nei lanci continua Andreozzi ma
siamo riusciti a mantenerci ai livelli sperati e Eduardo Albertazzi
ha guadagnato loro nel disco con 56.20. Direi che i
nostri atleti sono stati davvero molto determinati.
Nel triplo maschile vittoria a sorpresa del lombardo Andrea
Chiari che, atterrando a 14.88, ha battuto il suo record personale.
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14.06.08
-
Huelva, Checchi 4^ nel disco, 3000 siepi Villani 5°
Fonte: (adattato da RFEA per
novararunning) V. Bertina
Huelva (Spagna) ven 13 giu - 'IV Meeting Iberoamericano'
- Eunice Jepkorir , miglior tempo mondiale dell'anno sui 3.000m
ostacoli (9.11.18).
Notte magica a Huelva merito di un meeting all'altezza dei
migliori, una serie di sensazionali prestazioni hanno dimostrato
anche quest'anno che la pista onubense è una delle
preferite da molti grandi atleti di livello mondiale ed ovviamente
spagnoli per conseguire grandi prestazioni e lo dimostrano
i seguenti numeri:
1 miglior tempo mondiale dell'anno
3.000m ostacoli: Eunice Jepkorir (9:11.18)
11 migliori tempi spagnoli dell'anno
Disco donne, 400 uomini, 400 donne, 800 uomini, 1500 donne,
1500 uomini, alto donne, 3000 siepi donne, triplo donne, 5000
uomini, 3000 siepi uomini.
6 Record del meeting
Disco donne, 400 donne, alto donne, 3000 siepi
donne, 5000 uomini, 100 ostacoli donne
12 Minimi olimpici
Ruth Beitia, Arturo Casado, Diego Ruiz, Reyes Estevez, Marta
Morato, Marta Dominguez, Zulema Fuentes-Pila, Juan Carlos
de la Ossa, Jesus España, Carlos Castillejo, Ayad Lamdassem,
Jose Luis Blanco
I migliori del Meeting, Eunice Jepkorir y Sileshi Sihine
e il punteggio IAAF è stato 77347 punti.
3.000m siepi uomini
1. Nahom Mesfin ETH 8.14.87 - 2. Abubaker Ali Kamal QAT 8.15.80
- 3. Jose Luis Blanco 8.23.28 (Miglior tempo spagnolo dell'anno
e minimo olimpico) - 4. David Langat KEN 8.25.69 -
5. Matteo Villani ITA 8.25.85
- 6. Jukka Keskisalo FIN 8.27.48 - 7. Mario Teixeira POR 8.30.15
- 8. Eliseo Martin 8.30.76
5.000m uomini
1. Sileshi Sihine ETH 12:58.41 - 2. Kiprono Menjo KEN 13:06.17
- 3. Kidane Tadesse ERI 13:13.17 - 4. Jesus España
13:13.32 (Miglior tempo spagnolo dell'anno e miglior tempo
europeo dell'anno, minimo olimpico) - 5. Juan Carlos de la
Ossa 13:14.91 (minimo olimpico) - 6. Carles Castillejo 13:15.72
(minimo olimpico) - 7. Ali Abdallah ERI 13:18.76 - 8. Ayad
Lamdassem 13:19.23 (minimo olimpico) - ... 11. Juan Carlos
Higuero 13.22.68 - 12. Jose Antonio Redolat 13.23.14
3.000m siepi donne
1. Eunice Jepkorir KEN 9.11.18 (Miglior tempo mondiale dell'anno
e record africano) - 2. Mekdes Bekele Tadesse ETH 9.20.23
- 3. Jessica Augusto POR 9.22.50 - 4. Sofia Assefa ETH 9.35.08
- 6. Rosa Morato 9.35.91 (Miglior tempo spagnolo dell'anno
e minimo olimpico) - 7. Marta Dominguez 9.39.18 ( minimo olimpico)
- 8. Zulema Fuentes-Pila 9.41.73 (minimo olimpico)
Triplo donne
1. Yargelis Savigne CUB 14.72 (-0.2) - 2. Carlota Castrejana
14.05 (+0.3) (Miglior tempo spagnolo dell'anno) - 3. Patricia
Sarrapio 13.67 (+0.2)
giavellotto uomini
1. Jose Manuel Hermoso 72.30 - 2. Gustavo Dacal 72.05 - 3.
Rafael Baraza 70.58
100 ostacoli donne (-0,2)
1. Josephine Onyia 12.82 - 2. Adrianna Lamalle (FRA) 12.95
- 3. Claudia Troppa 13.51
1.500m uomini
1. Arturo Casado 3.35.83 (Miglior tempo spagnolo dell'anno
e minimo olimpico) - 2. Kheddar Samir (ALG) 3.36.09 - 3. Diego
Ruiz 3.36.23 (minimo olimpico) - 4. Reyes Estevez 3.36.33
(minimo olimpico) - 5. Hudson de Souza (BRA) 3.36.89
1.500m donne
1. Asmare Work Bekele (ETH) 4:10.02 - 2. Iris Fuentes-Pila
4:10.11 (Miglior tempo spagnolo dell'anno) - 3. Nuria Fernández
4:10.70 (ritornata alle gare dopo la maternità) - 4.
Irene Alfonso 4:11.49 - 5. Maria Martins (FRA) 4.12.09
alto donne
1. Ruth Beitia 1.98 (Miglior tempo spagnolo dell'anno e minimo
olimpico) - 2. Vita Styopina (UKR) 1.91 - 3. Iryna Kovalenko
(UKR) 1.82
800m uomini
1. Manuel Olmedo 1:46.39 (Miglior tempo spagnolo dell'anno)
- 2. Eugenio Barrios 1:46.60 - 3. Mikael Rotich KEN 1:47.03
- 4. Luis Alberto Marco 1:47.04 - 5. Jose Manuel Cortes 1:47.15
100m uomini (-0,7)
1. Diego M. Santos 10.84 - 2. Álvaro Carrillo 11.10
- 3. Juan Sánchez 11.19
400m donne
1. Indira Terrero CUB 51.23 - 2. Susana Fernández (Miglior
tempo spagnolo dell'anno) 54.25 - 3. Eva Martin 54.34 - 4.
Laia Forcadell 54.68 - 5. Natalia Romero 54.70
400m uomini (A)
1. Yoel Tapia DOM 46.61 - 2. Mark Ujakpor 46.90 (Miglior tempo
spagnolo dell'anno) - 3. Santiago Ezquerro 46.94 - 4. Antonio
Reina 47.09 - 5. David Canal 47.09 - 6. David Testa 48.59
1.500m uomini (B)
1. Juan Diego Bote 3:42.80 - 2. Helio Gomes POR 3:43.19 -
3. Juan P. Fernández 3:45.78
400m uomini (B)
1. Daniel Ruiz 47.16 - 2. Luis Flores (FCB) 47.53 - 3. David
Salvador Melo (Playas Castellón) 47.55
400m ostacoli uomini
1. Javier Culson PUR 49.20 - 2. Adam Kunkel CAN 50.51 - 3.
Javier Sagredo 51.96
Disco donne
1. Darya Pishchalnikova RUS 64.13 - 2. Melina Robert FRA 59.73
- 3. Elizna Naude RSA 58.48 - 4. Cristiana
Checchi ITA 56.77 - 5. Irache Quintanal 54.67 (Miglior
tempo spagnolo dell'anno)
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13.06.08
-
Coppa del mondo a Meranoal via anche la Rungger
Fonte: (Fidal Bolzano)
Mancano tre giorni alla 3a edizione della corsa in montagna
Merano 2000. Per la prima volta, la gara è fa parte
della coppa del mondo (Grand prix WMRA). Il favorito d'obbligo
è il pluricampione del mondo Jonathan Wyatt. Tra le
donne c'è anche Renate Rungger.
La corsa si disputerà il 15 giugno 2008; la partenza
maschile avverrà davanti al Kurhaus di Merano alle
ore 9.30, il percorso porterà gli atleti attraverso
Scena, lalbergo Gsteier e la pista Zuegg allarrivo
al Piffinger Köpfl a Merano 2000. Le donne invece partiranno
alle 10.00, assieme ai Nordic walkers, a Scena ed affrontano
la parte più impegnativa del percorso maschile. Il
percorso maschile è lungo 14 km con 1700 metri di dislivello
da superare, quello femminile misura 10 km (1400 metri di
dislivello). Marco Gaiardo (1h16.30, 2007) e Antonella Confortola
(1h17.16, 2006) detengono i rispettivi record del percorso.
Il programma di contorno prevede una gara VIP che parte alle
ore 10.30 e si snoda sullultimo tratto della corsa in
montagna, la pista Zuegg appunto. Su qusta impegnativa rampa
si daranno battaglia politici locali e rappresentanti degli
sponsor. Inoltre un gruppo di scolari della scuola media di
Scena affronterà lintero percorso in forma di
una staffetta. La premiazione, arricchita dalla presenza della
Miss Südtirol 2008 Bettina Ruatti, si svolgerà
per la prima volta, a Falzeben (verso le ore 14.30; albergo
Falzeben/ parcheggio Falzeben).
Il pluricampione del mondo di corsa in montagna Jonathan
Wyatt ha raccontato durante la conferenza stampa di presentazione
la sua stagione 2008, con il tentativo di qualificarsi per
la maratona alle Olimpiadi di Pechino. Un problema muscolare
lo ha infastidito, cosicché il campione neozelandese
ha deciso di dedicarsi interamante alla corsa in montagna.
Poche settimana fa ha vinto la 2° prova di Coppa del Mondo
ed è ora pronto per riaffermarsi anche a Merano 2000.
Il due-volte campione europeo della disciplina Marco Gaiardo
invece ha annunciato che il suo record del percorso stabilito
lanno scorso verrà migliorato nettamente fra
dieci giorni.
Il coordinatore degli atleti Gerd Frick ha presentato i favoriti
della gara. Secondo latleta di casa sarà difficile
battere Jonathan Wyatt und Marco Gaiardo, fortissimi e costanti
ormai da molte stagioni, ma il polacco Andrzej Dlugosz e il
ceco Robert Krupicka potrebbero rappresentare delle sorprese.
In campo femminile il pronostico dà come favorita Renate
Rungger di Sarentino, fortissima pure in salita, ma con Antonella
Confortola e soprattutto l´inglese Victoria Wilkinson
e la ceca Pavla Matyáová la vittoria non
è scontata.
Sono attesi 300 partecipanti, pronti a lasciarsi alle spalle
la città di Merano per arrivare, dopo una notevole
scalata, a Merano 2000.
Il sito della società organizzatrice: http://www.telmekomteam.com
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13.06.08
-
Giovanili a Torino, Greco-super e Roffino sfiora il record
Fonte: (www.fidal.it - Raul Leoni)
La prima giornata dei Tricolori juniores e promesse conferma
il talento di Daniele Greco: nonostante una pedana resa viscida
dalla pioggia abbondante scesa su Torino per gran parte del
pomeriggio, il triplista salentino si migliora con 16.25 (vento
+1.3) nell'ultimo salto di una finale dominata fin dal turno
d'apertura. La prestazione si inserisce al 5° posto nella
lista mondiale "under 20" dell'anno e va a far buona
compagnia - in quarta posizione - nella graduatoria italiana
di sempre, alle spalle di Paolo Camossi (16.41), Giovanni
Evangelisti (16.30) ed Andrew Howe (16.27). Domenica lo junior
seguito da Raimondo Orsini tenterà il bis sui 200 metri.
Da segnalare anche il tentativo di primato portato da Valeria
Roffino sulle siepi juniores: al termine di una gara solitaria,
la biellese chiude in 10:46.58 (a quattro secondi dal limite
nazionale di categoria, detenuto da Catia Libertone.
IL DETTAGLIO DELLA GIORNATA (in progresso)
Il cielo ha retto fino all'inizio del pomeriggio: prima una
pioggia intermittente, diventata via via più insistente,
poi un autentico nubifragio ha disturbato la giornata inaugurale
dei Campionati Italiani juniores e promesse allo Stadio Nebiolo.
Gare interrotte per circa un'ora, con eccezione del peso femminile
promesse, portato a compimento sulla pedana praticamente inondata.
Prima della sospensione, la finale del triplo juniores femminile
si era trasformata in un vero e proprio spareggio in prospettiva
mondiale: in testa alle liste stagionali rimangono Eleonora
D'Elicio (13.09) e Cecilia Pacchetti (13.02), ma il titolo
è andato a Federica De Santis (13.01 qui a Torino),
apparsa in crescita e capace di decidere la gara a suo favore
con la classica zampata dell'ultimo turno di salti. I posti
a disposizione per la rassegna iridata di Bydgoszcz sono solo
due ed il contingente azzurro che già lo scorso anno
aveva conquistato in blocco la finale europea ad Hengelo dovrà
necessariamente ridursi.
Appena il meteo dà tregua, Valeria Roffino sfiora
il primato italiano juniores dei 3000m siepi nel corso di
una gara solitaria fin dai primi metri. La 18enne biellese
chiude in 10:46.58: è la seconda volta - dopo il 10:42.71
di Biella in maggio - che l'atleta allenata da Clelia Zola
viene beffata dal cronometro nel tentativo di dare l'assalto
al limite nazionale detenuto da Catia Libertone con un 10:42.02
datato Kaunas 2005 (Europei juniores). Di bello c'è
che ormai ha perso il conto delle maglie tricolori vinte.
Alle sue spalle la novità romagnola (di Cesena), Lucia
Colì: miglioratissima, ma tatticamente poco accorta,
ha chiuso in piena spinta e ancora carica di energie ed è
così salita sul podio con l'amarezza di non aver saputo
cogliere l'occasione per agguantare il minimo per i Mondiali.
Altra storia, nelle siepi promesse: anche qui - come nel
caso della Roffino - una portacolori della Runner Team 99
di Volpiano, Elisa Stefani, ritornata caparbiamente alle gare
sotto la guida di Silvana Cucchietti quando i medici non le
avevano dato che poche speranze di recupero, all'indomani
di un'operazione al tendine rotuleo subita nel febbraio 2006.
Miracoli dell'atletica, come quello che sta riportando alle
posizioni che gli competono Leonardo Gottardo, uno dei talenti
migliori espressi dal giavellotto italiano da diverse stagioni
a questa parte.
Per il padovano, che ricordiamo quinto ai Mondiali "under
18" di Marrakech 2005 e poi operato alla spalla con prospettive
incerte, l'obiettivo dei 70 metri è ormai ad un passo.
Emozioni dalle finali dello sprint, ed era quello che si
attendeva: nonostante la serata umida e la pista bagnata.
Iniziano le promesse e la tribuna ha un sussulto quando sul
display appare un 10.15 inverosimile: in realtà l'arrivo
serratissimo è vinto dal modenese di Rieti Alessandro
Guazzi. Da segnalare il rientro alle gare (quarto) dopo un
lungo stop di Giuseppe Aita, il salernitano che l'anno scorso
era stato bronzo a sorpresa negli Eurojuniores di Hengelo.
Poi è la volta delle ragazze, un duello al calor bianco
tra un terzetto di aspiranti alla staffetta azzurra per i
Giochi di Pechino: e qui la spunta la fiorentina di origini
ivoriane Audrey Alloh, rivelazione delle ultime stagioni (11.66,
in queste condizioni, conferma in pieno il personale di 11.51
a Ginevra).
Doppio giallo nella finale juniores maschile: chiamate due
false partenze e Valerio Rosichini - romano, tra i favori
sui blocchi - viene prima squalificato, poi riammesso "sub
judice". Alla fine dei giochi, la vittoria arride ad
un "enfant du pays", il torinese Davide Manenti
(rivelatosi nel 2004, al debutto atletico dopo una carriera
calcistica, quando ritoccò il limite cadetti dei 300
metri).
Annunciatissima, per finire, la vittoria della romana Ilenia
Draisci tra le juniores.
SUL PODIO NELLA PRIMA GIORNATA (in progresso)
Juniores maschili
100m: (-0.5) 1.Manenti (Safatletica) 10.76, 2.Baini 10.77,
3.Gelmi 10.82; 5000m: Alto: 1.Fassinotti (Safatletica) 2.10,
2.Biaggi 2.07, 3.Azzaro 2.00; Triplo: 1.Greco (Bruni Atl.Vomano)
16.25 (+1.3), 2.Eusebi 15.12 (+1.7), 3.Battista 14.79 (+1.4);
Disco: 1.Zucchinali (Cento Torri Pavia) 49.67, 2.Compagno
49.49, 3.Venturato 48.81; Martello: 1.Biondi (Collection S.Benedetto)
62.12, 2.Ranieri 61.97, 3.Bernardoni 57.36
Juniores femminili
100m: (-0.7) 1.Draisci (Fondiaria Sai) 11.87, 2.Balboni 12.05,
3.Colombo 12.12; 3000st: 1.Roffino (Runner Team 99) 10:46.58,
2.Colì 11:16.57, 3.Furlan 11:32.13; Triplo: 1.De Santis
13.01 (+0.2), 2.D'Elicio (Cus Torino) 12.89 (+3.7, 12.74/+1.2),
3.Pacchetti 12.89 (+1.3); Martello: 1.Fogliani (Mollificio
Modenese) 51.77, 2.La Grassa 49.94, 3.Corzani 49.28; 5km marcia:
Promesse maschili
100m: (-1.3) 1.Guazzi (Cariri) 10.63, 2.Dettori 10.67, 3.Deimichei
10.67; 5000m: Asta: 1.Catasta (Atl.Fermo) 5.07, 2.Caretta
4.70, 3.Lelii 4.60; Peso: 1.Mannucci (Fiamme Gialle) 17.32,
2.Carlini 15.51, 3.Fedeli 14.96; Giavellotto: 1.Gottardo (Biotekna
Marcon) 68.76, 2.Fent 64.22, 3.Latella 59.73
Promesse femminili
100m: (-0.5) 1.Alloh (Firenze Marathon) 11.66, 2.Salvagno
11.78, 3.Arcioni 11.89; 3000st: 1.Stefani (Runner Team '99)
10:41.98, 2.Scarpignato 10:55.48, 3.Mondin 10:59.82; Alto:
1.Cuperlo (Cus Trieste) 1.78, 2.Demo 1.76, 3.Palattella 1.76;
Peso: 1.Carini (Esercito) 14.31, 2.Severin 14.14, 3.Nicoletti
14.06; Giavellotto: 1.Paccagnan (Italgest) 45.85, 2.Portaccio
44.36, 3.Mazzantini 44.03; 5km marcia:
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13.06.08 - In raduno velocisti
e corridori in montagna
Fonte: (www.fidal.it)
Dal 16 al 19 giugno le ragazze della velocità azzurra,
molto attive e promettenti in questo inizio di stagione con
la realizzazione del nuovo primato italiano sulla 4x100, saranno
in allenamento a Formia, presso la Scuola Nazionale di Atletica
Leggera. Con loro naturalmente anche i colleghi maschi, questo
l'elenco dei convocati:
Uomini: Fabio Cerutti (FF.GG.), Simone Collio (FF.GG.), Emanuele
Di Gregorio (Aeronautica), Massimiliano Donati (FF.GG.), Jacques
Riparelli (Aeronautica)
Donne: Audrey Alloh (Asics Firenze Marathon), Giulia Arcioni
(Forestale), Vincenza Calì (FF.AA.), Manuela Grillo
(Forestale), Anita Pistone (Esercito), Maria Aurora Salvagno
(Aeronautica)
Dal 21 al 28 giugno ampio raduno per gli specialisti della
corsa in montagna che si ritroveranno a Champdepraz. L'elenco
è il seguente:
Uomini: Gabriele Abate (Gs Orecchiella), Luca Cagnati (Atl.Caprioli),
Xavier Chevrier (Adp Pont Saint Martin), Marco De Gasperi
(Forestale), Bernard De Matteis (Pod.Valle Varaita), Marco
Gaiardo (Gs Orecchiella), Marco Leoni (Csi Morbegno), Luca
Re (L3egnami Pellegrini), Andrea Regazzoni (Atl.Valle Brembana)
Donne: Sara Bottarelli (Atl.Valtrompia), Elisa Desco (Atl.Valle
Brembana), Clara Faustini (Atl.Vigevano), Elisa Matli (Asd
Caddese), Maria Grazia Roberti (Forestale), Vittoria Salvini
(Atl.Valle Brembana), Cristina Scolari (Atl.Valle Camonica
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13.06.08 - LA GRANDE ATLETICA
IN VALTELLINA: ITALIA, POLONIA E SPAGNA UNDER18
Fonte: Giuliana Cassani
- Uff. Stampa Fidal Lombardia
TROFEO DEL CENTENARIO DEL CREDITO VALTELLINESE
Incontro Internazionale under 18 di atletica leggera a Chiuro
in Valtellina
Domani mattina, sulla pista di Chiuro in Valtellina, si disputerà
il Trofeo del Centenario del Credito Valtellinese di Atletica
leggera. Le squadre nazionali Under 18 dellItalia, della
Spagna, della Polonia e la rappresentativa Lombarda si affronteranno,
con inizio gare alle ore 10.30, nello splendido impianto di
Chiuro (Sondrio), un vero punto di riferimento per latletica
lombarda.
Saranno due di ogni squadra gli atleti in gara per ogni specialità.
Alcuni allievi italiani convocati nella squadra nazionale
hanno già ottenuto il minimo per i Campionati Mondiali
Juniores di Bydgoszcz in Polonia in programma dall8
al 13 luglio 2008.
Gare di qualità dunque, nelle quali saranno impegnati
undici (3 maschi e 8 femmine) atleti lombardi con la maglia
azzurra e una sessantina per la Lombardia.
La pista, inaugurata e omologata ufficialmente il 16 settembre
2001, ha già ospitato atleti di diverse discipline
sportive dallatletica al calcio, dal basket alla pallavolo.
Di primordine lo staff organizzativo dellevento:
il G.S. Chiuro e la Polisportiva Pentacom (che raggruppa i
5 comuni della valle) con un gruppo di oltre 50 volontari
(di cui molti giovanissimi) saranno impegnati nellorganizzazione
insieme al Comitato Regionale e Provinciale della FIDAL.
"La partecipazione a questo evento in veste di sponsor
ha dichiarato il Direttore Generale del Credito Valtellinese
Miro Fiordi - si inserisce nellambito delle celebrazioni
del centenario della nostra Banca ed anche della partnership
che ci lega per 3 anni alla Fidal Lombarda. Già lo
scorso anno il Credito Valtellinese ha partecipato, quale
Main sponsor, alla Coppa Europa di Atletica leggera- Finale
di First League - allArena di Milano. Il successo della
manifestazione ci ha indotto a legare ancor più la
nostra immagine al mondo dellatletica, che veicola messaggi
e valori che condividiamo appieno. Il Trofeo del Centenario
del Credito Valtellinese di Atletica leggera sarà sicuramente
un momento di grande sport, di aggregazione tra giovani di
nazioni diverse, di fratellanza tra i popoli".
TUTTI
I DETTAGLI SULLA MANIFESTAZIONE
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12.06.08
- Ostrava, Elisa Cusma 2^, Simone Collio miglior reazione
Scritto da: V. Bertina
Grand Prix di Ostrava - Elisa Cusma negli 800 metri, con
un tempo di 2:00.00 si è guadagnata il secondo gradino
del podio, terzo gradino per la russa Olga Kotlyarova 2:00.09,
la prova è stata vinta dalla slovacca Lucia Klokovà
con il tempo di 1:59.54.
Simone Collio, impegnato nella prova dei 100 metri si è
classificato al 5° posto in 10.36 facendo registrare il
miglior tempo di reazione (0.141), si è imposto su
tutti il bahamense Derrick Atkins con il tempo di 10.07, (0.149
t.r.), secondo, l'atleta dello Zimbaue Brian Dzingai in 10.25
(0.199 t.r.), terzo, lo statunitense John Capel in 10.27 (0.150
t.r.) e quarto davanti a Collio un altro statunitense Michael
Rodgers in 10.30 il suo tempo di reazione 0.161.
Usain Bolt debutto sui 200 nel 2008 con il miglior tempo
dell'anno. Il giamaicano Usain Bolt, nuovo recordman mondiale
dei 100 metri (9.72), ha disputato oggi il suo primo 200 della
stagione, e lo ha fatto stabilendo il miglior tempo mondiale
dell'anno (19.83), ancora lontano dal record del mondo di
Michael Johnson (19.32) Atlanta-2006.
Dayron Robles ha stabilito il nuovo record mondiale nella
prova dei 110 metri ostacoli con il tempo di 12,87.
Record mondiale anche per l'etiope Dire Tune sull'ora, vecchio
di 10 anni. La 23enne ha percorso 18,517 km, migliorando di
177 metri il vecchio record che aveva stabilito la keniana
Teqla Loroupe (18,340 km) il 7 agosto 1998 a Borgholzhausen
(GER).
Lo scorso anno sulla stessa pista, Haïle Gebreselassie
stabilì il record maschile dell'ora percorrendo 21,285
km il 27 giugno.
TUTTI
I RISULTATI
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12.06.08
- Robles record mondiale sui 110 metri ostacoli
Fonte: (adattato da 'Reuters'
per novararunning) V. Bertina
Ostrava, Il cubano Dayron Robles ha battuto oggi il record
mondiale nella prova dei 110 metri ostacoli con il tempo di
12,87 secondi
al Grand Prix di Ostrava.
Il precedente record, 12,88 secondi, apparteneva al cinese
Xiang liu dal 11 luglio del 2006 e lo aveva stabilito a Losanna.
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12.06.08
- Solo allenamenti per Dorcus Inzikuru
Fonte: (adattato da 'The
Monitor' per novararunning) Marco Bertona
Kampala, Uganda: l'ex campionessa mondiale delle siepi Dorcus
Inzikuru non riuscirà ad entrare in forma per i giochi
olimpici che si terranno fra l'8 ed il 24 di agosto a Beijing,
Cina. L'atleta 26enne ha gareggiato sabato scorso sui 5000,
ma il tempo, superiore ai 18' non fa sperare nel miglioramento
della forma in tempi brevi.
"Non le sarà possibile tornare competitiva a
livello internazionale per le olimpiadi, ma è già
una buona cosa essere tornata a correre in
pista" (Dott. Fabio Pasqualato, manager italiano della
campionessa).
La Inzikuru, oro mondiale 2005 nelle siepi, ha data alla
luce una bambina nel dicembre scorso ed ha sperato sino all'ultimo
di far parte
del team olimpico ugandese.
"Tutto questo mi serve come allenamento, non farò
subito gare, ma mi servirà per guadagnare in resistenza,
so di non essere in grado di far bene alle olimpiadi, ma ce
la metterò tutta per le competizioni a venire".
Ora tornerà ad Iten, Kenya, per completare una parte
del piano di allenamento e successivamente si sposterà
in Italia per "focalizzare
tutte le energie sui mondiali dell'anno prossimo".
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10.06.08
- Christian Obrist, ritiro a Mosca
Fonte: (Fidal Bolzano)
Ritiro a Mosca
Christian Obrist già per la seconda volta di fila
ha avuto problemi allergici in una gara internazionale. Nei
1500 del meeting di Mosca si è fermato dopo 1000 metri.
Oggi è andata peggio che venerdì ad Oslo.
Qui la situazione è simile alla nostra in Alto Adige
di un mese fa. Ho dovuto fermarmi dopo 1000 metri, racconta
Obrist dispiaciuto. Ricordiamo che il 27enne Carabiniere di
Bressanone fino alla fine di maggio si allena sempre in alto
a Selva in Val Gardena proprio per evitare attacchi allergici.
Per ottenere il minimo per Pechino, Obrist dovrà attendere
tempi migliori. Peccato che nella sua prima gara
stagionale nonostante una caduta, aveva mancato la norma di
3:39.00 a Saragozza di soli 41/100.
Per Obrist, la preparazione olimpica, condizioni ambientali
permettendo, proseguirà ora a Vipiteno, dove la nazionale
del mezzofondo veloce e prolungato è in raduno da sabato
scorso per preparare la Coppa Europa in programma il 21 e
22 giugno ad Annecy in Francia. Obrist e Silvia Weissteiner
sulla carta dovrebbero avere il posto in squadra garantito,
ma Weissteiner è ferma da due settimane per una bronchite.
Comunque sia, la nazionale sosterrà anche la fase finale
della preparazione olimpica a partire dal 20 luglio a Vipiteno.
Sito del meeting
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08.06.08
- Bekele si avvicina ma non batte il suo record mondiale
Fonte: (adattato da Efe.com)
V.Bertina
Eugene, (USA), 8 giu. (EFE). L'etiope Kenenisa Bekele non
è riuscito ad abbassare il suo record mondiale sui
10.000 metri al meeting Prefontaine Classic de Eugene (Oregon),
però ha ottenuto una delle migliori prestazioni di
tutti i tempi con 26:25.97, il quarto miglior tempo della
storia.
Il campione mondiale e olimpico, che disputava la sua prima
corsa all'aperto negli Stati Uniti, ha dovuto correre gli
ultimi dodici giri in solitaria, e benché dall'inizio
il ritmo fosse troppo lento non si è arreso ed ha tentato
di avvicinarsi ai 26:17.53 che aveva ottenuto tre anni prima
a Bruxelles
"ho dato il massimo, al 18° giro ero stanco, è
molto duro, e non ho potuto fare di più questa volta",
a spiegato il rassegnato atleta etiope..
Neppure la sua compatriota Meseret Defar è riuscita
a battere il record sui 5.000 metri, ha vinto la gara in un
tempo di 14:38.73, lontano dal tempo ottenuto due giorni fa
a Oslo da Tirunesh Dibaba in 14:11.15.
Nei 10.000 maschili hanno completato il podio gli etiopi
Ibrahim Jeilan (27:13.85) y Maregu Zewdie (27:14.13), e nei
5.000 femminili seconda piazza per la keniana Vivian Cheruiyot
(14:57.43) e terza la statunitense Kara Goucher (14:58.10),
bronzo ai mondiali di Osaka'07.
TUTTI
I RISULTATI
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08.06.08
- Dorcus Inzikuru, prima uscita in 18:50
Fonte: (adattato da IAAF)
Marco Bertona
Kampala, Uganda: Dorcus Inzikuru, ex campionessa del mondo
dei 3000 siepi, è tornata in pista cimentandosi in
un 5000 facente parte del Akii Bua Kampala Pan Africa Meeting
nello stadio intitolato a Mandela costruito nei pressi della
capitale.
Dopo la recente maternità il suo intento è
solamente quello di ritrovare la forma dei momenti d'oro,
quindi niente gara sulla
specialità delle siepi, ma un 5000 in pista, prima
gara IAAF dopo la mancata partecipazione ai Mondiali di Cross
di Mombasa 2007.
L'abitudine di essere una supercampionessa l'ha portata a
stare con le primissime, Dorcus Chasang, Adero Nyakisi e Gladys
Chptagat per i giri iniziali per poi perdere chiaramente terreno
col passare del tempo.
"Oggi è la mia prima uscita in pista, sono contenta
di essere tornata, ma il mio problema più grosso è
il peso: sono a 50kg e la forma inizia a farsi sentire a 48.
Ma l'attuale campionessa delle siepi ed i talenti che sono
emersi in questo periodo devono iniziare a pensare al mio
ritorno".
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08.06.08
- Hilda Kibet prima alla New York Mini 10k
Fonte: (adattato da IAAF)
Marco Bertona
New York: dopo il tempo di qualificazione per le Olimpiadi
(30.55.61) stabilito nei 10000m il 30 maggio, Hilda Kibet,
naturalizzata
olandese, vince la 10km del Central Park con una gara tattica
e di attesa.
La Kastor guida un gruppo di 11 atlete che passa in 5.09
al primo miglio: la sua azione di spinta si protrae sul percorso
saliscendi
all'interno del parco per il secondo e terzo miglio. Con lei
ci sono anche Perez, Kibet, Evelybe Lagat, Magdalena Lwey
Boulet e la Russel. Ai 5km segnano 16.12, Kibet ancora in
ottima spinta, la Kastor perde il passo al quarto miglio,
coperto dalle prime in 21.10; per qualche centinaio di metri
prende il comando la Perez, seguita con estrema facilità
dalla Kibet. Lo sprint è appannaggio della ex keniana
che per la prima volta rappresenterà l'Olanda alle
olimpiadi di Pechino.
"E' stata una gara dura, le gambe all'inizio non giravano
bene" (Kibet, 27) "E' stata una gara tattica, non
ho ma pensato al tempo" (Perez, 28).
La Kastor invece ha affermato di aver corso questa prova
come test per la preparazione della maratona "Sono molto
soddisfatta della mia gara, non pensavo di poter correre così
oggi.".
La Lewy Boulet ha corso un secondo split molto veloce chiudendo
quarta in 33.29: buon test dunque per le tre statunitensi
che si troveranno assieme ad affrontare la maratona olimpica
il 17 agosto.
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08.06.08
- Domodossola - C. S. Camp. Italiani Corsa in Montagna
Fonte: Ivo Casorati -
Uff. Stampa Pro-Motion
Domodossola: tutto lo spettacolo della Corsa in Montagna
Un successo la prima prova dei Campionati Italiani
Ha soddisfatto pienamente le attese la prima prova dei Campionati
Italiani di Corsa in Montagna, Trofeo Città di Domodossola,
disputatasi oggi nella città ossolana. Partecipazione
qualificata, tanto pubblico e una giornata finalmente senza
pioggia hanno caratterizzato la competizione: purtroppo le
abbondanti piogge dei giorni precedenti hanno reso infido
il tracciato, già molto tecnico, che si sviluppa intorno
al Monte Calvario.
La gara Junior Femminile è stata vinta dallatleta
di casa Elisa Matli (ASD Caddese che ha staccato le avversarie
con una grande discesa: al secondo posto Sara Bottarelli (Unione
Ateltica Valtrompia), terza Clara Faustini (Ilpra Atl. Vigevano).
La gara Junior è stata invece vinta da Marco Leoni
(GS CSI Morbegno) al termine di un avvincente duello con Xavier
Chevrier (AS PD Pont St Martin): molto bello e sportivo labbraccio
tra i due al termine della gara. Al terzo posto Luca Re, della
GP Legnami Pellegrinelli.
Nelle gare principali, in campo femminile cè
stata la bella vittoria di Elisa Desco: la bergamasca dellAtletica
Valle Brembana ha vinto con 21 di vantaggio sullinossidabile
Maria Grazia Roberti (GS Forestale Roma), nonostante una caduta
nella discesa. Terza posizione per la slovena Mateja Kosoveli
(Atl. Brugnera Friulintagli).
Proprio una caduta ha influito pesantemente sulla prova maschile:
il grande favorito De Gasperi (GS Forestale Roma) è,
infatti, scivolato, mentre era in testa, nella discesa finale
verso Piazza Mercato, lasciando via libera ai suoi avversari,
primo fra tutti Bernard Dematteis (ASD Podistica Valle Varaita);
latleta di Sampeyre, quasi commosso al taglio del traguardo,
è stato autore comunque di una prova maiuscola, che
gli varrà senza dubbio la convocazione per i prossimi
Europei. Buona anche la gara di Andrea Regazzoni (ASD Atl.
Valle Brembana) secondo al traguardo; terzo posto per Marco
Gaiardo (GS Orecchiella Garfagnana), in testa nella prima
salita.
De Gasperi si è comunque classificato al 5° posto.
Si chiude così con un bilancio assolutamente positivo
la prima prova dei Campionati Italiani di Corsa in Montagna:
è andato tutto bene dice il presidente
del Comitato Organizzatore Adriano Scrimaglia per la
Corsa in Montagna è stato davvero un gran bel ritorno
a Domodossola: il circuito è stato apprezzato, il tempo
ci ha aiutato e lorganizzazione ha funzionato perfettamente.
Direi che Domodossola, e il pool di società che hanno
collaborato alla realizzazione della manifestazione, e che
ringrazio, hanno dimostrato di essere pronti per eventi anche
di livello internazionale.
Unampia sintesi della manifestazione, che oggi è
stata ripresa in diretta da VCO Azzurra TV, sarà trasmessa
su Rai Sport + lundici giugno alle ore 13.
Tornando ai Campionati Italiani, la Classifica generale dopo
la prima prova ricalca ovviamente lordine darrivo
della gara odierna e vede quindi in testa Elisa Matli tra
le Juniores, Marco Leoni tra gli Junior, Elisa Desco nellAssoluta
Femminile e Bernard Dematteis in quella maschile.
Il prossimo appuntamento con i Campionati Italiani di Corsa
in Montagna è per il 27/7 ad Adrara San Martino (BS);
la conclusione sarà il 17/8 a Cedegolo/Cevo (BS).
CLASSIFICHE
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07.06.08
- Memorial Primo Nebiolo 2008, dichiarazioni dei protagonisti
Fonte: (Comunicato)
Memorial Primo Nebiolo 2008: dichiarazioni dei protagonisti
alla fine delle gare
La pioggia che sta cadendo da tanti, troppi giorni su Torino
non è riuscita a rovinare ledizione 2008 del
Memorial Primo Nebiolo. Circa 6000 spettatori hanno infatti
assistito a 17 gare e due ore di grande atletica, con la consueta
spettacolare conclusione dei fuochi dartificio.
Il maltempo però ha certo influenzato le prestazioni,
soprattutto quelle delle corse, con una pista piuttosto appesantita
dalla pioggia. Ecco spiegati quindi i tempi non eccelsi negli
ostacoli e nella velocità. Il giovane cubano Dayron
Robles (classe 1986), campione dei 110 ostacoli che si presenterà
alle prossime Olimpiadi di Pechino non di certo con lintento
di tornarsene a casa a mani vuote, era tra gli atleti pronti
ai blocchi della pista del Nebiolo. Era molto carico ed è
partito con una marcia in più rispetto agli avversari
tagliando il traguardo in netto vantaggio ed un tempo di 1328,
ma subito dopo la sua prestazione ha dichiarato: «Ho
sensazioni diverse a seconda della gara che faccio, questa
sera per esempio ho corso più per il tempo che per
vincere. La pista di Torino non mi è piaciuta, lho
trovata troppo lenta e sicuramente la pioggia non mi ha aiutato.
Avrei voluto fare un tempo più veloce e invece il bagnato
mi ha rallentato molto. Non ho idea di quali saranno le prossime
gare in vista di Pechino. Solitamente durante le competizioni
non mi agito più di tanto e cerco di concentrarmi al
massimo. In allenamento cerco di allenare tutto, a partire
dalla velocità per arrivare alla potenza. Stasera ho
vinto ma non sono contento della mia gara».
Meglio le gare in pedana, nel triplo quasi tutte le partecipanti
hanno ottenuto il loro primato stagionale. La nostra
Magdelin Martinez si è classificata quarta alla fine
dei salti, con 14.42 (la gara è stata vinta da Yargelis
Saligne che è volata a 14.77m).
Bene anche le gare di giavellotto e peso femminili. Nel giavellotto
gareggiava Zhara Bani, secondo gradino del podio con 60.22
dietro alla cubana Menendez, che poi ha detto: «Non
sono molto contenta per il risultato. In casa a Torino speravo
di avere più adrenalina. Mi è spiaciuto per
il primo lancio ma purtroppo il tempo in questo periodo non
è sicuramente favorevole. Alla fine comunque sono sempre
contenta di gareggiare nella mia città diciamo che
come voto mi do un 7+. Le prossime gare che affronterò
saranno Coppa Europa e i Campionati di società a Firenze».
Un po sotto tono le gare di salto in alto, con i maschi
fermi a 2,27 e le donne a 1,97 con la vittoria della kazaka
Marina Aitova, solo terza Antonietta Di Martino con 1,90 che
poi in sala stampa ha dichiarato: «Sono in buone condizioni
fisiche per poter ottenere una buona misura anche questanno.
Le gare sono indipendenti una dallaltra,io per esempio
ho un modo di correre diverso a seconda della gara,a volte
sono più tesa altre volte più sciolta. Questanno
per esempio ho delle difficoltà con la corsa. In questa
edizione del Meeting ho potuto lavorare meno sulla corsa rispetto
al 2007 e sicuramente la pioggia non mi ha aiutato. Per Pechino
ho due mesi per lavorare e speriamo di ottenere buoni risultati;
a volte per imparare bisogna sbagliare qualcosa. Lanno
scorso è stato un anno doro e non è facile
ripetersi ma ribadisco che in previsione di Pechino ho molte
gare per potermi allenare e migliorare».
Riccardo DElicio, presidente del CUS Torino e del Comitato
Organizzatore del Meeting: «Peccato la pioggia, ma sono
comunque soddisfatto: la risposta del pubblico è stata
buona, chi ha deciso di assistere alle gare non si è
fatto spaventare dal maltempo e ha continuato fino alla fine
a sostenere tutti gli atleti. Certo le prestazioni hanno risentito
del maltempo ma credo che comunque gli atleti siano rimasti
soddisfatti dallorganizzazione e dal calore del pubblico».
Unaltra pagina della storia dellatletica si è
chiusa e già si sta pensando al prossimo anno. Ledizione
del 2009 del Meeting di Torino coinciderà con i dieci
anni dalla scomparsa del Presidentissimo Primo Nebiolo e il
Comitato Organizzatore sta già pensando ad una edizione
stellare. Lappuntamento quindi è per giugno del
prossimo anno quando ancora una volta Torino sarà protagonista
della grande atletica internazionale.
RISULTATI
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06.06.08
- Oslo Golden League, Andrew Howe 2°
Fonte dati: (sito web
Golden League)
Gli italiani in gara:
Christian Obrist si è classificato 8° nella gara
dei 1.500 metri con il tempo di 3:43.76, la gara è
stata vinta dal britannico Thomas Lancashire in 3:35.33.
Andrew Howe ha ottenuto il secondo posto in classifica saltando
A 8.16 metri, mentre 3 centimetri in più sono bastati
al saudita Hussein Taher Al-Sabee 8.19 per aggiudicarsi la
vittoria bissando così il successo ottenuto la scorsa
domenica a Berlino.
Elisa Cusma Piccione ha chiuso in settima posizione la gara
degli 800 metri in 1:59.76, ha vinto la keniana Pamela Jelimo
in 1:55.41 confermando come aveva fatto a Berlino la scorsa
domenica, il suo grande stato di forma.
[TUTTI
I RISULTATI]
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06.06.08
- DIBABA BATTE IL RECORD DEL MONDO SUI 5.000 METRI
Fonte : (adattato da
Eurosport) V. Bertina
Tirunesh Dibaba ha stabilito ad Oslo (Norvegia) al Exxon
Mobil Bislett Games un nuovo record mondiale sui 5.000 metri
con un tempo di 14:11.15, migliorando di 5 secondi il record
che su questa stessa pista aveva stabilito la sua compatriota
Meseret Defar.
Dibaba, quattro volte campionessa mondiale, aveva assistito
lo scorso anno al record mondiale della sua acerrima rivale
Meseret Defar e si propose di recuperare il record in una
corsa 'in famiglia', assieme alle sue sorelle Ejegayehu y
Genzebe.
Ad un ritmo di 1:06 al giro, passando al secondo chilometro
in 5:43:64 erano in tre alla testa della gara, ed a 4 giri
dalla fine Tirunesh allunga in cerca del record. Completano
il podio la keniana Lucy Wangui (14:33.49) e sua sorella Ejegayehu
Dibaba(14:36.78).
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06.06.08
- La TAS ha confermato la sospensione a Justin Gatlin
per doping
Fonte : (agenzia Reuters)
(Reuters) - Il Tribunale arbitrale dello sport (TAS) ha respinto
l'appello di Justin Gatlin ed ha confermato la sospensione
di quattro anni inflitta all'ex recordman del mondo dei 100
metri.
Gatlin, che ha ormai esaurito tutti i ricorsi giuridici,
era stato sospeso per quattro anni in gennaio dopo essere
stato trovato positivo ad un test anti-doping effettuato nel
2006.
La TAS ha modificato la data d'inizio della sospensione che
passa dal 25 maggio 2006 al 25 luglio 2006, i giorni in cui
aveva volontariamente accettato una sospensione provvisoria.
Tutti i suoi risultati a partire dal 22 aprile 2006, data
del prelevamento del campione positivo, sono annullati.
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06.06.08
- A Domodossola è tutto pronto per i Campionati
Italiani di Corsa in Montagna
Fonte : Ivo Casorati
- Uff. Stampa Pro-Motion
A Domodossola è tutto pronto
Si parte domani con il Memorial Vecchietti
320 finora gli iscritti ai Campionati Italiani di Corsa in
Montagna Trofeo Città di Domodossola, per un
totale di oltre 50 società, provenienti essenzialmente
dal Nord Italia, ma anche dalla Toscana e dal Sud Italia.
Tra gli uomini il favorito dobbligo è Marco
De Gasperi (Forestale), campione del mondo in carica di specialità,
che dovrà confrontarsi tra gli altri con Marco Gaiardo
(Orecchiella Gargagnana), mentre in campo femminile lattesa
è principalmente per Elisa Desco (Atletica Valle Brembana)
Maria Vittoria Salvini (Atletica Valle Brembana), Maria Grazia
Roberti (Forestale), Emanuela Brizio (Caddese); tra laltro
Desco e Salvini sono reduci dalla vittoria nei Campionati
Italiani di Corsa in Montagna a Staffetta, svoltisi il 25/5
a Povo di Trento.
A livello locale lattesa è per Rolando Piana
(Genzianella), in primis, ma possono ben figurare anche Marco
Rainelli (Genzianella), Mattia Scrimaglia (Bognanco) Marco
Martinella e Alberto Gramegna (Caddese).
Lorganizzazione sta ultimando gli ultimi dettagli per
la manifestazione che inizierà domani con il Memorial
Vecchietti: tutto sta procedendo secondo programma, si spera
soltanto nel bel tempo.
Tutte le gare saranno trasmesse in diretta su VCO Azzurra
TV: la diretta inizierà alle 9.00.
Ricordiamo che quella di Domodossola è la prima di
tre prove che assegneranno i titoli tricolori. Le altre due
si disputeranno infatti il 27/7 ad Adrara San Martino (BS)
e il 17/8 a Cedegolo/Cevo (BS).
info: sito
ufficiale
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05.06.08
- Oslo: Golden League ExxonMobil Bislett Games
Fonte : (adattato da
IAAF per novararunning) Marco Bertona
Dopo qualche anno di condizioni climatiche sfavorevoli che
hanno minato la spettacolarità e le prestazioni dei
meeting del nord europa
quest'anno sembra finalmente volgere tutto al meglio.
Alla vigilia degli ExxonMobil Bislett Games, seconda delle
6 tappe della IAAF Golden League, le previsioni meteo promettono
sole e
temperature adeguate: forse anche troppo elevate, dato che
nella capitale norvegese, ieri alle 21 i termometri segnavano
ancora ben
oltre i 20 gradi celsius. I 5000 femminili partiranno alle
9 meno 10 e le siepi 50 minuti prima.
Lo scorso anno Meseret Defar, campionessa mondiale ed olimpica
dei 5000 riuscì nell'impresa di battere il record mondiale
con il tempo di 14.16.63.
Quest'anno toccherà all'amica-rivale Tirunesh Dibaba
non far rimpiangere la prova dello scorso anno: detentrice
del record sulla
medesima distanza indoor 14.27.07 ha un pb su pista di 14.30.40.
Con lei ci saranno le sorelle Ejegayehu, argento olimpico
nei 10000 e Genzebe, campionessa mondiale juniores di cross.
Nei 3000 siepi la solita corsa al record femminile, con la
lepre d'eccezione, la keniana Mercy Njoroge, che farà
di tutto per lanciare
le due fortissime russe Yekaterina Volkova e Gulnara Gulkina:
il rischio di sovraesporsi e divenire le favorite da battere
è altissimo,
considerando che fra poco si terrà la prima prova olimpica
su questa distanza.
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04.06.08
- Oslo: Forfait di Silvia Weissteiner
Fonte : (Fidal Bolzano)
Silvia Weissteiner ha dovuto rinunciare alla partecipazione
al meeting della Golden League in programma ad Oslo. La dodicesima
dei Mondiali di Osaka nei 5000 è ferma da qualche giorno
per una forte bronchite. Peccato, perchè Oslo è
noto per ottimi tempi.
Mentre Silvia sta cercando di riprendersi per poter affronatare
il raduno della nazionale a Vipiteno in funzione della Coppa
Europa, ad Oslo ci sarà Christian Obrist. Il Carabiniere
di Bressanone cercherà di ottenere il lasciapassare
per Pechino. Nei 1500 è necessario un tempo di 3:39.00.
Lukas Rifesser invece correrà gli 800 a Torino per
mettersi in mostra per un posta nella squadra azzurra per
la Coppa Europa.
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04.06.08
- Rawlinson torna alla competizione dopo nove mesi
Fonte : (adattato da
Marca.com) V. Bertina
(foto novararunning)
Jana Rawlinson, due volte campionessa del mondo nei 400 ostacoli,
torna alla competizione dopo nove mesi il prossimo sabato
in un meeting in Italia. L'atleta australiana subì
un intervento chirurgico in gennaio per una lesione ad un
dito del piede destro e il suo recupero si è protratto
più del previsto, tuttavia l'atleta ed il suo allenatore,
Chris Rawlinson, assicurano che è in condizione e preparata
per il ritorno alla competizione.
L'australiana parteciperà al meeting Primo Nebiolo
a Torino prima di farlo al 'Golden Spike' di Ostrawa il 12
giugno, per continuare con la preparazione per i giochi olimpici
di Pechino. Rawlinson è una delle grandi speranze alla
medaglia d'oro per l'atletica australiana all'appuntamento
olimpico.
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04.06.08
- Torino con le staffette azzurre
Fonte : (Fidal.it)
Il settore tecnico ha comunicato l'elenco degli atleti convocati
per le prove di staffetta inserite nel meeting internazionale
"Primo Nebiolo", in programma a Torino venerdì
sera. Selezionati in tutto 17 atleti (5 uomini, 12 donne),
che prenderanno parte alle gare della 4x100 maschile e femminile,
e alla 4x400 femminile. Il meeting di Torino, come noto, è
inserito nel novero delle manifestazioni considerate valide
dalla IAAF per il conseguimento dei tempi validi per il ranking
olimpico; ai Giochi, andranno le prima 16 formazioni per gara,
sulla base di una classifica che tiene conto dei due migliori
tempi ottenuti nel 2007 e nel 2008. Al momento, l'Italia vanta
due formazioni nelle 16: la 4x100 uomini, e la 4x400 donne.
C'è da dire però che, in virtù del 43.44
ottenuto a Ginevra sabato scorso (record italiano eguagliato,
con Pistone, Calì, Arcioni e Alloh), le ragazze del
quartetto veloce sono - sempre al momento, bisognerà
vedere l'evoluzione successiva - da considerarsi qualificate.
Di seguito l'elenco dei convocati.
BENEDETTA CECCARELLI C.S. CARABINIERI/FONDIARIA SAI ATL.
LIBANIA GRENOT MARTINEZ CUS CAGLIARI
DANIELA REINA G.S. FIAMME AZZURRE
VINCENZA CALI' G.S. FIAMME AZZURRE
GIULIA ARCIONI G.S. FORESTALE/ATL. STUD.CA.RI.RI
DORIS TOMASINI US QUERCIA ROVERETO
CHIARA GERVASI FONDIARIA SAI ATL.
CHIARA BAZZONI C.S. ESERCITO
ANITA PISTONE C.S. ESERCITO
MARTA MILANI C.S. ESERCITO/ATL. BERGAMO
AUDREY ALLOH ATL. FIRENZE MARATHON
MARIA AURORA SALVAGNO C.S. AERONAUTICA/CUS SASSARI
JACQUES RIPARELLI C.S. AERONAUTICA
EMANUELE DI GREGORIO C.S. AERONAUTICA
FABIO CERUTTI G.A. FIAMME GIALLE/ATL. RICCARDI
MASSIMILIANO DONATI G.A. FIAMME GIALLE
SIMONE COLLIO G.A. FIAMME GIALLE
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03.06.08
- Successo per i keniani a Berlino
Fonte dati: (adattato
da The Nation) Marco Bertona
Gli atleti keniani hanno primeggiato in tutte le prove del
mezzofondo, prolungato e non, tenutesi al prestigioso meeting
di Berlino.
Pamela Jelimo, campionessa d'Africa negli 800 lo scorso mese,
appena 18enne, si è imposta con il tempo di 1.54.99:
negli ultimi 11 anni rappresenta il miglior riscontro cronometrico.
Fa notizia che abbia battuto la fortissima campionessa olimpica
Jepkosgei da tutti indicata come la favorita ai giochi olimpici
di Pechino.
Augustine Choge, campione dei 5000 del Commonwealth ha preferito
correre i 1500 imponendosi sul connazionale ed oro indoor
Kipchirchir Komen.
Il suo 3.31.57 è il migliore di quest'anno e scalza
dal podio il marocchino Abdalaati Iguider che in questa prova
termina quarto:
secondo Komer, terzo Korir. Il portacolori della Kenya Police
torna dopo 2 anni di stop per infortunio all'anca e fa sua
la prova dei 5000, 12.50.55: buon rientro, soprattutto per
la sconfitta che ha saputo agevolmente imporre all'etiope
Tariku Bekele, terzo Moses Kipsiro (Uganda). Nel 5000 femminile
vince Sylvia Kibet, quarta la scorso anno a Osaka, 15.05.09:
la keniana ha la meglio sulla connazionale Priscah Jepleting
mentre Grace Momanyi termina terza.
Negli 800 il campione mondiale Alfred Kirwa Yego rimane senza
una vittoria concludendo terzo con distacco; vince l'ugandese
Abraham
Chepkirwok che sigla anche il record nazionale, 1.44.53.
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02.06.08
- Barcellona Open Catalunya 2008, così gli azzurri
Fonte dati: (fcatletisme.cat)
adattato da V. Bertina
Barcellona - Le prestazioni degli azzurri al 'Open Catalunya
2008' Campionato Catalano Assoluti di Atletica - Trofeo Internazionale
Città di Barcellona, che si è svolto domenica
1 giugno allo stadio Joan Serrahima di Barcellona.
800m:
6) Ceccarelli Dario 1:52:36
1500m: ,
6) Salami Marco 3:44:38
11) Turroni Alessandro 3:48:61
5000m:
4) La Rosa Stefano 13:50:38
7) Furci Gianni 13:53:97
8) Maccagnan Mattina 13:56:28
3000: siepi
8) Villani Matteo 8:38:41
11) Zanatta Paolo 8:53:80
16) Cannata Lorenzo 9:05:78
Salto triplo:
1) Schembri Fabrizio 16.59 metri
Donne
1500m:
5) Costanza Valentina 4:24:16
5000m:
2) De Soccio Adelina 16:20:07
Gualtieri Gegia (RIT)
Tutti
i Risultati
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01.06.08
- Berlino, Howe a 8,10: buona la prima
Fonte: (www.fidal.it)
Buon esordio stagionale per tutti e tre gli atleti azzurri
impegnati questo pomeriggio a Berlino della prova d'apertura
della AF Golden League 2008. Andrew Howe ha chiuso al quinto
posto la partecipazione al salto in lungo, mettendo a segno
un buon 8,10 (+0,9), misura che gli ha permesso di superare
nella classifica anche Irving Saladino (planato a 7,92; la
scorsa settimana, a Hengelo, era arrivato agli 8,73 della
miglior misura mondiale 2008). Il successo è andato
al saudita Hussein Taher Al-Sabee, con 8,21, davanti al sudafricano
Mokoena (8,18) e al connazionale Al Khuwailidi (8,17). Per
Howe dunque un discreto esordio outdoor, in linea con l'attuale
stato di forma (considerata anche la brutta caduta sulle scale
di casa di due settimane fa) e le aspettative della mamma-tecnico,
René Felton. L'altra medagliata dei Mondiali di Osaka,
l'argento dell'alto Antonietta Di Martino (30 anni per lei
oggi: auguri), si è fermata a 1,93, classificandosi
al nono posto; la classifica però è severa in
virtù dei falli, perché l'1,93 è anche
la quota che ha regalato alla belga Tia Hellebaut la quarta
piazza. Vittoria per la campionessa del mondo, la croata Blanka
Vlasic, issatasi a 2,03, davanti alla tedesca Friedrich, già
capace dei 2,00. La Di Martino sarà nuovamente in gara
venerdì sera, a Torino, sulla pedana che lo scorso
anno le rtegalò il primo dei suoi tre record italiani
(2,02, un centimetro superiore all'antico primato di Sara
Simeoni). Il terzo degli esordi azzurri di Berlino è
quello probabilmente più significativo da un punto
di vista tecnico, ed è stato ottenuto dall'otima Elisa
Cusma. L'ottocentista dell'esercito è giunta settima
in 1:59.90, sulla scia della sempre più scatenata keniana
Pamela Chelimo, scesa all'1:54.99 del mondiale junior (il
secondo in otto giorni, dopo quello firmato a Hengelo, 1:55.76;
battuta la campionessa del mondo, Janet Jepkosgei).
Nelle altre prove della riunione berlinese, fa scalpore la
sconfitta nei 400 metri di Jeremy Wariner, uno dei più
seri candidati della vigilia alla conquista del Jackpot della
Golden League; nonostante l'eccellente 44.07 fatto segnare
sulla pista del'Olympiastadion, lo statunitesne ha dovuto
inchinarsi alla miglior forma del connazionale LaShawn Merrit,
44.03 e primo "scalpo" eccellente di stagione. Battuto
nei 5000 metri anche l'etiope Tariku Bekele, superato dal
keniano Moses Masai (12:50.55, per bekele 12:52.45). Una conferma
nel disco, con l'iraniano Ehsan Hadadi a battere ancora Virgilius
Alekna (stessa misura per entrambi, 69,12), e Gerd Kanter.
Per il resto, diventa routine anche il 10.08 del giamaicano
Nesta Carter, oscurato dall'impresa di Usain Bolt la notte
scorsa a New York (per chi non lo sapesse ancora: 9.72, e
record del mondo). Vanno però sottolineate sia la vittoria
per un centimetro di Tero Pitkamaki su Andreas Thorkildsen
nel giavellotto (85,20 contro 85,19), sia quella della spagnola
Jospehine Oniya nei 100hs (12.50, seconda la svedese Kallur,
12.54).
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01.06.08
- Grand Prix Reebok
I migliori risultati del Grand Prix Reebok che si è
disputato a New York. Il giamaicano Usain Bolt ha stabilito
il nuovo record del mondo dei 100 metri piani in 9,72.
Uomini
100m (wind: +1.7 m/s):
1. Usain Bolt (JAM) 9.72 (record
mondiale)
2. Tyson Gay (USA) 9.85
3. Darvis Patton (USA) 10.07
4. Michael Rodgers (USA) 10.11
5. Daniel Bailey (ANT) 10.12
200m (wind: +0,6 m/s):
1. Wallace Spearmon (USA) 20.07
2. Rodney Martin (USA) 20.30
3. Brendan Christian (ANT) 20.39
110m hurdles (wind: +0.6 m/s):
1. Terrence Trammell (USA) 13.11
2. Aries Merritt (USA) 13.24
3. Antwon Hicks (USA) 13.37
400m hurdles
1. Kerron Clement (USA) 48.40
2. Danny Mcfarlane (JAM) 48.95
3. Micheal Tinsley (USA) 49.25
400m:
1. Xavier Carter (USA) 44.70
2. Renny Quow (TRI) 45.04
3. David Neville (USA) 45.33
800m:
1. Youssef Saad Kamel (BRN) 1:45.53
2. Khadevis Robinson (USA) 1:45.55
3. Gary Reed (CAN) 1:45.81
3000m steeple
1. Paul Kipsiele Koech (KEN) 8:01.85
2. Steve Slattery (USA) 8:28.21
3. Solomon Kandie (KEN) 8:29.40
Shot putt
1. Reese Hoffa (USA) 21.29 m
2. Adam Nelson (USA) 20.91
3. Christian Cantwell (USA) 20.83
Discus
1. Ian Waltz (USA) 66.17 m
2. Jarred Rome (USA) 65.65
3. Michael Robertson (USA) 65.19
1500m
1. Lopez Lomong (USA) 3:37.81
2. Kevin Sullivan (CAN) 3:38.22
3. Nathan Brannen (CAN) 3:39.21
5000m
1. Shadrack Kosgei (KEN) 13:14.46
2. Ali Abdosh (ETH) 13:14.50
3. Samuel Chelanga (KEN) 13:24.73
Donne
100m (wind: +0.9 m/s):
1. Veronica Campbell (JAM) 10.91
2. Marshevet Hooker (USA) 10.94
3. Muna Lee (USA) 10.97
4. Lauryn Williams (USA) 11.13
5. Allyson Felix (USA) 11.13
200m (wind: +0.8 m/s):
1. Bianca Knight (USA) 22.43
2. Carmelita Jeter (USA) 22.65
3. Shalonda Solomon (USA) 22.68
4. Lauryn Williams (USA) 22.70
400m
1. Sanya Richards (USA) 50.04
2. Novlene Williams (JAM) 50.70
3. Mary Danner (USA) 50.93
400m hurdles
1. Lashinda Demus (USA) 55.17
2. Shevon Stoddart (JAM) 55.54
3. Tiffany Ross (USA) 55.78
800m
1. Maryam Yusuf Jamal (BRN) 2:00.42
2. Neisha Bernard-Thomas (GRN) 2:00.92
3. Erin Donohue (USA) 2:02.04
1500m
1. Sarah Jamieson (AUS) 4:06.93
2. Lisa Corrigan (AUS) 4:07.57
3. Amy Mortimer (USA) 4:07.62
Discus
1. Becky Breisch (USA) 63.70 m
2. Aretha Hill (USA) 63.06
3. Stephanie Brown (USA) 62.34
Hammer
1. Britney Henry (USA) 66.73 m
2. Bethany Hart (USA) 66.65
3. Crystal Smith (CAN) 65.13
Pole vault
1. Jennifer Stuczynski (USA) 4.80 m
2. Lacy Janson (USA) 4.55
3. Jillian Schwartz (USA) 4.55
5000m
1. Lauren Fleshman (USA) 14:58.48
2. Kimberly Smith (NZL) 15:03.83
3. Sentayehu Ejigu (ETH) 15:06.37
TUTTI
I RISULTATI
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01.06.08
- Assefa e Kidane Tadesse primi in Belgio
Fonte: (Adattato da IAAF)
Marco Bertona
Neerpelt, Belgio - L'etiope Sofia Assefa vince allo sprint
la prova dei 3000 siepi tirando le atlete tedesche, portoghesi,
italiane ed
olandesi oltre i rispettivi record nazionali, ben 7 al di
sotto dei 9.40.
L'eritreo Kidane Tadesse, 21, realizza il nuovo personale
nei 10000m e batte il favorito keniano Josphat Kiprono Menjo.
Nei 3000 il gruppo è ancora compatto all'ultimo chilometro,
in testa è la favorita belga Veerle Dejaeghere; gradualmente
il ritmo sale e con un lungo finale si impone la Assefa.
Record nazionali per Antje Möldner, Germania, al debutto
sulla specialità, Sara Moreira (portogallo), Elena
Romagnolo e Miranda
Boonstra, Olanda.
Nei 3000 maschili il favorito Reuben Kosge (Kenya) sembra
controllare agevolmente la gara, ma nel finale di fa sorprendere
dall'inaspettata forza dell'etiope Nahom Mesfin che vince
in 8.14.68.
Nei 10000m maschili il gruppo di testa fa segnare 13.36 ai
5km: è il momento di incrementare il passo per Kipron
Menjo dando una svolta alla gara. Solo 4 atleti riescono a
tenergli testa, fra loro Kidane Tadesse che rilancia a 2000
dalla fine. Questa voltà è Menjo a
resistere al forcing dell'etiope, ma non riescie a superarlo
perchè non il primo mantiene costante la sua velocità.
Sua la vittoria in
27.06.16, solo 15 atleti completano la prova sotto i 28 minuti.
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01.06.08
- Il giamaicano Bolt ha battuto il record del mondo sui
100m
Fonte: (Adattato da Eurosport)
V. Bertina
- Usain Bolt ha battuto il record del mondo sui 100 metri
piani correndo in 9 secondi e 72 centesimi al Grand Prix di
New York. Il giamaicano ha abbassato di due centesimi il precedente
record mondiale che apparteneva ad Asafa Powell.
Bolt, 21 anni medaglia d'argento nella prova dei 200 metri
ai mondiali di Osaka 2007, ha beneficiato di un vento nella
norma di 1,7 metri al secondo per sconfiggere il suo grande
rivale e campione del mondo dei 100m e dei 200, lo statunitense
Tyson Gay, che ha terminato in seconda posizione in 8.85
Il terzo posto nella corsa se lo è aggiudicato un
altro statunitense Darvis Patton, con 10.07.
Il giamaicano aveva annunciato lo scorso 4 di maggio a Kingston
il suo gran stato di forma, quando corse in 9.76, solo due
centesimi in più dal record di Powell.
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