Notizie dal mondo dell'atletica
NOTIZIE GIUGNO 2008
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30.06.08 - Tyson Gay realizza il miglior tempo della storia, ma....
Fonte: (adattato da Marca.com) Vincenzo Bertina

Lo statunitense Tyson Gay, doppio campione del mondo nei 100 e 200 metri, ha ottenuto durante i 'Trials' del suo paese, validi per le qualificazioni in vista dei Giochi di Pechino, un tempo di 9,68 secondi nella prova dei 100 metri, tuttavia il record è rimasto invalidato
perché ottenuto grazie ad vento di 4,1 metri al secondo, mentre il limite per l'omologazione è di 2,0 metri al secondo. Gay ha realizzato il miglior tempo della storia, visto che il miglior tempo 'illegale' di 9,69 secondi apparteneva all'atleta delle Barbados Obadele Thompson nel 1996.

In qualunque caso, il record del mondo rimane in mano del giamaicano Usain Bolt, che ha fermato il cronometro a 9,72 un mese fa.

Precisamente, un giorno prima Gay aveva realizzato il miglior tempo statunitense della storia nei 100 metri grazie ai suoi 9,77 secondi che stabilì durante la seconda giornata dei Trials. Gay ha così messo termine al 'regno' negli Stati Uniti di Maurice Greene (9,79) in una batteria delle semifinali.

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30.06.08 - Meeting Weltklasse di Zurigo, ci sarà anche Bolt
Fonte: Johanna Kammann - Direzione organizzativa (adattato da Marco Bertona)

A 2 mesi esatti dal meeting Weltklasse di Zurigo è stato aggiunto all'elenco dei partecipanti il detentore del record dei 100m Usain
Bolt (Giamaica): è la seconda delle grandi stelle emergenti che ha confermato la sua partecipazione, dopo l'adesione in maggio di Dayron Robles (Cuba), recente recordman dei 110 ostacoli.

Bolt e Robles, entrambe 21enni sono i nuovi nomi dell'atletica internazionale: il primo ha abbassato il tempo di Asafa Powell di 2
centesimi di secondo a New York il 31 maggio (9.72). Il secondo ha battutto il 12 giugno ad Ostrava il record dei 110 ostacoli con il
nuovo tempo di 12.87. Per loro si tratta di un grande ritorno al Leitzigrund Stadium; lo scorso anno infatti Bolt si è piazzato secondo
nei 200m e Robles ha vinto la prova della distanzia della quale detiene il primato mondiale dopo il secondo posto nel 2006.

Il direttore del meeting, Patrick Magyar, ha sottolineato che adesioni di questo livello sono il frutto delle ottime relazioni che il meeting
detiene con gli atleti ed il loro staff: Usain e Dayron sono molto corteggiati dagli organizzatori di tutto il mondo e la decisione di
gareggiare a Zurigo ripaga gli sforzi di un anno intero.

Esempio di questa professionalità è la scelta di Maria Mutola di gareggiare per l'ultima volta proprio in questo meeting al quale ha
già preso parte per ben 14 volte, 12 delle quali è stata la vincitrice.

Da sempre il meeting Weltklasse di Zurigo, 29 agosto, riesce a concentrare in una notte il meglio dell'atletica internazionale: a
soli 5 giorni dalla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Beijing i migliori atleti al mondo si scontreranno nuovamente al Latzigrund
Stadium: quasi esauriti i biglietti, ne rimane qualche centinaio fra le zone con seggiolini ed in piedi.


Elenco iscritti al 30 giugno:
Donne:
Allyson Felix (USA/200 m and 400 m), Sanya Richards (USA/200 m
and 400 m), Janeth
Jepkosgei (KEN/800 m), Maryam Yusuf Jamal (BAH/800 m), Maria Mutola
(MOZ/800 m), Susanna
Kallur (SWE/100 m hurdles), Blanka Vlasic (CRO/high jump), Yelena
Isinbayeva (RUS/pole vault).

Uomini:
Usain Bolt (JAM/100 m): world record holder 100 m (9,72),
world championship silver
medallist in Osaka in 2007,Jaysuma Saidy Ndure (NOR/100 m), Derrick
Atkins (BAH/100 m),
Jeremy Wariner (USA/400 m), Lashawn Merritt (USA/400 m), Johann
Wissmann (SWE/400 m),
Dayron Robles (CUB/110 m hurdles), Paul Kispiele Koech (KEN/3000 m
SC), Irving Saladino
(PAN/long jump), Andrew Howe (ITA/long jump), Tero Pitkamäki
(FIN/javelin throw), Andreas
Thorkildsen (NOR/javelin throw).

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30.06.08 - Campionati Nazionali Keniani 3 giornata
Fonte: (adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Nairobi, Kenya: Edward Muge vince il titolo nazionale dei 10000m dopo il secondo posto dello scorso anno.
Muge, quinto lo scorso anno agli All Africa Games, ha corso in 27.52.09 in una gara molto tirata davanti a oltre 15 mila spettatori,
fra i quali il presidente del Kenya Mwai Kibaki. La vittoria si è concretizzata durante l'ultimo giro quando in volata ha battuto
Geoffrey Mutai (28.01.74) e Mumoki (28.07.44).

Nei 3000 siepi Stephen Cherono (il fratello di Saif Said Shaheen, ora Quatar) è stato battuto nello sprint durante gli ultimi 150 metri da
Langat ( 8.19.63) e Chelimo (8.25.35).

Nei 5000 femminili, dove le atlete top hanno disertato l'impegno, Paulina Chepchumba vince facilmente in 15.56.05 davanti a Pascalia
Chepkorir (15:56.48) e Gladys Cherono (15:57.31)

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30.06.08 - US Trials, 3 ragazze qualificate per Beijing
Fonte: (adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Eugene, Oregon, Stati Uniti: nella serata di venerdì 27 si è svolta la prova unica di selezione per il team femminile che correrà i 10000m olimpici di Beijing. La vincitrice a sorpresa è anche la detentrice del record nazionale sulla medesima distanza, Shalane Flanagan che batte il bronzo di Osaka Kara Goucher, 31.34.81 contro 31.37.72.

La terza è Amy Begley. Quest'ultima, dovendo per forza correre gli ultimi 800 in 2,20 per ottenere un minimo A di partecipazione (31.45) ha corso l'ultimo giro in 67.6 terminando la sua fatica col tempo di 31.43.60. Grazie a questo risultato gli USA porteranno 3 ragazze in questa specialità olimpica.

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29.06.08 - RomaMezzamaratona vincono Matviuchuk e Incerti
Fonte: Ufficio Stampa

RomaMezzamaratona in 3000 al via. L'azzurra Anna Incerti Regina di Roma

Notte magica a Roma con i 3000 della RomaMezzamaratona: la città ha risposto bene, nessun disagio ai cittadini e grande festa lungo le strade con le bande musicali

E’ andata come avevano previsto e sperato gli organizzatori, ovvero come una grande festa dello sport e di Roma. L’edizione “0” della RomaMezzamaratona, organizzata da Italia Marathon Club, è stato un successo con 3000 amanti della corsa al via alle 23 di ieri in via dei Campi Sportivi e la città che ha risposto alla grande con centinaia di romani ad applaudire per le vie del percorso (Ponte Milvio, Ponte Duca D’Aosta, Piazza delle Belle Arti, Piazzale Flaminio, Villa Borghese, Viale Tiziano, Villaggio Olimpico) e più di 2000 spettatori all’interno dello Stadio Paolo Rosi, luogo di arrivo della 21,097 chilometri in notturna.

Nonostante la serata afosa e umida, i tempi dei vincitori testimoniano le difficili condizioni di gara, e un percorso duro con strappi in salita in diversi tratti del percorso, dei 3000 partenti hanno tagliato il traguardo in 2637. Tra questi, l’On. Marco Marsilio che ha chiuso in 2:00.42 e l’ingegnere colombiano Orlando Ayala, vice presidente mondiale di Microsoft che ha chiuso in 2:17.22.

Grande festa dunque per i podisti così come avvincente la gara tecnica con l’azzurra Anna Incerti, che a Pechino parteciperà alla maratona, chiamata a difendere i colori azzurri dopo il forfait dell’ultimo minuto di Vincenza Sicari (dolore ad un piede per l’atleta dell’Esercito che ha preferito tenersi a riposo per proseguire senza ostacoli la preparazione per i Giochi olimpici). La 28enne delle Fiamme Azzurre non ha tradito l’attesa vincendo la RomaMezzamaratona in 1:13.09 grazie ad una tattica di gara impeccabile. Partita forte insieme con la favorita della vigilia, l’ungherese Aniko Kalovics, all’italiana Melissa Peretti e all’inglese Wendy Nicholls, l’azzurra si è staccata a tre quarti gara e per le rivali non c’è stata possibilità di tenere il passo. Secondo posto per Peretti (1:15.35), terzo per Kalovics (1:18.14) ma l’ungherese, così come gli altri stranieri partecipanti alla gara sarà posizionata fuori classifica ufficiale (il regolamento Fidal prevede che al primo anno una gara sia classificata come Regionale Open quindi non consente l’ingresso in classifica di atleti stranieri).

In campo maschile si decide tutto all’interno dello Stadio Paolo Rosi con il mezzo giro di pista previsto a fare da spartiacque tra il primo e il secondo. Alla fine ha prevalso l’ucraino Vasil Matviuchuk della Cover Mapei, prossimo alla gara dei 10.000 metri ai Giochi di Pechino, che chiudendo in 1:06.44 ha bruciato il keniano dell’RCF Henry Kiplagat Rutto (1:06.59). Anche per i due atleti, per regolamento, posizione fuori classifica ufficiale. Terzo posto per il primo degli italiani, Pasquale Rutigliano (CS Esercito) che ha chiuso in 1:08.44.

Nonostante la temperatura elevata nell’arco della serata è stato registrato un solo ricovero per un atleta che al 18° chilometro si è fermato perdendo i sensi. Soccorso dal servizio sanitario dell’organizzazione è stato trasportato al Gemelli dove è tornato cosciente durante la notte.

LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

Anna Incerti, vincitrice della gara femminile: “E’ stato un ottimo test in vista della maratona olimpica perché era molto umido quindi ho corso con le condizioni atmosferiche che presumibilmente troverò a Pechino. Le gambe hanno risposto bene dopo questo periodo di intenso lavoro di carico e questo era molto importante per me. Correre di notte a Roma poi è stato di stimolo per siglare una buona prestazione”.

Vasil Matviuchuk, vincitore gara maschile: “Il percorso era duro ma affascinante e dopo la prima metà, più veloce, è arrivata la parte più dura dove ho provato ad allungare ma Rutto non mollava. Alla fine ho pensato di giocarmi tutto negli ultimi metri ed è andata bene”.
Marco Marsilio, onorevole del Pdl: “Il percorso era duro soprattutto nella seconda metà di gara e c’era tanta umidità, ma correre di notte a Roma fa passare tutto per la bellezza del percorso. Spero che il prossimo anno si possa correre nel centro storico questa mezza maratona”.

Orlando Ayala, vice presidente di Microsoft: “Sono arrivato a Roma dalla Cina dove ho concluso tre giorni fa una maratona a tappe di 250 chilometri. Ero stanco ma sono venuto a correre a Roma per testimoniare in favore della campagna dell’Ambasciata in Italia “Una Vita senza droga”, un progetto in cui credo e che sta contribuendo a dare un’immagine diversa della Colombia, e la fatica non l’ho sentita. Roma di notte poi è straordinaria”.

Enrico Castrucci, presidente Italia Marathon Club: “E’ stato un grande successo sia per la grande partecipazione sia per la qualità dei protagonisti. Ringrazio particolarmente le due protagoniste azzurre che non si sono risparmiate ma anche tutti gli stranieri, a partire dal vincitore, che hanno partecipato fuori gara e sono stati premiati nell'ordine d'arrivo ma esclusi dalla classifica generale per il carattere regionale open della gara al primo anno”.
LA CLASSIFICA: I PRIMI 10 AL TRAGUARDO

UOMINI

Vasil Matviuchuk (Cover Sportiva) 1:06.44
Henry Kiplagat Rutto (RCF) 1:06.59
Pasquale Rutigliano (CS Esercito) 1:08.44
Mauro Bernardini (Cover) 1:10.07
Tommaso Vaccina (Cover) 1:10.23
Giovanni Augello (CS Esercito) 1:11.32
Tito Tiberti (Cover) 1:11.41
Luigi La Bella (Cs Esercito) 1:11.46
Cristian Gaeta (Cs Esercito) 1:11.46
Ivan Di Mario (Pro Patria Mi) 1:11.57

DONNE
Anna Incerti (Fiamme Azzurre) 1:13.09
Melissa Peretti (Cover Sportiva) 1:15.35
Aniko Kalovics (Cover) 1:18.14
Wdy Nicholls (ind.) 1:20.20
Sonia Marongiu (Erco Sport) 1:26.49
Elena Jaccheri (La Galla) 1:28.30
Paola Giacomozzi (Atletica Gran Sasso) 1:31.33
Patrizia Cini (Podistica Solidarietà) 1:32.07
Virginia Potrei (Opoa Team Running) 1:34.14
Jacqueline Lovari (Running Evolution) 1:34.25

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28.06.08 - Campionati Nazionali Keniani
Fonte: (adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Nairobi, Kenya - I Campionati Nazionali di Atletica sono iniziati giovedì 16 allo stadio Nyayo di Nairobi, ma le prestazioni non sono
state quelle attese, perchè gli atleti top hanno preferito continuare la preparazione in vista delle Olimpiadi.

Prima giornata

Nei 1500 buon tempo nella prima batteria del vice campione mondiale Shadrack Korir, 3,43,7; la seconda batteria è di Abraham Chebii,
3.44.41 Chebii è al rientro dopo aver dominato questa distanza fino al 2003, ora spera che la forma possa rimanere almeno dino al termine dei giochi olimpici; dietro a lui Goddfrey Rono, 3,44,3.

Asbel Kiprop sfrutta questa competizione per allenarsi sulla velocità; la scelta di correre ( e vincere ) la batteria degli 800 dovrebbe
tornare utile nelle prossime settimane quando focalizzerà l'attenzione sui 1500, distanza nella quale fu settimo ai mondiali dello scorso
anno.

Il bronzo 2002 dei Commonwealth Cherono non è andato più in là de terzo posto in semifinale, vinta da CHelimo in 8.29.5, secondo
Chirchir, 8.31.0.

La prima batterià è stata appannaggio di Langat, 8.40.5 con Linus Chumba secondo in 8.41.0.

La campionessa d'Africa Pamela Chelimo, detentrice del miglior tempo stagionale, ritorna dopo numerose assenze ai nazionali vincendo i 400 in 52.9: la migliore è comunque la Muthoka che a 24 anni ha scritto il nuovo record nazionale, 51,54 (51.56).

Seconda giornata

Edith Masai, 3 volte campionessa mondiale di cross corto, ha vinto la prova dei 10000m che si sono tenuti ieri al Nairobi National Stadium.

La Masai ha dovuto destreggiarsi contro le fortissime Ndereba e JEptoo, battendole in volate dopo che le si erano agganciate per tutto
il tempo di gara.

"Sono contenta del risultato di oggi, 33,29.1, questo mi dà fiducia per tentare la qualificazione durante i trials di sabato prossimo"

"Avevo sperato di correre la maratona olimpica ( a 41 anni ), ma i 10000 sono sicuramente un'ottima consolazione.

Successivamente la campionessa d'Africa Pamela Jelimo, assieme alla campionessa mondiale Jepkosgei, ha portato alla vittoria il Police team nella staffetta 4x400.

Nelle semifinali, Gathimba ha vinto la prima batteria dei 1500 allo sprint contro Kipsang e Polonet. Nella seconda semifinale Limo ha
battuto con 3.46 Rono e Ereng.

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28.06.08 - Top Club Challenge ad Esercito e Fiamme Gialle
Fonte: Marco Sicari - www.fidal.it

Top Club Challenge ad Esercito e Fiamme Gialle

L'alto italiano vive una fase di buona vitalità. In tre quest'anno hanno superato i 2,30, la quota che vuol dire Olimpiade. Tra loro, Andrea Bettinelli (Fiamme Gialle), vincitore oggi a Firenze con 2,26, al termine di quasi due ore e mezza in pedana con 37 gradi di temperatura. Poi, per il bergamasco, tre tentativi - nemmeno tanto male - sui 2,32. E questo il risultato migliore di una seconda giornata del Top Club Challenge probabilmente meno effervescente della prima (contraddistinta dal record italiano dei 400 metri di Libania Grenot), ma comunque interessante per i tanti confronti al vertice andati in scena all'interno del Ridolfi. Ad imporsi nelle classifiche generali sono state le donne dell'Esercito (208 punti), davanti alla Fondiaria Sai (196) e alla Forestale (193), e gli uomini delle Fiamme Gialle (213), largamente primi su Aeronautica (195) e Carabinieri (191). Saranno loro a rappresentare l'Italia nella Coppa dei Campioni 2009, mentre per l'assegnazione dello scudetto per club, come da nuovo regolamento federale, bisognerà attendere la finale A Oro di Lodi di fine settembre (sabato e domenica 27 e 28). Tornando all'oggi, il taccuino è ricco di note. Nei 5000 metri donne è venuta la piccola sorpresa di giornata: alla terza gara (due 3000 siepi e un 5000) in sette giorni, Elena Romagnolo (Esercito) è stata capace di correre in 15:34.07 (ultimo mille al di sotto dei 3 minuti), tempo che le ha regalato la seconda posizione - alle spalle della tanzaniana Mrisho Moahmed, 15:28.92 - e la prima piazza nella lista stagionale italiana della distanza. Al terzo posto, oggi, la rientrante Silvia Weissteiner (Forestale), finalmente guarita dai mille problemi di una stagione fin qui abbastanza sfortunata, e pronta all'attacco del minimo B di ammissione ai Giochi (ha dalla sua già il minimo A 2007): la rivedremo probabilmente al Golden Gala. Belle le due gare dei 200 metri. In quella maschile, successo con vento esattamente al limite (+2.0) per Alessandro Cavallaro (Fiamme Gialle), con un 20.94 frutto del bel duello con Emanuele Di Gregorio (Aeronautica, secondo con 21.08). Tra le donne, doppietta - dopo la vittoria nei 100 di ieri - per la britannica del Cus Cagliari Emma Ania, capace di un buon 23.27 (+0.6). Secondo posto nella classifica complessiva per Giulia Arcioni (Forestale), vincitrice della seconda serie in 23.60 (ma con un vento assai più generoso, +2.0). Nella prima serie, anche la centista Anita Pistone (Esercito), certamente non a proprio agio sulla distanza doppia, ma comunque capace di chiudere sotto i 24 (23.96). Tra i migliori risultati di giornata, va senz'altro citato il 4,30 di Anna Giordano Bruno (Fondiaria Sai) nell'asta. Per lei, alla fine, anche tre tentativi ai 4,45 del record italiano, quota che avrebbe significato anche il conseguimento del minimo A di ammissione ai Giochi. Questo il percorso di gara della Giordano Bruno: 3,80/1; 3,95/1; 4,05/1; 4,20/2; 4,30/2.

C'era molta attesa per la prova sugli 800 metri del trentino Giordano Benedetti (Fiamme Gialle); venuto meno il confronto con Christian Obrist (Carabinieri, che non è stato schierato dopo la vittoria di ieri nei 1500), il 19enne talento del doppio giro di pista ha dovuto vedersela soprattutto con il senegalese Abdulkaye Wagne (Athjletic Club 96), e con la vecchia volpe delle prove tattiche Livio Sciandra (Aeronautica). Impostato il ritmo su andatura turistica (55.40 ai 400), le cose si sono fatte complicate per Benedetti, che ha infatti dovuto cedere il passo, nel finale, proprio a Wagne (1:49.39) e Sciandra (1:49.60), rinunciando anche al combattimento nei metri finali e chiudendo in 1:49.82. Da domani, per la stellina del mezzofondo sarà già Mondiale junior. Nella gara donne, vista la rinuncia della Cusma (ieri vincitrice dei 1500), cavalcata solitaria dell'ucraina della Fondiaria SAI Iryna Lishchynska, chiusa in 2:02.14. Dubbi sulla leadership italiana del peso? Mai, se va in pedana Paolone Dal Soglio. Nella giornata in cui il rivale Paolo Capponi (Fiamme Oro) è riuscito ad esprimersi su buoni valori (18,56), l'inarrivabile carabiniere è stato comunque capace di piazzare il guizzo vincente, con due lanci successivi a 18,82 al quinto, e 18,89 al sesto (serie completa: 17,89; 18,28; N; N; 18,82; 18,89). Il ruolo di vice-Howe picae a Ferdinando Iucolano: dopo aver onorevolmente vestito la maglia azzurra ad Annecy, il siciliano si è imposto oggi a Firenze, saltando 7,70 (+1.7); cinque centimetri meglio di Mattia Nuara (Assindustria Padova) il cui 7,65 è stato però sospinto da una bufera d'aria (+5.2).

Una combattente come Magdelin Martinez non si arrende facilmente. La triplista dell'Assindustria, impegnata nella prova di lungo, ha centrato il successo nell'ultimo dei sei tentativi a disposizione, atterrando - complice un vento di +3.9 m/s - a 6,31. Solo quattro centimetri in più di quanto fatto dall'uzbeka della Fondiaria SAI Anastasya Juravleva (6,27, +1,9), ma abbastanza per salire sul gradino più alto del podio. Piccolo rimbalzo in negativo per Tania Vicenzino, bravissima ad Annecy (personale a 6,52) e a Firenze quarta con 6,08. Bella vittoria nei 400 ostacoli per Benedetta Ceccarelli (Fondiaria SAI), a riproporre l'antico duello con l'amica-rivale Monika Niederstaeter (Forestale), dopo il ritorno di quest'ultima alle gare. Per la perugina un discreto 56.48, che non migliora il 56.31 di Annecy, ma conferma i progressi fatti registrare nelle ultime settimane; per l'altoatesina, lo stagionale di 58.17. Nicola Vizzoni (Fiamme Gialle) non ha trovato sulla pedana amica del Ridolfi le misure ormai amiche dalle parti dei 78 metri. Reduce dal bel secondo posto di Coppa Europa, il toscano ha comunque svolto in pieno il suo compito, vincendo la prova con una miglior misura di 75,53 (serie: 71,73; 74,62; 75,19; 74,17; 75,53; N). Dalla gabbia, si è rivista anche Cristiana Checchi (Forestale), vincitrice del disco con un discreto 56,48, sufficiente a piegare le velleità di Valentina Aniballi (Esercito, 55,60) e della junior Tamara Apostolico, sul podio con 48,94. Finale con le staffette 4x400: successo al femminile per l'Esercito, in 3:39.28 (Bazzoni, Endrizzi, Milani, Graglia), davanti a Fondiaria Sai e Forestale (Libania Grenot quarta con il suo Cus Cagliari), mentre tra gli uomini vittoria ai Carabinieri (Rao, Marin, Salvucci, Galletti), 3:07.49, su Cento Torri Pavia e Fiamme Gialle (Licciardello in quarta frazione a rincorrere da lontano il compagno di nazionale Galletti).

RISULTATI / Results

LE FOTO DA FIRENZE / Photos frome Firenze

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28.06.08 - Record italiano Junior 3000 siepi per Valeria Roffino
Fonte: Myriam Scamangas - Ufficio Stampa Fidal Piemonte
(in foto Valeria Roffino (by Yulia Baykova-novararunning)

Alessandria (AL) 28 giugno. Pomeriggio di gare ieri ad Alessandria con la prima giornata del trofeo AlessandriAtletica, occasione nella quale sono stati assegnati anche i titoli regionali junior di lancio del disco e dei 110 hs.

Ma la vera protagonista di giornata è stata ancora una volta Valeria Roffino (Runner Team) che in un 3000 siepi deserto (erano soltanto due le atlete in corsa) è stata in grado di centrare quell'obiettivo che per poco era sfumato a Torino in occasione dei Campionati Italiani Junior e Promesse: il nuovo record italiano junior della distanza. 10'32"56 è il nuovo primato che toglie quasi 10" secondi al precedente limite di Catia Libertone (10'42"02) ottenuto nel luglio del 2005. 3'33 il passaggio al primo 1000, 7'03 quello ai 2000 metri e una corsa in cui ha mostrato rispetto alla gara di Torino un netto miglioramento per quello che riguarda il passaggio della riviera negli ultimi due giri. Nonostante il test alla gara del Miglio di martedì scorso a Torino avesse destat qualche perplessità, Valeria è apparsa in buona condizione e i lavori specifici di questo periodo sembrano iniziare a dare i loro frutti in vista dei probabili Campionati Mondiali Junior. Clelia Zola, sua tecnica, prevede per lei una velocità di percorrenza 3 km al secondo più veloce in gare dove ci possa essere un confronto con altre atlete.

Il resto delle gare di Alessandria hanno visto assegnare a Luca Zecchin (Atl. Alessandria) il titolo regionale sui 110 hs con il buon tempo di 14"32 davanti al compagno di squadra Roberto Abrate che chiude in 14"89; Zecchin sembra così continuare in tutta tranquillità la preparazione per i Mondiali Junior in vista dei quali è stato convocato in raduno nazionale. Il titolo regionale junior del disco è invece andato a Luca Riccardo Montesano (Safatletica) con 35,30 metri.
Altri buoni risultati sono venuti dall'allieva Clelia Calcagno (Safatletica) che nei 100 metri si piazza 2a con l'ottimo 12"32 e che si comporta altrettanto bene nei 400 metri dove, al suo esordio stagionale, chiude in 57"54 dietro solo ad Anna Laura Marone (Cus Torino), 1a in 57"36; il 57"54 vale alla Calcagno la 7a miglior prestazione nazionale stagionale di categoria.

Molto buona anche la prova di Stefano Baudino (Atl. Canavesana) che scaglia il giavellotto a 55,14 metri realizzando il suo primato stagionale che migliora il precedente 54,74 metri. Da segnalare ancora la vittoria nei 400 metri maschili di Edoardo Guaschino (Atl. Alessandria) con 49"58, la gara dell'alto maschile che ha visto Daniele Martis (Safatletica) 2° a pari misura con il primo a 1,98 metri mentre Lorenzo Messina (Cus Torino) si ferma a 1,95 metri e Davide Lingua (Atl. Alessandria), allievo, a 1,85 metri. In evidenza anche il 7'39"44 di Lucia Rosso (Atl. Fossano) sui 2000 siepi allieve che migliora nettamente il suo precedente limite di 7'53"38 e che le vale il 6° posto nella graduatoria nazionale stagionale. Da ricordare infine il 51,79 metri di Giorgia Baratella (Fiamme Oro) nel disco dove però quest'anno è stata già in grado di superare i 55 metri.

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27.06.08 - La Grenot incanta: record italiano in 51.05
Fonte: Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

Una corsa meravigliosa, l'immagine dell'armonia, culminata nel record italiano dei 400 metri. Il giro di pista al femminile ha una nuova regina (almeno dalle parti di casa nostra). Si chiama Libania Grenot ("senza Martinez, per favore, in Italia mi chiamo così"), ed è la nuova perla dell'atletica azzurra. Oggi pomeriggio, a Firenze, ha stabilito il record tricolore assoluto della distanza, correndo in 51.05, 12 centesimi meglio di questo era stata capace di fare Daniela Reina il 27 agosto di due anni fa a Rieti. Cubana di nascita (di Santiago de Cuba), 25 anni da compiere (il 12 luglio), sposata dal settembre 2005 con il romano Silvio Scaffeti, italiana a tutti gli effetti di legge dall'aprile di quest'anno, 175 centimetri d'altezza per 58 chilogrammi di peso, romana d'adozione (vive a Casalpalocco, e tutti i giorni va ad allenarsi a Tivoli con Riccardo Pisani e Andrea Barberi): questa in sintesi la Grenot, uno splendido esempio - anche visivo - di atleta. "Ho cominciato a correre all'età di nove anni - racconta ancora trafelata dopo il traguardo - e ho ripreso ad allenarmi solo da un anno, dopo essermi trasferita in Italia. L'allenatore di un'amica mi ha suggerito di affidarmi a Pisani, e devo dire che ha avuto ragione. Con lui e Andrea siamo un bellissimo gruppo, siamo come una famiglia. Questo risultato per me è un premio meraviglioso". Per la bella Libania si tratta anche del primato personale: con la maglia cubana aveva corso in 51.53 (Nassau, 10/7/2005), partecipando tra le altre cose al Mondiale di Helsinki 2005 (fuori in batteria, 53.05).

Fin qui la parte piacevole. I problemi nascono dal quesito: la Grenot gareggerà in azzurro ai Giochi olimpici? I pareri sono contrastanti (primo eufemismo). Le IAAF Rules, sulla materia, sono state modificate nel corso di quest'anno (parere di chi scrive: anche in risposta al discutibile - secondo eufemismo - processo di trasferimento di massa di atleti verso alcuni paesi). Di fatto, oggi, secondo la IAAF, gli atleti che hanno già gareggiato nelle manifestazioni internazionali di gruppo A e B (le massime competizioni mondiali, e quelle continentali), anche in caso di cambio di cittadinanza, non possono scendere in pista con la maglia del nuovo paese prima della scadenza di tre anni, riducibili a uno in caso di accordo tra i due paesi (una sorta di nulla osta). Al Council è comunque assegnata la facoltà di modificare la tempistica in casi eccezionali (e anche questo è un aspetto da non sottovalutare...). Si discute però ancora oggi sulla "competenza" in materia di Giochi olimpici: si applicano le norme IAAF (che includono esplicitamente anche "il programma dell'atletica ai Giochi Olimpici"), oppure il dispositivo CIO, che prenderebbe come riferimento la vecchia norma (ovvero: anche in assenza di nulla osta, tre anni dall'ultima manifestazione nella quale si è gareggiato per il paese d'origine)? In questo secondo caso, probabilmente per giorni, la Grenot, che ha gareggiato per Cuba l'ultima volta a Helsinki 2005, potrebbe vedersi riconosciuto il diritto di vestire l'azzurro a Pechino. Quale la verità? A chi l'ultima parola? Sembrerebbe facile rispondere (e forse lo è), ma in realtà bisognerà attendere. Di questa storia, probabilmente, parleremo ancora a lungo.

Resta però negli occhi la bellissima corsa di Libania, almeno 150 metri in solitaria (con 35 gradi all'ombra) per chiudere in 51.05, lo stesso crono 2008 (il diciassettesimo della lista stagionale) della campionessa del mondo, la britannica Christine Ohuruogu. Cuba, Italia, non conta. Vale quel lampo, quella falcata. Bellissima.


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27.06.08 - Top Club Challenge, guidano Esercito e Fiamme Gialle
Fonte: Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

La prima gara della finale del Top Club Challenge ha fatto subito capire che il viaggio a Firenze - di chi ama l'atletica - non sarebbe stato vano. Il pomeriggio è stato davvero interessante, anzi, scoppiettante: il messaggio l'hanno lanciato in apertura Clarissa Claretti (Aeronautica, qui in maglia Fondiaria SAI) e Silvia Salis (Forestale). Hanno dato battaglia lancio su lancio, chiudendo a cavallo dei 70 metri, soglia superata (70,19) dalla Claretti, che ha vinto la prova e ha staccato il biglietto per i Giochi Olimpici (minimo A, ma oggi le sarebbe bastato il B). Salis è andata in testa all'ultimo lancio, con 69,86, subendo però il rabbioso controsorpasso della Claretti nell'ultima prova (serie della vincitrice: 66,05; 68,47; 67,20; 69,23; 69,56; 70,19). "No, i problemi fisici non sono del tutto superati - racconta la Claretti - ma certo posso dire di essere in pieno recupero. Gareggerò ancora, devo ritrovare la forma giusta per i Giochi". Fabrizio Donato (Fiamme Gialle) tornava in gara dopo la lunga assenza per l'infortunio patito dopo - e prima - il mondiale indoor di Valencia: contro il rampante Fabrizio Schembri, arrivato a 17,01 ad Annecy domenica scorsa, il laziale ha imposto la sua legge, atterrando a 16,91 (vento +0.6). Un buon ritorno, per il quarto della rassegna iridata in sala: "Sto bene, peccato che non abbia ancora il ritmo giusto - le sue parole - ma certo questo risultato è incoraggiante". Nella stessa gara al femminile, discreto 14,06 per Magdelin Martinez (Assindustria), nell'unico salto della serie sopra i 14 metri.

Chi non smette mai di stupire è il carabiniere Diego Fortuna (Carabinieri), vincitore più che convincente del disco con la bella misura di 61,37. Detto della Libania Grenot (in altro servizio sul sito), va sottolineato sulla sua scia il progresso di Marta Milani (Esercito), scesa a 53.55. Nei 400 al maschile Andrea Barberi (Fiamme Gialle) vince ma non riesce a scrollarsi di dosso le incertezze di questo inizio di stagione, chiudendo in un 46.47 discreto ma non sufficiente per le qualità del romano. Le gare di sprint non inducono all'entusiasmo: tra le donne si impone la britannica Ania (Cus Cagliari) in 11.34, regolando abbastanza ampiamente le staffettiste azzurre (Pistone 11.58, la brava Tomasini 11.71, Alloh 11.72, Arcioni 11.77); tra gli uomini, Simone Collio (Fiamme Gialle) vince ma si scontra con il solito muro di vento (-1.8), costante di quest'anno. Elisa Cusma (Esercito) spazza via i fantasmi di Annecy aggiudicandosi i 1500 metri in un buon 4:13.68, cosa che riesce anche a Christian Obrist (Carabinieri), con un buon finale nel miglio metrico, vincendo in 3:46.37 (attenzione al secondo posto di un ottimo Mimmo Caliandro, 3:47.11: il campione europeo indoor dei 3000 è quasi pronto per l'assalto ad un buon crono sui 5000 metri). Le siepi, in un atmosfera subtropicale, non regalano ovviamente scosse particolari: Elena Romagnolo (Esercito) vince il derby con Agnes Tschurtschenthaler (Forestale) sul piede dei 10 minuti (10:06.19 il tempo della vincitrice). Al maschile la prova però è vibrante, grazie alla necessità di Matteo Villani (Carabinieri) di sfruttare tutte le possibilità per agganciare il treno olimpico: l'azzurro è secondo, dietro il marocchino Brahim Taleb (8:22.90 contro 8:26.95, minimo ancora sfiorato). La 4x100 va all'Aeronautica in un eccellente 39.28, due soli centesimi meglio delle Fiamme Gialle, che hanno corso però in altra serie. Piace nella marcia Jean Jacques Nkoloukidi (Fiamme Gialle), in testa in solitaria dall'inizio alla fine in 40:25.40, così come Valentina Trapletti (Esercito), 22:38.92 nei 5000 metri (davanti alla grande Elisabetta Perrone, mamma capace di 22:58.41). Va elogiato ancora una volta (la seconda in cinque giorni) anche Roberto Bertolini (Cento Torri Pavia): primato personale nel giavellotto - dopo l'exploit di Annecy - con 76,93. Nell'asta, bella sfida tra Matteo Rubbiani (Aeronautica) e Giorgio Piantella (Carabinieri), entrambi oltre i 5,40, ma con l'aviere ad imporsi per minor numero di falli.

Nella classifica per club guidano l'Esercito tra le donne (118 punti, davanti a Forestale, 109, e Fondiaria Sai, 103) e le Fiamme Gialle tra gli uomini (121 punti; davanti a Carabinieri, 114 e Aeronautica, 108; la Bruni Pubblicità Atletica Vomano, quarta con 73, si conferma primo club non militare). Domani, seconda e conclusiva giornata di gare: la vittoria darà ai club che si imporranno l'accesso alla Coppa dei Campioni 2008. In gara, tra gli altri, Nicola Vizzoni (Fiamme Gialle) nel martello, Giordano Benedetti (Fiamme Gialle) e Christian Obrist (Carabinieri) negli 800, Elisa Cusma (Esercito) nella stessa prova al femminile, Benedetta Ceccarelli (Fondiaria SAI) nei 400hs, Andrea Bettinelli (Fiamme Gialle) e Nicola Ciotti (Carabinieri) nell'alto.

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26.06.08 - ATLETICA NOTIZIE
Fonte: Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

DOMANI E SABATO A FIRENZE LA FINALE DEL TOP CLUB CHALLENGE

Cresce l'attesa a Firenze per la prima edizione del Top Club Challenge, la competizione che riunisce le migliori 12 squadre italiane maschili e femminili, sia militari che civili. Con la riforma del Campionato di Società, da quest'anno riservato solamente alle società civili con gli atleti militari che possono gareggiare per i loro club di provenienza, la competizione fiorentina assume un'importanza fondamentale, inserendosi oltretutto nel cammino di avvicinamento per molti azzurri ai Giochi Olimpici di Pechino. A Firenze, in base alle iscrizioni, non mancheranno sfide di rilievo. L'Aeronautica dovrà fare a meno di Andrew Howe, ma la squadra si presenta ben attrezzata nelle specialità di competenza del vicecampione mondiale del lungo, con Iucolano favorito nella sua prova e Riparelli che è pronto a sfidare Collio (FF.GG.) sui 100 con il terzo incomodo del nigeriano Aliu (Bruni Atl.Vomano). C'è curiosità poi per vedere all'opera il talentuoso junior pugliese Daniele Greco (Bruni Atl.Vomano) nei 200 contro Cavallaro (FF,.GG.) e nel triplo contro Donato (FF.GG., al suo rientro alle gare) e Schembri (Carabinieri) che ad Annecy ha finalmente abbattuto il muro dei 17 metri. Nei 400 c'è ballottaggio nelle Fiamme Gialle fra Licciardello e Barberi con preferenza per quest'ultimo pronto a una brillante prestazione cronometrica, mentre da seguire negli 800 sarà la sfida fra Obrist (Carabinieri) e il tricolore junior Benedetti (FF.GG.). Doppio impegno per Cosimo Caliandro (FF.GG.) su 1500 e 5000. Nell'alto sfida fra duetrentisti come Talotti (Carabinieri) e Bettinelli (FF.GG.). In campo femminile torna Anita Pistone (Esercito) scesa ad Annecy sotto il minimo per le Olimpiadi. Contro di lei la britannica Ania (Cus Cagliari) che in Francia l'aveva preceduta. Da segnalare due importanti rientri, quello della Cusma (Esercito) che aveva spaventato tutti con il suo ritiro negli 800 ad Annecy e quello, possibile e valutato proprio in queste ore, della Weissteiner (Forestale) che dovrebbe correre i 5000. E sempre la Forestale ripropone nei 400hs Monika Niederstaetter contro la Ceccarelli (Fondiaria Sai) che tre anni fa le tolse il record nazionale.

GLI ISCRITTI: http://www.fidal.it/2008/firenze27062008/Index.htm

Tv: diretta su Rai Sport più , venerdì 16.45-19; sabato 16.30-18.30; su Rai Tre: sabato, 15.30-17.30

PER HOWE VISITA DOMANI A ROMA DAL PROFESSOR FERRETTI

Progressi sul fronte del decorso clinico di Andrew Howe, l'argento iridato di Osaka rimasto vittima di un infortunio domenica scorsa, ad Annecy, nei 200 metri di Coppa Europa. Ovviamente a far registrare dei miglioramenti non è la distrazione muscolare diagnosticata ieri sera a Roma dal dottor De Paolis (andremmo altrimenti nel campo del soprannaturale), ma il disagio alla spalla contusa alla fine di maggio. Il piano di riabilitazione approntato dal professor Di Giacomo sta dando i suoi frutti, ed è ormai vicino al pieno completamento. Proprio al fine di non allontanarsi dalla sede di svolgimento del programma (Roma), ed in pieno accordo con lo staff sanitario federale, Howe ha modificato i suoi piani a breve termine: invece di recarsi a Milano dal professor Franco Combi, verrà infatti visitato domani nella capitale dal professor Andrea Ferretti, medico della nazionale di calcio azzurra. L'obiettivo è naturalmente quello di stilare un corretto piano di ritorno alla piena efficienza, in vista degli impegni agonistici estivi.

STECCHI SI MIGLIORA ANCORA: 5,11 E MPI ALLIEVI
Ancora un progresso per Claudio Stecchi, il saltatore con l'asta toscano giunto domenica alla miglior prestazione italiana della specialità con la misura di 5,10. Il ragazzo, che a Creteil (Francia) era riuscito a strappare l'ambito titolo nientemeno che a Giuseppe Gibilisco, si è migliorato ieri sera a Bordeaux, sempre in terra francese, valicando i 5,11. Stecchi, figlio d'arte (il padre Gianni, in maglia Assi, è stato recordman italiano assoluto dell'asta per un triennio, dal luglio 1987 all'agosto 1990, grazie ai primati di 5,55 e 5,60) è cresciuto quest'anno in maniera esponenziale. Dall'aprile scorso è entrato a far parte del ristretto gruppo di atleti seguiti nell'ambito delle attività della scuola internazionale di Formia, guidata da Vitaly Petrov. Per la cronaca, il giovane Stecchi sarà nuovamente in gara a Bordeaux sabato.

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25.06.08 - Baldini alla British 10k London Run
Fonte: (adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

25 giugno 2008. Londra, Regno Unito - Il campione olimpico di maratona, l'italiano Stefano Baldini e la campionessa mondiale della
medesima specialità, Catherine Ndereba (Kenya), prenderanno parte sabato 6 luglio alla British 10k London Run, un mese esatto prima
della prova olimpica di Beijing.

Baldini, che fra l'altro è campione europeo di maratona e la Ndereba, argento ad Atene 2004, correranno assieme alla olandese di adozione Lornah Kiplagat, campionessa mondiale di Corsa su Strada (ndt, la nuova denominazione della mezza maratona), e detentrice del record di mezza maratona e 20km, che ha intenzione di qualificarsi per i 10.000m olimpici.

Baldini è incorso in numerosi infortuni durante gli ultimi 2 anni terminado 12esimo alla maratona di Londra quest'anno, la Ndereba non è andata oltre il quinto posto alla maratona autunnale di New Yrok.

La Ndereba detiene 31.04 nei 10km, la Kiplagat 30.32 e Baldini 28.10.

Oltre 26 concorrenti si sfideranno sui 10km del tracciato che è stato proposto come percorso della prossima maratona olimpica del 2012

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25.06.08 - Howe, due settimane di riposo
Fonte: Marco Sicari - Uff. Stampa Fidal

HOWE, DUE SETTIMANE DI RIPOSO ATTIVO DOPO L'INFORTUNIO DI ANNECY
Gli accertamenti diagnostici ai quali si è sottoposto nel pomeriggio di oggi Andrew Howe a Roma (una risonanza magnetica effettuata dal dottor Fosco De Paolis alla clinica Villa del Rosario), resisi necessari in seguito all'infortunio patito dall'azzurro domenica scorsa ad Annecy nella gara dei 200 metri di Coppa Europa, hanno evidenziato una distrazione di primo grado con presenza di edema ed assenza di versamenti al terzo prossimale del bicipite femorale destro. In ragione di questo, lo staff sanitario FIDAL, diretto dal professor Giuseppe Fischetto, con la collaborazione del dottor Pierluigi Fiorella, ha prescritto all'atleta un ciclo di due settimane di riposo attivo, abbinato ad un programma di rieducazione funzionale specifica realizzato con il supporto del Professor Franco Combi, consulente della FIDAL.

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24.06.08 - Arab Junior Championships
Fonte: (adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Rades, Tunisia - Il portacolori del Bahrain, Mejed Saleh Bashir ha vinto la prova dei 10000m durante la prima giornata degli Arab Junior
Championships, in programma dal 20 al 23 giugno.

Bashir ha corso molto bene correndo in solitaria dopo il terzo giro: il suo tempo, 30.24.40 è di gran lunga meglio del 33.08.17 registrato a Jakarta durante gli Asian Junior Championships, ma non ancora tale da battere il record dei campionati.

Le ragazze sudanesi invece hanno dimostrato la loro supremazia nei 3000, 1500, 800, 400 e 400 ostacoli.

Amna Bekkit e Ehssan Gibril sono rispettivamente oro ed argento nei 3000 e 1500 cosi come negli 800, Fayza Omes ha fatto sua la prova dei 400 e 40 ostacoli.

Il 17enne Osman Yahya, sudanese, è riuscito a battere Bala Mussab negli 800 e Charles Koech nei 1500, quest'ultimo poi si è rifatto
vincendo i 5000m.

I 200m maschili sono stati vinti da Omar Juma degli Emirati Arabi Uniti con 21.14, dietro a lui Adel Assiri (Arabia Saudita) ed il
sudanese Awad Elkrim Makya.

Gli atleti egiziani hanno siglato 3 record dei campionati: fra le ragazze il lancio del martello, mentre nel giavellotto sia maschile
che femminile vincono Abderrahman Essaied e Rana Ahmed con 73.67 e 53.36.

La Tunisia, che ospita l'evento, detiene il record di medaglie, 45, seguita dal Sudan 20, Egitto 10 e Siria 8.

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22.06.08 - Parla russo il nono Memorial Marco Germanetto
Fonte: Marco Germanetto - organizzazione

Parla russo il nono Memorial Marco Germanetto. Almeno per quanto concerne le gare individuali soffia forte il vento dell'Est sul 3° WMRA Youth Challenge, l'incontro internazionale di corsa in montagna giovanile che questa mattina a Susa (To) ha radunato poco meno di trecento atleti in erba provenienti da dieci differenti Nazioni, per una manifestazione unica nel suo genere a livello mondiale. L'Italia guidata dai tecnici Chiampo e De Barba convince soprattutto al maschile (4900 metri di gara con 260 di dislivello), piazzando ben tre atleti immediatamente alle spalle dell'imprendibile russo Andrey Rusakov: d'argento si veste il campione italiano Paolo Ruatti (Atl. Val di Sole e Non), di bronzo il triestino Federico Viviani, mentre il trentino Andrea Debiasi è comunque ottimo quarto. L'altro azzurrino, il cosentino Marco Barbuscio, chiude invece diciannovesimo. Nella classifica per Nazioni maschile, dietro gli azzurrini, Russia, Scozia, Irlanda, Slovenia, Galles, Nord Irlanda, Inghilterra e Francia.
Al femminile l'Italia chiude invece seconda, preceduta dall'Inghilterra, ma davanti a Galles, Slovenia, Irlanda, Russia, Scozia e Germania. A vincere la prova delle allieve (3300 metri con 180 metri di dislivello) è la russa Polina Avdeeva, che sul podio precede due inglesi, Annika Jarman ed Emma Flanagan. Tra le azzurrine, la migliore è la veneta Letizia Titon, quinta. La valsusina Beatrice Curtabbi è nona, la bresciana Silvia Zubani dodicesima e la valtellinese Mabel Tirinzoni tredicesima.
Anche nelle categorie dei più giovani, la Russia la fa da padrona: tra i cadetti si impongono Irina Glutschenko e Vitaly Lagushin, con quest'ultimo a precedere l'ottimo cuneese Alberto Martino. Tra i ragazzi si impongono Lucia Testa (Saluzzo) e Dario Maurutto (Pentacom Sondrio), mentre tra gli esordienti A è la volta di Giada Allasia (Saluzzo) e Simone Tavella (Saluzzo). Infine gli esordienti B-C, con Roberto Giacomotti (Bognanco) e Marta Griglio (Saluzzo) a tagliare per primi il traguardo. A livello societario, dominio dell'Atletica Saluzzo, che precede la Caddese e il Giò 22 Rivera.
La manifestazione segusina rappresentava uno dei cinque Major Events del calendario della WMRA, la federazione mondiale della corsa in montagna, e si chiude con uno splendido successo di partecipazione e di pubblico.
Risultati completi su www.atleticasusa.it

Allievi: 1) Andrei Rubakov (Rus) 17.44 2) Paolo Ruatti (Ita) 18.12 3) Federico Viviani (Ita) 18.25 4) Andrea Debiasi (Ita) 18.31 5) Andrei Zvokov (Rus) 18.37 19) Marco Barbuscio (Ita) 20.10

Allieve: 1) Polina Avdeeva (Rus) 13.59 2) Annika Jarman (Ing) 14.21 3) Emma Flanagan (Ing) 14.26 4) Deborah Stokoe (Sco) 14.34 5) Letizia Titon (Ita) 14.41 9) Beatrice Curtabbi (Ita) 14.55 12) Silvia Zubani (Ita) 15.03 13) Mabel Tirinzoni (Ita) 15.04

Nazioni Maschili: 1) Italia 9 p. 2) Russia 39 p. 3) Scozia 40 p.
Nazioni Femminili: 1) Inghilterra 12 p. 2) Italia 30 p. 3) Galles 41 p.

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22.06.08 - Annecy (FRA) Spar European Cup - 2^ giornata

Annecy (Francia): Coppa Europa i migliori risultati e piazzamenti degli italiani nella prima giornata>>>>>

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22.06.08 - Coppa Europa, Italia sesta, Howe si blocca
Fonte: Marco Sicari - Uff. Stampa Fidal


La Coppa Europa 2008 va alla Russia tra le donne e alla Gran Bretagna tra gli uomini; l'Italia è sesta sia con le ragazze (che superano Bielorussia e Germania), sia con i maschi (che solo alla fine scavalcano la Spagna). Ma quello che resta della seconda giornata di gare ad Annecy, malgrado le tante belle cose viste in pista e sulle pedane, è soprattutto l'infortunio di Andrew Howe nei 200 metri. Il vice campione del mondo del lungo ha chiuso la prova praticamente al passo (per lui ottavo posto in 20.88), dopo che a metà rettilineo un problema muscolare lo aveva indotto a smettere di spingere, proprio mentre era, dalla scomoda prima corsia, impegnato nella ricerca di un piazzamento dalle parti della testa che non sembrava impossibile. "Ho sentito un crampo all'ingresso in rettilineo, con il fastidio che aumentava sempre di più passo dopo passo, fin quando non ho deciso di mollare. Non so quanto possa essere grave, davvero non ne ho idea, ma credo di aver chiuso il gas prima che le cose potessero mettersi male. No, sono ottimista, ma comunque bisognerà vedere". La prima diagnosi dello staff sanitario azzurro, comunicata dal dottor Pierluigi Fiorella, parla di una distrazione muscolare ai flessori della gamba destra, la cui entità sarà valutata nelle prossime 48 ore. Howe sosterrà dunque al rientro in Italia - probabilmente tra martedì e mercoledì - tutti gli accertamenti del caso (più che probabile l'effettuazione di una risonanza magnetica a Roma).

Fin qui la vicenda dell'argento iridato di Osaka. Il pomeriggio di Coppa ha comunque fornito molti elementi degni di attenzione. A cominciare dalla pedana dell'alto, dove Antonietta Di Martino è tornata a volare (o perlomeno, dove è apparsa assai vicina al decollo). Il suo 1,95 (secondo posto in comproprietà con l'ucraina Styopina, e alle spalle della tedesca Friedrich, capace di un mostruoso 2,03) non è ancora all'altezza delle vette toccate un anno fa, ma molti segnali inducono all'ottimismo. Il terzo tentativo all'1,97, fallito di un soffio (asticella giù per un contatto dei polpacci) ha messo in mostra le qualità migliori dell'azzurra, finalmente più veloce in pedana, anche se non ancora capace di riprodurre in ogni rincorsa il suo potenziale: "Ho litigato un po' con i riferimenti a terra, mi si spostavano di continuo, tanto che il secondo salto a 1,97 penso di averlo proprio buttato via. In ogni caso sono soddisfatta: quest'anno ho affrontato una preparazione diversa rispetto al 2007, mirata esclusivamente all'Olimpiade, al grande appuntamento estivo. Preferisco crescere gradualmente, evitando di arrivare priva di energie in agosto". L'altro eroe di giornata è il carabiniere Fabrizio Schembri, ufficialmente il quinto italiano della storia a varcare la fatidica soglia dei 17 metri nel triplo. Il salto buono è stato il secondo, misurato a 17,01, e contraddistinto da un lieve alito di vento contrario (-0.2); ma anche nel terzo tentativo Schembri ha saputo rimbalzare in pedana, atterrando a 16,96 (serie: 16,27; 17,01; 16,96; 16,72). Il terzo posto alle spalle del britannico Idowu (17,46) e del francese Fofana (17,21) vale un'altra fetta di soddisfazione. "Sono in condizioni eccellenti già da un po' di tempo, ma per un motivo o per un altro non riuscivo ad ottenere i 17 metri. Mi dispiace per il minimo olimpico fallito (17,10, ndr), ma oggi non posso proprio dire di essere insoddisfatto".

La palma della sfortuna, unita a quella della bravura, va alla comasca Micol Cattaneo, seconda donna italiana ad abbattere il muro dei 13 secondi nei 100 metri ad ostacoli. Il cronometro dice 12.98 (con vento contrario di -1.3 m/s!), ad un solo centesimo dal record italiano di Carla Tuzzi (vecchio di quattordici anni), e a due dal minimo A di ammissione ai Giochi. L'azzurra è quinta in una gara di grande sostanza (vittoria all'ucraina Snihur, 12.81, in sei vanno sotto i 13 secondi), grazie alla solita cattiveria tra le barriere, divenuta ormai una nota caratteristica, e al buono start (0.149, il migliore del lotto). Nel dopo gara, un pianto inconsolabile, per un'atleta che ha già patito quest'anno l'esclusione dalla finale mondiale indoor di Valencia per soli quattro centesimi. Merita la copertina anche una semi-esordiente come Tania Vicenzino, la lunghista friulana capace di migliorarsi sulla magica pedana di Annecy fino a 6,52 (vento nullo), nel primo dei suoi quattro salti (serie: 6,52; 6,35; N; 6,23). Per lei quinto posto, nella gara vinta dalla russa Kolchanova con la miglior prestazione mondiale dell'anno, 7,04 (+1.7). Da elogiare senz'altro anche Silvia Salis, quinta nel martello con 70,05, due soli centimetri meno del personale, anche in questo caso - coime già accaduto per la Vicenzino - in un contesto di assoluto rilievo, vista la vittoria della bielorussa Menkova con 75,97. Meno brillante del solito Chiara Rosa, quarta nel peso con un 18,03 (serie: 17,68; 17,72; 18,03; N) che non rende merito al valore della padovana. Anche perché, tolta la bielorussa Leantsiuk (19,43), il secondo posto - il 18,55 della Schwanitz - era probabilmente alla portata. "Quando senti il peso così leggero - il pensiero dell'azzurra - c'è qualcosa che non va. Sono troppo in forma, evidentemente la mia forza in questo momento non è pari alla mia velocità". Meritano un elogio anche Elisa Cusma nei 1500 metri, ancora afflitta da dolori addominali in gara ma comunque in grado di battagliare fino al termine (quinta con 4:21,03), Vincenza Calì, quarta nei 200 metri in 23.48 (-0.2), e la maratoneta Vincenza Sicari, quinta nei 5000 metri in 16:00.30. La mezza debacle al maschile prende forma con una serie di controprestazioni, tipo il sesto posto di Hannes Kirchler nel disco (59,00, anche se pesa una contrattura alla coscia destra nel riscaldamento), o l'ottavo posto (14.17, vento -0.6) di Emanuele Abate nei 110hs: il ligure litiga con le barriere in avvio e perde il ritmo all'incirca dopo il terzo ostacolo, ripartendo praticamente da fermo. Per il resto, qualche buona cosa, tipo il quarto posto di Matteo Villani nelle siepi (8:36.76, con una prova di carattere), il quinto negli 800 di Lukas Rifeser (1:50.65, bravo a superare due avversari nello spazio di tre centesimi), e soprattutto il quarto dell'esordiente Roberto Bertolini nel giavellotto, con tanto di personale portato a 74,56. Giorgio Piantella fa penare un po' nell'asta, quando incappa in una serie di errori su quote basse, ma poi è bravissimo a valicare i 5,40 alla prima, piazzandosi quinto; Stefano La Rosa interpreta bene la gara nei 3000, ma poi si perde nel finale, troppo muscolare per le sue caratteristiche (sesto in 8:06.04). Le staffette conclusive danno segnali contrastanti. Le ragazze non brillano, anzi, finiscono ottave in 3:34.15 (parziali forniti dal Comitato organizzatore, le prime due frazioni sono state ovviamente stimate: Milani 54.13, Ceccarelli 53.46, Bazzoni 54.84, Reina 51.72); gli uomini combattono egregiamente, finendo quinti in 3:03.66 (parziali: Licciardello 46.23, Galletti 45.45, Galvan 46.01, Barberi 45.97).

Manca l'ufficialità (arriverà in serata sul sito internet della Associazione europea, www.,european-athletics.org), ma l'Italia con ogni probabilità ha ottenuto l'ammissione alla Finale Super League del Campionato Europeo a squadre 2009. Al termine della prima giornata, la somma dei punteggi di uomini e donne poneva gli azzurri al quarto posto assoluto nella graduatoria continentale. Non resta che attendere, prendendo commiato da una manifestazione, la Coppa Europa, che ha contribuito negli anni a far crescere l'amore per l'atletica in tanti, nel nostro ed in altri paesi. L'augurio è che la nuova formula riesca a fare altrettanto.

m.s.

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21.06.08 - Coppa Europa, la 4x100 donne vola al record
Fonte: Marco Sicari - Uff. Stampa Fidal


Finisce in gloria, con un record nazionale che ha del fantascientifico, e con quattro ragazze vestite d'azzurro a gridare ed abbracciarsi sulla pista di Annecy. La prima giornata della finale di Coppa Europa regala sprazzi di grande Italia, in un pomeriggio però in cui non sono mancati anche scivoloni imprevisti e alcune contro-performance che mettono la squadra, soprattutto quella femminile, in condizione di difficoltà (uomini quarti a 9 punti dal vertice, donne seste con gli stessi punti delle francesi, quinte, ma a sole tre lunghezze dall'ultimo posto). Anita Pistone, Vincenza Calì, Giulia Arcioni e Audrey Alloh: quattro nomi che trovano posto nel grande libro dei record italiani. E' loro il primato della 4x100, uno strepitoso 43.04 che demolisce letteralmente il precedente, il 43.44 già eguagliato in stagione (a Ginevra, il 31 maggio di quest'anno, con lo stesso quartetto), e fissato per la prima volta il 26 luglio del 2000 (a Barletta, da Pistone, Graglia, Grillo e Levorato). In gara, terzo posto alle spalle di Russia (42.80) e Gran Bretagna (42.95), ma soprattutto, è lo sguardo alla lista mondiale 2008 che mette i brividi: è il quarto tempo della stagione, alle spalle delle due nazioni già citate e degli Stati Uniti; e davanti, per dire, alla Giamaica... Roba da mal di testa, anche se è bene restare con i piedi per terra e ragionare sul ranking di ammissione ai Giochi: ora l'Italia è sesta, con una media di 43.24, condizione che manda la staffetta 4x100 a Pechino praticamente in maniera semi-ufficiale. Chiudendo il discorso staffette, va sottolineato il terzo posto della 4x100 uomini (Emanuele Di Gregorio, Simone Collio, Massimiliano Donati e Maurizio Checcucci), con un 38.73 che significa progresso stagionale ma non ancora l'ottenimento di quei risultati attesi per il quartetto azzurro. Vittoria per la Gran Bretagna in 38.48, secondo posto per la Polonia in 38.61.

Si comincia dal fondo (temporale: le staffette), ma val bene anche ritornare indietro per sottolineare le cose belle fatte dagli azzurri, e le "altre". Il primo della lista (in senso positivo) è certamente Andrea Bettinelli. Il bergamasco vive un momento di grande efficienza. La sua, nell'alto, è una prova maiuscola, costruita salendo senza macchia fino a 2,27, e concedendosi il primo errore a 2,30, misura superata poi alla seconda (eguagliato lo stagionale, ottenuto ad inizio giugno in Germania). Bettinelli si arrende al solo campione europeo Andrey Silnov, unico a superare i 2,32 (tre errori per l'azzurro). Ma è chiaro che l'affidabilità di questo ragazzo, su quote quest'anno particolarmente interessanti, è ormai un dato di fatto. "Peccato - le sue parole - oggi mi sentivo davvero benissimo, il secondo tentativo a 2,32 l'ho sbagliato in maniera sciocca. Sono contento comunque di aver fatto due volte questa misura nel giro di due settimane, vuol dire che sono ormai stabile su certi livelli". L'altro numero uno di giornata è certamente Claudio Licciardello, secondo nei 400 metri con un eccellente 45.57 (vittoria al britannico Rooney, 45.33). Il catanese è un modello di stile atletico, la sua corsa delizia chi ama il gesto pulito, e quando entra in rettilineo da primo, con gli altri ad arrancare, fa anche pensare al piccolo miracolo della vittoria che ancora sfugge all'Italia. Poi Rooney viene fuori con tutta la sua classe, ma Licciardello conferma ancora una volta (con il terzo tempo tra 45.5 e 45.7 di stagione) di essere entrato in una nuova dimensione. "Lui è ancora più forte - ammette il catanese, rivolto al britannico - ma per ora mi godo il momento, sono felice di confermarmi su questi tempi. Ora il prossimo passo è crescere verso i 45.30, ma per arrivarci dovrò lavorare sodo. Con il mio tecnico, Filippo Di Mulo, punteremo a questo".

La gioia di Anita Pistone - prima di quella in staffetta: qui si parla della prova individuale - è incontenibile. La sprinter catanese (compagna d'alenamento di Licciardello) è quarta nei 100 metri con 11.27 (+1.3 m/s), tempo che vale il suo primato personale, la terza piazza nella lista all-time italiana, e soprattutto la promozione nella prova individuale per i Giochi Olimpici di Pechino (il minimo A di 11.32 è nettamente superato). Si impone la bielorussa Nesterienka in un ottimo 11.17, davanti alla britannica Emma Ania (11.22), compagna di Simone Collio e seguita adesso a Rieti da Roberto Bonomi. In zona mista, lacrime per la Pistone: "Questo risultato significa che i sacrifici vengono ripagati - le sue parole - sapevo di valere un tempo del genere, ho lavorato come mai prima nella vita. Con il mio allenatore Di Mulo abbiamo preso anche dei rischi, della serie, "o mi spacco o ce la faccio", ma direi che abbiamo fatto benissimo, visti i risultati". Meno felice per il suo quinto posto (in un normale 10.45, anche se avversato da un vento di -1.5 ) Simone Collio: vince il britannico Edgar in 10.20, con l'azzurro che incappa in una partenza abbastanza infelice. Quello di Nicola Vizzoni nel lancio del martello è uno dei migliori risultati di giornata. Il capitano non tradisce, e sfodera una prestazione maiuscola, chiudendo al secondo posto con 77,32 (serie: 74,97; N; 76,56; 77,32). La vittoria va al polacco Simon Ziolkowski, uno dei favoriti della vigilia, che si impone con 79,26. Di Vizzoni piace soprattutto la sicurezza con la quale affronta la gara: per lui una crescita continua, con il miglior lancio alla quarta prova. Magdelin Martinez nel triplo mette via altri punti preziosi in chiave azzurra, stampando quattro salti praticamente in fotocopia dalle parti del 14,20 (serie: 14,24; 14,28; 14,24, 14,23). Per lei, terzo posto (il 14,28 è stato ottenuto con vento di +0.2), dietro l'imprendibile Saladuha (Ucraina, 14,73) e alla francese Nzola (14,51).

Benedetta Ceccarelli è brava a mettere a frutto le energie del momento, piazzandosi al quinto posto nei 400 metri ostacoli e migliorandosi di mezzo secondo rispetto al personale (56.31 il suo tempo; vittoria all'ucraina Rabchenyuk in 54.64). Positivo anche il debuttante Nicola Cascella, che nell'omologa prova al maschile è sesto in 50.81, non lontano dal suo personale di 50.59 (e al di sotto dello stagionale di 51.36. Finisce male, al contrario, la Coppa di Elisa Cusma. La mezzofondista modenese, punto di forza dell'atletica azzurra nell'ultimo biennio, si arrende intorno ai 600 metri, vittima di problemi addominali. Un contatto rude con un paio di avversarie ai 500 metri ha il suo peso (la Cusma rimbalza all'indietro nel tentativo di superare il gruppetto), ma alla fine è determinante la rinuncia. E' difficile che possa correre domani i 1500 metri: al suo posto, potrebbe essere schierata la Romagnolo, che oggi si è difesa nelle siepi correndo in 9:40.59 (per un buon quarto posto), malgrado l'avvio piuttosto lento. In tema di mezzofondo, ci mette un bel po' di coraggio il buon Daniele Meucci, che dopo due chilometri dei 5000 metri prende il largo e decide le sorti della gara; viene rimontato da Mo Farah (il campione d'Europa dei 5000) e dallo spagnolo Catillejo, ma chiude terzo (in 14:03.04), e porta punti pesantissimi alla causa. Soprattutto dopo la debacle dei 1500 metri, dove Christian Obrist incappa, sfortunatamente per lui, in un nuovo episodio di disagio respiratorio e finisce settimo, lontano dal cuore della gara (3:47.13). Porta punti, ma al femminile, la piemontese Zahra Bani nel giavellotto; il suo 58,13 non è misura sensazionale, ma basta per salire sul piccolo podio (terza), e dare ossigeno alle ragazze. In precedenza, a far paio con il ritiro della Cusma, arriva anche l'ottavo posto della generosa Valentina Costanza nei 3000 metri, visibilmente a disagio sulla distanza (9:44.06). L'altro ottavo posto al femminile arriva dal disco, dove Laura Bordignon non va oltre i 55,88. Tra gli uomini siamo ottavi una sola volta, con Paolo Capponi nel peso (18,09). Completano il risultato di squadra il 4,05 di Arianna Farfaletti nell'asta (quinta, con la vittoria alla russa Golubchikova, salita ai 4,73 della miglior prestazione europea 2008), e il discreto 52.87 nei 400 di Daniela Reina, brava a resistere al ritorno delle avversarie sul rettilineo (anche per lei quinta piazza). Al maschile, fa la sua parte Ferdinando Iucolano, sesto con un onesto 7,69 nel lungo (vento nullo). Domani seconda giornata di gare. Le donne schierano le big Antonietta Di Martino (alto) e Chiara Rosa (peso), mentre gli uomini si affidano ad Andrew Howe (200) e ad una 4x400 che punta ad una prestazione capace di spalancare le porte dei Giochi olimpici. Per essere destinata alla pensione, questa Coppa regala ancora emozioni.

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21.06.08 - Annecy (FRA) Spar European Cup - 1^ giornata


Annecy (Francia): Coppa Europa i migliori risultati e piazzamenti degli italiani nella prima giornata>>>>>

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19.06.08 - ATLETICA NOTIZIE
Fonte: Marco Sicari - Uff. Stampa Fidal

COPPA EUROPA, OUT FRANCESCO PIGNATA E ADELINA DE SOCCIO
Due novità per la squadra azzurra che sabato e domenica prenderà parte alla finale Super League di Coppa Europa, in programma ad Annecy (Francia). Un infortunio alla spalla mette fuori causa il giavellottista Francesco Pignata (Fiamme Gialle); al suo posto, il Direttore tecnico Nicola Silvaggi ha convocato Roberto Bertolini, milanese della Cento Torri Pavia. Nella squadra donne, defezione della mezzofondista Adelia de Soccio (Fiamme Gialle), bloccata dai postumi di un malanno di stagione. Al suo posto nessuna nuova convocazione, considerata la presenza di due riserve - entrambe mezzofondiste, Quaglia e Costanza - già chiamate in squadra da Silvaggi. Oggi la partenza per la Francia: la nazionale azzurra si ritroverà in serata ad Annecy. Domani, consueto sopralluogo all'impianto di gara, sabato e domenica le gare.

TV: Sabato, Rai Sport+: diretta 13.45-18; Rai Tre: diretta, 16-18. Domenica, Rai Sport+: diretta 13.40-17.50.

Uomini/Men

100 - Simone Collio G.A. Fiamme Gialle
200 - Andrew Howe C.S. Aeronautica Militare
400 - Claudio Licciardello G.A. Fiamme Gialle
800 - Lukas Rifesser C.S. Esercito
1500 - Christian Obrist C.S. Carabinieri Sez. Atletica
3000 - Stefano La Rosa C.S. Carabinieri Sez. Atletica/M. Pellegrini Banca D. Maremma
5000 - Daniele Meucci C.S. Esercito
3000st - Matteo Villani C.S. Carabinieri Sez. Atletica
110hs - Emanuele Abate G.S. Fiamme Ora Padova/Cus Genova
400hs - Nicola Cascella C.S. Aeronautica Militare
Alto / HJ - Andrea Bettinelli G.A. Fiamme Gialle
Asta / PV - Giorgio Piantella C.S. Carabinieri Sez. Atletica
Lungo / LJ - Ferdinando Iucolano C.S. Aeronautica Militare/CUS Palermo
Triplo / TJ - Fabrizio Schembri C.S. Carabinieri Sez. Atletica
Peso / SP - Paolo Capponi G.S. Fiamme Ora Padova
Disco / DT - Hannes Kirchler C.S. Carabinieri Sez. Atletica
Giavellotto / JT - Roberto Bertolini Atl. Cento Torri Pavia
Martello / HT - Nicola Vizzoni G.A. Fiamme Gialle
4x100
Fabio Cerutti G.A. Fiamme Gialle/Atletica Riccardi Milano
Maurizio Checcucci G.S. Fiamme Oro Padova
Emanuele Di Gregorio C.S. Aeronautica Militare
Massimiliano Donati G.A. Fiamme Gialle
Jacques Riparelli C.S. Aeronautica Militare/CUS Padova
Simone Collio
4x400
Andrea Barberi G.A. Fiamme Gialle
Luca Galletti C.S. Carabinieri Sez. Atletica
Matteo Galvan G.A. Fiamme Gialle/Atl. Vicentina
Isalbet Juarez Atl. Bergamo 1959 Creberg

Teo Turchi C.S. Carabinieri Sez. Atletica/CUS Parma
Claudio Licciardello

Donne / Women

100 Anita Pistone C.S. Esercito/Italgest Athletic Club
200 Vincenza Cali' G.S. Fiamme Azzurre
400 Daniela Reina G.S. Fiamme Azzurre
800 -1500 Elisa Cusma C.S. Esercito
3000 5000 Vincenza Sicari C.S. Esercito
3000st Elena Romagnolo C.S. Esercito/Cus Bologna
100hs Micol Cattaneo C.S. Carabinieri Sez. Atletica
400hs Benedetta Ceccarelli C.S. Carabinieri Sez. Atletica/ Fondiaria-Sai Atletica
Alto / HJ Antonietta Di Martino G.A. Fiamme Gialle
Asta / PV Arianna Farfaletti Casali Italgest Athletic Club
Lungo / LJ Tania Vicenzino C.S. Esercito/Libertas Friul Palmanova
Triplo / TJ Magdelin Martinez Assindustria Sport Padova
Peso / SP Chiara Rosa G.S. Fiamme Azzurre
Disco / DT Laura Bordignon G.S. Fiamme Azzurre
Giavellotto / JT Zahra Bani G.S. Fiamme Azzurre/CUS Cagliari
Martello / HT Silvia Salis G.S. Forestale/CUS Genova
4x100
Audrey Alloh Atletica Firenze Marathon S.S.
Giulia Arcioni G.S. Forestale/Atl. Studentesca CA.RI.RI
Manuela Grillo G.S. Forestale
Maria Aurora Salvagno C.S. Aeronautica Militare/Cus Sassari
Anita Pistone
4x400
Chiara Bazzoni C.S. Esercito/Toscana Atl. Empoli
Marta Milani C.S. Esercito/Atl. Bergamo 1959 Creberg
Benedetta Ceccarelli
Daniela Reina

Riserva Valentina Costanza C.S. Esercito/CUS Bologna
Riserva Emma Quaglia A.S.D. CUS Genova

In formazione, tra gli altri, i medagliati dei Campionati del Mondo di Osaka Andrew Howe e Antonietta Di Martino, l'argento olimpico di Sydney 2000 Nicola Vizzoni, il bronzo mondiale di Parigi 2003 Magdelin Martinez. Andrew Howe, alle prese con i postumi della brutta caduta occorsagli in casa alla fine di maggio (e impossibilitato a saltare in lungo secondo le indicazioni dello staff sanitario), sarà schierato sui 200 metri, sostituito nella sua gara da Ferdinando Iucolano; sul giro di pista, centra l'appuntamento con la maglia il catanese Claudio Licciardello, reduce dalla conquista del minimo A di partecipazione ai Giochi (per lui, vittoria in 45.52 ieri pomeriggio a Varsavia). Tra le donne, doppia fatica per la nuova trascinatrice della squadra italiana, la mezzofondista Elisa Cusma, che correrà 800 e 1500 metri; sempre in tema di mezzofondo, stante l'assenza di Silvia Weissteiner (non ancora in perfette condizioni di salute), i 5000 saranno corsi dalla maratoneta Vincenza Sicari; sprint tutto al siciliano, con Anita Pistone sui 100 e Vincenza Calì sui 200, compagne anche in una staffetta 4x100 che cerca conferme sulla strada verso i Giochi; nel peso, la finalista mondiale indoor di Valencia Chiara Rosa vince il derby con la compagna di nazionale Assunta Legnante, mentre il martello, dopo anni di duopolio Balassini-Claretti, vede l'ascesa della ligure Silvia Salis. Di seguito, l'elenco dei convocati.

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16.06.08 - ATLETICA NOTIZIE
Fonte: Marco Sicari - Uff. Stampa Fidal

Annecy, 51 in azzurro per l'ultima di Zauli


Il Direttore tecnico delle squadre nazionali Nicola Silvaggi, sentito il parere dei responsabili di settore, ha comunicato questa mattina la composizione delle selezioni assolute che sabato e domenica ad Annecy (Francia) prenderanno parte alla finale Super League della Coppa Europa SPAR. Ventotto uomini e ventitre donne (cinquantuno atleti in totale) vestiranno l'azzurro in quella che sarà l'ultima edizione della Coppa secondo lo schema ideato da Bruno Zauli, sostituito dalla prossima stagione dal nuovo Campionato europeo a squadre (la cui formula vedrà anche l'applicazione di rivoluzionari criteri di classifica). In formazione, tra gli altri, i medagliati dei Campionati del Mondo di Osaka Andrew Howe e Antonietta Di Martino, l'argento olimpico di Sydney 2000 Nicola Vizzoni, il bronzo mondiale di Parigi 2003 Magdelin Martinez. Andrew Howe, alle prese con i postumi della brutta caduta occorsagli in casa alla fine di maggio (e impossibilitato a saltare in lungo secondo le indicazioni dello staff sanitario), sarà schierato sui 200 metri, sostituito nella sua gara da Ferdinando Iucolano; sul giro di pista, centra l'appuntamento con la maglia il catanese Claudio Licciardello, reduce dalla conquista del minimo A di partecipazione ai Giochi (per lui, vittoria in 45.52 ieri pomeriggio a Varsavia). Tra le donne, doppia fatica per la nuova trascinatrice della squadra italiana, la mezzofondista Elisa Cusma, che correrà 800 e 1500 metri; sempre in tema di mezzofondo, stante l'assenza di Silvia Weissteiner (non ancora in perfette condizioni di salute), i 5000 saranno corsi dalla maratoneta Vincenza Sicari; sprint tutto al siciliano, con Anita Pistone sui 100 e Vincenza Calì sui 200, compagne anche in una staffetta 4x100 che cerca conferme sulla strada verso i Giochi; nel peso, la finalista mondiale indoor di Valencia Chiara Rosa vince il derby con la compagna di nazionale Assunta Legnante, mentre il martello, dopo anni di duopolio Balassini-Claretti, vede l'ascesa della ligure Silvia Salis. Di seguito, l'elenco dei convocati.

http://www.fidal.it/showquestion.php?fldAuto=9039&faq=54

Arese: "Un bel weekend al giovanile" Versione stampabile

Pubblichiamo un intervento del presidente federale Franco Arese, dedicato ad alcuni buoni risultati conseguiti dagli atleti del settore giovanile nel corso dell'ultimo fine settimana.

Nel clamore di tanti eventi diversi, normale in fondo in questa fase della stagione, temo che il bel fine settimana della nostra atletica giovanile finisca in qualche modo per perdersi. Ed ecco allora che provo a sottolineare personalmente le cose belle avvenute tra sabato e domenica a Torino, in occasione dei Campionati Italiani Junior e Promesse, e a Chiuro, sede di svolgimento dell'incontro internazionale dedicato agli Allievi. Partirò proprio dai più giovani, bravi ad interpretare quello spirito di attaccamento alla maglia azzurra che, secondo il mio parere, deve sempre contraddistingure i nostri atleti; si sono battuti come leoni, e hanno sfiorato il successo. Tra loro, voglio citare lo splendido risultato del giovane astista Claudio Stecchi, salito a 5 metri esatti ed in grado di attaccare il record italiano Allievi di Giuseppe Gibilisco, uno che prima di diventare campione del mondo assoluto, ha saputo raccogliere consensi e medaglie internazionali anche nel settore giovanile. A Torino, ancora salti. Il triplista Daniele Greco, lasciatemelo dire, è davvero una certezza, visto che è stato capace di planare a 16,25 - una misura eccellente per la sua categoria - su una pedana zuppa d'acqua per la pioggia. E poi il "mio" mezzofondo: abbiamo assistito a sfide esaltanti tra due ragazzi che hanno le potenzialità per affermarsi, in futuro, anche nell'atletica dei più grandi, e risollevare le sorti della nostra corsa di resistenza. Giordano Benedetti e Mario Scapini, corridori dal talento cristallino, riaccendono in noi la fiammella dell'amore per il mezzofondo, specialità che tante pagine meravigliose dell'atletica italiana ha saputo scrivere in anni ormai troppo lontani. La nostra attività giovanile, in sintesi, mostra segni di vitalità, di cui tutti dobbiamo in qualche misura rallegrarci. Complimenti ai ragazzi, ai tecnici che li seguono, e soprattutto alle società che li sostengono. Hanno fatto un ottimo lavoro, e meritano davvero il nostro plauso.

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16.06.08 - Simon Ayeco sogna le olimpiadi
Fonte: (adattato da 'The Monitor') Marco Bertona

Simon Ayeko è convinto di stare ritrovando la forma dei tempi migliori per guadagnare un posto nella squadra olimpica ugandese che
parteciperà ai giochi olimpici dall'8 al 24 agosto.

A soli 3 giorni dopo aver vinto i 1500 in 3.42.13 al Nant Haies Atlantic Meeting di Parigi si è tolto la soddisfazione di vincere una
prova su strada di 10km battendo i keniani Kamau, Ondieke e Cheboi con il tempo di 29.13.

"Sto facendo progressi ogni giorno, penso di riuscire a mantenere questa condizione per gareggiare ancora bene e soprattutto
qualificarmi per le olimpiadi. La gara mia è piaciuta, sono stato coi primi per tutto il tempo".

Solo 6 ugandesi si sono qualificati per Beijing, ma ci sono 11 posti disponibili: "Credo che sarò in uno di queli 11 posti se lavorerò
duro".

Nel frattempo, il maggior sponsor della nazionale di atletica, MTN Uganda, ha stanziato dei premi per il meeting che si terrà questo
weekend all'Akii.Bua Stadium, nel Lira District.

RESULTS

Simon Ayeko (UGA) 29:08
Samuel Kamau (KEN) 29.13
Isaiah Ondieke (KEN) 29.18
Elias Cheboi (KEN) 29.19

1500m
1 S. Ayeko (UGA) 3:42.13
2 Y. Kowal (FRA) 3:42.77
3 M. Zacharia (MAR) 3:43.

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15.06.08 - Great Women’s Run vittoria di Wami, Ejjafini seconda
Scritto da: V. Bertina

Sunderland (GBR) BUPA Great Women’s Run 2008 - L'etiope Gete Wami vincitrice del mezzo milione di dollari del jackpot delle 5 'World Marathon Majors' annata 2006/7 e della 1^ edizione della BUPA Great Women’s Run di due anni fa, si è ripetuta oggi sul percorso accorciato di circa un chilometro rispetto all'originario che doveva essere di 10km, imponendosi con il tempo di 29:20 su Nadia Ejjafini.

Ejjafini atleta di casa nostra in quanto da anni vive nel biellese in Piemonte, tesserata per la società Runner Team 99 di Volpiano ha chiuso la sua prova in 29:36 a soli 16 secondi dalla forte Wami.
I suoi ultimi risultati internazionali, 5° posto alla Bupa Great Manchester disputata il 18 maggio scorso, ed il secondo posto con lo stesso tempo della vincitrice Salina Kosgei alla Corrida da Muhler a Lisbona il 26 maggio e quello di oggi a Sunderland dimostrano che sta recuperando la sua forma migliore, dopo che per motivi di salute ha dovuto abbandonare per alcuni mesi allenamenti e competizioni.

Al terzo posto si è classificata la britannica Liz Yelling con il tempo di 29:56.

Anche l'azzurra Fatna Maraoui è presente nella classifica della prova, in effetti l'atleta si era iscritta ma ha poi rinunciato al viaggio, il suo pettorale e chip sono stati consegnati ad un'altra atleta, per questo motivo Fatna risulta in classifica all'11° posto con un tempo di 32:08.

Classifica generale


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15.06.08 - Rabat CAA Super Grand Prix
Fonte: (adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Rabat, Marocco: più di 25mila spettatori hanno preso parte al CAA SUPER GRAND PRIX meeting tenutosi al Prince Moulay Abdallah Sports Complex, ricompensati da prestazioni di altissimo livello e da un clima eccezionale.

Kenenisa Bekele ha vinto e corso i 5000m in quella che potrebbe essere l'ultima uscita prima delle Olimpiadi di Beijing: l'etiope ha messo alla frusta i concorrenti a partire dai 3000m terminando in solitaria con il tempo di 13.06.38.
Alla conferenza stampa di giovedì Bekele ha affermato di puntare ai 10000m olimpici e solamente in seguito di pensare se partecipare alla prova dei 5000m.

"Ero convinto di poter battere il record mondiale dei 10000m ad Eugene, l'8 giugno". "Le condizione climatiche erano ideali, il ritmo
delle lepri era ottimo, ma ho perso subito secondi preziosi, è molto difficile ora battere il record mondiale" A Rabat invece il suo intento era di correre i 5000m sul tempo di 13', cosa riuscita agevolmente: gli avversari marocchini Anis Selmouni e Mohammed Amyn hanno preferito seguire il proprio ritmo cercando di non staccarsi troppo cosa che ha permesso al primo di riscrivere il personale, 13,11,24.

Nei 3000 siepi il campione mondiale Kipruto attende di piazzare il suo attacco dopo l'ultima barriera mettendo in fila Abdelkader Hachlaf e Brahim Taleb. I due marocchine hanno corso assieme aiutandosi nel tenere alto il ritmo, ma nulla hanno potuto contro il cambio di
velocità del campione mondiale che termina in 8.15.23.

Nei 1500 gloria per l'atleta di casa Abdalaati Iguider che già si era messo in mostra al meeting di Rehlingen, Germania: il 21enne
marocchino vince lo sprint con l'algerino Tarek Boukensa e sigla il personale in 3.32.37. Per lui i complimenti di Hicham El Guerrouj in
veste di cerimoniere. Alto il livello dei partecipanti che ne fa terminare 8 sotto il tempo di 3.35.

Anche i 1500 femminili sono appannaggio delle atlete di casa: Btissam Lakhaoud si impone allo sprint su Agnes Samaria, namibiese. Nei 3000 Meriem Alaoui Selsouli si impone correndo gran parte della gara in solitaria con il tempo di 8.48.60.

RISULTATI

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15.06.08 - Chiuro, Italia seconda dietro alla Polonia
Fonte: Giuliana Cassani - Uff. Stampa Fidal Lombardia

14.giu - ITALIA SECONDA DIETRO ALLA POLONIA NELL’INCONTRO INTERNAZIONALE DI CHIURO

STECCHI E LA 4X100 MASCHILE SFIORANO IL RECORD ITALIANO

Claudio Stecchi con 5.00 metri ha sfiorato il record italiano di categoria nell’asta maschile (appartiene a Giuseppe Gibilisco con 5.05) durante l’Incontro Internazionale Under 18 di atletica leggera a Chiuro in Valtellina che ha visto una sfida serrata tra le nazionali giovanili maschili e femminili di Polonia, Spagna e Italia. Invitata, fuori classifica, anche la selezione Lombarda. Vittoria netta per la Polonia sia in campo maschile sia in quello femminile davanti all’Italia e alla Spagna. Sette le vittorie italiane per la squadra maschile e cinque per quella femminile. Cornice della manifestazione, valida quale Trofeo del Centenario del Credito Valtellinese organizzato dal G.S. Chiuro e dalla Polisportiva Pentacom insieme al Comitato Regionale e Provinciale della FIDAL, lo splendido impianto di Chiuro e le montagne di Sondrio che, nonostante le minacciose nuvole, sono stati graziati dal maltempo.

Ottimi risultati per molti azzurrini e anche per alcuni atleti lombardi. Oltre a Claudio Stecchi, ottima gara e record personale con 2.15 per il veneto Giuseppe Carollo, già detentore del record italiano indoor con 2.14 “ E’ un giovane caparbio – commenta l’ex primatista italiano e responsabile dei salti Enzo Del Forno – dalle ottime qualità nervose e reattive. E’ un ragazzo che punta in alto e bisognerà lavorare sulla tecnica e sulla tenuta allo stacco sfruttando adeguatamente la velocità della sua rincorsa. Brava anche Elena Vallortigara, medaglia di bronzo dei Mondiali allievi 2007 di Ostrava,
che ha vinto con 1.82”. Trenta centimetri in più rispetto al record personale per l’astista Alessandra Lazzari seconda con 3.80 “Se la misura di Stecchi era nell’aria, quella della Lazzari è stata una vera sorpresa – commenta il responsabile dell’asta Fabio Pilori – un exploit che l’ha vista migliorarsi da 3.50 a 3.80. Siamo molto contenti del lavoro tecnico sul territorio” A proposito di discipline tecniche, Maria Moro ha dominato il triplo concludendo la gara con la sua miglior prestazione stagionale: 12.68. Brave anche Marta Maffioletti, oro nei 100 metri con 12.10 nonostante una non brillante partenza e qualche problema a livello di fluidità di corsa, e Laura Gamba terza con 12.22. Le due atlete dell’Italgest, insieme a Francesca Cattaneo e Monica Lazzara, hanno vinto la 4x100 con 46.63.

Da segnalare la doppietta azzurra nei 400 con la vittoria di Alessandro Pedrazzoli in 48.30 (ha uno stagionale di 47.94) che ha condotto con autorità la gara davanti a Francesco Ravasio, secondo in 48.99. “Siamo soddisfatti – sottolinea il tecnico della nazionale under18 Antonio Andreozzi – dei risultati dei nostri ragazzi. Per molti era la prima esperienza in nazionale e, pensando alle staffette, abbiamo portato a casa due vittorie nonostante non ci sia stato molto tempo per provare i cambi. I maschi (Didioni, Sangiorgi, Pedrazzoli, Basciani) con 41.26 hanno sfiorato il record italiano di categoria, il 41.10 di atleti della levatura di Mosconi-Malinverni-Zuliani-Grazioli. Molti atleti oggi hanno migliorato il proprio personale anche in settori dove non ci siamo piazzati bene come nel mezzofondo dove le gare sono state tattiche. La Polonia è fortissima in particolare nei lanci – continua Andreozzi – ma siamo riusciti a mantenerci ai livelli sperati e Eduardo Albertazzi ha guadagnato l’oro nel disco con 56.20. Direi che i nostri atleti sono stati davvero molto determinati.”

Nel triplo maschile vittoria a sorpresa del lombardo Andrea Chiari che, atterrando a 14.88, ha battuto il suo record personale.

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14.06.08 - Huelva, Checchi 4^ nel disco, 3000 siepi Villani 5°
Fonte: (adattato da RFEA per novararunning) V. Bertina

Huelva (Spagna) ven 13 giu - 'IV Meeting Iberoamericano' - Eunice Jepkorir , miglior tempo mondiale dell'anno sui 3.000m ostacoli (9.11.18).

Notte magica a Huelva merito di un meeting all'altezza dei migliori, una serie di sensazionali prestazioni hanno dimostrato anche quest'anno che la pista onubense è una delle preferite da molti grandi atleti di livello mondiale ed ovviamente spagnoli per conseguire grandi prestazioni e lo dimostrano i seguenti numeri:

1 miglior tempo mondiale dell'anno
3.000m ostacoli: Eunice Jepkorir (9:11.18)

11 migliori tempi spagnoli dell'anno
Disco donne, 400 uomini, 400 donne, 800 uomini, 1500 donne, 1500 uomini, alto donne, 3000 siepi donne, triplo donne, 5000 uomini, 3000 siepi uomini.

6 Record del meeting
Disco donne, 400 donne, alto donne, 3000 siepi donne, 5000 uomini, 100 ostacoli donne

12 Minimi olimpici
Ruth Beitia, Arturo Casado, Diego Ruiz, Reyes Estevez, Marta Morato, Marta Dominguez, Zulema Fuentes-Pila, Juan Carlos de la Ossa, Jesus España, Carlos Castillejo, Ayad Lamdassem, Jose Luis Blanco

I migliori del Meeting, Eunice Jepkorir y Sileshi Sihine e il punteggio IAAF è stato 77347 punti.

3.000m siepi uomini
1. Nahom Mesfin ETH 8.14.87 - 2. Abubaker Ali Kamal QAT 8.15.80 - 3. Jose Luis Blanco 8.23.28 (Miglior tempo spagnolo dell'anno e minimo olimpico) - 4. David Langat KEN 8.25.69 - 5. Matteo Villani ITA 8.25.85 - 6. Jukka Keskisalo FIN 8.27.48 - 7. Mario Teixeira POR 8.30.15 - 8. Eliseo Martin 8.30.76
5.000m uomini
1. Sileshi Sihine ETH 12:58.41 - 2. Kiprono Menjo KEN 13:06.17 - 3. Kidane Tadesse ERI 13:13.17 - 4. Jesus España 13:13.32 (Miglior tempo spagnolo dell'anno e miglior tempo europeo dell'anno, minimo olimpico) - 5. Juan Carlos de la Ossa 13:14.91 (minimo olimpico) - 6. Carles Castillejo 13:15.72 (minimo olimpico) - 7. Ali Abdallah ERI 13:18.76 - 8. Ayad Lamdassem 13:19.23 (minimo olimpico) - ... 11. Juan Carlos Higuero 13.22.68 - 12. Jose Antonio Redolat 13.23.14
3.000m siepi donne
1. Eunice Jepkorir KEN 9.11.18 (Miglior tempo mondiale dell'anno e record africano) - 2. Mekdes Bekele Tadesse ETH 9.20.23 - 3. Jessica Augusto POR 9.22.50 - 4. Sofia Assefa ETH 9.35.08 - 6. Rosa Morato 9.35.91 (Miglior tempo spagnolo dell'anno e minimo olimpico) - 7. Marta Dominguez 9.39.18 ( minimo olimpico) - 8. Zulema Fuentes-Pila 9.41.73 (minimo olimpico)
Triplo donne
1. Yargelis Savigne CUB 14.72 (-0.2) - 2. Carlota Castrejana 14.05 (+0.3) (Miglior tempo spagnolo dell'anno) - 3. Patricia Sarrapio 13.67 (+0.2)
giavellotto uomini
1. Jose Manuel Hermoso 72.30 - 2. Gustavo Dacal 72.05 - 3. Rafael Baraza 70.58
100 ostacoli donne (-0,2)
1. Josephine Onyia 12.82 - 2. Adrianna Lamalle (FRA) 12.95 - 3. Claudia Troppa 13.51
1.500m uomini
1. Arturo Casado 3.35.83 (Miglior tempo spagnolo dell'anno e minimo olimpico) - 2. Kheddar Samir (ALG) 3.36.09 - 3. Diego Ruiz 3.36.23 (minimo olimpico) - 4. Reyes Estevez 3.36.33 (minimo olimpico) - 5. Hudson de Souza (BRA) 3.36.89
1.500m donne
1. Asmare Work Bekele (ETH) 4:10.02 - 2. Iris Fuentes-Pila 4:10.11 (Miglior tempo spagnolo dell'anno) - 3. Nuria Fernández 4:10.70 (ritornata alle gare dopo la maternità) - 4. Irene Alfonso 4:11.49 - 5. Maria Martins (FRA) 4.12.09
alto donne
1. Ruth Beitia 1.98 (Miglior tempo spagnolo dell'anno e minimo olimpico) - 2. Vita Styopina (UKR) 1.91 - 3. Iryna Kovalenko (UKR) 1.82
800m uomini
1. Manuel Olmedo 1:46.39 (Miglior tempo spagnolo dell'anno) - 2. Eugenio Barrios 1:46.60 - 3. Mikael Rotich KEN 1:47.03 - 4. Luis Alberto Marco 1:47.04 - 5. Jose Manuel Cortes 1:47.15
100m uomini (-0,7)
1. Diego M. Santos 10.84 - 2. Álvaro Carrillo 11.10 - 3. Juan Sánchez 11.19
400m donne
1. Indira Terrero CUB 51.23 - 2. Susana Fernández (Miglior tempo spagnolo dell'anno) 54.25 - 3. Eva Martin 54.34 - 4. Laia Forcadell 54.68 - 5. Natalia Romero 54.70
400m uomini (A)
1. Yoel Tapia DOM 46.61 - 2. Mark Ujakpor 46.90 (Miglior tempo spagnolo dell'anno) - 3. Santiago Ezquerro 46.94 - 4. Antonio Reina 47.09 - 5. David Canal 47.09 - 6. David Testa 48.59
1.500m uomini (B)
1. Juan Diego Bote 3:42.80 - 2. Helio Gomes POR 3:43.19 - 3. Juan P. Fernández 3:45.78
400m uomini (B)
1. Daniel Ruiz 47.16 - 2. Luis Flores (FCB) 47.53 - 3. David Salvador Melo (Playas Castellón) 47.55
400m ostacoli uomini
1. Javier Culson PUR 49.20 - 2. Adam Kunkel CAN 50.51 - 3. Javier Sagredo 51.96
Disco donne
1. Darya Pishchalnikova RUS 64.13 - 2. Melina Robert FRA 59.73 - 3. Elizna Naude RSA 58.48 - 4. Cristiana Checchi ITA 56.77 - 5. Irache Quintanal 54.67 (Miglior tempo spagnolo dell'anno)

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13.06.08 - Coppa del mondo a Meranoal via anche la Rungger
Fonte: (Fidal Bolzano)

Mancano tre giorni alla 3a edizione della corsa in montagna Merano 2000. Per la prima volta, la gara è fa parte della coppa del mondo (Grand prix WMRA). Il favorito d'obbligo è il pluricampione del mondo Jonathan Wyatt. Tra le donne c'è anche Renate Rungger.

La corsa si disputerà il 15 giugno 2008; la partenza maschile avverrà davanti al Kurhaus di Merano alle ore 9.30, il percorso porterà gli atleti attraverso Scena, l’albergo Gsteier e la pista Zuegg all’arrivo al Piffinger Köpfl a Merano 2000. Le donne invece partiranno alle 10.00, assieme ai Nordic walkers, a Scena ed affrontano la parte più impegnativa del percorso maschile. Il percorso maschile è lungo 14 km con 1700 metri di dislivello da superare, quello femminile misura 10 km (1400 metri di dislivello). Marco Gaiardo (1h16.30, 2007) e Antonella Confortola (1h17.16, 2006) detengono i rispettivi record del percorso.

Il programma di contorno prevede una gara VIP che parte alle ore 10.30 e si snoda sull’ultimo tratto della corsa in montagna, la pista Zuegg appunto. Su qusta impegnativa rampa si daranno battaglia politici locali e rappresentanti degli sponsor. Inoltre un gruppo di scolari della scuola media di Scena affronterà l’intero percorso in forma di una staffetta. La premiazione, arricchita dalla presenza della Miss Südtirol 2008 Bettina Ruatti, si svolgerà per la prima volta, a Falzeben (verso le ore 14.30; albergo Falzeben/ parcheggio Falzeben).

Il pluricampione del mondo di corsa in montagna Jonathan Wyatt ha raccontato durante la conferenza stampa di presentazione la sua stagione 2008, con il tentativo di qualificarsi per la maratona alle Olimpiadi di Pechino. Un problema muscolare lo ha infastidito, cosicché il campione neozelandese ha deciso di dedicarsi interamante alla corsa in montagna. Poche settimana fa ha vinto la 2° prova di Coppa del Mondo ed è ora pronto per riaffermarsi anche a Merano 2000. Il due-volte campione europeo della disciplina Marco Gaiardo invece ha annunciato che il suo record del percorso stabilito l’anno scorso verrà migliorato nettamente fra dieci giorni.

Il coordinatore degli atleti Gerd Frick ha presentato i favoriti della gara. Secondo l’atleta di casa sarà difficile battere Jonathan Wyatt und Marco Gaiardo, fortissimi e costanti ormai da molte stagioni, ma il polacco Andrzej Dlugosz e il ceco Robert Krupicka potrebbero rappresentare delle sorprese. In campo femminile il pronostico dà come favorita Renate Rungger di Sarentino, fortissima pure in salita, ma con Antonella Confortola e soprattutto l´inglese Victoria Wilkinson e la ceca Pavla Matyášová la vittoria non è scontata.

Sono attesi 300 partecipanti, pronti a lasciarsi alle spalle la città di Merano per arrivare, dopo una notevole scalata, a Merano 2000.

Il sito della società organizzatrice: http://www.telmekomteam.com

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13.06.08 - Giovanili a Torino, Greco-super e Roffino sfiora il record
Fonte: (www.fidal.it - Raul Leoni)

La prima giornata dei Tricolori juniores e promesse conferma il talento di Daniele Greco: nonostante una pedana resa viscida dalla pioggia abbondante scesa su Torino per gran parte del pomeriggio, il triplista salentino si migliora con 16.25 (vento +1.3) nell'ultimo salto di una finale dominata fin dal turno d'apertura. La prestazione si inserisce al 5° posto nella lista mondiale "under 20" dell'anno e va a far buona compagnia - in quarta posizione - nella graduatoria italiana di sempre, alle spalle di Paolo Camossi (16.41), Giovanni Evangelisti (16.30) ed Andrew Howe (16.27). Domenica lo junior seguito da Raimondo Orsini tenterà il bis sui 200 metri.
Da segnalare anche il tentativo di primato portato da Valeria Roffino sulle siepi juniores: al termine di una gara solitaria, la biellese chiude in 10:46.58 (a quattro secondi dal limite nazionale di categoria, detenuto da Catia Libertone.

IL DETTAGLIO DELLA GIORNATA (in progresso)

Il cielo ha retto fino all'inizio del pomeriggio: prima una pioggia intermittente, diventata via via più insistente, poi un autentico nubifragio ha disturbato la giornata inaugurale dei Campionati Italiani juniores e promesse allo Stadio Nebiolo. Gare interrotte per circa un'ora, con eccezione del peso femminile promesse, portato a compimento sulla pedana praticamente inondata.

Prima della sospensione, la finale del triplo juniores femminile si era trasformata in un vero e proprio spareggio in prospettiva mondiale: in testa alle liste stagionali rimangono Eleonora D'Elicio (13.09) e Cecilia Pacchetti (13.02), ma il titolo è andato a Federica De Santis (13.01 qui a Torino), apparsa in crescita e capace di decidere la gara a suo favore con la classica zampata dell'ultimo turno di salti. I posti a disposizione per la rassegna iridata di Bydgoszcz sono solo due ed il contingente azzurro che già lo scorso anno aveva conquistato in blocco la finale europea ad Hengelo dovrà necessariamente ridursi.

Appena il meteo dà tregua, Valeria Roffino sfiora il primato italiano juniores dei 3000m siepi nel corso di una gara solitaria fin dai primi metri. La 18enne biellese chiude in 10:46.58: è la seconda volta - dopo il 10:42.71 di Biella in maggio - che l'atleta allenata da Clelia Zola viene beffata dal cronometro nel tentativo di dare l'assalto al limite nazionale detenuto da Catia Libertone con un 10:42.02 datato Kaunas 2005 (Europei juniores). Di bello c'è che ormai ha perso il conto delle maglie tricolori vinte. Alle sue spalle la novità romagnola (di Cesena), Lucia Colì: miglioratissima, ma tatticamente poco accorta, ha chiuso in piena spinta e ancora carica di energie ed è così salita sul podio con l'amarezza di non aver saputo cogliere l'occasione per agguantare il minimo per i Mondiali.

Altra storia, nelle siepi promesse: anche qui - come nel caso della Roffino - una portacolori della Runner Team 99 di Volpiano, Elisa Stefani, ritornata caparbiamente alle gare sotto la guida di Silvana Cucchietti quando i medici non le avevano dato che poche speranze di recupero, all'indomani di un'operazione al tendine rotuleo subita nel febbraio 2006.

Miracoli dell'atletica, come quello che sta riportando alle posizioni che gli competono Leonardo Gottardo, uno dei talenti migliori espressi dal giavellotto italiano da diverse stagioni a questa parte.
Per il padovano, che ricordiamo quinto ai Mondiali "under 18" di Marrakech 2005 e poi operato alla spalla con prospettive incerte, l'obiettivo dei 70 metri è ormai ad un passo.

Emozioni dalle finali dello sprint, ed era quello che si attendeva: nonostante la serata umida e la pista bagnata.
Iniziano le promesse e la tribuna ha un sussulto quando sul display appare un 10.15 inverosimile: in realtà l'arrivo serratissimo è vinto dal modenese di Rieti Alessandro Guazzi. Da segnalare il rientro alle gare (quarto) dopo un lungo stop di Giuseppe Aita, il salernitano che l'anno scorso era stato bronzo a sorpresa negli Eurojuniores di Hengelo.
Poi è la volta delle ragazze, un duello al calor bianco tra un terzetto di aspiranti alla staffetta azzurra per i Giochi di Pechino: e qui la spunta la fiorentina di origini ivoriane Audrey Alloh, rivelazione delle ultime stagioni (11.66, in queste condizioni, conferma in pieno il personale di 11.51 a Ginevra).
Doppio giallo nella finale juniores maschile: chiamate due false partenze e Valerio Rosichini - romano, tra i favori sui blocchi - viene prima squalificato, poi riammesso "sub judice". Alla fine dei giochi, la vittoria arride ad un "enfant du pays", il torinese Davide Manenti (rivelatosi nel 2004, al debutto atletico dopo una carriera calcistica, quando ritoccò il limite cadetti dei 300 metri).
Annunciatissima, per finire, la vittoria della romana Ilenia Draisci tra le juniores.

SUL PODIO NELLA PRIMA GIORNATA (in progresso)

Juniores maschili
100m: (-0.5) 1.Manenti (Safatletica) 10.76, 2.Baini 10.77, 3.Gelmi 10.82; 5000m: Alto: 1.Fassinotti (Safatletica) 2.10, 2.Biaggi 2.07, 3.Azzaro 2.00; Triplo: 1.Greco (Bruni Atl.Vomano) 16.25 (+1.3), 2.Eusebi 15.12 (+1.7), 3.Battista 14.79 (+1.4); Disco: 1.Zucchinali (Cento Torri Pavia) 49.67, 2.Compagno 49.49, 3.Venturato 48.81; Martello: 1.Biondi (Collection S.Benedetto) 62.12, 2.Ranieri 61.97, 3.Bernardoni 57.36

Juniores femminili
100m: (-0.7) 1.Draisci (Fondiaria Sai) 11.87, 2.Balboni 12.05, 3.Colombo 12.12; 3000st: 1.Roffino (Runner Team 99) 10:46.58, 2.Colì 11:16.57, 3.Furlan 11:32.13; Triplo: 1.De Santis 13.01 (+0.2), 2.D'Elicio (Cus Torino) 12.89 (+3.7, 12.74/+1.2), 3.Pacchetti 12.89 (+1.3); Martello: 1.Fogliani (Mollificio Modenese) 51.77, 2.La Grassa 49.94, 3.Corzani 49.28; 5km marcia:

Promesse maschili
100m: (-1.3) 1.Guazzi (Cariri) 10.63, 2.Dettori 10.67, 3.Deimichei 10.67; 5000m: Asta: 1.Catasta (Atl.Fermo) 5.07, 2.Caretta 4.70, 3.Lelii 4.60; Peso: 1.Mannucci (Fiamme Gialle) 17.32, 2.Carlini 15.51, 3.Fedeli 14.96; Giavellotto: 1.Gottardo (Biotekna Marcon) 68.76, 2.Fent 64.22, 3.Latella 59.73

Promesse femminili
100m: (-0.5) 1.Alloh (Firenze Marathon) 11.66, 2.Salvagno 11.78, 3.Arcioni 11.89; 3000st: 1.Stefani (Runner Team '99) 10:41.98, 2.Scarpignato 10:55.48, 3.Mondin 10:59.82; Alto: 1.Cuperlo (Cus Trieste) 1.78, 2.Demo 1.76, 3.Palattella 1.76; Peso: 1.Carini (Esercito) 14.31, 2.Severin 14.14, 3.Nicoletti 14.06; Giavellotto: 1.Paccagnan (Italgest) 45.85, 2.Portaccio 44.36, 3.Mazzantini 44.03; 5km marcia:

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13.06.08 - In raduno velocisti e corridori in montagna
Fonte: (www.fidal.it)

Dal 16 al 19 giugno le ragazze della velocità azzurra, molto attive e promettenti in questo inizio di stagione con la realizzazione del nuovo primato italiano sulla 4x100, saranno in allenamento a Formia, presso la Scuola Nazionale di Atletica Leggera. Con loro naturalmente anche i colleghi maschi, questo l'elenco dei convocati:

Uomini: Fabio Cerutti (FF.GG.), Simone Collio (FF.GG.), Emanuele Di Gregorio (Aeronautica), Massimiliano Donati (FF.GG.), Jacques Riparelli (Aeronautica)
Donne: Audrey Alloh (Asics Firenze Marathon), Giulia Arcioni (Forestale), Vincenza Calì (FF.AA.), Manuela Grillo (Forestale), Anita Pistone (Esercito), Maria Aurora Salvagno (Aeronautica)

Dal 21 al 28 giugno ampio raduno per gli specialisti della corsa in montagna che si ritroveranno a Champdepraz. L'elenco è il seguente:

Uomini: Gabriele Abate (Gs Orecchiella), Luca Cagnati (Atl.Caprioli), Xavier Chevrier (Adp Pont Saint Martin), Marco De Gasperi (Forestale), Bernard De Matteis (Pod.Valle Varaita), Marco Gaiardo (Gs Orecchiella), Marco Leoni (Csi Morbegno), Luca Re (L3egnami Pellegrini), Andrea Regazzoni (Atl.Valle Brembana)
Donne: Sara Bottarelli (Atl.Valtrompia), Elisa Desco (Atl.Valle Brembana), Clara Faustini (Atl.Vigevano), Elisa Matli (Asd Caddese), Maria Grazia Roberti (Forestale), Vittoria Salvini (Atl.Valle Brembana), Cristina Scolari (Atl.Valle Camonica

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13.06.08 - LA GRANDE ATLETICA IN VALTELLINA: ITALIA, POLONIA E SPAGNA UNDER18
Fonte:
Giuliana Cassani - Uff. Stampa Fidal Lombardia

TROFEO DEL CENTENARIO DEL CREDITO VALTELLINESE
Incontro Internazionale under 18 di atletica leggera a Chiuro in Valtellina

Domani mattina, sulla pista di Chiuro in Valtellina, si disputerà il Trofeo del Centenario del Credito Valtellinese di Atletica leggera. Le squadre nazionali Under 18 dell’Italia, della Spagna, della Polonia e la rappresentativa Lombarda si affronteranno, con inizio gare alle ore 10.30, nello splendido impianto di Chiuro (Sondrio), un vero punto di riferimento per l’atletica lombarda.
Saranno due di ogni squadra gli atleti in gara per ogni specialità. Alcuni allievi italiani convocati nella squadra nazionale hanno già ottenuto il minimo per i Campionati Mondiali Juniores di Bydgoszcz in Polonia in programma dall’8 al 13 luglio 2008.

Gare di qualità dunque, nelle quali saranno impegnati undici (3 maschi e 8 femmine) atleti lombardi con la maglia azzurra e una sessantina per la Lombardia.
La pista, inaugurata e omologata ufficialmente il 16 settembre 2001, ha già ospitato atleti di diverse discipline sportive dall’atletica al calcio, dal basket alla pallavolo. Di prim’ordine lo staff organizzativo dell’evento: il G.S. Chiuro e la Polisportiva Pentacom (che raggruppa i 5 comuni della valle) con un gruppo di oltre 50 volontari (di cui molti giovanissimi) saranno impegnati nell’organizzazione insieme al Comitato Regionale e Provinciale della FIDAL.
"La partecipazione a questo evento in veste di sponsor – ha dichiarato il Direttore Generale del Credito Valtellinese Miro Fiordi - si inserisce nell’ambito delle celebrazioni del centenario della nostra Banca ed anche della partnership che ci lega per 3 anni alla Fidal Lombarda. Già lo scorso anno il Credito Valtellinese ha partecipato, quale Main sponsor, alla Coppa Europa di Atletica leggera- Finale di First League - all’Arena di Milano. Il successo della manifestazione ci ha indotto a legare ancor più la nostra immagine al mondo dell’atletica, che veicola messaggi e valori che condividiamo appieno. Il Trofeo del Centenario del Credito Valtellinese di Atletica leggera sarà sicuramente un momento di grande sport, di aggregazione tra giovani di nazioni diverse, di fratellanza tra i popoli".

TUTTI I DETTAGLI SULLA MANIFESTAZIONE

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12.06.08 - Ostrava, Elisa Cusma 2^, Simone Collio miglior reazione
Scritto da:
V. Bertina

Grand Prix di Ostrava - Elisa Cusma negli 800 metri, con un tempo di 2:00.00 si è guadagnata il secondo gradino del podio, terzo gradino per la russa Olga Kotlyarova 2:00.09, la prova è stata vinta dalla slovacca Lucia Klokovà con il tempo di 1:59.54.

Simone Collio, impegnato nella prova dei 100 metri si è classificato al 5° posto in 10.36 facendo registrare il miglior tempo di reazione (0.141), si è imposto su tutti il bahamense Derrick Atkins con il tempo di 10.07, (0.149 t.r.), secondo, l'atleta dello Zimbaue Brian Dzingai in 10.25 (0.199 t.r.), terzo, lo statunitense John Capel in 10.27 (0.150 t.r.) e quarto davanti a Collio un altro statunitense Michael Rodgers in 10.30 il suo tempo di reazione 0.161.

Usain Bolt debutto sui 200 nel 2008 con il miglior tempo dell'anno. Il giamaicano Usain Bolt, nuovo recordman mondiale dei 100 metri (9.72), ha disputato oggi il suo primo 200 della stagione, e lo ha fatto stabilendo il miglior tempo mondiale dell'anno (19.83), ancora lontano dal record del mondo di Michael Johnson (19.32) Atlanta-2006.

Dayron Robles ha stabilito il nuovo record mondiale nella prova dei 110 metri ostacoli con il tempo di 12,87.

Record mondiale anche per l'etiope Dire Tune sull'ora, vecchio di 10 anni. La 23enne ha percorso 18,517 km, migliorando di 177 metri il vecchio record che aveva stabilito la keniana Teqla Loroupe (18,340 km) il 7 agosto 1998 a Borgholzhausen (GER).

Lo scorso anno sulla stessa pista, Haïle Gebreselassie stabilì il record maschile dell'ora percorrendo 21,285 km il 27 giugno.

TUTTI I RISULTATI

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12.06.08 - Robles record mondiale sui 110 metri ostacoli
Fonte:
(adattato da 'Reuters' per novararunning) V. Bertina

Ostrava, Il cubano Dayron Robles ha battuto oggi il record mondiale nella prova dei 110 metri ostacoli con il tempo di 12,87 secondi
al Grand Prix di Ostrava.

Il precedente record, 12,88 secondi, apparteneva al cinese Xiang liu dal 11 luglio del 2006 e lo aveva stabilito a Losanna.

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12.06.08 - Solo allenamenti per Dorcus Inzikuru
Fonte:
(adattato da 'The Monitor' per novararunning) Marco Bertona

Kampala, Uganda: l'ex campionessa mondiale delle siepi Dorcus Inzikuru non riuscirà ad entrare in forma per i giochi olimpici che si terranno fra l'8 ed il 24 di agosto a Beijing, Cina. L'atleta 26enne ha gareggiato sabato scorso sui 5000, ma il tempo, superiore ai 18' non fa sperare nel miglioramento della forma in tempi brevi.

"Non le sarà possibile tornare competitiva a livello internazionale per le olimpiadi, ma è già una buona cosa essere tornata a correre in
pista" (Dott. Fabio Pasqualato, manager italiano della campionessa).

La Inzikuru, oro mondiale 2005 nelle siepi, ha data alla luce una bambina nel dicembre scorso ed ha sperato sino all'ultimo di far parte
del team olimpico ugandese.

"Tutto questo mi serve come allenamento, non farò subito gare, ma mi servirà per guadagnare in resistenza, so di non essere in grado di far bene alle olimpiadi, ma ce la metterò tutta per le competizioni a venire".

Ora tornerà ad Iten, Kenya, per completare una parte del piano di allenamento e successivamente si sposterà in Italia per "focalizzare
tutte le energie sui mondiali dell'anno prossimo".

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10.06.08 - Christian Obrist, ritiro a Mosca
Fonte:
(Fidal Bolzano)

Ritiro a Mosca

Christian Obrist già per la seconda volta di fila ha avuto problemi allergici in una gara internazionale. Nei 1500 del meeting di Mosca si è fermato dopo 1000 metri.

„Oggi è andata peggio che venerdì ad Oslo. Qui la situazione è simile alla nostra in Alto Adige di un mese fa. Ho dovuto fermarmi dopo 1000 metri,“ racconta Obrist dispiaciuto. Ricordiamo che il 27enne Carabiniere di Bressanone fino alla fine di maggio si allena sempre in alto a Selva in Val Gardena proprio per evitare attacchi allergici. Per ottenere il minimo per Pechino, Obrist dovrà attendere “tempi” migliori. Peccato che nella sua prima gara stagionale nonostante una caduta, aveva mancato la norma di 3:39.00 a Saragozza di soli 41/100.
Per Obrist, la preparazione olimpica, condizioni ambientali permettendo, proseguirà ora a Vipiteno, dove la nazionale del mezzofondo veloce e prolungato è in raduno da sabato scorso per preparare la Coppa Europa in programma il 21 e 22 giugno ad Annecy in Francia. Obrist e Silvia Weissteiner sulla carta dovrebbero avere il posto in squadra garantito, ma Weissteiner è ferma da due settimane per una bronchite. Comunque sia, la nazionale sosterrà anche la fase finale della preparazione olimpica a partire dal 20 luglio a Vipiteno.

Sito del meeting

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08.06.08 - Bekele si avvicina ma non batte il suo record mondiale
Fonte:
(adattato da Efe.com) V.Bertina

Eugene, (USA), 8 giu. (EFE). L'etiope Kenenisa Bekele non è riuscito ad abbassare il suo record mondiale sui 10.000 metri al meeting Prefontaine Classic de Eugene (Oregon), però ha ottenuto una delle migliori prestazioni di tutti i tempi con 26:25.97, il quarto miglior tempo della storia.

Il campione mondiale e olimpico, che disputava la sua prima corsa all'aperto negli Stati Uniti, ha dovuto correre gli ultimi dodici giri in solitaria, e benché dall'inizio il ritmo fosse troppo lento non si è arreso ed ha tentato di avvicinarsi ai 26:17.53 che aveva ottenuto tre anni prima a Bruxelles

"ho dato il massimo, al 18° giro ero stanco, è molto duro, e non ho potuto fare di più questa volta", a spiegato il rassegnato atleta etiope..

Neppure la sua compatriota Meseret Defar è riuscita a battere il record sui 5.000 metri, ha vinto la gara in un tempo di 14:38.73, lontano dal tempo ottenuto due giorni fa a Oslo da Tirunesh Dibaba in 14:11.15.

Nei 10.000 maschili hanno completato il podio gli etiopi Ibrahim Jeilan (27:13.85) y Maregu Zewdie (27:14.13), e nei 5.000 femminili seconda piazza per la keniana Vivian Cheruiyot (14:57.43) e terza la statunitense Kara Goucher (14:58.10), bronzo ai mondiali di Osaka'07.

TUTTI I RISULTATI

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08.06.08 - Dorcus Inzikuru, prima uscita in 18:50
Fonte:
(adattato da IAAF) Marco Bertona

Kampala, Uganda: Dorcus Inzikuru, ex campionessa del mondo dei 3000 siepi, è tornata in pista cimentandosi in un 5000 facente parte del Akii Bua Kampala Pan Africa Meeting nello stadio intitolato a Mandela costruito nei pressi della capitale.

Dopo la recente maternità il suo intento è solamente quello di ritrovare la forma dei momenti d'oro, quindi niente gara sulla
specialità delle siepi, ma un 5000 in pista, prima gara IAAF dopo la mancata partecipazione ai Mondiali di Cross di Mombasa 2007.

L'abitudine di essere una supercampionessa l'ha portata a stare con le primissime, Dorcus Chasang, Adero Nyakisi e Gladys Chptagat per i giri iniziali per poi perdere chiaramente terreno col passare del tempo.

"Oggi è la mia prima uscita in pista, sono contenta di essere tornata, ma il mio problema più grosso è il peso: sono a 50kg e la forma inizia a farsi sentire a 48. Ma l'attuale campionessa delle siepi ed i talenti che sono emersi in questo periodo devono iniziare a pensare al mio ritorno".

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08.06.08 - Hilda Kibet prima alla New York Mini 10k
Fonte:
(adattato da IAAF) Marco Bertona

New York: dopo il tempo di qualificazione per le Olimpiadi (30.55.61) stabilito nei 10000m il 30 maggio, Hilda Kibet, naturalizzata
olandese, vince la 10km del Central Park con una gara tattica e di attesa.

La Kastor guida un gruppo di 11 atlete che passa in 5.09 al primo miglio: la sua azione di spinta si protrae sul percorso saliscendi
all'interno del parco per il secondo e terzo miglio. Con lei ci sono anche Perez, Kibet, Evelybe Lagat, Magdalena Lwey Boulet e la Russel. Ai 5km segnano 16.12, Kibet ancora in ottima spinta, la Kastor perde il passo al quarto miglio, coperto dalle prime in 21.10; per qualche centinaio di metri prende il comando la Perez, seguita con estrema facilità dalla Kibet. Lo sprint è appannaggio della ex keniana che per la prima volta rappresenterà l'Olanda alle olimpiadi di Pechino.

"E' stata una gara dura, le gambe all'inizio non giravano bene" (Kibet, 27) "E' stata una gara tattica, non ho ma pensato al tempo" (Perez, 28).

La Kastor invece ha affermato di aver corso questa prova come test per la preparazione della maratona "Sono molto soddisfatta della mia gara, non pensavo di poter correre così oggi.".

La Lewy Boulet ha corso un secondo split molto veloce chiudendo quarta in 33.29: buon test dunque per le tre statunitensi che si troveranno assieme ad affrontare la maratona olimpica il 17 agosto.

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08.06.08 - Domodossola - C. S. Camp. Italiani Corsa in Montagna
Fonte:
Ivo Casorati - Uff. Stampa Pro-Motion

Domodossola: tutto lo spettacolo della Corsa in Montagna
Un successo la prima prova dei Campionati Italiani

Ha soddisfatto pienamente le attese la prima prova dei Campionati Italiani di Corsa in Montagna, Trofeo Città di Domodossola, disputatasi oggi nella città ossolana. Partecipazione qualificata, tanto pubblico e una giornata finalmente senza pioggia hanno caratterizzato la competizione: purtroppo le abbondanti piogge dei giorni precedenti hanno reso infido il tracciato, già molto tecnico, che si sviluppa intorno al Monte Calvario.

La gara Junior Femminile è stata vinta dall’atleta di casa Elisa Matli (ASD Caddese che ha staccato le avversarie con una grande discesa: al secondo posto Sara Bottarelli (Unione Ateltica Valtrompia), terza Clara Faustini (Ilpra Atl. Vigevano).

La gara Junior è stata invece vinta da Marco Leoni (GS CSI Morbegno) al termine di un avvincente duello con Xavier Chevrier (AS PD Pont St Martin): molto bello e sportivo l’abbraccio tra i due al termine della gara. Al terzo posto Luca Re, della GP Legnami Pellegrinelli.

Nelle gare principali, in campo femminile c’è stata la bella vittoria di Elisa Desco: la bergamasca dell’Atletica Valle Brembana ha vinto con 21” di vantaggio sull’inossidabile Maria Grazia Roberti (GS Forestale Roma), nonostante una caduta nella discesa. Terza posizione per la slovena Mateja Kosoveli (Atl. Brugnera Friulintagli).

Proprio una caduta ha influito pesantemente sulla prova maschile: il grande favorito De Gasperi (GS Forestale Roma) è, infatti, scivolato, mentre era in testa, nella discesa finale verso Piazza Mercato, lasciando via libera ai suoi avversari, primo fra tutti Bernard Dematteis (ASD Podistica Valle Varaita); l’atleta di Sampeyre, quasi commosso al taglio del traguardo, è stato autore comunque di una prova maiuscola, che gli varrà senza dubbio la convocazione per i prossimi Europei. Buona anche la gara di Andrea Regazzoni (ASD Atl. Valle Brembana) secondo al traguardo; terzo posto per Marco Gaiardo (GS Orecchiella Garfagnana), in testa nella prima salita.
De Gasperi si è comunque classificato al 5° posto.

Si chiude così con un bilancio assolutamente positivo la prima prova dei Campionati Italiani di Corsa in Montagna: “è andato tutto bene” dice il presidente del Comitato Organizzatore Adriano Scrimaglia “per la Corsa in Montagna è stato davvero un gran bel ritorno a Domodossola: il circuito è stato apprezzato, il tempo ci ha aiutato e l’organizzazione ha funzionato perfettamente.” Direi che Domodossola, e il pool di società che hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione, e che ringrazio, hanno dimostrato di essere pronti per eventi anche di livello internazionale”.

Un’ampia sintesi della manifestazione, che oggi è stata ripresa in diretta da VCO Azzurra TV, sarà trasmessa su Rai Sport + l’undici giugno alle ore 13.
Tornando ai Campionati Italiani, la Classifica generale dopo la prima prova ricalca ovviamente l’ordine d’arrivo della gara odierna e vede quindi in testa Elisa Matli tra le Juniores, Marco Leoni tra gli Junior, Elisa Desco nell’Assoluta Femminile e Bernard Dematteis in quella maschile.
Il prossimo appuntamento con i Campionati Italiani di Corsa in Montagna è per il 27/7 ad Adrara San Martino (BS); la conclusione sarà il 17/8 a Cedegolo/Cevo (BS).

CLASSIFICHE

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07.06.08 - Memorial Primo Nebiolo 2008, dichiarazioni dei protagonisti
Fonte:
(Comunicato)

Memorial Primo Nebiolo 2008: dichiarazioni dei protagonisti alla fine delle gare

La pioggia che sta cadendo da tanti, troppi giorni su Torino non è riuscita a rovinare l’edizione 2008 del Memorial Primo Nebiolo. Circa 6000 spettatori hanno infatti assistito a 17 gare e due ore di grande atletica, con la consueta spettacolare conclusione dei fuochi d’artificio.
Il maltempo però ha certo influenzato le prestazioni, soprattutto quelle delle corse, con una pista piuttosto appesantita dalla pioggia. Ecco spiegati quindi i tempi non eccelsi negli ostacoli e nella velocità. Il giovane cubano Dayron Robles (classe 1986), campione dei 110 ostacoli che si presenterà alle prossime Olimpiadi di Pechino non di certo con l’intento di tornarsene a casa a mani vuote, era tra gli atleti pronti ai blocchi della pista del Nebiolo. Era molto carico ed è partito con una marcia in più rispetto agli avversari tagliando il traguardo in netto vantaggio ed un tempo di 13”28, ma subito dopo la sua prestazione ha dichiarato: «Ho sensazioni diverse a seconda della gara che faccio, questa sera per esempio ho corso più per il tempo che per vincere. La pista di Torino non mi è piaciuta, l’ho trovata troppo lenta e sicuramente la pioggia non mi ha aiutato. Avrei voluto fare un tempo più veloce e invece il bagnato mi ha rallentato molto. Non ho idea di quali saranno le prossime gare in vista di Pechino. Solitamente durante le competizioni non mi agito più di tanto e cerco di concentrarmi al massimo. In allenamento cerco di allenare tutto, a partire dalla velocità per arrivare alla potenza. Stasera ho vinto ma non sono contento della mia gara».
Meglio le gare in pedana, nel triplo quasi tutte le partecipanti hanno ottenuto il loro primato stagionale. La “nostra” Magdelin Martinez si è classificata quarta alla fine dei salti, con 14.42 (la gara è stata vinta da Yargelis Saligne che è volata a 14.77m).
Bene anche le gare di giavellotto e peso femminili. Nel giavellotto gareggiava Zhara Bani, secondo gradino del podio con 60.22 dietro alla cubana Menendez, che poi ha detto: «Non sono molto contenta per il risultato. In casa a Torino speravo di avere più adrenalina. Mi è spiaciuto per il primo lancio ma purtroppo il tempo in questo periodo non è sicuramente favorevole. Alla fine comunque sono sempre contenta di gareggiare nella mia città diciamo che come voto mi do un 7+. Le prossime gare che affronterò saranno Coppa Europa e i Campionati di società a Firenze».
Un po’ sotto tono le gare di salto in alto, con i maschi fermi a 2,27 e le donne a 1,97 con la vittoria della kazaka Marina Aitova, solo terza Antonietta Di Martino con 1,90 che poi in sala stampa ha dichiarato: «Sono in buone condizioni fisiche per poter ottenere una buona misura anche quest’anno. Le gare sono indipendenti una dall’altra,io per esempio ho un modo di correre diverso a seconda della gara,a volte sono più tesa altre volte più sciolta. Quest’anno per esempio ho delle difficoltà con la corsa. In questa edizione del Meeting ho potuto lavorare meno sulla corsa rispetto al 2007 e sicuramente la pioggia non mi ha aiutato. Per Pechino ho due mesi per lavorare e speriamo di ottenere buoni risultati; a volte per imparare bisogna sbagliare qualcosa. L’anno scorso è stato un anno d’oro e non è facile ripetersi ma ribadisco che in previsione di Pechino ho molte gare per potermi allenare e migliorare».
Riccardo D’Elicio, presidente del CUS Torino e del Comitato Organizzatore del Meeting: «Peccato la pioggia, ma sono comunque soddisfatto: la risposta del pubblico è stata buona, chi ha deciso di assistere alle gare non si è fatto spaventare dal maltempo e ha continuato fino alla fine a sostenere tutti gli atleti. Certo le prestazioni hanno risentito del maltempo ma credo che comunque gli atleti siano rimasti soddisfatti dall’organizzazione e dal calore del pubblico».
Un’altra pagina della storia dell’atletica si è chiusa e già si sta pensando al prossimo anno. L’edizione del 2009 del Meeting di Torino coinciderà con i dieci anni dalla scomparsa del Presidentissimo Primo Nebiolo e il Comitato Organizzatore sta già pensando ad una edizione stellare. L’appuntamento quindi è per giugno del prossimo anno quando ancora una volta Torino sarà protagonista della grande atletica internazionale.

RISULTATI

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06.06.08 - Oslo Golden League, Andrew Howe 2°
Fonte dati:
(sito web Golden League)

Gli italiani in gara:

Christian Obrist si è classificato 8° nella gara dei 1.500 metri con il tempo di 3:43.76, la gara è stata vinta dal britannico Thomas Lancashire in 3:35.33.

Andrew Howe ha ottenuto il secondo posto in classifica saltando A 8.16 metri, mentre 3 centimetri in più sono bastati al saudita Hussein Taher Al-Sabee 8.19 per aggiudicarsi la vittoria bissando così il successo ottenuto la scorsa domenica a Berlino.

Elisa Cusma Piccione ha chiuso in settima posizione la gara degli 800 metri in 1:59.76, ha vinto la keniana Pamela Jelimo in 1:55.41 confermando come aveva fatto a Berlino la scorsa domenica, il suo grande stato di forma.

[TUTTI I RISULTATI]

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06.06.08 - DIBABA BATTE IL RECORD DEL MONDO SUI 5.000 METRI
Fonte :
(adattato da Eurosport) V. Bertina

Tirunesh Dibaba ha stabilito ad Oslo (Norvegia) al Exxon Mobil Bislett Games un nuovo record mondiale sui 5.000 metri con un tempo di 14:11.15, migliorando di 5 secondi il record che su questa stessa pista aveva stabilito la sua compatriota Meseret Defar.

Dibaba, quattro volte campionessa mondiale, aveva assistito lo scorso anno al record mondiale della sua acerrima rivale Meseret Defar e si propose di recuperare il record in una corsa 'in famiglia', assieme alle sue sorelle Ejegayehu y Genzebe.

Ad un ritmo di 1:06 al giro, passando al secondo chilometro in 5:43:64 erano in tre alla testa della gara, ed a 4 giri dalla fine Tirunesh allunga in cerca del record. Completano il podio la keniana Lucy Wangui (14:33.49) e sua sorella Ejegayehu Dibaba(14:36.78).

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06.06.08 - La TAS ha confermato la sospensione a Justin Gatlin per doping
Fonte :
(agenzia Reuters)

(Reuters) - Il Tribunale arbitrale dello sport (TAS) ha respinto l'appello di Justin Gatlin ed ha confermato la sospensione di quattro anni inflitta all'ex recordman del mondo dei 100 metri.

Gatlin, che ha ormai esaurito tutti i ricorsi giuridici, era stato sospeso per quattro anni in gennaio dopo essere stato trovato positivo ad un test anti-doping effettuato nel 2006.

La TAS ha modificato la data d'inizio della sospensione che passa dal 25 maggio 2006 al 25 luglio 2006, i giorni in cui aveva volontariamente accettato una sospensione provvisoria.

Tutti i suoi risultati a partire dal 22 aprile 2006, data del prelevamento del campione positivo, sono annullati.

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06.06.08 - A Domodossola è tutto pronto per i Campionati Italiani di Corsa in Montagna
Fonte :
Ivo Casorati - Uff. Stampa Pro-Motion

A Domodossola è tutto pronto
Si parte domani con il Memorial Vecchietti

320 finora gli iscritti ai Campionati Italiani di Corsa in Montagna – Trofeo Città di Domodossola, per un totale di oltre 50 società, provenienti essenzialmente dal Nord Italia, ma anche dalla Toscana e dal Sud Italia.

Tra gli uomini il favorito d’obbligo è Marco De Gasperi (Forestale), campione del mondo in carica di specialità, che dovrà confrontarsi tra gli altri con Marco Gaiardo (Orecchiella Gargagnana), mentre in campo femminile l’attesa è principalmente per Elisa Desco (Atletica Valle Brembana) Maria Vittoria Salvini (Atletica Valle Brembana), Maria Grazia Roberti (Forestale), Emanuela Brizio (Caddese); tra l’altro Desco e Salvini sono reduci dalla vittoria nei Campionati Italiani di Corsa in Montagna a Staffetta, svoltisi il 25/5 a Povo di Trento.

A livello locale l’attesa è per Rolando Piana (Genzianella), in primis, ma possono ben figurare anche Marco Rainelli (Genzianella), Mattia Scrimaglia (Bognanco) Marco Martinella e Alberto Gramegna (Caddese).

L’organizzazione sta ultimando gli ultimi dettagli per la manifestazione che inizierà domani con il Memorial Vecchietti: tutto sta procedendo secondo programma, si spera soltanto nel bel tempo.

Tutte le gare saranno trasmesse in diretta su VCO Azzurra TV: la diretta inizierà alle 9.00.

Ricordiamo che quella di Domodossola è la prima di tre prove che assegneranno i titoli tricolori. Le altre due si disputeranno infatti il 27/7 ad Adrara San Martino (BS) e il 17/8 a Cedegolo/Cevo (BS).

info: sito ufficiale

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05.06.08 - Oslo: Golden League ExxonMobil Bislett Games
Fonte :
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Dopo qualche anno di condizioni climatiche sfavorevoli che hanno minato la spettacolarità e le prestazioni dei meeting del nord europa
quest'anno sembra finalmente volgere tutto al meglio.

Alla vigilia degli ExxonMobil Bislett Games, seconda delle 6 tappe della IAAF Golden League, le previsioni meteo promettono sole e
temperature adeguate: forse anche troppo elevate, dato che nella capitale norvegese, ieri alle 21 i termometri segnavano ancora ben
oltre i 20 gradi celsius. I 5000 femminili partiranno alle 9 meno 10 e le siepi 50 minuti prima.

Lo scorso anno Meseret Defar, campionessa mondiale ed olimpica dei 5000 riuscì nell'impresa di battere il record mondiale con il tempo di 14.16.63.
Quest'anno toccherà all'amica-rivale Tirunesh Dibaba non far rimpiangere la prova dello scorso anno: detentrice del record sulla
medesima distanza indoor 14.27.07 ha un pb su pista di 14.30.40.

Con lei ci saranno le sorelle Ejegayehu, argento olimpico nei 10000 e Genzebe, campionessa mondiale juniores di cross.

Nei 3000 siepi la solita corsa al record femminile, con la lepre d'eccezione, la keniana Mercy Njoroge, che farà di tutto per lanciare
le due fortissime russe Yekaterina Volkova e Gulnara Gulkina: il rischio di sovraesporsi e divenire le favorite da battere è altissimo,
considerando che fra poco si terrà la prima prova olimpica su questa distanza.

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04.06.08 - Oslo: Forfait di Silvia Weissteiner
Fonte :
(Fidal Bolzano)

Silvia Weissteiner ha dovuto rinunciare alla partecipazione al meeting della Golden League in programma ad Oslo. La dodicesima dei Mondiali di Osaka nei 5000 è ferma da qualche giorno per una forte bronchite. Peccato, perchè Oslo è noto per ottimi tempi.

Mentre Silvia sta cercando di riprendersi per poter affronatare il raduno della nazionale a Vipiteno in funzione della Coppa Europa, ad Oslo ci sarà Christian Obrist. Il Carabiniere di Bressanone cercherà di ottenere il lasciapassare per Pechino. Nei 1500 è necessario un tempo di 3:39.00. Lukas Rifesser invece correrà gli 800 a Torino per mettersi in mostra per un posta nella squadra azzurra per la Coppa Europa.

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04.06.08 - Rawlinson torna alla competizione dopo nove mesi
Fonte :
(adattato da Marca.com) V. Bertina
(foto novararunning)

Jana Rawlinson, due volte campionessa del mondo nei 400 ostacoli, torna alla competizione dopo nove mesi il prossimo sabato in un meeting in Italia. L'atleta australiana subì un intervento chirurgico in gennaio per una lesione ad un dito del piede destro e il suo recupero si è protratto più del previsto, tuttavia l'atleta ed il suo allenatore, Chris Rawlinson, assicurano che è in condizione e preparata per il ritorno alla competizione.

L'australiana parteciperà al meeting Primo Nebiolo a Torino prima di farlo al 'Golden Spike' di Ostrawa il 12 giugno, per continuare con la preparazione per i giochi olimpici di Pechino. Rawlinson è una delle grandi speranze alla medaglia d'oro per l'atletica australiana all'appuntamento olimpico.

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04.06.08 - Torino con le staffette azzurre
Fonte :
(Fidal.it)

Il settore tecnico ha comunicato l'elenco degli atleti convocati per le prove di staffetta inserite nel meeting internazionale "Primo Nebiolo", in programma a Torino venerdì sera. Selezionati in tutto 17 atleti (5 uomini, 12 donne), che prenderanno parte alle gare della 4x100 maschile e femminile, e alla 4x400 femminile. Il meeting di Torino, come noto, è inserito nel novero delle manifestazioni considerate valide dalla IAAF per il conseguimento dei tempi validi per il ranking olimpico; ai Giochi, andranno le prima 16 formazioni per gara, sulla base di una classifica che tiene conto dei due migliori tempi ottenuti nel 2007 e nel 2008. Al momento, l'Italia vanta due formazioni nelle 16: la 4x100 uomini, e la 4x400 donne. C'è da dire però che, in virtù del 43.44 ottenuto a Ginevra sabato scorso (record italiano eguagliato, con Pistone, Calì, Arcioni e Alloh), le ragazze del quartetto veloce sono - sempre al momento, bisognerà vedere l'evoluzione successiva - da considerarsi qualificate. Di seguito l'elenco dei convocati.

BENEDETTA CECCARELLI C.S. CARABINIERI/FONDIARIA SAI ATL.
LIBANIA GRENOT MARTINEZ CUS CAGLIARI
DANIELA REINA G.S. FIAMME AZZURRE
VINCENZA CALI' G.S. FIAMME AZZURRE
GIULIA ARCIONI G.S. FORESTALE/ATL. STUD.CA.RI.RI
DORIS TOMASINI US QUERCIA ROVERETO
CHIARA GERVASI FONDIARIA SAI ATL.
CHIARA BAZZONI C.S. ESERCITO
ANITA PISTONE C.S. ESERCITO
MARTA MILANI C.S. ESERCITO/ATL. BERGAMO
AUDREY ALLOH ATL. FIRENZE MARATHON
MARIA AURORA SALVAGNO C.S. AERONAUTICA/CUS SASSARI
JACQUES RIPARELLI C.S. AERONAUTICA
EMANUELE DI GREGORIO C.S. AERONAUTICA
FABIO CERUTTI G.A. FIAMME GIALLE/ATL. RICCARDI
MASSIMILIANO DONATI G.A. FIAMME GIALLE
SIMONE COLLIO G.A. FIAMME GIALLE

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03.06.08 - Successo per i keniani a Berlino
Fonte dati:
(adattato da The Nation) Marco Bertona

Gli atleti keniani hanno primeggiato in tutte le prove del mezzofondo, prolungato e non, tenutesi al prestigioso meeting di Berlino.

Pamela Jelimo, campionessa d'Africa negli 800 lo scorso mese, appena 18enne, si è imposta con il tempo di 1.54.99: negli ultimi 11 anni rappresenta il miglior riscontro cronometrico. Fa notizia che abbia battuto la fortissima campionessa olimpica Jepkosgei da tutti indicata come la favorita ai giochi olimpici di Pechino.

Augustine Choge, campione dei 5000 del Commonwealth ha preferito correre i 1500 imponendosi sul connazionale ed oro indoor Kipchirchir Komen.

Il suo 3.31.57 è il migliore di quest'anno e scalza dal podio il marocchino Abdalaati Iguider che in questa prova termina quarto:
secondo Komer, terzo Korir. Il portacolori della Kenya Police torna dopo 2 anni di stop per infortunio all'anca e fa sua la prova dei 5000, 12.50.55: buon rientro, soprattutto per la sconfitta che ha saputo agevolmente imporre all'etiope Tariku Bekele, terzo Moses Kipsiro (Uganda). Nel 5000 femminile vince Sylvia Kibet, quarta la scorso anno a Osaka, 15.05.09: la keniana ha la meglio sulla connazionale Priscah Jepleting mentre Grace Momanyi termina terza.

Negli 800 il campione mondiale Alfred Kirwa Yego rimane senza una vittoria concludendo terzo con distacco; vince l'ugandese Abraham
Chepkirwok che sigla anche il record nazionale, 1.44.53.

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02.06.08 - Barcellona Open Catalunya 2008, così gli azzurri
Fonte dati:
(fcatletisme.cat) adattato da V. Bertina

Barcellona - Le prestazioni degli azzurri al 'Open Catalunya 2008' Campionato Catalano Assoluti di Atletica - Trofeo Internazionale Città di Barcellona, che si è svolto domenica 1 giugno allo stadio Joan Serrahima di Barcellona.

800m:
6) Ceccarelli Dario 1:52:36

1500m: ,
6) Salami Marco 3:44:38
11) Turroni Alessandro 3:48:61

5000m:
4) La Rosa Stefano 13:50:38
7) Furci Gianni 13:53:97
8) Maccagnan Mattina 13:56:28

3000: siepi
8) Villani Matteo 8:38:41
11) Zanatta Paolo 8:53:80
16) Cannata Lorenzo 9:05:78

Salto triplo:
1) Schembri Fabrizio 16.59 metri

Donne
1500m:
5) Costanza Valentina 4:24:16

5000m:
2) De Soccio Adelina 16:20:07
Gualtieri Gegia (RIT)

Tutti i Risultati

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01.06.08 - Berlino, Howe a 8,10: buona la prima
Fonte:
(www.fidal.it)

Buon esordio stagionale per tutti e tre gli atleti azzurri impegnati questo pomeriggio a Berlino della prova d'apertura della AF Golden League 2008. Andrew Howe ha chiuso al quinto posto la partecipazione al salto in lungo, mettendo a segno un buon 8,10 (+0,9), misura che gli ha permesso di superare nella classifica anche Irving Saladino (planato a 7,92; la scorsa settimana, a Hengelo, era arrivato agli 8,73 della miglior misura mondiale 2008). Il successo è andato al saudita Hussein Taher Al-Sabee, con 8,21, davanti al sudafricano Mokoena (8,18) e al connazionale Al Khuwailidi (8,17). Per Howe dunque un discreto esordio outdoor, in linea con l'attuale stato di forma (considerata anche la brutta caduta sulle scale di casa di due settimane fa) e le aspettative della mamma-tecnico, René Felton. L'altra medagliata dei Mondiali di Osaka, l'argento dell'alto Antonietta Di Martino (30 anni per lei oggi: auguri), si è fermata a 1,93, classificandosi al nono posto; la classifica però è severa in virtù dei falli, perché l'1,93 è anche la quota che ha regalato alla belga Tia Hellebaut la quarta piazza. Vittoria per la campionessa del mondo, la croata Blanka Vlasic, issatasi a 2,03, davanti alla tedesca Friedrich, già capace dei 2,00. La Di Martino sarà nuovamente in gara venerdì sera, a Torino, sulla pedana che lo scorso anno le rtegalò il primo dei suoi tre record italiani (2,02, un centimetro superiore all'antico primato di Sara Simeoni). Il terzo degli esordi azzurri di Berlino è quello probabilmente più significativo da un punto di vista tecnico, ed è stato ottenuto dall'otima Elisa Cusma. L'ottocentista dell'esercito è giunta settima in 1:59.90, sulla scia della sempre più scatenata keniana Pamela Chelimo, scesa all'1:54.99 del mondiale junior (il secondo in otto giorni, dopo quello firmato a Hengelo, 1:55.76; battuta la campionessa del mondo, Janet Jepkosgei).

Nelle altre prove della riunione berlinese, fa scalpore la sconfitta nei 400 metri di Jeremy Wariner, uno dei più seri candidati della vigilia alla conquista del Jackpot della Golden League; nonostante l'eccellente 44.07 fatto segnare sulla pista del'Olympiastadion, lo statunitesne ha dovuto inchinarsi alla miglior forma del connazionale LaShawn Merrit, 44.03 e primo "scalpo" eccellente di stagione. Battuto nei 5000 metri anche l'etiope Tariku Bekele, superato dal keniano Moses Masai (12:50.55, per bekele 12:52.45). Una conferma nel disco, con l'iraniano Ehsan Hadadi a battere ancora Virgilius Alekna (stessa misura per entrambi, 69,12), e Gerd Kanter. Per il resto, diventa routine anche il 10.08 del giamaicano Nesta Carter, oscurato dall'impresa di Usain Bolt la notte scorsa a New York (per chi non lo sapesse ancora: 9.72, e record del mondo). Vanno però sottolineate sia la vittoria per un centimetro di Tero Pitkamaki su Andreas Thorkildsen nel giavellotto (85,20 contro 85,19), sia quella della spagnola Jospehine Oniya nei 100hs (12.50, seconda la svedese Kallur, 12.54).

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01.06.08 - Grand Prix Reebok

I migliori risultati del Grand Prix Reebok che si è disputato a New York. Il giamaicano Usain Bolt ha stabilito il nuovo record del mondo dei 100 metri piani in 9,72.

Uomini

100m (wind: +1.7 m/s):
1. Usain Bolt (JAM) 9.72 (record mondiale)
2. Tyson Gay (USA) 9.85
3. Darvis Patton (USA) 10.07
4. Michael Rodgers (USA) 10.11
5. Daniel Bailey (ANT) 10.12

200m (wind: +0,6 m/s):
1. Wallace Spearmon (USA) 20.07
2. Rodney Martin (USA) 20.30
3. Brendan Christian (ANT) 20.39

110m hurdles (wind: +0.6 m/s):
1. Terrence Trammell (USA) 13.11
2. Aries Merritt (USA) 13.24
3. Antwon Hicks (USA) 13.37

400m hurdles
1. Kerron Clement (USA) 48.40
2. Danny Mcfarlane (JAM) 48.95
3. Micheal Tinsley (USA) 49.25

400m:
1. Xavier Carter (USA) 44.70
2. Renny Quow (TRI) 45.04
3. David Neville (USA) 45.33

800m:
1. Youssef Saad Kamel (BRN) 1:45.53
2. Khadevis Robinson (USA) 1:45.55
3. Gary Reed (CAN) 1:45.81

3000m steeple
1. Paul Kipsiele Koech (KEN) 8:01.85
2. Steve Slattery (USA) 8:28.21
3. Solomon Kandie (KEN) 8:29.40

Shot putt
1. Reese Hoffa (USA) 21.29 m
2. Adam Nelson (USA) 20.91
3. Christian Cantwell (USA) 20.83

Discus
1. Ian Waltz (USA) 66.17 m
2. Jarred Rome (USA) 65.65
3. Michael Robertson (USA) 65.19

1500m
1. Lopez Lomong (USA) 3:37.81
2. Kevin Sullivan (CAN) 3:38.22
3. Nathan Brannen (CAN) 3:39.21

5000m
1. Shadrack Kosgei (KEN) 13:14.46
2. Ali Abdosh (ETH) 13:14.50
3. Samuel Chelanga (KEN) 13:24.73

Donne

100m (wind: +0.9 m/s):
1. Veronica Campbell (JAM) 10.91
2. Marshevet Hooker (USA) 10.94
3. Muna Lee (USA) 10.97
4. Lauryn Williams (USA) 11.13
5. Allyson Felix (USA) 11.13

200m (wind: +0.8 m/s):
1. Bianca Knight (USA) 22.43
2. Carmelita Jeter (USA) 22.65
3. Shalonda Solomon (USA) 22.68
4. Lauryn Williams (USA) 22.70

400m
1. Sanya Richards (USA) 50.04
2. Novlene Williams (JAM) 50.70
3. Mary Danner (USA) 50.93

400m hurdles
1. Lashinda Demus (USA) 55.17
2. Shevon Stoddart (JAM) 55.54
3. Tiffany Ross (USA) 55.78

800m
1. Maryam Yusuf Jamal (BRN) 2:00.42
2. Neisha Bernard-Thomas (GRN) 2:00.92
3. Erin Donohue (USA) 2:02.04

1500m
1. Sarah Jamieson (AUS) 4:06.93
2. Lisa Corrigan (AUS) 4:07.57
3. Amy Mortimer (USA) 4:07.62

Discus
1. Becky Breisch (USA) 63.70 m
2. Aretha Hill (USA) 63.06
3. Stephanie Brown (USA) 62.34

Hammer
1. Britney Henry (USA) 66.73 m
2. Bethany Hart (USA) 66.65
3. Crystal Smith (CAN) 65.13

Pole vault
1. Jennifer Stuczynski (USA) 4.80 m
2. Lacy Janson (USA) 4.55
3. Jillian Schwartz (USA) 4.55

5000m
1. Lauren Fleshman (USA) 14:58.48
2. Kimberly Smith (NZL) 15:03.83
3. Sentayehu Ejigu (ETH) 15:06.37

TUTTI I RISULTATI

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01.06.08 - Assefa e Kidane Tadesse primi in Belgio
Fonte:
(Adattato da IAAF) Marco Bertona

Neerpelt, Belgio - L'etiope Sofia Assefa vince allo sprint la prova dei 3000 siepi tirando le atlete tedesche, portoghesi, italiane ed
olandesi oltre i rispettivi record nazionali, ben 7 al di sotto dei 9.40.

L'eritreo Kidane Tadesse, 21, realizza il nuovo personale nei 10000m e batte il favorito keniano Josphat Kiprono Menjo.

Nei 3000 il gruppo è ancora compatto all'ultimo chilometro, in testa è la favorita belga Veerle Dejaeghere; gradualmente il ritmo sale e con un lungo finale si impone la Assefa.

Record nazionali per Antje Möldner, Germania, al debutto sulla specialità, Sara Moreira (portogallo), Elena Romagnolo e Miranda
Boonstra, Olanda.

Nei 3000 maschili il favorito Reuben Kosge (Kenya) sembra controllare agevolmente la gara, ma nel finale di fa sorprendere dall'inaspettata forza dell'etiope Nahom Mesfin che vince in 8.14.68.


Nei 10000m maschili il gruppo di testa fa segnare 13.36 ai 5km: è il momento di incrementare il passo per Kipron Menjo dando una svolta alla gara. Solo 4 atleti riescono a tenergli testa, fra loro Kidane Tadesse che rilancia a 2000 dalla fine. Questa voltà è Menjo a
resistere al forcing dell'etiope, ma non riescie a superarlo perchè non il primo mantiene costante la sua velocità. Sua la vittoria in
27.06.16, solo 15 atleti completano la prova sotto i 28 minuti.

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01.06.08 - Il giamaicano Bolt ha battuto il record del mondo sui 100m
Fonte:
(Adattato da Eurosport) V. Bertina

- Usain Bolt ha battuto il record del mondo sui 100 metri piani correndo in 9 secondi e 72 centesimi al Grand Prix di New York. Il giamaicano ha abbassato di due centesimi il precedente record mondiale che apparteneva ad Asafa Powell.

Bolt, 21 anni medaglia d'argento nella prova dei 200 metri ai mondiali di Osaka 2007, ha beneficiato di un vento nella norma di 1,7 metri al secondo per sconfiggere il suo grande rivale e campione del mondo dei 100m e dei 200, lo statunitense Tyson Gay, che ha terminato in seconda posizione in 8.85

Il terzo posto nella corsa se lo è aggiudicato un altro statunitense Darvis Patton, con 10.07.

Il giamaicano aveva annunciato lo scorso 4 di maggio a Kingston il suo gran stato di forma, quando corse in 9.76, solo due centesimi in più dal record di Powell.


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