Notizie dal mondo dell'atletica
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31.08.07 - Le maratonete in conferenza stampa
Giovanni Esposito - www.Fidal.it

Le maratonete in conferenza stampa

Queste in sintesi le dichiarazioni delle atlete impegnate domenica 2 settembre nella maratona ai campionati del mondo (alle 07.00 in Giappone, 1.00 in Italia). Deborah Toniolo, Giovanna Volpato, Anna Incerti e Lucilla Andreucci hanno preso parte alla conferenza stampa odierna tenutasi nella sede di Casa Italia Atletica ad Osaka.


Deborah Toniolo
“Non voglio nascondere l’emozione di essere qui, per me è la prima maratona mondiale. E’ stata una stagione particolare, sempre a rincorrere una condizione che non arrivava. Sto bene, mi sono allenata con tranquillità assieme alle altre ragazze e sappiamo tutte che domenica sarà una gara non facile nella quale le condizioni climatiche non ci aiuteranno. Sarà necessario partire con prudenza per capire strada facendo come regolarsi. La Coppa del mondo? E’ uno stimolo per tutte ad arrivare più avanti possibile. Difficile fare previsioni, sarà una gara aperta dove potrà succedere di tutto”.

Giovanna Volpato
“Devo confessare che sono emozionata anche io nonostante abbia corso due maratone europee ed una mondiale. Sarà una gara molto particolare, per quanto mi riguarda andrò al via con un piccolo problema sotto il tallone ma partirò fiduciosa. Anche io penso ad un atteggiamento iniziale di prudenza e poi, pure in funzione della Coppa del mondo, i conti si faranno alla fine. Non credo che la gara femminile, senza particolari lepri, possa influenzare il mio risultato finale. A Parigi 2003 ho fatto il personale correndo dal primo metro da sola. Se stai bene riesci ad andare forte lo stesso, anche senza compagnia”.

Anna Incerti
“Voglio subito svelare un piccolo aneddoto. Prima di partire ho parlato con Stefano Baldini che mi ha detto al telefono: «Anna, non hai nulla da perdere, vai ad Osaka e divertiti facendo il meglio che puoi». Ecco, io cercherò di ascoltarlo, tenterò di fare il meglio che posso con la consapevolezza che sarà una maratona particolare. Partirò con la Toniolo, negli ultimi due mesi ci siamo allenati insieme e dunque c’è un buon affiatamento”.

Lucilla Andreucci
“Sono felice di essere qui, per me è il coronamento di una carriera. Arrivo ad Osaka con una storia diversa dalle altre, ho 37 anni e questa esperienza ha un valore infinito. La vera difficoltà si sentirà in gara, del resto le esperienze di sofferenza di Bourifa e Rigaudo non ci hanno incoraggiato. Siamo quattro atlete con quattro storie e situazioni tecniche diverse. Abbiamo fatto dei test prima di partire e dunque ognuna avrà il suo ritmo ma dovessimo trovarci lungo il percorso ci sarà certamente solidarietà nella fatica. Certo, partiremo con tempi più alti rispetto a quelli italiani. Arrivare prima ci è servito per capire quella strana sensazione che crea l’umidità ed abbiamo potuto prendere maggiore confidenza con il clima. I Giochi Olimpici? Parlo io perché mi sento fuori dalla mischia: la gara può essere un buon test in vista di Pechino perché le condizioni climatiche saranno simili, è chiaro che le Olimpiadi rappresentano il sogno nel cassetto di tutti gli atleti”.

Lucio Gigliotti (Responsabile maratona)
“Abbiamo stabilito una regola che vale anche per le ragazze: chi arriva tra le prime 12 avrà staccato il biglietto per Pechino. E’ chiaro che poi dovrà essere valutata l’efficienza, lo stato di salute e la preparazione ma in linea generale diciamo che l’atleta avrebbe già un piede in Cina. Possiamo dire che potrebbe iniziare un percorso verso Pechino come lo era per Bourifa”.

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31.08.07 - Silvia Weissteiner domani in finale nei 5000
Markus Kaserer - Fidal Bolzano

Silvia Weissteiner affronta domani alle 13.30 ore italiane la finale nei 5000

Per Silvia Weissteiner con la qualificazione per la finale nei 5000, si è già realizzata un sogno. La 28enne di Casateia (BZ) vuole ben figurare anche nella finale dei primi 15 in programma domani (13.30, diretta RAIDUE): "Se tutto va per il meglio, il decimo posto è il massimo che posso raggiungere." Stasera a mezzanotte Alex Schwazer andrà a caccia dell'oro nella 50 km di marcia.
Al penultimo giorno dei Mondiali di Osaka, Silvia Weissteiner sarà l"ultima altoatesina impegnata. Con la qualificazione per la finale ha
raggiunto un obiettivo, che prima di lei non aveva centrato nessun altoatesino. È stata la prima a qualificarsi per una finale mondiale in una gara dove ci sono batterie oppure la qualificazione. Nel 1999 ci riuscì anche Monika Niederstätter, ma con la staffetta 4 x 400. Nella marcia (Schwazer) e nell'eptathlon (Bacher) non esistono batterie o qualificazioni. Weissteiner è la seconda azzurra dopo la primatista italiana Roberta Brunet (argento nel 1997) a qualificarsi per la finale su questa distanza.
Con 15:14.11, Weissteiner è l'ultima delle iscritte nella finale. 12 finaliste hanno corso già sotto i 15 minuti, gli altri due poco sopra
(15:02). "Silvia nelle batterie è stata veramente bravissima. Ha fatto la gara ideale. Lei ha già raggiunto il suo obiettivo. Le ho detto di tenere alta la tensione, perché se non ci sei con la testa, va giù anche il fisico. Per ogni piazzamento meglio del 15esimo posto è un grandissimo successo", fissa gli obiettivi Ruggero Grassi, il tecnico personale di Silvio.
Weissteiner stessa è più coraggiosa: "Ho studiato i tempi delle batterie, soprattutto i tempi corsi sull'ultimo 1000. In una gara
tattica al massimo posso ambire al decimo posto. Dopo la batteria ho ripreso abbastanza bene. Mi fa male un po il polpaccio, dovuto
probabilmente alla pista dura, ma sono sicura che in finale questo dolore non lo sentirò più. La fatica della batteria la sentiranno anche le altre finaliste." Per la vittoria finale si candidano le africane, etiopi in primis. "Se impostano subito un ritmo elevato, dovrò fare la mia gara. Più di 3:00 minuti al chilometro non posso correre. Aspetterò come si sviluppa la gara."
Già stasera a mezzanotte Alex Schwazer sarà impegnato nella 50 km di marcia, dove è tra i favoriti. Entrambe le gare saranno trasmesse in diretta su RAIDUE, RAISPORT Satellite, ed Eurosport.

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30.08.07 - Maratona d'Italia memorial Enzo Ferrari
Comunicato Ufficio Stampa

"Bollino blu" dei misuratori

Carpi, 29 agosto - Porta le firme dell'olandese Maurice Winterman e del bolognese Massimo Grandi la nuova misurazione ufficiale della Maratona d'Italia Memorial Enzo Ferrari, effettuata dai due ufficiali misuratori, entrambi di massima abilitazione (patentino IAAF di tipo "A"), rispettivamente per conto della federazione internazionale IAAF e della federazione italiana di atletica leggera FIDAL, nella giornata di domenica 26 agosto.
"Nel corso degli anni è inevitabile che intervengano modifiche di viabilità - ha spiegato Ivano Barbolini, patron della manifestazione -; basti pensare alle rotatorie che sempre più spesso sostituiscono gli incroci e che per un maratoneta, alla fine di 42 chilometri, possono rappresentare qualche decina di metri in più."

La misurazione ha permesso di conservare l'arrivo in Piazza Martiri, a Carpi, da Corso Cabassi. Per il resto, il tracciato rimane lo stesso degli anni scorsi e continuerà a evidenziare i tratti più significativi della provincia di Modena, come, ad esempio, la Galleria Ferrari, il Municipio di Maranello, gli stabilimenti del "cavallino", la pista di Fiorano, il centro e il castello di Formigine, il Teatro Storchi, il Cortile d'Onore dell'Accademia, la Via Farini e Piazza Grande a Modena, il centro e il castello di Soliera, per finire nella già ricordata Piazza Martiri a Carpi.

Nel loro referto ufficiale da inviare alle sedi IAAF (Montecarlo) e Fidal (Roma), Winterman e Grandi hanno elogiato sia la scelta del percorso, definendolo tecnicamente veloce e molto spettacolare, proprio per l'attraversamento di tanti centri cittadini, sia l'operato delle tre pattuglie della Polizia municipale di Carpi, intervenute con Guido Avanzi, Claudio Maini e Paolo Di Marta ad agevolare in ogni modo il lavoro dei due tecnici.

"A stretta interpretazione di regolamento - ha precisato ancora Barbolini - la misurazione non sarebbe stata necessaria, perché era ancora valida, in quanto di durata quinquennale, quella effettata nel 2004, ma poiché le celebrazioni di Dorando Pietri porteranno il tracciato della gara al centro di tanta attenzione, sin da quest'anno, da parte di atleti e operatori del settore, abbiamo preferito poter contare su una certificazione più "fresca" e, inevitabilmente, precisa.

Si allega foto: Da sinistra Cristina Corradi, segretaria maratona ed interprete, Maurice Winterman, misuratore olandese, Oscar GIliberti, collaboratore maratona, Paolo Di Marta e Guido Avanzi, agenti di Polizia municipale, Massimo Grandi, misuratore italiano, Claudio Maini, agente di Polizia municipale, Gianfranco Buraschi, collaboratore maratona.

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30.08.07 - Il salto con l'asta in Piazza a Modena
Luigi Esposito (Gino)

Il salto con l'asta in Piazza a Modena con una gara che vedrà quasi tutti i finalisti della specialità italiana del 2007 il 1° Settembre tra Via Farini e Piazza Roma con lo splendido scenario dell'accademia militare alle spalle dell'evento. La manifestazione nasce da un'idea del campione italiano della specialità Matteo Rubbiani, che da alcuni anni sognava di organizzare nella sua città natale questa manifestazione.
Com'è nata quest'idea di portare il salto con l'asta in piazza? Mi è venuta già dallo scorso anno dopo aver vinto il titolo italiano indoor, in Italia già ci sono varie manifestazioni del genere ed ho pensato che era giunto il momento di farlo anche a Modena.

Quanti i partecipanti? Quasi tutti i finalisti dello scorso campionato italiano, abbiamo pensato che organizzare una gara del genere tra la musica e la gente che affolla il centro storico, saltando sopra i tetti della città poteva essere qualcosa di unico.

Nei prossimi giorni, quindi, sarà creata la speciale struttura che permetterà agli atleti di eseguire i salti con le loro aste, la loro tecnica sì è sempre più evoluta negli anni tanto da raggiungere misure di quasi sei metri che vengono effettuate con rincorse su pedane e materassi per la caduta degli atleti.

La manifestazione avrà luogo in Largo San Giorgio tra via Farini e piazza Roma con inizio alle ore 17 e con il termine previsto per le 18 e30, gli atleti effettueranno i loro salti con alle spalle l'accademia militare di Modena una splendida cornice per la prima prova modenese di salto con l'asta in piazza.

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30.08.07 - Il Kenia pensa a Beijing 2008
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Cosa c'è di strano nel sapere che un atleta keniano ha cambiato il suo nome?. Questa volta però Brimin Kipruto non ha nulla in comune con l'ex campione mondiale dei 3000 siepi Stephen Cherono (Saif Shaid Shaheen) se non il fatto di essergli succeduto sul trono.

Selezionato dal Kenia per i mondiali juniores del 2001 a Debrecen il giovane atleta necessitava di un passaporto, ma il nome sul
certificato di nascita è stato letto e trascritto male da un impiegato.

Vincitore a Debrecen nei 2000 siepi ha poi conquistato l'oro nel 2004 a Grosseto e l'argento alle olimpiadi di Atene: 2 anni dopo, ai
mondiali di Helsinki, ha ottenuto il bronzo dietro Shaheen ed Ezekiel Kemboi.

Ad Osaka è stato il suo turno: il team dei 3 keniani ha fatto un grande lavoro di squadra e come sempre ha brillato in questa prova che può essere considerata la specialità nazionale: 4 ori nelle ultime 4 olimpiadi e tutte le edizioni dei mondiali dal 93 al 99.

"Ci siamo allenati moltissimo e a Beijing cercheremo di ripetere l'evento: abbiamo preparato tutto per bene ed abbiamo avuto ragione"
(Kemboi).

La gara più difficile in assoluto, così Kemboi definisce le siepi, ha fatto parte di Kipruto fino dall'adolescenza: già alle scuole primarie
si era qualificato per i 1500 e le siepi. Per 4 anni alle secondarie ha raggiunto le finali nazionali, sempre nelle 2 specialità: nel 2007 ha corso indoor, 3 volte in europa con 4.58.76 (2000m) Birmingham, secondo solo a Kenenisa Bekele. In pista invece resta il suo pb do 8.06.98 di Atene, dietro Kemboi e Matelong.

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30.08.07 - Mezza di Monza, aperte le iscrizioni
Comunicato stampa

Aperte le iscrizioni alla quarta edizione

Sono aperte da lunedì, 20 agosto le iscrizioni alla quarta edizione della Mezza di Monza, mezza maratona che si corre domenica, 16 settembre all'interno dell'Autodronomo Nazionale di Monza con partenza alle ore 9.30.

Ad oggi sono già duecento gli atleti che hanno inviato le loro iscrizioni;alla scorsa edizione hanno partecipato oltre 1700 iscritti, di cui 1551 arrivati al traguardo. La gara è stata vinta da David Ngeny Cheruiyot, l'atleta keniano che corre per i colori dell'Atletica Castello, con il tempo di 1h07'09" mentre tra le donne la vittoria è andata a Donatella Vinci, tesserata per il Road Runner's Club Milano, che ha percorso i 21,097 km in 1h22'10".

Dalla edizione passata, la gara è entrata ufficialmente nell'Autodromo Nazionale di Monza e il percorso si sviluppa in un giro dell?Autodromo e un giro all?interno del Parco di Monza, toccando i luoghi più suggestivi del più grande parco recintato europeo. La partenza avverrà con il semaforo verde, come succede in Formula UNO, e i servizi per gli atleti saranno tutti ospitati all'interno dei box dell'Autodromo. Il percorso, che verrà segnalato ogni km, è stato certificato dai misuratori ufficiali Fidal.

La quota di iscrizione è di Euro 12,00 per iscrizioni individuali e di Euro 10,00 per le iscrizioni cumulative societarie su moduli federali. Le schede di iscrizione e le modalità di pagamento della quota si possono trovare sul sito www.mezzadimonza.it, sulle principali riviste di settore e sui pieghevoli distribuiti presso rivenditori specializzati, manifestazioni podistiche e molte società sportive lombarde. Inoltre è possibile iscriversi anche direttamente presso i sei punti di iscrizione elencati sul sito della manifestazione.

La Mezza di Monza del 16 settembre cade a quattro settimane esatte dai Campionati del Mondo di corsa su strada che si svolgeranno ad Udine il 14 ottobre; un test ideale anche per gli atleti italiani che intendono porre la loro candidatura alla maglia azzurra o una prova di controllo della condizione per chi è già stato selezionato dai tecnici azzurri.

Il montepremi che è in via di definizione sarà arricchito da diversi cardiofrequenzimetri, da buoni acquisto e premi in natura messi a
disposizione dai partner della manifestazione.

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30.08.07 - Il sogno della finale è diventato realtà
Markus Kaserer - Fidal Bolzano

Mondiali di atletica ad Osaka: Silvia Weissteiner si qualifica per la finale nei 5000 / 11° in 15:15.74

Silvia Weissteiner si è realizzata il sogno della finale mondiale nei 5000 con meno fatica del previsto. Nella seconda batteria, la 28enne di Casateia (BZ) è arrivata sesta in 15:15.74, tempo molto vicino al suo primato. Da 11esima e prima delle ripescate si è qualificata abbastanza facilmente per la finale. Il suo primato l?ha mancato solamente perché negli ultimi 250 metri ha cercato di risparmiare energie per la finale di sabato, ore 13.30 in Italia.
Silvia Weissteiner, quando conta, ha fatto vedere per l?ennesima volta di che pasta è fatta. Con la sua leggerezza dei 46 chili si è
qualificata con tranquillità per la finale. È la seconda azzurra in assoluto dopo Roberta Brunet (1997) a raggiungere questo obiettivo. Il bronzo dei campionati europei indoor di Birmingham è così tra i primi 15 al mondo. Tenendo presente il primato personale, Silvia è solo 21esima tra i 26 partiti. La 28enne di Casateia vicino Vipiteno ha fatto una gara molto intelligente dimostrando di essere maturata molto negli ultimi due anni. Silvia sin dall?inizio ha mantenuto il passo del gruppo di testa. Da sesta nella sua batteria ha mancato la qualificazione diretta, ma è stata comunque prima delle ripescate. Delle europee, solo la turca Elvan Abyelegesse, nativa del'Etiopia e Joanne Pavey erano più veloci di Weissteiner. In 15:15.74 ha fatto marcare il suo secondo miglior crono di sempre, a soli un secondo e mezzo dal primato di 15:14.11. Abeylegesse ed i terzetto dello etiope e keniane si sono qualificato con estrema facilità per la finale. "Il mio sogno è diventato realtà," ha sorriso Silvia dopo la gara.
"Quando ho guardato l'orologio dopo 3 chilometri e notato che la nostra batteria era decisamente più lenta della prima, h pensato che la qualificazione sarebbe diventata difficile. A 250 metri dall'arrivo ho capito che era fatta. Nel finale ho mollato un po per non sprecare energie inutili in vista della finale. So che per questo motivo ho rinunciato al personale, ma quello in un'occasione così non conta. Devo ringraziare la Federazione che mi ha fatto gareggiare anche se non avevo il minimo A."
Il tecnico Ruggero Grassi si è complimentato con la sua allieva: "Silvia è stata veramente brava, tatticamente perfetta. Ha corso sempre in prima corsia come gli avevo detto. Quando si è aperto un buco, l'ha chiuso subito. Quando a metà gara ha messo la mano sul fianco destro, non mi sono spaventato. Questo è un dolore tipico per lei quando nelle gare importanti è nervosa. L'ultimo chilometro, corso in 2:49, mi ha dato ragione. Nel finale non si è mai composta. Secondo me non ha toccato il fondo e quindi dovrebbe avere qualche riserva per la finale. Per me questo successo ha un valore vicino alla medaglia d Birmingham, anche se
una medaglia è sempre una cosa speciale."
Ora Weissteiner dovrà cercare di recuperare in vista della finale, in programma sabato alle ore 20.30, le 13.30 in Italia. "Per me sarà la seconda finale. Credo di avere ancora qualche riserva. Spero di fare una bellissima gara".

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29.08.07 - Tanta Italia nella vittoria della Jepkosgei
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Osaka: dopo pochi minuti dalla vittoria nei 3000 siepi maschili è la volta della giovanissima Janeth Jepkosgei di portare ancora in alto la bandiera del Kenia.

Conducendo fin dall'inizio la prova degli 800 termina indisturbata al primo posto con il nuovo record nazionale e personale, battendo quindi il fresco pb realizzato nelle qualificazioni alla finale.

"Sono felicissima, non me l'aspettavo, ho dato il meglio di me stessa. Ero già soddisfatta per la vittoria nelle siepi, che sono una
tradizione nel nostro paese, avevo seguito la gara in televisione che mi aveva caricato moltissimo".

"Sapevo che la gara sarebbe stata difficile, nessuno avrebbe preso la testa, soprattutto la russa che ha una grande volata e di certo avrebbe preferito una gara tattica"

Per ore ha parlato al telefono con il padre che risiede a Kapsabet per cercare di tranquillzzarsi, poi con il compagno Claudio Berendelli; "Mi hanno rassicurata dicendomi di stare tranquilla e di scendere il pista per vincere l'oro".

Come molti altri corridori keniani per la Jepkosgei la corsa è soprattutto una fonte di aiuto concreto per la propria famiglia: le
sue vittorie hanno permesso di comprare altri appezzamenti di terreno per la fattoria del padre ed anche macchinari per alleviare la fatica della madre, che alleva diversi capi di bestiame.

"Siamo 5 fratelli, 3 ragazzi e 2 ragazze, ma solo io corro perchè loro sono troppo giovani".

Allenata dal professor Federico Rosa ha passato gli ultimi 5 mesi con il fidanzato nel centro di allenamento a Brescia dove ha potuto
rifinire al massimo la sua condizione.

"Abbiamo partecipato alle competizioni internazionali con il freno a mano tirato, perchè sapevamo che una medaglia ad Osaka era possibile, quindi era necessario evitare gli infortuni. Non ci aspettavamo che corresse 1.56 in semifinale, è successo, ma in maniera così facile che abbiamo scelto di gareggiare allo stesso modo anche in finale".

La prossima gara saranno gli 800m di Zurigo il 7 settembre e Berenelli chiederà a Federico Rosa di assicurarsi di avere a disposizione una lepre per realizzare un tempo di 1.54, perchè la ragazza ha difficoltà nel trovare qualcuna che passi ai 600 con necessaria velocità.

Nei test effettuati sui 600 metri in preparazione ad Osaka ha dimostrato una velocità sorprendente, 1.23m, è una qualità che le
permette di fare sempre gara di testa e di vincere senza bisogno di lepri: è chiaro che c'è ancora molta energia inespressa nelle sue
lunga gambe da gazzella.

(ndt. Confermato che i migliori atleti scelgono i migliori preparatori, la nuova sfida che a mio avviso si pone sta nel seguire e
preparare qualche nostro atleta, magari partendo dal settore giovanile, dove non mancano motivazione, dedizione e coraggio).

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29.08.07 - Magdelìn Martinez, conquistata la finale
Mauro Ferraro - Ufficio stampa Assindustria

A Osaka la triplista dell'Assindustria ha superato agevolmente la qualificazione del salto triplo
MARTINEZ, UN SALTO PER CONQUISTARE LA FINALE IRIDATA
Con 14.62, al primo tentativo, ha realizzato il suo primato stagionale: "Ora punto ai 15 metri"

(Padova 29.08.07) Il primo esame l'ha superato in bellezza, senza alcuna esitazione. Un salto è stato sufficiente a Magdelìn Martinez per centrare la qualificazione alla finale iridata del salto triplo. L'azzurra dell'Assindustria Sport ha ottenuto 14.62 al primo tentativo, realizzando il primato stagionale e superando di 22 centimetri la misura richiesta per la partecipazione all'atto decisivo della gara.

Una prestazione estremamente confortante, che migliora le quotazioni della Martinez in vista della finale: la sua è stata la terza misura tra le qualificate. "Sono molto contenta e fiduciosa - ha detto Magdelìn subito dopo il superamento della qualificazione -. Ho avuto ottime sensazioni, la mia condizione sta crescendo gradualmente: mi sento come a Parigi 2003, dove ho vinto il bronzo. Speriamo che finisca alla stessa maniera. Il 2006 è stata una stagione negativa, piena di problemi. Ora però ho ritrovato la serenità: la pedana di Osaka è molto reattiva, spero che in finale arrivino i 15 metri".

La finale del salto triplo è in programma venerdì alle 12.30 ora italiana. Per la Martinez, che ha un primato personale di 15.03 (record italiano), si tratta del quarto appuntamento con una possibile medaglia iridata dopo Edmonton 2001 (4°), Parigi 2003 (3°) ed Helsinki 2005 (8°).

Domani, intanto, in casa Assindustria Sport si guarderà con attenzione anche alla finale del martello femminile: l'azzurra in pedana, Clarissa Claretti, sarà infatti seguita e consigliata, dalla tribuna, da un allenatore padovano, Renzo Roverato, che rappresenta una delle colonne, sotto il profilo tecnico, della società gialloblù.

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28.08.07 - Jepskogei, l'oro mondiale è targato Padova
Mauro Ferraro - Ufficio stampa Assindustria

La keniana che oggi a Osaka ha vinto il titolo degli 800 è tesserata per l'Assindustria Sport
JEPSKOGEI, L'ORO MONDIALE E' TARGATO PADOVA
E domani scenderà in pedana nel triplo l'azzurra Martinez: alle 12.30 inizia la caccia alla finale

(Padova 28.08.07) Una vittoria senza discussioni. Frutto di un talento tutto keniano. Ma targata Italia. Anzi: Padova. Janeth Jepkosgei, la nuova regina mondiale degli 800 metri, dall'anno scorso è tesserata con l'Assindustria Sport. E' stata una delle punte di diamante della formazione gialloblù che nel 2006 ha partecipato alla finale Oro dei campionati italiani assoluti di società.

Sulla pista di Busto Arsizio, lo scorso settembre, la Jepkosgei fece doppietta, conquistando 800 e 1500. E dando un primo saggio di quella classe che oggi l'ha portata sul gradino più alto del podio iridato. Una prova sensazionale per un'atleta di non ancora 24 anni (li compirà il 13 dicembre), al primo successo in una grande rassegna internazionale a livello assoluto.

Non era la favorita numero uno, ma la sua superiorità è stata netta. Pronti, via: e Janeth era già davanti a tutte, dov'è rimasta sino al traguardo, vanamente inseguita dalle avversarie. Di assoluto rilievo anche la prestazione cronometrica: 1'56"04, primato personale e miglior prestazione mondiale dell'anno. Una gara da incorniciare, nel momento più importante della stagione. E, per l'Assindustria Sport, la sicurezza di una carta importante da giocare, a fine settembre, a Palermo, nella finale Oro dei Societari.

Prima della Jepkosgei, era sceso in pista a Osaka un altro straniero tesserato per la società padovana: il nigeriano Olusoji Fasuba, arrivato ad un passo dal podio - quarto - nei 100 metri, la gara più attesa della rassegna iridata. E domani, mercoledì, in casa gialloblù si farà il tifo per Magdelìn Martinez. L'azzurra sarà impegnata, alle 12.30 ora italiana, nella qualificazione del salto triplo. Misura di ammissione alla finale, 14.40, salvo ripescaggi. Magdelìn, al suo quarto Mondiale, ha promesso che darà battaglia. Non è detto che il podio sia un traguardo irraggiungibile.

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28.08.07 - Osaka: triplette per Kenia e Russia. Isinbayeva OK
Gabriele Gentili (www.fidal.it)


Pomeriggio di gare che l’Italia atletica ha vissuto da spettatrice con sei finali in programma, tutte spettacolari ma tutte con un esito che alla fine premia chi veniva dato per favorito alla vigilia. La gara più attesa, quella posta a fine giornata, era quella dei 400hs maschili che ha premiato lo statunitense Kerron Clement che con 47.62 ha siglato la miglior prestazione 2007, utile per resistere nel finale alla rimonta del ritrovato campione dominicano Sanbchez che ha chiuso in 48.01, risultato eccezionale conoscendo le tribolazioni che il suo fisico ha attraversato nelle ultime stagioni. Bronzo al polacco Plawgo in 48.12.

Nei 3000 siepi non è la vittoria di Brimin Kipruto in 8:13.82 a sorprendere, quanto la tripletta della scuola africana con tre atleti (lo stesso Kipruto, Kemboi e Kipkemboi Matelong) ritenuti alla vigilia non all’altezza dello straordinario passato dell’atletica keniana nella specialità. Prima lo svedese Mohamed poi l’ex keniano (ora del Bahrein) Taher hanno provato a spezzare il treno keniano senza riuscirci. Nel disco relativa sorpresa per la prova negativa del lituano Alekna, campione uscente che manca l’appuntamento col podio lasciando strada libera all’estone Kanter, vincitore con 68,94 davanti al tedesco Harting (66,68) e all’olandese Smith (66,42) che così cancella la delusione del quarto posto nel peso.

In campo femminile è una giornata tutta russa. E’ la giornata di Yelena Isinbayeva, che non fallisce l’appuntamento con il titolo mondiale, il secondo consecutivo per l’imbattibile campionessa di Volgograd che però ha rischiato con un errore a 4,80 che per qualche minuto è sembrato renderla vulnerabile di fronte alla ceka Badurova e alla connazionale Feofanova, rispettivamente seconda e terza con 4,75. Al secondo tentativo però l’allieva di Petrov è andata ben oltre la misura utile per vincere, poi ha regalato altre emozioni con tre tentativi di record mondiale a 5,02 con il terzo apparso il più convincente. Ma ancor meglio la Russia fa nel lungo con una tripletta inaspettata alla vigilia: titolo con 7,03 alla Lebedeva che ora punta all’abbinata lungo-triplo, argento con 6,92 alla Kolchanova e bronzo con 6,90 alla Kotova.

Negli 800 femminili la keniana Jepkosgei impone la sua legge in maniera molto autorevole, andando all’attacco sin dai primi metri. Più volte, soprattutto nel secondo giro, la sua tattica sembrava suicida con la marocchina Benhassi e la russa Kotlyarova che si avvicinavano, ma ai 150 finali l’africana operava un altro cambio di ritmo per vincere in un fantastico 1:56.04, miglior prestazione mondiale stagionale, davanti alla stessa marocchina Benhassi (1:56.99) e alla sorprendente spagnola Martinez (1:57.62) autrice di una grande volata. Il secondo giro è stato fatale alla mozambicana pluri-iridata Maria De Lourdes Mutola, accasciatasi al suolo per un infortunio muscolare: una scena che a molti ha ricordato il grave infortunio di un altro grande della specialità in un’edizione mondiale, il cubano Juantorena a Helsinki 1983.

La giornata di domani vedrà l’Italia guardare con grande trepidazione all’esordio di Andrew Howe, il campione europeo di salto in lungo che affronterà le qualificazioni. Arduo il limite, 8,15 che fa dell’appuntamento delle 3,20 ora italiana un test già molto indicativo sulla strada che porta alle medaglie. Howe è nel primo gruppo con il favorito panamense Saladino e il campione uscente statunitense Philips, e salterà per secondo dopo il bulgaro Atanasov. Ma Howe non sarà il solo italiano in gara: alle 3,00 qualificazione del giavellotto femminile per Zahra Bani, con limite di accesso alla finale posto a 61 metri, misura alla sua portata. Nel pomeriggio, alle 12,30, qualificazione del triplo per Magdelin Martinez che dovrà superare i 14,40 per entrare in finale (l’italocubana quest’anno ha saltato 14,57). Con grande curiosità è attesa la batteria dei 5000 femminili di Silvia Weissteiner, che cerca l’accesso alla finale dovendo entrare fra le prime 5 oppure puntare al ripescaggio potendo conoscere i tempi della prima batteria. Cinque i titoli assegnati nella giornata: in campo maschile i 1500 metri con la sfida preannunciata fra gli americani Lagat e Webb e i due del Bahrein Ramzi e Belal Mansoor, e il salto in alto, mai come quest’anno incertissimo nei suoi pronostici. Fra le donne titoli assegnati nei 400, nei 100hs e nel disco.

Gabriele Gentili

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28.08.07 - Osaka: brava Claretti, è in finale nel martello
g.g (www.fidal.it)

Due soli gli atleti italiani impegnati nella quarta giornata dei Mondiali di Osaka, entrambi in mattinata. Le note liete arrivano da Clarissa Claretti, che dimostra una volta di più un carattere ed un agonismo non comuni guadagnandosi l’accesso alla finale del lancio del martello proprio in extremis. Dopo due nulli infatti la portacolori dell’Aeronautica indovina nel terzo ed ultimo tentativo la misura di 69,53 che le permette di essere ripescata fra le 12 finaliste (ma va considerato che solamente in cinque hanno superato il limite di 71 metri). Per la Claretti è la seconda finale consecutiva, l’obiettivo è migliorare il nono posto di Helsinki in una finale che peraltro si preannuncia aperta, con la croata Brkliacic (74,69 in qualificazione) e la due volte iridata cubana Moreno in pole position e le russe, orfane della primatista mondiale Lysenko, in affanno con la campionessa uscente Kuzenkova già eliminata.

Eliminato invece Andrea Barberi nelle batterie dei 400 metri, ma anche per lui come in altri casi finora l’eliminazione arriva al termine di una prova che lo vede siglare il proprio miglior tempo stagionale, 45.74 che non gli basta per il ripescaggio, per il quale era necessario correre almeno tre decimi più veloce. Barberi è quinto nell’ultima delle batterie che registra la sorpresa del ritiro dello statunitense Larry e la vittoria del canadese Tyler in 45.15. Il favoritissimo Wariner si limita a un facile 45.01 per vincere la seconda batteria, mentre il miglior tempo è dell’altro americano Lashawn Merritt che correndo in 44.78 trascina al primato nazionale il talentuoso svedese Wissman (44.94).

Altro campione statunitense che si limita a svolgere un facile compito è Tyson Gay, che profitta delle batterie dei 200 per liberare i muscoli dalle tossine del torneo vittorioso dei 100 metri. 20.46 il tempo finale, lontano dal migliore della giornata, un notevole 20.11 del greco Gousis che permette all’ellenico di superare di un centesimo il giamaicano Usain Bolt. La scuola greca trova un erede sulla distanza dell’iridato 2001 Kenteris, sperando però in un epilogo ben diverso ricordando le vicissitudini di quest’ultimo.

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28.08.07 - GORE-TEX® Transalpine-Run 2007
(Gernot Mussner)

La grande sfida dell'attraversamento delle Alpi a piedi inizierà questo sabato, 1 settembre alle ore 11

24 italiani, tra cui due coppie favorite, al via - Tre tappe in Alto Adige: Malles, Silandro e Laces

Bolzano, 27 agosto 2007 - Partirà sabato prossimo primo settembre alle ore 11 da Oberstdorf in Baviera la terza edizione della GORE-TEXTM Transalpine-Run, l' entusiasmante sfida per tutti gli appassionati di podismo che consiste nell'attraversamento delle Alpi a piedi in otto giorni. 240,13 chilometri da percorrere, 13.800 metri di dislivello da affrontare e quattro Paesi alpini da attraversare. Al via 24 concorrenti italiani tra cui i vincitori delle prime due edizioni Silvano Fedel (Civezzano) e Ettore Girardi (Montesover) nonchè le due altoatesine Annemarie Gross e Irene Senfter che hanno vinto nel 2006. Sono tre le sedi di tappa poste in Alto Adige, tra cui l'arrivo finale di Laces in Val Venosta.

Se la presenza di atleti italiana nella prima edizione della GORE-TEXTM Transalpine-Run fu molto limitata, con cinque squadre al via, la terza edizione presenta un incoraggiante inversione di tendenza, a testimonianza della crescente importanza della manifestazione. Nel 2007 sono ben 12 le squadre italiane al via.

Ecco i nomi dei partecipanti regionali: Silvano Fedel/Ettore Girardi (Triathlon Trentino); Giorgio De Lorenzi/Luca Molinari (Ottabrin); Mirko Groff/Federico Santuari (Team Silandro); Florian Kuppelwieser/Herald Mitterer (Team Pedross Laces); Paolo Larger/Filippo Beccari (La Sportiva-Sport am Platz); Rudi Schöpf/Roland Kuen (Laces); Irene Senfter/Annemarie Gross (Merano 2000); Hubert Toniatti/Paul Priller (Dolomit Express); Giuseppe Ventura/Maria Corradini (Team Ventura Corradini); Rupert Windisch/Elena Rubino (Zima); Manfred Wurzer/Eugen Innerkofler (Villabassa Salomon), Marisa Marchini/Claudia Vaccari (Fresian Team).

Il Trentino Alto Adige si trova nuovamente al centro della manifestazione con tre sedi di tappa (Malles, Silandro e Laces) e i favoriti nella categoria femminile e maschile al via. Giovedí 6 settembre la carovana dopo 37,02 km e 1332 metri di dislivello giungerà a Malles in Val Venosta proveniente da Scuol nei Grigioni. Il giorno successivo i podisti affronteranno un percorso tutto altoatesino di 34,51 km e 2004 metri di dislivello che condurrà da Malles a Silandro. La tappa conclusiva di 28,62 km e 1817 di dislivello si svolgera sabato 8 settembre e condurrà i concorrenti da Silandro al traguardo finale di Laces.

Nelle prime due edizioni nella categoria maschile si è imposta la coppia italiana composta da Silvano Fedel e Ettore Girardi (Triathlon Trentino). Nelle donne le altoatesine Irene Senfter e Annemarie Gross si sono aggiudicate la vittoria nel 2006. Entrambe le squadre si presenteranno al via anche quest'anno.

Diverse sono le componenti che fanno di questa manifestazione una corsa unica: l'unicità dell'esperienza sui valichi alpini, la fatica portata ai limiti delle proprie possibilità e il panorama mozzafiato. Ma ció che distinguee veramente questo appuntamento podistico è lo spirito di squadra.

L'attraversamento delle Alpi a piedi condurrà i concorrenti in sette gironi da Oberstdorf a Steeg nella Lechtal in Austria. Si proseguirà poi in direzione St.Anton a Arlberg, Galtür nella Paznauntal, Scuol in Engiadina, Malles e Silandro in Val Venosta, prima di approdare al traguardo di Laces in Alto Adige che ospiterà, per la terza volta consecutiva, l'arrivo finale.

Le categorie sono quattro: uomini, donne, master (80 anni in due) e mixed. I partecipanti pernotteranno in accampamenti, alberghi o nei camper. I concorrenti, la sera dopo il pasta party e la premiazione, si diletteranno a riconoscersi sullo schermo gigante quando saranno proiettate le immagini del giorno: tutta la manifestazione sará nfatti ripresa da diverse telecamere.

La terza edizione della GORE-TEXTM Transalpine-Run si svolgerà dal 1 al 8 settembre 2007.

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28.08.07 - Kara Goucher, dal miglio ai 10.000m
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Osaka, Giappone - Il terzo posto dell'americana Kara Goucher potrebbe sembrare la concretizzazione della condotta scriteriata delle etiopi, ma se non si fosse allenata duramente è certo che non avrebbe potuto trarre vantaggio da questa situazione.

Da quando vive a Boulder, in Colorado, dal 2005, si allena con Alberto Salazar (coach) ed il marito Adam, facendo di questa passione un lavoro a tempo pieno.

Dopo aver vinto i campionati americani universitari di cross nel 2000 per la Colorado University, cosa che ha fatto anche il marito nel
1997, ha subito una serie di infortuni che la hanno costretta a cambiare tipologia di allenamento.

Per questo motivo hanno scelto il gruppo di Salazar a Portland: una volta ristabilita ha iniziato a pensare non solo alla corsa, ma al
recupero e alla prevenzione degli infortuni.
"Ora corro 90 miglia alla settimana, cosa che non ho mai fatto prima, ma passo molto tempo anche a fare stretching e massaggi."

La Goucher ha iniziato la carriera podistica a 11 anni vincendo una gara sulle 440 yarde "Ho persino sorpassato il mio fidanzatino, è
stato traumatico. Gli anni successivi si è cimentata negli 800 e nel miglio, ma non ha mai raggiunto risultati di livello nazionale (ndt
consideriamo che si tratta degli Stati Uniti). Nel 2000 la maturazione atletica, che l'ha portata agli NCAA, a 2 titoli outdoor e ancora un terzo posto nel cross country.

Ora che ha conquistato per la prima volta gli onori dell'atletica internazionale è costretta a mantenere la calma per la difficile
batteria di qualificazione del marito nei 5000 di giovedì.

"Siamo tornati in camera alle 3 del mattino e ho chiesto a mio marito se fosse vero il mio terzo posto, lui è uscito e mi ha portato delle foto che mi ritraevano sul traguardo. L'ho assillato tutta notte ed anche la mattina dopo, ma ora sono convinta e lo lascerò dormire fino a gioverdì".

Tutta la progressione

W 09 07 1978

PERSONAL BEST
Performance Wind Place Date
1500 Metres 4:05.14 Rieti 27 08 2006
3000 Metres 8:41.42 Athína (Olympic Stadium) 16 09 2006
Two Miles 9:41.32 Carson, CA 20 05 2007
5000 Metres 15:08.13 Liège 19 07 2006
10,000 Metres 31:17.12 Helsinki 26 07 2006
10 Kilometres 32:46 Boston, MA 09 10 2006

SEASON BEST
Performance Wind Place Date
1500 Metres 4:10.29 Eugene, OR 10 06 2007
Two Miles 9:41.32 Carson, CA 20 05 2007
5000 Metres 15:16.86 Eugene, OR 20 04 2007
10,000 Metres 32:02.05 Osaka 25 08 2007

PROGRESSION
Season Performance Wind Place Date
1500 Metres
2006 4:05.14 Rieti 27 08 2006
2005 4:12.31 Lignano Sabbiadoro 17 07 2005
2004 4:16.48 Eugene, OR 19 06 2004
2003 4:11.17 Pírgos 27 07 2003
2000 4:12.15 Columbia, MO 21 05 2000
3000 Metres
2006 8:41.42 Athína (Olympic Stadium) 16 09 2006
2004 9:14.77 Gresham, OR 05 06 2004
2000 8:54.82 Palo Alto, CA 05 05 2000
5000 Metres
2006 15:08.13 Liège 19 07 2006
2005 15:17.55 Heusden-Zolder 23 07 2005
2003 15:42.97 Heusden-Zolder 02 08 2003
2001 15:41.77 Eugene, OR 24 06 2001
2000 15:28.78 Walnut, CA 14 04 2000
10,000 Metres
2006 31:17.12 Helsinki 26 07 2006
10 Kilometres
2006 32:46 Boston, MA 09 10 2006

HONOURS
Rank Performance Wind Place Date
3000 Metres
10th IAAF World Cup 3 f 8:41.42 Athína (Olympic Stadium)
16 09 2006
10,000 Metres
11th IAAF World Championships in Athletics 3 f 32:02.05
Osaka 25 08 2007
Short Race
34th IAAF World Cross Country Championships 21 13:24
Fukuoka 02 04 2006

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28.08.07 - Maria Mutola, la regina degli 800m
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Il 26 agosto 1991, a Tokyo, una giovanissima Maria Mutola (18) termina al quarto posto durante la 3a edizione dei mondiali siglando il record juniores.

A sedici anni di distanza lo stesso sorriso al Nagai Stadium di Osaka, un'altra finale conquistata e nessuno può dire con certezza che sia l'ultima.

Ha fatto molta strada in 16 anni di carriera, ora è considerata senza ombra di dubbio una delle migliori interpreti degli 800 di tutti i
tempi: a Tokyo perse il terzo posto per 5 decimi di secondo, questa volta ha corso il suo primato stagionale in 1.56.98, il più veloce di tutte le batterie.

Conosciuta oggi come Maria de Lurdes Mutola, l'atleta del Mozambico ha vinto 4 edizioni dei mondiali, oro sempre a Tokyo, poi a Stoccarda 2 anni dopo con 1.55.43. Ha difeso il titolo a Goteborg nel 1995 prima di vincere a Edmonton 2001 e Parigi 2003.

Nella semifinale di lunedì, la britannica Jenny Meadows (26) ha detto di lei :"Puoi imparare moltissimo da atleti della sua caratura, il
modo di correre, la capacità di condurre una carriera così lunga. Mi ricordo quando gareggiava contro Katy Holmes ed è bello trovarla
ancora a questi livelli.

La Mutola compirà 35 anni ad ottobre e sembra che nulla la possa fermare:" Cerco di selezionare le mie gare, ma penso che i giochi di Atene saranno gli ultimi ai quali parteciperò, dopo l'oro di Sydney e gli ori mondiali penso che non sia rimasto molto per me
nell'Atletica".

Avremmo dovuto capire, anche per la dichiarazione della Meadows, che per lei e di lei in Atletica sarebbe rimasto ancora molto, ancora una volta avrà la possibilità di salire sul podio nella finale di martedì sera, con la stessa classe che la ha portata a risparmiarsi ancora nelle batterie di qualificazione eseguendo tutto alla perfezione come la prima volta.

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27.08.07 - Christian Obrist si ferma dopo la semifinale
Markus Kaserer - Fidal Bolzano

Christian Obrist si ferma dopo la semifinale 1500: 10° nella seconda semifinale in 3:42.93 - Weissteiner corre mercoledì

Termina dopo le semifinali l?avventura ai Mondiali di Christian Obrist. Il 26enne Carabiniere di Bressanone in 3:42.93 è arrivato decimo nella seconda semifinale dei 1500 e complessivamente 15esimo. Obrist ripete così il risultato dei Mondiali del 2003. Obrist in un primo momento era deluso ma poi si è reso conto di aver fatto un buon Mondiale. Gennaro di Napoli (1991 e 1993) rimane così l?unico italiano ad aver disputato una finale Mondiale nei 1500.
"Un quindicesimo posto ad un Mondiale è pur sempre un buon risultato", ha cercato di consolarsi Obrist. Tre ore dopo la finale mancata, la delusione personale era già passata un po?. La possibilità di entrare in finale non è stata mai così reale. Il 26enne Carabiniere di Bressanone (BZ), è nella forma della vita. Dopo la prima semifinale molto lenta, era chiaro che dalla seconda passavano sette su dodici in finale. "Sono partito bene e ho cercato di mettermi subito dietro allo spagnolo Casado?, racconta Obrist, ?ma poi ho subito un colpo da dietro e sono quasi caduto. Dopo ero imbarazzato e ho faticato a ritrovare il ritmo."
In tutto, Obrist ha subito minimo tre colpi da dietro. In gare così però, non è la prima volta che subisce in questa maniera.
Dopo un primo giro abbastanza veloce (57.95) il ritmo è calato. "Forse anche troppo", analizza il suo allenatore Ruggero Grassi, "perché di conseguenza è saltato fuori una volata secca molto lunga che a Christian non piace più di tanto." Dopo ca. 900 metri Obrist si è messo intorno alla quinta posizione per poter preparare meglio l'ultimo giro.
"Purtroppo ho dovuto correre in terza corsia. Devo ammettere che all'ultimo giro quelli davanti hanno dimostrato di avere una marcia in più. Sul rettilineo mi è finita la benzina", racconta Obrist. La seconda semifinale è stata vinta dal campione del mondo Rashid Ramzi (Bahrein) in 3:40.53. Obrist ha chiuso in decima posizione in 3:42.93. Con 3:41.17 si entrava in finale. Obrist, già due volte settimo agli Europei, complessivamente si è piazzato al 15esimo posto, quinto tra gli europei.

Il giudizio finale di Obrist del suo secondo Mondiale nonostante la finale mancata è più che positivo: "Nel primo momento ero deluso, perché ero convinto di potercela fare. Ho dato tutto ed in una gara così può sempre succedere di tutto. Ma non bisogna dimenticare che ho passato un turno." Il 30agosto torna da Osaka. Al meeting IAAF il 9 settembre a Rieti vuole essere pronto per prendersi la rivincita, ma soprattutto per dimostrare ancora una volta che il talento di sempre in questa stagione è veramente cresciuto.
Domani non c'è nessun altoatesino in gara. Mercoledì è il turno di Silvia Weissteiner nella batteria dei 5000 alle ore 20.05 (ore 13.05 in Italia). Non si sa ancora in quale batteria dovrà gareggiare.

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27.08.07 - Bekele trionfa nei 10.000
Vincenzo Bertina

Kenenisa Bekele si ripete e trionfa nei 10.000 metri. L'etiope vince la medaglia d'oro ai Mondiali di Osaka, in una gara condotta dall'inizio fino agli ultimi giri di pista dall'eritreo Zersenay Tadesse (campione mondiale di cross a Mombasa 2007) , e superando negli ultimi metri il connazionale Sileski Sihine (27'09"03), e il keniano Martin Irungu Mattati (27'12"17)

Kenenisa Bekele vince con il tempo di 27'05"89 il suo terzo titolo mondiale consecutivo, i precedenti nel 2003 e nel 2005 vinti rispettivamente a Parigi e a Helsinki .

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27.08.07 - Campbell, nuova regina della velocità

La giamaicana Campbell è la nuova regina della velocità grazie al "fotofinish"

L'atleta giamaicana Veronica Campbell si è imposta come nuova regina della velocità ai Mondiali di Osaka, imponendosi in una finale dei 100 metri risolta al fotofinish.

Campbell e la statunitense Lauryn Williams, che difendeva il titolo, hanno fermato il cronometro a 11.01 e i giudici hanno impiegato più di cinque minuti a controllare la foto d'arrivo e aggiudicare l'oro alla prima.
La giamaicana, che condivide l'allenatore con Tyson Gay, ha sorpreso le componenti dell'equipe statunitense, che hanno dovuto accontentarsi delle successive tre posizioni. Williams d'argento, Carmelita Jeter, bronzo e Torri Edwards, campionessa del mondo nel 2003 ha chiuso in quarta posizione.
Nonostante la sua discreta gara, la pupilla di Lance Brauman ha fatto più o meno come Gay nella prova maschile, ed ha terminato guadagnando un oro che significa un passo in più del precedente impegno, dove vinse l'argento.
La francese Christine Arron, bronzo a Helsinki 2005, ha dovuto accontentarsi della sesta posizione, mentre la belga Kim Gevaert, attuale campionessa europea, è stata la miglior europea con il suo quinto posto.

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27.08.07 - I prossimi raduni per montagna e maratona
www.fidal.it


Con i Campionati Mondiali in pieno svolgimento sono già a buon punto organizzativo i prossimi appuntamenti per i raduni di allenamento, già proiettati nel caso della maratona per la prossima stagione, quella olimpica, e nel caso della corsa in montagna verso i Mondiali di Avronnaz Saillon (Svizzera) previsti per il terzo weekend di settembre. Iniziamo da quest’ultima specialità: lo stage di preparazione si svolgerà dal 28 agosto al 5 settembre a Castelnuovo in Garfagnana (Lu). Questi i convocati:

Uomini: Gabriele Abate (Gs Orecchiella), Alex Baldaccini (Gs Orobie), Valerio Bendotti (Atl.Vallecamonica), Davide Chicco (Atl.Valli Bergamasche), Marco De Gasperi (Forestale), Bernard De Matteis (Pod.Valle Varaita), Marco Gaiardo (Gs Orecchiella), Emanuele Rampa (Centro Olimpia Piateda), Andrea Regazzoni (Atl.Valle Brembana), Marco Rinaldi (Forestale), AndreaTabacchi (Gs Caprioli San Vito), Richard Tiraboschi (Gs Orobie)
Donne: Elisa Desco (Atl.Valle Brembana), Clara Faustini (Atl.Vigevano Parco), Anneke Malpaga (Gs Valsugana), Giorgia Morano (Atl.Saluzzo), Monica Morstofolini (Jaky-Tech Apuana), Maria Grazia Roberti (Forestale), Rosita Rota Gelpi (Forestale), Vittoria Salvini (Atl.Valle Brembana)

Dal 24 settembre al 6 ottobre primo appuntamento di gruppo per i maratoneti, un ampio gruppo è stato selezionato per riunirsi a Lignano Sabbiadoro. L’elenco dei convocati è il seguente:

Uomini: Ottaviano Andriani (FF.OO.), Stefano Baldini (Corradini Excelsior), Francesco Bona (Aeronautica), Gianmarco Buttazzo (Esercito), Denis Curzi (Carabinieri), Ivan Di Mario (Pro Patria), Giovanni Gualdi (FF.GG.), Giacomo Leone (FF.OO.), Fabio Mascheroni (Corradini Excelsior), Marco Mazza (FF.GG.), Liberato Pellecchia (Aeronautica), Ruggero Pertile (Assindustria), Giovanni Ruggiero (Forestale), Luca Tocco (Us San Vittore)
Donne: Sara Dossena (Camelot), Bruna Genovese (Forestale), Ivana Iozzia (Corradini Excelsior), Fatna Maraoui (Cover Mapei), Gloria Marconi (Jaky-Tech Apuana), Vincenza Sicari (Esercito), Silvia Sommaggio (Asi Veneto)

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27.08.07 - Gaiardo e la Salvini tricolori di montagna
www.fidal.it


Marco De Gasperi ha mantenuto la parola. Vincere il titolo tricolore rappresentava un’impresa potendo contare solo sull’ultima prova, ma sui sentieri di casa a Madesimo l’ex campione mondiale ed europeo ha dimostrato di essere sulla strada della miglior forma, elemento confortante in vista della Coppa del Mondo. Sul percorso di 11.350 metri che da Campodolcino portava a Madesimo, De Gasperi (Forestale) si è aggiudicato la terza tappa del Campionato Italiano è andato subito in testa, senza essere più insidiato dagli avversari: “Nonostante un problema al ginocchio vedo che tutto va nel migliore dei modi nella preparazione, le gambe giravano bene tanto che sono certo che avrei potuto fare anche di più”. Alle sue spalle è giunto Marco Gaiardo (Gs Orecchiella) che ha così messo le mani sul titolo italiano: “Sono migliorato nei percorsi up & down, ma contro il De Gasperi attuale c’era poco da fare”.

Nella prova femminile grande rimonta di Elisa Desco (Atl.Valle Brembana) che ha rimontato l’attacco iniziale di Maria Grazia Roberti (Forestale) andando a vincere in 31:32 (il percorso misurava 4.550 metri): “Una vittoria incoraggiante sulla via dei Mondiali, favorita anche dall’assenza della mia compagna di squadra Vittoria Salvini”. Alla quale è andato comunque il titolo italiano. Da notare il terzo posto della lecchese Rosita Rosa Gelpi, al rientro alle gare dopo un lungo infortunio, una carta in più per la rassegna iridata.

Nelle altre prove successi fra gli juniores di Alex Balcaccini (Gs Orobie) e Anneke Malpaga (Atl.Valsugana) con titoli assegnati allo stesso Baldaccini e a Clara Faustini (Vigevano). Fra le Promesse vittoria e titolo per Bernard De Matteis (Pod.Valle Varaita) e Alice Gaggi (Gs Valgerola).

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26.08.07 - Val di Fassa, 5.a Marcialonga Running
Mario Facchini (Newspower)

LA MARCIALONGA RUNNING “VA A MILLE”

RITORNA GABRIELE DE NARD E PRENOTA IL PODIO

- Ad oggi non ci sono keniani, ma c’è un forte ugandese
-Appuntamento domenica prossima sulla distanza di 24,120 km
-Sarà ancora una volta gara di Campionato Mondiale per i laureati in medicina
-Iscrizioni aperte fino a sabato 1 settembre

Mille! Tanti sono ad oggi gli iscritti della 5.a Marcialonga Running che si disputerà domenica 2 settembre da Moena, in Val di Fassa, a Cavalese in Val di Fiemme.

Manca ancora una settimana all’appuntamento, ed è logico attendersi un ulteriore incremento visto che lo scorso anno, negli ultimi sette giorni, le adesioni sono lievitate di 240 unità. Insomma, probabilmente il 2007 segnerà un nuovo record nei numeri.

Intanto, anche se per una visione completa occorre attendere le ultime ore, si stanno affacciando al bancone delle iscrizioni atleti dal curriculum interessante. Si è iscritto infatti Gabriele De Nard che ha al suo attivo il secondo posto alla Marcialonga Running del 2004 e del 2005, e che ora vorrebbe finalmente salire sul gradino più alto del podio.

L’atleta delle Fiamme Gialle conosce bene il percorso con i suoi 24,120 chilometri di lunghezza, un tracciato tutto sommato poco impegnativo, in parte su asfalto e in parte sullo sterrato della pista Marcialonga invernale, e che propone solo un tratto finale in salita, da Masi fino a Cavalese, con il medesimo parterre finale della gara di fondo.

Per il momento gli avversari più pericolosi del finanziere sono l’ugandese Moses Aliwa, un atleta che sui 10.000 ha un personale di 28’49”9 ma soprattutto 20° assoluto ai Campionati del Mondo di cross country di quest’anno, ed il tunisino Rached Amor, e per lui il riferimento è 1h05’43” nella mezza maratona.

Si sa però che la Marcialonga guarda più agli appassionati che ai grandi campioni. Succede così nella gara invernale, alla “Cycling” ed anche alla “Running”.

I grandi numeri dei partecipanti sono una costante per la Marcialonga, 5.000 per l’evento con gli sci, 1.400 (alla prima edizione) per il ciclismo ed ora oltre 1000 per la corsa.

La Marcialonga Running ha anche un tocco di internazionalità con la titolazione di Campionato Mondiale per medici dentisti e odontoiatri, da ormai tre edizioni. Lo scorso anno il titolo iridato è stato assegnato a Vincenzo Andreoli, 39° assoluto, e ad Anna Boniolo quarta tra le donne.

Iscrizioni aperte fino a sabato 1 settembre, è possibile aderire anche on-line tramite il sito www.marcialonga.it

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26.08.07 - Finale nei 1500, Obrist ci crede
Markus Kaserer - Fidal Bolzano


Domani alle 13.50 ore italiane la semifinale nei 1500

Incrociamo le dita per Christian Obrist, impegnato domani alle 13.50 ore italiane (diretta RAIDUE e Eurosport) nella seconda delle due semifinali nei 1500. Guardando ai primati personali dei 24 concorrenti in gara, la finale dei primi 12 sembra fuori portata. Ma dopo la bella prova nelle batterie Obrist ci crede, perché i Mondiali sono diversi di un meeting della Golden league.
Christian Obrist è in forma più che mai. Ne sono convinti lui stesso ed il suo allenatore Ruggero Grassi. Mai prima il 7° degli Europei del 2002 e 2006 nelle sue dichiarazioni ha dato l?impressione di essere così maturo e di credere nei propri mezzi come in questi giorni. "Aspetto con ansia la semifinale di domani. Sono contento che si corre la sera (ore 20.50 locali). Darò tutto per giocarmi la finale." Nella composizione delle due semifinali, Obrist è stato fortunato com?era già accaduto per le batterie. Potrà correre nell'ultima, conoscendo già i tempi della primi. Ne passano i primi cinque di ogni semifinale più i due più veloci. Nella semifinale di Obrist quindi potrebbero passare ben sette, se la sua sarà la più veloce. Che diventerà un'impresa molto difficile, lo dicono i tempi. Dei 24
semifinalisti, Obrist vanta solamente il 19esimo tempo ed il 17esimo stagionale. Al Golden Gala a Roma per esempio nonostante un crono eccellente di 3:35.74 è arrivato 13esimo e ultimo. Ma un Mondiale è diverso di un meeting della Golden League.
Ruggero Grassi crede nei mezzi del suo allievo: "Mi aspetto una gara tattica simile alle batterie con un ritmo medio alto ed una finale da brivido con una volata probabilmente più lunga. Per me, il passaggio del turno per Christian sarà più facile delle batterie. Deve essere concentrato e crederci. Allora ce la farà, perché è maturato, cosciente delle sue qualità e soprattutto perché è pronto per una finale." Nella preparazione Christian ha cercato di migliorare la resistenza aerobica, facendo tante corse da 5000 metri. "In passato spesso arrivava stanco alla volata. Ora sta meglio e le sue qualità in volata si conoscono", spiega l'esperto tecnico. Per Grassi i favoriti nella seconda semifinale saranno il leader mondiale Alan Webb (USA), lo spagnolo Arturo Casado ed il keniano Shedrack Kibet Korir. La preparazione per i Mondiali è stata eseguita nel modo per poter disputare tre gare in cinque giorni. Se questo non è un buon segnale" Legga su <http://www.fidal-bz.it/> www.fidal-bz.it il giudizio di
Grassi sui 13 avversari di Obrist.

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26.08.07 - Osaka: Gay re dei 100, Cusma sfiora l'impresa
Gabriele Gentili - www.fidal.it


La gara regina dei Mondiali ha emesso il suo verdetto. Il record mondiale rimane ad Asafa Powell, ma il re e’ lo statunitense Tyson Gay, che si e’ aggiudicato la finale in 9.85, con un vento contrario di mezzo metro. E’ la conferma da una parte che Powell soffre i tornei titolati con quattro turni, dall’altra che Gay e’ un vero “animale da competizione”. Gia’ in semifinale lo statunitense era apparso il piu’ forte correndo in 10 netti e in finale non ha lasciato scampo agli avversari precedendo “suo cugino” Derrick Atkins, che corre per le Bahamas, che ha stabilito il record nazionale con 9.91. Solo terzo Powell con 9.96, in una finale finalmente con un atleta bianco al via, il sorprendente sloveno Osovnikar, finito settimo.

Per Chiara Rosa la finale del getto del peso si e’ chiusa con mezze soddisfazioni: l’ottavo posto significa che ha potuto gareggiare fino in fondo potendo disporre di sei lanci e che fra le finaliste e’ risultata la quarta europea. Sono dati di tutto rispetto, resta solo il rammarico per una misura, 18,39, non all’altezza delle sue aspettative. Titolo iridato alla neozelandese Vili con 20,54, sei centimetri meglio della bielorussa Ostapchuk, bronzo alla tedesca Kleinert con 19,72. L’altro titolo assegnato nella giornata, quello dell’eptathlon, non poteva sfuggire a sua maesta’ Caroline Kluft, la svedesina che non sbaglia mai un colpo e che ha chiuso le sette fatiche con 7.032 punti, nuova miglior prestazione stagionale davanti all’ucraina Blonska (6.832) e alla britannica Sotherton (6.510).

La Cusma ha chiuso in semifinale la sua avventura iridata ma il suo torneo puo’ essere considerato quasi esaltante. Quel quasi va identificato nei 7 centesimi di secondo che le sono mancati per agguantare la qualificazione alla finale degli 800, sicuramente la gara di maggior spessore tecnico finora ad Osaka, visto che l’atleta azzurra resta fuori pur avendo corso in 1:58.63, suo nuovo primato personale al termine di una volata spasmodica. La favorita per il titolo rimane la keniana Jepkosgei che ha corso in 1:56.17, nuova miglior prestazione mondiale 2007. Male invece Carabelli, solo settimo in semifinale nei 400hs con 50.35.

Domani terza giornata di gare: nella nottata italiana impegnati Andrea Bettinelli e Nicola Ciotti nelle qualificazioni dell’alto (misura limite un arduo 2,29), nel pomeriggio semifinali nei 1500 per Christian Obrist (gareggera’ nella seconda alle 13,50) e per Daniela Reina nei 400 (in gara nella seconda alle 14,18). Cinque i titoli assegnati: 100 e 3000 siepi femminili; 10000, triplo e martello maschili.

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26.08.07 - Osaka: domani 4 gli azzurri in gara
Vincenzo Bertina

Domani terza giornata dei Mondiali di Atletica a Osaka, quattro saranno gli atleti in gara, in mattinata toccherà ad Andrea Bettinelli e Nicola Ciotti affrontare la qualificazione nel salto in alto, mentre Christian Obrist e Daniela Reina in serata affronteranno le semifinali
nei 1500 e nei 400.

Tutti gli orari e i risultati

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26.08.07 - Schwazer, superato il test con bravura / Kirchler out..
Gabriele Gentili - www.Fidal.it

Marcia: 10° nella 20 km con primato stagionale / Kirchler out nel disco

Nella sua prima gara mondiale sui 20 km di marcia, Alex Schwazer è arrivato decimo. In 1h24.39 è stato l?unico a stabilire un nuovo primato stagionale. Sabato, il 22enne Carabiniere è tra i favoriti nella 50 km.
Hannes Kirchler ha mancato la finale dei primi 12 nel lancio del disco.
Il 28enne di Merano è arrivato 21esimo con la misura di 60.34. Domani alle 13.50 ore italiane la semifinale nei 1500 con Christian Obrist. Nel caldo umido di Osaka, Alex Schwazer ha superato il test per la sua 50 km in programma sabato. Con la nuova barba, assomigliando un giovane eremita (?Tuttosport?), il 22enne Carabiniere di Calice, piccola frazione di Racines (BZ), col decimo posto ha raggiunto un ottimo risultato. Ha fatto la gara pensando alla 50 km di sabato. Per questo dal dodicesimo km in poi ha mollato un po? per non prendere rischi inutili in vista della gara di sabato. Una medaglia era fuori portata.
Ma un piccolo contributo al titolo mondiale l?ha dato anche il biondo altoatesino, che a Saluzzo si è allenato assieme a Jefferson Perez. L'ecuadoriano è stato il primo a vincere il terzo titolo iridato di fila. Perez ha vinto in 1h22:20 davanti all?altro favorito Francisco Fernandez. LO spagnolo è stato prima squalificato e dopo il ricorso della federazione spagnola riammesso in classifica. Quinto posto per l'azzurro Giorgio Rubino, mentre l'olimpionico Ivano Brugnetti, per parte della gara da solo in testa, è stato squalificato. Dei 42 concorrenti in gara, Schwazer è stato l?unico a stabilire un nuovo primato stagionale: 1h24.39. In confronto a molti altri, Schwazer dopo la gara ha fatto un?ottima impressione, presentandosi fresco e allegro davanti ai microfoni.
"Sono molto contento con lamia gara. Mi sentivo molto bene. È stata la mia gara migliore in questa stagione dopo i 3h:36.04 nella 50 km di febbraio. All'inizio ho provato a stare on i primi. Non si sa mai, come si sviluppa la gara. Il ritmo però era troppo lento per me. Quando i specialisti hanno alzato il ritmo, non ho potuto seguirli, perché non sono abituato a marciare a frequenze dove si produce molto acido. Al km 12 avevo capito che le medaglie erano fuori portata. Allora ho deciso di mollare un po in ottica della gara di sabato. Con questa umidità è difficile respirare, simile agli allenamenti in quota. Diversi specialisti sono crollati ad un ritmo dove di solito farebbero anche 30 km. Credo che sono stato uno dei pochi a lasciare lo stadio da solo ed in buona salute", racconta Schwazer. "In questa gara ho capito che non ti puoi permettere il minimo errore perché recuperare con queste condizioni è quasi impossibile. Ora dovrà cercare di recuperare in fretta per sabato e capire bene, a che ritmo dovrò impostare la mia gara." Che il bronzo iridato di Helsinki 2005 è in ottima forma, si capisce anche dalle sue dichiarazioni rilasciate in diretta alla RAI: "Nella 50 km vedremo delle belle".
Sandro Damilano, l'allenatore di Alex e guru della marcia italiana, ha detto che il suo allievo avrebbe fatto vedere quello che erano le
aspettative. "Un quinto o sesto posto sarebbe stato possibile, ma Alex ha preferito mollare per non sprecare troppe energie. La 50 km bisogna interpretarla in modo perfetto. La gestione della gara sarà decisiva. Probabilmente saranno in pochi a raggiungere il traguardo. Vincerà il più intelligente."
Prestazione opaca invece per Hannes Kirchler. Il 28enne discobolo di Merano con la misura di 60.34 è uscito nella qualificazione. Dopo aver lanciato il suo primato personale di 65.01 il 4 giugno, non è più andato oltre i 61.70 (15 luglio). Purtroppo questo trend si è prolungato fino ai Mondiali. Kirchler ha iniziato nel gruppo B delle qualificazioni con 57.09. Di seguito ha lanciato quella lenticchia che pesa 2 chili a 60.28 e 60.34 metri, chiudendo complessivamente in 21esima posizione. Per entrare nella finale dei primi 12, Kirchler avrebbe dovuto lanciare 62.68.

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26.08.07 - Osaka: Brugnetti squalificato, ma Rubino incanta
Gabriele Gentili - www.Fidal.it


Una maledizione. Non ci sono altre parole per definire la gara della 20 km di Marcia che ha aperto la seconda giornata dei Mondiali di atletica di Osaka. Una prova emozionante che per noi italiani ha cambiato volto al 15. km quando si e’ conclusa la fino allora esaltante avventura di Ivano Brugnetti, squalificato per sospensione irregolare quando era secondo. L’olimpionico di Atene 2004 aveva disputato una prova all’altezza delle aspettative, anzi anche oltre, visto che aveva preso subito l’iniziativa andando addirittura in fuga. Il piu’ lesto ad andare alla sua caccia era l’ecuadoriano Jefferson Perez, che lo superava poco prima della maledetta squalifica. A quel punto Perez ha trovato la compagnia del tunisino Ghoula e dello spagnolo Fernandez per andare a caccia della vittoria e nell’ultimo giro ha operato l’allungo decisivo andando cosi’ a conquistare il suo terzo titolo consecutivo in 1h22:20. Dietro spasmodica volata per il secondo posto, con Fernandez e Ghoula accreditati dello stesso tempo, 1h22:40. Lo spagnolo veniva poi squalificato e successivamente riammesso in classifica. Detto di Brugnetti, va sottolineata la grandissima prestazione del giovane Giorgio Rubino, capace di arrivare quinto in 1h23:39 a soli 3 secondi dal messicano Sanchez. E’ la conferma del suo talento pronto a sbocciare, forse anche prima di quanto i tecnici prevedano. Bene anche Alex Schwazer, che ha gareggiato pensando alla 50 km di venerdi’: l’altoadesino ha chiuso 10. in 1h24:39, suo primato stagionale. E nella vittoria di Perez e’ giusto sottolineare anche un pizzico d’italianita’, come ha ammesso lo stesso ecuadoriano: “Mi sono allenato quest’estate per un mese al centro di preparazione di Saluzzo insieme a Schwazer e alla Rigaudo, ho trovato condizioni climatiche e un’organizzazione eccezionali, fondamentali per costruire questa vittoria”.

Il resto della mattinata di gare prevedeva turni di qualificazione che hanno regalato a Daniela Reina la gioia del passaggio del turno nei 400, in 52.02, suo miglior tempo del 2007, come ripescata. Una gioia che non e’ toccata ad Assunta Legnante, eliminata nelle qualificazioni del getto del peso dopo che al terzo lancio ha scagliato la palla a 18,19, miglior risultato fra le escluse a soli 4 cm dalla qualificazione. Nella finale pomeridiana ci sara’ quindi la sola Chiara Rosa, che ha trovato subito la qualificazione con 18,77 al primo lancio. Eliminato nel disco Hannes Kirchler, 60,34 insufficiente per lui per passare il turno.

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25.08.07 - Alex Schwazer e Hannes Kirchler in gara domani
Markus Kaserer - Fidal Bolzano


Alex Schwazer si riscalda per la 50 km Hannes Kirchler domani mattina impegnato nella qualificazione del disco

Nella seconda giornata dei Mondiali, sono ben due gli altoatesini in gara. Nella 20 km di marcia (ore 1.00 ore italiane), Alex Schwazer
servirà l'antipasto per la sua 50 km dove sarà tra i favoriti. Hannes Kirchler al suo esordio mondiale ha come obiettivo la finale dei primi 12 nel lancio del disco. La qualificazione inizia per lui alle 4.10 ore italiane.
Ad Osaka tutti gli atleti soffrono il caldo e soprattutto l'umidità.
Queste condizioni atmosferiche estremi sono un problema soprattutto per maratoneti e marciatori. Anche all?inizio della 20 km di marcia domani mattina alle 7 ore locali il termometro avrà già superato i 30 gradi.
Nonostante questo, Schwazer sarà uno dei pochi a disputare le due gare di marcia. "Sai, non sono tanto normale", scherza Alex, bronzo iridato a sorpresa ai Mondiali di due anni fa nella 50 km. "Scherzi a parte, faccio 8000 km all'anno marciando. Solo nel mese di luglio ho fatto 1020. Quindi per 20 km in più non cambia molto. All'inizio della stagione mi sono messo in testa di fare entrambe le gare e per questo farò tutte due", spiega il 22enne Carabiniere di Calice, piccola frazione di Racines ai piedi del passo Giovo. Il percorso di Osaka lo conosce già dagli allenamenti di questi giorni. Nella 20 km potrà capire il comportamento dei giudici. "Sono convento che con queste condizioni bisognerà partire col freno a mano tirato. Vince chi usa la testa. Per I Mondiali, Schwazer finalmente si è comprato un cardiofrequenzimetro codificato per evitare eventuali disturbi dagli avversari. "Ma qui od Osaka purtroppo non mi servirà. La pulsazione è molto più alta del solito. Bisogna ascoltare di più se stesso", pensa il biondo altoatesino che a riposo ha solo 28 (!) pulsazioni al minuto. Dei 44 iscritti nella 20 km, solo due hanno un personale stagionale più alto
di Schwazer (1h25:18).Per questo non si è posto obiettivi per domani. I favoriti sono l?ecuadoriano Jefferson Perez, già due volte campione del mondo e lo spagnolo Francisco Fernandez.
Prima del suo bronzo di Helsinki, Schwazer era uno sconosciuto. Adesso è diventato la speranza più grande dell'Italia per un titolo mondiale. Oltre a Andrew Howe, campione europeo nel salto in lungo, è lui quello che attira l?attenzione nella squadra azzurra. Quasi tutti i mass media nazionali danno ampio spazio a questo altoatesino, dotato di un motore formidabile e una testa determinatissima.
Per Hannes Kirchler la qualificazione (gruppo B alle 4.10 ore italiane) del lancio del disco rappresenta il suo debutto a Mondiali. Dei 29
isritti, 12 accedono alla finale. Kirchler, gigantesco discobolo meranese (194 cm x 114 kg) è iscritto con la 15esima misura, il suo
personale di 65.01, stabilito a giugno a Bolzano. Con 64.50 l'accesso alla finale è garantito, a prescindere dal piazzamento. Questo è anche
l'obiettivo del 28enne Carabiniere: "Penso che dovrò lanciare oltre 63 metri per entrare in finale. Molto dipende dalle condizioni. L'anno scorso agli Europei bastavano 60 metri." Per tutti i concorrenti solo due lanci per riscaldarsi e poi i tre turni di qualificazione. "Con soli tre lanci a disposizione, dovrò sempre rischiare tutto e dare il massimo per raggiungere l'obiettivo. Per la medaglia d'oro si auspica un duello elettrizzante tra il doppio campione olimpico Virgilijus Alekna (Lituania), imbattuto dai oltre due anni, ed il leader mondiale del 2007, l'estone Gert Kanter.

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25.08.07 - Osaka: Dibaba ancora Mondiale
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Osaka, Giappone: Tirunesh Dibaba ha scelto (involontariamente) la strada più in salita possibile per difendere e vincere il totlo
mondiale dei 10000m alla undicesima edizione dei Campionati Del Mondo.

Quando le atlete etiopi hanno assunto il comando della gara sembrava di rivedere la finale maschile di Parigi 2003: dopo aver superato i 6000m Tirunesh e Mestawet Tufa sono rimaste coinvolte in una caduta.
Quest'ultima ha poi scelto di abbandonare la gara dopo aver sofferto per qualche giro, ma la Dibaba ha stretto i denti, riportandosi in
pochi minuti in testa al gruppo, resistendo al forcing della Abeylegesse. Incredibile la sua freschezza nell'ultimo km, 2.46, grazie anche alla volata quasi solitaria dell'ultimo giro, 60 secondi netti.
Ottima prova per la statunitense Kara Goucher, terza in 32.02.05: per la cronaca i tempi delle prime 2 sono stati 31.55.41 e 31.59.40.

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25.08.07 - Dopo 20anni, la maratona mondiale al Kenia
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Osaka: dato per scontato che oltre 500 keniani possano correre la maratona sotto le 2 ore e 20, che molti keniani abbiano vinto le
maratone più importanti al mondo, fa ancora scalpore la notizia che un keniano abbia vinto la maratona mondiale. Questa è la migliore risposta di Luke Tibet alle critiche per una nazionale assemblata in fretta e povera di talenti.

kibet, 24, inizia il suo attacco dopo il 31esmo chilometro, sfidando i concorrenti ed il caldo umido che sarà una presenza costante durante i 10 giorni di gare "In questi giorni ho sentito molta gente dire che i keniano non erano forti, ma io ero in forma e volevo provare a tutti che non avevano ragione".

Correndo la sconda parte di gara più veloce di circa 20 secondi lascia dietro a sè tutti gli avversari e termina vincitore con oltre 1 minuto di vantaggio in 2.15.59: record anche per la gara mondiale più lente in assoluto, ma come attenuanti ci sono i 28 gradi e l'umidità al 67 percento.

Prima grande impresa per Kibet, che ha iniziato la carriera nel 2000 allenandosi ad Eldoret, il cuore dell'atletica keniana, a circa 2000
metri d'altitudine. Le sue prime gare sono state le siepi in pista, ma successivamente ha deciso di provara la strada della maratona, secondo all'esordio nel 2004 in Olanda a Enschede.

Formalmente un dipendente del team della polizia penitenziaria, le autorità gli hanno concesso di allenarsi ogni giorno in qualsiasi
parte del mondo, soprattutto dopo il suo 1.10.07 all maratona di Vienna: il suo best è di 2.08.52, 2005, che gli è valso il terzo posto
a Eindhoven. Questo titolo mondiale coincide con la sua ottava maratona ed il fatto che riesca a correre bene anche con il caldo non impressiona il fatto che abbia avuto il suo exploit proprio a Vienna, che in quell'anno fu una maratona particolarmente calda.

"Non so dove correro adesso, sono solo felicissimo di avere vinto" : dopo 20 anni il Kenia torna ad avere un oro nella gara che da sempre li vede primeggiare in tutto il mondo.

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25.08.07 - Obrist, semifinale raggiunta con facilità
Markus Kaserer - Fidal Bolzano


Obrist, semifinale raggiunta con facilità
1500: 5. nella terza batterie in 3:41.74 / Lunedì la semifinale

Ottima esordio per Christian Obrist ai Mondiali di Osaka. Il 26enne Carabiniere di Bressanone/Millan in 3:41,74 è arrivato quinto nella
terza batteria dei 1500, qualificandosi così direttamente per la semifinale. Obrist ha dato un?ottima impressione. Questo fa sperare per la semifinale in programma lunedì alle 13.40 ore italiane. Domani tocca ad Alex Schwazer (20 km di marcia/ore 1.00) e Hannes Kirchler (qualificazione nel disco).
La terza e ultima batteria dei 1500 alle 11.45 locali è stata la più lenta. Nonostante questo, Obrist da quinto si è qualificato direttamente per la semifinale senza essere ripescato. Con temperature di 34 gradi ed un?umidità del 65 per cento, per buona metà della gara, il 7° degli Europei del 2002 e 2006 correva in seconda corsia intorno al quinto posto senza lasciarsi innervosire dal ritmo lento. Tra 900 e 1000 metri ha fatto il suo primo allungo. All?uscita dell?ultima curva era settimo.
Con facilità ha guadagnato ancora due posizione per chiudere quinto in 3:41.74. Lo spagnolo Arturo Casado ha vinto la batteria in 3:41.33 davanti a Mekonnen Gebremehdin (ETH/3:41.43), il vice campione olimpico Bernard Lagat (USA/3:41.68) e Tarek Boukensa (ALG/3:41.71). Obrist si è lasciato alle spalle ben quattro atleti con un personale migliore del suo. A sorpresa è stato eliminato Ivan Heshko. L?ucraino è campione del mondo e campione europeo indoor su questa distanza. Ruggero Grassi, l?allenatore di Christian Obrist, ha seguito a Vipiteno davanti al televisore la gara. Dopo lo studio al rallentatore ha commentato così la gara: ?Ero sicuro che passava il turno. Christian ha interpretato benissimo la gara, proprio da manuale di batterie. Secondo me gli ultimi 200 metri gli ha fatti a risparmio perché ha capito che ce la faceva. . La volata finale che di solita ti costa più energie, se l'ha potuto risparmiare. Il tempo di 53.0 secondi per l?ultimo giro è ottimo. Sul rettilineo non si è mai scomposto. Questo mi lascia ben sperare per la semifinale.
In una prima intervista rilasciata a RAIDUE, Obrist ha detto: "Ho fatto una bella gara. Spero di recuperare bene per poi puntare alla finale." La semifinale è in programma lunedì alle 13.40 ore italiane. I primi quattro di entrambe le semifinali più i quattro più veloci si
qualificano per la finale.

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25.08.07 - Mondiali: due azzurri nei quarti dei 100
Gabriele Gentili - www.Fidal.it

Mondiali: due azzurri nei quarti dei 100

La prima mattinata di gare ai Mondiali di Osaka mostra quell'Italia che volevamo vedere: orgogliosa, combattiva, pronta a migliorarsi anche nelle condizioni climatiche peggiori. Simone Collio e' l'esempio piu' probante di quello spirito richiesto alla vigilia ai ragazzi impegnati in gara. Il velocista delle FF.GG. non si scoraggia di fronte alle forti folate di vento contrario e coglie un fondamentale terzo posto in batteria in 10.22 che alla luce del metro e mezzo di vento avverso assume un enorme valore. Qualificazione diretta ai quarti di finale per lui nella stessa batteria dove si registra la clamorosa squalifica del campione europeo, il portoghese Obikwelu, un pretendente in meno per il podio finale. E a sorpresa a fine sessione di batterie arriva anche la qualificazione dell'altro azzurro in gara, Rosario La Mastra. Anche lui non si scoraggia del vento contrario e con 10.27 stabilisce il suo nuovo primato personale, condito dal ripescaggio per i quarti di finale. Le batterie dei 100 nel complesso vedono i due grandi favoriti, il primatista mondiale giamaicano Asafa Powell e lo statunitense Tyson Gay, nascondersi, mentre la squadra statunitense perde subito uno dei suoi tre rappresentanti, Jerks, con Samuels che evidenzia grandi difficolta' che sembrano rendergli difficile la prosecuzione del torneo.

Grande impressione desta anche Christian Obrist, che in una complicata batteria dei 1500 metri non si lascia intimorire dagli avversari e guadagna il quinto posto (che gli vale l'accesso alle semifinali di lunedi') in 3:41.74, e lo fa alla maniera forte, con una volata che gli consente di tenere alle spalle l'accreditato Belal Mansoor, ex campione mondiale allievi. Eliminata ma con tutti gli onori Elena Romagnolo nei 3000 siepi, nona in batteria in 9:50.79, tempo di tutto rispetto in una manifestazione che deve essere considerata un'ulteriore tappa di crescita per la portacolori dell'Esercito.

La maratona maschile ha assegnato il primo titolo. Disputata di primo mattino per sfuggire al caldo opprimente che invece ha comunque contraddistinto la gara, ha visto la seconda vittoria keniana nella storia dei Mondiali sui 42,195 km. Merito di Luke Kibet, autore di una forte progressione dopo meta' gara che gli ha consentito di staccare i due compagni d'avventura (ossia coloro che avevano animato la prova operando la selezione nel folto gruppo di partecipanti), il favorito Mubarak Shami (Qatar) giunto poi secondo e il keniano Kiplagat, che nel finale e' crollato. Grande prova dello svizzero Rothlin (lo ricordate avversario di Baldini lo scorso anno a Goteborg?) che con un'accorta tattica di gara ha effettuato una grande rimonta nel finale andando a conquistare il bronzo che si aggiunge all'argento europeo e ne fa uno dei principali esponenti di questa specialita'. 2h15:59 il tempo di Kibet, il che la dice lunga delle difficolta' della prova, con Shami staccato di 1:19 e Rothlin di 1:26. L'avventura di Migidio Bourifa, unico azzurro in gara, e' durata 15 km, i primi nei quali il campione d'Italia e' rimasto nel folto gruppo di testa, ma alla prima selezione e' finito nelle retrovie fino al ritiro, vittima del caldo come molti altri maratoneti. E vedendo come la prova si e' sviluppata, il rammarico per non avere visto nel gruppo uno Stefano Baldini all'altezza del suo passato e' stato tanto.

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24.08.07 - Osaka, Martinez e Volpato hanno un sogno iridato
Mauro Ferraro- uff. Stampa Assindustria
(foto fornite da Assindustria)

Le due atlete di Assindustria Sport gareggiano ai Mondiali che iniziano stanotte a Osaka MARTINEZ E VOLPATO HANNO UN SOGNO IRIDATO L'italo-cubana sarà in pedana nel triplo, la veneziana cerca gloria nella maratona

(Padova 24.08.07) Una ha già provato l'ebrezza del podio iridato, l'altra si è tolta la soddisfazione di guardare tutti dall'alto nell'ultima grande rassegna internazionale. Magdelìn Martinez e Giovanna Volpato hanno i loro buoni motivi per sperare di non recitare da comparse ai Mondiali che iniziano stanotte a Osaka. Le due atlete di Assindustria Sport sono partite per il Giappone mercoledì scorso con l'ultimo contingente della squadra azzurra.

L'italo-cubana, che proprio in un Mondiale (Edmonton 2001) ha debuttato con la nostra nazionale, si presenterà da outsider di lusso nel salto triplo. Alla sua terza rassegna iridata, con il culmine rappresentato dal bronzo di Parigi 2003, la Martinez sarà chiamata a cancellare il ricordo dell'opaca prestazione di Helsinki 2005, dove fu ottava.

"L'infortunio subito a fine giugno in Coppa Europa è ormai un ricordo - spiega la Martinez -. La condizione è ottima e ho voglia di gareggiare. Il mio primato stagionale (14.57, ndr) non sembra candidarmi al mio podio, ma sono convinta di valere molto di più. Si sente dire che la pedana di Osaka è molto veloce: mi va benissimo, ne uscirà una grande gara".

Il minimo di qualificazione per la finale del salto triplo, prevista per venerdì 31 agosto alle 12.30 ora italiana, è posto a 14.40. "Mi
preoccupa quasi più la qualificazione che la finale - continua la Martinez -. La pressione sarà enorme e, con tre soli salti a disposizione, non sarà semplice raggiungere la finale. La mia favorita? Sicuramente la Lebedeva, ma io sarò pronta ad inserirmi nella lotta per il podio. La medaglia non è un sogno impossibile".

Stanotte, tra le spettatrici più interessate della maratona maschile che inaugurerà la rassegna iridata ci sarà sicuramente Giovanna Volpato. La veneziana dell'Assindustria Sport correrà a Osaka la sua decima maratona. L'ultima esperienza, la scorsa primavera, è
stata poco felice (ritiro a Boston), ma la Volpato ha poi riacquistato fiducia e condizione.

"Gli ultimi allenamenti sono andati benissimo - spiega l'allieva di Mario Del Giudice -. A Saint Moritz, dova ho fatto tre settimane di
preparazione a partire da metà luglio, non avevo mai corso così veloce. Sarà una gara durissima, ad eliminazione, in cui il caldo giocherà un ruolo determinante. Bisognerà partire prudenti ed avere ancora energie quando la gara, negli ultimi 15 km, entrerà nel vivo. Sono convinta che a quel punto sarà possibile recuperare molte posizioni".

Un anno fa, nella rassegna continentale di Goteborg, la Volpato è salita sul gradino più alto del podio nella Coppa Europa, vinta dall'Italia. Il traguardo di squadra (a Osaka viene assegnata anche la Coppa del Mondo della specialità) è ancora presente nei sogni delle azzurre.

"Sulla carta ci sono formazioni più forti della nostra - continua la veneziana -, ma non si può mai dire: una maratona ha mille incognite. Sarà comunque importante correre, per quanto possibile, in gruppo. Noi italiane siamo tutte sullo stesso livello: potremo aiutarci a vicenda".

La maratona femminile è prevista per il 2 settembre, ultimo giorno della rassegna iridata. E, nella notte italiana tra sabato e domenica, quando partirà la gara, Giovanna godrà, sia pure virtualmente, di un tifo del tutto particolare: quello degli amici e simpatizzanti di Mira che monteranno uno schermo gigante all'interno della palestra del campo sportivo "Valmarana" per seguire la corsa della loro beniamina.

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24.08.07 - Osaka: start list della prima giornata
Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

START LIST DELLA PRIMA GIORNATA
Sono state comunicate da poco le start list ufficiali della prima giornata dei Mondiali. Nei turni di qualificazione, la prima azzurra a scendere in pista (alle 11.08 locali, le 4.08 in Italia) sarà Elena Romagnolo, nella terza delle tre batterie dei 3000 siepi: passaggio in finale per le prime quattro e per i tre migliori tempi. Compito arduo per l'azzurra, che potrà però contare sul piccolo vataggio di poter correre conoscendo già i tempi di ripescaggio. Alle 11.45 (le 4.45), via ai 1500 metri, ed esattamente alla terza batteria, con Christian Obrist tra i partenti: in questo caso l'ammissione sarà per i primi sei, più sei tempi (passano in 24 alle due semifinali). Due clienti illustri per l'altoatesino: il keniano Daniel Kipchirchir Komen (3:29.02 di personale, 3:32.44 nel 2007), e lo statunitense - d'adozione - Bernard Lagat (uno dei candidati al successo finale, 3:26.34 di PB). Nello sprint, Simone Collio correrà la terza
batteria dei 100 metri (ore 12.24, le 5.24 italiane): passano il turno in tre piu' otto tempi, ma con l'azzurro saranno al via il portoghese Francis Obikwelu, il britannico Marlon Devonish (entrambi a 10.06 quest'anno), e il pericoloso sloveno Osovnikar, vecchia conoscenza dei nostri velocisti.
Per Rosario La Mastra, appuntamento nella settima delle otto batterie (12.52, le 5.52 italiane), con il solo Samuel Francis (Qatar, 9.99 quest'anno) a brillare di luce particolare. Nel pomeriggio giapponese (la mattinata italiana), sarà la volta di Nicola Vizzoni, che lancera' nel primo dei due turni del martello (19.30 locali, le 12.30 italiane): limite posto a 77,00 metri, in fondo non impossibile per il capitano della Nazionale. Vizzo precederà nell'ordine di lancio la stella più attesa dal pubblico di casa, Koji Murofushi. Ovazione assicurata (per il giapponese). Elisa Cusma correrà la terza delle sei batterie degli 800 metri (3+6 al secondo turno), in compagnia di Maria Mutola, della slovena Langerholc, e della polacca Setowska: non ci sarà da scherzare. Nel triplo uomini (due gruppi di 18 atleti), pedana B per Fabrizio Donato: il limite e' posto a 17,10, ma vale la pena ricordare anche l'accesso riservato ai primi 12
(c'e' il rischio che serva). Infine, alle 20.52, nella seconda delle cinque batterie dei 400 ostacoli (primi quattro più quattro tempi alle
semifinali), spazio a Gianni Carabelli. Con lui, lo statunitense James Carter e il panamense Bayano Kamani.

TUTTA LA SQUADRA ALLA CERIMONIA D'APERTURA
Tutti gli azzurri, tranne ovviamente quelli impegnati nei primi due giorni di gara (sabato e domenica), prenderanno parte domani alla cerimonia d'apertura del Mondiale (all'inizio della sessione pomeridiana, intorno alle 10 del mattino italiano).

PRIMO IMPEGNO PER IL NEO CONSIGLIERE IAAF ANNA RICCARDI
Prima giornata di impegni per il neo consigliere della IAAF Anna Riccardi. Oggi, a Osaka, si è tenuto il tradizionale meeting congiunto IAAf-CIO che precede l'inizio dei Mondiali. Nell'occasione, spazio anche all'Italia: il presidente del CIO Rogge ha infatti annunciato la corsa di ben cinque città (tra cui Torino) all'organizzazione dei primi Giochi Olimpici giovanili, in programma nell'agosto del 2010.

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24.08.07 - Osaka, le interviste degli azzurri
Fonte Fidal


Queste in sintesi le dichiarazioni rilasciate dagli azzurri nel corso della conferenza stampa odierna, tenutasi presso la sede di Casa Italia Atletica, ad Osaka. Oggi erano di scena gli atleti che saranno impegnati in gara nella giornata di domenica.

Giorgio Rubino (20km marcia)
“Credo di attraversare un discreto stato di forma, sono qui per fare esperienza con l’obiettivo di dare il massimo interpretando al meglio la gara. Mi piacerebbe arrivare fra i primi 12, una sorta di semifinalista, avvicinandomi così alla top ten. Partirò con prudenza ascoltando molto le mie sensazioni senza farmi condizionare dagli altri”.

Alex Schwazer (Marcia 20 km)
“Mi sono allenato discretamente e penso di stare bene. Spero di fare una buona gara, nelle mie possibilità e di non arrivato suonato. E’ difficile preparare entrambe le distanze (20 km e 50 km, ndr), per natura sono più resistente. Inizierò con tranquillità, col mio passo, poi dove arrivo arrivo. Qui se parti forte diventa tutto difficile e non si recupera più. Dopo Helsinki non è cambiato niente, il nostro è uno sport di fatica, non conta il passato ma quello che si è fatto in allenamento. Ecco perché mi sento pronto. Il percorso è facile ma comunque contano le gambe. Se girano quelle il tracciato può essere anche in salita..”

Ivano Brugnetti (Marcia 20 km)
“Sto bene, l’unico interrogativo è il clima: andremo sulla linea di partenza domenica e vedremo come va. Ho detto che i favoriti sono i latini, messicani, equadoregni ma inserisco pure noi italiani anche se il caldo di Osaka è diverso da quello di Milano. Farò impostare la gara agli altri, non partirò come al solito sparato perché vorrei evitare sorprese nella parte finale. Mi sento più sereno, mia moglie Cristina da cinque mesi mi ha regalato una figlia, Vittoria, che mi ha restituito il sorriso. Quando torno a casa e la guardo tutti i problemi passano in secondo piano. Ad Atene era caldo secco, qui è caldo umido: se fai una cosa sbagliata ne paghi immediatamente le conseguenze. Il percorso mi piace, c’è un buon asfalto, non è alteratissimo ma va bene”

Assunta Legnante (Peso)
“Sto bene, la vera gara sarà la qualificazione. E’ chiaro, una volta entrata in finale te la giochi con tutte le forze. Non sono la prima italiana ma questo non mi condiziona, in realtà il mio obiettivo è comunque battere l’avversaria. Mai come quest’anno le liste mondiali sono così ristrette: togliendo le prime tre che lanciano oltre i 20 metri siamo tutte lì. Il peso ed il caldo influenzeranno anche la gara di peso per cui credo che si potrà vincere con una misura al di sotto dei 20 metri”.

Chiara Rosa (Peso)
“Le condizioni sono buone e forse è il primo anno che faremo paura alle altre. Ho fatto tesoro dell’esperienza di Birmingham dove si poteva vincere il bronzo con 18.16 e me lo ricorderò per tutta la vita anche se le soddisfazioni che mi sono tolta in quest’ultimo periodo hanno pareggiato quella delusione. Già dalla passata stagione valevo quelle misure, ma solo una questione di testa non mi ha consentito di esprimermi come volevo. Dopo la batosta mi sono tranquillizzata e mi sono svegliata focalizzando l’attenzione su quello che faccio. E’ stato più difficile mettermi in testa determinate cose, piuttosto che farle”.

Hannes Kirchler (Disco)
“E’ la mia prima esperienza mondiale e sono contento di essere in Giappone. Cercherò di fare del mio meglio anche perché ho fatto un buon test ad Osaka. Punterò tutto sulla qualificazione (la misura è stata fissata a 64.50 ndr) che sarà molto difficile. Le condizioni climatiche sono difficili ma saranno uguali per tutti. Penso che si vincerà superando i 70 metri”.

Daniela Reina (400)
“La mia condizione è in crescita rispetto ai campionati italiani di Padova. L’obiettivo è la semifinale accompagnata naturalmente da un buon riscontro cronometrico. Quest’anno ho puntato tutto sui mondiali e quindi la partenza della stagione è stata abbastanza tranquilla. Spero di riuscire ad avvicinare i tempi dell’anno scorso, la pista è veloce, molto reattiva e quindi sono fiduciosa. Credo che correndo sotto i 52 secondi si possa arrivare alle semifinali mentre per la finale occorre abbattere la barriera dei 51 secondi. Comunque il caldo non condizionerà più di tanto la mia condotta di gara”.

Giovanni Esposito

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23.08.07 - Agnes davanti a Berlanda
Fonte Fidal Bolzano

Bel successo per Agnes Tschurtschenthaler sulla sua “vecchia” distanza preferita dei tempi da juniores. La 25enne specialista delle siepi al Trofeo Melinda a Cles ha battuto la triplice campionessa italiana Eleonora Berlanda, vincendo in 4:17.74.

I 1500 femminili di Cles sono stati la copia dei 1500 corsi ai campionati italiani, solo che al posto di Silvia Weissteiner stavolta ha corso la sua compagna di squadra Agnes Tschurtschenthaler. La 25enne dell’SV Sterzing a 200 dal traguardo ha lasciato andare Berlanda, per poi riprenderla e sorpassandola sul rettilineo finale. Berlanda fu tre volte campionessa italiana (2004 – 06) e l’anno scorso partecipò agi Europei di Goteborg. Tschurtschenthaler ha vinto in 4:17.74, davanti alla trentina (4:19.97) ed alla sua compagna di club Micaela Ponessi (4:31.53). Dominio altoatesino anche nei 1500 maschili con Lukas Rifesser (Esercito) vincitore in 3:45.95, a 5 centesimi dal personale. La lepre keniana era partita troppo (56 sec. per il primo giro). L’unico a tenere il passo è stato Rifesser. Nel finale ha pagato il ritmo iniziale elevato, ma la vittoria era comunque sua. Peter Lanziner (Quercia Rovereto) è arrivato sesto in 3:55.73, Markus Ploner (SV Sterzing) nono in 4:04.12. Nessun problema per Markus Crepaz (SSV Bruneck). L’ostacolista ha vinto i 400 piani in 48.60.

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23.08.07 - Osaka, le interviste degli atleti
Comunicato Stampa Fidal


Queste in sintesi le dichiarazioni degli atleti italiani alla conferenza stampa odierna tenutasi nella sede di Casa Italia Atletica ad Osaka.

Nicola Vizzoni (martello)
“Sta andando tutto bene, ho iniziato a lanciare lontano e quest’anno ho superato i 78 metri varie volte. Spero di passare la qualificazione (fissata a 77 metri, ndr) e giocarmi tutto in finale. La condizione è buona, sta filando tutto liscio, si tratta solo di mettere in pratica quello che è sulla carta”.

Elisa Cusma (800 e 1500)
“Sto bene e spero di dimostrarlo nelle due gare che mi aspettano. E’ chiaro che sento di più gli 800 dove cercherò di migliorare me stessa. Non penso al record della Dorio (1’57”66 ndr) ma vorrei fare una buona prestazione”.

Fabrizio Donato (triplo)
“Purtroppo per colpa di un infortunio ho potuto effettuare una sola gara dove peraltro ho provato buone sensazioni. Sto attraversando un buon momento di forma e l’ultimo lavoro di rifinitura qui in Giappone ha dato risultati positivi. L’obiettivo è superare la qualificazione per poter far bene in finale. La misura di qualificazione (17.10, ndr) è severa, ma fattibile. Agli assoluti di Padova ho avuto buone sensazioni e quindi sono fiducioso”.

Migidio Bourifa (maratona)
“Ho cominciato a preparare questa gara dopo un periodo di relax che è seguito alla maratona di Roma. Ci tenevo a vestire la maglia azzurra, sono motivato e spero di arrivare il più avanti possibile. Il consiglio federale ha deciso che se arriverò fra i primi 12 andrò ai Giochi di Pechino, naturalmente a patto che ottenga il minimo. Ma è chiaro che io non mi accontenterò cercando di dare il massimo. Ho deciso di conservare i bioritmi italiani perché nel 2005 a Seul non sono riuscito ad adattarmi al fuso orario”.

Rosario La Mastra (100 metri)
“Ho conquistato all’ultima gara in Germania la possibilità di prendere parte alla gara individuale, è il mio primo mondiale e spero di dare il massimo. Le condizioni sono buone”.

Simone Collio (100 metri)
“Sono sereno e determinato a dare il massimo. Voglio vivere questa esperienza con tanta gioia perché dopo l’avventura dell’anno scorso nel quale ho subito due interventi chirurgici, ho capito che è importante dare più valore a quello che hai. Due anni fa ai mondiali di Helsinki ho corso con molte aspettative e poi ci sono rimasto male. Per la semifinale penso che sia necessario correre sotto i 10”20. Chi vincerà? Credo che il vincitore possa essere Powell, Gay ha avuto un problema al ginocchio e l’ho visto correre più rigido recentemente. E poi Powell non ha mai vinto niente di importante, ha sete di vittoria. Per quanto riguarda la staffetta il gruppo è molto bello quest’anno, siamo sereni ed abbiamo lavorato bene. Sono molto fiducioso perché non sentiamo la pressione addosso”.

Gianni Carabelli (400 hs)
“Sono leggermente in ritardo, qualche problema fisico mi ha portato a provare gli ostacoli solo poche volte ma nella settimana che ho carburato ho provato buone sensazioni. Vado un po’ alla ceca ma spero che sia arrivata quella maturità che potrebbe consentirmi di cavarmela nel migliore dei modi”.

Elena Romagnolo (3000 siepi)
“Ho lavorato bene nel raduno di Vipiteno. Ho buone aspettative anche se il caldo e l’umidità rendono difficile la respirazione. In genere io con le temperature alte non ho problemi, e poi partiremo tutte dalle stesse condizioni”.

Christian Obrist (1500)
“Vengo da una buona stagione e quindi credo di poter ben figurare. Preferisco di solito il fresco anche se nell’ultimo lavoro di rifinitura, nonostante il caldo, ho
provato buone sensazioni. Ho le batterie alle 11.30 del mattino, non è il massimo ma cercherò di fare del mio meglio”.

Giovanni Esposito

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23.08.07 - Arese lancia l'Italia: "Voglio dei combattenti"
Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

Arese lancia l'Italia: "Voglio dei combattenti"

Le possibilità della squadra azzurra ai Mondiali. Ma anche lo stato di salute della nostra atletica. E l’Olimpiade di Pechino. E’ un Arese a tutto campo, quello che apre la spedizione italiana alla rassegna iridata di Osaka. Il presidente federale, nel corso della conferenza stampa inaugurale a Casa Italia Atletica, lancia messaggi chiari a tutti. A cominciare dagli atleti. “Inutile nascondersi, questo è certamente l’impegno più importante e più difficile dell’anno. Però voglio subito sfatare il mito delle condizioni ambientali. Caldo, fuso orario: tutto vero, ma sono problemi comuni a tutti. E anzi, questa è un’esperienza che ci servirà per l’Olimpiade di Pechino”. Secondo il presidente federale, il 2007 – inclusa la fine del 2006 – ha visto l’atletica italiana dare chiari segnali di ripresa. “E’ stata una buona stagione. Da San Giorgio su Legnano a Milano, passando per Birmingham e includendo anche alcune cose positive viste nelle rassegne giovanili (si sono visti alcuni ragazzi interessanti; tutti sappiamo di Scapini, ma io vi segnalo un nome: Benedetti, ne sentiremo parlare). C’è stato un progresso, netto, soprattutto a livello di mentalità, e di questo sono felice. Poi, mi piace sottolineare anche il successo politico ottenuto al Congresso IAAF, un successo figlio del lavoro di squadra, e che premia tutta l’atletica italiana. E’ un segno del rispetto che il mondo porta per il nostro movimento”.

Poi, nuova allusione agli atleti: “Dobbiamo riuscire a trasferire anche a loro questa determinazione, perché vincere è difficile, ma non impossibile. Chi può far bene? Lo sappiamo tutti: Alex Schwazer, Andrew Howe, Antonietta Di Martino, ma io mi aspetto buone cose anche da Elisa Rigaudo, da Chiara Rosa, da Assunta Legnante. E poi, vorrei che qualcuno mi stupisse. In assoluto, mi aspetto di veder lottare per la maglia azzurra, questo è il regalo più grande che vorrei ricevere”. Sulla composizione della squadra italiana per il Mondiale, solo una riflessione: “E’ una formazione dai numeri contenuti, così come accadrà per i Giochi di Pechino. Ma è anche compatta, e sono convinto che saprà farsi rispettare”. I Giochi sono tra un anno, che equivale a dire già nel domani sportivo. “Non ci saranno automatismi di qualificazione, va comunque valutato il percorso, anche se confermo che nella maratona, chi entrerà nei 12 avrà una maglia”. I Mondiali non fanno paura, ma sono un ostacolo gigantesco. “Mi auguro che arrivino dei risultati, e che possano aiutare lo sviluppo dei progetti e la promozione dell’atletica. Il nostro, ogni tanto lo dobbiamo ricordare, è uno sport importante: riempie gli stadi nei grandissimi eventi, ospitando decine di migliaia di persone. Io, ai Giochi, all’atletica vedo 80.000 persone; senza voler nulla togliere a loro, alla pallavolo, o al basket, o al nuoto, ne conto diecimila. Questo vorrà pur dire qualcosa”. La questione militare tiene sempre banco: ma le stellette nell’atletica, sono un problema o no? “Lo sono soltanto se l’atleta si accontenta. Dobbiamo modificare il modo di pensare di molti atleti e tecnici, al fine di migliorare le prestazioni, affinché l’intervento dei militari sia vissuto fino in fondo come una risorsa”.

Anche la maratona fa discutere: un solo uomo, un anno dopo il successo nella Coppa Europa e l’oro di Baldini. Perché? “Intanto, visto che lo nominiamo, non ci dimentichiamo proprio del fatto che non possiamo contare su Baldini; e perché no, anche su Gibilisco. Sulla maratona, siamo certamente danneggiati dalla rinuncia del nostro campionbe olimpico; in seguito, in molti si sono un po’ dileguati. Ma le ragioni sono chiare a tutti: le condizioni, per questa gara, non sono un alibi. Poi, certo, c’è anche un problema di ricambio, dietro i primissimi, non si muove granché. Stiamo indirizzando alcuni giovani, ma è chiaro che nel futuro potremmo avere dei problemi in questa specialità”.

In chiusura, ultima considerazione sul Mondiale: “Voglio atleti che combattano in gara, ma anche che sappiano stare bene insieme, che facciano squadra. E poi, non voglio più vedere atteggiamenti che nulla hanno a che fare con la mia idea di atletica: tipo l’atleta eliminato che torna a dormire alle tre di notte e disturba gli altri che hanno passato il turno e sono ancora in corsa. Ci vuole serietà, rispetto per la nazionale”.

Poche parole, ma di sostanza, per un Silvaggi giunto in lieve ritardo, perché impegnato con la riunione tecnica pre-mondiale: “Questo è un gruppo di atleti in grado di superare i primi turni - il commento del Direttore tecnico azzurro -, e per una volta, vorrei dire: lasciamo perdere De Coubertein, vogliamo fare bene, non solo partecipare. Dentro di me spero in qualcosa di meglio di Helsinki, e sono fiducioso perché le cose vadano così”.

Definiti i limiti di qualificazione nei concorsi (nell’ordine, riportiamo specialità e limite maschile e femminile): Alto, 2,29 e 1,94; Asta: 5,75 e 4,55; Lungo: 8,15 e 6,75; Triplo: 17,10 e 14,40; Peso: 20,20 e 18,35; Disco: 64,50 e 61,50; Martello: 77,00 e 71,00; Giavellotto: 82,00 e 61,00. Non c’è che dire, siamo proprio ai Mondiali.

Marco Sicari

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23.08.07 - Mezza Maratona del Brenta 2007
Fonte: Andrea Maroso- Ufficio Stampa

Saranno più di 160 i volontari al servizio dei numerosi atleti in gara
Lunedì mattina nella Loggetta del Municipio la presentazione ufficiale dell’evento.

Meno di dieci giorni al via della Mezza Maratona del Brenta edizione 2007 che dalla centralissima Piazza Libertà a Bassano del Grappa legherà in un anello i comuni di Marostica, Nove, Cartigliano e Rosà.

Le iscrizioni per l’evento podistico hanno superato ad oggi la soglia delle 300 unità, mentre per il Trofeo Hyper Topinline che a Bassano vivrà il gran finale di un circuito regionale per pattinatori in linea, le iscrizioni giungeranno direttamente nel fine settimana dell’evento. La partecipazione alla Mezza del Brenta potrà essere presentata sino a venerdì 31 agosto, con la possibilità però per i ritardatari di potersi comunque iscrivere nel week-end di gara con un piccolo sovrapprezzo.

Intanto è stata fissata per lunedì 27 agosto prossimo con inizio alle ore 11.30 nella Loggetta del Podestà nel Municipio di Bassano del Grappa (in Piazza Libertà), la vernice ufficiale dell’evento alla quale sono invitati oltre alle autorità sportive e civili, le aziende partner ed i rappresentanti delle numerose Associazione che collaborano all’evento.

Il COL (Comitato Organizzatore Locale) guidato dalle tre associazioni sportive Atletica Bassano Running Store, TopinLine Skating Bassano e asd B-Sport, ha trovato una grande e impagabile disponibilità nelle diverse Associazione di volontariato del territorio che hanno risposto alla chiamata di appoggio nel quadro delle diverse mansioni dell’evento. Ristori e spugnaggi, controllo della viabilità e sicurezza in gara, assistenza alla partenza, accoglienza e segreteria, montaggio e smontaggio sono solo alcune delle molteplici funzioni coperte dal personale volontario che nelle due giornate supererà abbondantemente quota 160 persone.

A coordinare il personale dislocato nel percorso di gara, ci saranno i Marciatori di Marostica guidati da Mario Gasparotto e Fredy Pettenon che insieme ai Gruppi Podistici del Comprensorio Bassanese stanno lavorando sul percorso portando la loro competenza di navigati atleti ed amanti dello sport.

Sui 21097 metri dell’anello stradale daranno il loro apporto tra gli altri il Gruppo Carabinieri in Congedo di Marostica, il personale della Protezione Civile di Marostica, Nove, e Bassano, gli Scout di Santa Croce, gli atleti dello Sci Club 2000 ed il Gruppo Radioamatori di Breganze con ben sei postazioni.

I tre ristori dislocati ogni cinque chilometri e gli altrettanti spugnaggi verranno gestiti nelle rispettive tratte di competenza dagli atleti della Pallavolo Clima Comfort Marostica, Pallavolo Nove e asd Pallavolo Santa Croce di Bassano.

Accanto alla Polizia Stradale che scorterà gli atleti in gara, nella carovana ci sarà anche il Gruppo Motociclisti del Veloce Club di Marostica, il Team Quad Bassano ed il personale della Croce Verde (un’ambulanza al seguito ed una pronta all’arrivo di Piazza Libertà).

Oltre al ristoro finale, gli atleti ma anche ospiti e volontari potranno sin dalla tarda mattinata contare sul Pasta Party offerto dal COL e gestito dagli Alpini di Santa Croce che accanto alla tradizionale pasta potranno gustare i salumi offerti da Brunello Salumi ed il “Formaggio del Brenta” messo a disposizione dalle Latterie Vicentine.

Nel quadro organizzativo da segnare anche l’apporto dell’Associazione Pro Marostica e Pro Bassano, dell’Associazione Grania Bacchis di Marostica che curerà lo spazio Live Music inserito nel programma del sabato sera, dello Staff e delle Miss di Bassanonet che tra sabato e domenica daranno senza dubbio quel tocco di grazia e bellezza all’evento.

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23.08.07 - Allyson Felix aspira a quattro medaglie d'oro
(adattato da Europa Press) Vincenzo Bertina

Allyson
Felix aspira alle 4 medaglie che non vinse Marion Jones
Allyson Felix pretende di ottenere ad Osaka quello che nessun'altra ha ottenuto nella storia dei Mondiali: quattro medaglie d'oro.

La giovane atleta di Los Angeles, che ha solo 21 anni, pretende di vincerle nelle distanze di 100 e 200 metri e nelle due prove a staffetta. E non è insensato che lo pretenda, poiché nella prima distanza detiene il quarto miglior tempo del 2007, anche se con scarso margine dalle migliori, e nella seconda è la leader dell'anno. Nelle due prove a staffetta, salvo la perdita del testimone, nessuno dubita della vittoria dell'equipe statunitense.

Allyson, che le sue compagne di scuola soprannominarono Gambe di pollo, per la straordinaria lunghezza delle gambe per una donna che misura solo 1,68 metri, si allena con Bob Kerse, il guru che diresse un tempo la defunta Florence Griffith, colei che fu mondiale dei 100 e 200 metri , ed a lei ancora oggi appartiene l'attuale record mondiale di quest'ultima prova.

Al Nagai Stadium di Osaka tenterà di trionfare li dove non sono riuscite le tedesche Marita Koch e Katrin Krabbe e le statunitensi Gwen Torrence e Marion Jones. Le prime tre vinsero quattro medaglie, però non tutte quattro d'oro. Marion ha tentato le cinque vittorie, pero su tante vinse solo in una e una al terzo posto

La tedesca orientale Marita Koch conquistò tre medaglie d'oro (200 metri e due nelle staffette più una d'argento (100 metri) ai Mondiali di Helsinki del 1983. Katrin Krabbe, con la Germania unificata (anche se era di origine orientale) raggiunse l'oro nelle prove individuali e bronzo nelle collettive ai Mondiali di Tokio nel 1991. A Stuttgart due anni dopo, Gwen Torrente, si portò via il titolo nella staffetta lunga, però si qualificò solo terza nei 100 metri e seconda nei 200 metri e nella 4x100.

Da parte sua, la statunitense Marion Jones, allora sposa del gigantesco e sempre di malumore lanciatore del peso C. J. Hunter , andò a Siviglia nel 1990 decisa e preparata per puntare a cinque specialità, le stesse quattro delle altre velociste, più il salto in lungo. Vinse nei 100 metri e fu terza nel salto in lungo (vinse Niurka Montalvo) , però si infortunò nei 200 metri e non poté correre le staffette.
Ora, Allyson Felix, figlia di un pastore protestante esperto in vangelo greco, e di una professoressa della scuola primaria, tenterà di coronarsi quattro volte in Giappone. Gambe di Pollo non lo crede facile, ma neppure impossibile.

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23.08.07 - Marcialonga Running Moena/Cavalese
Fonte: Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

ALLA MARCIALONGA RUNNING SI FANNO I NUMERI IL 2 SETTEMBRE SARÁ UN’EDIZIONE RECORD

- Domenica 2 settembre scatta la quinta edizione
- Da Moena a Cavalese: 24,120 km
- Già oltre 950 le iscrizioni che chiuderanno sabato 1 settembre
- La gara valida anche come “Mondiale” dei medici

Non c’è che dire, tutto quello che è “Marcialonga” è fortunato, è sinonimo di grandi numeri e così quella di domenica 2 settembre per la Marcialonga Running sarà la quinta edizione all’insegna di un nuovo record, quello di partecipazione.

Il 25 luglio del 2007 la segreteria aveva annotato nella lista dei partenti 400 iscritti, oggi sono addirittura ben oltre 950, segno che il superamento dei 1000 è vicino. Notoriamente sono gli ultimi giorni quelli in cui si moltiplicano le iscrizioni e quindi è lecito pensare che per l’edizione del primo lustro sarà un record di adesioni.

La Marcialonga Running, in programma domenica 2 settembre, è davvero una “passeggiata” scendendo dalla Val di Fassa verso la Val di Fiemme. La partenza, e non poteva essere altrimenti, è prevista nella piana di Moena, poi la colonna dei runners punterà su Predazzo, Ziano, Panchià, Lago di Tesero e Masi, per concludere la fatica dopo 24,120 Km a Cavalese in Viale Mendini, dove l’ultima domenica di gennaio ogni anno viene incoronato dalla “Soreghina” il vincitore della più famosa granfondo italiana sugli sci ed una delle più ambite al mondo.

Una gara quindi non troppo impegnativa (dislivello totale 159 metri), se si esclude l’ultimo tratto che da Masi sale verso Cavalese, il punto in cui solitamente scatta la selezione decisiva dei migliori e che “copia” la situazione della gara invernale, con la salita finale a fare la differenza. Ad oggi non ci sono ancora i nomi di spicco che hanno caratterizzato le edizioni precedenti e che rendono importante l’albo d’oro. È fresca però l’adesione del tunisino Amour Rached, un atleta che vanta 1h05’43” in mezza maratona e che ha colto una serie di vittorie nelle gare più brevi, mentre tra le donne ha già dato la propria adesione anche la trentina Lorenza Beatrici.

Da ormai tre anni la Marcialonga Running assurge a Campionato Mondiale lunghe distanze per i laureati in medicina e odontoiatria, una simpatica “sfida” nella gara vera e propria, con tanto di classifica separata e podio “iridato”.

Il direttore di gara Carlo Terzer ed il direttore di pista Giuseppe Brigadoi stanno mettendo a punto anche il più piccolo dettaglio, mentre alla sede della Marcialonga si susseguono le riunioni con i vari gruppi di volontari che gestiscono la parte operativa.

La partecipazione è aperta agli atleti che hanno compiuto il 18° anno di età e che sono in possesso di tessera FIDAL o altra associazione sportiva agonistica riconosciuta dal CONI, oppure di certificato medico generico o di idoneità sportiva.

Anche quest’anno per i più giovani ci sarà la Mini Running che si svolgerà sugli ultimi 600 metri di percorso della gara vera e propria, una manifestazione che vuole seguire le orme di quella analoga con gli sci da fondo, ormai una realtà nel panorama degli sci stretti.

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23.08.07 - Gharib si ritira dal Mondiale di Osaka
(fonte Reuters)
(foto archivio novararunning)
Osaka, (Reuters) - Il doppio campione di maratona marocchino Jaouad Gharib si è ritirato dal Mondiale di Atletica che si disputerà a Osaka, l'informazione è giunta mercoledì agli organizzatori.

L'atleta di 35 anni, vinse i titoli mondiali del 2003 e 2005 ed era considerato come uno dei probabili candidati alla vittoria della competizione giapponese.
"Dopo essersi preso un po più di tempo per riposare dopo un piccolo infortunio, (Gharib) ha deciso di non partecipare al Mondiale," ha dichiarato all'organizzazione Eric Lilot, uno dei curatori degli interessi dell'atleta.

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23.08.07 - Ethiopian Road Running Championships
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Nella gara maschile vittoria inaspettata, ma sicuramente meritata, per Eshetu Gezhagne, della Muger Cement, che è tornato alle gare dopo un brutto infortunio alla gamba.

Dopo una partenza velocisima dove i 255 concorrenti hanno lottato per conquistare le posizioni di testa è Zenbaba Yegezu, vincitore della 2005 Toyota Great Ethiopian Run 10km a fare il passo per il primo chilometro.

La sua tattica di gara però si rivela azzardata ed a questo punto prende il comando Gezhagne che dal terzo chilometro inizia una
progressione inabbordabile per tutto il resto del pacchetto di testa.

Al quarto km il gruppo inseguitore è ormai lontano ed a far compagnia al futuro vincitore è Tesfaye Sendeku, dello Yenegew Sew, costretto a passare in 14.45 ai 5km.

Nulla da fare per lui al 6km dove si trova ormai staccato da Gezhagne di almeno 300m: da dietro un gruppo guidato, Gemechu, con un passato internazionale di cross e pista prova la rimonta. Nulla da fare, il primo termina in 1.01.00 con Gemechu a 24 secondi.

"Avevo già pensato di fare una gara di testa, sono abituato ai cross, ma correvo anche in pista prima dell'infortunio, sono contento di essere tornato alla vittoria".

Gezhagne, uno degli atleti che vinse il titolo a squadre ai mondiali di cross di St Etienne, dedica la vittoria a Bekele: "Quando mi sono
infortunato ed il club mi ha cacciato è stato Bekele che mi ha finanziato per un anno e mi ha pure aiutato nell'acquistare una casa:
sarà felice quando sentirà della mia vittoria, ringrazio anche mia moglie Amelework, che in questi periodi molto difficili mi è sempre
stata vicino.


Gara simile quella femminile, dove Bezunesh Bekele, sesta ai mondiali di cross, guida il gruppo dettando il passo fino all' 11esimo
chilometro, quando aumenta la velocità e vince indisturbata in 1.09.36. Nulla ha potuto la 2 volte campionessa della Great Ethiopian Run Genet Getaneh, la Bekele ha preso il comando durante la seconda metà di gara relegando 90 secondi alla piazza d'onore di Atsede Habtamu.

Risultati

Uomini

1. Eshetu Gezhagne (Muger) 1:01.00
2. Kidane Gemechu (Omedla) 1:01.24
3. Rajj Assefa (St. George) 1:01.31
4. Tesfaye Sendeku (Yenegew Tesfa) 1:01.33
5. Yemane Tsegaye (Geta Zeru) 1:01.40
6. Alemayehu Shumeye (Unity University) 1:01.41

Donne

1. Bezunesh Bekele (Ethiopian Banks) 1:09.36
2. Atsede Habtamu (Omedla) 1:11.06
3. Genet Getaneh (Prisons Police) 1:11.29
4. Tirunesh Mekonnen (Defence) 1:11.46
5. Amelework Fekadu (Defence) 1:12.06
6. Mare Dibaba (Oromiya Police) 1:12.21

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22.08.07 - JACKPOT ITALIANO ALLA IAAF
Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

JACKPOT ITALIANO ALLA IAAF, ELETTI TUTTI E QUATTRO I CANDIDATI
Quattro su quattro. Dopo la bella notizia relativa all'elezione di Anna Riccardi nel Consiglio della IAAF, nel pomeriggio di Osaka sono arrivati altri tre successi targati Italia. Maurizio Damilano (Chairman della Commissione Marcia), Massimo Magnani (Commissione cross) e Pierluigi Migliorini (Commissione Master) hanno tutti e tre centrato l'appuntamento con l'ammissione negli organismi IAAF, chiudendo un fantastico poker.
L'atletica italiana esce parecchio rinforzata dal Congresso mondiale, avendo piazzato suoi rappresentanti nel Consiglio e in tre delle
commissioni, e raddoppiando quindi il numero di "bandierine tricolore" rispetto all'ultimo quadriennio (quando eravamo rappresentati da Anna Riccardi, nella Commissione tecnica, e Maurizio Damilano, nello stesso ruolo di Chairman della marcia).

ATLETICA NOTIZIE
Si apre con una grande notizia l'esperienza italiana ai Mondiali di Osaka.
Anna Riccardi, responsabile delle relazioni internazionali della FIDAL, e` stata eletta questa mattina nel Consiglio della IAAF, il massimo organismo dell`atletica mondiale. La Riccardi, gia` da tempo membro della Commissione tecnica sia della federazione europea che di quella mondiale, ha ottenuto 149 preferenze (sulle 212 possibili, tante quanti i paesi che aderiscono alla IAAF), risultando terza nella speciale graduatoria riservata alle donne - chiamiamole ``quote rosa``. Il presidente uscente, Lamine Diack, candidato unico, e` stato confermato alla guida della IAAF, ottenendo 167 voti (9 contrari). Nomi piu` che noti alle vicepresidenze:
l`ucraino Sergey Bubka (167 preferenze, il primatista del mondo dell`asta), il britannico Sebastian Coe (137 voti, l`ex primatista del
mondo degli 800 metri), e poi gli statunitensi Robert Hersh (141), e il candidato del Qatar Dahlan Al-Hamad (129).

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21.08.07 -
Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

OSAKA, CHECK-UP SULLO STATO DI FORMA DEGLI AZZURRI
Giro d'orizzonte sullo stato di forma e di salute degli azzurri, nel corso della quotidiana riunione dei tecnici. Agli ordini del DT Nicola Silvaggi, i responsabili di settore hanno descritto la condizione ed il lavoro svolto dagli atleti ad Osaka, in vista del loro esordio nelle gare del Mondiale. Oggi, nel settore salti, classico richiamo di forza per Andrew Howe, Fabrizio Donato, e Nicola Ciotti, tutti alle prese con la sala pesi allestita allo Stadio Nagai II, l'impianto che diverrà di riscaldamento durante le gare. Sottolineato, per completare il discorso di settore, il buono stato di forma di Andrea Bettinelli, che sembra aver del tutto smaltito il problema al piede denunciato un paio di settimane fa. Nel settore lanci, la seduta di allenamento quotidiano è stata spostata già da oggi al mattino (per tutti tranne Nicola Vizzoni, che prosegue l'impegno pomeridiano), al fine di cominciare a prendere l?abitudine all'orario
della qualificazione. Gli sprinter inizieranno da domani il lavoro sui cambi, mentre oggi tutti si sono mossi in palestra (tranne i
quattrocentisti Barberi e Reina, che hanno svolto un allenamento mattutino, e che domani affronteranno un paio di prove sul ritmo di gara).
Anche Gianni Carabelli sembra aver pienamente recuperato, e affronterà, prima della batteria di sabato, ancora un paio di allenamenti di rifinitura. Mezzofondisti e mezzofondiste lottano soprattutto, per il momento, contro il caldo. Ma tutti, secondo il parere espresso dai tecnici di settore, sono in condizione (Romagnolo segnalata in progresso rispetto alle già buone prestazioni di giugno, dopo un periodo di buon lavoro).
Note interlocutorie, al contrario, dalla marcia. Per alcuni degli azzurri ci sarebbero piccoli problemi di ambientamento, anche se non allarmanti. Quello che sembra aver assorbito meglio il mix caldo-fuso orario è Ivano Brugnetti, mentre i compagni in particolare Rigaudo e Schwazer sono ancora sulla strada del pieno recupero. Domani, per tutti loro, cambio di sede d'allenamento: ci si trasferisce al parco di Hattori, l'impianto che ospita i lanciatori (nella mattinata); fuori dal centro cittadino, si troveranno probabilmente condizioni climatiche migliori, oltre ad un percorso più lungo.

DOMANI POMERIGGIO DA MALPENSA LA PARTENZA DEGLI ULTIMI 10 AZZURRI
Partiranno domani pomeriggio, mercoledì 22, da Milano Malpensa (arrivo previsto dopodomani) gli ultimi dieci azzurri selezionati per i Campionati del Mondo di Osaka. Lasceranno l'Italia Antonietta Di Martino (alto), Magdelin Martinez (triplo), Silvia Weissteiner (5000), Marco De Luca (marcia 50km), Diego Cafagna (marcia 50km), Anna Incerti (maratona), Deborah Toniolo (maratona), Giovanna Volpato (maratona), Migidio Bourifa (maratona), Lucilla Andreucci (maratona).

DOMANI IL CONGRESSO IAAF, SUBITO LE ELEZIONI
Domani è il giorno della verità per i quattro candidati italiani al Congresso IAAF. Anna Riccardi, responsabile dei Settori internazionale e marketing della FIDAL, sarà in lizza per un posto nel Consiglio (ultimo consigliere IAAF italiano: l?ex presidente federale Gianni Gola), concorrendo anche nello speciale elenco destinato alle donne (quattro posti, sei candidate, tra cui le ex campionesse Irena Szewinska e Nawal El Moutawakel). La Riccardi, attualmente componente della Commissione tecnica IAAF, è candidata alla rielezione anche in questo organismo. Nella Commissione della marcia, il Chairman Maurizio Damilano (campione olimpico dei 20km a Mosca 1980, e due volte campione mondiale a Roma 1987 e Tokyo 1991, oltre che attuale presidente del CR Fidal Piemonte) è candidato alla rielezione. Provano invece l?ingresso per la prima volta in Commissione Massimo Magnani (l?ex maratoneta, ottavo ai Giochi di Mosca 1980, oggi tecnico di numerosi specialisti; in lizza per la Commissione del cross) e Pierluigi Migliorini (Consigliere FIDAL, membro di Giunta; Commissione Master). Nel primo pomeriggio giapponese la mattinata italiana giungeranno, con ogni probabilità, i risultati delle votazioni.

INTERVISTA AUDIO A ANDREW HOWE
E' in Giappone praticamente da dieci giorni. Jet-lag e caldo ormai non lo scalfiscono più. Andrew Howe racconta la sua prima settimana tra Osaka e Kobe, pensando all?appuntamento mondiale. Ascolta l'intervista audio ciccando sul link seguente:
http://www.fidal.it/news/2007/osaka_audio/howe_pre.wav

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21.08.07 - La IAAF proporrà di inasprire le sanzioni contro il doping
(adattato da Europa Press) Vincenzo Bertina

OSAKA (JAPÓN), 20 Ago.
La Federazione Internazionale di Atletica (IAAF) ha assicurato che proporrà di inasprire le sanzioni contro il doping alla riunione che l'Agenzia Mondiale Antidoping (AMA) ha in programma dal 15 al 17 del prossimo novembre a Madrid.

In questo modo, la IAAF intende aumentare le attuali sanzioni da due anni per il consumo di sostanze dopanti a quattro, per elevare il potere persuasivo delle sanzioni affinche nell'atletica e molti altri sport si frenino gli scandali del doping.

Il segretario generale della IAAF, Pierre Weiss, ha affermato, tuttavia, che non trascureranno il Codice Mondiale Antidoping per imporre le proprie regole e che si adatteranno a quello che deciderà la maggioranza nella riunione di Madrid.

Inoltre, la IAAF ha promesso di sviluppare un programma antidoping molto rigoroso in occasione del Mondiale di Atletica che si disputerà ad Osaka alla fine di agosto e che si effettueranno più di 1000 controlli durante lo stesso.

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21.08.07 - A Osaka i maratoneti keniani alla prova dei fatti
(adattato da The Nation (Nairobi) per novararunning) Marco Bertona


Quest'anno il team keniano di maratona è chiamato ad interrompere una serie di insuccessi che dura da 20 anni: ad un giorno dalla partenza per Osaka, durante la conferenza stampa, gli atleti hanno dichiarato di essere pronti per la sfida e desiderosi di gloria.

Ironicamente, se 2 decadi sono passate senza alcun successo per la nazione, come in altre specialità sono i primi al mondo nelle maratone delle grandi città, e questa cosa ha creato molto sconforto fra i tifosi del nostro paese.

Tuttavia Catherine Ndereba e William Kiplagat sono atleti di una caratura tale da interrompere questa striscia negativa: il team si è
riunito per tempo ed ha concluso bene un duro periodo di allenamento "Per tanto tempo abbiamo fallito, ma ora siamo pronti per condurre la gara in testa" (Kiplagat).

L'ultimo oro risale al 1987 durante la seconda edizione dei mondiali, a Roma, quando Douglas Wakiihuri fu l'orgoglio nazionale: la sua
carrier continuò molto bene con un argento alle Olimpiadi del '88 e un oro ai Commonwealth del '90.

Gli allenatori sono convinti che questa volta l'oro sarà alla nostra portata e riusciranno a battere gli eterni rivali: ad Helsinki il team
maschile prese l'argento, le ragazze agguntarono l'oro.

Le condizioni climatiche non devono essere una scusante "Certo, ci aspettiamo il caldo, perchè tutte le gare iniziano la sera mentre noi correremo la mattina (Edith Masai).

Il portavoce del team, Peter Angwenyi ha ringraziato il consolato giapponese per la collaborazione nei documenti di viaggio, ha poi
rassicurato sulle condizioni di forma degli atleti, che, a questo punto, saranno Ndereba, Edith Masai, Rose Cheruiyot, Hellen Kimtai,
Lydia Cheptoo, Laban Kipkemboi, Laban Kagika, James Mwangi Macharia, William Kiplagat e Luke Kibet.

Le maratone femminile e maschile si terranno rispettivamente il 9 settembre ed il 25 agosto

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20.08.07 - ATLETICA NOTIZIE
Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

DI MARTINO, NESSUN ESAME, MERCOLEDI' PARTENZA PER OSAKA
E' saltato l'esame diagnostico che Antonietta Di Martino avrebbe dovuto effettuare questa mattina a Roma. L'azzurra (che non lamenta da tempo nessun dolore, e che ha ripreso a saltare regolarmente) ha riferito allo staff sanitario FIDAL di aver avuto problemi con l'auto durante il trasferimento verso Roma, e quindi, a causa del tempo perduto, si è vista costretta a rinunciare. Proseguirà la preparazione a casa, e poi, mercoledì pomeriggio, volerà a Osaka con il resto della squadra azzurra (partiranno in dieci, tra cui la Martinez, Bourifa, i marciatori Cafagna e De Luca, le maratonete).

ITALIA, PRIMO GIORNO DI LAVORO
Prima vera giornata di lavoro a Osaka per la squadra nazionale che, da sabato prossimo, affronterà il Mondiale. Dopo l'ambientamento di domenica, oggi, lunedì, è stato il momento dello scontro con gli effetti del jet-lag, apparentemente però superato da tutti senza grandi difficoltà (nessun clamoroso ritardo alla colazione del mattino). Dopo le operazioni di accredito, e il test antidoping per cinque azzurri, nel pomeriggio (ma per i marciatori anche al mattino presto), sessione di allenamento: i lanciatori si sono recati presso l'impianto di Attori, a loro dedicato; saltatori, sprinter e mezzofondisti hanno invece lavorato presso il campo di riscaldamento dell'immenso Nagai Stadium, testando così la pista sulla quale si svolgeranno le gare. Per i velocisti, il menù del giorno è stato
costituito soprattutto da andataure e allunghi, mentre Andrew Howe e Fabrizio Donato si sono dedicati allo sprint (ottenendo tra l'altro riscontri molto positivi). In campo diversi stranieri, tra cui la mozambicana Maria Mutola, protagonista di una seduta di lavoro molto intensa.
I marciatori si sono allenati in un parco cittadino nei pressi del Rihga Grand Hotel, in compagnia degli specialisti di molti paesi (tra cui gli spagnoli). Grande attenzione, da parte dei ragazzi del tacco e punta, alle condizioni ambientali, giudicate comunque da tutti meno difficili del previsto, con il caldo che è sì pressante, ma non asfissiante come temuto.
Alex Schwazer macina chilometri, così come Giorgio Rubino ed Elisa Rigaudo. Mentre Brugnetti...

BRUGNETTI, ANNIVERSARIO CON...REGALO
Oggi, 20 agosto 2007, sono passati tre anni dal successo olimpico di Atene 2004. Festeggiato dai suoi colleghi, Ivano Brugnetti ha ricevuto un bel regalo dal suo allenatore, Antonio La Torre: una ventina di chilometri di allenamento (poco più di diciotto per la precsione), divisi nelle due sedute quotidiane. Quelli del pomeriggio, tra l'altro, da percorrersi anche ad andatura allegra. E poi dicono che non c'è riconoscenza.

LA PISTA, FINALMENTE
Celebrata da comunicati stampa e articoli di giornale, la nuova pista su cui si sisputeranno le gare iridate trova tifosi anche in azzurro. Molto soddisfatti, al termine della seduta di allenamento, gli sprinter: "Si corre che è una meraviglia", la sintesi pronunciata da Simone Collio.

203 PAESI, RECORD...MONDIALE
La IAAF ha comunicato oggi che ai Mondiali parteciperanno atleti in rappresentanza di 203 paesi, dato che costituisce il nuovo record per questa manifestazione. Il limite precedente (lo diciamo adoperando la formula di rito per la notizia di primati) era stato stabilito a Siviglia, in occasione dell'edizione del 1999. Per la cronaca, alla IAAF aderiscono 212 paesi.

IL PRESIDENTE ARESE DOMANI MATTINA AD OSAKA
Ha lasciato l'Italia questa mattina, e dunque approderà ad Osaka domani mattina, intorno alle 10. Il presidente della FIDAL Franco Arese raggiungerà subito gli azzurri al Grand Hotel Rihga; successivamente, guiderà la delegazione italiana al Congresso della IAAF, che si aprirà in serata. Giovedì 23, a Casa Italia Atletica (presso l'Hotel Dojima Ambient), Arese incontrerà la stampa; con lui, il DT Nicola Silvaggi e alcuni degli atleti impegnati il 25 agosto, primo giorno di gare.

DA DOMANI CONGRESSO IAAF, 4 ITALIANI CANDIDATI
Con la cerimonia d'apertura di domani sera, scatta il Congresso IAAF, che porterà la Federazione mondiale, nelle giornate di mercoledì e giovedì 22 e 23 agosto, a rieleggere tutti i componenti le proprie cariche elettive.
In lizza, anche quattro italiani: Anna Riccardi (per il Consiglio), Maurizio Damilano (Chairman della Commissione Marcia, tenta la
rielezione), Massimo Magnani (candidato per la Commissione cross), Pierluigi Migliorini (candidato per la Commissione Masters).

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20.08.07 - Amatrice-Configno africana, Andreucci seconda
Comitato organizzatore

Rispettati i pronostici della vigilia. L’Amatrice-Configno conferma sul primo gradino del podio il keniano Paul Kosgei e tra le donne l’algerina Ait Salem, in procinto di partire per i mondiali di Osaka dove correrà la maratona. In questa prospettiva è da ritenersi più che valida la prestazione di Lucilla Andreucci, seconda dietro l’africana, anche lei con le valige in mano per il Giappone (partirà mercoledì, ndr) dove ritroverà l’avversaria odierna. Una corsa fatta più sulla grinta che sulle gambe, ancora piene di lavoro: l’azzurra ha infatti corso trenta chilometri venerdì passato, ultimo allenamento duro prima della fase di scarico. Tra gli uomini è stata battaglia fra stranieri perché gli azzurri sono rimasti troppo coperti e quando sono usciti i giochi ormai erano fatti. Peccato perché Ruggiero, settimo e primo italiano, aveva le gambe per fare meglio, mentre era difficile chiedere qualcosa di più a Caimmi, prima gara dopo cinque mesi e tre di sosta forzata per un infortunio.

Da notare fra gli oltre 600 arrivati, il 27° posto del giovane junior al primo anno della Cariri Rieti, Moamed Butarfas, che coraggiosamente ha corso con i primi per oltre quattro chilometri pagando l’inesperienza e l’entusiasmo, ma battendo comunque tanti atleti di spicco. Nella lotta per la piazza d’onore, Limo ha sopravanzato l’australiano Letherby anche grazie ad un cagnolino che, sfuggito alla imprudente padrona, si è messo tra le gambe di quest’ultimo costretto a fermarsi per non calpestare l’animale, facendosi sfuggire il keniano. E’ stata una edizione primato per gli iscritti, oltre settecento ed anche per gli arrivati. (Comunicato stampa Organizzatori)

RISULTATI - UOMINI (km. 8,5): 1. Kosgei (Ken) 24:11, 2. Limo (Ken) 24:30, 3. Letherby (Aus) 24:31, 4. Chebor William Chebon (Ken) 24:35, 5. Kisuro (Uga) 24:40, 6. Aliwa (Uga) 24:46, 7. Ruggiero (Forestale) 24:51, 8. Rotich (Ken) 24:54, 9. Caimmi (FFGG) 24:54, 10. Caballero (Spa) 24:56, 11. Goffi, 12. Petrei, 13. Olempayei, 14. Curzi, 15. Kiplagat.

Donne: 1. Ait Salem (Alg) 27:40, 2. Andreucci L. (Forestale) 29:40, 3. Michalska (Fiamme Oro) 30:03, 4. Mancini 30:29, 5. Di Sessa 30:45, 6. Ghizlaine (Mar) 31:17, 7. Melkamu (Eti) 31:26, 8. Marchili, 9. Santella, 10. Nuvoli.

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20.08.07 - Osaka: previsioni sul fondo
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Kenenisa Bekele sembra essere davvero il successore del connazionale Haile Gebrselassie (ancora in attività e con grandissimi risultati, 34 anni dichiarati, ma forse qualcuno di più): questi mondiali di Osaka saranno per il 25enne etiope l'occasione per conquistare il terzo titolo consecutivo sui 10000m.
Sembra poi che i più agguerriti opponenti siano in casa, Sileshi Sihine, Gebregziabher Gebremariam, Tadesse Tola, con la sola eccezione di Tadesse (Eritrea) che ha saputo tenergli testa al cross mondiale di Mombasa ed ha sfiorato un tempo inferiore ai 27 minuti durante una corsa solitaria agli All Africa Games.

Nei 5000 ci potrebbe essere spazio per l'australiano Craig Mottram, bronzo olimpico, che ha saputo interrompere il dominio africano iniziato nel 1987: i suoi avversari saranno Sileshi Sihine (argento uscente), ed i keniani Kenyans Eliud Kipchoge ed Isaac Songok.

Nei 3000 siepi non correrrà il 2 volte campione del mondo Saif Saaeed Shaheen: d'obbligo quindi il favore del pronostico per il campione olimpico Ezekiel Kemboi: della partita saranno anche Kipruto, 2 volte dietro Kemboi ai giochi olimpici e ad Helsinki 2 anni fa.
Le speranze "europee" sono riposte in Mustafa Mohamed, che ha eclissato il record svedese con 8.05.75, vecchio di ben 31 anni, appartenente ad Anders Garderud durante i giochi di Montreal ('76).

Tirunesh Dibaba ha già un posto nella storia dell'atletica per essere stata la prima donna a vincere 5000 e 10000: ora vuole migliorare questo record cimentandosi ancora nelle 2 prove. In questa stagione ha corso pochissima, vincendo a Parigi nei 5000, ma è indubbio che sia preparata se vuole compiere questa impresa.
Nei 10000 troverà la connazionale Mestawet Tufa dententrice del record mondiale, che fra l'altro rappresenta anche l'unica atleta in grado di impensierirla.

Nei 5000 ancora una connazionale, Meseret Defar, campionessa olimpica che ha abbassato proprio quest'anno il record a 14.16.63: con loro possono giocarsi un posto sul podio la keniana Vivian Cheruiyot e l'atleta del Marocco Mariem Alaoui Selsouli, che ha corso recentemente a Roma in 14.36.52.

Nei 3000 siepi ci sarà spazio per una tripletta russa Gulnara Samitova-Galkina (9:11.68 SB), la detentrice del record mondiale, Yekaterina Volkova (9:13.35) e Tatyana Petrova (9:14.35): la keniana Eunice Jepkorir può aspirare al podio, mentre la campionessa uscente, l'ugandese Dorcus Inzikuru, sarà a riposo dopo l'annuncio della condizione di maternità.

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19.08.07 - A Fulvio Dapit e Daniela Gilardi la Stava Sky Race
Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

Fulvio Dapit e Daniela Gilardi oggi hanno vinto in Val di Fiemme la Stava Sky Race, prova di Campionato Italiano di skyrunning, ed ora i due “corridori del cielo”, poliziotto friulano in servizio a Vipiteno il primo, e lecchese la seconda, si sono riconfermati leaders del torneo tricolore.
Una gara spettacolare, che nei continui saliscendi con gli affascinanti panorami del Gruppo del Latemar ha costretto i quasi 200 partecipanti ad affrontare 2.125 metri di dislivello di sole salite, “scollinando” sul Monte Agnello a 2.358 metri.
Gara vivace, “accesa” sulla prima durissima salita del Cornon - ben 1179 metri di dislivello in pochi chilometri - dallo specialista delle ascese Pio Tomaselli. Alle sue calcagna si è lanciato Fulvio Dapit, sicuramente tra i più audaci in discesa, ed infatti dalla cima del Cornon alla fine della discesa di “Casera Vecia” il poliziotto aveva già liquidato Tomaselli presentandosi alla spianata delle “Saline” con oltre 1’ su Ettore Girardi e 1’25” su Tomaselli, raggiunto anche dal favorito Paolo Larger. Appena dietro di loro don Franco Torresani, il famoso “prete volante” che pochi giorni fa era rimasto vittima di un pauroso incidente stradale. All’ospedale ha preferito la sua passione della corsa e, sebbene vistosamente fasciato, nella prima parte di gara è stato tra i protagonisti.
Gara combattuta anche tra le ragazze, con Daniela Gilardi che ha dettato il passo tallonata da vicino dall’altoatesina Annemarie Gross e dalla fassana Michela Rizzi.
Fulvio Dapit, con un ritmo insostenibile per i rivali, arrivava da solo in cresta sul Monte Agnello, portando a quasi due minuti il vantaggio su Paolo Larger che aveva nel frattempo raggiunto e superato Girardi.
Nella successiva discesa Dapit cercava di controllare la situazione mentre Larger faceva forcing e nel frattempo a Girardi si stava avvicinando anche il lecchese Rusconi.
A questo punto la gara era decisa, e Dapit si presentava sul traguardo di Stava col tempo di 2h12’28” segnando il nuovo record assoluto della Stava Sky Race. Paolo Larger migliorava il suo tempo dello scorso anno, ma era secondo e nulla poteva contro il leader del Campionato Italiano. Proprio in prossimità del traguardo Rusconi superava Girardi. Al quinto posto Carlo Clementi, mentre don Franco Torresani, con dolori un po’ dappertutto, doveva rallentare e si piazzava in ogni caso 12°.
Tra le donne la situazione non mutava, con la Gilardi che controllava le sue avversarie, guadagnando terreno soprattutto in discesa, ed andava così a vincere col tempo di 2h49’07” al 41° posto assoluto. Alle sue spalle Annemarie Gross staccata di 30”, e quindi Michela Rizzi a 3’49”.
Gara baciata dal bel tempo, che ha incoraggiato anche tanti appassionati e curiosi ad arrampicarsi lungo il tracciato predisposto con cura dall’U.S. Cornacci di Tesero.
Nel parterre a salutare i protagonisti il famoso conduttore televisivo Paolo Brosio, appassionato della corsa, che ha abbozzato l’idea di partecipare alla gara il prossimo anno, ma in veste di “amatore” in tutti i sensi. Ha chiesto quale fosse il tempo massimo….

Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

Classifica:

1) Dapit Fulvio (U.S.Aldo Moro Paluzza) 2.12.28; 2) Larger Paolo (G.S. Hartmann) 2.14.09; 3) Rusconi Marco (Team Valle Aosta Team) 2.18.08; 4) Girardi Ettore (Triathlon Trentino) 2.18.13; 5) Clementi Carlo (Atl Velle Di Cembra) 2.19.24; 6) Zerboni Daniele (Sc Valmalenco) 2.20.59; 7) Miori Luca (G.S. Fraveggio) 2.21.09; 8) Sangalli Giacomo (Atletica Verbano) 2.21.14; 9) Simoni Cristiano (U.S. Primiero) 2.22.53; 10) Tavernaro Michele (U.S. Primiero S. Martino) 2.24.24

Femminile:

1) Gilardi Daniela (Atletica S.E.V. Valmadrera) 2.49.07; 2) Gross Annemarie (Telmekom Team Südtirol) 2.49.37; 3) Rizzi Michela (Altitude) 2.52.56; 4) Scola Nadia (Bela Ladinia) 3.00.10; 5) Iori Silvana (Bogn Da Nia) 3.05.24; 6) Facchini Lorenza (U.S. Cornacci) 3.09.16; 7) Tiraboschi Carolina (Veletudo Sky Running) 3.10.25; 8) Volcic Deborah (Federclub Trieste) 3.17.58; 9) Corradini Maria (Triathlon Trentino) 3.22.47; 10) Deville Riccarda (Bela Ladinia) 3.27.08

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17.08.07 - Un nuovo manager per Treviso Marathon
Mauro Ferraro (Ufficio Stampa Treviso Marathon)

ROBERTO CONTENTO TORNA IN PISTA UN NUOVO MANAGER PER TREVISO MARATHON

Il dirigente trevigiano, ex direttore della Scuola dello Sport di Roma e segretario generale della Fisi, curerà le relazioni esterne dell'evento che il 30 marzo 2008 proporrà la novità di una maratona con tre diversi percorsi di gara

Treviso, 17 agosto 2007 - Trentacinque anni da dirigente sportivo. Ai massimi livelli. E ora una nuova sfida: accompagnare la Treviso Marathon nella marcia di avvicinamento all'evento che il 30 marzo 2008, in occasione del 90° anniversario della fine della 1° Guerra Mondiale, proporrà la novità di una 42 chilometri con tre diversi percorsi di gara.

Roberto Contento è abituato a ragionare in grande. E, proprio per questo, la Treviso Marathon ha pensato a lui. Il dirigente trevigiano, maestro dello sport in pensione da tre anni, curerà le relazioni esterne per l'importante manifestazione sportiva, che nel 2007 ha sfiorato i 5.000 iscritti, portando al traguardo circa 3.700 maratoneti. Dall'atletica è partito (negli anni '60 era un promettente saltatore in alto con la gloriosa maglia del Gat Treviso) e all'atletica, dopo molteplici esperienze legate soprattutto al settore degli sport invernali, è tornato.

"Sono uscito dal mondo dello sport nel 2004, non riconoscendomi più in una realtà che considero in crisi di idee, di valori e di regole - spiega Contento -. Il doping e la corruzione, come insegnano anche i casi di questi giorni, sono ormai prevalenti: per questo, tre anni fa, ho preferito dire basta. E' una scelta che rifarei, ma ora sono pronto a rimettermi in gioco. La Treviso Marathon ha un grande progetto e sono orgoglioso di entrare a farne parte. Ho vissuto per tanti anni a Roma, ma sono trevigiano: spero di poter contribuire alla crescita di un evento così apprezzato e radicato nel territorio".

A sessant'anni (compiuti lo scorso 31 marzo), Roberto Contento metterà la sua esperienza al servizio di una manifestazione che, nell'arco di appena quattro edizioni, si è già ritagliata uno spazio tra le più popolari maratone italiane. La sua carriera di dirigente sportivo è iniziata nel 1969 come segretario del Comitato provinciale del Coni di Treviso. Poi gli incarichi si sono moltiplicati, proiettandolo, di fatto, ai vertici dello sport italiano. Nel 1988 è diventato direttore della Scuola dello Sport di Roma e, tre anni dopo, nel 1991, ha assunto l'incarico di segretario generale della Federazione italiana sport invernali. Una carica coincisa con una stagione di grandi risultati per le discipline della neve e del ghiaccio (42 medaglie conquistate dall'Italia nell'arco di tre Olimpiadi invernali, da Albertville 1992 a Nagano 1998).

Nel 2001, Contento è diventato componente del Comitato Alta Sorveglianza e Garanzia delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 e la sua esperienza, anche sul versante prettamente organizzativo, costituirà un elemento di valorizzazione in più per una maratona dalle caratteristiche assolutamente uniche.

"La corsa del 20 marzo 2008 sarà una manifestazione senza precedenti - spiega il presidente della Treviso Marathon, Federico Zoppas -. Tre partenze e altrettanti percorsi di gara, che si congiungeranno poco prima del passaggio sul fiume Piave, saranno un motivo di richiamo per gli atleti, ma richiederanno anche un grande sforzo organizzativo. Il contributo di un dirigente del valore e dell'esperienza di Roberto Contento sarà un elemento decisivo per il successo della manifestazione".

Ad oltre sette mesi dalla Treviso Marathon, l'attenzione degli appassionati è intanto già alta: le iscrizioni sono vicine a quota mille ed è prossima un'importante tappa nella marcia di avvicinamento alla corsa del 30 marzo 2008: chi si iscriverà entro il 30 settembre potrà decidere su quale percorso correre, scegliendo tra le partenze di Vittorio Veneto, Vidor e Ponte di Piave. La maratona che si fa in tre, in fondo, merita un'iscrizione anticipata: quando mai capiterà di partecipare ad una gara, potendo scegliere da dove partire?

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17.08.07 - ATLETICA NOTIZIE
Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

TUTTO IL MONDIALE IN TV: DIRETTA INTEGRALE SU RAI 2
Grande impegno produttivo e di programmazione da parte della RAI per il Mondiale di Osaka. Le gare andranno tutte in diretta su RAI2, con brevi interruzioni previste solo per i Telegiornali. Si comincia venerdì 24 agosto, alle 23.55, con la maratona maschile. Gran finale domenica 2, con la maratona donne e il programma serale (diretta dalle 12 alle 16). Ogni giorno, sintesi del meglio su Raisport Satellite. La squadra giornalistica sarà coordinata da Sandro Fioravanti, cronache di Franco Bragagna, regia italiana di Nazareno Balani. Dirette anche da parte di Radio RAI, che coprirà l?evento con il duo composto da Doriana Laraia e Gianni De Cleva.
Le gare dei Mondiali potranno essere viste in tv anche su Eurosport (pacchetto SKY), con il commento di Antonio Costanzo e Giorgio Rondelli.

CONGRESSO IAAF, QUATTRO ITALIANI CANDIDATI ALLE ELEZIONI
Il Mondiale di Osaka sarà preceduto dal Congresso IAAF (22-23 agosto), che provvederà, tra le altre cose, al rinnovo delle cariche elettive. Sono quattro gli italiani candidati ad un seggio nei diversi organismi della Federazione mondiale. Anna Riccardi, responsabile dei Settori internazionale e marketing della FIDAL, sarà in lizza per un posto nel Consiglio (ultimo consigliere IAAF italiano: l?ex presidente federale Gianni Gola), concorrendo anche nello speciale elenco destinato alle donne (quattro posti, sei candidate, tra cui le ex campionesse Irena Szewinska e Nawal El Moutawakel). La Riccardi, attualmente componente della Commissione tecnica IAAF, è candidata alla rielezione anche in questo organismo. Nella Commissione della marcia, il Chairman Maurizio Damilano (campione olimpico dei 20km a Mosca 1980, e due volte campione mondiale a Roma 1987 e Tokyo 1991, oltre che attuale presidente del CR Fidal
Piemonte) è candidato alla rielezione. Provano invece l?ingresso per la prima volta in Commissione Massimo Magnani (l'ex maratoneta, ottavo ai Giochi di Mosca 1980, oggi tecnico di numerosi specialisti; in lizza per la Commissione del cross) e Pierluigi Migliorini (Consigliere FIDAL, membro di Giunta; Commissione Master).

ITALIANI IN GARA IL 25 AGOSTO: NOVE IN AZIONE NELLA PRIMA GIORNATA
Sono nove gli italiani che affronteranno la prima giornata di gare del Mondiale, esattamente un quarto dei selezionati dal Dt Nicola Silvaggi (36 in totale; ovviamente, il conto è fatto senza considerare eventuali ma non probabili cancellazioni di turni preliminari). Migidio Bourifa nella maratona (via alla mezzanotte italiana), Elena Romagnolo nelle batterie dei 3000 siepi, Chrstian Obrist in quelle dei 1500 metri, Simone Collio e Rosario La Mastra nel primo turno dei 100 piani; nel pomeriggio giapponese (la tarda mattinata italiana), spazio a Elisa Cusma negli 800 metri, Nicola Vizzoni nel martello, Fabrizio Donato nel triplo, e Gianni Carabelli nei 400 ostacoli.

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16.08.07 - La selezione marocchina per Osaka
(adattato da Liberation (Casablanca)) Vincenzo Bertina

Il campione del mondo di maratona Jawad Gharib e la vice campione del mondo degli 800m Hasna Benhassi sono i capofila della selezione marocchina per Osaka 2007 (25 agosto-2 settembre).
La delegazione marocchina sarà composta da 33 atleti (23 uomini e 10 donne) compresi Gharib, doppio campione del mondo di maratona a Parigi 2003 e Helsinki 2005, e Hasna Benhassi, medaglia d'argento (800m) a Helsinki 2005.
Tre medaglie, di cui una d'oro guadagnata da Gharib in maratona e due d'argento conquistate dalla Benhassi (800m) e Adil Kaouch (1599) questo il bilancio della partecipazione marocchina all'ultima edizione dei mondiali (Helsinki 2005).
La selezione marocchina:
Uomini:
800 m: Amine Laalou, Mouhcine Chehibi, Yassine Bensghir.
1500 m: Adil Kaouch, Youssef Baba, Mohamed Moustaoui, Abdelati Iguider.
5000m: Ahmed Baday, Hicham Bellani, Mourad Marofit
3000 m siepi : Brahim Taleb, Abdelkader Hachlef, Hamid Ezzine.
10.000 m: Khalid El Aamri.
Salto triplo: Tarik Bouetaib.
Salto in lungo: Yahia Berrabeh.
Maratona: Jawad Gharib, Abderrahim Goumri, Hicham Chatt, Abderrahime Bouramdane, Khalid El Boumlili, Rachid Kisri, Zaid Laaroussi.

Donne:
800m: Hasna Bendassi, Seltana Ait Hammou, Mina Ait Hammou.
1500m: Meriem Alaoui Selsouli, Bouchra Chaabi, Siham Hilali, Saida El Mehdi.
3000m siepi: Hanane Ouhaddou.
10.000 m: Asmae Laghzaoui.
400m ostacoli: Lamia Lhabz.

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16.08.07 - Il Veneto torna in pista, domani si gareggia a Cortina
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Fidal veneto

IL VENETO TORNA IN PISTA: DOMANI SI GAREGGIA A CORTINA
E POI PASSERELLA SUI SENTIERI DA VALDOBBIADENE A MEL

A Fiames è in programma il 3° Caprioli San Vito Meeting. Domenica c'è la 2° Prealpi Bike-Run Marathon: 30 km di corsa tra le province di Treviso e Belluno

Venerdì 17 agosto, al centro sportivo "Antonella De Rigo", a Fiames di Cortina D'Ampezzo (Belluno), organizzato dalla società Atletica Caprioli San Vito (Giorgio Canal, tel. 0436-890327; 338-6743624), 3° Caprioli San Vito Meeting. Sulla pista ampezzana va in scena una manifestazione a livello regionale interamente dedicata a gare di corsa (velocità e mezzofondo). In lizza le categorie seniores, promesse, juniores, allievi, cadetti e ragazzi. Questo il programma del meeting. Ore 16: 50 esordienti femm. 16.10: 50 esordienti masch. 16.20: 60 ragazze. 16.30: 60 ragazzi. 16.40: 80 cadette. 16.50: 80 cadetti. 17: 200 assoluti masch. 17.15: 200 assoluti femm. 17.30: 500 esordienti femm. 17.40: 500 esordienti masch. 17.50: 600 ragazze. 18: 600 ragazzi. 18.10: 1000 cadette. 18.20: 1000 cadetti. 18.30: 1500 assoluti femm. 18.45: 1500 assoluti masch. 19.15: inizio premiazioni.

Domenica 19 agosto, da Valdobbiadene (Treviso) a Mel (Belluno), organizzata dalle società Gs La Piave 2000 e Atletica Valdobbiadene (Johnny Schievenin, tel. 335-5263710), 3° Prealpi Bike-Run Marathon (www.prealpimarathon.it). Dopo il successo delle prime due edizioni, si rinnova l'appuntamento con la gara podistica di gran fondo che unisce le province di Treviso e Belluno. Partenza dalla piazza di Valdobbiadene e arrivo in quella di Mel, dopo 30 km di corsa nello splendido scenario delle Prealpi venete. Partenza alle 9. Il giorno precedente, sabato 18 agosto, nella direzione inversa, da Mel a Valdobbiadene, si svolgerà una gara marathon di mountain bike sulla distanza di 60 chilometri. Partenza alle 10. Prevista anche una classifica che somma le prestazioni cronometriche ottenute nelle due gare.

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16.08.07 - Il team del Sudafrica per Osaka 2007
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Atleti esperti e nuovi talenti costituiscono il team del Sudafrica ai prossimi mondiali di Osaka: fra i più titolati, il Campione Africano
dei 400hs Louis Van Zyl, il campione olimpico degli 800 Mbulaeni Mulaudzi ed il vincitore della maratona di New York, Hendrik Ramaala.

La staffetta dei 400x100 ha ottenuto l'oro di Edmonton2001 proprio lo scorso anno per squalifica del team statunitense: anche quest'anno i loro tempi sono degni di una medaglia, senza ombra di dubbio.

La giovane sprinter Constance Mkenku è la prima di un folto gruppo di giovani promettenti: ha ben figurato ai campionati juniores del
settore africano vincendo ben 3 ori: dopo i 100 ed i 200 ha poi aiutato la staffetta dei 4x100.

Agli All Africa Games ha poi riscritto il suo personale con 11.17 che le è valso l'argento: campionessa anche di modestia ha dichiarato "Mi confronterò con le migliori atlete del mondo, quindi mi servirà per fare esperienza, non avrò 18 anni per sempre e devo cogliere questa occasione per imparare ad affrontare le gare dei professionisti, ma anche per fare nuove amicizie in giro per il Mondo."

Anche Kagiso Kumbane sarà al debutto fra i senior, forte del suo bronzo ai Campionati Juniores Africani nei 100 e 200 con l'oro nella
staffetta 4x100m.

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14.08.07 - Tre atleti per il Senegal ad Oaka 2007
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Amy Mbacké Thiam (400m), Ndiss Kaba Badji (salto in lungo e triplo), eAbdoulaye Wagne (800m) rappresentano la delegazione senegalese che prenderà parte alla 11esima edizione dei Mondiali di Atletica che si terrano ad Osaka dal 25 agosto al 2 settembre.

Amy ha su di sè il peso delle aspettative di una intera nazione: compionessa mondiale nel 2001 ha ottenuto nel 2007 il settimo tempo stagionale grazie al suo 50.15 corso a Roma durante la Golden League.

Campionessa Africana lo scorso anno è stata richiamata dalla federazione senegalese per non aver risposto alla convocazione degli
All Africa Games di Algeri, ma le sanzioni punitive sono state procrastinate di 6 mesi per concederle di riscattarsi ad Osaka.

Ndiss Kaba Badji ha conseguito il minimo sia per il lungo 8,11 che per il triplo, 16.80, nel frattempo ha vinto l'oro agli All Africa Games
stabilendo anche il record nazionale. Wagne ha siglato il personale stagionale negli 800 con 1.46.12 che gli è valso il quarto posto agli Africa Games: gran parte del tempo in Italia per la preparazione, a 26 anni possiede un best di 1.45.08 che gli permetterà di crescere personalmente affermandosi alla ribalta internazionale.

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13.08.07 - Universiade, la Anniballi sesta nel disco
(fonte Fidal)

Giornata interlocutoria per gli azzurri all'Universiade di Bangkok. La cosa migliore l'ha fatta la reatina Valentina Anniballi (Esercito), sesta nella finale del disco con 52,49. Piazzamento in finale anche per Emma Quaglia (Cus Genova), undicesima nei 3000 siepi con un discreto 10:24.67. Promosse alle semifinali dei 200 metri sia Chiara Gervasi (Fondiaria SAI), sia Giulia Arcioni (Forestale): per la prima, dopo il 24.21 delle batterie (+0.6), è arrivato il 24.22 dei quarti, buono per l'approdo alla semifinale; per la Arcioni, 24.27 in batteria (+1.3), e 24.33 al secondo turno. Eliminato invece Markus Crepaz (SSV Brunico) nelle semifinali dei 400hs (settimo nella seconda in 51.30). Nella giornata di sabato, invece, in evidenza soprattutto Maria Aurora Salvagno (Aeronautica), che ha chiuso la finale dei 100 metri al settimo posto, in 11.71 (-0.8).

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13.08.07 - Due soli atleti per lo Zambia ai Mondiali
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Lusaka, Zambia - Lo Zambia, come hanno fatto altre federazioni fra le 212 che compongono la IAAF, manderà ai mondiali solamente 2 atleti: Tonny Wamulwa correrà i 5000 mentre Elizet Banda sarà al via negli 800m.

I due giovanissimi atleti sanno che molto facilmente non potranno avere il successo del connazionale, Samuel Matete, ostacolista nei 400, che vinse l'oro nel 1991 e conquistò 2 argenti nel 1993 e 1995.

"La mia preferita è Maria Mutola, che ho saputo ha debuttato a 18 anni ai mondiali, sarebbe eccezionale avere una carriera come la sua" Elizet Banda, 19 anni e già detentrice del record senior della propria nazione, è stata finalista ai 2006 IAAF World Junior Championships ed anche agli All Africa Games del 2007.

Wamulwa ha compiuto 18 anni il 6 di agosto, ma ha impressionato tutti con il suo nono posto agli IAAF World Cross Country Championships, miglior risultato di tutto lo Zambia a questa manifestazione.

Settimo nel 2006 ai mondiali juniores rappresenta per il futuro una delle poche chances che hanno i paesi africani di vincere una medaglia contro lo strapotere etiope ( e keniano ). "Sarà dura, ma fare i mondiali mi aiuterà sicuramente per i prossimi mondiali juniores".

Lo Zambia non ha più avuto atleti di vertica da quando Matete ha appeso le scarpette al chiodo nel 2002: Prince Mumba, recordman nazionale degli 800 e vincitore degli NCAA 2006 e Obed Mutanya, che sa difendersi nei 1500 e 5000 si sono appena laureati nei college statunitensi ed ora promettono grandi risultati per il futuro, infatti si sono già qualificati per i prossimo mondiali indoor di Valencia 2008.

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12.08.07 - Gebre salta la maratona di Osaka
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Addis Abeba, Etiopia: Tirunesh Dibaba difenderà i titoli dei 10000m e 5000 ai prossimi mondiali di Osaka, la notizia è stata annunciata durante la conferenza stampa di presentazione della forte squadra etiope.

Nei 5000 grande sfida fra la campionessa uscente e Meseret Defar che ormai corrono spesso una contro l'altra dal settembre 2006: Tirunesh è già qualificata in virtù del titolo e certamente si potrà assistere ad un remake della Golden League 2006. Se la Dibaba ha focalizzato tutto su questa prova, allenandosi molto e correndo poche gare, la Defar ha sempre partecipato alle prove internazionali, siglando un nuovo record sui 5000 ad Oslo e vincendo i 5000 agli All African Games. Con loro anche Meselech Melkamu e Gelete Burka ad aumentare le speranze di vittoria nazionali.

"Le atlete si sono espresse bene in allenamento, speriamo possano ripetere il piazzamento degli scorsi mondiali", dove si classificarono ai primi 4 posti.

Nei 10000 maschili torna a difendere il titolo Kenenisa Bekele, che ha scelto di non schierarsi per i 5000: deciso a conquistare il terzo titolo mondiali consecutivo potrebbe eguagliare il campione etiope Gebrselassie, che ne puo annoverare addirittura 4: a dar man forte ci saranno Sileshi Sihine, Gebregziabher Gebremariam che ha recentemente corso in 26:52.33 ed il campione degli All African Games Tadesse Tola.

Nei 5000 maschili c'è spazio per il giovane Tariku Bekele ed il 18enne Abraham Cherkose, nuovo stella del mezzofondo etiope che ha speranze di medaglia d'oro ai prossimi mondiali yuniores, Bekana Daba, campione nazionale yuniores etiope; Sileshi Sihine farà da riserva in caso di rinuncia prima della corsa.

La squadra di maratona presenta molte sorprese, la mancanza di 3 top runner: Haile Gebrselassie ha dato forfait per il riacutizzarsi di problemi asmatici, Gete Wami, Berhane Adere avevano scelto di qualificarsi per i 10000, ma gare sfortunate e qualche infortunio non hanno permesso loro di siglare il minimo di partecipazione.

Correranno quindi Tesfaye Tola, bronzo olimpico di Sidney, Gashaw Melese, il più veloce sulla carta per questa delegazione e secondo quest'anno a Parigi, Gudissa Shentema, il più veloce degli etiopi agli scorsi mondiali ed Ambesse Tolossa che in compagnia di Dejene Berhanu si cimenteranno per la prima volta su questa distanza.

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10.08.07 - La Genovese prepara il rientro: a Tokio
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa

LA GENOVESE PREPARA IL RIENTRO: A TOKYO LA PROSSIMA MARATONA

Ad un anno dal quinto posto degli Europei di Göteborg e guarita dall'infortunio che l'ha costretta a rinunciare ai Mondiali di Osaka, l'azzurra ha deciso: il 18 novembre correrà in Giappone per cercare il lasciapassare olimpico. Tra le avversarie anche la vincitrice dei Giochi di Atene, Mizuki Noguchi

L'ha scoperta nel 2001, all'inizio della sua carriera di maratoneta, ci è tornata nel 2003 e nel 2004, tre mesi dopo l'Olimpiade, vi ha colto un successo che l'ha proiettata in una nuova dimensione: quella dell'atleta di vertice internazionale.

Esiste un feeling particolare tra Bruna Genovese e la maratona di Tokyo. Sulle strade giapponesi, la trevigiana ha sempre corso da protagonista, ottenendo come peggior piazzamento il quarto posto del 2003. E dall'Estremo Oriente partirà la fase decisiva della sua rincorsa all'Olimpiade di Pechino.

Ad un anno dalla sua ultima maratona (la quinta piazza degli Europei di Göteborg, accompagnata dalla conquista della Coppa Europa di specialità) e dopo un inizio di stagione condizionato da un infortunio, la Genovese ha deciso: il 18 novembre sarà nuovamente al via della maratona di Tokyo.

Nei giorni scorsi, al rientro da un periodo di preparazione al fresco di Dobbiaco, l'azzurra e il suo tecnico e manager, Salvatore Bettiol, hanno raggiunto l'accordo con gli organizzatori giapponesi.

"Era una promessa che gli avevo fatto l'anno scorso, all'indomani del quarto posto di Boston - spiega la Genovese -. Avrei dovuto correre a Tokyo dopo gli Europei, ma l'infortunio subito a Goteborg mi ha costretta a rinunciare. So che in Giappone troverò una gara molto qualificata e che per le atlete di casa si tratterà anche della prova di selezione olimpica (sarà al via pure l'olimpionica di Atene, Mizuki Noguchi, ndr). Ma il percorso di Tokyo è veloce, l'ideale per andare a caccia di un grande risultato cronometrico".

Dimenticate le vicissitudini fisiche d'inizio stagione, la forma della Genovese è in progressiva ripresa. "Sto molto meglio di qualche settimana fa - continua Bruna -. Il periodo d'allenamento a Dobbiaco è stato proficuo. Ora intensificherò la preparazione, aumentando progressivamente il chilometraggio. Dopo aver rinunciato ai Mondiali di Osaka, non posso fallire: a Tokyo mi giocherò gran parte delle possibilità di partecipare all'Olimpiade".

Il percorso di avvicinamento alla maratona giapponese è, almeno a grandi linee, definito. La Genovese si allenerà a Saint Moritz dal 20 agosto all'8 settembre. Appena scesa dall'altura, il 9 settembre, gareggerà a Pordenone. Quindi, passando anche per una corsa di 10 km a Milano il 30 settembre, farà un secondo periodo di preparazione in quota, questa volta ad Albuquerque, in New Mexico. Al rientro in Italia, a fine ottobre, Tokyo sarà praticamente dietro l'angolo. E Bruna inizierà a cullare il sogno della sua seconda Olimpiade.

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10.08.07 - Gebrselassie alla maratona di Berlino

Alla maratona di Berlino Haile Gebrselassie andrà per tentare il record mondiale

Berlino - L'atleta etiope Haile Gebrselassie vuole battere il record del mondo alla maratona di Berlino, prova che lo scorso anno vinse con un tempo di h2:05.56, 61 secondi sopra il record del suo compatriota Paul Tergat.

"Ho scelto Berlino per ottenerlo, perchè è il miglior percorso e il pubblico ti da un appoggio fenomenale", ha dichiarato l'atleta durante la presentazione della prova, che si disputerà il prossimo 30 settembre.

"L'anno scorso ho avuto problemi negli ultimi tre chilometri. Questa volta sento che posso ottenerlo", ha aggiunto.

Gebrselassie, 34 anni, Ha vinto la mezza maratona dello scorso fine settimana a New York, quella che considerava la sua ultima prova per la competizione berlinese, dove Tergat ottenne il record mondiale nel 2003.

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10.08.07 - Domenica 19, Skyrunning in Val di Fiemme
Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

TIRA ARIA DI CAMPIONATO SULLO SKYRUNNING DOMENICA 19 AGOSTO VAL DI FIEMME NEL MIRINO

- Seconda edizione, e già tricolore, per Stava Sky Race
- Già oltre 100 gli iscritti con tutti i migliori azzurri
- Un percorso di 21 km con 2.125 metri di dislivello
- Partenza da Tesero e arrivo a Stava. Si scollina a 2.358 m

Lo skyrunning sta dilagando anche in Trentino. Tanti gli appassionati che dal fondovalle si avventurano in quota per lunghe escursioni, anche per affascinanti attraversate in cresta.

Dopo il Campionato del Mondo disputato a Canazei, ora è il momento del Campionato Italiano che approda in Val di Fiemme, domenica 19 agosto, con la Stava Sky Race.

Dopo l’indiscusso successo dello scorso anno al debutto, la Stava Sky Race ha bruciato le tappe e la Federazione Italiana ha voluto premiare gli organizzatori dell’US Cornacci con la titolazione tricolore.

La risposta degli atleti non si è fatta attendere. Appena aperte le iscrizioni sono già schizzate oltre quota cento, ma c’è tempo per aderire fino a mezzogiorno di sabato 18 agosto (www.uscornacci.it)

Il bel percorso, impegnativo ma alla portata di ogni buon camminatore esperto, ha un fascino tutto suo, specialmente nel passaggio in cresta sul crinale del Monte Agnello.

La partenza è fissata alle 8,30 a Tesero in Piazza Nuova. Da qui il percorso propone subito una prima ripidissima salita sul Cornon, e l’anno scorso a “competere” con gli skyrunners si sono visti anche alcuni camosci, mentre nel cielo si è librata in volo un’aquila. Nell’edizione 2006 proprio sul primo tratto c’è stato l’attacco dei migliori, che si sono isolati dal gruppo. La gara si consuma poi con continui saliscendi, in particolare sulle vette che sovrastano le due località di partenza ed arrivo, Tesero e Stava.

Dopo il Cornon con i suoi impegnativi 2.189 metri di quota, la cresta successiva è sul Monte Agnello, autentico GPM della gara a 2.358 metri nel comprensorio sciistico Ski Center Latemar, con Pampeago a fare da richiamo e da dove partono gli impianti di risalita per le sfide invernali.

I runners d’alta quota dovranno affrontare un totale di 2.125 metri di dislivello di sole salite in un tracciato lungo 21 km, e questo basta ad illustrare l’impegno richiesto da questa manifestazione, inquadrata nell’attività della FSA, la Federazione Internazionale degli sport in alta quota, un settore in cui Stava Sky Race entra a pieno titolo visto che gran parte della gara “galleggia” oltre i 2000 metri.

Tra gli oltre cento iscritti ci sono già alcuni dei favoriti per il successo finale, vale a dire il vincitore dello scorso anno Paolo Larger, due protagonisti a livello mondiale come Fausto Rizzi e Marco Rusconi, ma anche MicheleTavernaro, già vincitore della prova mondiale di Canazei, Fulvio Dapit, uomo da podio iridato, Giacomo Sangalli, secondo lo scorso anno a Stava, Paolo Gotti, recente vincitore a Bergamo della prova mondiale di skyrunning a squadre, poi da non sottovalutare don Franco Torresani, che non sarà specialista di skyrunning ma in montagna sa far girare veloci le gambe, mentre tra le donne hanno annunciato la loro presenza, anche se non ancora confermata, Emanuela Brizio e Daniela Vassalli.

Info: www.uscornacci.it

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08.08.07 Stoccolma Super Grand Prix
(adattato da Europa Press) Vincenzo Bertina

Wariner si avvicina al record del mondo sui 400, mentre la Vlasic, Bekele e Koech hanno stabilito le migliori prestazioni mondiali della stagione.

Gli atleti Jeremy Wariner, Kenenisa Bekele, Blanka Vlasic e Paul Koech hanno dimostrato ieri al meeting di Stoccolma, prova del Super Grand Prix (IAAF), il gran momento di forma che stanno attraversando, con la mente già rivolta al Mondiale di Osaka.

Un appuntamento quello svedese dove oltre al montepremi, l'organizzazione aggiunge un diamante a chi stabilisce un nuovo record dello stadio.

Una gioia che non ha ottenuto Powell, che nel suo ultimo appuntamento prima di Osaka, non ha potuto realizzare il desiderio di stabilire un nuovo record mondiale sui 100 metri, poiché nella finale più attesa ha corso la distanza in 10.04, mentre Derrik Atkins finisce secondo con un tempo di 10.05.

Il giamaicano, una delle stelle per il prossimo mondiale di Osaka, aveva buone sensazioni su questa pista dove nel 2006 corse in 9.86 e si era portato via l'ambìto diamante.

Chi non ha mancato è stato l'americano Jeremy Wariner, che ha confermato di arrivare in un buon momento all'appuntamento mondiale, dopo aver ottenuto il miglior tempo mondiale dell'anno nei 400 metri, vincendo la finale con il tempo di 43.50, polverizzando il suo record personale e che in più è anche il terzo miglior tempo di sempre, avvicinandosi al record del mondo che appartiene al suo connazionale Michael Johnson, che lo stabilì nel 1999 in 43.18. Dietro di lui altri due americani Kerron Clement e Darold Williamson.

Wariner, campione olimpico e del mondo in questa distanza, ha migliorato il record dello stadio in questa prova che era di 44.02, guadagnando come premio il diamante che ha un valore di 8.300 euro.

Un'altra delle attrazioni a Stoccolma è stata la competizione di kenenisa Bekele, che dopo l'esibizione della settimana scorsa a Saragozza, voleva dimostrare il gran livello nel quale si trova in vista del Mondiale di Osaka.
Il keniano, ha corso gran parte della gara in solitaria non avendo rivali nei 3.000 ed ha vinto anche il diamante stabilendo il nuovo record dello stadio in 7:25:80, stabilendo in più il miglior tempo dell'anno.

Vlasic si impone sulla Bergqvist nell'alto.
Il duello più aspettato era il confronto nel salto in alto tra la croata Blanda Vlasic, che veniva dopo aver ottenuto la miglior prestazione dell'anno la scorsa settimana, e la svedese Kajsa Bergqvist. L'atleta croata ha dimostrato sulla pista di essere in un gran momento di forma ed è tornata a migliorare il record ottenuto qualche giorno prima, stabilendolo a Stoccolma in 2.07 metri.

Tra le brillanti prestazioni da segnalare quella del keniano Paul Koech, che ha stabilito il miglior tempo mondiale della stagione nei 3.000 siepi abbassando il tempo a 7:49.43.

Nei 100 metri femminili l'americana Me'Lisa Barber si è imposta con un tempo di 11.03, davanti a Sanya Richards, che con 11.05 ha migliorato il suo record personale.
Nei 100 metri ostacoli trionfo per l'atleta di casa, la svedese Susanna Kallur.

TUTTI I RISULTATI

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07.08.07 I media keniani sui propri miler
(adattato da "The Nation" per novararunning) Marco Bertona

(ndt. La stampa keniana si lamenta dei propri atleti, colpevoli di vincere molto nelle gare ad ingaggio, ma di arrivare stanchi agli
appuntamenti dove rappresentano la nazione).

Nairobi, Kenia. I corridori keniani vincono sempre ogni settimana, ma nelle corse sparse per il mondo, le recenti prove degli All Africa
Games, degli scorsi Mondiali e delle Olimpiadi sono state una autentica disfatta. il prossimo appuntamento di Osaka sarà un
grandissimo test per i nostri atleti che devono ritrovare l'orgoglio nazionale.

Se scorriamo le liste internazionali li vediamo in testa ogni anni, ma i nostri allenatori ed atleti hanno capito quanto sia difficile
vincere negli appuntamenti che contano per la nostra nazione: a differenza nostra, gli altri top runners si gestiscono meglio, corrono
poche gare e si tengono in forma per i campionati più importanti.
Tutte le volte in finale si trovano una super star capace di soffiargli l'oro, poi nelle maratone e corse su strada tornano a vincere, e sono in tanti a poterlo fare.

Riempiono i meeting sia di alto che di basso livello, ed essendo sempre molti qualcuno vince sempre: ma questo "andazzo" di snobbare gli impegni che contano sta durando da troppi anni e ad Osaka dovranno dimostrare il loro valore.

I 36 convocati dovranno lottare duramente per conquistare 12 ori, quante le specialità alle quali sono iscritti, ma, essendo obiettivi,
potranno al massimo portarne a casa 8.

Questo pessimismo svanirà solamente con 8 medaglie come bottino: il titolo di Limo è in pericolo, si è aggiunto Tadesse e Craig Mottram ha dimostrato di essere più che un ottimo atleta, anche Augustine Choge ha poche probabilità di poterlo battere.

Choge era una grande promessa e difficilmente battibile nel 2006, ma ora ha intrapreso una strada involutiva preoccupante: solamente i 3000 siepi conservano la loro tradizione.

Nella maratona un vero e proprio fantasma tormenta i nostri atleti: in questi anni sono stati protagonisti ovunque, New York, Roma,
Barcellona, Tokyo, Madrid, Bonn, ma sembrano addormentarsi e non rispondere alla chiamata quando i nostri coach li selezionano per i mondiali, solo Catherine Ndereba lo ha fatto. L'atleta ha vinto l'argento ad Helsinki 2 anni fa dietro la Radcliffe e questa volta
dovrà mettercela tutta, ancora una volta, per rimpinguare il medagliere del Kenya.

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07.08.07 - Bekele, Defar, Powell y Blasic, oggi a Stoccolma
(adattato da Europa Press) Vincenzo Bertina

I fondisti etiopi Kenenisa Bekele e Meseret Defar, il giamaicano Asafa Powell e la croata Blanda Vlasic saranno le principali attrazioni della riunione di atletica di Stoccolma, inquadrata tra gli appuntamenti del Super Gran Prix della Federazione Internazionale (IAAF) e che premia con un diamante chi ottiene un nuovo record nello stadio svedese.
Bekele parte come favorito nei 3.000 metri, prova della quale detiene il miglior tempo dell'anno (7:26.69), dove i principali rivali saranno gli atleti africani e tenterà di avvicinarsi il più possibile al record del mondo, che appartiene al keniano Daniel Komen con (7:20.67).
Per vincere la pietra preziosa dovrà scendere sotto i 7:35, in teoria cosa abbastanza semplice per lui, mentre la Defar, record mondiale sui 5.000, deve scendere sotto i 14:37 record che appartiene alla locale Ingrid Kristiansen dall 1985.
Asafa Powell, guadagnò il diamante nel 2006 quando vinse i 100 metri con un tempo di 9.86, spera di vincerne un altro in una prova dove avrà come diretti rivali Derrick Atkins, che nel 2007 ha corso quattro volte in 9.90, e il vincitore dei giochi Panamericani , Churandy Martina, e ci sarà anche il portoghese Francis Obikwelu, attuale campione olimpico.
In più a Stoccolma si vivrà anche un bel duello nel salto in alto dove ci sarà la croata Blanca Vlasic, autrice nello scorso lunedì del miglior tempo dell'anno con 2,06. Oltre a lei ci saranno la locale kajsa Bergqvist, la belga Tia Hellebaut, la russa Anna Chicherova e la spagnola Ruth Beitia, que misurerà il suo stato di forma dopo aver ottenuto il nuovo record spagnolo con 2,02 metri nei Campionati Spagnoli di questo fine settimana.

TV - Eurosport, previsto dalle ore 18,15 | Raisportsat, previsto dalle ore 20.00

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06.08.07 - Maraoui prima nella 10 miglia del Garda, Turroni...
(Ivo Casorati Running Team Co-Ver Mapei)

Autoritaria vittoria per Fatna Maraoui ieri nella 10 Miglia del Garda: l'atleta del Running Team CO-VER MAPEI si è imposta nell'impegnativa competizione lombarda, giunta alla 34° edizione, al termine di gara tutta all'attacco: Maraoui ha scavato sin dal primo dei 5 giri previsti un solco importante tra sé e le avversarie, e malgrado una piccola crisi a metà gara si è imposta tagliando il traguardo della competizione femminile (8 km in totale) in 28'23", staccando di ben 16" Ivana Iozzia e di 27" Lucilla Andreucci.
Ancora una vittoria di prestigio quindi per l'atleta del Running Team CO-VER MAPEI, che ora punta alla convocazione per i mondiali di Mezza Maratona di Udine.

Buon risultato anche per lo junior Alessandro Turroni: l'atleta ossolano, che venerdì era impegnato nella Coppa Mediterraneo Ovest Junior, si è piazzato 4° nei 1.500 m, abbassando ulteriormente il proprio record personale sulla distanza e portandolo a 3'51"87 (il precedente era 3'52"13).
L'Italia si è poi classificata seconda nella classifica generale finale, dietro la Francia ma davanti alla Spagna.

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06.08.07 - E' un momento d'oro per l'atletica Modenese
Luigi Esposito (Gino)

Dopo le tre medaglie d'oro ed una d'argento ai campionati italiani assoluti di Padova della scorsa settimana, sono in lizza alcuni avvenimenti internazionali per gli atleti modenesi. Quello più importante e sicuramente il campionato del mondo che andrà in scena ad Osaka in Giappone dal 25 Agosto al 2 Settembre. In pista per l'Italia Elisa Cusma su 800 e 1500 metri in quella che sarà sicuramente la prova del fuoco per l'atleta di punta del mezzofondo italiano.

Dopo i recenti scandali d'atleti trovati positivi a sostanze dopanti, non ultimo quella del regina degli 800 metri la slovacca Jolanda Ceplak, acquistano più valore le prove della nostra Cusma impegnata spesso a fronteggiare atleti di livello mondiale che purtroppo sono in sospetto di doping, i suoi successi costellati di anni di progressione costante, sono una certezza che la stessa federazione sembra premiare chiedendo alla giovane di doppiare la distanza su 800 e 1500 metri.

Resta, però da considerare la tremenda fatica a cui l'atleta sarà sottoposta tra i vari turni delle batterie di qualificazione, rimane in ogni modo da considerare per tecnico e atleta che questo è l'appuntamento più importante della stagione, un'interessante vetrina prima dei giochi olimpici, in cui vedrà, a meno d'infortuni eclatanti, la nostra Cusma come prima atleta nella storia dell'atletica della città di Modena a partecipare ai giochi olimpici. Il campione d'Olimpia, Stefano Baldini, non sarà in quelli d'Osaka, infatti, ha fatto clamore la rinuncia ai campionati del mondo di Baldini, olimpionico e fresco campione europeo di maratona, ma purtroppo ancora troppo indietro con la preparazione. L'atleta in particolare è desideroso di bissare il titolo olimpico di maratona nella prossima olimpiade di Pechino. Ultimamente Baldini con il suo tecnico, il prof Gigliotti, sono spesso al campo scuola per compiere dei test sulle sue condizioni fisiche, ma sembra che il campione dopo il suo ultimo stage in Namibia sia stato vittima di un infezione virale che tarda a guarire costringendo l'olimpionico a mordere il freno ancora per chissà quanto tempo.

Matteo Villani dopo l'argento conquistato ai campionati italiani di Padova scenderà in pista alle Universiadi di Bangkok, l'atleta allenato da Renzo Finelli partirà il prossimo Lunedì alla volta dell'Asia per gareggiare il giorno 11 nei turni di qualificazione dei 3000 siepi, sperando di entrare nella tanto sospirata finale che lo dovrebbe vedere ai nastri di partenza il giorno 13. Le altre due medaglie d'oro di Padova, Filippo Campioli nel salto in alto e Matteo Rubbiani nell'asta parteciperanno ai vari meeting che si terranno in questi mesi in giro per l'Italia e l'Europa, in particolare a lungo termine Rubbiani ha i mondiali militari che sì terranno in India metà Ottobre, comunque entrambi sono più che soddisfatti per la conquista del titolo di campione italiano, in particolare Campioli dopo aver sconfitto il finalista olimpico Nicola Ciotti in pedana in uno scontro diretto, ha dimostrato di possedere quelle doti di continuità e la stoffa di un autentico campione.

Nel settore giovanile stupenda prova per Ludovica Fogliani nella Coppa del Mediterraneo, un triangolare Juniores Italia-Francia-Spagna, che si è tenenuto a Firenze, l'atleta portacolori del Mollificio Cittadella allenata da Alessandro Casarini si è classificata al quinto posto nella gara del lancio del martello con una discreta misura di 50 e 38 che in parte la ripaga della gara degli italiani di Padova un po' in ombra.

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06.08.07 New York Half-Marathon ancora Gebre
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

New York, USA: Haile Gebrselassie, 2 volte oro olimpici e più volte detentore di record mondiali, ha vinto la seconda edizione della mezza maratona di New York: nel settore femminile successo per la keniani Hilda Kibet che batte la campionessa uscente Chaterine Ndereba.

Il ritmo è tirato fin dall'inizio, quando il campione statunitense 10000m ed il keniano Robert Cheruiyot coprono i primi 5000 in 14.11
nonostante il percorso a saliscendi del Central Park.

"Non mi aspettavo questa velocità all'inizio, credevo infatti in un avvio lento con un folto gruppo" (Gebre) Può darsi che la giornata di clima particolarmente fresco, vera stranezza per una estate calda e umida, abbia favorito ed invogliato i più forti a bruciare subito le polveri.

Ai 12 km, quando il terzetto di testa entra sulla Settima Strada, Cheruiyot prende i sali e Ambirahman coglie l'opportunità per andare
al comando. Gebre lo segue " Quando lo ho ripreso mi ha chiesto di allungare" Dice l'etiope con un sorriso beffardo "Voleva che gli
facessi da lepre, ma stavo bene e l'ho accontentato così bene che poi non mi ha più ripreso".

Difatti correndo in assoluta scioltezza passa in prima posizione a Time Square, di fronte al NASDAQ per spostarsi nella 42esima Strada, dopo ancora verso sud fino al 15esimo km dove si entra nella West Side Highway per lo sprint finale verso lo storico Battery Park.

Gebre ha un minuto di vantaggio su Abdirahman che tuttavia sigla il personale con 1.00.29: questa prestazione potrà dargli coraggio almeno nelle batterie dei 10000m di Osaka.

Solo l'etiope ha corso più forte di se stesso nel Nordamerica, quando a Phoenix fece registrare 58.55: Cheruiyot, 28, termina terzo in 1.00.58 e prende la via dell'ospedale per alcuni disturbi . (E' stato dimesso dopo poche ore).

Fra le ragazze, vince la 26enne Kibet, cugina di Lornah Kiplagat, centrando la più prestigiosa mezza della carriera: al comando di un
gruppetto con la Ndereba, Yuri Kano e Nina Rillstone fanno un buon passo fin dall'inizio grazie al vento a favore e terminano in volata.

"Ho capito che avrei potuto vincere solo dopo aver tagliato per prima il traguardo, ma sapevo di essermi allenata bene ed ho avuto buoni risultati durante tutta la stagione".. Rillstone fa il record nazionale con 1.10.35 e correrà la maratona di Osaka il 2 settembre "Non ho mai corso al caldo e all'umido di queste giornate, ma sono davvero contenta per il record":

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05.08.07 - Coppa del Mediterraneo, Galvan e Benedetti super
(www.fidal.it)

Francia imbattibile nella Coppa del Mediterraneo Ovest riservata alle formazioni U20: confermate le posizioni acquisite al termine della prima giornata di gare allo Stadio Ridolfi di Firenze, con gli azzurri secondi con le ragazze e nella complessiva.

Oggi quattro vittorie in campo maschile e una con le juniores. Da segnalare Galvan, che ha dominato i 200 – confermando di aver completamente superato il periodo difficile dopo l’infortunio di Ginevra – e ha poi condotto uno splendido quartetto al successo sui francesi nella 4x400m, con una frazione mostruosa da 46.1 lanciato; poi Benedetti, in gran spolvero sugli 800: il trentino ha superato con un finale perentorio il francese Carvalho, che agli Europei di Hengelo aveva mancato di un soffio il bronzo; e Fabio Buscella, per la prima volta oltre i 16 metri con vento regolare (aveva 16.22 ventoso nella precedente edizione di Tunisi: si tratta della quarta prestazione italiana di sempre per questa fascia di età). Unica vittoria in campo femminile, quella di Valentina Palezza sui 200m: ma bei miglioramenti delle specialiste dei 3000m , l’allieva Marica Rubino e Giovanna Epis, e gara all’altezza delle due astiste Capotorto e Martiradonna.

Le due classifiche finali
UOMINI: 1.Francia 234, 2.Spagna 199.5, 3.Italia 189.5
DONNE: 1.Francia 250, 2.Italia 204, 3.Spagna 176
COMPLESSIVA: 1.Francia 484, 2.Italia 293.5, 3.Spagna 385.5

RISULTATI SECONDA GIORNATA

UOMINI:200m: (+0.9) 1.GALVAN 21”20, 3.DEIMICHEI 21”89; 800m: 1.BENEDETTI 1’51”31, 4.BELLINO (fc) 1’53”62, 6.MOLFETTA 1’54”79; 3000m: 1.El Bendir SPA 8’10”61, 3.PEDOTTI 8’23”65 (p.p.), 5.RAGUSA (fc) 8’33”01, 7.FORTINO 8’47”59; 400hs: 1.François FRA 51”28, 5.CAPOTOSTI 52”76, 6.PANIZZA 53”18; alto: 1.Mana FRA 2.13, 4.CHESANI 2.04, 5= FASSINOTTI 2.01; triplo: 1.BUSCELLA 16.03 (+0.7, p.p.), 4.GRECO 15.40 (+2.1, reg. 15.24/+0.2); disco: 1.Leon SPA 53.91, 4.CUBERLI 49.70, 6.FEDELI 44.55; martello: 1.Lopez SPA 67.84, 5.DREINA 59.74, 6.MALLAMACE 55.41; 4x400m: 1.Italia (Berdini, Capotosti, Severi, Galvan) 3’11”12

DONNE:200m: (+1.3) 1.PALEZZA 24”68, 3.PAOLETTA 24”96; 800m: 1.Bernard FRA 2’13”00, 2.MANIERO 2’13”38, 6.GUISO 2’15”57; 3000m: 1.Ghesquiere FRA 9’48”34, 3.RUBINO 9’51”69 (p.p.), 4.EPIS 9’57”40 (p.p.); 400hs: 1.Omrani FRA 61”94, 4.RICCI 63”21, 4.MARZIANI 67”55; asta: 1.Renaudet FRA 3.85, 3.CAPOTORTO 3.80 (p.p.), 5.MARTIRADONNA 3.75 (p.p.); lungo: 1.Willix FRA 5.95 (+1.6), 4.DE SANTIS 5.68 (+0.9), 5.IAFIGLIOLA 5.58 (+0.5); peso: 1.Closse FRA 15.36, 3.NICOLETTI 13.42, 5.STRUMILLO 12.86; giavellotto: 1.Fournier FRA 49.12, 3.PURGATO 47.73, 6.PACCAGNAN 42.21; 4x400m: 1.Francia 3’41”53, 2.Italia (Varisco, Romeo, Chessa, Bonfanti) 3’42”12

Tutti i risultati

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05.08.07 - NYC Half-Marathon
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

New York, USA - Haile Gebrselassie (Ethiopia) e Catherine Ndereba (Kenya) sono i favoriti vincitori della prossima edizione della mezza maratona cittadina.

Gebre, che correrà per la prima volta a New York questa domenica, ha collezionato moltissimi record e vittorie su ogni distanza da essere secondo solamente a Paavo Nurmi ed Emil Zatopek.

"Domanica sarà una giornata emozionante, non so nulla delt racciato di gara, ho sentito essere impegnativo, il mio intento è di vincere e realizzare un buon tempo".

Appena meno titolato è Robert Cheruiyot, difensore della LaSalle Bank Chicago Marathon e vincitore per ben tre volte della maratona di Boston: capace di sfruttare ogni occasione a suo favore esprime in meglio di sè correndo su percorsi con saliscendi, proprio quello che troveranno gli altleti nelle prime 7 miglia all'interno del Central Park.

"Voglio essere il primo a battere Haile in una mezza e lo voglio fare qui a New York" Così Abdi Abdirahman, 2 volte atleta olimpico per gli USA e vincitore del titolo nazionale dei 10000m. Si tratta di una frase scherzosa che ha potuto concedersi per salutare l'arrivo del connazionale Gebre.

Non ci si dovrà dimenticare di Hendrick Ramaala, vincitore della maratona nel 2004 e secondo nel 2005 per soli 3 decimi di secondo
pagati in volata a Paul Tergat: Ramaala considera questa distanza la sua specialità, soprattutto condurre una gara tiratissima fin dalla partenza.

Fra gli altri top runner ci saranno Jhon Korir, che sta facendo molto bene nelle corse su strada e James Hwambai, 1.00.22 alla mezza di Boston lo scorso anno.


Nel settore femmile l'atleta da battere sarà la Ndereba, vincitrice della mezza lo scorso anno, del titolo mondiale nel 2003 e prima donna sotto i 2.19 in maratona. Per lei 4 ori a Boston per un totale di 7 vittorie in maratona.
Il pericolo principale sarà Hilda Kibet, cugina di Lornah Kiplagat, che ha già vinto 2 mezze registrando anche il pb di 1.09.43.

In netta crescita anche Maida Perez, suo il record nazionale di maratona (Messico) di 2.22.59 e terza a Boston lo scorso anno. Con
loro Nina Rillstone (1.10.49) e la forte giapponese Megumi Oshina (1.09.59) con la connazionale Yuri Kano.

Sebbene questa edizione sia solamente la seconda sono attevi ben 11000 partenti con 600 atleti internazionali e ben 51 professionisti "Sarà dura per me, ci sono tanti grandi nomi" Gebre. Ma come tutti gli sportivi sanno, ci sono pochi nomi più grandi del suo.

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04.08.07 - 16° Meeting internazione d'estate a Malles (BZ)
Markus Kaserer - Addetto Stampa FIDAL Comitato Alto Adige

Beckford si salva con l'ultimo tentativo
Salto in lungo: 1° con 8.12 / 10.11 sui 100 / Cattaneo sfiora la
vittoria

Alla fine no si sapeva se era il salto in lungo oppure i 100 maschili il risultato più clamoroso del meeting di Malles. In tre ore di atletica mondiale, i 1000 spettatori hanno visto le vittorie di James Beckford (8.12) ed il record del meeting di Bianca Kappler (6.65) nel salto in lungo. Sui 100 metri duello elettrizzante tra Rodgers (10.11) e Campbell (10.12).
Ha aspettato fino all?ultimo salto per tirare fuori dal cilindro un salto oltre gli otto metri. Beckford, terzo al mondo nel 2007, ha vinto
con 8.12, davanti allo statunitense Trevell Quinley che guidava la classifica fino all?ultimo salto con 8.06. Il record del meeting di
Beckford (8.39) non era in pericolo. Tra le donne invece, la tedesca Bianca Kappler ha migliorato i 6.58 di Elena Pershina (KAZ/1999) di sette centimetri, portando il record del meeting a 6.65. Al suo primo tentativo, Karen Mey, sesta al mondo quest?anno con 6.93, ha saltato intorno ai sette metri (vento +1.4), ma il salto di poco è stato dato nullo.
Nelle corse il vento più che aiutava dava fastidio. Nonostante ciò, lo sprint maschile sui 100 piani era di assoluto livello mondiale. In un finale al cardiopalma, lo statunitense Michael Rodgers si è imposto in 10.11 davanti al jamaicano Clement Campbell (10.12). Terzo il nigeriano Isaak Uche in 10.23. Con questi tempi, Malles non deve temere nemmeno il confronto col Super Grand Prix IAAF di Londra, tenutosi il giorno precedente. I tempi dei primi tre a Londra: 10.02, 10.18, 10.26.
Meno fortunati le donne con vento sfavorevole di -1.8. Ha vinto la nigeriana Francisca Idoko in 11.38. Quarta la campionessa italiana Anita Pistone in 11.59. Nelle corse fa meglio la Nigeria con tre vittorie davanti ai Stati Uniti con due. Una vittoria italiana l?ha sfiorata Micol Cattaneo. La campionessa italiana sui 100 ostacoli è arrivata seconda in 13.32, a pari tempo con la vincitrice, la jamaicana Toyin Augustus. Nel duello altoatesino sugli 800 si è imposto il più giovane.
Lukas Rifesser si è piazzato quarto col suo nuovo primato stagionale di 1:48.11. Solo sesto Christian Neunhäuserer (1:51.27). Vittoria per il keniano Isaak Sang in 1:47.05.

Risultati:
Uomini: 100 (0.0): 1. Michael Rigers (USA) 10.11; 2. Clement Campbell (JAM) 10.12; 3. Isaak Uche (NIG) 10.23; 4. Luca Verdecchia (ITA) 10.41. 110 Hs (0.0): 1. Faulk Dexter (USA) 13.68; 2. Jens Werrmann (GER) 13.74; 3. Damyan Zlatar (SLO) 14.00. 400: 1. Saul Weigopwa (NIG) 46.71; 2. Stefano Braciola (ITA) 47.31; 3. Christian Lancini (ITA) 47.65. 800: 1.
Isaak Sang (KEN) 1:47.05; 2. Abdulah Iguider (MAR) 1:47.14; 3. Albert Kenboi (KEN) 1:48.07; 4. Lukas Rifesser (Esercito) 1:48.11 (SB); 6. Christian Neunhäuserer (Forestale) 1:51.27. Lungo: 1. James Beckford (JAM) 8.12; 2. Trevell Quinley (USA) 8.06; 3. Stefan Low (RSA) 7.94. Donne: 100 (-1.8): 1. Francisca Idoko (NIG) 11.38; 2. Vida Anim (GHA) 11.54; 3. Merlene Ottey (SLO) 11.56; 4. Anita Pistone (ITA) 11.59; 5. Stephanie Durst (USA) 11.68. 100 Hs (0.0): 1. Toyin Augustus (USA) 13.32; 2. Micol Cattaneo (ITA) 13.32; 3. Kellie Wells (ITA) 13.46. 400: 1. Christy Ekpukhon (NIG) 52.07; 2. Zuzanna Radecka (POL) 52.41; 3. Nicole Maharens (GER) 54.16; 4. Manuela Grillo (ITA) 54.47; 5. Francesca Endrizzi (ITA) 55.37; 6. Ursula Ellecosta (Heeressportgruppe) 55.69.
Lungo: 1. Bianca Kappler (GER) 6.65 (Record della manifestazione); 2. Karen Mey (RSA) 6.53; 3. Urzula Gutowicz (GER) 6.23.

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03.08.07 - Iaaf, Oltre 1000 Test Antidoping a Mondiali Osaka
Monte Carlo, 3 ago. - (Adnkronos)

- Piu' di 1000 controlli antidoping ai Mondiali di Osaka. La Iaaf, la federazione internazionale di atletica leggera, ha presentato il ''piu' ampio programma mai attuato''. Tra il 25 agosto e il 2 settembre, nell'ambito della rassegna iridata che si svolgera' in Giappone, verranno eseguiti oltre 1000 test e verra' abbondantemente superato il 'record' di 885 raggiunto nel 2005 a Heksinki. Il presidente della Iaaf, Lamine Diack, ha evidenziato ''l'impegno e l'approccio aggressivo nella lotta al doping''. ''Sappiamo -ha aggiunto- che la stragrande maggioranza degli atleti compete secondo le regole. Per il bene di questi atleti dobbiamo fare il possibile per individuare e punire chi bara e inganna ricorrendo a pratiche illecite''.

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02.08.07 - Dorkus Inzukuru e la sua gravidanza
(adattato da "New Vision" per novararunning) Marco Bertona

Dorcus Inzikuru può confidare di tornare anche più forte di prima dopo la maternità: così almeno affermano i medici dello sport ugandesi. "La gravidanza è un evento fisiologico, molte atlete la dovrebbero provare: non ci sono ancora studi specifici, ma da osservazioni statistiche su grandi numeri si può evincere che non solo recuperano appieno, ma migliorano i propri record, un esempio fra tutte Grace Birungi" (Dr. Ronald Kisolo)

Il dr Sekajugo afferma poi che l'incremento ormonale della gravidanza causerà un aumento di peso non del tutto eliminabile dopo il parto, tuttavia in parte sarà determinato da un aumento della massa muscolare che le darà più potenza.

Difficile però pronosticare quando il superamento dei record attuali potrà avvenire "Questo dipenderà da molte cose, quando nascerà il bambimo, come si svolgerà il puerperio e la dietà che effettuerà"

Certamente la gravidanza influirà sui suoi muscoli, che sono la componente fondamentale per la corsa, più forti sono e migliore sarà
la prestazione"

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01.08.07 - Beckford, stella a Malles
Markus Kaserer - Addetto Stampa FIDAL Comitato Alto Adige

James Beckford è la stella del meeting d’estate sabato a partire dalle ore 17 a Malles (BZ). Se le condizioni atmosferiche sono buone, Beckford potrebbe anche migliorare il suo primato di Malles (8.39 nel 2000). Il jamaicano quest’anno è il terzo al mondo con 8.37.

Meno quantità, più qualità è il leitmotiv della 16esima edizione dell’unico meeting internazionale in Alto Adige. Con ca. 80 atleti, impegnati in soli cinque discipline, lo spettacolo è garantito. Durerà solamente due ore. La stella è sicuramente Beckford, famoso per il suo salto di 8.39 nel 2000. Il jamaicano è un serio rivale del campione europeo Andrew Howe nella lotta per le medaglie ai Mondiali di Osaka. A proposito di Howe. Gli organizzatori avevano tentato di portarlo a Malles, ma il campione italiano ha rinunciato in vista della preparazione per Osaka. “Howe sa che al nostro meeting si vola lontano. Speriamo di vederlo l’anno prossimo magari per attaccare il record italiano di Evangelisti”, si dice ottimista il responsabile del meeting Alfred Lingg. Oltre a Beckford, ci sono altri quattro che nel 2007 hanno già saltato otto metri. Tra le donne si annuncia elettrizzante il duello tra la sudafricana Karin Mey (6.93) e la tedesca Bianca Kappler (6,90), entrambe nei primi dieci nelle graduatorie mondiali.

„Sono convinto che almeno nel salto in lungo femminile potremo assistere ad un nuovo record del nostro impianto. Se le condizioni lo permettono, possiamo sperare in primati anche nelle gare veloci. Chissà, forse vedremo per la prima volta in Alto Adige un tempo sotto i 10 secondi. Sognare non è proibito,“ racconta Lingg, sorridendo. Il jamaicano Clement Campbell ha corso già 10.02, nona prestazione mondiale. Tra le donne la favorita è Stephanie Durst. La statunitense con 11.09 vanta il 12esimo tempo al mondo. La velocista più famosa però è Merlene Ottey, la 47enne nonna dello sprint, ex campionessa del mondo e plurimedagliata a Giochi Olimpici e campionati del Mondo. Ottey, nata in Jamaica con passaporto sloveno, non sarà certamente la favorita. Degli “azzurri” ci sono i freschi campioni italiani Anita Pistone (100 piani) e Micol Cattaneo (100 Hs). Oltre a loro due i più noti sono Stefano Braciola (400), Andrea Alterio (110 Hs), Maurizio Checcucci e Luca Verdecchia (100 piani). In chiave altoatesina, fari puntati al duello negli 800 tra Christian Neunhäuserer e Lukas Rifesser, campione italiano Under 23.

L’antipasto del meeting di Malles sarà servito venerdì sera nel centro di Silandro (BZ). Il salt’in piazza avrà inizio alle ore 20.15. Il cast di astisti di assoluto rilievo: Lars Börgeling (GER/5.71), Daniel Ryland (USA/5.71), Richard Spiegelburg (GER/5.70; Alexander Straub (GER/5.63), Andrej Poljanec (SLO/5.60), Alexander Korschmid (UKR/5.60), Brian Mondschein (USA/5.40), Marco Boni (ITA/5.40) e Manfred Menz (5.20) dell’SC Merano. Il fine settimana ricco di atletica in Val Venosta si chiude domenica con l’8° Giro Lago di Resia, gara podistica di 15.3 km con ca. 1300 partecipanti.

Il sito del meeting di Malles con l’orario: http://www.mals.it/sport/meeting2007/meetinginfo07.pdf

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01.08.07 - Atletica Notizie
Marco Sicari-Ufficio Stampa Fidal

DOMANI E SABATO A FIRENZE LA COPPA MEDITERRANEO (INCONTRO JUNIORES)

La Coppa del Mediterraneo Ovest Under 20 è l?ultimo atto di una lunga stagione internazionale che ha visto coinvolto il settore giovanile azzurro, con una certa soddisfazione, prima ai Mondiali U18 di Ostrava, poi agli Europei juniores di Hengelo e infine all?EYOF di Belgrado. Allo Stadio Ridolfi di Firenze, domani e sabato (3/4 agosto) si disputerà quella che può essere considerata la terza edizione della manifestazione, ospitata in precedenza da Marsiglia nel 2005 e lo scorso anno a Tunisi nello Stadio Olimpico di Radés, lo stesso impianto dove si erano disputati i Giochi del Mediterraneo del 2001. In campo ci saranno le rappresentative al limite dei
19 anni di Italia, Francia, Spagna e Tunisia. Il livello tecnico appare assicurato: le tre formazioni europee rappresentano movimenti che a Hengelo hanno messo insieme complessivamente 18 medaglie sulle 132 assegnate agli ultimi Europei juniores (9 la Francia, 5 gli azzurri e 4 gli spagnoli). Per quanto riguarda gli azzurri, lo staff tecnico federale avrà occasione di rimettere in campo alcuni dei protagonisti già visti all?opera nel corso della stagione ? da Giuseppe Aita a Matteo Galvan, da Tamara Apostolico a Merhium Crespi, da Matteo Giupponi a Serena Capponcelli ? ma anche di visionare alcune matricole azzurre delle fasce di età juniores e allievi.

A FIRENZE ANCHE LA 4X100 DONNE (NON QUELLA MASCHILE)

Nel programma della Coppa Mediterraneo Ovest anche un gustoso fuori programma: la partecipazione alla staffetta 4x100 della formazione azzurra assoluta donne (quella maschile è stata costretta al forfait). Il responsabile dello sprint La guardia ha convocato per l?appuntamento Aurora Salvagno, Giulia Arcioni, Anita Pistone, Manuela Lavorato, Chiara Gervasi.

LA DI MARTINO DOMANI A PAVIA DAL PROF. BENAZZO

La primatista italiana dell?alto Antonietta Di Martino (Fiamme Gialle), convocata in azzurro per i Mondiali di Osaka (25 agosto ? 2 settembre) si recherà domani a Pavia per incontrare il prof. Francesco Benazzo, il medico che l?ha operata alla caviglia sinistra (quella di stacco) tre stagioni fa.

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01.08.07 - Cast stellare alla 6^ Corribianco Road Race
(di Giovanni Certomà)

La terra di Calabria sta dando lezioni di management podistico, prima con la Corrinsieme di Santa Caterina dello jonio e tra pochi giorni con la sesta edizione della Corribianco road race. Lungo la mozzafiato costa jonica nel suggestivo comune di Bianco, il 5 agosto in notturna andrà in scena uno spettacolo che poche corse su strada in Italia si possono permettere. Lo staff organizzativo coordinato dal "funambolico" Mario Carone sembrava già aver stupito lo scorso anno, quando aveva portato a Bianco il campione del mondo di maratona Gharib. E invece per la edizione numero 6 ha tirato ancora dal cilindro una starting list che farebbe invidia alle più importanti road race internazionali. Sergiy Lebid pluricampione europeo di cross e trionfatore alle classiche "5mulini" e "Campaccio". Il marocchino El Muaziz vittorioso una volta alla Maratona di New York e due a quella di Londra. Il Kenia sarà rappresentato da Tanui, che vanta 1h00' in mezza maratona e dai quotati Pius Muli e Kipsele. E ancora grandi tempi con l'etiope Tadesse con un eccellente 13'05 sui 5000 mt. A contrastare questi "mostri" ci saranno alcuni tra i migliori maratoneti azzurri: Alberico Di Cecco, Migidio Bourifa, Ruggero Pertile, Denis Curzi, e il primatista italiano in carica di mezza maratona, Rachid Berradi. Anche la gara femminile è di primissimo livello leggendo i nomi delle atlete ingaggiate. Ritorna a Bianco la vincitrice dello scorso anno e trionfatrice della ultima Maratona di Roma,la algerina Suad Aid Salem. A dare fastidio alla Salem ci saranno la vice campionessa mondiale di cross Biwot e la Temibile Nadia Ejiafini. TRa le italiane in gara ci saranno le nazionali di maratona Vincenza Sicari e Deborah Toniolo.

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01.08.07 - Anche Wanjiru ai Mondiali di Osaka
(adattato da The Nation per novararunning) Marco Bertona


Nairobi: Rita Jeptoo è fra i sette atleti che si sono presentati al training camp di Kasarani per il periodo di allenamento ai Mondiali di
Atletica.

Dopo essersi preparata sulla resistenza ad Eldoret ora si sta allenando negli sprint per migliorare la velocità: la squadra
femminile presenta le prime 4 della maratona di Boston,Catherine Ndereba, Edith Masai, Hellen Kimaiyo and Rose Cheruiyot.

Sempre il medesimo giorno è arrivato l'oro nei 1500 degli All Africa Games Absel Kiprop, la campionessa 3000 siepi Ruth Bosibori, Richard Matelong, Kiprono Menjo, Eunice Jepkorir ed Emily Chebet.

Kiprop è al top della fo rma e l'ha provato distanziando ai trials i suoi rivali di ben 150 metri; in totale il Kenya porterà 35 atleti di
assoluta qualità.

Il coach David Cosgei dice che non c'è tempo da perdere ed invita gli atleti a concentrarsi sull'impegno mondiale "Siamo quasi fuori tempo massimo ed è importante compiere almeno gli allenamenti fondamentali, è un team diverso dalle scorse edizioni, ma deve essere pronto al 100% per battere gli avversari".

Da ultima arriva anche la chiamata per il campione mondiale di mezza maratona Samuel Kamau Wanjiru, questa volta si cimenterà nella prova dei 10000m, selezionato nonostante il 4 posto dei trails: la sua condizione non perfetta a causa di un attacco di malaria gli ha rallentato le fasi finali della selezione (ultimi 4 giri), quindi la federazione keniana ha pensato di non rinunciare ad un atleta di
questo calibro.

Foto di Wanjiru
Foto: (Autogrammkarte)