02.04.07
- Berlin Half Marathon
(adattato da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
Nella gara femminile l'atteso scontro fra Benita Johnson e Edith
Masai, l'australiana parte fortissima coprendo i primi 5 km in
16.03 sulla falsa riga dello scorso anno quando la Kastor fece
il ritmo passando alla mezza in 67.16.
Questa volta la Masai rompe al 9° km lasciando la Johnson
senza avversarie e libera di correre i successivi 10 in 33.20:
sempre a metà garà è seconda la Mititenko
con la Masai ormai distante al quarto posto.
Sono felice di questo risultato ed ho apprezzato il tifo degli
spettatori, ma era un po' ventoso e nella seconda parte sarei
potuta andare più forte (B.J.)
Infatti l'australiana voleva battere il record nazionale della
McCann, 67,48 "Sono un po' dispiaciuta, ma è stata
comunque una grande gara"
Guardando alla maratona di Londra fra 3 settimane "So che
ci saranno delle concorrenti molti forti e per vincere bisogna
essere in grado di correre sotto le 2.20, ma penso di potercela
fare"
Irina Mikitenko è soddisfatta del secondo posto e del
nuovopersonale "Ero intenzionata a correre sotto i 70 minuti,
sono contenta, mam voglio migliorare ancora, ho corso sempre da
sola ed il vento era fortissimo".
Ora la Mikitenko pensa di provare una maratona, probabilmente
proprio Berlino il 30 settembre.
Soffrendo di stomaco, Luminita Zaituc ha stretto i denti e sorpassato
la Masai nei pressi del traguardo "Sono contenta del terzo
posto, ora penso alla maratona di Dusseldorf il 6 Maggio".
Ritmo forsennato nella corsa maschile, col primo chilometro in
2.34: ai 5km il tempo è di 13.39 e sono 7 gli atleti che
passano ai 10km in 27.27, un tempo MAI EFFETTUATO in Germania
in una corsa stradale di 10km. (Il record della 10km di Berlino
International è 28.38).
La velocità inizia a stancare gli atleti del gruppo di
testa che si riducono progressivamente a 4:Makau Musyoki, Cheruiyot,
Kibiwott e l'etiope Eshetu Wondimu. Il ritmo rallenta ed il record
di mezza maratona di Sammy Wanjiru' (58:35) sembra ora impossibile
da battere: le cose cambiano ancora quando Makau Musyoki rompe
gli induci ed accelera nuovamente, segna 2.42 fra il 16 e 17 km,
ma a causa del forte vento è costretto poi a correre su
ritmi più blandi.
"Sono contento di aver fatto il record della gara, il tracciato
era perfetto ed ero sicuro di poter battere il record della mezza,
i primi 10 km sono andati bene perchè avevamo il vento
che ci spingeva ed abbiamo fatto 27.27. Poi il vento ha cambiato
direzione, ora penso ai minimi per qualificarmi nei 5000m ai campionati
mondiali di atletica".
01.04.07
- Mo Farà rinuncia alla Coppa Europa di Ferrara
(adattato da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
La federazione di atletica inglese ha annunciato i 4 atleti che
prenderanno parte alla Coppa Europa in programma sabato 7 aprile
a Ferrara.
Jo Pavey ed Hayley Yelling cercheranno di correre per trovare
subito il minimo necessario per i mondiali di atletica di Osaka,
Giappone, ad Agosto; Kate Reed inseguirà il tempo di 32.20
per staccare il biglietto delle universiadi di Bangkok, Tailandia.
Mike Skinner correrà nella prova maschile con ottime credenziali,
secondo della propria squadra la scorsa settimana ai mondiali
di cross country a Mombasa.
Mo Farah, argento nei 5000 europei e campione europeo di cross
ha rinunciato alla convocazione dopo essersi leggermente un estensore
del piede forse in relazione alla faticoso 10o posto del suddetto
cross mondiale.
Occorrerebbero solo 2 giorni di riposo, ma è più
logico chiudere qui la stagione invernale e prendersi una pausa
prima di iniziare l'allenamento per le gare programmate successivamente,
incluso il debuto sui 10000m in pista.
01.04.07
- Aniko Kalovics vince la sua terza Stramilano consecutiva
con un grande tempo
Ivo Casorati - Running Team CO-VER MAPEI
Non ha avuto rivali. Aniko Kalovics ha vinto, dopo i successi
del 2005 e del 2006, la sua terza Stramilano al termine di una
gara perfetta, ottenendo un tempo che la lancia tra le più
grandi interpreti della specialità; 1h08'58", record
della Stramilano e primato ungherese. Aniko, che arrivava da una
settimana di intensi allenamenti in Ungheria, ha dominato la gara
alla sua maniera, impostando fin dal primo metro un ritmo insostenibile
per le avversarie: la portacolori del Running Team CO-VER MAPEI
ha inflitto alla seconda classificata, la forte marocchina (che
corre per il Bahrein) Nadia Ejaffini, un distacco di ben 1'40".
Al terzo posto la
messicana Maria De La Cruz, a 3'11".
La campionessa magiara si è migliorata di 18": il
suo precedente record sulla mezza maratona risaliva al 2002, quando
a Udine Aniko aveva fermato i cronometri sul tempo di 1h09'16".
La portacolori del Running Team CO-VER MAPEI si dimostra quindi,
a soli quindici giorni dalla sua seconda maratona, la Turin Marathon,
in grande forma e pronta a ottenere una grande performance cronometrica
anche sui 42,195 km. In campo maschile non è invece riuscito
a ripetersi Paul Kimugul: l'atleta del Running Team CO-VER MAPEI
è rimasto in lizza per la vittoria fino a pochi km dal
traguardo; al termine della gara Paul si è comunque classificato
al terzo posto in 1h01'49", dietro ai connazionali Philemon
Kisang (1h00'55") e Jackson Kirwa (1h01'17"). Il Piccolo
Principe Vasyl
Matviychuck si è classificato al sesto posto in 1h02'55",
dopo essere rimasto a lungo in compagnia del campione olimpico
di maratona Stefano Baldini, poi giunto quarto.
01.04.07
- LA Maratonina dei Dogi incorona Pertile e la Volpato
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Fidal veneto
Doppio successo per l'Assindustria Sport Padova: Ruggero si
è imposto in 1h05'27", Giovanna in 1h12'43",
record personale
Dieci candeline per un doppio trionfo veneto. La 10° edizione
della maratonina Riviera dei Dogi, andata in scena stamane con
partenza e arrivo a Mira (Venezia), ha incoronato il padovano
Ruggero Pertile e la campionessa di casa, Giovanna Volpato. Un'accoppiata
nel segno anche dell'Assindustria Sport Padova, la società
per la quale i due azzurri gareggiano. Pertile si è imposto
in 1h05'27", staccando nettamente due africani, reduci dalla
Treviso Marathon: il marocchino d'adozione bellunese, Said Boudalia
(1h07'17"), e il burundiano Patrick Ndayisenga (1h07'40").
Quarto il poliziotto trevigiano Paolo Zanatta (1h07'41").
Senza storia anche la gara femminile: Giovanna Volpato è
giunta al traguardo in 1h12'43", primato personale, precedendo
Stefania Benedetti (1h13'55") e la vicentina Giovanna Ricotta
(1h18'46"). Un successo, però, dal sapore agrodolce:
appena guarita da un'influenza e in imperfette condizioni di forma
a causa di un problema muscolare, la veneziana potrebbe rinunciare
alla maratona di Boston, del 16 aprile, dove sarà al via
anche lo stesso Pertile. RISULTATI - Uomini: 1. Ruggero Pertile
(Assindustria Sport Pd) 1h05'27", 2. Said Boudalia (Mar/Biotekna
Marcon) 1h07'17", 3. Patrick Ndayisenga (Bur/Assindustria
Sport Pd) 1h07'40", 4. Paolo Zanatta (FF.OO.) 1h07'41",
5. Berardino Chiarelli (Assindustria Sport Pd) 1h09'01",
6. Igor Rizzi (Running Torre De' Roveri) 1h10'13", 7. David
Daris (Gorizia Friulcassa) 1h10'27", 8. Gabriele Fantasia
(Jager Vittorio Veneto) 1h10'34", 9. Enrico Vivian (Vicentina)
1h10'48", 10. Franco Plesnikar (Alto Friuli) 1h11'07".
Donne: 1. Giovanna Volpato (Assindustria Sport Pd) 1h12'43",
2. Stefania Benedetti (Gruppo Alpinistico Vertovese) 1h13'55",
3. Giovanna Ricotta (Asi Veneto) 1h18'46", 4. Michela Ipino
(Bassano Running Store) 1h21'48", 5. Leila Akkari Bourguiba
(Tun/Atl. Lugo) 1h22'02", 6. Barbara Martinelli (Gruppo Alpinistico
Vertovese) 1h22'32", 7. Alessandra De Zoppi (Asi Veneto)
1h23'43", 8. Silvia Maietti 1h24'37", 9. Patrizia Zanette
(Brugnera Friulintagli) 1h25'34", 10. Emanuela Pagan (Ca'
Foscari) 1h25'58".
01.04.07
- Alla 36^ Stramilano, Dominio Keniano
Vincenzo Bertina - (foto novararunning)
Dominio keniano alla Stramilano Agonistica 2007, quarto posto
per Stefano Baldini. Il keniano Philemon Kipchumba Kisang sul
primo gradino del podio, ha preceduto i connazionali Jackson Kiprono
Kirwa e Paul Kimajo Kimugul vincitore della scorsa edizione.
Questa edizione della Stramilano agonistica ha regalato agli organizzatori
il record di iscritti infatti erano oltre 5.000 i partecipanti.
Al traguardo Philemon Kisang si è presentato da solo con
il tempo di (1.00.55) con un buon margine di vantaggio sul secondo
classificato il keniano Jackson Kirwa (1.01.17), davanti all'altro
keniano Paul Kimugul (1.01.49).
Al quarto posto e primo degli italiani Stefano Baldini (1.02.10)
che ha preceduto un'altro keniano, Alfonsi Yatich e l'ukraino
Vasil Matvichuk.
In campo femminile Aniko Kalovics vince per il terzo anno consecutivo
la Stramilano Agonistica migliorando la sua prestazione rispetto
all'anno precedente chiudendo la gara con il tempo di (1.08.58).
Secondo posto per Nadia Ejaffini (1.10.38) davanti alla messicana
Maria De La Cruz (1.12.09). Prima delle atlete italiane Deborah
Toniolo alle sue spalle Vincenza Sicari.
FOTOGRAFIE
Risultati
1 KISANG PHILEMON K. PUMA TEAM
MILANO 01:00:55
2 KIRWA JACKSON K. PUMA TEAM MILANO 01:01:17
3 KIMUGUL PAUL KIMAYO COVER SPORTIVA MAPEI 01:01:49
4 BALDINI STEFANO CORRADINI RUBIERA 01:02:10
5 YATICH ALFONSI KIBOR PUMA TEAM MILANO 01:02:36
6 MATVICHUK VASIL COVER SPORTIVA MAPEI 01:02:55
7 CHATBI JAMEL ATL. BERGAMO 59 01:03:43
8 ANDRIANI OTTAVIO GS FIAMME ORO PADOVA 01:04:20
9 HERNANDEZ C. JOSE' CARLOS SPAGNA 01:05:20
10 HOHENWARTER MARKUS LC VILLACH 01:05:42 |
 |
1 KALOVICS ANIKO COVER SPORTIVA
MAPEI 01:08:58
2 EJAFINI NADIA RUNNER TEAM 99 SBV 01:10:38
3 DE LA CRUZ D. MARIA MESSICO 01:12:09
4 TONIOLO DEBORAH G.S. FORESTALE 01:12:14
5 SICARI VINCENZA CS ESERCITO 01:12:15
6 JARZYNSKA KAROLINA POLONIA 01:13:42
7 JEITZINER URSULA SVIZZERA 01:16:43
8 JEITZINER EVELYNE SVIZZERA 01:17:00
9 RINALDO MAURA JAKY TECH APUANA 01:19:19
10 SCHEPIS SANTA RUNNER TEAM 99 SBV 01:19:40 |
 |
31.03.07
- Progetto conoscenza sport a Modena
Luigi Esposito(Gino)
Us Monari e Fratellanza Modena impegnate nel progetto conoscenza
dello sport.
Una ventina di ragazzi della società sportiva Monari, prestigiosa
scuola di calcio modenese, si sono divisi tra allenamenti di calcio
e allenamenti di atletica presso la struttura indoor di Via Piazza.
Veniamo a fare atletica per imparare dagli altri sport. Questa
una delle risposte ad una delle tante domande che i giovanissimi
atleti in erba di nove e dieci anni, dell'Us Monari, hanno dato
alla breve intervista intercorsa nel loro allenamento pomeridiano
di venerdì scorso.
I genitori assiepati sugli spalti sono abbastanza entusiasti
dell'iniziativa. Lo sport per loro è una pratica importante
per i loro figli perché li aiuta a socializzare e fare
gruppo, una parte essenziale della loro crescita che li porta
a stare lontano da PlayStation e televisione spazzatura, evitando
anche brutte compagnie. Ai genitori i bambini esordiscono affermando
che l'atletica è uno sport divertente, tra le specialità
che affascinano di più i giovani atleti vi è il
Vortex, una sorta di piccolo missile da lanciare come un giavellotto
che avvitandosi nell'aria con i suoi fori ai lati, grazie al passaggio
dell'aria, provoca un fischio durante il volo, al Vortex segue
il salto in lungo, perché ricorda il mare con la sua spiaggia,
la corsa è bella perché ogni volta da sfogo ad una
nuova sfida verso i propri compagni su chi arriva primo e più
lontano, affascina anche il salto in alto con la sua tecnica,
ma il sogno proibito di tutti è il salto con l'asta, perché
è come volare. Il progetto è nato da un'idea del
professor Bertarini con l'aiuto del presidente Marchesi da parte
dell'Us Monari, mentre per La Fratellanza 1874 vi è il
consigliere Luciano Ansaloni che ha curato la parte della gestione
dell'atletica. L'idea è quella di insegnare ai ragazzi
cosa è lo sport praticando sul campo le altre discipline,
i corsi sono organizzati in sedute che comprendono ogni venerdì
del mese, così calcio e atletica sì stringono per
mano divenendo una scuola interdisciplinare non solo di sport
ma anche è soprattutto di vita, che porta ad un gemellaggio
tra due sport, che poi tanto lontani non sono.
30.03.07
- Domenica la 36° edizione della Stramilano Agonistica
Vincenzo Bertina (foto Novararunning)
Presentata nello splendido salone Radetzky di Palazzo Cusani a
Milano la 36° edizione della Stramilano Agonistica Internazionale.
La partenza dal Castello Sforzesco, l'arrivo in Piazza del Cannone
(Castello Sforzesco)......... 
30.03.07
- Tadesse punta al record nella mezza
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
Appena incoronato campione mondiale di cross l'eritreo Tadesse
cercherà di conquistare il record di mezza maratona il
15 aprile a Caceres, Spagna.
A 25 anni ha già dimostrato le sue qualità vincendo
lo scorso anno il campionato del mondo di corsa su strada a Debrecen,
Ungheria, sulla distanza di 20km, col tempo di 56.01: allenato
a Madrid detiene un personale di 59.05 siglato a South Shields,
Inghilterra, durante la Greath North Run.
"Un record mondiale è qualcosa di molto serio e difficile
da conquistare, ma Tadesse è davvero in forma mondiale"
conferma il suo allenatore Jeronimo Bravo, dopo la entusiasmante
vittoria di sabato 24 a Mombasa portando allo stremo proprio un
campione come Kenenisa Bekele.
Quando ha registrato 26.54 nei 10km della San Silvestre Vallencana
il 31 dicembre 2006 a Madrid battendo atleti del calibro di Eliud
Kipchoge, Bravo ha capito che il suo pupillo era pronto per il
salto di qualità sul gradino più alto del podio,
dopo il bronzo di Atene 2004 nei 10000 e l'argento dei mondiali
di cross 2005.
"Ha corso sotto i 27 minuti 10 km stradali dopo essersi allenato
duramente per 8 settimane ed essersi preso un po' di riposo alla
fine della scorsa stagione: la sua manager Julia Garcia mi aveva
chiesto come fosse andato l'allenamento, ho detto bene, molto
bene!"
Dopo mi ha chiesto fare una supposizione sulla classifica di Mombasa,
io l'ho scritta su di un foglio, l'ho imbustata e le ho chiesto
di non aprirla subito ma di portarla direttamente ai mondiali,
di aprirla solamente lì, non so spiegarmelo, ma intuivo
che quest'anno sarebbe stato speciale per lui".
"Certamente Bekele è ancora uno dei più forti
mezzofondisti al mondo, ma quest'anno, dopo le fatiche dei record
mondiali sui 2000 e la sfortunata prova sui 3000 avrebbe dovuto
essere superman per battere Tadesse, considerando l'ottima forma
raggiunta nelle settimane precedenti questo evento crossistico".
30.03.07
- DOMENICA LA MARATONINA RIVIERA DEI DOGI
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Fidal Veneto
A Mira si disputa una delle più suggestive corse su strada
primaverili
Domenica 1 aprile, a Mira (Venezia), organizzata dalla società
Polisportiva Libertas Mira (Raffaele Sartorato, tel. 338-8418722),
10° maratonina Riviera dei Dogi (www.maratoninadeidogi.it).
Si rinnova l'appuntamento con una delle più importanti
e suggestive gare italiane sulla classica distanza della mezza
maratona (21,097 km). Oltre ad inaugurare il calendario estivo
regionale, la 10° maratonina Riviera dei Dogi costituirà
la 1° prova del Grand Prix Strade d'Italia. La gara, come
da tradizione, si svilupperà nell'affascinante cornice
della Riviera del Brenta, toccando anche i Comuni di Dolo, Fiesso
d'Artico e Stra. Partenza alle 9.15. Di contorno, una marcia non
competitiva sulle distanze di 6, 10 e 21 km.
30.03.07
- ATLETICA NOTIZIE
Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal
MARCIA, A BARI RITORNA ALEX SCHWAZER
L?attività atletica deL fine settimana è tutta concentrata
alla domenica e
si svolge in maniera pressoché esclusiva su strada. Iniziamo
dalla marcia
ricordando che a Bari si apre con la gara sui 10 km la stagione
del Grand
Prix Fidal, al quale è abbinata anche la prova inaugurale
del Campionato
di Società Master. L?uomo più atteso sulle strade
del Parco 2 Giugno,
teatro della gara di 10 km per tutte le categorie, è Alex
Schwazer
(Carabinieri) che svolgerà un probante test di velocità
stimolato da
atleti di ottimo livello quali Nkoloukidi e Giungi (FF.GG.), D?Onofrio
(Bruni Atl.Vomano), Trombetti (Virtus Emilsider Bologna) e Savino
(Carabinieri). Tra le donne sfida in famiglia nella Forestale
fra Orsini e
Pellino. Il via alle ore 10,30.
MARATONINE: STRAMILANO E NON SOLO
La prima domenica di aprile è tradizionalmente ricchissima
di appuntamenti
di mezza maratona. Il principale è naturalmente la Stramilano,
che
convoglierà sulle strade meneghine la maggior parte degli
appassionati dei
21,097 km oltre ai grandi campioni, come Baldini, Battocletti
e il keniano
Kimaiyo Kimugul. Ma la concomitanza non ha spaventato altri organizzatori,
anzi.
A Mira (Ve) decima edizione della Riviera dei Dogi, una delle
principali
classiche venete che avrà al via un migliaio di partecipanti,
fra cui l?ex
campione italiano di maratona Ruggero Pertile (Assindustria) e
il
burundiano Ndaysenga, fra le donne test premaratona di Boston
anche per
Giovanna Volpato (Assindustria) che se la vedrà con Stefania
Benedetti
(G.Alp.Vertovese) e Michela Zanatta (Esercito).
A Bologna almeno 500 i partecipanti alla Maratonina Città
di Bologna che
dovrebbe essere un affare tutto straniero fra il keniano John
Kipsiele
Rotich e i marocchini Mohammed Hajjy e Adil Annani, mentre in
campo
femminile le più attese saranno la campionessa uscente
Marina Zanardi (gs
Gabbi) e Ilaria Bianchi (Team Suma) oltre alla giovane Francesca
Grana
(Cus Bologna).
Sono in programma anche l?Agropoli-Paestum e la Maratonina dei
Fiori di
San Benedetto del Tronto.
A RUSSI IN 500 PER LA MARATONA
La Maratona del Lamone è una delle decane del calendario
nazionale dei
42,195 km. Quest?anno saranno almeno 500 i partecipanti alla gara
di Russi
(Ra) dove il keniano Philemon Kipkering vuole allungare la sua
serie di
vittorie stagionali (vanta già i successi nelle maratonine
di Torre del
Lago, Torino, Pistoia e Villa Lagarina). Contro di lui vedremo
Emanuele
Zenucchi (Recastello) e l?ex iridato della 100 Km Mario Ardemagni
(Daini
Carate Brianza), in ambito femminile da seguire Simonetta Magnani
(Cus
Parma) e la vicecampionessa mondiale della 100 Km Monica Carlin
(Gs Le
Panche). Partenza alle ore 9.
ROMA APPIA RUN E TANTO ALTRO
Attesa a Roma per la Roma Appia Run, la prova sui 14 km che dovrebbe
toccare la cifra di 2.000 partecipanti, con partenza domenica
alle 9,30 da
Viale delle Terme di Caracalla e arrivo al Parco San Sebastiano.
Se i
favori del pronostico sono tutti per il keniano Isaac Tanui, la
presenza
italiana è di qualità, con il neocampione italiano
di maratona Migidio
Bourifa (Atl.Valle Brembana) e Giacomo Leone (FF.OO.) che ha già
vinto la
gara nel 2001.
A CATANIA seconda tappa dell?Avon Running, da quest?anno comprendente
anche una prova agonistica tutta al femminile sui 5 km: domenica
a Napoli
era stata Maria Guida, la campionessa europea di maratona 2002,
la grande
protagonista, in terra siciliana la più attesa è
invece Sofia Biancarosa,
l?atleta della Genesis che non più tardi di una settimana
fa si è
aggiudicata la mezza maratona di Messina.
A Gallipoli ottava edizione del Gran Premio intitolato alla città,
sulla
distanza di 10 km, mentre in Sicilia scatta domani la 100 km che
collega
Trapani a Palermo.
30.03.07
- È tempo di Stramilano Il Running Team CO-VER MAPEI tenta
il doppio bis
Ivo Casorati - Running Team CO-VER MAPEI
Arriva aprile e puntuale torna una delle classiche più
amate dagli appassionati: la Stramilano, un nome, un mito; basta
scorrere l'albo d'oro della manifestazione lombarda per vedere
il prestigio di questa gara, giunta ormai alla 33° edizione
(la gara agonistica, mentre la Stramilano dei 55.000 è
giunta quest'anno alla 36° edizione).
Lo scorso anno la classica mezza maratona fu dominata dal Running
Team CO-VER MAPEI con il fattore KK, Kalovics, Kimugul. Dopo quella
vittoria Aniko Kalovics continuò con una serie di affermazioni
spettacolari culminate nella Maratona di Carpi, mentre Paul Kimaiyo
Kimugul, dopo la vittoria nella Scarpa d'Oro, si infortunò
e fu costretto a un difficile recupero.
Ora i due saranno di nuovo a Milano per tentare il bis; anzi,
la campionessa magiara cercherà uno straordinario tris,
avendo conquistato la Stramilano anche nel 2005.
Ma non ci saranno solo loro tra i portacolori del Running Team
CO-VER MAPEI, anzi: in gara ci sarà anche un galvanizzato
Giuliano Battocletti, reduce dalla spettacolare vittoria ai Campionati
Italiani di Cross e desideroso di verificare il proprio rendimento
anche su distanze medio lunghe; a completare il poker di campioni
del team ci sarà Vasyl Matviychuck, annunciato in buona
forma.
Insomma, sarà una Stramilano tutta da gustare!
30.03.07
- Carlsbad, California - Meseret Defar:
(adattato da IAAF per novararunning) Marco
Bertona
l'oro olimpico dei 5000 Meseret Defar correrà per la quinta
volta la 5km su strada di Carlsbad, la prestigiosa prova che celebra
quest'anno la sua 22esima edizione sabato 1o aprile.
Lo scorso anno ha vinto siglando il record mondiale ufficioso
in 14.46.
Dopo questa competizione lo scorso segnò il record mondiale
su pista dei 5000 in 14.24.53, quindi dopo questo sabato ci sarà
grande attesa per sapere se e come la Defar correrà i mondiali
di atletica.
Sono tornata per battere il record, mi sento di poter correre
sotto i 14.40
La 23enne etiope è stato 2 volte campionessa indoor e detentrice
del record indoor sui 3000m.
Fra le atlete di casa le olimpioniche Jen Rhines and Kate O'Neill,
per il Canada Malindi Elmore; fra gli uomini il secondo della
precedente edizione, Boaz Cheboiywo, Kenia.
Fra gli atleti top merita una citazione il 55enne Henry Rono
che ci cimenterà nella prova dedicata agli amatore: nel
1978 demolì 4 record mondiale nel tempo di 81 giorni; 5000,
3000 siepi, 10000 e 3000. Negli anni successivi non riuscì
a ripetere questa prestazioni a causa di una vita sregolata: tornato
per qualche tempo in buone forma migliorò il proprio personale
sui 5000 nel 1981 in 13.06.20, prima di sprofondare nuovamente
nell'alcolismo.
Questa condizione gli fece perdere molto denaro vinto con i sacrifici
della corsa, costretto a vagabondare fra le città degli
Stati Uniti per ben 10 anni, 86-96, vivendo in baracche per i
senza tetto, si stabilì definitivamente ad Albuquerque
nel New Mexico: a questa condizione contribuì il boicottaggio
del Kenya alla Olimpiadi del 76 e 80, impedendoglio quindi di
raccogliere quella fama che non gli permise di essere considerato
uno dei grandissimi di questo paese.
Oggi, liberatosi dai problemi dell'alcolismo, lavora come allenatore
e si dedica al suo sito RonoRun.com: la sua nuova ambizione è
il nuovo record sul miglio della categoria master, 55-59, 4,40.
"Voglio dire a tutti che sono tornato e correrò con
tutti e due gli occhi aperti: dimostrerò che si può
tornare a vivere anche dopo essere stati per lungo tempo sulle
strade."
30.03.07
- SCATTA IL GRAND PRIX STRADE D'ITALIA C'E' LA MARATONINA RIVIERA
DEI DOGI
Mauro Ferraro (Ufficio stampa)
Domenica 1° aprile, con la gara di Mira, si alza il sipario
sulla prestigiosa rassegna podistica che farà tappa anche
a Oderzo (1° maggio), Treviso (13 maggio), Tonadico di Primiero
(9 giugno), Agordo (28 luglio), Feltre (25 agosto) e Pordenone
(9 settembre)
Venezia, 29 marzo 2007 - Pronti, via: riparte il Grand Prix Strade
d'Italia. Fra tre giorni, domenica 1° aprile, scatta l'11°
edizione dell'importante rassegna podistica che l'anno scorso
ha coinvolto oltre quattromila atleti.
La nuova stagione, come sempre organizzata su 7 tappe, inizierà
a Mira, nel Veneziano, in occasione della 10° maratonina Riviera
dei Dogi (www.rivieradeidogi.it), uno dei più attesi e
qualificati appuntamenti della primavera veneta.
Il Grand Prix Strade d'Italia, quest'anno abbinato al trofeo
Alimenti Linfa, proseguirà il 1° maggio, in provincia
di Treviso, con il 12° circuito Oderzo Città Archeologica.
Due settimane dopo, il 13 maggio, sempre nella Marca, sarà
di scena la 18° Corritreviso.
Il 9 giugno la rassegna farà tappa in Trentino, a Tonadico
di Primiero. Quindi toccherà alle due prove bellunesi:
la 16° Le Miglia di Agordo, il 28 luglio, e il 19° Giro
delle Mura Città di Feltre, il 25 agosto. Il 9 settembre,
infine, gli atleti affronteranno l'ultima fatica, il 26° Giro
internazionale di Pordenone.
Il Grand Prix Strade d'Italia - trofeo Alimenti Linfa prevede
classifiche individuali e di società. Particolari riconoscimenti
andranno a tutti gli atleti che prenderanno parte ad un numero
minimo di prove (i cosiddetti "premi fedeltà")
e ai club che si segnaleranno per una partecipazione particolarmente
nutrita dei loro tesserati.
La novità del 2007 sarà però la classifica
a tempi: le graduatorie di categoria non verranno più definite
da un punteggio legato al piazzamento nelle singole prove, ma
dalla somma delle prestazioni cronometriche siglate dagli atleti
nelle varie gare (esclusa la maratonina Riviera dei Dogi, valida
solo per il raggiungimento dei premi fedeltà). Insomma,
sulle "Strade d'Italia" il cronometro, quest'anno, sarà
più importante che mai.
28.03.07
- Mondiali Under 18 a Bressanone
Marcus Kaserer - Addetto stampa FIDAL Comitato Alto Adige
"Südtirol '09": Lavori già in corso
Presentato il Comitato Organizzatore dei Mondiali del 2009 a Bressanone
Dall' 8 al 12 luglio 2009 i migliori atleti del mondo disputeranno
a Bressanone (BZ) il campionato del Mondo Under 18. Per la prima
volta una manifestazione di questa importanza è stata assegnata
a una piccola città. Si aspettano 1.500 atleti da 180 paesi.
I preparativi si sono aperti ieri con la prima riunione del Comitato
Organizzatore.
Il consigliere federale Stefano Andreatta ed il Fiduciario Tecnico
Bruno Cappello, entrambi di Bressanone, avevano l'idea "pazza",
di portare per la prima volta in Alto Adige un campionato del
mondo di atletica leggera. Dal 14 novembre 2006, quando il consiglio
della federazione internazionale IAAF ha assegnato i 6i campionato
del Mondo Under 18 al suo congresso di Monte Carlo, questa idea
è diventata realtà.
Che "Südtirol '09" - così la denominazione
ufficiale - sarebbe diventata una grossa sfida, si è capito
al più tardi ieri sera in occasione della prima seduta
del Comitato Organizzatore nella scuola alberghiera di Bressanone.
1.500 atleti, 600 addetti al lavoro e 100 ufficiali da 180 paesi
saranno presenti a Bressanone. Alla guida del C.O. c'è
il primo cittadino della città vescovile Albert Pürgstaller.
I vicepresidenti sono Andreatta, Cappello e Alberto Morini (vice
presidente FIDAL). Al Council appartengono anche Magdalena Amhof,
Armin Bonamico, Christoph Engl, Paul Gasser, Zeno Giacomuzzi e
Ilse Ogriseg. Segretario Generale è la bolzanina Monika
Gross che vanta varie esperienze di manifestazioni sportive internazionali.
"Quando Andreatta e Cappello vennero da me, fui subito entusiasta.
Solo dopo mi sono accorto dell'enorme impegno che ci sarà
chiesto. A Monte Carlo fui ancora scettico ma ora siamo fieri
di poter affrontare questa sfida", ha raccontato Pürgstaller
ieri sera.
La sfida più grossa sarà di natura logistica. Servono
più di 2.000 letti nell'area di Bressanone che ha meno
di 20.000 abitanti e solo alberghi piccoli. Un nocciolo sarà
anche il trasporto, perché gli aeroporti internazionali
sono abbastanza lontani (Verona e Innsbruck; alternativa Bolzano)
ed inoltre gli atleti devono essere portati anche ai campi di
allenamento di Bolzano e Vipiteno.
Per prepararsi al meglio per questa manifestazione, a Bressanone
si terranno varie manifestazioni di atletica da oggi fino al 2009.
Annualmente a Pentecoste c'è il meeting internazionale
giovanile "Brixia" per rappresentative regionali. Il
15, 16 e 17 giugno 2007 sono in programma i campionati italiani
Under 23 e 20. Anche nel 2008 ci sarà un campionato italiano
a Bressanone. Dal 2008 inoltre sono previsti alcuni raduni della
nazionale Under 18 nella zona sportiva Sud.
28.03.07
- Mancano poco meno di tre settimane allevento podistico
dellanno a Torino.
Turin Marathon S.r.l. - Ufficio Stampa
Alessandra Ramella Pairin
Lappuntamento è per il 15 aprile 2007. Migliaia di
persone correranno per le strade della città.
Esistono spunti per tutti. I maratoneti si cimenteranno nella
Turin Marathon, la 42 km misurata e certificata AIMS-IAAF, mentre
gli amanti dello sport allaria aperta sceglieranno Stratorino-La
Stampa, la 10 km non competitiva per tutti, mentre a dare il via
ai più piccoli della Topolino Marathon sarà Topolino.
Laspetto che caratterizzerà le tre manifestazioni
è la loro collocazione nel cuore di Torino.
I runner della Turin Marathon e di Stratorino prenderanno avvio
rispettivamente da via Po e da via Roma, per raggiungere i traguardi
di piazza Castello, davanti a Palazzo Madama, e di piazza San
Carlo.
La Topolino Marathon, organizzata in collaborazione con l'Ufficio
Scolastico Regionale e la Disney, accoglierà al via, posto
in piazza Carlo Felice (lato ovest), migliaia di ragazzi di età
compresa tra i 6 e i 13 anni. Lo scorso anno erano 6000 i giovani
desiderosi di cimentarsi con i compagni di scuola e di giochi
su un percorso che, questanno, li vedrà percorrere
via Roma attraversando piazza San Carlo e giungere sullo stesso
traguardo della Turin Marathon in piazza Castello. Il significato
di questa corsa è duplice: fare sperimentare lattività
sportiva alle giovani generazioni e, allo stesso tempo, fare emozionare
i piccoli, attendendo le imprese dei campioni, che taglieranno
la stessa finish line. La conclusione della giornata di sport
e divertimento avverrà nel Villaggio Topolino, che sarà
collocato allinterno del Parco Archeologico delle Porte
Palatine.
Novità di questanno è laccordo di collaborazione
con lUnione delle Province Piemontesi, affinché al
via non ci siano solo i torinesi, ma anche i bambini provenienti
da tutte le Province piemontesi. Cento ragazzi per ognuna delle
sette province piemontesi, al di fuori di Torino, correranno la
Topolino Marathon, utilizzando i mezzi messi a disposizione dallUPP
(Unione Province Piemontesi). Un aiuto fondamentale per permettere
a tutti di godersi una giornata di sport, di divertimento e di
cultura. Anche di cultura, perché la Città di Torino
sta lavorando, affinché i ragazzi provenienti dalle diverse
province possano adottare un museo torinese e lo possano visitare
gratuitamente nella domenica di permanenza a Torino per la Topolino
Marathon.
A testimonianza di come, anche a livello nazionale, ci sia lintenzione
di sottolineare limportanza dello sport per i giovani, il
Ministero della Pubblica Istruzione ha deciso di dedicare una
Giornata Nazionale al Benessere dello Studente, durante la quale
riflettere sui temi delleducazione alimentare, dellattività
fisica, dellambiente e della prevenzione. Il Piemonte, che
è sempre allavanguardia nella realizzazione di grandi
progetti, ha deciso attraverso il suo Ufficio Scolastico Regionale,
di dedicare più tempo a questo tipo di riflessione e di
individuare nel periodo dal 15 al 23 aprile 2007 la Settimana
del Benessere dello Studente. Lavvio di questa settimana
sarà quindi con la Topolino Marathon.
Altra caratteristica comune alle tre corse è la destinazione
di parte dei proventi a Specchio dei Tempi. Anche i bambini saranno
sensibilizzati a destinare un loro piccolo contributo (1 Euro)
alla Fondazione. Chi volesse donare del denaro oltre alla quota
discrizione può versarlo sul C/C postale 79653341
intestato a Solidarietà Specchio dei Tempi.
Per la stessa causa è organizzata anche una sfilata di
moda sportiva, il Fashion Show A Torino correre va di moda,
che si terrà giovedì 12 aprile al Basic Village.
Alla sfilata parteciperanno le più importanti case di moda
torinesi. Durante la stessa occasione sarà assegnato anche
il Premio Valerio Arri. Questo riconoscimento è stato negli
anni attribuito ad alcuni dei nomi più importanti dellatletica
italiana (Franco Arese, Laura Fogli, Maura Viceconte e Rossella
Giordano).
Un altro spunto rilevante è quello legato alla collaborazione
fra Turin Marathon e Regione Piemonte per la realizzazione di
un grande concerto in piazza Castello che, oltre ad anticipare
levento Turin Marathon (si terrà, infatti, venerdì
13 aprile), sensibilizzi la Città sui temi promossi dal
progetto Ampio Respiro dellAssessorato Regionale allAmbiente.
A far risuonare la loro musica saranno Le Vibrazioni, gruppo molto
apprezzato dal pubblico giovane.
La Turin Marathon 2007 sarà trasmessa in diretta a livello
nazionale su Rai 3.
28.03.07
- COPPA EUROPA DEI 10000 METRI, A FERRARA CON CALIANDRO E WEISSTEINER
Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal
Dieci atleti convocati in azzurro per la Coppa Europa dei 10000
metri, in
programma a Ferrara sabato 7 aprile prossimo. Tra loro, due delle
sei
medaglie italiane dei recenti Europei indoor di Birmingham: il
campione
continentale dei 3000 metri, Cosimo Caliandro, e il bronzo al
femminile
della stessa distanza, Silvia Weissteiner. Di seguito, l'elenco
dei
convocati:
Uomini / Men
Gianmarco Buttazzo (Esercito)
Cosimo Caliandro (Fiamme Gialle)
Fabio Mascheroni (Calcestruzzi Corradini Excelsior)
Mattia Maccagnan (Fiamme Gialle)
Daniele Meucci (Esercito)
Donne / Women
Anna Incerti (Fiamme Azzurre)
Fatna Maraoui (Co-Ver Sportiva Mapei)
Renate Rungger (Jaky-Tech Apuana)
Silvia Sommaggio (ASI Veneto)
Silvia Weissteiner (SV Sterzing Latella)
Programma Orario
ore 14.30 Ritrovo
ore 15.00-15.20 Cerimonia di apertura
ore 15.30-16.10 10000m Donne Serie B
ore 16.15-16.55 10000m Donne Serie A
ore 17.05-17.35 10000m Uomini Serie A
ore 17.40-18.15 10000m Uomini Serie B
ore 18.20-18.25 Premiazione Donne Individuale
ore 18.30-18.40 Premiazione Donne Squadre
ore 18.45-18.50 Premiazione Uomini Individuale
ore 18.55-19.05 Premiazione Uomini Squadre
TV: diretta su Rai Tre a partire dalle 16.45
28.03.07
- Parte con grandi interpreti Valetudo Skyrunning test
(segreteria valetudo skyrunning)
( 01 APRILE 2007- ore 9, ALMENNO SAN SALVATORE - BERGAMO )
Domenica 01 Aprile 2007 la Valetudo skyrunning apre la stagione
di corse in alta quota ed allinea ai nastri di partenza i migliori
interpreti della specialità. Fulvio Dapit, Mario Poletti,
Fabio Bonfanti e Paolo Gotti sono ad oggi gli atleti di punta
iscritti alla gara maschile mentre la campionessa Italiana skyrace
in carica, Emanuela Brizio, avrà come avversaria qualificata
Pierangela Baronchelli, nazionale di corsa in montagna.
Il percorso di km 21,050 con partenza da Almenno S. Salvatore,
Bergamo, porterà i concorrenti verso l'abitato di Roncola
S. Bernardo e toccherà il punto più alto in vetta
al monte Linzone, mt 1390. La gara si svolgerà con qualsiasi
condizione di tempo e non sono previste riduzioni di percorso.
Per informazioni, dettagli ed iscrizioni www.fodipe.it info@fodipe.it
28.03.07
- Ultimo cross mondiale per la Kiplagat
(adattato da EAA per novararunning) Marco
Bertona
La campionessa mondiale di corsa su strada Lornah Kiplagat è
atterata in Olanda portando in questa terra la prima medaglia
d'oro di cross nella storia di questo paese dopo aver vinto una
gara sempre al comando solamente 1 giorno prima a Mombasa.
La Keniana, olandese per matrimonio, ha conquistato un titolo
che preparava da oltre 6 mesi: dopo la vittoria sui 20km del campionato
mondiale di corsa su strada si è subito impegnata per il
cross di mombasa.
Partita subito in testa ha dominato la gara di 8 km senior distaccando
già a metà gara la Dibaba ed altre avversarie di
ben 7 secondi, incrementati poi nel finale.
"Una gara che vista da fuori potrebbe essere sembrata facile,
ma avevo 2 campionesse alle mie spalle. L'unica cosa che mi ha
aiutato è stata la consapevolezza di poter sopportare bene
il caldo, che avevo imparato ad affrontare in allenamento".
"Non ho mai considerato il cross country, solamente lo scorso
anno, terminando seconda, ho iniziato a pensarci. Quest'anno ho
deciso di stare sempre davanti, perchè la tattica dei secondi
di vantaggio può portare a spiacevoli sorprese: sarebbe
comunque stato il mio ultimo cross, quindi ho deciso di tentare
il tutto per tutto".
"Come keniana non potevo perdere questa occasione, il cross
country nella nostra terra è un grande evento, voglio conglaturarmi
con tutti coloro che si sono impegnati in questa manifestazione,
è stata grandiosa".
(fonte www.fidal.it)
Chiusura con qualche brivido per i nostri maratoneti impegnati
nello stage prestagionale in Namibia: dopo lallenamento
pomeridiano di domenica, il gruppo azzurro ha notato nella piscina
dellalbergo dove la squadra alloggia due bambini, uno esanime
sul pelo dellacqua, laltra che annaspava. Baldini,
Caimmi e il fisioterapista Rosalba si sono immediatamente tuffati
per portarli fuori. La bambina si è ripresa quasi subito,
per il maschietto ci sono stati invece momenti di apprensione,
ma alla fine tutto si è risolto per il meglio.
Lo stage è stato a detta del tecnico Luciano Gigliotti
estremamente proficuo, in particolare per Caimmi, che sarà
impegnato il 15 aprile alla Maratona di Torino e per lo stesso
Baldini, che correrà la settimana dopo a Londra. Il campione
olimpico rientrerà in Italia domani (Caimmi, Toniolo e
gli altri sono invece partiti con un giorno di anticipo) e domenica
effettuerà un attesissimo test agonistico alla Stramilano.
26.03.07
- Intervista Flash a Lucilla Andreucci
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(Yulia Baykova - foto novararunning)
Abbiamo incontrato Lucilla Andreucci atleta del "G. S. Forestale"
a Vigevano (PV) dove ha partecipato alla 1° edizione della Scarpa
d'Oro Half Marathon vincendola con il tempo 1h16'51 giungendo al traguardo
14a assoluta in classifica generale. Abbiamo approfittato dell'occasione
per chiederle un commento sulla gara e rivolgerle alcune domande.
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Contenta della gara?
"La gara è andata molto bene, quando si vince è
sempre una bellissima sensazione, poi sono contenta perché
rientro da un lungo periodo di stop. Ho fatto la mezza maratona
di Ravenna dove ho corso abbastanza bene, oggi è stata una
conferma , sono molto contenta di come sta andando il lavoro."
Per quale distanza ti stai preparando?
"Penso di correre una maratona"
Conosci già il periodo?
"No ma spero presto, per fine aprile se ce la facciamo"
Ci puoi anticipare Quale maratona sarà?
"Potrebbe essere Padova o Vienna"
La tua prossima gara?
"Probabilmente 10000m in pista il 7 aprile ai Campionati Europei
a Ferrara, poi vediamo di lanciarci nella sfida maratona"
Con quale tempo vorresti concludere la maratona?
"Non ne corro una da tre anni, quindi già essere alla
partenza sarà un grande traguardo"
Il tempo della tua ultima maratona?
"Ho corso la maratona in 2h.35 a Vienna nel 2003, quello diciamo
è stato l'ultimo traguardo importante"
Per la stagione estiva che programmi hai?
"Farò qualche gara in pista, se la maratona andrà
bene, un bel recupero e poi si vedrà"
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26 .03.07
- IAAF - Nuove sanzioni antidoping da Novembre 2007.
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
Mombasa, Kenya - Durante il meeting di Mombasa, il Consiglio della IAAF
ha riaffermato la necessità di incrementare le senzioni con una
sospensione di 4 anni che verrà ratificata durante la pubblicazione
del Nuovo Codice Antidoping nel novembre 2007.
4 anni di squalifica per ciascuna delle seguenti condizioni:
1)La presenza, l'utilizzo o il possessio di steroidi, ormoni (compreso
l'EPO) e le anfetamine
2)L'utilizzo di tutti i metodi proibiti
3)Il rifiuto o la mancanza di sottoporsi ai controlli antidoping o la
loro evasione
4)L'alterazione o il tentativo di alterazione del processo di controllo
anti-doping
I 4 anni di sanzione possono essere ridotti se l'alteta o altra persona
riescono a provare "circostanze eccezionali".
26 .03.07
- Europei Indoor Master: l'Italia chiude a quota 52
(fonte www.fidal.it)
Chiusura in pompa magna per la rappresentativa azzurra presente ai Campionati
Europei Master Indoor di Helsinki. Tra sabato e domenica, ultime due giornate
di gara,la squadra italiana ha conquistato 10 medaglie doro e 28
complessive, per un totale di 52 presenze sul podio, risultato che supera
quello ottenuto nella precedente edizione.
Iniziamo dal sabato, quando allItalia sono arrivate 15 medaglie.
Titoli per Marco Segatel nellalto M40 (1,92), per Milena Megli nella
3 Km di marcia W40 con 14:30.27 (nella stessa gara bronzo a Paola Bettucci
in 15:14.72), per Carla Forcellini nellasta W45 con 3,30 e per Emma
Mazzenga negli 800 W70 con 3:32.85. Argento per Bernardo Cartoni nella
3 Km di marcia M35 in 13:17.66, per Gino Azzalin nei 5 km di cross M55
in 17:51, per Bruno Baggia nel cross country M70 in 20:56, per Patrizia
Aletta nel disco con 34,56, per Tiziana Piconese nellalto W40 con
1,54 e per Giulia Perugini nellalto W70 con 1,09. Bronzo a Manfred
Premstaller nel cross M40 con 16:39, a Roberto Cervi nella 3 Km di marcia
con 14:05.94, a Souma Spiridoyla nel cross W40 in 20:01 e a Brunella Del
Giudice nel disco con 22,82 metri.
Domenica è stata la grande giornata di Enrico Saraceni, che dopo
il titolo nei 400 prima ha conquistato al fotofinish quello dei 200 M40
in 22.37, poi ha pilotato la staffetta 4x200, che nelle prime tre frazioni
aveva Bertaggia, Bove e Crispi, alla vittoria in 1:34.23. Gli altri titoli
sono arrivati grazie a Giorgio Gennari Litta,primo nei 1500 M40 in 4:04.15,
con Mariano Morandi terzo in 4:10.68; a Crescenzio Marchetti vincitore
del triplo M55 con 12,31; Enzo Azzoni primo nei 60hs M75 in 11.27; a Bruno
Sobrero primo nei 200 M85 in 36.94. Argento per la staffetta 4x200 M55
(Montaruli-Bastiglia-Del Rio-Felicetti) in 1:45.87, per Giuseppina Sangermano
nei 200 W60 in 31.80 e per Paqualina Cecotti nei 200 W65 in 33.43. Bronzo
infine per Vincenzo Felicetti nei 200 M55 in 25.28 e per le staffette
4x200 M35 (Serrani-Landolfo-Scarfone-Barcella) in 1:36.29 e M60 (Cecotti-Del
Giudice-Mazzenga-Sangermano) in 2:29.93.
In totale lItalia h conquistato come detto 52 medaglie così
suddivise: 20 doro, 15 dargento e 17 di bronzo, che la confermano
tra le maggiori potenze del Continente Europeo nel settore Master.
25 .03.07
- L'AFRICA TRIONFA IN UNA TREVISO MARATHON DA RECORD
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Treviso Marathon
(foto fornite da organizzazione)
Il keniano
Pseret (2h10'18") e l'etiope Gemechu
(2h28'03") hanno vinto la 4° edizione della corsa da Vittorio
Veneto a Treviso. Ben 3.726 gli atleti al traguardo
Treviso, 25 marzo 2007 - La Treviso
Marathon riscrive, per il secondo anno consecutivo, l'albo dei suoi
primati. Il kenyano Benjamin Lokedikori Pseret e l'etiope Shitaye Gemechu
si sono imposti in una gara che, nonostante le cattive condizioni metereologiche
(pioggia e freddo per buona parte della giornata), ha visto al traguardo
la bellezza di 3.726 atleti, nuovo record della manifestazione, con una
crescita del 10% rispetto al 2006. Pseret, ventisettenne keniano della
scuderia di Gianni Demadonna, in forza alla Co-ver Mapei, si è
imposto in 2h10'18", precedendo in volata il connazionale e compagno
di squadra, David Maiyo (2h10'19"). Poco più indietro, a completare
uno splendido tris keniano, Philip Biwott Kiplagat, che a sua volta ha
preceduto di un soffio l'etiope Asnake Fekadu (2h10'27" per entrambi).
Un poker africano su livelli di assoluta eccellenza: Pseret ha migliorato
di 16" il primato della manifestazione, ottenuto nel 2006 dal marocchino
Kisri (in gara anche oggi, ma ritiratosi poco prima del 25° km per
un problema muscolare), e altri tre atleti sotto le 2h10'30" sono
la testimonianza di una prova dagli elevati contenuti tecnici. Dominata
dall'Africa, ma decisasi solo negli ultimi due chilometri, quando, all'ingresso
nel centro storico di Treviso, hanno perso contatto dai battistrada prima
Fekadu e poi Kiplagat, lasciando a Pseret e Maiyo l'onore di disputarsi
la volata vincente. Miglior italiano, l'abruzzese Antonello Petrei, rimasto
nel gruppo di testa sino al 30° km di gara e poi giunto al traguardo
in 2h15'20" (6°). Più difficile del previsto, invece,
l'esordio sulla distanza del crossista bellunese Gabriele De Nard, decimo
in 2h19'12". Senza storia la gara femminile, dominata, com'era prevedibile,
dalla quotata etiope Gemechu: con 2h28'03", la ventiseienne atleta
di Addis Abeba, moglie di Fekadu, ha migliorato il record della Treviso
Marathon, realizzato nel 2006 dall'azzurra Deborah Toniolo (2h28'34").
Seconda la marocchina Soumiya Labani (2h31'43"), terza l'altra etiope
Measo (2h35'51"). Da segnalare anche il quarto posto, in 2h45'54",
della trevigiana Ornella Cadamuro, classe 1962, ex azzurra di corsa in
montagna. Tra i disabili, eccellenti l'australiano Kurt Fearnley (1h26'07")
e l'azzurra Francesca Porcellato (1h43'06") tra i paraplegici. Il
fuoriclasse di casa, Alvise De Vidi, accompagnato in bici per tutta la
gara dal presidente della Provincia, Leonardo Muraro, ha chiuso invece
con un ottimo 2h27'21". RISULTATI - UOMINI: 1. Benjamin Lokedikori
Pseret (Ken) 2h10'18", 2. David Maiyo (Ken) 2h10'19", 3. Philip
Biwott Kiplagat (Ken) 2h10'27", 4. Asnake Fekadu (Eti) 2h10'27",
5. Kennedy Kimeli Kemei (Ken) 2h14'30", 6. Antonello Petrei (Atl.
Futura Roma) 2h15'20", 7. Joachim Nshimirimana (Bur) 2h15'53",
8. Pietro Cilento (Cssr Brescia) 2h16'08", 9. James Cheruiyot (Ken)
2h16'23", 10. Gabriele De Nard (FF.GG.) 2h19'12". Campionato
italiano Us Acli: 1. Paolo Racca (Pod. Buschese) 2h55'46", 2. Roberto
Pallaro (S. Marco) 2h56'22", 3. Daniele Scavini (Farnese Vini) 2h59'00".
Trofeo interaziendale. Classifica individuale: 1. Moreno Moretton (Hill
Salotti) 2h30'38", 2. Tiziano Gasparin (G&D Arredamenti) 2h44'07",
3.
Giacomo Lazazzera (Angelo Labarile) 2h44'08". Classifica a squadre
(per numero di iscritti): 1. Benetton 22, 2. Cassa di Risparmio di Padova
e Rovigo 15, 3. Arca Dipendenti Enel 14, 3. Poste Italiane 14. Classifica
a squadre (somma dei migliori tre tempi): 1. Hill Salotti 8h43'25",
2. Cral Poste Veneto Tre 8'55"14, 3. Angelo Labarile 9h02'26".
DONNE: 1. Shitaye Gemechu (Eti) 2h28'03", 2. Soumyia Labani (Mar)
2h31'43", 3. Sisay Measo (Eti) 2h35'51", 4. Ornella Cadamuro
(Pro Loco Trichiana) 2h45'54", 5. Alemtsehay Kakissa (Eti) 2h47'17",
6. Lidija Rajcic (Cro) 2h49'38", 7. Elena Jaccheri (Gp La Galla)
2h51'27", 8. Francesca Castellani (Cus Udine) 2h54'25", 9. Alessandra
Prezzi (As Dribbling) 2h57'26", 10. Carmen Sala Ferrer (Spa) 2h59'38".
Campionato italiano Us Acli: 1. Franca Pagliuca 3h14'07", 2. Sabrina
Cincotto (Oratorio Roncade) 3h50'44", 3. Wilma Repetti (Gp Casalese)
4h13'21". Trofeo interaziendale. Classifica individuale: 1. Olivetta
De Conti (Golden Lady Company) 3h13'10", 2. Elena Geronazzo (Golden
Lady Company) 3h25'37", 3. Emanuela Cassaro (Cassa di Risparmio di
Padova e Rovigo) 3h39'46".
25 .03.07
-Treviso Marathon: primo, secondo!
Ivo Casorati
Doppietta del Running Team CO-VER MAPEI a Treviso
Splendida affermazione per il Running Team CO-VER MAPEI a Treviso: i
due atleti kenioti Lokedikori Benjamin Pseret, alla seconda gara con il
team, e David Maiyo Chirchir, al debutto con i colori verbanesi, si sono
infatti classificati rispettivamente primo e secondo nella 4° edizione
della Treviso Marathon.
La gara, caratterizzata dal nuovo record di atleti al via, 4.710, è
stata appassionante sino al termine, con un finale veramente thrilling:
infatti Pseret ha avuto ragione di Maiyo solo al termine di una spettacolare
volata. Il giovane - deve compiere 24 anni a maggio - Pseret ha stabilito
il proprio primato personale in 2h10"18 (tempo precedente 2h13'46"),
buon tempo che è tra l'altro diventato il nuovo record della corsa.
Anche Maiyo, trentunenne, si è decisamente migliorato, fissando
il suo nuovo primato personale in 2h10'19" (precedente 2h13'00").
Al terzo posto si è classificato un altro keniota, Philip Biwott
Kiplagat,
in 2h10'27". Bellissima quindi la gara dei due atleti del Running
Team CO-VER MAPEI; in particolare è confortante la prova di Pseret,
che vista la giovane età dovrebbe avere ancora buoni margini di
miglioramento. I due atleti saranno comunque pedine importanti da giocare
nelle prossime grandi Maratone autunnali.
Ieri si è intanto disputata a Mombasa la prova Junior dei Mondiali
di Cross: il portacolori del Running Team CO-VER MAPEI, l'ossolano Alessandro
Turroni, si è classificato al 73° posto, secondo tra gli italiani.
Un risultato tutto sommato positivo per Alessandro, al debutto in maglia
azzurra.
24.03.07
- Mombasa (KEN) 35th IAAF World Cross Country
(Vincenzo Bertina)
35° Campionato Mondiale di corsa campestre - La gara maschile, 165
atleti in gara in rappresentanza di 45 paesi, vede gli atleti studiarsi
tra una spinta e l'altra fino al 19° km quando Kenenisa Bekele (ETH)
e Tadese Zersenay (ERI) prendonoo l'iniziativa e vanno via dal gruppo
creando il vuoto alle loro spalle, giunti all'ultimo giro Bekele con una
brusca accellerazione in un breve tratto in salita e sfruttando in velocità
la discesa guadagna qualche metro su Tadese, la gara sembra chiusa ma
Tadese non è d'accordo recupera su Bekele e con uno strepitoso
allungo lascia l'etiope alle sue spalle avviandosi al traguardo in solitudine.
Bekele sembra accontentarsi del secondo posto, in un tratto sabbioso girandosi
per controllare il vantaggio acumulato sull'inseguitore Mosop, cede sulle
ginocchia forse vittima di una distorsione e zoppicante abbandona la gara,
intanto Tadese tra gli applausi del numeroso pubblico va a conquistare
il titolo di Campione del Mondo di corsa Campestre 2007 con il tempo 35:50.
alle sue spalle Mosop Moses (KEN) 36:13, terzo al traguardo altro keniano,
Kipyego Bernard Kiprop 36:37. Classifica a squadre, 1° Kenia, 2°
Marocco 3° Uganda
1 Tadese Zersenay ERI 35:50
2 Mosop Moses KEN 36:13 0:23
3 Kipyego Bernard Kiprop KEN 36:37 0:47
4 Ngatuny Gideon KEN 36:43 0:53
5 Macharinyang Hosea Mwok KEN 36:46 0:56
6 Kipyego Michael KEN 37:04 1:14
7 Shami Mubarak Hassan QAT 37:09 1:19
8 Soi Edwin Cheruiyot KEN 37:27 1:37
9 Toroitich Martin Kitiyo UGA 37:31 1:41
10 Farah Mohammed GBR 37:31 1:41
11 Abdullah Ahmad Hassan QAT 37:37 1:47
12 Chopa Damian Paul TAN 37:38 1:48
13 Selmouni Anis MAR 37:46 1:56
14 Geneti Markos ETH 37:49 1:59
15 Sihine Sileshi ETH 37:49 1:59
La gara femminile, si è conclusa con la
vittoria di Kiplagat Lornah keniana di origine, ma olandese per matrimonio,
la 32enne olandese ha sposato il suo allenatore Pieter Langerhorst, la
gara viene decisa attorno alla metà del percorso quando la Kiplagat
allunga su tutti e va a vincere con il tempo 19:36, davanti al trio etiope
formato da 2a) Dibaba Tirunesh 26:47, 3a) Melkamu Meselech 26:48 al 4°
posto Burika Gelete 26:55. Classifica a squadre, 1° Etiopia, 2°
kenia, 3° Marocco.
Per le italiane decoroso risultato, Elena Romagnolo 29:34 e Valentina
Bellotti 30:40, chiudono al 27° e 53° posto
1 Kiplagat Lornah NED 26:23
2 Dibaba Tirunesh ETH 26:47 0:24
3 Melkamu Meselech ETH 26:48 0:25
4 Burika Gelete ETH 26:55 0:32
5 Kiplagat Florence Jebet KEN 27:26 1:03
6 Chepchumba Pamela KEN 27:34 1:11
7 Ngetich Priscah Jepleting KEN 27:39 1:16
8 Cheruiyot Vivian KEN 28:10 1:47
9 Sultan Simret ERI 28:16 1:53
10 Ayalew Wude ETH 28:18 1:55
11 El Kamch Zhor MAR 28:20 1:57
12 Augusto Jessica POR 28:21 1:58
13 Domongole Fridah Chepkemoi KEN 28:27 2:04
14 Britton Fionnuala IRL 28:45 2:22
15 Dean Hattie GBR 28:48 2:25
Juniores maschile: Turroni Alessandro 73°, Pedotti Massaoud 79°,
Brancato Alessandro 90°, Pirillo Fabio (92°), Seppi Andrea (101°)
14° posto nella classifica a squadre.
Juniores femminile, unica italiana Maria Sgarbanti 56a classificata,
tempo 24:52.
RISULTATI
COMPLETI
23.03.07
- TREVISO MARATHON, LA CARICA DEI 4.710
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Treviso Marathon
Nuovo record di partecipazione per la gara che partirà domani,
alle 9.45, da Viale del Cansiglio a Vittorio Veneto. Tra i concorrenti
anche un sacerdote padovano
Treviso, 24 marzo 2007- Otto atleti in rappresentanza di altri 4.710.
Che fanno anche il record assoluto di partecipazione alla gara. La 4°
Treviso Marathon-1° trofeo BancaTreviso, in programma domani sulle
strade da Vittorio Veneto al capoluogo della Marca (partenza alle 9.45
da viale del Cansiglio), è anche il racconto di tante storie. Felici,
tristi. O semplicemente curiose. Eccone un esempio. Anzi, otto.
Eleonora Bottazzo - In carriera ha concluso 150 maratone: New York, Atene,
Barcellona
Ora è orgogliosa di poter correre sulle strade
di casa. Eleonora Bottazzo, classe 1939, è la "nonna volante"
di Casale sul Sile. Ha due figli e tre nipoti, che a Treviso l'attenderanno
sul traguardo. Sarà la più anziana tra le donne in gara.
Dice che le basta arrivare in fondo, ma non sarà sicuramente l'ultima
a concludere la sua fatica in viale Nino Bixio. Eleonora Bottazzo avrà
il pettorale F716.
Pasquale Di Molfetta - E' lui o non è lui? Tranquilli. Non è
lui. Pasquale Di Molfetta è il vero nome del dj Linus, nota voce
radiofonica e celebre appassionato di maratona. Ma Pasquale Di Molfetta
è anche il nome di un anonimo (e mediamente più veloce)
maratoneta triestino, che ha gareggiato a Treviso anche nelle tre precedenti
edizioni della gara. Pazienza, per vedere in azione il vero Linus bisognerà
attendere almeno un altro anno. L'altro Pasquale Di Molfetta avrà
il pettorale 1871.
Francesco Gallo - Il prete con l'hobby della maratona. Don Francesco
Gallo è un sacerdote che nella corsa trova il passatempo preferito.
A 58 anni, e con la responsabilità di due parrocchie ad Este, nel
Padovano, si allena tre volte alla settimana. Ha un primato di 3h18'32",
stabilito nel 1991 a Carpi, ma ancora adesso che l'età non è
più verdissima è capace di correre agevolmente sotto le
4 ore. Don Francesco Gallo avrà il pettorale 3856.
Diego Gazzari - La maratona gli fa un baffo. Lui è abituato a
ben altro. Diego Gazzari è un triathleta di talento. Vittoriese,
39 anni, è stato campione nazionale a squadre sulla distanza lunga.
Il top della sua attività lo raggiunge però nella specialità
Ironman: 3,8 km di nuoto, 180 di ciclismo e una maratona finale, tanto
per gradire. Quattro anni fa, a Klagenfurt, ha chiuso la prova in 8h32'27",
miglior prestazione italiana sulla distanza. Se i maratoneti sognano New
York, lui ha come obiettivo il mitico triathlon delle Hawaii. E' anche
testimonial dell'Avis, uno dei partner della Treviso Marathon. Un vero
uomo d'acciaio. Diego Gazzari avrà il pettorale 126.
William Govi - Il 22 dicembre 2002 ha festeggiato la sua 500° maratona
organizzandone una davanti a casa sua, ad Albinea (Reggio Emilia). Basterebbe
questo episodio per far capire che la 42 chilometri, per Govi, non è
una semplice passione: è una vera e propria filosofia di vita.
Classe 1955, la prima maratona l'ha corsa nel 1979. Nel 2006 ne ha portate
a termine ben 31 e a Treviso - dove l'anno scorso è giunto al traguardo
in 4h15'38", suo miglior tempo stagionale - farà un ulteriore
passo verso la realizzazione del suo grande sogno: le 1.000 maratone corse
in carriera. William Govi avrà il pettorale 4081.
Diego Maschietto - In corsa contro la malattia. Diego Maschietto è
un giovane disabile di Bagnolo, frazione di San Pietro di Feletto (Treviso),
che verrà spinto da amici su una carrozzina per alcuni chilometri,
all'inizio e alla fine della maratona. Per lui non è un'esperienza
nuova: ha partecipato anche alle tre precedenti edizioni della Treviso
Marathon e da allora ha mostrato sensibili progressi nella deambulazione.
Il prossimo autunno, insieme ad altri amici, parteciperà alla maratona
di New York. La corsa è anche una vittoria contro la malattia.
Diego Maschietto avrà il pettorale 176.
Giuseppe Togni - Con i suoi 81 anni è il più anziano tra
i 4.700 iscritti alla Treviso Marathon. Ma il "nonno" bresciano
ha anche un'altra particolarità: le statistiche lo ricordano come
l'atleta italiano che in carriera ha corso più maratone: oltre
700. Diciannove solo nel 2006 (tra cui Treviso, conclusa in 5h33'39"),
l'ultima una settimana fa a Roma. Giuseppe Togni avrà il pettorale
7.181.
Paolo Venturini - L'hanno soprannominato Paolo "l'Africano".
Padovano, 39 anni appena compiuti, ha corso - a piedi e in mountain bike
- in ogni parte del mondo: dall'Australia al Madagascar, dall'Egitto al
Cile, alla Nuova Zelanda. Ha attraversato deserti infuocati e scalato
montagne impervie. Il suo prossimo obiettivo è la Firenze-Faenza,
la mitica 100 km del Passatore, dove spera di correre in 7h30', un tempo
di tutto rispetto. Paolo Venturini avrà il pettorale 70.
Biografie
top runners
23.03.07
- Helsinki: l'Italia comincia con quattro titoli
(fonte Fidal)
La prima giornata dei Campionati Europei Indoor Master di Helsinki vede
la rappresentativa azzurra portare a casa 4 medaglie doro, 2 dargento
e 5 di bronzo. Un bottino pingue ma va subito sottolineato come rispetto
a due anni fa la concorrenza sembra enormemente cresciuta per livello
qualitativo. Non altrettanto si può dire del livello organizzativo
della manifestazione allestita in Finlandia, che mostra qualche pecca
dettata soprattutto dallautentica invasione di concorrenti.
Veniamo subito alle medaglie doro: nel peso Brunella Del Giudice
(N.Atl.Friuli) non tradisce le attese e si aggiudica la gara nella categoria
W60 con 13,58. Nella marcia su strada 5 Km titolo fra le W40 per Paola
Bettucci (Atl.Avis Macerata) che non lascia scampo alle avversarie chiudendo
in 25:40. Nel pentathlon M85 successo senza rivali per lintramontabile
Bruno Sobrero (Cus Torino) che chiude con 3.356 punti dovendo rinunciare
ai 1000 metri finali per un problema alla coscia destra, speriamo che
possa riprendersi per gareggiare nelle restanti prove del Campionato (al
suo attivo anche largento nel lungo con 3,16, a 9 cm dal vincitore,
il finlandese Lehtimaki). Nella marcia infine titolo a squadre per Roberto
Cervi (Cremona Sport), Franco Venturi Degli Esposti (Us Scanzorosciate)
e Sergio Domizi (Atl.Avis Macerata), mentre nella prova individuale M50
Venturi Degli Esposti conquista il bronzo in 23:59 proprio davanti a Cervi
(24:12).
Due come detto le medaglie dargento: oltre a quella di Sobrero
va registrata la prova di Bernardo Cartoni nella 5 km di marcia M35, dove
il portacolori dellAtl.Roma Acquacetosa chiude n 22:42 alle spalle
del francese Thierry Quarre che si aggiudica la competizione in 21:46.
Qui terzo posto e medaglia di bronzo per Gianni Siragusa (Atl.2000) in
22:43.
Sul podio sono saliti anche Stefano Crevacore (Atl.Vercelli 1978) nel
pentathlon M35, chiuso con 3.239 punti; Bruno Baggia (Atl.Valli di Non
e Sole) nei 3000 M70, gara appassionante chiusa con una volata a tre che
ha visto trionfare il russo Gibentov in 11:39.54 davanti allo spagnolo
Rosales (11:42.19) e a Baggia che ha chiuso in 11:42.72; e Natalia Marcenco
(Assindustria) nella marcia W50 in 26:58.
23.03.07
- DUE CAMPIONI PARALIMPICI PER LA TREVISO MARATHON
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Treviso Marathon
Ad Alvise De Vidi si è aggiunto l'australiano Fearnley, primo
ad Atene tra i paraplegici. E la gara disabili arriva a 70 iscritti. Partenza
delle carrozzine olimpiche alle 9.30
Treviso, 23 marzo 2007- Due campioni paralimpici per la Treviso Marathon.
Della presenza in gara di Alvise De Vidi, si sapeva. Il fuoriclasse di
casa, primo ad Atene nella prova per tetraplegici (ed unico azzurro, tra
i disabili, ad aver imitato il successo di Stefano Baldini nella maratona
a "cinque cerchi"), è un grande amico della Treviso Marathon
e i suoi consigli sono sempre preziosi per l'organizzazione.
Nelle ultime ore, a De Vidi, si è però aggiunto un altro
vincitore della maratona paralimpica di Atene: l'australiano Kurt Fearnley,
trionfatore all'ombra del Partenone nella categoria paraplegici e vincitore
dell'ultima maratona di New York.
Pur essendo ancora piuttosto giovane (compie 26 anni proprio oggi), Fearnley
è un atleta assai celebre in Australia: nelle ultime due Paralimpiadi
(Sydney e Atene) è ripetutamente salito sul podio anche nelle gare
su pista e ormai è una delle figure più significative a
livello internazionale nel panorama dello sport disabili.
Con De Vidi (che domenica correrà la prima maratona del 2007)
e Fearnley, la Treviso Marathon avrà dunque il privilegio di avere
al via due campioni paralimpici di maratona in carica. E, non a caso,
la gara disabili è lievitata sino a 70 adesioni, un numero con
pochi precedenti per una 42 km italiana.
Al via anche Francesca Porcellato, che a Treviso, come De Vidi, farà
la prima maratona della sua stagione, una tappa importante verso la gara
di Londra del 23 aprile, dove la "rossa volante" di Riese Pio
X andrà a caccia del quinto successo consecutivo.
La partenza delle carrozzine olimpiche è stata anticipata di cinque
minuti, dalle 9.35 alle 9.30, mentre le handbike scatteranno da Viale
del Cansiglio alle 9.40.
Domani, sabato 24 marzo, alle 20, riunione tecnica e serata di gala al
ristorante Tazio di via Terraglio a Treviso. Tra gli ospiti d'onore, il
presidente provinciale del Coni, Giovanni Ottoni, e il presidente provinciale
della Fidal, Oddone Tubia.
23.03.07
- Paul Tergat sul team keniano
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
I nostri atleti non hanno riconquisato il titolo perchè erano demotivati"
Lo dice Paul Tergat, 5 volte vincitore del mondiale di cross, preoccupato
per la sua nazione che non vince più un titolo nel cross lungo
12 km dal 1999.
"Non abbiamo allenatori di carattere che spingano gli atleti"
Dopo aver abbandonato il cross Tergat ha corso la maratona con notevole
successo, detenendo ancora oggi il record ufficioso.
"I nostri allenatori non sanno trattare gli atleti, non si rapportano
nella maniera necessaria per sbloccarli"
Questo punto di vista è autorevole, perchè Targat, diversamente
da altri, ha iniziato a gareggiare relativamente tardi, quando si è
spostato da Riwo e Kaplawa, sua città natale, per arruolarsi nell'esercito.
Delle sue 5 vittorie mondiali ricorda particolarmente l'ultima a Belfast
nel 1999: "Faceva molto freddo, pioveva, c'era tantissimo fango sul
tracciato, ho rischiato di cadere più volte perchè una curva
era molto pericolosa e tutti si spintonavano per prenderla in anticipo"
"Ma a differenza di oggi ero incoraggiato, sapevo di condizionare
con la mia prestazione molte persone, ero in lizza per il quinto titolo
e mi sentivo ansioso ed eccitato"
Non si dimentica nemmeno la quarta vittoria a Torino 97
Thomas Nyariki, Paul Koech e Shem Kororia, scortati dal marocchino detentore
del record mondiale dei 10000m Salah Hissou partirono fortissimi lungo
il tracciato pianeggiante e molto veloce del parco torinese: Tergat dovette
cercare dentro se stesso ogni goccia di energia per raggiungerli e superarli,
le fotografie di quel cross danno l'immagine del keniano appena davanti
a Hissou in un pianto dirotto, come liberazione da un forte stress psicologico
oltre che fisico.
Tergat ha vinto il primo titolo a Durham nel 1995 su di un tracciato
collinare e fangoso battendo 3 mostri sacri dell'atletica: il due volte
campione del mondo Ismael Kirui, Hissou ed Haile Gebrselassie, il rivale
etiope che per ben 4 volte sulle pista, 2 volte ai mondiali e 2 alle olimpiadi,
riuscì a batterlo nei 10000m.
Nel 95 aveva vinto il titolo keniano di cross ed il suo allenatore, Mike
Josgei, aveva giustamente previsto che quel 25enne avrebbe fatto strada:
aveva ragione e Tergat portò il suo Kenya al titolo mondiale per
squadre.
"In quel periodo Mike Kosgei era molto carismatico ed influenzava
positivamente tutti gli atleti".
"Non ho mai avuto problemi con lui, aveva l'ultima parola su tutti
gli atleti: scherzavamo e ridevamo tutto il tempo prima degli allenamenti,
quando si faceva sul serio poi, diventava un'altra persona, molto carismatica,
ma sempre intelligente e disponibile".
Cinque mondiali di cross, 4 argenti nei 10000m e la maratona più
veloce di sempre, 2.04.55 a Berlino 2003, settembre: Tergat è ormai
consacrato come uno dei migliori interpreti di tutti i tempi della pista,
delle corse su strada e nei cross.
Ritiene che i vecchi metodi di allenamento dei Keniani offrano ancora
i migliori vantaggi "Oggi corrono tutti per conto loro, non c'è
lavoro di squadra, quando guardi una gara non vedi un team che lavora
in coordinazione; ma io non posso dire nulla, la responsabilità
è degli allenatori ufficiali che devono parlare ed ammonire gli
atleti"
"Abbiamo bisogno di stabilità negli allenatori, l'idea di
nominare un particolare allenatore per una particolare prova è
sbagliato, gli allenatori gelosi poi gettano discredito sugli altri"
Tergat, 37 anni, corre ancora parecchie prove su strada, ha 4 figli ed
è sposato con Monica, una infermiera professionale
Accetta l'importanza dei manager per gli atleti "Tutti i manager
vogliono che i loro atleti facciano bene, sono stato in questo giro per
molti anni e ho lavorato con loro: come gli atleti anche i manager vogliono
vincere molte medaglie, molti soldi, ma gli atleti devono prima capire
se tutto questo sia per loro un vantaggio".
23.03.07
- "24 ore del Delfino" & "6 ore Bergamasca"
Record nella 6 ore? -
(Fausto Dellapiana)
Sabato 24 e domenica 25 marzo si disputeranno a Ciserano la terza e quarta
prova del "Grand Prix IUTA 2007 - Trofeo Ethicsport": rispettivamente
la "24 ore del Delfino" e la "6 ore Bergamasca".
Le iscrizioni sono state chiuse in anticipo per il raggiungimento del
numero massimo di atleti ammessi alle due gare, limite posto per garantire
un'adeguata assistenza a tutti gli atleti impegnati in una delle discipline
più dure dell'ultramaratona.
nella sei ore segnaliamo la presenza di due atlete di spicco: Monica
Casiraghi, detentrice della migliore prestazione italiana chilometrica
in una 24 ore con 215,500 km, e Paola Sanna, atleta di casa, già
vincitrice della 6 ore dal 2004 al 2006.Il loro stato di forma fa presagire
che potrà essere battuto non solo il record della gara (77.738
km), ma forse anche il record nazionale (79,823 km).
Le atlete dei Runners Bergamo hanno ideato una simpatica iniziativa,
una gara inusuale in una manifestazione podistica: l'elezione di "Mister
24 ore".
La gara potrà essere seguita "passo passo" sul sito
www.runnersbergamo.it , con aggiornamenti della classifica on-line ogni
ora, interviste ai partecipanti e servizi fotografici che faranno "vivere"
la gara anche a chi non potrà essere presente.
Di particolare interesse i commenti sull'andamento della gara. Ad affiancare
lo staff dei Runners Bergamo sarà presente Sergio Orsi, già
vincitore di una 24 ore, che potrà fornire un commento tecnico
di prim'ordine che servirà per comprendere meglio l'andamento della
competizione.
Folta la presenza dei bergamaschi nelle due gare, il che può far
presagire in una partecipazione numerosa e "calorosa" di pubblico,
fatto del tutto opportuno, viste le temperature rigide di questi giorni.
23.03.07
- SCARPA D'ORO HALF MARATHON NEWS: Anche Lucilla
Andreucci al via
(Manuela Merlo)
Pare non volere più fermarsi la serie di importanti (e graditi)
nomi che parteciperanno domenica alla Scarpa d'Oro Half Marathon.
Quest'oggi, infatti, è arrivata l'iscrizione di un'altra grande
firma della maratona italiana, ovvero quella di Lucilla
Andreucci. Romana, tesserata per il Gruppo Sportivo Forestale, la
Andreucci rappresenta da anni una delle più valide e continue specialiste
in ambito nazionale, con un record personale di 2h29'43" ottenuto
a Milano nel 2000, e proseguito negli anni con la partecipazione ai campionati
Mondiali di Parigi nel 2003. Dopo un periodo di stop, adesso Lucilla ha
deciso di riprendere a correre a grandi livelli, scegliendo Vigevano quale
sede di inizio di un suo prossimo rilancio nella specialità della
Maratona.
23.03.07
- Curiosità sui nomi keniani
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
Capire come tanti atleti di livello mondiale provengano da un'area così
limitata, il Kenya, è divenuto ormai oggetto di studi accademici
in molte specialità della medicina.
Lasciando per una volta da parte questi studi analitici risulterà
forse più interessante un brevissimo saggio sulle modalità
con le quali si assegnano i nomi ai bambini.
Sia i nomi che i cognomi sono spesso sempre gli stessi, non più
di una dozzina, un figlio prende il cognome dal padre, ed il nome dal
primo nome del padre
Secondo la tradizione un bambino alla nascita riceve un primo nome che
dipende dalle circostante dell'ora: un ragazzo ha il prefisso Kip, una
ragazza Che o Chep. Cosi, per esempio, se nascono al crepuscolo saranno
Kipkoech, al tramonto Kiplagat, nato al di fuori della propria abitazione
Kipsang; durante un periodo di siccità, Kipkemei e così
via. Dopo alcuni mesi dalla nascita il bambino riceve un secondo nome,
ancestrale, che sarà usato solo dai propri familiari: in questo
periodo molti ricevono nomi di protagonisti della Bibbia.
Quando un ragazzo compie 15 anni aquisisce anche il cognome, che generalmente
è il primo nome del padre, meno il prefisso kip: ma potrà
scegliere qualsiasi dei nomi paterni, il nome di nascia, quello ancestrale
o un soprannome, i fratelli quindi cercano di differenziare i propri nome
scegliendo nomi diversi del padre.
Le istituzioni quali le scuole e le forze armate possono ulteriormente
complicare le cose non prestando attenzione alla tradizione ed etichettando
un giovane con il suo nome biblico ed il nome ancestrale, altri invece
hanno iniziato a scegliere il metodo occidentale, così i figli
i figli di Kipchoge Keino si denominano Keino, piuttosto che Choge, come
la tradizione richiederebbe.
22.03.07
- La Scarpa d'oro Half Marathon, 1000 iscritti
(Manuela Merlo)
Vigevano, mercoledì 21 marzo: La Scarpa d'oro Half Marathon, che
domenica celebra la sua prima edizione ufficiale dopo la sorprendente
edizione 0 dello scorso anno, ha raggiunto il suo primo importante obiettivo:
1.000 partecipanti. Adesso tutti gli sforzi degli organizzatori sono rivolti
a perfezionare gli ultimi dettagli logistico-organizzativi, per confezionare
una bella giornata di sport.
Il successo di partecipazione testimonia il definitivo passaggio di consegne
tra la Scarpa doro Internazionale, la classica di 8 km che
per ben 27 anni ha visto sfilare sullincredibile palcoscenico di
Piazza Ducale i più grandi mezzofondisti del mondo, e che questanno
ha deciso di lasciare spazio alla nuova creatura dellAtletica Vigevano.
Tra le adesioni "Vip", la prima ad arrivare è stata quella
di Linus, lo storico direttore artistico di Radio Deejay e noto appassionato
di corse, che con il suo gruppo sarà ai nastri di partenza. E
annunciata anche la presenza del giornalista della Gazzetta dello Sport
Manlio Gasparotto, assurto a fama podistica grazie ad un esperimento del
suo giornale che in pochi mesi, da persona sedentaria qual era, lo ha
trasformato in runner in grado di correre la maratona di New York. E,
proprio a proposito di veri runners, non poteva mancare il decano dei
podisti, Luciano Acquarone, che ha scritto il suo nome nei libri dei record
e dei campionati in svariate categorie master (l'ultima impresa, il record
del mondo MM75 di maratona in uno straordinario 3'10"57", risale
all'ottobre 2005 a Carpi). Chi invece non si è ancora stancato
di rincorrere (e sovente superare) i propri limiti, è il recordman
di immersione in assetto variabile (-141 metri) Gianluca Genoni. Anche
lui, per un giorno, smetterà la muta e le pinne e sarà ai
nastri di partenza della Scarpa D'Oro Half Marathon, magari per raggiungere
una nuova impresa "no limits", ma questa volta sulle strade
di Lomellina.
Con partenza ore 9,30 allo stadio comunale Dante Merlo, come
lo scorso anno la gara percorrerà le vie cittadine, per poi
inoltrarsi nel Parco del Ticino con le sue cascine e i suoi corsi dacqua,
che testimoniano la storia contadina dellhinterland
vigevanese. Un tracciato paesaggisticamente e vario ed interessante. Molto
suggestivi sono lattraversamento e la lunga discesa allinterno
della strada sopraelevata cinquecentesca del Castello Sforzesco, il passaggio
nella Piazza Ducale, le vie del centro storico. Paesaggi che hanno offerto
ai corridori immagini nuove.
Sempre nella stessa mattina si disputerà anche la Family Run, la
gara delle famiglie a passo libero di 4 km nel centro storico, che prenderà
il via dallo stadio comunale Dante Merlo, qualche minuto dopo
lo sparo dinizio della mezza maratona.
Come lo scorso anno, la cura degli organizzatori sarà rivolta soprattutto
ai dettagli: dal ricco pacco gara composto da
riso e polenta nostrani, maglia tecnica e medaglia, agli importanti premi
per vincitori e al ricchissimo ristoro finale, abbondante di
focacce, frutta, torte. E per finire, la mega risottata con salamelle
e vino rosso per tutti.
Lorganizzazione è curata dalla GMI Sport Events e dallIlpra
Parco Acquatico Atletica Vigevano in collaborazione con il
Comune di Vigevano, lInformatore, lAvis Vigevano e lAvis
Gambolo.
22.03.07
- 35th IAAF World Cross Country: senior maschili
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
Quando Bekele ha iniziato la sua carriera internazionale 6 anni fa era
ancora un teenager descritto come un ragasso sempre e tranquillo, ma di
certo non è rimasto in disparte nel fare la storia dell'atletica
Da quando ha vinto per la prima volta i 2 titoli messi in palio ai mondiali
di cross gli etiopi hanno iniziato ad acclamare le sue gesta: sono poi
seguite altre 4 double di mondiali con un serie di record, vittorie olimpiche
ed un paio di titoli equivalenti in pista, e, da ultimo, con il titolo
mondiale indoor è divenuto l'unico fino ad ora ad aver vinto su
tutte le superfici.
Oggi, a 24 anni e campione di livello internazionale, Bekele sente sulle
spalle il peso delle aspettative che lo vogliono 6 volte vinciore consecutive
del cross lungo 12km.
Il suo cammino verso Mombasa inizia a Edinburgo a gennaio quando ha distrutto
e demoralizzato I piu forti campioni del cross country: quasi annoiato
dalla pochezza degli avversari l'unico più forte contendente era
il vento. Lo stesso copione una settimana dopo a Siviglia, quando assieme
al fratello Tariku sbaragliò ancora il campo.
Chiusa apparentemente la stagione dei cross si è concentrato sulla
pista indoor dove ha siglato 7.30.50 nei 3000m e 4.49.99 sui 2000, 2 prestazioni
che gli hanno fatto riconsiderare la decisione di competere ai mondiali
di cross
I migliori vogliono sempre confrontarsi con atleti di pari livello :
fra questi il 21enne Mosop è il più accreditato per guidare
la sua nazione contro la magica squadra etiope.
Mosop, bronzo ai mondiali 2005 sui 10000m, ha vinto in maniera eccellente
I trials keniani; questo sabato proverà ad utilizzare tutto il
vantaggio possible che deriva dal giocare in casa e da una folla di 20000
spettatori per compiere l'impresa di battere Bekele.
Con lui Gideon Ngatuny, secondo dopo Mosop ai trails ed ancora secondo
a Matelong, nella squadra di Mombasa, ai campionati nazionali; della partita
anche Simon Arusei ed Hosea Macharinyang.
Per l'Eritrea Zersenay Tadesse, secondo del suo team nel cross lungo
a Fukuoka e vincitore della World Road Running Championship. Quarto lo
scorso anno ed argento nel precedente, il 25enne guida un terzetto di
atleti che nel 2006 è finite nei primi 10: Yonas Kifle, Ali Abdallah
e Tesfayohannes Mesfen.
Fra gli outsider dobbiamo considerare gli ugandesi ed i tanzaniani: Boniface
Kiprop, 4o nei 1000 ad Atene ed ai mondiali 2005 guida il team ugandese
con Moses Kipsiro, il campione dei 10000m africani: quest'anno ha vinto
a Belfast ed ha perso, ma solo al photofinish, a Le Mans.
Le speranze della tanzania sono affidate a 2 veterani della pista e delle
corse su strada, John Yuda, 2 volte bronzo mondiale di mezza maratona
e Fabiano Joseph, campione 2005 di mezza maratona, secondo a Belfast ed
ottimo quarto ad Edimburgo.
Il Quatar, quarto nel cross corto e sesto nel lungo potrebbe giocare
una partita avvincente dal momento che vi sono fra le sue fila ex atleti
keniani del calibro di Abdullah Ahmad Hassan, Mubarek Hassan Shami e Nicholas
Kemboi.
Tutti gli occhi però sono puntati su Bekele che ha già
deciso di ripetere per la sesta volta lo stesso copione degli anni precedenti.
21.03.07
- Scarpa D'Oro Half Marathon
(Manuela Merlo)
Continuano ad arrivare adesioni eccellenti alla Scarpa D'Oro Half Marathon
in programma domenica 25 marzo. Oggi è la volta di un personaggio
divenuto famoso grazie all'acqua, ma comunque legato a doppio filo al
mondo del running. Si tratta di Gianluca Genoni, recordman mondiale di
immersione subacquea, scendendo a 141 metri in assetto variabile.
38 enne, novarese di nascita ma varesino di adozione, Genoni è
uno dei più forti apneisti di tutti i tempi, ma che ama mettersi
in discussione con molte altre sfide "no-limits". Una di queste,
nel 2005, è stata l'esordio nella maratona, corsa a New York in
3h32' dopo soli 8 mesi di preparazione specifica. Ma, nella corsa come
nella profondità degli abissi, Gianluca Genoni sente di non avere
ancora scoperto i suoi limiti, per questo la Scarpa D'Oro Half Marathon
potrebbe il preludio di una nuova, storica, impresa.
21.03.07
- 35th IAAF World Cross Country: senior femminili
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
Tirunesh Dibaba ha 2 obbiettivi da raggingere ai 35th IAAF World Cross
Country Championships, in programma domenica 24 marzo.
Per prima cosa vuole essere la prima donna a vincere per 3 volte di fila
dopo Lynn Jenning a Boston, Edith Masai conquistò 3 titoli (2002,
03, 04) nel cross corto, oggi dismesso.
Non meno difficile sarà pareggiare il conto di medaglie d'oro
con la migliore atleta etiope Deartu Tulu, che conquistò l'ultima
proprio nel primo anno del nuovo millennio.
Le condizione climatiche di Mombasa saranno molto diverse rispetto al
freddo che spines la Jennings alla vittoria su suolo statunitense, una
vera e propria tempest di neve abbattutasi su Boston al Franklin Park
nel 1992.
In quel giorno nel New England il ghiaccio rallentava gli atleti, ma
una folla di 30000 persone aveva spinto gli statunitensi su e giu per
la collinetta di Bear Cage regalando all'atleta di casa 2 secondi di vantaggio
sulla irlandese Catherina McKiernan.
Le seccessive però furono conquistate al caldo, durante le prove
di Torino e Vilamoura: certamente, le condizioni di caldo ed umidità
di Mombasa favorinanno gli atleti africani, soprattutto la Dibaba.
Ventunenne, cugina della Tulu, è la campionessa mondiale dei 5000
e 10000, quest'anno ha battuto il record mondiale indoor dei 5000.
Da quando è saltata nel cross corto di Fukuoka non ha più
provato questa specialità: tuttavia la federazione di atletica
etiope è decisa nel guadagnare più medaglie possibili, per
cui ha regalato alla campioncina una speciale dispensa di partecipazione
evitandole la trafila dei trials.
Se la Dibaba non dovesse azzeccare la giornata ci penserà Melesech
Melkamu, campionessa juniors 2004, che ha già vinto I trials e
vuole migliorare il terzo posto dei mondiali giapponesi dello scorso aprile.
In ottima forma è data anche Gelete Burka che ha corso sempre
benissimo nelle categorie giovanili
Naturalmente il Kenya vuole confermare la propria superiorità
anche in questa corsa a livello del mare che non consente ai propri alteti
di partire già stra-favoriti se si fosse tenuta sugli altipiani.
Riuscirà la Kiplagat ad essere la prima europea a vincere un cross
mondiale dopo Paula Radcliffe?
La 32enne, olandese per matrimonio, ha sposato il suo allenatore Pieter
Langerhorst, ma si considera a tutti gli effetti una keniana
"I keniani hanno capito che corre per l'Olanda perchè si
è sposata, nella loro cultura la moglie segue il marito nei suoi
spostamenti, per questo non ci saranno rivalità, ma anzi riceverà
molto tifo."
Infatti durante i nazionali keniani di cross a Mombasa la folla la ha
acclamata a lungo quando ha superato allo sprint Hellen Musyoka battendola
di 5 secondi.
Dopo un duro periodo di allenamento a 2400 metri di altitudine a Iten,
350km da Nairobi, è tornata a livello del mare per favorire una
perfetta acclimatazione.
"Durante gli allenamenti ho puntato sia sulla resistenza che sulla
velocità perchè mi sto preparando per la Maratona di Londra
il 22 aprile " Vengo a Mombasa per correre nella mia terra e magari
vincere" (Kiplagat)
"La Dibaba è una crossista migliore di Lornah, che è
più adatta alle corse su strada, è la favorita e merita
tutto il rispetto, ma ogni atleta è battibile, ma guardiamo oltre
il mondiale di cross, si è allenata bene e qualsiasi risultato
verrà sarà ottimo. Ci sono molti atleti forti, ma in un
giorno soltanto molti equilibri possono essere stravolti." (Langerhorst)
20.03.07
- Treviso marathon, Kisri cerca il bis
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Treviso Marathon
Il marocchino, vincitore a sorpresa dell'edizione 2006, è tra
i grandi favoriti della corsa di domenica: "Poi penserò ai
Mondiali di Osaka". L'esordio sulla distanza dell'azzurro De Nard,
le ambizioni dei keniani
Treviso, 20 marzo 2007 - E' arrivato a Treviso da illustre conosciuto,
ci ritorna da favorito. Rachid
Kisri è tra gli atleti più attesi della 4° Treviso
Marathon-1° trofeo BancaTreviso. L'anno scorso, il trentaduenne marocchino
di Imola fu il primo a giungere in Piazza dei Signori. Concluse la gara
in 2h10'34", tempo di valore internazionale per un maratoneta che
sulle strade della Marca aveva recitato da comprimario nel 2004 (7°)
e nel 2005 (5°).
"A Treviso mi sono migliorato di otto minuti nell'arco di un biennio,
passando da 2h18' a 2h10' - spiega Kisri -. Ora non mi pongo limiti. La
condizione è simile a quella dello scorso anno, nelle ultime settimane
ho svolto ottimi allenamenti, mi aspetto di correre da protagonista".
La vittoria di Treviso ha portato Kisri sulla strada del professionismo.
"A luglio mi sono licenziato dalla fabbrica dove lavoravo come operaio
metalmeccanico. Ora faccio l'atleta a tempo pieno: quest'inverno ho svolto
un periodo di allenamento con la nazionale marocchina a Ifrane e, dopo
Treviso, l'obiettivo della mia stagione sono i Mondiali di Osaka".
Sulle strade giapponesi, dove sarà scudiero del campione mondiale
uscente, Jaouad Gharib, Kisri ha corso anche di recente. "Il 4 febbraio
ho partecipato alla maratona di Beppu, giungendo quinto in 2h12'46".
Non è stata una grande gara, c'era molto vento e, a un certo punto,
ho tirato un po' i remi barca. Meglio così. Il recupero è
stato agevole e a Treviso sarà tutta un'altra musica. So che troverà
avversari importanti, ma non temo nessuno".
Oltre al debutto sulla distanza dell'azzurro Gabriele De Nard, la 4°
Treviso Marathon-1° trofeo BancaTreviso proporrà la passerella
di alcuni keniani emergenti, come David Maiyo (2h13'00" di primato
personale), Kennedy Kimeli Kemei (2h13'36", bronzo l'anno scorso
a Firenze), Benjamin Pseret (2h13'46", 2° a Barcellona 2006),
Philip Biwott Kiplagat (2h14'29", 2° a Brescia e 5° a Firenze)
e l'esordiente James Cheruyiot.
Outsider, gli italiani Matteo Palumbo (2h12'59") e Antonello Petrei
(2h14'31"), annunciati in grandi condizioni, l'etiope Asnake Fekadu,
che ha rinunciato al ruolo di "lepre" della connazionale Shitaye
Gemechu, star assoluta della gara femminile, per cercare gloria personale,
e il marocchino Moahmed Hajjy, trionfatore nel 2005 a Reggio Emilia. Insomma,
pane per i denti di Kisri.
(la foto dellarrivo 2006 del marocchino Rachid
Kisri ci è stata fornita dagli organizzatori)
20.03.07
- Scattano gli Euromaster indoor, azzurri in 154
fonte Fidal - g.g.
Cinquantuno medaglie. La spedizione azzurra per i Campionati Europei Indoor
Master che scattano giovedì ad Helsinki per concludersi domenica
parte da questo numero. E il consuntivo della precedente edizione,
nella quale la rappresentativa italiana fece faville. Non sarà
assolutamente facile ripetersi, per i 121 uomini e le 33 donne che fanno
parte della comitiva italiana, ma limpegno è forte in tutti
ed è chiaro che ci si proverà.
Daltronde la spedizione italiana ha forti elementi guida, come
ogni squadra ha i suoi gregari e le sue punte, ossia quegli atleti che
partono per la Finlandia convinti di poter difendere il proprio blasone.
Un esempio? Emma Mazzenga, lindomabile W70 che vuole mantenere il
titolo sui 400, oppure Enrico Saraceni, due anni fa dominatore dai 60
ai 400 ma che stavolta rinuncia alla distanza più breve per concentrare
tutte le sue energie su giro e doppio giro di pista. Cosa dire poi di
Bruno Sobrero, il nonnino volante torinese che a Helsinki a dispetto della
sua età (fa parte degli M85) si è iscritto a 60, 200, salto
in lungo e addirittura il pentathlon. Cè poi Bruno Baggia,
che oltre a 1500 e 3000 cerca gloria nel cross dopo linopinata sconfitta
ai Tricolori di domenica a Torino. Proprio Saraceni e Baggia rispettivamente
con quattro e tre titoli a testa furono tra i protagonisti assoluti due
anni orsono.
Saranno nel complesso 11 gli italiani che ad Helsinki difenderanno il
loro titolo vinto due anni fa. Non va dimenticato che la rassegna continentale
per i Master comprende anche prove al di fuori dellimpianto al coperto,
come le gare di cross country e di lanci. In tutte la squadra italiana
può raccogliere legittime soddisfazioni, sia in campo maschile
che femminile. Non è cosa da poco.
g.g.
IL PROGRAMMA
ORARIO
LA SQUADRA
AZZURRA MASCHILE
LA SQUADRA
AZZURRA FEMMINILE
20.03.07
- SCARPA DORO HALF MARATHON - LUCIANO ACQUARONE ALLE Mezza di VIGEVANO.
(Manuela Merlo)
20 marzo 2007 - La Scarpa D'Oro Half Marathon si arricchisce di un altro
nome mitico del podismo nazionale e mondiale.
Domenica prossima sarà infatti al via Luciano
Acquarone, uno dei più grandi e famosi interpreti della maratona
e del podismo
master. Nato nel 1930, e da sempre appassionato di corsa, Acquarone conquistò
la maglia della Nazionale italiana all'età di 42 anni, a suon di
primato personale (2h20'21"), sfiorando la partecipazione alle Olimpiadi
di Monaco. Da lì, nonostante qualche infortunio sempre brillantemente
superato, è divenuto un autentico "mito" delle categorie
master, mietendo anno dopo anno titoli mondiali e record di categoria
nelle specialità dei 10000 metri, del cross e della maratona. La
sua ultima, storica impresa risale al 16 ottobre 2005, quando sulle strade
di Carpi, all'età di 75 anni, ha ottenuto il record mondiale di
maratona per la categoria MM75, fermando i cronometri su un incredibile
3h10'57". Ma la storia continua, e passerà per le strade di
Vigevano.
20.03.07
- TREVISO MARATHON, UNA FESTA LUNGA 42 KM
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Treviso Marathon
Primato di partecipazione per la corsa del 25 marzo: oltre 4.500 atleti
hanno richiesto un pettorale di gara. Centomila spettatori attesi lungo
le statali Alemagna e Pontebbana. L'esordio di De Nard e la passerella
dell'etiope Gemechu. Expo a Treviso, Notte Bianca a Vittorio Veneto
Treviso, 19 marzo 2007 - Treviso prepara la festa. Il conto alla rovescia
è agli sgoccioli e un'intera provincia sta pregustando il grande
evento. La 4° Treviso Marathon-1° trofeo BancaTreviso - presentata
stamane all'hotel Maggior Consiglio di Treviso - è ormai dietro
l'angolo. Tra sei giorni, domenica 25 marzo, la Marca sarà invasa
da oltre 4.500 atleti, che la percorreranno da nord a sud. Quarantadue
chilometri e 195 metri di corsa, da Vittorio Veneto a Treviso, rinnoveranno
il fascino di una manifestazione che, nell'arco di appena tre anni (la
prima edizione è andata in scena nel 2004), si è ritagliata
un posto tra le primissime maratone italiane. Una corsa da primato per
livello organizzativo, ricchezza di eventi collaterali e partecipazione
del territorio.
LA GARA - E' cambiata, ma in meglio. Una nuova partenza, nell'ampio viale
del Cansiglio, alle porte di Vittorio Veneto. Un nuovo arrivo, in viale
Nino Bixio, a due passi dallo stadio "Omobono Tenni", nei cui
pressi saranno collocati i servizi post-gara per i maratoneti. In mezzo,
il solito tragitto dalle Prealpi alla pianura. Unendo idealmente nove
Comuni (Colle Umberto, San Vendemiano, Conegliano, Susegana, Nervesa della
Battaglia, Spresiano e Villorba, oltre a quelli di partenza e d'arrivo).
E collegando Destra e Sinistra Piave, le due "anime" di quella
che viene considerata la provincia più sportiva d'Italia. Il percorso
di gara ha ottenuto l'omologazione Aims/Iaaf, massimo riconoscimento in
materia. Misuratore, il francese Jean-Marie Grall, che ha certificato
anche la maratona olimpica di Atene. Due lunghi tratti delle statali Alemagna
e Pontebbana saranno completamente chiusi al traffico. Partenza alle 9.35
per i disabili in carrozzina olimpica, alle 9.40 per le handbike e alle
9.45 per gli altri atleti.
I NUMERI - Se il 2006 è stata la stagione del boom, con 4.300
iscritti e una crescita di partecipanti del 20%, il 2007 sarà l'anno
della conferma: oltre 4.500 atleti hanno richiesto il pettorale di gara
(1.400 i trevigiani, 500 le donne) e, sperando in una domenica di sole
(a fronte della mattinata di pioggia e nevischio del 2006), il progresso
di partecipazione dovrebbe essere, ancora una volta, ampio. I grandi numeri
riguarderanno anche la presenza di pubblico: centomila spettatori sono
attesi lungo il percorso di quella che, per la grande partecipazione popolare,
è stata definita la "New York d'Italia".
I CAMPIONI AL VIA - Occhio al cronometro, a Treviso tira aria di record.
L'Italia farà il tifo per Gabriele De Nard. Il bellunese, grande
specialista dei cross, proverà ad entrare in una nuova dimensione,
affrontando una specialità che potrebbe riservargli grandi soddisfazioni.
I suoi avversari saranno soprattutto africani. A partire dal marocchino
Rachid Kisri, vincitore in Piazza dei Signori l'anno scorso con l'ottimo
tempo di 2h10'34", record della gara, e in questo primo scorcio di
stagione già 5° nell'importante maratona giapponese di Beppu
(2h12'46"). Il Kenya schiererà David Maiyo (2h13'00"
di record personale), Kennedy Kimeli Kemei (2h13'36"), Benjamin Pseret
(2h13'46"), Philip Biwott Kiplagat (2h14'29") e il debuttante
James Cheruyiot.
Da seguire pure un altro marocchino, Mohamed Hajjy (2h14'08"), l'intramontabile
algerino Azzedine Sakhri (2h13'57", ottavo ai Mondiali di Atene '97)
e l'etiope Asnake Fekadu, accreditato di un recente 1h02'02" nella
mezza maratona di Addis Abeba. I colori azzurri saranno difesi anche da
Matteo Palumbo (2h12'59") e da Antonello Petrei, che torna a Treviso
dopo il sesto posto dell'anno scorso (2h14'31"). Un'etiope sarà
la stella della gara femminile: Shitaye Gemechu ha un primato di 2h26'15",
stabilito a Berlino nel 2002. La sua carriera è ricca di piazzamenti
importanti: settima l'anno scorso a Berlino e nel 2005 a Boston, sesta
nel 2004 a Chicago e seconda l'anno prima ad Amburgo. A Treviso, andrà
a caccia del primato stabilito da Deborah Toniolo nel 2006 (2h28'31").
Dopo il forfait dell'ungherese Simona Staicu, in precarie condizione di
forma, cercano un posto da protagoniste anche la marocchina Soumyia Labani,
bronzo l'anno scorso (2h30'48"), e le keniane Sisay Measo (2h36'51")
e Delilah Asiago (2h37'24"). Possibile outsider, l'etiope Alemtsehay
Hailu Kakissa, 22 anni, 2h42'21" di primato personale.
TUTTINCORSA - Non solo la 42 km. In attesa dei maratoneti, si svolgerà
la Tuttincorsa, marcia stracittadina a carattere non competitivo che,
in concomitanza con la 4° Treviso Marathon-1° trofeo BancaTreviso,
percorrerà le strade di Treviso, sviluppandosi, per la prima volta,
su due distanze: 2 e 4,7 km. Partenza alle 9.30 da piazzale Burchiellati
e, per tutti i partecipanti, la soddisfazione di transitare sotto l'arco
d'arrivo della corsa più lunga prima che vi giungano i maratoneti
veri e propri. L'incasso (un pettorale costa appena 2 euro) sarà
devoluto in beneficenza alla lotta contro il Lupus, una malattia rara
che colpisce soprattutto le donne.
EXPO - Il centro espositivo della 4° Treviso Marathon-1° trofeo
BancaTreviso si svilupperà in tre diversi punti della città.
All'ex Foro Boario, dove avverrà anche la distribuzione dei pettorali
di gara, sarà collocata l'area dedicata allo sport e al tempo libero.
Piazza Borsa sarà trasformata in una grande vetrina di prodotti
enogastronomici. La Loggia dei Cavalieri ospiterà infine una zona
intrattenimento con dj set e animazioni varie. Lo spazio espositivo si
svilupperà per complessivi 2000 metri quadrati. Apertura da venerdì
23 (inaugurazione alle 12) a domenica 25 marzo.
NOTTE BIANCA MARATHON - Vittorio Veneto aspetterà la maratona
con una notte di musica e spettacolo. Dalle 21 di sabato 24 alle 3 di
domenica 25 marzo, il centro cittadino offrirà un volto inedito:
i negozi saranno aperti e la centrale Piazza del Popolo diventerà
un grande palcoscenico per spettacoli di ogni tipo. Tra le principali
attrattive, un concerto di Marcello con i Fronte del Vasco, popolare band
che nei suoi spettacoli ripropone le canzoni di Vasco Rossi, lo show della
cabarettista Giusy Zenere e, per concludere, l'esibizione dei d.j. di
Radiopiterpan e l'animazione del corpo di ballo High Generation con Claudia
Nicolussi direttamente da "Ballando con le stelle". Shopping,
musica e risate per una nottata da non perdere.
Biografie
Top Runners
19.03.07
- EDP Lisbon Half Marathon
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
Una condizione climatica perfetta è spesso determinante di buoni
riscontri cronometrici e Lisbona ha salutato oltre 36000 partecipanti
alla EDP Lisbon Half Marathon: Rita Jeptoo vince in 67.05, tempo più
veloce della stagione, Robert Kipkorir Kipchumba fa sua la gara in 60.31.
Dopo 3 anni sotto l'oro, quest'anna la mezza di Lisbona richiede 31 secondi
in più per vincerla dopo aver attraversato nel finale il Ponte
del 25 Aprile, il ponte più famoso della capitale portoghese.
Kipchumba, che ha corso la gara in testa nel gruppetto dei migliori, passa
in 14.05 ai 5km, in 28.54 ai 10, primo di un gruppetto di 8; 43.19 ai
15 sempre davanti ad un plotoncino di 7.
Ai 400 dal termine compie l'azione decisiva sprintando sul connazionale
Robert Kipkoech Cheruiyot eterno piazzato di questa manifestazione, 3
volte secondo nel 2005 2006 2007, 2 volte terzo 2003 2005.
Al terzo posto il 2 volte campione del mondo di maratona Jaouad Gharib
(Marocco), secondo per "un secondo" a New York 2006 dietro il
brasiliano Dos Santos che ha terminato oggi 4o.
Nelle successive sette posizioni 7 keniani, 6 dei quali sotto l'ora e
3 minuti.
Il primo portoghese è Luis Jesus, dodicesimo in 1.03.36
"Il caldo è stato l'avversario più forte, non me lo
aspettavo, ho corso bene gli ultimi 10 km in testa, ma non mi aspettavo
di vincere.
La vera sorpresa della manifestazione viene da Rita Jeptoo (Kenya) che
taglia il traguardo con il tempo di 67.05, 4o tempo di sempre a Lisbona
e record stagionale.
La Jeptoo abbassa il personale di 2 minuti (69.56) stabilito alla mezza
di Parigi 2006.
La 26enne keniana imposta subito un passo molto veloce e corre in solitaria
dopo i primi 10 km: la vincitrice dello scorso anno Susan Chepkemei (miglior
tempo di sempre a Lisbona con 65.44) ed Salina Kosgei non riescono a mantenere
il suo passo.
La portoghese Ana Dias termina quarta in 70.40, vicino al personale 70.28,
dietro a lei la etiope Merima Demboba e la keniana Sharon Cherop
"Mi aspettavo di fare una buona gara, con un grande finale: volevo
correre per il podio ed ho addirittura vinto: questo è un buon
test per la maratona di Boston dove voglio confermare il titolo"
(Jeptoo).
Risultati:
Uomini:
1. Robert Kipchumba (KEN) 60:31
2. Robert K. Cheruiyot (KEN) 60:36
3. Jaouad Gharib (MOR) 60:41
4. Marilson dos Santos (BRA) 60:42
5. Emmanuel Mutai (KEN) 60:49
6. Festus Langat (KEN) 61:01
7. Paul Kosgei (KEN) 61:24
8. Philip Manyim (KEN) 61.28
9. Charles Ngolepus (KEN) 62:34
10. Sammy Tum (KEN) 62:40.
Donne:
1. Rita Jeptoo (KEN) 67:05
2. Susan Chepkemei (KEN) 68:33
3. Salina Kosgei (KEN) 69:47
4. Ana Dias (POR) 70:40
5. Merima Denboba (ETH) 71:11
6. Sharon Cherop (KEN) 71:24
7. Cláudia Pereira (POR) 73:52
8. Marisa Barros (POR) 73:59
9. Florence Chepkurui (KEN) 74:29
10. Emily Kimuria (KEN) 74:36
19.03.07
- Dong-A Marathon Seoul International
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
Con il 2.23.13 della cinese Wei Yanan e l'inatteso 2.0.04 di Lee Bong-Ju
si chiude la 78esima edizone della Dong-A Marathon Seoul International
Marathon.
I tempi dei vincitori sono i più veloci della stagione; in totale
23000 podisti hanno preso parte all'evento che ha attraversato i punti
più spettacolari della città per terminare nello stadio
olimpico di Jamsil.
Lee Bong-Ju, ex 2 volte campione dei giochi asiatici nel 98 e 2002 e
medaglia d'argento alle olimpiadi 2006 aveva già vinto questo maratona
nel 1995 ed era arrivato secondo nel 1996
Detentore del record naionale con 2.07.21 con la vittoria a Tokyo nel
2000 ha vinto anche Boston nel 2001, la sua seconda vittoria ai giochi
asiatici nel 2002 è stata anche l'ultima partecipazione fino ad
oggi, ma a sua discolpa non ha mai corso dal 2004 maratone sotto le 2.10.
Wei Yanan, Cina, 25 anni, vince il titolo femminile con una corsa solitaria
in 2.23.12 lasciandosi alle spalle le più titolate Rose Cheruiyot
ed Hellen Cherono.
Seconda in questa gara nel 2005 (2.25.55) la Yanan ha avuto una carriera
controversa: vittoriosa nel 2002 con 2.25.06 è stata sospesa per
esito positivo al test antidoping eseguito dopo la maratona di Beijing.
Risultati
Uomini
1 Lee Bong-Ju KOR 2:08:04
2 Paul Kiptanui KEN 2:08:29
3 Laban Kipkemboi KEN 2:08:38
4 Edwin Komen KEN 2:08:45
5 Jason Mbote KEN 2:10:32
6 Dmytro Baranovsky UKR 2:10:51
Donne
1 Wei Yanan CHN 2:23:12
2 Rose Cheruiyot KEN 2:27:25
3 Hellen Cherono KEN 2:29:33
4 Thabita Tsatsa ZIM 2:30:12 record nazionale
5 Worknesh Tola ETH 2:30:56
6 Chae Eun-Hee KOR 2:32:01
18.03.07
- Piemontesi dominatori ai Tricolori Master di cross
Fonte Fidal
Valerio Brignone in campo maschile e Samia Soltane fra le donne hanno
dominato i Campionati Italiani Master di cross disputati oggi a Torino,
che hanno riscosso un grande successo con 891 atleti arrivati. Va subito
sottolineato che le gare per categorie si sono disputate in serie distinte,
e che quindi i risultati sono frutto di una semplice interpolazione che
ha puro effetto statistico. Sia per Frignone (Atl.Saluzzo) che per la
Soltane (Atl.Sandro Calvesi) si tratta comunque di un bis dopo il successo
dello scorso anno a Marina di Carrara. In campo maschile sono state ben
cinque le vittorie piemontesi a fronte di quattro successi esterni, con
due andati ai milanesi, uno alle Marche e al Lazio.
Fra le donne quattro titoli al Piemonte, tre alla Lombardia in gare apparse
molto interessanti e combattute. Fra i successi individuali vanno sottolineate
le vittorie di Maurizio Vagnoli, specialista marchigiano delle corse su
strada, negli MM45 e Oscar Iacoboni fra gli MM70 dove ha battuto il favorito
Bruno Baggia, più volte sui podi internazionali. Negli MM75 non
poteva mancare il successo del pluriprimatista mondiale ed ex azzurro
Luciano Acquarone. In campo femminile da notare il titolo di Maria Grazia
Navacchia, specialista della maratona fra le MF55.
18.03.07
- Una leggenda della corsa Keniana, Edith Masai
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
Perchè una campionessa che vince 3 mondiali di cross deciderebbe
di non difendere il suo titolo quando ogni indicazione la dà come
favorita?
"I campioni sono sempre in discussione". "Sono osservati
come esseri umani eccellenti, che è molto ingiusto. Siamo appena
gente normale come qualsiasi altra"
"Dopo i campionati societari, mi stavo preparando per le prove quando
mi sono infortunata slogandomi una caviglia. Non ho recuperato mai ed
ho preso la decisione di non forzare. Allora ho deciso di allenarmi per
la maratona "
Nel 2006, la Masai ha mancato ancora i mondiali di cross, ma a ha corso
la mezza più veloce del mondo".
Anche se ha corso durante la scuola primaria, non ha mai fatto gare durante
gli anni successivi: ha iniziato ad allenarsi seriamente all'età
di 32, quando un divorzio la ha lasciata come unico genitore con un figlio
da crescere
Ha vinto tre medaglie di oro ai mondiali di cross corto 4km - a Dublino
(2002), Losanna (2003) e Bruxelles (2004)ed il bronzo nel 2001 ad Ostend.
Ha però deluso molti quando ha sbagliato i 5000m ad Atene nel
2004, quando era accreditata del podio. "Non si può andare
contro i voleri di Dio. "Quello che ha progettato per noi andrà
sempre a buon fine, ma se non è significato per voi, pensate sia
sbagliato del tutto".
Dio mi ha dato questo grande dono a 32 anni, quello che è successo
prima non è significativo per me. Apprezzo quello cheottengo. Se
lo vinco faccio festa, se perdo, apprezzano le mie prestazioni."
La Masai è stato promossa al grado si sergente maggiore nel 2003,
grazie al secondo titolo di cross vinto a Losanna. Ha vinto il titolo
dei 3000m nello stesso anno.
Il suo manager tedesco, Dorothee Paulmann, è il suo punto di forza
e quest'anno, grazie al suo allenatore,Gideon Chirchir, si concentrerà
sulle maratone , anche se questo anno per lei saranno 40, ha già
sospreso i benpensanti dell'atletica quando ha vinto ad Amburgo nel 2005
in 2:27: 06.
"Mi sono avvicinata alla maratona come se fosse un qualsiasi gara
di lunga durata. Quando ho raggiunto il segno dei 41km, mi sono trovate
sola ed ho proseguito fino al traguardo".
Possiede 5 acridi terra a Kitale, dove coltiva il mais ed il frumento
ed alleva il bestiame. Inoltre ha una casa in Ngong, una città
ad alcuni chilometri da Nairobi dove si allenano molti atleti, Paul Tergat
incluso.
La sua giornata comincia alle 6am con una corsa di lunga durata, qualche
allungo in collina, o un lavoro di velocità di non più di
un'ora nella foresta, torna a casa, fa colazione e si riposa. Alle 10am,
torna in collina dove fa 200 - 300 metri di ripetute per circa 50 minuti,
che fa per in mezzo 45 - 50 minuti. Dopo pranzo si riposa fino alle 5,
poi esce per fare una corsetta rilassante.
La Masai afferma che le donne podiste non devono demoralizzarsi, perchè
questo influisce sulle loro prestazioni sportive "Devono affidare
tutto a Dio. Smettere di preoccuparsi , di provare troppe emozioni, sentimenti.
Disciplina negli allenamenti e mettere a fuoco la gara,questo risolverà
molti problemi" Questo problema colpisce molte atlete che le frena
quando sono giovani, ma sparisce col passare degli anni.
18.03.07
- Roma: trionfo africano, titoli a Bourifa e Iozzia
Gabriele Gentili - Fidal
Per una volta la Maratona della Città di Roma assurge a vette inusuali
grazie alla gara femminile. Loro più che gli uomini hanno contraddistinto
a livello qualitativo la maratona numero uno d'Italia (lo dicono i numeri).
Una gara eccezionale con quattro atlete soto le 2h30 e soprattutto una
nuova stella del firmamento mondiale che entra di diritto fra le grandi,
l'algerina Ait Salem Souad. L'avevamo già ammirata dominare la
Roma-Ostia (senza contare le tante vittorie ottenute in Italia lo scorso
anno e il 9. posto al Mondiale su strada): a Roma era venuta con l'obiettivo
del primato personale e lo ha ottenuto. 2h25:08 il tempo finale, nuovo
primato della gara e prova stradominata, con la seconda, la keniana Hellen
Kimutai staccata di 1:38. Ora la Salem punta direttamente ai Mondiali
di Osaka: è un nome da sottolineare in rosso. In chiave italiana
buona prestazione per Ivana Iozzia, ottava in 2h35:26 che lima il proprio
personale e le vale la seconda maglia tricolore dopo quella vinta a Padova
nel 2005.
La gara maschile aveva tantissimi protagonisti attesi, ma quello più
di richiamo ha visto sfumare le proprie chances fin dalla partenza: Alberico
Di Cecco, già primo a Roma nel 2005, ha subìto nella concitata
partenza due colpi al bicipite femorale destro: "Il problema era
che la prima parte in discesa, dove il muscolo normalmente si distende,
lo ha ulteriormente indurito, trasformando la mia corsa in un calvario.
Ho tenuto duro fino al 25. km, poi ho lasciato andare il gruppo e mi sono
ritirato. Se è un danno di poco conto, proverò a correre
un'altra maratona nella fase primaverile". Venuto a mancare Di Cecco,
è stato Bourifa il leader della pattuglia azzurra. Il corridore
bergamasco è rimasto nel gruppo di testa fino al 36. km quando
l'attacco del keniano Kemboi ha fatto esplodere la battaglia. Il portacolori
dell'Atl.Vallebrembana non si è nascosto, ha mantenuto i nervi
saldi fino a recuperare posizioni nel finale per chiudere ottimo quarto
in 2h10:30, tempo che gli vale la conquista del titolo italiano: "Io
sono un atleta costante, sono dal 1998 ogni anno su questi livelli: se
in Nazionale mi vorranno per i Mondiali attraverso un percorso guidato,
non mi tirerò indietro, mi pare di non aver mai tradito quando
c'è stato bisogno di me".
La vittoria è andata come detto al keniano Kemboi Chelimo, al
suo esordio in maratona con 2h09:36. Un'azione perentoria la sua con la
quale ha staccato il gruppo degli immediati inseguitori tra i quali nel
finale si è distinto lo spagnolo José Manuel Martinez, il
vicecampione europeo dei 10000 metri, che ha chiuso alle sue spalle in
2h10:12. Terzo l'altro keniano Jonathan Kosgei, primo a Venezia lo scorso
anno in 2h10:25. In ambito italiano decimo posto per un deluso Denis Curzi,
poco a suo agio sui sampietrini (2h13:40 il tempo del carabiniere) mentre
intorno alle 2h16 è stato il riscontro dell'esordiente Federico
Simionato (Aeronautica).
Roma si è confermata nel complesso una festa autentica per la
maratona, con oltre 15 mila iscritti e una città che finalmente
ha accolto quest'evento come una propria festa, in ogni piazza. E' un
patrimonio che non va disperso.
RISULTATI
Uomini: 1. Kemboi (Ken) 2h09:36; 2. Martinez (Esp) 2h10:12; 3. Kosgei
J. (Ken) 2h10:25; 4. Bourifa (Atl.Vallebrembana) 2h10:30; 5. Matebor (Ken)
2h10:42; 6. Tola (Eth) 2h10:45; 7. Dlomo (Rsa) 2h11:47; 8. Kopsgei S.
(Ken) 2h12:39; 9. Sang (Ken) 2h12:48; 10. Curzi (Carabinieri) 2h13:40.
Donne: 1. Ait Salem (Alg) 2h25:08; 2. Kimutai (Ken) 2h26:46; 3. Javornik
(Slo) 2h28:53; 4. Cheruiyot (Ken) 2h29:43; 5. Volgina (Rus) 2h30:31; 6.
Fengxia (Chn) 2h34:45; 7. Lema (Eth) 2h35:01; 8. Iozzia (Corradini Excelsior)
2h35:26.
17.03.07
- 58:35 World Half Marathon Record
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
The Hague, Paesi Bassi - Samuel Wanjiru migliora ancora il record mondiale
di mezza maratona col tempo di 58.35 alla City-Pier-City Half Marathon.
Il 20enne keniano vince la 33esima ediziona di questa classicissima olandese
migliorando ancora il tempo di 58:53 non ancora ratificato alla mezza
di Ras al Khaimah il 9 febbraio
.
Dopo 3 chilometri Wanjiru saluta il gruppetto di testa ed inizia a correre
in solitaria, il connazionale Solomon Bushendich conclude secondo in 1.00.13
eguagliando il personale con Francis Kiprop, Kenya, terzo in 1.00.17
La corsa femminile è stata vinta dalla kenyana Hilda Kibet col
tempo di 1.09.43
17.03.07
- EDP Lisbon Half Marathon
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
Lisbona, Portogallo - Domenica (18), Lisbona celebra la prova più
bella del Portogallo, la mezza maratona alla sua diciassettesima edizione.
Oltre alle figure passate che hanno contribuito alla storia della corsa,
quali Paul Tergat, Haile Gebrselassie, Martin Lel, Tegla Loroupe, Elizabeth
McColgan, Pinto di António e Fernanda Ribeiro, questo evento ha
attratto sempre i migliori atleti.
Questa domenica la gente a Lisbona vedrà parecchie stelle fra i
36.000 corridori che si avvieranno vicino al ponticello più famoso
del Portogallo, "il Ponte 25 de Abril, così chiamato dopo
la rivoluzione nel 1974.
Nella starting list il doppio campione del mondo di IAAF nella maratona,
Jaouad Gharib dal Marocco, che non ha raggiunto mai un posto sul podio
a Lisbona, ma questo anno ritiene che potrebbe essere fra i primi: quarto
nel 2004, nono nell'ultima edizione, lo stesso anno terzo nella maratona
di Fukuoka (2: 07.19).
Ben rappresentati i miler keniani, cominciando da Paul Kosgei, il terzo
più veloce sulla distanza (59: 07l'anno scorso a Berlino. A Lisbona,
quinto in 2004. Un altro favorito è Robert Cheruiyot, vincitore
della maratona 2002 di Milano e sesto nella maratona di New York City
l'anno scorso. Lo squadra keniana inoltre avrà Philip Manyim, vincitore
della maratona di Berlino nel 2005 (2: 07.41) secondo a Roma durante lo
stesso anno e terzo nella maratona di Seoul l'anno scorso.
Al via anche il brasiliano Dos Santos, il vincitore di New York nel novembre
scorso. Campione sudamericano dei 5000m (2003) troverà molta concorrenza,
ad esempo i portoghesi che saranno rappresentati da Luís Jesus,
il campione nazionale bei 10,000m .
Helder Ornelas, un altro corridore portoghese, vincitore nella maratona
di Milano in 2005, sarà alla partenza con Paulo Gomes, sesto a
Milano 2005 e nono a Lisbona 2003.
15 corridori hanno raggiunto il traguardo in meno di 60 minuti in questa
corsa, quanti ci riusciranno quest'anno?
La keniana Salina Kosgei, che ha vinto la corsa dell'anno scorso in 67:52
(personale), rilancia per difendere il suo titolo questo fine settimana.
Vincitrice della maratona di Singapore dell'anno scorso e piazzata aBerlino,
la Kosgei è un ospite fisso del Portogallo, con parecchie vittorie
fin dal1999.
Ma ha un gruppo agguerrito di avversarie, quali la compatriota Susan
Chepkemei, che ha vinto questa corsa nel 2001, 2002 e i2005 e Rita Jeptoo,
terza ai Campionati Mondiali di Corsa su Strada ad ottobre,ha fra le sue
vittorie Parigi (2006), Boston (2006) e Milano (2004).
Fra gli Europei, la stella Susan Wigene, argento nei 10,000m ai campionati
europei 2006, può essere una sorpresa nel pacchetto delle donne.
La folla di Lisbona tiferà le atlete di casa : Helena Sampaio,
Adelia Elias, Silva del Fátima,Ana Dias.
16.03.07
- Presentazione a Roma dei Societari su pista
(fonte Fidal)
Anteprima romana per la finale scudetto dei Campionati Assoluti di Società
di atletica leggera, presentata oggi nella Capitale al Villaggio espositivo
della Maratona di Roma. Levento è in programma il 29 e 30
settembre allo Stadio delle Palme di Palermo, dove si assegneranno i titoli
di campione d'Italia per club maschile e femminile. All'incontro con la
stampa, primo atto ufficiale della manifestazione, erano presenti le delegazioni
di Fiamme Gialle Ostia e Fondiaria Sai Atletica Roma, campioni d'Italia
rispettivamente a livello maschile e femminile.
A 6 mesi dalla partenza dai blocchi, c'è molta attesa in seno
all'organizzazione per questa finale. Un evento storico per la città
di Palermo, che per la prima volta ospita una manifestazione di questo
spessore soprattutto quantitativo, con la sfida fra le 24 migliori società
italiane (12 a livello maschile ed altrettante in ambito femminile) in
gara per il titolo nazionale: Un evento importantissimo per la città
spiega l'Assessore allo Sport del Comune di Palermo Alessandro
Aricò, presidente del Comitato Organizzatore che conferma
quanto di buono sia stato fatto a Palermo negli ultimi anni per diffondere
e veicolare lo sport e i suoi sani valori. Teatro della finale sarà
lo stadio delle Palme, che entro fine estate sarà completamente
ristrutturato e diventerà un fiore all'occhiello per l'impiantistica,
non solo palermitana. La finale Oro è una grande occasione per
Palermo non solo dal punto di vista sportivo, ma anche turistico. I tanti
atleti che saranno presenti potranno ammirare le bellezze della nostra
città ed apprezzarne il clima.
16.03.07
- Fortis City Pier City Half Marathon
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
The Hague, Paesi Bassi - Ha solo 20 anni ma Samuel Wanjiru sa già
cosa vuole: il giovane keniano che solo 5 settimane fa ha riconquistato
il record sulla mezza di Gebre con 58.53 è pronto ad una nuova
sfida
"Era molto caldo, qui la temperatura è migliore" Questo
il primo commento alla viglia della Fortis City Pier City la mezza in
programma sabato 17 a The Hague.
"Ho deto agli organizzatori che voglio correre i primi 10 km in 27.30,
ossia 17 secondi più veloce rispetto al record di febbraio, sono
in ottima forma, la temperatura è ottima ed il tracciato velocissimo"
Ad aiutarlo in questa impresa i suoi connazionali Cosmas Koech, che ha
vinto la Tilburg Ten Miles e William Chebon Chebor
"Se le lepri non faranno il lovo dovere durante i primi 10 km non
sarà un problema, farò come a febbraio, correrò da
solo."
Se Wanjiru batterà il record sarà la sua terza volta, dopo
la Fortis di Rotterdam del settembre 2005 ha riconquistato il primato
battendo il tempo di Gebre alla corsa d Phoenix. "Non sono fatto
per i cross, la mia specialità sono le corse su strada".
"Sono tornato agli allenamenti dopo un periodo di pausa a Dicembre,
ora sono di nuovo in forma (Bushendich. Voglio correre in meno di un'ora,
è quello che vogliamo, sarebbe buono, ma non strabiliante"
Buschendich ha un pb di 60.13 che gli è valso il terzo posto alla
mezza di Rotterdam a settembre, un mese fa ha vinto la ING Amsterdam Marathon
con il pb di 2.08.52
16.03.07
- SCARPA DORO HALF MARATHON 2007: ANCHE LINUS E GASPOROTTO AI NASTRI
DI PARTENZA
(Manuela Merlo)
La Scarpa d'Oro Half Marathon si arricchisce di grandi nomi dello spettacolo
e del giornalismo. E' notizia dell'ultim'ora, infatti,
delle adesioni di Linus, storico direttore artistico di Radio Deejay,
e del giornalista della Gazzetta dello Sport Manlio Gasparotto.
Linus, conduttore radiofonico noto anche per la sua grande passione per
il running, è alla sua seconda partecipazione alla Scarpa d'Oro
Half Marathon, avendo già corso la "Edizione 0" dello
scorso anno.
Esordio a Vigevano, invece, per Manlio Gasparotto, giornalista famoso
per essere diventato, in pochi mesi, da persona sedentaria ad esperto
ed ammirato runner, arrivando a correre nel 2006 la Maratona di New York.
La presenza di Gasparotto, tra l'altro, è parte integrante di
un nutrito gruppo di giornalisti/appassionati, che si ritroveranno
domenica 25 marzo ai nastri di partenza della mezza maratona di Vigevano.
Per ulteriori informazioni sulla Scarpa doro Half Marathom:
www.scarpadoro.it
16.03.07
- La Turin Marathon 2007 Un evento a tutto tondo
Alessandra Ramella Pairin - Ufficio Stampa
Il 15 aprile 2007 torna nel suo appuntamento primaverile tradizionale
la Turin Marathon e tutti gli eventi podistici paralleli, che porteranno
sulle strade torinesi migliaia di partecipanti.
Un evento a tutto tondo, che coinvolgerà gli atleti e gli amatori
della maratona, gli appassionati del movimento all'aria aperta e migliaia
di bambini che, sulle orme dei vincitori della Turin Marathon, sogneranno
un futuro da campioni.
Questa giornata ha quindi tre volti, Turin Marathon, la maratona internazionale
misurata e certificata AIMS-IAAF, la stracittadina aperta a tutti di circa
10 chilometri e Topolino Marathon, 1500 metri per i ragazzi dai 6 ai 13
anni in compagnia di Topolino.
Il cuore pulsante delle tre manifestazioni sarà nel centro di
Torino. Il percorso sarà reso definitivo in ogni dettaglio domenica
18 marzo, dopo la misurazione internazionale, ma si può già
affermare che le tre gare avranno un unico comune denominatore, ossia
la partenza e il traguardo nella zona centrale di Torino, ulteriormente
abbellita da composizioni floreali per accogliere i partecipanti torinesi
e quelli provenienti dalle 40 Nazioni straniere.
La Topolino Marathon avrà la sua partenza in piazza Carlo Felice
e il suo arrivo in piazza Castello, all'angolo con via Roma. Qualche metro
prima, su via Roma, avverrà il via della Turin Marathon e a seguire
quello della stracittadina. Gli arrivi delle due corse per gli adulti
(Turin Marathon e stracittadina) saranno posizionati, rispettivamente,
in piazza San Carlo tra le due Chiese e in piazza Castello, qualche metro
dopo le fontane. A tal riguardo si sta lavorando, affinché i vincitori
della Turin Marathon 2007 e tutti i maratoneti che taglieranno il traguardo
siano accolti con la loro spumeggiante vivacità.
Altra caratteristica comune alle tre corse è la destinazione di
parte dei proventi a Specchio dei Tempi. Anche i bambini saranno sensibilizzati
a destinare un loro piccolo contributo (1 Euro) alla Fondazione.
A favore di Specchio dei Tempi è organizzata anche una sfilata
di moda sportiva, che vedrà l'intervento di importanti personaggi.
Durante la stessa occasione sarà assegnato anche il Premio Valerio
Arri. Questo riconoscimento è stato negli anni attribuito ad alcuni
dei nomi più importanti dell'atletica italiana (Franco Arese, Laura
Fogli, Maura Viceconte e Rossella Giordano).
Un altro spunto rilevante è quello legato alla collaborazione
fra Turin Marathon e Regione Piemonte per la realizzazione di un grande
concerto in piazza Castello che, oltre ad anticipare l'evento Turin Marathon
(si sta, infatti, lavorando perché il concerto si tenga venerdì
13 aprile), sensibilizzi la Città sui temi promossi dal progetto
Ampio Respiro dell'Assessorato Regionale all'Ambiente.
Le iscrizioni alla stracittadina avverranno presso la segreteria situata
negli spazi della Regione Piemonte con entrata da via Palazzo di Città,
nei supermercati Crai e nei locali (bar e ristoranti) di Sugo News (vedi
comunicato stampa allegato). La collaborazione con la rivista Sugo News
farà sì che si possa correre con la maglietta della manifestazione
personalizzata con il nome del locale preferito.
La Turin Marathon 2007 sarà trasmessa in diretta a livello nazionale
su Rai 3.
Turin Marathon S.r.l.
Ufficio Stampa
Alessandra Ramella Pairin
15.03.07 -
Atletica notizie 15 marzo 2007
Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal
FINE SETTIMANA CON LA MARCIA, APPUNTAMENTI A MILANO E A FORMIA
Secondo appuntamento con i Campionati Italiani di Società di marcia.
E' il turno delle prove su pista, divise in due distinti raggruppamenti:
sabato si gareggia a Milano, domenica a Formia. Le distanze previste sono
le stesse: 20 km per gli uomini, 10 per le donne e per gli juniores. Al
via anche i Societari per allievi, su 10 km per i maschi e 5 per le femmine.
A Milano (Campo XXV aprile) sarà interessante vedere le condizioni
di forma dell?olimpionico Ivano Brugnetti (FF.GG.), reduce da un?apparizione
indoor a
suon di record italiano sui 5 km e dato in ottime condizioni di forma,
oltretutto galvanizzato dalla nascita della piccola Vittoria proprio in
settimana. Il confronto in terra milanese si preannuncia molto incerto
contro Alex Schwazer (Carabinieri) che torna alle gare dopo la straordinaria
prestazione di febbraio nei Campionati italiani della 50 Km, dove ha sfiorato
per un solo secondo il record europeo. Potrebbe anche scaturirne il nuovo
record italiano, appartenente dal 1990 a Walter Arena in 1h19:24.1.
Altre presenze di rilievo sono quelle di Cafagna (Carabinieri) secondo
a Rosignano Solvay, del suo compagno di squadra Civallero e di Gandellini
(FF.OO.). Nella gara femminile tutti gli occhi saranno puntati su Elisa
Rigaudo (FF.GG.), anche per lei un test molto importante che precede,
come per Brugnetti, l?esordio nel Grand Prix Iaaf. I tecnici azzurri sono
però molto interessati anche alle prove dei giovani, in particolare
Giupponi (Atl.Bergamo), la Gabrielli (Camelot), e le juniores Menzato
(Atl.Vis Abano) e Ferraro (Univ.Alba Docilia). Le gare inizieranno alle
ore 14,30 con le prove per allievi, alle 15,40 il via alla 10 km femminile,
alle 16,45
partenza per la 20 km seniores e la 10 km juniores. E' prevista una sintesi
su Rai Sport Satellite per la prossima settimana in giorno ed orario da
definire. Domenica si gareggerà a Formia, per la regia della Fiat
Sud e va subito sottolineato come le gare laziali abbiano avuto una massiccia
adesione, con 66 donne e 50 uomini in gara fra le varie categorie. Nella
gara maschile sono sempre le Fiamme Gialle a essere al centro dell?attenzione:
Marco De Luca affronterà un importante test prima della partenza,
prevista per lunedì, per Albuquerque (New Mexico) dove resterà
in allenamento fino al 10 aprile insieme al compagno di colori Giorgio
Rubino.
Gli avversari non mancano a cominciare da i compagni di colori Giungi
e Nkoloukidi per proseguire con l?Aeronautica che si presenta in forze
puntando su Privitera, Paris, Garozzo e Dolci. La prova femminile per
certi versi è superiore anche a quella milanese, con la Giordano
(FFAA.) data in grande spolvero a confronto con le ragazze della Forestale
(Orsini e Perilli in particolare). Attenzione anche alle giovani Trapletti
(Esercito) e Ragonesi (Atl.S.Pietro Clarenza). Le prove del fine settimana
serviranno d?altronde per chiarire le idee anche in vista dell?esagonale
di Podebrady (Rep.Ceca) di metà aprile dove i tecnici azzurri contano
di dare spazio alle
giovani leve per far fare un salutare bagno d?esperienza internazionale.
La partenza della 20 km maschile e per la 10 km juniores è prevista
per le ore 9,30, alle 11,30 la gara degli allievi e alle 12,40 la prova
femminile.
DECADUTO IL CONSIGLIO DEL CR VENETO, ELEZIONI ENTRO 90 GIORNI
Con una lettera inviata questa mattina al Presidente del Comitato Regionale
Veneto Paolo Valente, ai membri del Consiglio regionale, al Revisore dei
Conti e agli Organi di giustizia, il Segretario federale Gianfranco Carabelli,
a seguito delle dimissioni di otto consiglieri del CR, ha certificato
la decadenza dell'intero Consiglio. L'Assemblea straordinaria del Comitato
Regionale Veneto dovrà avvenire entro 90 giorni dalla data odierna,
mentre al Presidente uscente, ai sensi dello Statuto, viene affidato il
compito di gestire l'ordinaria amministrazione.
ANTEPRIMA ROMANA PER LA FINALE SCUDETTO DI ATLETICA LEGGERA
Anteprima romana per la finale scudetto ? Memorial Carlo Spada dei campionati
assoluti di società di atletica leggera. Domani, venerdì
16 marzo, alle ore 16.30, presso l'Expo della maratona di Roma (palazzo
dei Congressi di piazzale J. F. Kennedy, 1), sarà presentato l'evento,
in programma il 29 e 30 settembre allo Stadio delle Palme di Palermo,
che assegnerà il titolo di campione d'Italia per club. All'incontro
con la stampa, primo atto ufficiale della manifestazione, saranno presenti
Bartolo Vultaggio, consigliere nazionale della Fidal (Federazione italiana
atletica leggera), e l'assessore allo Sport del Comune di Palermo, Alessandro
Aricò,
che per l'occasione ricopre anche il ruolo di presidente del comitato
organizzatore. Inoltre, saranno presenti, anche le delegazioni di Fiamme
Gialle Ostia e Fondiaria Sai Atletica Roma, campioni d'Italia rispettivamente
a livello maschile e femminile, nonché Giuseppe Regalbuto, dirigente
dello Sport Club Catania, società siciliana ammessa alla finale
Oro maschile.
QUATTRO GRUPPI AL LAVORO PER IL PROGETTO TALENTO
Intenso fine settimana per le attività territoriali riguardanti
il Progetto Talento, con incontri sparsi un po? per tutta Italia. A Napoli
i ragazzi di Campania, Calabria e Lazio, insieme ai loro tecnici, sono
convocati per sabato e domenica per un weekend di allenamento e confronto
a livello tecnico per le prove multiple, alla presenza del responsabile
di settore Renzo Avogaro. Il ritrovo è fissato per le ore 15 al
Palavesuvio di Napoli con riunione tecnica alle ore 15,30 einizio degli
allenamenti alle 16.
Domenica ripresa delle attività atletiche alle 9, mentre alle 11,30
è prevista una tavola rotonda sul tema ?La proposta delle Multiple
in età giovanile?. Sabato e domenica a Firenze si terrà
un incontro riservato ad atleti ed allenatori toscani per il salto in
alto e i salti in estensione, insieme ai tecnici Enzo Del Forno e Claudio
Mazzaufo. Alle ore 17, allo Stadio Ridolfi inizio dell?allenamento alle
ore 15 riservato agli specialisti dell?alto, domenica alle 9,30 spazio
a lunghisti e triplisti. In caso di cattivo tempo gli allenamenti si svolgeranno
all?interno dell?impianto indoor. Sempre in Toscana, a Tirrenia, è
previsto negli stessi giorni un incontro riservato al settore ostacoli,
presso il Centro di Preparazione olimpica, alla presenza del responsabile
tecnico federale Giuseppe Mannella. Già da venerdì invece,
a Riva degli Etruschi, saranno in allenamento fino a domenica i due ragazzi
della Pbm Bovisio Masciago, Merihun Crespi e Paolo Pedotti Massaoud, rispettivamente
primo e secondo domenica ai Tricolori Juniores di cross a Villa Lagarina.
15.03.07 - DOMANI A FERRARA LA PRESENTAZIONE
DELLA COPPA EUROPA DEI 10000 METRI
Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal
Domani mattina a Ferrara, presso la Sala degli Arazzi del Comune (inizio
ore
12.30), si svolgerà la prima conferenza stampa di presentazione
della Coppa
Europa dei 10000 metri, manifestazione in programma sabato 7 aprile
prossimo. Alla conferenza stampa interverranno tra gli altri il vice
presidente vicario della FIDAL Alberto Morini, il Consigliere della EAA
(l'Associazione europea di Atletica Leggera) Janez Aljancic, il presidente
del comitato organizzatore Giampaolo Lenzi e il direttore generale del
comitato organizzatore Massimo Magnani. Il sito internet della
manifestazione, all'indirizzo www.ferrara2007.org
http://www.ferrara2007.org, contiene, nella sezione Stampa, il
formulario di accredito per giornalisti e fotografi. Il documento, una
volta
stampato e compilato, va inviato al Comitato Organizzatore riferimenti
sul
sito entro il 30 marzo prossimo.
15.03.07 - TREVISO MARATHON, ECCO
IL CAST DEI CAMPIONI
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Treviso Marathon
Il bellunese De Nard sfida gli africani nel debutto più atteso
della stagione. Al via anche il marocchino Kisri, vincitore nel 2006.
L'etiope Shitaye Gemechu (2h26'15" di record personale) star della
gara femminile. E le iscrizioni volano a quota 4.500
Treviso, 15 marzo 2007 - Occhio al cronometro, la 4° Treviso Marathon-1°
trofeo BancaTreviso ufficializza il cast dei campioni per la gara del
25 marzo. Punto di riferimento, le grandi prestazioni che l'anno scorso
hanno inserito la gara da Vittorio Veneto al capoluogo della Marca tra
le più veloci maratone della Penisola, con sette uomini capaci
di correre in meno di 2h15' e otto donne scese sotto le 2h48'.
L'Italia, sulle strade trevigiane, guarderà con attenzione all'esordio
sulla distanza di Gabriele De Nard. Il finanziere bellunese, grande specialista
dei cross (domenica ha vinto l'argento ai Tricolori di Villa Lagarina)
e protagonista in tante kermesse su strada, proverà ad entrare
in una nuova dimensione, affrontando una specialità che potrebbe
riservargli grandi soddisfazioni. Obiettivo: un debutto importante, come
si conviene ad un atleta che da diverse stagioni rappresenta il volto
dell'Italia che corre sui prati.
Per De Nard, non si annuncia una gara facile. Gli avversari saranno soprattutto
africani. A partire dal marocchino Rachid Kisri, vincitore in Piazza dei
Signori l'anno scorso con l'ottimo tempo di 2h10'34", record della
gara, e in questo primo scorcio di stagione già 5° nell'importante
maratona giapponese di Beppu (2h12'46").
Il Kenya presenterà David Maiyo (2h13'00" di record personale,
terzo nel 2006 a Kosice), Kennedy Kimeli Kemei (2h13'36", bronzo
a Firenze nel 2006), Benjamin Pseret (2h13'46", secondo l'anno scorso
a Barcellona e sesto a Torino), Philip Biwott Kiplagat (2h14'29",
quinto a Firenze nel 2006) e il debuttante James Cheruyiot. Da seguire
pure un altro marocchino, Mohamed Hajjy, vincitore a Reggio Emilia nel
2005 (2h14'08"), l'intramontabile algerino Azzedine Sakhri (2h13'57",
ottavo ai Mondiali di Atene '97) e l'etiope Asnake Fekadu, accreditato
di un recente 1h02'02" nella mezza maratona di Addis Abeba.
Oltre a De Nard, l'Italia punterà al podio con Matteo Palumbo
(2h12'59") e attende conferma della crescita di Antonello Petrei,
che torna a Treviso dopo l'ottimo sesto posto dell'anno scorso (2h14'31").
Un'etiope sarà la stella della gara femminile: Shitaye Gemechu
ha un primato di 2h26'15", stabilito a Berlino nel 2002. La sua carriera,
caratterizzata anche dalla partecipazione alle ultime tre edizioni dei
Mondiali e da un curioso tris di vittorie nella maratona di Phoenix (2004-2006),
è piena di piazzamenti importanti: settima l'anno scorso a Berlino
e nel 2005 a Boston, sesta nel 2004 a Chicago e seconda l'anno prima ad
Amburgo. A Treviso, andrà a caccia del primato stabilito da Deborah
Toniolo (2h28'31"), ma le insidie, pure per lei, non mancheranno.
Puntano infatti al podio anche l'ungherese, ex rumena, Simona Staicu
(2h29'59" di primato), terza a Milano nel 2002 e seconda a Roma nel
2003, la marocchina Soumyia Labani, bronzo in Piazza dei Signori l'anno
scorso (2h30'48"), e le keniane Sisay Measo (2h36'51", quarta
l'anno scorso a Torino) e Delilah Asiago (2h37'24", sesta a Rotterdam
2004 e l'anno scorso vincitrice della maratona di Dubai).
Volano intanto le iscrizioni: a 24 ore dalla chiusura, prevista per oggi,
la 4° Treviso Marathon - 1° trofeo BancaTreviso, ha raggiunto
le 4.500 richieste di pettorale, record della manifestazione, ma traguardo
ancora non definitivo.
14.03.07 - TREVISO MARATHON, NUOVO
RECORD DI PARTECIPAZIONE
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Treviso Marathon
(in foto la partenza)
 |
A due giorni dalla chiusura delle iscrizioni, superata
quota 4.400. Pettorali disponibili sino a domani, giovedì
15 marzo. Lunedì la presentazione dell'evento
Treviso, 14 marzo 2007 - Un record annunciato, ma
non per questo meno bello. La 4° Treviso Marathon-1° trofeo
BancaTreviso ha superato i 4.400 iscritti. E la corsa alla richiesta
di un pettorale non è ancora finita.
Domenica 25 marzo, sulle strade da Vittorio Veneto
al capoluogo della Marca, farà passerella un fiume di atleti
mai visto. L'anno scorso, alla terza edizione, la Treviso Marathon
raggiunse le 4.324 richieste di pettorale, confermandosi tra le
primissime 42 km italiane.
Ora, quando mancano ancora due giorni alla chiusura
delle iscrizioni, fissata per domani, giovedì 15 marzo, la
prospettiva minima è il superamento di quota 4.500, un grande
risultato per una maratona giunta appena alla quarta edizione.
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Un percorso scorrevole, una cornice di pubblico con pochi eguali in Italia
e un'organizzazione ormai collaudata costituiscono i principali motivi
di richiamo della Treviso Marathon, che quest'anno, in preparazione all'edizione
speciale del 2008 (tre partenze e un unico traguardo nel quadro delle
commemorazioni per il 90° anniversario della fine della 1° Guerra
Mondiale), proporrà anche una nuova zona arrivo, situata nei pressi
dello stadio Tenni.
Il costo del pettorale resterà immutato (appena 25 euro) sino
al momento della chiusura delle iscrizioni, fissato per la mezzanotte
di domani, giovedì 15 marzo. Lunedì 19 marzo, alle 11.30,
all'hotel Maggior Consiglio di Treviso, la presentazione ufficiale della
manifestazione.
14.03.07 - MOMBASA 2007 - chiuse
le iscrizioni.
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
Monte Carlo - Alla mezzanotte di martedi 13 marzo è scaduto il
tempo utile per la presentazione delle liste di convocazione per l'iscrizione
ai prossimi mondiali di corsa campestre: 66 federazioni hanno confermato
la partecipazione a Mombasa il prossimo 24 marzo.
Sette nazioni in più rispetto lo scorso anno a Fukuoka, ma in
linea con le ultime edizioni tenutesi in terra africana, con 65 e 66 delegazioni
rispettivamente a Cape Town nel 96 e a Marrakech, Marocco, nel 98.
Cambiando il regolamento delle edizioni precedenti ci saranno solo 1
titolo senior femminile e maschile per un totale di 4 eventi fra senior
e junior: 5 gli atleti già campioni mondiali, Bekele ( cross lungo
e corto), Dibaba, Gelete BUrka e Pauline Korikwiang.
13.03.07 - Convocati 9 azzurri per
i Mondiali di cross
(fonte Fidal)
All'indomani della disputa dei Campionati Italiani di corsa campestre
a Villa Lagarina, il Direttore Tecnico della Fidal Nicola Silvaggi, in
accordo con i responsabili di settore, ha diramato le convocazioni per
i Campionati Mondiali di cross che si disputeranno a Mombasa (Ken) il
24 marzo. Come già preannunciato proprio a Villa Lagarina, in Kenia
andrà una squadra ridotta, per non pregiudicare i successivi eventi
di una stagione quanto mai ricca. Saremo presenti con una sola squadra,
quella juniores maschile campione d'Europa in carica (ma del gruppo vincitore
a San Giorgio sul Legnano, a causa del passaggio di età di alcuni
dei protagonisti, saranno presenti i soli Crespi e Pedotti) più
a livello individuale una rappresentante nella prova juniores femminile
e due nella prova seniores femminile, mentre non è prevista la
partecipazione di alcun atleta nella gara assoluta maschile. Il gruppo
dei convocati è il seguente:
Juniores maschile
Merihun Crespi (Pbm Bivisio Masciago)
Paolo Pedotti Massaoud (Pbm Bivisio Masciago)
Andrea Seppi (Marathon Uoei Trieste)
Alessandro Turroni (Cover Mapei)
Alessandro Brancato (Bruni Atl.Vomano)
Fabio Giuseppe Pirillo (Pro Patria)
Juniores femminile
Maria Sgarbanti (Atl.Estense)
Seniores femminile
Elena Romagnolo (Esercito)
Valentina Belotti (Runner Team 99)
12.03.07 - Il Team keniano per Mombasa
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
Embu, Kenya - La federazione keniana di atletica ha annunciato la squadra
composta da 27 atleti che parteciperà ai prossimi mondiali di corsa
campestre a Mombasa il 24 marzo.
Nei senior spicca l'assenza dell'ex campione mondiale dei 5000 Eliud Kipchoge,
già sofferente per problemi di stomaco durante i trials del 24
febbraio: solamente Simon Arusei Hosea e Hosea Macharinyang sono gli unici
riconfermati dagli ultimi mondiali di Fukuoka.
Teste di serie saranno quindi il bronzo mondiale dei 10000m Moses Mosop
ed il talento emergente Giden Ngatuny: assieme contribuiranno alla corsa
per il 20esimo titolo a squadre.
Problemi anche il per campione del mondo 2003 sui 5000m Kipchoge, che
dal training campo di Embu, 130km di distanza da Nairobi, ha dichiarato
di non star bene e di preferire essere considerato una riserva.
Il campione nazionale e del compartimento della Polizia Richard Matelong,
solo 13esimo ai trials, è stato comunque incluso per dare un po'
di esperienza alla selezione.
Anche nel settore femminile ci sono molti visi nuovi capitanati da Florence
Kiplagat che ha vinto i trials e la prova di Kericho durante le stagione
crossistica lo scorso dicembre.
Leonard Komon, argento a Fukuoka, guiderà la selezione juniores:
3 ragazze keniane Pauline Korkwang, Veronica Nyaruai Wanjiru e Mercy Kosgei
sono le migliori fra le juniores, tanto da aver già vinto, nell'ordine
suddetto, il cross mondiale dello scorso anno.
Dopo un mese di ritiro ad alta quota nel campo d'allenamento di Embu il
team Keniano partirà per Mombasa il 21 marzo dopo una visita a
Nairobi.
11.03.07
- Jamal e Hassan dominano i Campionati di Cross Country
Asiatici
Vincenzo Bertina (adattato da IAAF)
Maryam Yussuf Jamal La vincitrice
della 75^ edizione della Cinque Mulini disputata il 04.03.07, ieri ha
conquistato per il Bahrain la medaglia d'oro nella gara femminile di 8
km ai Campionati di Cross Country Asiatici che si sono tenuti all'interno
del Al Bisharat Golf Club in Amman, Giordania. La nona edizione dell'evento
biennale tenutasi sabato 10 marzo ha portato il primo titolo al Bahrain
in una categoria fino ad oggi dominata dal Giappone, Jamal ha concluso
la gara con il tempo (29:26) davanti alla connazionale Karima Jassin con
ben sette minuti di vantaggio , ed uno in più all'altra connazionale
Nadia Ejjafini Aljvini giunta terza.
La squadra giapponese si è classificata al secondo posto dietro
il Bahrain nella classifica a squadre, mentre la Cina si è classificata
al terzo posto.
In campo maschile la gara di 12 km è stata vinta in 41:35 da Abdullah
Ahmad Hassan (Qatar) che fu medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo
di Cross nel 2005, seconda posizione (43:36) per Surendra Singh (India).
Uomini 12 km:
1. Ahmed Hassan QAT 41:35;
2. Surendra Singh IND 43:36;
3. Khalid Yassin BRN 48:36.
Team: 1. Qatar, 2. Bahrain, 3. Japan.
Junior uomini: 8 Km:(no times confirmed)
1. Thamer Kamal QAT,
2. Jamal Nasser QAT,
3. Mujahid YEM.
Team: 1. Yemen, 2 Qatar, 3. Saudi Arabia.
Donne: 8 Km:
1. Maryam Yussuf Jamal BRN 29:26;
2. Karima Jassim BRN 36:26;
3. Nadia Aljvini BRN 49:26.
Team: 1. Bahrain, 2. Japan, 3. China.
Junior donne: 6 Km:
1. Monica Raut IND 24:23;
2. Rohini Raut IND 30:23;
3. Merwan JOR 46:23.
Team: 1. India, 2. Jordan, 3. Singapore.
11.03.07
- Villa Lagarina - Rungger da manuale....
(Fidal Bolzano)
La Maraoui aveva dominato la stagione del cross con quattro vittorie
ed il 1° posto nella classifica generale del Grand Prix. Ma nella
gara più importante, ai campionati italiani individuali oggi a
Villa Lagarina, Renate Rungger con una gara da manuale ha beffato tutti
Fatna Maraoui (Cover Mapei) favorita della vigilia soprattutto dopo la
defezione di Silvia Weissteiner vittima di un attacco influenzale, prova
un paio di volte ad allungare, al terzo tentativo il colpo sembra riuscire.
Lunica a non darsi per vinta è Renate Rungger (Jaky-Tech
Apuana), che su questo percorso difficile molto adatto alle sue caratteristiche
rimane a una ventina di metri. Nel penultimo giro avviene il colpo di
scena: la rimonta della Rungger si concretizza prima della salita del
vigneto, e proprio sulla durissima rampa è laltoatesina ad
andarsene. Litalomarocchina cede di schianto. Per la Runnger le
ultime battute sono una formalità. Renate vince in 27:07 davanti
a Silvia Sommaggio (27:19) ed Elena Romagnolo (27:23). Solo nona invece
Agnes Tschurtschenthaler (28:21), alle prese con una vescica.
Al traguardo la Rungger, al suo secondo titolo italiano, è ancora
incredula: Ho fatto una gara pressoché perfetta. Anche quando
la Maraoui allungava ero tranquilla di poter ancora giocare le mie carte,
poi quando lho raggiunta ho visto che faticava è me ne sono
andata."
Armin Bonamico, il presidente del comitato provinciale della FIDAl può
essere fiero delle prestazioni dei "suoi" atleti nella stagione
invernale appena conclusasi: il bronzo per Weissteiner agli Euroindoor
sui 3.000, il 13esimo posto di Weissteiner agli Europei di cross, il record
mondiale sfumato per poco di Alex Schwazer nella 50 km di marcia, i titoli
italiani di Weissteiner (3.000), Rungger (cross), Kirchler (disco) e il
titolo a squadre per la SV Sterzing. Si aggiungono i due titoli italiani
Under 23 di Thomas Gallizio (prove multiple e salto in alto).
Tutti gli altoatesini campioni italiani nel cross:
1999: Silvia Weissteiner (cross corto)
2003: Silvia Weissteiner (cross corto)
2006: Silvia Weissteiner (cross lungo)
2006: SV Sterzing (Weissteiner, Rungger, Tschurtschenthaler) nel cross
corto
2007: Renate Rungger (cross lungo; unica distanza per tutti)
2007: SV Sterzing (Weissteiner, Tschurtschenthaler, Bonessi) nel cross
corto
11.03.07
- Giuliano Campione Italiano!!
Ivo Casorati - Running Team CO-VER Mapei
Strepitosa vittoria di Battocletti negli assoluti di Cross
Grande grande grande! Giuliano Battocletti è ancora una volta
Campione Italiano di Cross al termine di una gara perfetta. Sul difficile
percorso di Villa Lagarina (TN) l'atleta di Cles, che quando sente l'aria
di casa si trasforma, ha largamente meritato la vittoria: sempre nelle
prime posizioni, ha operato un allungo a circa metà gara, guadagnando
subito un discreto vantaggio. Giuliano è stato molto intelligente
anche nel finale, quando ha saputo gestire il vantaggio, di circa sei
secondi, su un arrembante De Nard, che ha concluso poi al secondo posto,
davanti al giovane e promettente Andrea Lalli .
Con questa spettacolare vittoria Giuliano Battocletti, che nelle interviste
post gara ha tra l'altro ringraziato il Running Team CO-VER MAPEI per
la fiducia che ha avuto in lui, ha definitivamente dimostrato che la sua
grande classe è assolutamente intatta: ora i suoi obiettivi stagionali
sono la Stramilano e la Maratona di Carpi.
Buono anche il 13° posto di Armando Sanna, atleta in crescita. In
campo femminile Fatna Maraoui non è andata più in là
del quinto posto: eppure sembrava in grado di aggiudicarsi il titolo,
soprattutto dopo i primi giri quando era passata decisamente al comando;
nel finale però l'atleta del Running Team CO-VER MAPEI crollava,
anche a causa di un lieve risentimento alla coscia sinistra. Fatna può
però consolarsi con la vittoria nel Gran Prix. Il titolo è
andato a Renate Rungger, davanti a Silvia Sommaggio ed Elena Romagnolo.
24° posizione per Monica Bottinelli.
Ottime notizie arrivano anche dalla gara Juniores: l'ossolano Alessandro
Turroni, con l'ottimo 4° posto odierno, ha infatti conquistato una
maglia azzurra per i Mondiali di Cross, in programma il 24 marzo a Mombasa
(Ken).
Bravo Ale!
11.03.07
- Villa Lagarina: titolo italiano al redivivo Battocletti
fonte FIDAL - Gabriele Gentili
Capita davvero di rado di vedere una gara come quella maschile di Villa
Lagarina. Uno spettacolo assoluto come da tempo non si vedeva, con unincertezza
rimasta fino allultimo metro. Merito di un percorso ideale per il
cross, certamente, ma anche dei suoi protagonisti, che allatto conclusivo
della stagione hanno regalato una recita di primissimo piano. Allinizio
sono Buttazzo (Esercito) e Battocletti (Cover Mapei) a fare landatura,
ma il gruppetto dei migliori è ben compatto, ognuno controlla il
suo diretto compagno davventura. Il gruppo di testa, composto da
una decina di unità, lentamente perde i pezzi, i primi a cedere
sono Mascheroni (Corradini Excelsior) e Ruggiero (Forestale). In salita
fa meraviglie Andrea Lalli (Atl.Campochiaro) e al primo dei quattro giri
grandi prova anche il colpo a sensazione, ma per il campione europeo juniores
si vede che non è ancora tempo di gloria.
Battocletti, molto accorto in discesa, continua a tirare e alla lunga
anche Di Pardo (FF.GG.) lascia la compagnia. Buttazzo, che è stato
il più attivo nella prima parte, si pone in coda al gruppetto proprio
quando Battocletti (siamo intorno a metà gara) tenta lallungo
non trovando resistenza in De Nard (FF.GG.) e Pertile (Assindustria) che
sembrano più interessati a giocarsi la vittoria nel Grand Prix,
con il padovano, in vantaggio di 3 punti, che marca stretto lavversario.
A un giro e mezzo dalla fine De Nard rompe gli indugi e si lancia allinseguimento
di Battocletti, in men che non si dica il distacco è dimezzato,
ma il trentino, che corre in casa e conosce benissimo il tracciato, non
si perde danimo e dopo la campana dellultimo giro rilancia
la sua azione. De Nard capisce che non cè niente da fare
e si trova in mezzo al guado, senza tricolore e senza Grand Prix, ma dietro
avviene lennesima sorpresa, con Lalli che opera una clamorosa rimonta
andando a superare Pertile e insidiando lo stesso De Nard. Alla fine il
tricolore premia il redivivo Battocletti, poco appoggiato dai pronostici
a dispetto di un inverno piuttosto ricco di vittorie (Ciaspolada, 5 Ville
di Bertinoro, Maratonina di Treviglio) mentre De Nard si consola con il
suo quarto Grand Prix.
Davanti ai microfoni Battocletti si toglie qualche sassolino dalla scarpa:
Lo riconosco, vengo da un 2006 davvero deficitario e ringrazio sia
la Cover Mapei che ha continuato a credere in me sia la Pro Patria che
mi ha lasciato andare, ma il mio primo posto e il secondo di De Nard dimostrano
che la nostra generazione può ancora dare qualcosa, abbiamo solo
bisogno di un po di appoggio e di fiducia. Ora penserò alla
Stramilano e a preparare la Maratona di Carpi in autunno. Da parte
sua lappuntamento con la maratona per De Nard è fra due settimane
a Treviso: Chiudo la stagione di cross soddisfatto anche se devo
dire grazie a Lalli altrimenti questanno il Grand Prix non lavrei
vinto. Battocletti oggi aveva proprio una marcia in più. Io sono
contento perché, mentre alla Cinque Mulini ho accusato una giornataccia,
qui sono stato sempre in spinta, il che mi rende ottimista per Treviso.
Splendido crescendo della Rungger
Il percorso di Villa Lagarina è un classico, non cambia mai, ma
è anche tra i più difficili del calendario italiano, nel
senso che non sai mai come la gara andrà a finire. La prova femminile
dei Campionati Italiani regala emozioni sin dallinizio, con Silvia
Sommaggio (Asi Veneto) che fa dimenticare a tutti la sua lunga militanza
in nazionale e le tante primavere sulle spalle mettendosi a tirare per
tutta la prima parte. Fatna Maraoui (Cover Mapei) favorita della vigilia
soprattutto dopo la defezione di Silvia Weissteiner vittima di un attacco
influenzale, prova un paio di volte ad allungare, al terzo tentativo il
colpo sembra riuscire grazie alla leggerezza della sua azione. Lunica
a non darsi per vinta è Renate Rungger, che rimane a una ventina
di metri.
Nel penultimo giro avviene il colpo di scena: la rimonta della Rungger
si concretizza prima della salita del vigneto, e proprio sulla durissima
rampa dove prima la Maraoui faceva la differenza, è laltoatesina
ad andarsene. Litalomarocchina paga lo sforzo (e forse una stagione
crossistica molto lunga alla ricerca dei punti del Grand Prix) e cede
di schianto. Per la Runnger le ultime battute sono una formalità.
Alle sue spalle la Sommaggio coglie un secondo posto che quasi commuove
i suoi tifosi ma dimostra che può ancora ottenere belle soddisfazioni
(in pista o in maratona? La primavera ce lo dirà) mentre al terzo
posto sale la Romagnolo (Esercito) che dopo un inverno decisamente interessante
si rituffa nella stagione su pista con obiettivo ritoccare il suo primato
dei 3000 siepi, visto che la resistenza alla velocità è
migliorata.
Al traguardo la Rungger, al suo secondo titolo italiano dopo quello dei
10000 del 2005, è ancora incredula: Quando ci si gioca un
titolo italiano, tutte le gerarchie possono saltare. Anche quando la Maraoui
allungava ero tranquilla di poter ancora giocare le mie carte, poi quando
lho raggiunta volevo aspettare, ma è stata lei stessa a segnalarmi
che non ce la faceva più. Ora basta con il cross, penso che punterò
alla Coppa Europa dei 10000 a Ferrara. Da parte sua la Maraoui si
consola con il Grand Prix, salvato per il rotto della cuffia: Ho
avuto un risentimento dietro la coscia sinistra, ma soprattutto ho sentito
cadermi addosso tutta la stanchezza dellinverno. Ora è bene
prendere un po di riposo e pianificare la stagione estiva, pensando
alla pista.
Crespi impressiona fra gli juniores
Giornata ideale quella di Villa Lagarina per i Tricolori di corsa campestre.
Il vento che ha flagellato la località trentina fino alle prime
ore del mattino, mettendo anche a dura prova le strutture del percorso,
magicamente si quieta per le gare, così la lunga kermesse dedicata
ai Campionati Italiani può disputarsi sotto le migliori condizioni
atmosferiche. Dopo le gare riservate al Campionato Italiano dei Vigili
del Fuoco, sono le cadette a scendere in campo: per la prima volta infatti
i Tricolori coinvolgono tutte le categorie, anche il Trofeo delle Regioni
per cadetti e cadette. Sono in 130 a tagliare il traguardo e la vittoria
va a Beatrice Mazzer (Atl.Mogliano) che chiude i 2,200 km del percorso
in 7:24 staccando di un paio di secondi Fatima Lofti (Gs Miotti) e di
5 Valeria Lori (Atl.Villa Guglielmi). Nella prova maschile è il
lombardo Leonardo Morao (Ginn.Monzese) a fare landatura per quasi
tutta la gara, ma nel giro conclusivo (2,610 km la distanza complessiva)
deve cedere alla rimonta di Leonardo Bidogia (Atl.Jesolo) che dà
al Veneto unimportante doppietta di titoli. Nelle prove a squadre
per rappresentative regionali successi per la Lombardia in campo maschile
e per il Veneto fra le ragazze.
Fra le allieve ennesima conferma di un talento autentico: Valeria Roffino
(Un.Giov.Biella) dopo aver vinto i Societari di Modena si aggiudica in
assoluta solitudine la gara di Villa Lagarina: prova a seguirla Celestina
Malugani (Atl.2000 Bordighera) che dopo i titoli sui 1000 indoor e ai
Giochi Studenteschi cercava un magico tris, ma lo sforzo le costa il posto
sul podio, che va invece a Marica Rubino (Atl.Isaura) che come la Roffino
a dispetto della più giovane categoria era stata azzurra juniores
agli Europei di San Giorgio sul Legnano. Fra i maschi vince Ahmed El Mazoury
(Atl.Lecco) che stacca di 8 secondi Lorenzo Menculini (Csain Perugia)
unico a rimanere in scia al corridore di origine marocchina, gli altri
finiscono tutti molto lontani.
Fra le juniores spicca la prestazione di Arianna Mondin (Atl.Ind.Conegliano):
non vince, ma corre più di metà gara (la distanza era di
5,590 km) senza una scarpa, eppure riesce a finire al terzo posto non
lontano dalle prime due, Maria Sgarbanti (Atl.Estense) e Giovanna Epis
(Venezia Runners). A fine gara esibisce un largo sorriso come a dire che
non importa, anche se vincendo avrebbe potuto staccare il biglietto per
Mombasa (probabile la presenza ai Mondiali di una rappresentante junior,
presumibilmente la vincitrice). La gara maschile (km 7,810) permette a
Merihum Crespi (Pbm Bovisio Masciago) di completare un fantastico poker
invernale: Societari di cross, regionali di campestre, titolo italiano
sui 1500 metri indoor e infine titolo nel cross. La gara trentina è
più incerta di quanto si pensava alla vigilia, il calabrese della
Pro Patria Pirillo prova nelle prime fasi a sovvertire il pronostico sotto
le urla del suo tecnico Giorgio Rondelli, ma il ritmo imposto dalla coppia
Crespi-Pedotti gli costa molte energie e lentamente Pirillo finisce dietro.
La vittoria è una lotta in famiglia come avvenne a Modena: la spunta
con una volata lunga Crespi, atleta di colore sul quale puntare anche
in ottica estiva, per gli Europei di categoria.
11.03.07
- Nagoya International Womens Marathon
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
Yasuko Hashimoto ha vinto oggi con il tempo di 2.28.49 la Nagoya marathon
dopo essersi classificato quinto nel 2003, 12esimo nel 2004, 4o nel 2005
e sesto nel 2006.
La campionessa uscente, Harumi Hiroyama, ha terminato seconda in 2.28.55
e Takami Ominami terza.
2 New entry hanno corso bene: Miki Ohira quarta in 2.29.34, Yuko Manabe
settima in 2.30.34: Julia Mombi che ha corso per il team giapponese ha
terminato settima migliorando molto rispetto a Beijing dove aveva corso
in 2.37.50.
La 2 lepri Alevtina Ivanova (RUS) and Volha Krautsova (BLR) hanno corso
come richiesto 5k al passo di 17 minuti: con loro un gruppo di 15 atlete
che corre il primo km in 3.23 e i 5 in 17.18-
Al decimo km (34.32) 5 perdono contatto Lyubov Denisova, Aki Fujikawa,
Maya Nishio, Mika Okunaga e Ayumi Nakayama; restano al comando Alevtina
Ivanova, Volha Krautsova, Mikie Takanaka, Harumi Hiroyama, Julia Mombi,
Miki Ohira, Yasuko Hashimoto, Takami Ominami, Yuko Manabe e Haruko Okamoto.
Dopo il 10o km rompono il gruppetto Mikie Takanaka accompagnata dalle
2 pacemaker siglando 51.42 ak 15km con le inseguitrici a 11 secondi; al
ventesimo km il distacco è di 35 secondi.
Dopo il passaggio alla mezza la Krautsova abbandona la gara lasciando
la Ivanova e la Takanaka al comando con 39 secondi sulle inseguitrici.
Al 24esimo km il passo inizia a rallentare, la Takanaka corre fra il 24esimo
ed il 25esimo in 3.48 ritrovandosi da sola per il ritiro della Takanaka
ed al comando con 42 secondi di vantaggio: dopo 3 km il gruppo inseguitore
la sorpassa siglando 1.45.49 al 30esimo km.
Nel ricomposto gruppo di testa è Yuko Manabe a rompere per prima
lasciando 6 atlete al comando che passano in 2.03.39 al 35esimo km, momento
nel quale inizia la vera corsa.
Dopo i "4km all'arrivo" la Hiroyama trascina con se la Hashimoto
staccando la Ohira la Ominami e la Mombi.
Le due corrono assieme fino ai 600 metri dall'arrivo quando la Hashimoto
rompe gli indugi e attacca correndo l'ultimo km in 3.15 distanziandola
sul traguardo di 6 secondi.
"Ho avuto molti infortuni quest'anno, voglio ringraziare i medici
che mi hanno curata, un pensiero anche al mio allenatore Yoshihiko Morioka
che ha sempre creduto in me"
"Pensavo che la gara si sarebbe decisa al giro in pista, non ero
pronta ad un attacco anticipato, non avevo forza nelle gambe per tentare
la rimonta" (Horiyama)
Risultati:
1) Yasuko Hashimoto 2:28:49
2) Harumi Hiroyama 2:28:55
3) Takami Ominami 2:29:24
4) Miki Ohira 2:29:34
5) Julia Mombi (KEN) 2:29:38
6) Haruko Okamoto 2:30:09
7) Yuko Manabe 2:30:34
8) Mika Okunaga 2:31:08
9) Tomoho Shimokawa 2:31:37
10) Aliana Gherasim (ROM)2:32:33
11) Yuko Machida 2:33:50
12) Ayumi Nakayama 2:33:57
13) Ayumi Hayashi 2:34:45
14) Naoko Uchida 2:34:59
15) Maya Nishio 2:35:51
09.03.07
- Villa Lagarina - Rinuncia di Weissteiner
(Fonte Fidal Bolzano)
Lo stress intorno al suo fantastico bronzo agli Euroindoor probabilmente
è stato troppo. Weissteiner (influenzata) non potrà difendere
il suo titolo domenica ai campionati italiani di cross a Villa Lagarina.
Ci sono però Rungger (foto) e Tschurtschenthaler.
Grazie a quattro vittorie in cinque gare, Fatna Maraoui per forza di
numeri e soprattutto dopo la rinuncia di Silvia Weissteiner è la
grande favorita di domenica. L'azzurra d'origine marocchina, è
stata battuta una sola volta. Al cross di Vittorio Veneto si è
piazzata dietro a Weissteiner e Rungger. Il percorso difficile di Vittorio
Veneto con tanti su e giù assomiglia a quello di domenica a Villa
Lagarina e che fa aumentare le speranze di Rungger "E un percorso
che mi piace esordisce Rungger Voglio fare una buona gara.
L'obiettivo è una medaglia." Una medaglia la sogna anche la
campionessa regionale Agnes Tschurtschenthaler. L'allenatore Ruggero Grassi
ci crede. "Con 7,8 km è un percorso un po' lungo e difficile
per le caratteristiche di Agnes che di solito si trova meglio sui percorsi
pianeggianti. Ma Agnes è in ottima forma. Sono molto curioso."
Tra le aspiranti alle medaglie ci sono però anche Silvia Sommaggio,
Rosanna Martin, Elena Romagnolo e Francesca Dal Rì.
09.03.07
- Il Team CO-VER MAPEI All'assalto del Titolo Tricolore,
Domenica i Campionati Italiani individuali di cross
Ivo Casorati - (Running Team CO-VER MAPEI)
Grande appuntamento per il Cross italiano domenica 11 a Villa Lagarina
(TN); è in fatti in programma la 30° edizione del Cross della
Vallagarina, gara valida per l'assegnazione dei Titoli Italiani individuali
di Cross.
In campo femminile - distanza di 7.800 m - il Running Team CO-VER MAPEI
sarà degnamente rappresentato da Fatna Maraoui, dominatrice in
campo nazionale delle ultime prove del Gran Prix: la principale avversaria
di Fatna sarà sicuramente Silvia Weissteiner, esaltata dalla medaglia
di bronzo conquistata agli Europei. Sicuramente più facile per
Fatna la vittoria nel Gran Prix, praticamente ipotecato dopo i successi
di Volpiano, Lanciano e Roma e il quarto posto, prima delle italiane,
alla Cinque Mulini.
Tra gli uomini - 10.240 m - è atteso ad una prova gagliarda il
più volte campione italiano di specialità Giuliano Battocletti,
segnalato in crescita di forma e galvanizzato dal fatto di correre nel
suo Trentino.
Tra gli junior - 7.800 m - c'è curiosità per la gara di
Alessandro Turroni, che vorrà riscattare la prova non brillantissima
di Modena.
Saranno inoltre in gara, sempre in rappresentanza del Running Team CO-VER
MAPEI, anche Monica Bottinelli, Armando Sanna e lo Junior Pierluigi Annaratone.
Domenica sarà inoltre in gara Paul Kimayo Kimugul: l'atleta keniota
del
Running Team CO-VER MAPEI correrà una gara su strada di 20 km in
Olanda.
IN BOCCA AL LUPO RAGAZZI!
09.03.07
- DE VIDI E LA PORCELLATO RIPARTONO DA TREVISO
Mauro Ferraro -(Ufficio Stampa Treviso Marathon)
Alvise e Francesca, due fuoriclasse dello sport paralimpico, saranno
al via della maratona del 25 marzo. Iscrizioni oltre quota 4.200
Treviso, 9 marzo 2007 - A Treviso sono di casa. Nel vero senso della
parola. E anche il prossimo 25 marzo non mancheranno. Alvise
De Vidi e Francesca Porcellato, due glorie dello sport paralimpico
italiano, sono tra gli atleti più attesi della 4° Treviso Marathon-1°
trofeo Banca Treviso. Una passerella che per loro ha un valore doppio,
essendo entrambi trevigiani: lui residente a Olmi di San Biagio di Callalta;
lei nata a Riese Pio X, anche se ora risiede in provincia di Verona.
Il campione paralimpico di Atene 2004 e la "rossa volante",
vincitrice delle più importanti maratone al mondo, hanno già
garantito la loro presenza nella gara che si correrà sulle strade
della Marca Trevigiana. Non solo: nonostante arrivi una settimana dopo
il campionato italiano di Roma, la Treviso Marathon costituirà
per entrambi il debutto stagionale sulla distanza.
De Vidi è un prezioso partner dell'organizzazione; la Porcellato,
proprio nella Marca, nel 2004, ha stabilito uno dei suoi innumerevoli
record italiani. Nei confronti dei disabili, la Treviso Marathon ha, da
sempre, un occhio di riguardo: tutto, dall'ubicazione degli spogliatoi
al trasporto degli atleti prima e dopo la gara, all'assistenza durante
la competizione, è studiato con attenzione.
Inoltre, insieme all'iscrizione gratuita e alle partenze separate tra
le carrozzine olimpiche e le handbike, sono previste altre facilitazioni:
gli atleti provenienti da più lontano saranno ospiti, insieme ai
loro accompagnatori, dell'organizzazione e usufruiranno di particolari
rimborsi chilometrici.
Ad oggi, gli iscritti alla Treviso Marathon, sul fronte dei disabili,
sono già una sessantina. E il quadro degli azzurri al via è
completato da Enzo Masiello, da Paolo D'Agostini e da Carlo Durante, un
altro trevigiano gloria del movimento paralimpico nazionale. Qualificata
pure la rappresentanza straniera: annunciati anche il tedesco, Thorsten
Oppold, quarto alla Paralimpiade di Atene, e il norvegese Oivind Sletten.
La larga partecipazione dei disabili alla Treviso Marathon è in
linea con una manifestazione ormai avviata a stabilire un nuovo record
di partecipazione: nelle ultime ore, gli iscritti hanno superato quota
4.200 e, con altri sei giorni di tempo per richiedere un pettorale (la
chiusura delle iscrizioni è prevista per il 15 marzo), i 4.500
partecipanti sembrano ormai l'obiettivo minimo.
09.03.07
- Ruggero Pertile atleta veneto dell`anno
fonte (Datasport)
Ruggero Pertile atleta veneto dell`anno
L`atleta veneto dell`anno vuole far suo anche il titolo di miglior `crossista`
del Belpaese. Quello alle porte sara` un fine settimana particolarmente
importante per Ruggero Pertile. Sabato, a Borgoricco, sara` premiato per
l`appunto come `atleta dell`anno` nel corso della festa della Fidal regionale
per i risultati raggiunti nel 2006. Domenica, alle 15, sara` in gara a
Villa Lagarina, in provincia di Trento, per i Campionati Italiani di corsa
campestre. Prova che mette in palio il Tricolore della specialita`, si`.
Ma anche la vittoria nel Grand Prix.
Questa e` infatti la settima e ultima tappa del circuito, che comprendeva
le piu` importanti campestri corse nella Penisola. Ruggero e` al comando
della classifica con 47 punti e si giochera` il successo con Gabriele
De Nard, che ne ha 44. Per i Campionati Italiani sono pero` da tenere
d`occhio anche Leone, Di Pardo, Battocletti, Buttazzo, Lalli e Meucci.
08.03.07
- FIDAL E UPI SOTTOSCRIVONO UN ACCORDO... FERRARA SCALDA
I MOTORI...
Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal
FIDAL E UPI SOTTOSCRIVONO UN ACCORDO PER LA DIFFUSIONE DELL'ATLETICA
La FIDAL e l'UPI insieme (con la "benedizione" del Ministero
per le Politiche Giovanili e lo Sport) per l'incremento della pratica
dell'atletica leggera sul territorio nazionale. Un accordo in tal senso
è stato siglato questa mattina a Roma dal presidente federale Franco
Arese e dal Presidente dell'UPI (Unione Province Italiane) Fabio Melilli,
alla presenza, tra gli altri, del Sottosegretario allo sport Giovanni
Lolli. Tra i progetti che verranno avviati, lo svolgimento, il 2 e 3 giugno
prossimo (in occasione della giornata nazionale dello sport) di un Trofeo
delle Province, che vedrà competere gli atleti e le atlete della
categoria Ragazzi. In più, nel corso della stagione scolastica
2007-2008 (quindi, dal mese di settembre) partiranno tre progetti sperimentali,
in altrettante province - del nord, centro e sud Italia - per l'affidamento
ad una società di atletica leggera delle attività sportive
scolastiche. "E' un percorso nel quale crediamo - il commento del
Presidente dell'UPI Melilli - l'atletica è lo strumento più
idoneo per il coinvolgimento dei cittadini, di ogni età, nella
pratica sportiva, così come la sua attività di vertice è
vetrina di primaria importanza per le realtà culturali e produttive
delle Province italiane". Riferimento, quest'ultimo, al sostegno
che l'UPI fornirà alla FIDAL anche sul fronte del progetto "Casa
Italia Atletica" 2007, il cui momento saliente sarà vissuto
in occasione del Mondiale outdoor di Osaka (Giappone). "Siamo felici
di aver sottoscritto con l'UPI questo accordo - le parole del Presidente
FIDAL Arese - perché riteniamo di dover sempre più lavorare
al fianco delle Istituzioni per restituire all'atletica il suo ruolo sociale.
Non è soltanto una questione di trovare nuovi campioni per la nostra
disciplina, è tutto lo sport che ne beneficerebbe, così
come l'intera popolazione, le cui fasce giovanili sempre più sono
vittime del poco movimento. Ecco perché lottiamo per recuperare
posizioni nella scuola, ed ecco perché siamo felici che un Ente
come l'UPI abbia scelto di accompagnarci nel nostro cammino". Tornando
sui recenti Campionati Europei di Birmingham - più volte evocati
da tutti i presenti - Arese ha poi affermato: "E' stata una grande
soddisfazione, qualcosa di cui tutto il movimento aveva bisogno: sono
felice di come siano andate le cose. Ma bisogna restare con i piedi per
terra, perché ripetersi, nel prosieguo della stagione, non sarà
semplice". Di grande conforto le parole del Sottosegretario Lolli,
braccio destro del Ministro Melandri sul complesso terreno sportivo: "L'Europeo
indoor di atletica è stato uno spettacolo meraviglioso - le sue
parole - che ha dato a tutti noi forti emozioni. Dobbiamo ammetterlo:
negli anni l'atletica ha ottenuto sempre meno risorse, e vedere cosa questo
movimento sia riuscito a fare, nonostante tutto, deve farci riflettere,
deve spingerci ad investire sempre più su questo sport, per la
crescita di tutte le altre discipline e la salute generale dei cittadini.
Per quanto riguarda l'accordo con l'UPI, il Governo è lieto che
si proceda fianco a fianco con gli Enti locali per la diffusione dell'atletica,
ed invita tutti ad utilizzare i mezzi che la finanziaria ha messo a disposizione
per l'apertura degli impianti scolastici: 90 milioni di Euro che possono
essere sfruttati per estendere o migliorare l'utilizzo di strutture a
volte molto importanti per il territorio nel quale sono poste".
FERRARA SCALDA I MOTORI, MENO UN MESE ALLA COPPA DEI 10000 METRI
A Birmingham, nel quadro dei Campionati Europei Indoor di atletica, è
stata presentata la situazione dei lavori relativi all'organizzazione
della Coppa Europa dei 10000 metri che si disputerà il prossimo
7 aprile a Ferrara. L'appuntamento continentale si avvicina a grandi passi
e il Direttore Generale della manifestazione, Massimo Magnani, ha potuto
relazionare la situazione organizzativa ricevendo positivi consensi sia
da parte della Federazione europea che di quella italiana, dalla sistemazione
alberghiera a quella del campo gara, dalle infrastrutture al coinvolgimento
della città nel suo complesso, come dimostra il contributo fattivo
che stanno dando le scuole, che partecipano appieno alla riuscita della
giornata agonistica. L'incontro si è chiuso con la speranza che
anche a Ferrara prosegua l'onda lunga dei buoni risultati dell'atletica
italiana, che d'altronde lo scorso anno ottenne una prestigiosa medaglia
d'argento grazie a Silvia Weissteiner, domenica terza nei 3000 indoor.
08.03.07
- Il cross visto dai Keniani
adattato per novararunning da Marco Bertona (fonte /www.mombasa07.co.ke/)
Il cross country ha la stessa età dell'uomo, i primitivi, prede
e predatori, vedevano nella corsa il fine della sopravvivenza, la migliore
delle qualità in battaglia: se queste necessità sono in
parte scomparte, l'arte della corsa si è trasformata in uno sport.
Molti atleti in tutte le nazioni utilizzano il cross come preparazione
di base per le loro attività: è soprendente per certi versi
che il primo mondiale si sia svolto solo nel 1973 in Gran Bretagna, seguita
a ruota della Francia e dal Belgio.
Nel 1958 è la Tunisia la prima nazione africana a mandare una squadra
ad una competizione IAAF internazionale: Alain Mimoun è stato il
primo dei grandi che, correndo per la Francia, ha vinto 3 titoli individuali,
l'ultimo nel 1956 a 35 anni bissando il l'oro olimpico in maratona: otto
anni dopo ha dato una mano alla Francia a vincere il primo titolo a squadre
ai mondiali di cross.
Il primo africano a vincere un oro senza essere naturalizzato per un'altra
nazione è stato il marocchino Rhadi Ben Abdeseelem nel 1960.
E' solo nel 1976 che i keniani hanno preso parte ad un evento di caratura
mondiale, ma questa attesa è stata ben ripagata: abituati a correre
grandi distanze fin da ragazzini per raggiungere le scuole, la corsa era
l'unico mezzo per riuscire a salvare qualche minuto di tempo libero oltre
agli spostamenti casa-scuola. Oggi la situazione è diversa, per
i più meritevoli ci sono tenute e campi di allenamento di livello
molto alto.
Vincono la prima medaglia, un bronzo, nel 1981 a Madrid, seguita da un'altra
nel 1983 a Gateshead: la nazione vince il primo oro nel 1985 nella categoria
juniores ed anche 3 argenti: questo fu l'inizio di una serie interminabile
di successi. Da allora in ogni competizione almeno un singolo atleta ha
vinto l'oro. Addirittura nel 93 e 94 si sono portati a casa 7 degli 8
ori disponibili, negli anni successivi, sempre uno o due; se consideriamo
anche il bronzo, il Kenya ha vinto il 57% delle medaglie messe a disposizione
negli ultimi 20 anni.
Due atleti sono già entrati di diritto nella storia sportiva di
questo paese, Jhon Ngugi e Paul Tergat: con loro William Sigei ha vinto
nel 93 e 94 contribuendo al record di 10 ori un 12 anni: nessuna nazione
ha dominato i mondiali di cross come ha fatto il kenya.
Anche le atlete hanno impressionato il mondo con le loro qualità,
specialmente nel settore juniores: dalla prima vittoria nel 1989 hanno
collezionato 11 ori, 5 argenti ed 1 bronzo, negli individuali le juniores
contano 7 ori, 10 argenti e 10 bronzi.
Nel 1998 la IAAF ha introdotto il cross corto femminile e maschile, per
invogliare gli atleti del mezzofondo veloce a parteciparvi e favorire
altre nazioni oltre al Kenya: questo tuttavia ha dato una mano proprio
a questo paese nel imporre ancora una volta la sua superiorità
Nel cross corso gli uomini hanno vinto 10 dei 24 ori disponibili, le donne
6 ori, 3 argenti e 5 bronzi: per fronteggiare tutto cio Uganda, Ethiopia,
Algeria e Marocco hanno cercato di costruire squadre sempre più
competitive per fermare questo dominio, ma gli atleti keniani hanno troppa
fame di vittorie per arricchire un medagliere che si è trasformato
in una miniera d'oro.
07.03.07
- Mezzofondisti in raduno in Toscana, sono in 25
(fonte Fidal)
Ben 25 atleti saranno dall11 al 18 marzo in raduno a San Vincenzo
(Li) per uno stage riservato agli specialisti del mezzofondo veloce e
prolungato, in preparazione per la stagione allaperto. Fra loro
molti reduci delle indoor, come loro di Birmingham Cosimo Caliandro
e i bronzi Maurizio Bobbato e Silvia Weissteiner, e coloro che invece
hanno privilegiato questinverno lattività sui prati.
Lelenco dei convocati è il seguente:
Uomini: Maurizio Bobbato (Carabinieri), Francesco Bona (Aeronautica),
Cosimo Caliandro (FF.GG.), Stefano La Rosa (Carabinieri), Antonio Garavello
(Assindustria), Andrea Lalli (Atl.Campochiaro), Andrea Longo (FF.OO.),
Mattia Maccagnan (FF.GG.), Fabio Mascheroni (Corradini Excelsior), Daniele
Meucci (Esercito), Christian Obrist (Carabinieri), Omar Rachedi (Carabinieri),
Domenico Ricatti (Aeronautica), Marco Najibe Salami (Esercito), Paolo
Zanchi (FF.GG.)
Donne: Eleonora Berlanda (FF.OO.), Valentina Costanza (Esercito), Elisa
Cusma Piccione (Esercito), Sara Dossena (Camelot), Marta Milani (Atl.Bergamo
1959), Antonella Riva (Fondiaria Sai), Giorgia Robaudo (Cus Genova), Elena
Romagnolo (Esercito), Agnes Tschrtuschenthaler (Sv Sterzing), Silvia Weissteiner
(Sv Sterzing)
Dal 19 marzo al 10 aprile due marciatori delle Fiamme Gialle, Marco De
Luca e Giorgio Rubino saranno in allenamento presso il Prosport Center
for Hogh Altitude Sport Training di Albuquerque, nel New Mexico, per preparare
la stagione estiva a cominciare dalla Coppa Europa.
Ricordiamo poi due altri raduni in programma a marzo, entrambi presso
il Centro Sportivo delle Fiamme Gialle a Castelporziano. Da domenica scorsa,
subito dopo la conclusione dei Campionati Italiani Invernali di Bari,
sono in raduno i lanciatori, che resteranno in allenamento fino a sabato
prossimo. Questi gli azzurri presenti:
Uomini: Hannes Kirchler (Carabinieri), Lorenzo Povegliano (Carabinieri),
Nicola Vizzoni (FF.GG.)
Donne: Ester Balassini (FF.GG.), Zahra Bani (FF.AA.), Laura Bordignon
(FF.AA.), Silvia Carli (FF.OO.), Cristiana Checchi (Forestale), Clarissa
Claretti (Aeronautica)
Dal 12 al 17 saranno di scena gli specialisti dei salti in estensione,
questo lelenco dei convocati:
Uomini: Fabrizio Donato (FF.GG.), Fabrizio Schembri (Carabinieri), Stefano
Tremigliozzi (Aeronautica)
Donne: Vanessa Alesiani (Esercito), Serena Amato (Lib.Mantova), Valeria
Canella (FF.AA.), Simona La Mantia (FF.GG.)
06.03.07
- "24 ore del Delfino" & "6 ore Bergamasca"
Partecipanti
Fausto Dellapiana (Addetto stampa ASD Runners Bergamo)
A pochi giorni dall'inizio delle due gare, organizzate dai Runners Bergamo
con la collaborazione del comitato "Alex Baroni", possiamo già
verificare che l'andamento delle iscrizioni è già più
che soddisfacente, sia in termini numerici (70 iscritti alla "24
ore" e 60 alla meno impegnativa "6 ore") che qualitativi.
L'organizzazione fa sapere che le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento
dei 100 atleti per gara; il numero chiuso deriva dal fatto che si vuole
dare un servizio adeguato agli atleti in campo, cosa che potrebbe venire
compromessa da un numero elevato di partecipanti.
Ricordiamo alcuni degli atleti in gara per la vittoria finale. Sarà
presente, e favorito d'obbligo, il vincitore della scorsa edizione, Mario
Pirotta (Cral Banca Popolare di Bergamo), che nel mese di dicembre ha
vinto anche la 24 ore in pista a Palermo.
Hanno inoltre confermato la loro partecipazione il secondo ed il terzo
della gara del 2006: Pablo Barnes (Atletica Varazze) e Garello Giorgio
(ASD Fit Walking) autori di una gara entusiasmante che li ha portati a
superare i 200 chilometri, i due atleti sperano che le posizioni quast'anno
possano cambiare.
Saranno inoltre in lizza per la vittoria finale il vincitore dell'edizione
del 2004, Remo Lavarda (Atletica Vicentina), Mario Pisani (Atletica Lolli),
autore quest'estate di una "passeggiata" per la Pace di 4485
chilometri che lo ha portato in molte capitali europee, ed Osvaldo Beltramino
(Atletica Pinerolo 3 Valli) che vanta un personale sulla distanza di 246403
metri. Assente per problemi fisici il detentore della miglior prestazione
italiana sulla distanza, ottenuta nel 2005, Sergio Orsi, con 249876 metri.
Da ultimo citiamo l'atleta "di casa": Antonio Mazzeo (ASD Runners
Bergamo), che lo scorso anno dovette abbandonare la competizione, per
i postumi di una caduta patita giorni prima in allenamento. Il ritiro
dello scorso anno potrebbe fornire un motivo in più per ben figurare.
In campo femminile la vittoria, a meno di sorprese in gara, dovrebbe essere
un discorso tra Nunzia Patruno (Atletica Aufidus), vincitrice lo scorso
anno, Carmela di Domenico (Napoli Nord Marathon) giunta terza e l'italo
argentina Virginia Olivieri (Atletica Varazze), quarta lo scorso anno,
ma a pochi chilometri
dal podio!
In campo femminile la "6 ore Bergamasca", assente la vincitrice
delle due ultime edizioni, Paola Sanna, vede favorita d'obbligo la sempre
sorridente Maria Luisa Costetti (GS Lamone).
In campo maschile parte con i favori del pronostico Enrico Vedilei (Extreme
Runner Ortona), già nazionale e capitano della squadra nazionale
di 100 km. Sulla linea di partenza anche Luca Speciani (Road Runners Club
Milano), giornalista, che sicuramente metterà in pratica i suoi
insegnamenti sulle connessioni tra mente e corpo.
Partirà, ma con poche speranze di vittoria (viste le sue caratteristiche)
anche Emanuele Zenucchi (La Recastello Radici Group), reduce per altro
da un quinto posto alla PlacentiaMarathon; con tutta probabilità
userà la gara per un buon allenamento.
Da segnalare infine la presenza di Lavelli Rino (ASD Runners Bergamo),
classe 1928, che tenterà, il prossimo anno, il record mondiale
di categoria in maratona.
Abbiamo citato solo alcuni dei partecipanti alle nostre gare, ma vogliamo
ricordare che tutti gli atleti sono per noi uguali e
speriamo che
qualcuno dei "non citati" ci smentisca finendo sul podio!
06.03.07 -
Weissteiner e De Nard stelle dei Tricolori di cross
(fonte Fidal)
Messo da parte lo straordinario weekend dellatletica italiana agli
Europei Indoor di Birmingham, che ha fatto riassaporare fasti vecchi di
qualche lustro, torna il cross ad essere al centro dellattenzione:
domenica a Villa Lagarina si assegnano infatti i titoli italiani di corsa
campestre ed è fatale che londa lunga dei successi in terra
inglese si farà sentire anche nella località trentina. Ad
esempio per la presenza di Silvia Weissteiner, che dopo la vittoria ai
Societari di Modena ha sospeso la sua attività sui prati per andare
a Birmingham e conquistare una prestigiosa medaglia di bronzo nei 3000
metri, restituendo al mezzofondo femminile azzurro unidentità
internazionale che si credeva perduta.
La gara femminile sarà naturalmente uno degli eventi di punta
per domenica. Contro laltoatesina della Sv Sterzing, che a Villa
Lagarina difende il titolo conquistato lo scorso anno a Lanciano, ci saranno
infatti le migliori crossiste del momento a cominciare da Fatna Maraoui
(Cover Mapei) che con le vittorie di Volpiano, Roma e Lanciano ha ipotecato
la conquista del Grand Prix di cross e che fra tutte le specialiste è
quella che più ha seguito lattività sui prati, denotando
oltretutto incoraggianti progressi. Con lei il folto gruppo dellEsercito
(Dal Ri e Romagnolo, Rinicella e Sicari) poi la Rungger (Jaky Tech) e
la Belotti (Runner Team 99) e le esperte ma indomabili Sommaggio (Asi
Veneto) e Martin (FF.OO.) per una gara che si preannuncia molto incerta.
Prima di occuparci degli uomini cè un aspetto da sottolineare:
da questanno, seguendo i dettami della Federazione Internazionale,
non cè più il cross corto, quindi tutte le forze sono
concentrate su ununica prova. Questo, se da una parte forse riduce
la qualità globale dei partecipanti (pochi infatti i mezzofondisti
veloci disposti a mettersi in gioco su distanze per loro piuttosto lunghe)
dallaltra aumenta il fascino della competizione con più atleti
in grado di vincere. Un esempio lo si trae dalla stessa prova maschile:
è chiaro che gli uomini più attesi sono Gabriele De Nard
(FF.GG.) e Maurizio Leone (Carabinieri) per la semplice ragione di essere
gli ultimi due campioni italiani del cross lungo (il finanziere nel 2006,
il carabiniere lanno precedente) ma questa volta troveranno contro
di loro anche Luciano Di Pardo (FF.GG.) che in questi anni ha collezionato
una lunga serie di vittorie nel corto. Tanti poi gli outsider, da Giuliano
Battocletti (Cover Mapei) apparso in buona forma nelle sue ultime uscite
in mezza maratona a Gianmarco Buttazzo (esercito) vera rivelazione di
questo scorcio di stagione sui prati, fino ad Andrea Lalli (Atl.Campochiaro)
e Daniele Meucci (Esercito) i due gioielli del settore Promesse che sono
a pieno titolo già concorrenziali a livello assoluto.
La giornata di gare inizierà alle 9,45 con il Campionato Italiano
riservato ai Vigili del Fuoco, alle 10,50 il Campionato delle Regioni
giovanile per rappresentative cadetti/e. la gara femminile, sulla distanza
di 7,800 km (due giri grandi più uno piccolo) partirà alle
14,20, quella maschile (10,240 km, un giro piccolo e 6 grandi) prenderà
il via alle ore 15. Domani alle ore 18 a alazzo Libera a Villa Lagarina
la presentazione ufficiale della manifestazione.
06.03.07 -
Fortis City-Pier-City half marathon
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
Hague, Paesi Bassi: Samuel Wnjiru che ha riconquistato il record mondiale
di mezza maratona all'inizio di febbraio prenderà parte alla 33esima
edizione della mezza Fortis City-Pier-City in programma Sabato 17 marzo.
Quest'anno questa prova avrà una tabella partenti come mai nella
storia con ben 18 atleti accreditati con un tempo inferiore a 1.03.00.
Anche se pende ancora la ratifica del record il 20enne keniano è
deciso a ben figurare dopo l'eccezionale 58.53 siglato il 9 febbraio a
Ras al Khaumah, Dubai, migliorando il fresco record di Gebrselassie a
Tempe, USA, il 15 gennaio 2006.
Wanjiru era già detentore del precedente siglato proprio in questa
manifestazione l'11 settembre 2005, 59.16, primo al mondo e corsa più
veloce per uno juniores-
Detentore juniores anche nei 10000m grazie al 26.41.75 corso al IAAF
Golden League a Brussels
il 26 agosto 2005
06.03.07 -
Anche Kenenisa Bekele a Mombasa
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
Questa mattina Kenenisa Bekele ha confermato al proprio manager Jos Hermens
la sua intenzione di partecipare ai campionati mondiali di cross di Mombasa
il 24 Marzo.
Bekele, che ha vinto 10 titoli mondiali di questa specialità,
vuole entrare nella storia diventanto il primo atleta a vincere 6 titoli
di cross corto consecutivi.
Dopo il 10 oro di Fukuoka nel 2006 aveva annunciato che non avrebbe più
affrontato queto evento, ma ha cambiato idea:
"Dopo aver corso il record nei 2000 a Birmingham il 17 febbraio
ed un ottimo tempo nei 3000 a Stoccolma il 20 ho cambiato la mia decisione,
so di essere in gran forma".
"I miei compagni di squadra mi hanno chiesto di correre ed anche
molti miei amici e tifosi, la stessa federazione etiope me lo ha chiesto
più volte".
"Mi è sempre piaciuto il cross, considerando che quest'anno
saranno in Africa, nella mia terra e nel paese dei nostri rivali keniani
ho anche considerato che sarà l 'occasione per vincere il 6o titolo
consecutivo sui 12 km: un grande risultato per me, l'Etiopia, l'Africa
e tutta l'atletica"
05.03.07 -
Europei indoor, una squadra di lupi
Marco Sicari (FIDAL)
Cè un dato che colpisce più degli altri, a ventiquattrore
dalla conclusione dei Campionati Europei indoor di Birmingham, e che dà
la misura, netta, della presenza azzurra (meglio dire: dellingombro)
nella rassegna. Quel secondo posto nel medagliere, alle spalle della sola
Gran Bretagna, che ci precede per una medaglia doro in più.
Dietro lItalia, in ordine sparso, Russia, Germania, Francia, Spagna,
Svezia e tutte le altre. Su questo aspetto si soffermavano ieri i tanti
osservatori stranieri che hanno magnificato le gesta di uomini e donne
con lo scudetto tricolore: quel secondo posto nel medagliere. Chi ci avrebbe
scommesso, alla vigilia? Pochi, almeno tra i sani di mente (nessuno, questo
è certo, tra i numerosi catastrofisti che popolano lambiente
della nostra atletica). Eppure, è successo, è scritto lì,
nella pagina conclusiva del libro della manifestazione. Sei medaglie,
nove finalisti, due record italiani assoluti (a cui si sommano altri 4
primati personali), 54 punti nella classifica per nazioni stilata sulla
base dei piazzamenti (otto punti al primo, un punto allottavo),
che ci vede al settimo posto, neanche troppo lontani dalle posizioni superiori
(Russia e UK a parte). Dati certi, numerici, che fanno sorridere di soddisfazione.
E che danno il senso di quanto questa sia davvero una squadra,
composta di tanti atleti diversi, tutti o quasi in grado di competere
ad armi pari con i propri avversari, sena remore, senza ostacoli mentali
a sommarsi alla già ovvia difficoltà di una gara.
Cosa è cambiato? Un paio di cose, probabilmente. La prima, per
certi versi già accennata: un diverso approccio alla competizione.
Nessuno contento di partecipare, nessuno felice di aver fatto il minimo.
Tutti invece disposti a ragionare sul passaggio del turno o della qualificazione,
tutti a valutare alla vigilia avversari e (ove previste) tattiche di gara.
Ve lo assicuriamo: non è sempre stato così. La seconda,
per certi versi collegata alla prima: una consapevolezza diversa delle
proprie possibilità. Nessun avversario da guardare dal basso in
alto, nessun traguardo assolutamente impossibile da raggiungere. E poi,
la scossa finale, una sorta di ingrediente segreto, che è un mix
di desiderio di emulazione e voglia di autoaffermazione: insomma, in parole
povere, laver visto Mimmo Caliandro trionfare ha prodotto un vero
e proprio corto circuito nel gruppo, trasformando anche gli agnellini
in un branco di lupi.
Nomi? Che dire di Maurizio Bobbato? Nella stessa situazione, laver
raggiunto la finale lo avrebbe probabilmente portato ad estraniarsi dalla
realtà. Invece, lottocentista veneto, sempre più bravo
nel calocare le mosse degli avversari in corsa, ha pienamente compreso
di non essere inferiore alla maggior parte dei finalisti, e ha scelto
di vendere cara la pelle, lottando fino in fondo per la medaglia. Una
squadra di fighters, insomma. E Silvia Weissteiner? Quando labbiamo
vista recuperare metri anche alla Domingues, una delle migliori al mondo
nei finali convulsi (e si viaggiava intorno all8:45
) lipotesi
di essere di fronte ad uninversione di tendenza è diventata
certezza. La rabbia di Howe, la determinazione della Legnante, lautorità
di Antonietta Di Martino, sono tutte conferme del clima diverso respirato
in seno al gruppo. Ma ci sono anche altri esempi. Quello che piace di
più è Fabio Cerutti, ragazzo dai mezzi e dalla personalità
davvero notevoli, doti che fanno ben sperare per il futuro: ci ha provato
sempre, eguagliando il personale e sfiorando anche lui il bersaglio grosso
(la seconda partenza, poi chiamata falsa allinglese Scott, era quella
buona: 0.114 di reazione al via
).
Certo, non tutto è andato come avrebbe dovuto. Chiara Rosa, da
sicura finalista è andata in tilt, così come i saltatori
in alto Filippo Campioli e Nicola Ciotti, che hanno chiaramente steccato.
Ma sarebbe demenziale non riconoscere per di più con un
bilancio del genere che la cosa rientra decisamente nel fisiologico.
Godiamoci il momento, sfruttando qusto magnifico trampolino di lancio
per tuffarci in una stagione estiva che sembra nascere con i migliori
auspici.
05.03.07 -
Ancona - Italiani indoor master 2007
Luigi Esposito(Gino)
Cinque medaglie d'oro conquistate dagli atleti della Fratellanza 1874
ai campionati italiani indoor riservati agli atleti della categoria Master.
Il primo titolo viene da Ezio Venturelli nei 3000 metri categoria M65
con il tempo di 11:34.70. Nel salto con l'asta ennesima medaglia d'oro
per l'intramontabile Arrigo Ghi, campione della specialità gia
negli anni sessanta, Ghi conquista questo titolo italiano con la misura
di 3 metri e 20. La medaglia d'oro più sofferta viene dalla staffetta
4x200 metri formata da Massimo Bacchini, Diego Zambelli, Heron Borelli
e Gian Carlo Bonfiglioli, questo ultimo è stato di vitale importanza
per il successo del quartetto modenese, Bonfiglioli recuperato lo svantaggio
contro la formazione romana del Liberatletica Aris Roma ha sostenuto un
brusco contrasto con l'atleta romano Tiziano Teoli, che caduto ha perso
il testimone con il risultato di invalidare la gara per la sua formazione,
nonostante il ricorso, i giudici, alla fine hanno assegnato la vittoria
alla formazione della Fratellanza 1874 che è andata a siglare questa
vittoria con il tempo di 1:43.11. Nel salto in lungo Diego Zambelli si
riconferma campione italiano nella categoria M35 con la misura di 6 metri
e 26
Medaglia d'oro anche per Heron Borelli all'esordio nella categoria Master
dopo i suoi successi nella categoria assoluta ed i suoi trascorsi artistici,
ricordiamo che ha interpretato nello spettacolo del Notre Dame di Paris,
Febo e Gringoire. Amante delle scene teatrali e dello scenario dell'atletica
in generale Heron conquista una medaglia d'oro con la misura di 1 metro
e 87 nel salto in alto. Altra medaglia ma stavolta d'argento per i colori
dell'ultracentenaria società modenese arriva da Francesco Bastiglia
nei 400 metri piani M55 con il tempo di 59.54. Infine bronzo per Manfredi
Alessandro nei 400 metri riservati alla categoria M45.
Tra gli altri risultati da citare: Giovanni Cogotti 10.57.52 3000 metri
piani Nosari Paolo nel salto in alto 8° con la misura di 1 metro e
72 e nel pentathlon maschile il 26° posto di Gualtiero Marastoni con
2086 punti
04.03.07 -
Alla Cinque Mulini di Lebid Baldini solo 12.
g.g. (Fidal)
Pronostici nel complesso rispettati alla 75. Cinque Mulini di corsa campestre
disputata a San Vittore Olona. In campo maschile l'ucraino Sergei Lebid
ha confermato le ottime impressioni dimostrate domenica scorsa, quando
si è aggiudicato il cross di Lisbona. Sui sentieri lombardi il
portacolori della Cover Mapei è tornato quello delle cinque vittorie
al Campionato Europeo, dando scacco matto anche agli specialisti africani.
Lebid ha usato la sua tattica preferita, tenendo sotto controllo la gara
per piazzare il suo spunto finale che gli ha permesso di battere in una
volata mozzafiato il keniano Robert Kipchumba, accreditato dello stesso
tempo, mentre terzo è giunto il marocchino Jamel Chatbi, vera rivelazione
della Cinque Mulini edizione 2007, staccato di 6 secondi.
La gara odierna era molto attesa in chiave italiana come test per Stefano
Baldini sulla strada che porta alla Maratona di Londra. Un esame che ha
dato responsi allemiliano sui quali riflettere: Baldini ha infatti
chiuso 12. senza mai essere nel vivo della competizione. La desuetudine
alla corsa campestre, che lolimpionico di maratona non affrontava
da due anni abbondanti, ha sicuramente avuto il suo peso: ora Baldini
ripartirà domani per la Namibia per un secondo periodo di preparazione,
la strada verso Londra è ancora lunga.
Il miglior italiano alla fine è risultato un altro maratoneta,
Ruggero Pertile (Assindustria) che ha chiuso al quinto posto a 38 secondi
di ritardo da Lebid. Molto bene è andato anche Gianmarco Buttazzo
(Esercito), terminato sesto davanti al campione dItalia Gabriele
De Nard (FF.GG.), mentre il campione europeo juniores Andrea Lalli (Atl.Campochiaro)
è finito nono.
Nella prova femminile altra tripletta straniera e vittiìoria per
la rappresentante del Bahrein Maryam Jamal Yusuf, che ricordiamo lo scorso
anno vincitrice dei 1500 metri in Coppa del Mondo. Latleta asiatica
ha preceduto di 8 secondi la marocchina Zhou El Kamch e di 27 la campionessa
uscente, lungherese Aniko Kalovics. Prima delle italiane Fatna Maraoui
(Cover Mapei) staccata di 1:02 e che con questa vittoria ipoteca il trionfo
nel Grand Prix di cross, che in campo maschile vede consolidarsi la prima
posizione di Pertile. La challenge italiana si chiuderà domenica
prossima con i Campionati Italiani di Villalagarina, che avranno punteggio
doppio.
04.03.07 -
Telstra A-Series, Mottram batte i keniani
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
Melbourne, Australia - Il 2 volte campione della World Cup Craig Mottram
ha dimostrato di essere cresciuto sul piano tattico ed atletico prendendosi
la rivincita sul keniano Boniface Songok spinto anche dalla gente di casa
che non ha mai smesso di acclamarlo durante ciascuno metro dei 5000m.
Nella prima gara a Melbourne da quando era stato battuto dal keniano
Augustine Choge corre in 13.32.6, tempo modesto per lui, ma sorprendono
i 25 metri di distacco inflitti al secondo ed il tempo di percorrenza
di 2.20 necessiaro a percorre gli ultimi 1000.
A 4 giri dal termine prende la testa della corsa ma Songok ed il tanzaniano
Dickson Marwa rispondono all'affondo e riprendono il comando: a 600 dal
termine nuovamente Mottram in testa, questa volta con la sicurezza necessaria
per una progressione irresistibile.
"Songok non se lo aspettava questo scatto, ha dovuto faticare per
recuperare il distacco e quando mi aveva quasi raggiunto ha finito la
benzina"
"Corro ormai da 5 anni in Europa e loro mi avevano fatto questa
tattica praticamente ad ogni corsa: ho imparato da loro quindi."
"L'ho fatto a Siviglia ed ho vinto, ho prova con Genrselassie ed
ha avuto la meglio lui, ci ho riprovato con Bekele ed ho vinto la Coppa
del Mondo".
"Alcune volte va bene, altre no, ma è un metodo con il quale
puoi battere chiunque".
04.03.07 -
Podio per Bobbato e Weissteiner, felicità azzurra
Marco Sicari (Ufficio Stampa Fidal)
Sembra non finire mai la straordinaria giornata di grazie dell'Italia
agli Europei di Birmingham. Altre due medaglie nel pomeriggio di Assunta
Legnante, due bronzi, conquistati da Maurizio Bobbato negli 800 metri
(terzo in un rocambolesco 1:48.71, stesso tempo del quarto e un centesimo
meglio del quinto), e da Silvia Weissteiner, strepitosa nei 3000 metri
(corsi a ritmo di primato italiano, 8:44.81, migliorando l'8:51.00 di
Elisa Rea a Genova il 18-2-1998). Due gare fantstiche, che consolidano
il senso di squadra della formazione italiana, mai così solida
praticamente in ogni sua componente. Bobbato ha corso ancora una volta
con inteligenza, lasciando largo praticamente per quasi tutta la prova
lo svedese Claesson, il concorrente più diretto per il podio. Sulla
retta conclusiva, il 28enne carabiniere di Castelfranco ha dato fondo
a tutte le energie, tuffandosi sul traguardo insieme allo svedese (poi
quinto) e al rimontante spagnolo Marco (quarto, stesso tempo), finendo
premiato per questione di millesimi. "Non ci avrei scommesso una
lira all'inizio - dice con franchezza il ragazzone in azzurro - ma con
il passare dei turni ho trovato fiducia, anche perché mi sono reso
conto di non essere inferiore alla maggior parte dei finalisti. Okken
e Quesada fuori portata, ma gli altri non sono dei fenomeni. Ci ho creduto,
esattamente quello che avevo deciso di fare, fino in fondo, fino all'ultimo
centimetro. Cosa cambia ora? Niente, in realtà. Punto all'estate,
a migliorare ancora e a correre un bel Mondiale ad Osaka".
Piani più o meno simili per Silvia Weissteiner, che ci fa risalire
sul podio di questa distanza agli Euroindoor 22 anni dopo l'oro di Agnese
Possamai. Anche l'altoatesina costruisce la sua performance sulla perseveranza,
non mollando - neanche di testa - quando Jo Pavey ingrana il turbo e prende
il largo. A metà strada l'azzurra si riaggancia, e a due giri dal
termine prende coraggio, superando in tromba tutte le contendenti al bronzo,
in scia a due grandi come la polacca Chojecka (oro) e la spagnola Domingues
(argento), vecchie volpi della corsa di resistenza nel continente. Anche
per lei, giro di pista con un tricolore mai sventolato così a lungo
in una occasione internazionale (almeno in tempi recenti). "Sono
felicissima, roba da non crederci - le parole della Silvia, 28 anni ancora
da compiere, maglia SV Sterzing Latella - io non pensavo di poter correre
così veloce, ma poi, in gara, giro dopo giro, mi sono accorta di
stare bene. La sensazione, netta, l'ho avuta al momento del riaggancio.
E allora ho deciso di lanciari verso le prime". Una favola, per un
mezzofondo bello e vincente che unisce l'Italia da Francavilla Fontana
(Brindisi, paese natale di Cosimo Caliandro) a Vipiteno.
03.03.07 -
Campionati Europei Indoor: Cosimo Caliandro è Oro!!!
(adattato da IAAF per novararunning) Marco bertona
3000m
NDR:Strepitoso Cosimo Caliandro, dopo Di Napoli del 1992 è campione
europeo indoor nei 3000: gara tattica con un primo 400 metri in 1.18 ed
il primo 1000 in 2.50, spintoni e difficoltà nel correre tutti
assieme, il britannico Mo Farah ha una falcata decisamente più
lunga degli altri, per questo motivo non riesce a correre rilassato e
deve forzatamente correre in testa gruppo o in seconda e perfino 3a corsia.
Caliandro corre un gara perfetta, sempre all'interno in 3a o 4a posizione,
al quartultimo giro si porta a ridosso del gruppetto di testa con gli
spagnoli, Mo Farah viene risucchiato dal gruppo, al suono della campanella
ha ancora la forza per rilanciare e chiudere a braccia alzate controllando
la rimonta degli avversari.
60m Indoor
Alla ricerca del quarto titolo consecutivo nei 60 metri indoor Jason Gardener
dimostra di essere il favorito dai pronostici con la bella vittoria in
terza batteria col tempo di 6.59: con lui, senza forzare, il connazionale
Craig Pickering, campione europeo juniores e vincitore della prima batteria
in 6.61.
A 31 e 20 anni rispettivamente i 2 britannici rappresentano una battaglia
generazionale: entrambi della Bath University come il terzo componente
della squadra, Ryab Scott, secondo nella seconda batteria in 6.67.
Ottima prova per l'italiano Fabio Cerutti che col sesto tempo di sempre
in Italia 6.62 e suo nuovo personale agguanta un posto per la finale
Lungo maschile indoor
Qualificazione difficoltosa per Andrew Howe, in finale con l'ottavo tempo
disponibile, 7.81: primo della batteria A il francese Salim Sdiri con
8m, nella B il greco LouisTsatoumas(8.09)-
Chris Tomlinson con il personale stagionale 7.96 potrebbe avere qualche
speranza di medaglia, specialmente se verrà caricato dalla spinta
del pubblico di casa.
Salto in alto
Nel salto in alto 2 finalisti sicuri con la misura di 2.30, il ceco Tomas
Janku, la medaglia d'oro olimpica Sefan Holm (Svezia) che è fra
l'altro il campione da battere e due soprese, il polacco Aleksander Walerianczyk
ed il britannico Bernard Martyn, entrambi siglano il personale.
Due svedesi in finale grazie alla bella prova di Linus Thornbald che arriva
fino a 2.27: solo un russo invece, Andrey Tereshin, il campione Ivan Ukhov
ha dato forfait ieri per un piccolo infortunio.
03.03.07 -
Birmingham - Oro a Cosimo Caliandro, Argento per Antonietta Di Martino
Cosimo Caliandro ha conquistato la medaglia d'oro sui 3000m ai Campionati
Europei indoor di Birmigham, con il tempo 8:02.44. L'atleta di Francavilla
Fontana (Brindisi) con un'imperiosa progressione finale ha preceduto il
francese Bouabdellah Tahri, 8:02.85 e lo spagnolo Jesús España
8:02.91, 5° posto per l'inglese Mo Farah che ricordiamo vincitore
a San Giorgio su Legnano al campionato europeo di corsa campestre.
Medaglia d'argento conquistata dalla saltatrice Antonietta Di Martino
che ha superato l'asticella sempre al primo tentativo fino all'altezza
di 1,96. solo la belga Tia Hellebaut campionessa d'Europa all'aperto salta
1,99, 2,01, 2,03, e si ferma a 2,05, miglior risultato al mondo nel 2007.
A 1,96 si ferma anche la bulgara Velina Veneva che avendo saltato la misura
al secondo tentativo sale sul terzo gradino del podio.
03.03.07 -
EUROPEI, ACCOLTO IL RICORSO ITALIANO, BARBERI IN FINALE NEI 400
Marco Sicari - (Ufficio Stampa Fidal)
Il reclamo della squadra italiana contro l'iniqua squalifica di Andrea
Barberi nella semifinale dei 400 metri è stato accolto. L'azzurro,
domani (sabato) pomeriggio, correrà la finale del doppio giro,
quella finale che si era meritatamente conquistato sul campo. La notizia
è divenuta ufficiale solo nella tarda serata italiana (ben oltre
le 23.30), dopo che la giuria di appello del campionato aveva concluso
l'esame dei numerosi ricorsi presentati al termine delle gare. La lettura
del photofinish, domani mattina - impossibile farlo in tarda serata -
regalerà all'azzurro con ogni probabilità anche la soddisfazione
del primato personale, che non
sarà lontano dai 46.50. "Una grande soddisfazione - racconta
Barberi, steso sul lettino del fisoterapista Antonio Abbruzzese - ma devo
essere sincero: ho avuto paura. Non riuscivo a spiegarmi dove avessi commesso
l'infrazione. Ho rivisto la gara su internet decine di volte, quando sono
rientrato in albergo, anche fotogramma per fotogramma. Non sono mai riuscito
a vedere nulla". Ora, la finale. "Partire in seconda corsia
non è il massimo, ma non è poi così drammatica. Solo
il tedesco mi sembra imbattibile, con gli altri ce la vedremo: dalla seconda
alla sesta posizione può accadere di tutto". Vedremo.
02.03.07 -
Europei, Di Martino vola in finale, Barberi forse
La promozione in finale di un'altra maglia azzurra (forse due, capirete
dopo perché) chiude una giornata positiva per i colori italiani
ai Campionati Europei indoor di Birmingham. Antonietta Di Martino si è
unita a Cosimo Calandro, che già aveva centrato lobiettivo
nella sessione mattutina finendo tra i primissimi nelle batterie dei 3000.
La prova dell'altista campana non ha avuto esitazioni fino alle quote
decisive: 1,79, 1,84, 1,89, tutte superate alla prima prova, sempre con
unampiezza a dir poco confortante. Lunica incertezza arriva
a 1,93, dove il primo tentativo si risolve con un errore. Solo un inciampo,
perché la Di Martino si sblocca subito dopo, superando con ampio
margine la misura che alla fine risulta decisiva (contro l'1,96 richiesto
per l'ammissione diretta, altezza che nessuna atleta è riuscita
a superare). Nel complesso, ciò che salta evidente allocchio,
è la generale difficoltà nellattaccare quote che questanno
sono state routine per tutte le migliori. E una pedana strana
tenta di spiegare la Di Martino più cerchi di correre,
e più sembra di rallentare. Non mi piace granché, ma in
fondo è e sarà uguale per tutti. Lerrore a 1,93? Ho
sbagliato la curva, una cosa che mi succede ancora di tanto in tanto,
lunico problema che mi porto ancora dietro. Domani sarà
in finale, pronta a sfidare tutte le altre signore dellalto (via
alle 13.15, le 14.15 italiane).
Quello di Barberi è un vero e proprio giallo, la cui conclusione
è ancora da scrivere. Lazzurro chiude al terzo posto la prima
semifinale dei 400 metri, conquistando ampiamente laccesso alla
finale e scendendo (alla stima dellocchio allenato), abbondantemente
al di sotto del suo personale, qualcosa intorno ai 46.5. Invece, in zona
mista, arriva la doccia fredda: squalifica per invasione di corsia. Parte
subito il ricorso della delegazione italiana, mirato al reinserimento
in classifica di Barberi. I filmati non evidenziano in maniera certa nessuna
invasione, ma al momento in cui questo servizio viene pubblicato, manca
ancora la decisione ufficiale.
Non solo Barberi e Di martino, comunque. Elisa Cusma vola in semifinale
negli 800 metri, chiudendo al quarto posto (2:03.34) la sua batteria,
pilotata sul ritmo più veloce dalla favorita numero uno, la slovena
Jolanda Ceplak. Ritmo molto intenso dal via (28.3, 59.5), con la Cusma
a seguire da vicino il passo della prima; poi, nel momento decisivo, una
piccola ingenuità dellitaliana chiusa alla corda dalle avversarie,
ma comunque ripescata grazie ai tempi. Ho fatto una cavolata
il commento della Cusma ma sapevo che comunque, con quei passaggi,
sarei riuscita a passare. Del resto, partire forte era lunica cosa
da fare, visto che potevamo permetterci di correre sul tempo. Disco
verde anche per Maurizio Bobbato, che conquista la semifinale degli 800
metri seguendo bene il ritmo di testa e finendo (da terzo della sua batteria)
per essere ripescato con i tempi (il suo: 1:50.35). Si è fermata
in semifinale, invece, la corsa di Daniela Reina. La marchigiana, brava
questa mattina a cogliere il personale nella batteria dei 400 con 52.95,
ha praticamente ripetuto in semifinale la prestazione, finendo quinta
in 53.00. Europeo, il suo, da archiviare in positivo, considerati i due
crono al di sotto del vecchio personale (53.11).
Assegnate le prime quattro medaglie doro: titolo del peso a Mikulas
Konopka (Slovacchia, 21,57), 60 ostacoli maschili a Gregory Sedoc (Olanda,
7.63), 60 ostacoli femminili per Susanna Kallur (Svezia, 7.87), Pentathlon
a Carolina Kluft (Svezia, 4944 punti). Domani, è la giornata di
esordio di Andrew Howe: lazzurro sarà in pedana alla 9.05
locali (le 10.05 in Italia), nelle qualificazioni del lungo. Primo impegno
anche per Daniela Graglia e Anita Pistone (batterie dei 60 metri piani),
Fabio Cerutti e Massimiliano Donati (60 metri piani anche per loro), Assunta
Legnante e Chiara Rosa (getto del peso). Semifinali degli 800 metri per
Elisa Cusma e Maurizio Bobbato, mentre nelle gare di finale schiereremo
Cosimo Calandro (3000 metri), Antonietta Di Martino (alto), e forse Andrea
Barberi (400).
02.03.07 -
È tempo di 5 Mulini - Poker d'assi del Running Team CO-VER MAPEI
per il prestigioso cross
Ivo Casorati (Running Team CO-VER MAPEI)
Domenica 4 marzo, a San Vittore Olona, è in programma la 75°
edizione della Cinque Mulini, uno dei Cross più importanti del
calendario internazionale, che ogni anno presenta al via alcuni dei migliori
interpreti della specialità e che, proprio domenica, tornerà
alla classica partenza, quella del vecchio stadio di Via Roma.
Per una gara tanto importante il Running Team CO-VER MAPEI schiererà
alcuni dei suoi migliori atleti, sia in campo maschile, sia in quello
femminile. Tra gli uomini ci saranno il vincitore dell'edizione 2003,
l'Ucraino Volante Sergiy Lebid, e il connazionale Vasyl Matviychuck. Nelle
donne saranno presenti la magiara Aniko Kalovics, splendida prima lo scorso
anno, e l'atleta italiana più in forma del momento, Fatna Maraoui.
Se per Lebid e Kalovics, visti i precedenti, l'obiettivo è conquistare,
se non il gradino più alto, almeno un posto sul podio, per Fatna
Maraoui l'importante, oltre a un piazzamento di prestigio, è consolidare
il primo posto nella classifica del Gran Prix Fidal di cross, posizione
raggiunta la scorsa settimana. C'è attesa anche per la prova di
Vasyl Matviychuck, il cui obiettivo è inserirsi nella lotta per
le prime posizioni. La prova maschile si disputerà sulla distanza
di 10.200 m, mentre la gara
femminile sarà di 5.000 m. IN BOCCA AL LUPO!!
02.03.07 -
Il ventitré Aprile 2004 fu corsa per la prima volta tra Gerusalemme
e Betlemme, la marcia della pace.
Luigi Esposito (Gino)
Ci provarono un manipolo d'atleti italiani
accompagnati fino al confine con la Palestina da una decina d'atleti
israeliani, che prima di fermarsi, davanti al confine che non era
ancora diviso dal muro, corsero per poche centinaia di metri con una
quindicina di ragazzi palestinesi.
Altre due edizioni hanno preso parte, tra alterne fortune, a quello
che fu definito dalla stampa di tutto il mondo come un qualcosa di
eccezionale, ma che i partecipanti battezzarono come un piccolo seme
di speranza. Martedì 20 Marzo alle 21 presso la sede del Csi
Modena, in un'iniziativa dell'Ucsi Emilia Romagna con il patrocinio
del Comune di Modena assessorato allo sport, sarà proiettato
il documentario del giornalista Rai Antonio Farnè e del cine
operatore Carlo Bresciani. Seguirà un dibattito con la partecipazione
degli autori e di Alessandro Rondoni, presidente Ucsi Emilia Romagna.
A lui seguiranno Antonio Mascolo direttore Gazzetta di Modena. Edio
Costantini presidente nazionale Csi. Mons Carlo Mazza, direttore dell'ufficio
dello Sport e tempo libero della Cei, assistente spirituale della
squadra italiana, conosciuto anche come il cappellano delle olimpiadi,
per aver seguito gli atleti della nazionale olimpica in ben sei giochi
olimpici, senza contare gli altri impegni,
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sempre nel mondo dello sport dai mondiali in giù delle varie discipline
sportive.Porterà un saluto ai presenti l'Arcivescovo di Modena sua
eminenza Mons. Benito Cocchi e l'assessore allo Sport e al Patrimonio del
Comune di Modena Antonino Marino. Moderatore della serata sarà Giorgio
Tonelli, capo redattore Rai.
02.03.07 -
Weissteiner ha il record italiano nel mirino
(Marcus Kaserer - Fidal Bolzano)
Domenica la gara sui 3.000 / Unica altoatesini nella delegazione azzurra
Silvia Weissteiner domenica a Birmingham parteciperà per la seconda
volta a campionati Europei indoor. 2005 a Madrid è arrivata fantastica
quinta, e dopo la squalifica della seconda è avanzata addirittura
al quarto posto. A Birmingham vorrebbe migliorare il suo primato indoor
stabilito proprio due anni fa a Madrid con 8:56.27. Chissà se riesci
anche a migliorare il record italiano di 8:51.00
Weissteiner stavolta è l'unica altoatesina nel team azzurro che
comprende 17 atleti, tra i quali anche Andrew Howe. Weissteiner è
già da ieri nella città inglese. La 27enne di Casateia (BZ)
si sente bene prima della vigilia: "La forma c'è. In allenamento
è andata molto bene. È difficile pronosticare un piazzamento,
perché ci sono tante incognite e non conosco la forma delle altre.
Credo però di avere il mio personale indoor nelle gambe."
Se si tiene d'occhio della continua crescita di Silvia negli ultimi due
anni, si può sperare anche in qualcosa di più. Il suo allenatore
Ruggero Grassi ne è convinto: "Non credo che migliorerà
il piazzamento di due anni fa, perché si sono iscritte alcune ottime
atlete. Se tutto va bene, potrebbe però migliorare il record italiano."
Questo lo detiene Elisa Rea con 3:51.00, stabilito nel 1998.
Jo Pavey (Gran Bretagna), la più veloce di quest anno con un tempo
eccezionale di 8:31, la detentrice del titolo Lidia Chojecka (Polonia)
e la campionessa europea sui 5.000, la spagnola Marta Dominguez sono le
favorite per le medaglie. Anche le due russe valgono più di Weissteiner,
che è iscritta col 9° tempo delle 14 mezzofondiste in gara.
Nella edizione 2007 non ci saranno le batterie. Si corre direttamente
la finale domenica alle ore 16.25 italiane. E Silvia che gara si aspetta?
"`Se la Pavey vuole vincere deve tirare dal primo metro perché
non possiede un gran finale. Io non devo partire troppo veloce. Se faccio
i primi 1.000 in 2:56, avrò ancora delle riserve per il finale."
Il sito della federazione europea: www.european-athletics.com/
Il sito della manifestazione: www.birminghamathletics2007.com
02.03.07 -
La squadra Etiope ai mondiali di cross
(adattato da IAAF per novararunning) Marco bertona
La campionessa mondiale del mezzofondo prolungato Tirunesh DIbaba condurrà
una squadra di 26 atleti ai prossimi campionati mondiali di cross che
si terranno a Mombasa, Kenya, il 24 marzo.
Dispensata dal correre i trials di qualificazione etiopi per non inficiare
la preparazione che potrebbe davvero portarla all'oro mondiale ha mantenuto
comunque il posto in squadra: la federazione ha poi congelato un altra
nomina, in attesa della sofferta decisione del 5 volte campione double
dei mondiali di cross Kenenisa Bekele.
Benchè non corra più un cross dalla sfortunata finale di
Fukuoka dello scorso anno è stata comunque selezionata per i risultati
delle precedenti edizioni dove ha vinto 3 titoli individuali: la 21enne
si è dimostrata in ottima forma durante le competizione indoor
di questi mesi siglando anche il nuovo record mondiale nei 5000 al coperto.
La sua più accanita rivale sul tracciato di 8km sarà senza
dubbia Melelech Melkamu, che potrebbe vedere Monbasa come una rivincita:
ex campionessa mondiale di cross juniores è in forma strepitosa
avendo corso il secondo tempo nei 3000m indoor a Stoccarda in 8.23.74
dietro Meseret Defar: ai trials ha saputo ben gestire la gara battendo
Mestawot Tufa guadagnandosi la nomina.
La squadra femminile si presenta quindi come un mix di giovinezza ed
esperienza: con le suddette atlete ci saranno anche Wude Ayalew, Koreni
Jelila ( vincitrice del titolo nazionale sui 3000m) ed Ahaza Kiros (seconda
ai nazionali etiopici nei 10000m).
La medaglia d'argento del cross mondiale Sileshi Sihine dovrà
condurre la squadra etiope dopo una assenza dalla competizioni di ben
9 mesi a causa di un infortunio.
Dopo aver vinto il cross Juan Muguerza in Spagna subito al rientro all'attività
si è visto superare da Tadesse Tola e Solomon Tsige nei trials
di domenica scorsa: tuttavia l'esperienza dei cross vinti in precedenza
gli permetteranno di ben adattarsi alla prova mondiale.
Con lui a Mombasa il campione mondiale juniores nei 5000m Tariku Bekele
che vola verso il Kenia incoraggiato dalle ottime prove della stagione
di cross 2006/2007: in 5 prove ha vinta a Soria, Llodia ed Alcobendas,
terminando secondo solo ad Amorebeita e Sevilla.
Un outsider degno di nota potrebbe essere il ventenne Tadesse Tola, settimo
ai juniores lo scorso anno, ha fatto gridare i suoi tifosi quando nei
trials della scorsa settimana ha battuto Sihine e Bekele a Jan Meda.
Con loro ci saranno Solomon Tsige (second nei trials e secondo alla Ethiopian
20km), Ketema Nagussie ( quarto ai trials e vincitore della 2005 Toyota
Great Ethiopian Run), Chala Lemi (quinto nei trials e 13esimo nei mondiali
2005 a St Etienne), Markos Genetti ( settimo ai trials ed ex bronzo ai
mondiali 3000 indoor) ed Abebe Dinkessa (vincitore della Ethiopian Cross
Country 2005 e 2006)
02.03.07 -
Cinque Mulini Parata di stelle
(adattato da IAAF per novararunning) Marco bertona
Parata di stelle alla prossima Cinque Mulini con Stefano Baldini, campione
Olimpico ed Europeo di maratona, Segiy Lebid, 6 volte campione europeo
di Cross, la stella dei 1500m del Bahrain Maryam Yusuf Jamal e la supercampionessa,
ora anche in maratona, Anikò Kalovics; a 3 settimane dei Mondiali
di Cross la prova di San Vittore Olona rappresenta un test importante
per verificare lo stato di forma.
Baldini, che ha iniziato la carriera proprio con il cross, torna con
la voglia di portare a casa nuovamente il titolo di questa classicissima
che manca ormai da 21 anni, dopo l'acuto del grandissimo del mezzofondo
italiano Alberto Cova.
Nel mezzo della preparazione per la maratona di Londra in programma ad
aprile ha corso l'ultimo test alla mezza maratona di Granollers dove ha
siglato un incoraggiante 63.10 subito dopo 2 periodi di allenamento in
Namibia; atteso con impazienza l'11 febbraio ai campionati societari di
Modena ha dovuto dare forfait per una brutta influenza.
Domenica sarà ancora un importante test per Baldini che sta preparando
un altro duro periodo di allenamento in Namibia che si protrarrà
fino al termine di marzo, ossia alla vigilia della Stramilano, valida
come ultimo test prima di Londra.
La sua ambizione di aggiungere il proprio nome all'albo d'oro della 5
Mulini dovrà scontrarsi con la sete di rivincita dell'ex campione
europeo di cross Sergiy Lebid
Il campione ucraino, che ha vinto 6 titolo europei, 1 nel 1998 ed i restanti
fra il 2001 ed il 2005, si è classificato solo 12esimo alla scorsa
edizione a San Giorgio su Legnano, a causa di un problema respiratori
che si è acutizzato durante l'ultimo giro (ndr. ed era ben visibile
lo sconforto di questo formidabile atleta dipinto sul suo volto mentre
toccandosi ripetutamente il petto correva al meglio pur di raggiungere
il traguardo. La ripresa poi c'è stata ed i recenti cross vinti
dimostrano la ritrovata fiducia ed il crescendo di forma, sperando che
domenica non sia una giornata troppo calda, poco congeniale a chi passa
molto tempo allenandosi al freddo).
Lebid ha vinto ultimamente alla vittoria con l' IAAF Almond Blossom Cross
Country ad Albufeira (Portogallo), nella Cinque Mulini si è imposto
nel 2003 battendo ( con uno sprint micidiale guadagnando i metri persi
nella parte mista dove soffre la super agilità africana) l'ugandese
Boniface Kiprop e l'eritreo Zersenay Tadesse.
Fra i non europei spiccano Kipchumba e Mark Bett; il primo ha in tasca
2 titoli juniores, nel cross country (2000) e nei 10000m. recentemente
ha ben corso alla IAAF World Road Running di Debrecen sulla distanza di
20km
Bett, specialista dei 5000m e 10000m ha corso il pb in 26.52 a Brussels
nel 2005, la scorsa settimana ha concluso al secondo posto dietro Kenenisa
Bekele nei 3000 metri indoor di Stoccolma.
Una prova importante anche per Andrea Lalli che ha stupito ed impressionato
addetti ai lavori e non durante la gara juniores di San Giorgio su Legnano
con una gara perfetta, tutta d'attacco, fin dal colpo di pistola. Daniele
Meucci, terzo negli europei under23 è un'altra speranza della nostra
atletica
La gara femminile vedrà confrontarsi Anikò Kalovics e Maryam
Yusuf Jamal: quest'ultima, che si allena a Losanna, viene da un ottimo
2006 avendo abbassato il record asiatico nei 1500m a 3.56.18 durante il
meeting di Rieti e vincendo sia le World Athletics Final a Stoccarda e
la Coppa del Mondo ad Atene.
Zebanesh Tola, bronzo mondiale indoor nei 1500 a Mosca 2006, ha corso
ottimi tempi sia nel mezzofondo veloce che nel prolungato: 800 metri:
1:59.69, 3000 metri: 8:28.87; 5000 metri: 14:51.68 e mezza maratona: 71:43.
L'ungherese Kalovics è molto conosciuta ed apprezzata in Italia
e conosce molto bene questa gara, anche per averla vinta battendo l'ugandese
Dorcus Inzikuru grazie alla sua capacità di prodursi in una forte
partenza (ndr. e di saper correre senza paura avendo alle spalle la campionessa
mondiale delle siepi); terza nel 2004 e seconda nel 2005 rappresenta l'atleta
da battere.
Campionessa europea di cross 2003 ha debuttato in maratona lo scorso
ottobre a Carpi dove ha concluso in 2.26.43, tempo che spera di migliorare
subito alla maratona di Torino il prossimo 15 aprile
L'outsider che potrebbe creare problemi sarà la marocchina Zhor
El Kamch che si è classificata settima nel cross corto ai campionati
mondiali di Fukuoka.
Ndr: Le atleta italiane saranno Fatna Maraoui (oggi la più forte
fra le Italiane), Silvia Sommaggio, Renate Rungger ed Elena Romagnolo
che ha sempre dimostrato di "esserci" negli appuntamenti che
contano.
01.03.07 -
Cinque Mulini: Baldini per sfatare un tabù
(fonte Datasport)
Era il 1986 quando Alberto Cova vinceva il cross piu` famoso in Italia.
E` da allora che manca il successo italiano. Domenica 4 marzo va in scena
la Cinque Mulini a San Vittore Olona e la voglia di vedere un azzurro
tagliare per primo il traguardo e` giustificata: l`ultimo successo italiano
e` stato venti anni fa.
L`edizione 2007 torna a partire ed arrivare nel vecchio stadio di Via
Roma, e tra i partecipanti e` quello di Stefano Baldini, il nome che fa
sognare gli appassionati di questa disciplina.
Lolimpionico di maratona torna a distanza di due anni dal terzo
posto ottenuto alle spalle del qataregno Shaheen e lugandese Kiprop.
La forma e` buona anche se non ottimale, ma proprio la Cinque Mulini costituisce
un test fondamentale sulla strada che porta alla Maratona di Londra. Insieme
a Baldini, una pattuglia di italiani che possono tranquillamente salire
sul gradino piu` alto del podio: Gabriele De Nard e Luciano Di Pardo (FF.GG.)
e Ruggero Pertile (Assindustria). Non mancano i `soliti noti` del panorama
internazionale come lucraino Lebid, fresco vincitore del cross di
Lisbona; il connazionale Vasyl Matviychuk e i keniani Robert Kipchumba
e Mark Bett, insieme alletiope Tlossa Chengre.
In campo femminile favorita lungherese Aniko Kalovics (campionessa
uscente), quindi Maryam Yusuf Jamal e la marocchina Zhor El Kamch. I colori
azzurri saranno difesi da Fatna Maraoui, Silvia Sommaggio, Elena Romagnolo
e Renate Rungger (Jaky-Tech).
La gara maschile, articolata su un giro piccolo e tre grandi per un totale
di 10,200 metri, partira` alle 14,20, precedentemente, alle 13,45, il
via alla prova femminile su 5 km (un giro piccolo e uno grande).
01.03.07 -
Euroindoor, anche Donato va KO
(fonte Fidal)
Nuova defezione nella squadra azzurra che si appresta al Campionato Europeo
indoor di Birmingham (domani mattina inizio delle gare con i turni eliminatori).
Fabrizio Donato (Fiamme Gialle), vittima di un attacco influenzale nella
notte tra martedì e mercoledì, ha rinunciato a partire per
la Gran Bretagna, dove era iscritto alle gare di triplo e lungo. Scende
così ancora di una unità il computo degli azzurri, giunti
adesso a nove uomini e otto donne. Travaglio concluso, nel frattempo,
per il gruppo di azzurri costretto ad una notte supplementare a Francoforte
(per aver perso tutti i voli utilizzabili a cusa di ritardi nella partenza
da Roma): è giunto poco fa nell'albergo sede del ritiro. In mattinata,
conferenza stampa ufficiale dell'Europeo, con le star della manifestazione:
tra loro, Andrew Howe.
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