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INDICE NOTIZIE FEBBRAIO 07      
 

02.04.07 - Berlin Half Marathon
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Nella gara femminile l'atteso scontro fra Benita Johnson e Edith Masai, l'australiana parte fortissima coprendo i primi 5 km in 16.03 sulla falsa riga dello scorso anno quando la Kastor fece il ritmo passando alla mezza in 67.16.
Questa volta la Masai rompe al 9° km lasciando la Johnson senza avversarie e libera di correre i successivi 10 in 33.20: sempre a metà garà è seconda la Mititenko con la Masai ormai distante al quarto posto.

Sono felice di questo risultato ed ho apprezzato il tifo degli spettatori, ma era un po' ventoso e nella seconda parte sarei potuta andare più forte (B.J.)

Infatti l'australiana voleva battere il record nazionale della McCann, 67,48 "Sono un po' dispiaciuta, ma è stata comunque una grande gara"

Guardando alla maratona di Londra fra 3 settimane "So che ci saranno delle concorrenti molti forti e per vincere bisogna essere in grado di correre sotto le 2.20, ma penso di potercela fare"

Irina Mikitenko è soddisfatta del secondo posto e del nuovopersonale "Ero intenzionata a correre sotto i 70 minuti, sono contenta, mam voglio migliorare ancora, ho corso sempre da sola ed il vento era fortissimo".

Ora la Mikitenko pensa di provare una maratona, probabilmente proprio Berlino il 30 settembre.

Soffrendo di stomaco, Luminita Zaituc ha stretto i denti e sorpassato la Masai nei pressi del traguardo "Sono contenta del terzo posto, ora penso alla maratona di Dusseldorf il 6 Maggio".

Ritmo forsennato nella corsa maschile, col primo chilometro in 2.34: ai 5km il tempo è di 13.39 e sono 7 gli atleti che passano ai 10km in 27.27, un tempo MAI EFFETTUATO in Germania in una corsa stradale di 10km. (Il record della 10km di Berlino International è 28.38).

La velocità inizia a stancare gli atleti del gruppo di testa che si riducono progressivamente a 4:Makau Musyoki, Cheruiyot, Kibiwott e l'etiope Eshetu Wondimu. Il ritmo rallenta ed il record di mezza maratona di Sammy Wanjiru' (58:35) sembra ora impossibile da battere: le cose cambiano ancora quando Makau Musyoki rompe gli induci ed accelera nuovamente, segna 2.42 fra il 16 e 17 km, ma a causa del forte vento è costretto poi a correre su ritmi più blandi.

"Sono contento di aver fatto il record della gara, il tracciato era perfetto ed ero sicuro di poter battere il record della mezza, i primi 10 km sono andati bene perchè avevamo il vento che ci spingeva ed abbiamo fatto 27.27. Poi il vento ha cambiato direzione, ora penso ai minimi per qualificarmi nei 5000m ai campionati mondiali di atletica".

01.04.07 - Mo Farà rinuncia alla Coppa Europa di Ferrara
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
La federazione di atletica inglese ha annunciato i 4 atleti che prenderanno parte alla Coppa Europa in programma sabato 7 aprile a Ferrara.

Jo Pavey ed Hayley Yelling cercheranno di correre per trovare subito il minimo necessario per i mondiali di atletica di Osaka, Giappone, ad Agosto; Kate Reed inseguirà il tempo di 32.20 per staccare il biglietto delle universiadi di Bangkok, Tailandia.

Mike Skinner correrà nella prova maschile con ottime credenziali, secondo della propria squadra la scorsa settimana ai mondiali di cross country a Mombasa.

Mo Farah, argento nei 5000 europei e campione europeo di cross ha rinunciato alla convocazione dopo essersi leggermente un estensore del piede forse in relazione alla faticoso 10o posto del suddetto cross mondiale.

Occorrerebbero solo 2 giorni di riposo, ma è più logico chiudere qui la stagione invernale e prendersi una pausa prima di iniziare l'allenamento per le gare programmate successivamente, incluso il debuto sui 10000m in pista.


01.04.07 - Aniko Kalovics vince la sua terza Stramilano consecutiva con un grande tempo
Ivo Casorati - Running Team CO-VER MAPEI

Non ha avuto rivali. Aniko Kalovics ha vinto, dopo i successi del 2005 e del 2006, la sua terza Stramilano al termine di una gara perfetta, ottenendo un tempo che la lancia tra le più grandi interpreti della specialità; 1h08'58", record della Stramilano e primato ungherese. Aniko, che arrivava da una settimana di intensi allenamenti in Ungheria, ha dominato la gara alla sua maniera, impostando fin dal primo metro un ritmo insostenibile per le avversarie: la portacolori del Running Team CO-VER MAPEI ha inflitto alla seconda classificata, la forte marocchina (che corre per il Bahrein) Nadia Ejaffini, un distacco di ben 1'40". Al terzo posto la
messicana Maria De La Cruz, a 3'11".
La campionessa magiara si è migliorata di 18": il suo precedente record sulla mezza maratona risaliva al 2002, quando a Udine Aniko aveva fermato i cronometri sul tempo di 1h09'16". La portacolori del Running Team CO-VER MAPEI si dimostra quindi, a soli quindici giorni dalla sua seconda maratona, la Turin Marathon, in grande forma e pronta a ottenere una grande performance cronometrica anche sui 42,195 km. In campo maschile non è invece riuscito a ripetersi Paul Kimugul: l'atleta del Running Team CO-VER MAPEI è rimasto in lizza per la vittoria fino a pochi km dal traguardo; al termine della gara Paul si è comunque classificato al terzo posto in 1h01'49", dietro ai connazionali Philemon Kisang (1h00'55") e Jackson Kirwa (1h01'17"). Il Piccolo Principe Vasyl
Matviychuck si è classificato al sesto posto in 1h02'55", dopo essere rimasto a lungo in compagnia del campione olimpico di maratona Stefano Baldini, poi giunto quarto.

01.04.07 - LA Maratonina dei Dogi incorona Pertile e la Volpato
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Fidal veneto

Doppio successo per l'Assindustria Sport Padova: Ruggero si
è imposto in 1h05'27", Giovanna in 1h12'43", record personale

Dieci candeline per un doppio trionfo veneto. La 10° edizione della maratonina Riviera dei Dogi, andata in scena stamane con partenza e arrivo a Mira (Venezia), ha incoronato il padovano Ruggero Pertile e la campionessa di casa, Giovanna Volpato. Un'accoppiata nel segno anche dell'Assindustria Sport Padova, la società per la quale i due azzurri gareggiano. Pertile si è imposto in 1h05'27", staccando nettamente due africani, reduci dalla Treviso Marathon: il marocchino d'adozione bellunese, Said Boudalia (1h07'17"), e il burundiano Patrick Ndayisenga (1h07'40"). Quarto il poliziotto trevigiano Paolo Zanatta (1h07'41"). Senza storia anche la gara femminile: Giovanna Volpato è giunta al traguardo in 1h12'43", primato personale, precedendo Stefania Benedetti (1h13'55") e la vicentina Giovanna Ricotta (1h18'46"). Un successo, però, dal sapore agrodolce: appena guarita da un'influenza e in imperfette condizioni di forma a causa di un problema muscolare, la veneziana potrebbe rinunciare alla maratona di Boston, del 16 aprile, dove sarà al via anche lo stesso Pertile. RISULTATI - Uomini: 1. Ruggero Pertile (Assindustria Sport Pd) 1h05'27", 2. Said Boudalia (Mar/Biotekna Marcon) 1h07'17", 3. Patrick Ndayisenga (Bur/Assindustria Sport Pd) 1h07'40", 4. Paolo Zanatta (FF.OO.) 1h07'41", 5. Berardino Chiarelli (Assindustria Sport Pd) 1h09'01", 6. Igor Rizzi (Running Torre De' Roveri) 1h10'13", 7. David Daris (Gorizia Friulcassa) 1h10'27", 8. Gabriele Fantasia (Jager Vittorio Veneto) 1h10'34", 9. Enrico Vivian (Vicentina) 1h10'48", 10. Franco Plesnikar (Alto Friuli) 1h11'07". Donne: 1. Giovanna Volpato (Assindustria Sport Pd) 1h12'43", 2. Stefania Benedetti (Gruppo Alpinistico Vertovese) 1h13'55", 3. Giovanna Ricotta (Asi Veneto) 1h18'46", 4. Michela Ipino (Bassano Running Store) 1h21'48", 5. Leila Akkari Bourguiba (Tun/Atl. Lugo) 1h22'02", 6. Barbara Martinelli (Gruppo Alpinistico Vertovese) 1h22'32", 7. Alessandra De Zoppi (Asi Veneto) 1h23'43", 8. Silvia Maietti 1h24'37", 9. Patrizia Zanette (Brugnera Friulintagli) 1h25'34", 10. Emanuela Pagan (Ca' Foscari) 1h25'58".

01.04.07 - Alla 36^ Stramilano, Dominio Keniano
Vincenzo Bertina - (foto novararunning)

Dominio keniano alla Stramilano Agonistica 2007, quarto posto per Stefano Baldini. Il keniano Philemon Kipchumba Kisang sul primo gradino del podio, ha preceduto i connazionali Jackson Kiprono Kirwa e Paul Kimajo Kimugul vincitore della scorsa edizione.

Questa edizione della Stramilano agonistica ha regalato agli organizzatori il record di iscritti infatti erano oltre 5.000 i partecipanti. Al traguardo Philemon Kisang si è presentato da solo con il tempo di (1.00.55) con un buon margine di vantaggio sul secondo classificato il keniano Jackson Kirwa (1.01.17), davanti all'altro keniano Paul Kimugul (1.01.49).

Al quarto posto e primo degli italiani Stefano Baldini (1.02.10) che ha preceduto un'altro keniano, Alfonsi Yatich e l'ukraino Vasil Matvichuk.

In campo femminile Aniko Kalovics vince per il terzo anno consecutivo la Stramilano Agonistica migliorando la sua prestazione rispetto all'anno precedente chiudendo la gara con il tempo di (1.08.58). Secondo posto per Nadia Ejaffini (1.10.38) davanti alla messicana Maria De La Cruz (1.12.09). Prima delle atlete italiane Deborah Toniolo alle sue spalle Vincenza Sicari.

FOTOGRAFIE

Risultati

1 KISANG PHILEMON K. PUMA TEAM MILANO 01:00:55
2 KIRWA JACKSON K. PUMA TEAM MILANO 01:01:17
3 KIMUGUL PAUL KIMAYO COVER SPORTIVA MAPEI 01:01:49
4 BALDINI STEFANO CORRADINI RUBIERA 01:02:10
5 YATICH ALFONSI KIBOR PUMA TEAM MILANO 01:02:36
6 MATVICHUK VASIL COVER SPORTIVA MAPEI 01:02:55
7 CHATBI JAMEL ATL. BERGAMO 59 01:03:43
8 ANDRIANI OTTAVIO GS FIAMME ORO PADOVA 01:04:20
9 HERNANDEZ C. JOSE' CARLOS SPAGNA 01:05:20
10 HOHENWARTER MARKUS LC VILLACH 01:05:42

1 KALOVICS ANIKO COVER SPORTIVA MAPEI 01:08:58
2 EJAFINI NADIA RUNNER TEAM 99 SBV 01:10:38
3 DE LA CRUZ D. MARIA MESSICO 01:12:09
4 TONIOLO DEBORAH G.S. FORESTALE 01:12:14
5 SICARI VINCENZA CS ESERCITO 01:12:15
6 JARZYNSKA KAROLINA POLONIA 01:13:42
7 JEITZINER URSULA SVIZZERA 01:16:43
8 JEITZINER EVELYNE SVIZZERA 01:17:00
9 RINALDO MAURA JAKY TECH APUANA 01:19:19
10 SCHEPIS SANTA RUNNER TEAM 99 SBV 01:19:40

31.03.07 - Progetto conoscenza sport a Modena
Luigi Esposito(Gino)

Us Monari e Fratellanza Modena impegnate nel progetto conoscenza dello sport.
Una ventina di ragazzi della società sportiva Monari, prestigiosa scuola di calcio modenese, si sono divisi tra allenamenti di calcio e allenamenti di atletica presso la struttura indoor di Via Piazza.

Veniamo a fare atletica per imparare dagli altri sport. Questa una delle risposte ad una delle tante domande che i giovanissimi atleti in erba di nove e dieci anni, dell'Us Monari, hanno dato alla breve intervista intercorsa nel loro allenamento pomeridiano di venerdì scorso.

I genitori assiepati sugli spalti sono abbastanza entusiasti dell'iniziativa. Lo sport per loro è una pratica importante per i loro figli perché li aiuta a socializzare e fare gruppo, una parte essenziale della loro crescita che li porta a stare lontano da PlayStation e televisione spazzatura, evitando anche brutte compagnie. Ai genitori i bambini esordiscono affermando che l'atletica è uno sport divertente, tra le specialità che affascinano di più i giovani atleti vi è il Vortex, una sorta di piccolo missile da lanciare come un giavellotto che avvitandosi nell'aria con i suoi fori ai lati, grazie al passaggio dell'aria, provoca un fischio durante il volo, al Vortex segue il salto in lungo, perché ricorda il mare con la sua spiaggia, la corsa è bella perché ogni volta da sfogo ad una nuova sfida verso i propri compagni su chi arriva primo e più lontano, affascina anche il salto in alto con la sua tecnica, ma il sogno proibito di tutti è il salto con l'asta, perché è come volare. Il progetto è nato da un'idea del professor Bertarini con l'aiuto del presidente Marchesi da parte dell'Us Monari, mentre per La Fratellanza 1874 vi è il consigliere Luciano Ansaloni che ha curato la parte della gestione dell'atletica. L'idea è quella di insegnare ai ragazzi cosa è lo sport praticando sul campo le altre discipline, i corsi sono organizzati in sedute che comprendono ogni venerdì del mese, così calcio e atletica sì stringono per mano divenendo una scuola interdisciplinare non solo di sport ma anche è soprattutto di vita, che porta ad un gemellaggio tra due sport, che poi tanto lontani non sono.

30.03.07 - Domenica la 36° edizione della Stramilano Agonistica
Vincenzo Bertina (foto Novararunning)

Presentata nello splendido salone Radetzky di Palazzo Cusani a Milano la 36° edizione della Stramilano Agonistica Internazionale. La partenza dal Castello Sforzesco, l'arrivo in Piazza del Cannone (Castello Sforzesco).........

30.03.07 - Tadesse punta al record nella mezza
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Appena incoronato campione mondiale di cross l'eritreo Tadesse cercherà di conquistare il record di mezza maratona il 15 aprile a Caceres, Spagna.
A 25 anni ha già dimostrato le sue qualità vincendo lo scorso anno il campionato del mondo di corsa su strada a Debrecen, Ungheria, sulla distanza di 20km, col tempo di 56.01: allenato a Madrid detiene un personale di 59.05 siglato a South Shields, Inghilterra, durante la Greath North Run.

"Un record mondiale è qualcosa di molto serio e difficile da conquistare, ma Tadesse è davvero in forma mondiale" conferma il suo allenatore Jeronimo Bravo, dopo la entusiasmante vittoria di sabato 24 a Mombasa portando allo stremo proprio un campione come Kenenisa Bekele.

Quando ha registrato 26.54 nei 10km della San Silvestre Vallencana il 31 dicembre 2006 a Madrid battendo atleti del calibro di Eliud Kipchoge, Bravo ha capito che il suo pupillo era pronto per il salto di qualità sul gradino più alto del podio, dopo il bronzo di Atene 2004 nei 10000 e l'argento dei mondiali di cross 2005.

"Ha corso sotto i 27 minuti 10 km stradali dopo essersi allenato duramente per 8 settimane ed essersi preso un po' di riposo alla fine della scorsa stagione: la sua manager Julia Garcia mi aveva chiesto come fosse andato l'allenamento, ho detto bene, molto bene!"

Dopo mi ha chiesto fare una supposizione sulla classifica di Mombasa, io l'ho scritta su di un foglio, l'ho imbustata e le ho chiesto di non aprirla subito ma di portarla direttamente ai mondiali, di aprirla solamente lì, non so spiegarmelo, ma intuivo che quest'anno sarebbe stato speciale per lui".

"Certamente Bekele è ancora uno dei più forti mezzofondisti al mondo, ma quest'anno, dopo le fatiche dei record mondiali sui 2000 e la sfortunata prova sui 3000 avrebbe dovuto essere superman per battere Tadesse, considerando l'ottima forma raggiunta nelle settimane precedenti questo evento crossistico".

30.03.07 - DOMENICA LA MARATONINA RIVIERA DEI DOGI
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Fidal Veneto

A Mira si disputa una delle più suggestive corse su strada primaverili
Domenica 1 aprile, a Mira (Venezia), organizzata dalla società Polisportiva Libertas Mira (Raffaele Sartorato, tel. 338-8418722), 10° maratonina Riviera dei Dogi (www.maratoninadeidogi.it). Si rinnova l'appuntamento con una delle più importanti e suggestive gare italiane sulla classica distanza della mezza maratona (21,097 km). Oltre ad inaugurare il calendario estivo regionale, la 10° maratonina Riviera dei Dogi costituirà la 1° prova del Grand Prix Strade d'Italia. La gara, come da tradizione, si svilupperà nell'affascinante cornice della Riviera del Brenta, toccando anche i Comuni di Dolo, Fiesso d'Artico e Stra. Partenza alle 9.15. Di contorno, una marcia non competitiva sulle distanze di 6, 10 e 21 km.

30.03.07 - ATLETICA NOTIZIE
Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

MARCIA, A BARI RITORNA ALEX SCHWAZER
L?attività atletica deL fine settimana è tutta concentrata alla domenica e
si svolge in maniera pressoché esclusiva su strada. Iniziamo dalla marcia
ricordando che a Bari si apre con la gara sui 10 km la stagione del Grand
Prix Fidal, al quale è abbinata anche la prova inaugurale del Campionato
di Società Master. L?uomo più atteso sulle strade del Parco 2 Giugno,
teatro della gara di 10 km per tutte le categorie, è Alex Schwazer
(Carabinieri) che svolgerà un probante test di velocità stimolato da
atleti di ottimo livello quali Nkoloukidi e Giungi (FF.GG.), D?Onofrio
(Bruni Atl.Vomano), Trombetti (Virtus Emilsider Bologna) e Savino
(Carabinieri). Tra le donne sfida in famiglia nella Forestale fra Orsini e
Pellino. Il via alle ore 10,30.

MARATONINE: STRAMILANO E NON SOLO
La prima domenica di aprile è tradizionalmente ricchissima di appuntamenti
di mezza maratona. Il principale è naturalmente la Stramilano, che
convoglierà sulle strade meneghine la maggior parte degli appassionati dei
21,097 km oltre ai grandi campioni, come Baldini, Battocletti e il keniano
Kimaiyo Kimugul. Ma la concomitanza non ha spaventato altri organizzatori,
anzi.

A Mira (Ve) decima edizione della Riviera dei Dogi, una delle principali
classiche venete che avrà al via un migliaio di partecipanti, fra cui l?ex
campione italiano di maratona Ruggero Pertile (Assindustria) e il
burundiano Ndaysenga, fra le donne test premaratona di Boston anche per
Giovanna Volpato (Assindustria) che se la vedrà con Stefania Benedetti
(G.Alp.Vertovese) e Michela Zanatta (Esercito).

A Bologna almeno 500 i partecipanti alla Maratonina Città di Bologna che
dovrebbe essere un affare tutto straniero fra il keniano John Kipsiele
Rotich e i marocchini Mohammed Hajjy e Adil Annani, mentre in campo
femminile le più attese saranno la campionessa uscente Marina Zanardi (gs
Gabbi) e Ilaria Bianchi (Team Suma) oltre alla giovane Francesca Grana
(Cus Bologna).

Sono in programma anche l?Agropoli-Paestum e la Maratonina dei Fiori di
San Benedetto del Tronto.

A RUSSI IN 500 PER LA MARATONA

La Maratona del Lamone è una delle decane del calendario nazionale dei
42,195 km. Quest?anno saranno almeno 500 i partecipanti alla gara di Russi
(Ra) dove il keniano Philemon Kipkering vuole allungare la sua serie di
vittorie stagionali (vanta già i successi nelle maratonine di Torre del
Lago, Torino, Pistoia e Villa Lagarina). Contro di lui vedremo Emanuele
Zenucchi (Recastello) e l?ex iridato della 100 Km Mario Ardemagni (Daini
Carate Brianza), in ambito femminile da seguire Simonetta Magnani (Cus
Parma) e la vicecampionessa mondiale della 100 Km Monica Carlin (Gs Le
Panche). Partenza alle ore 9.

ROMA APPIA RUN E TANTO ALTRO
Attesa a Roma per la Roma Appia Run, la prova sui 14 km che dovrebbe
toccare la cifra di 2.000 partecipanti, con partenza domenica alle 9,30 da
Viale delle Terme di Caracalla e arrivo al Parco San Sebastiano. Se i
favori del pronostico sono tutti per il keniano Isaac Tanui, la presenza
italiana è di qualità, con il neocampione italiano di maratona Migidio
Bourifa (Atl.Valle Brembana) e Giacomo Leone (FF.OO.) che ha già vinto la
gara nel 2001.

A CATANIA seconda tappa dell?Avon Running, da quest?anno comprendente
anche una prova agonistica tutta al femminile sui 5 km: domenica a Napoli
era stata Maria Guida, la campionessa europea di maratona 2002, la grande
protagonista, in terra siciliana la più attesa è invece Sofia Biancarosa,
l?atleta della Genesis che non più tardi di una settimana fa si è
aggiudicata la mezza maratona di Messina.

A Gallipoli ottava edizione del Gran Premio intitolato alla città, sulla
distanza di 10 km, mentre in Sicilia scatta domani la 100 km che collega
Trapani a Palermo.

30.03.07 - È tempo di Stramilano Il Running Team CO-VER MAPEI tenta il doppio bis
Ivo Casorati - Running Team CO-VER MAPEI

Arriva aprile e puntuale torna una delle classiche più amate dagli appassionati: la Stramilano, un nome, un mito; basta scorrere l'albo d'oro della manifestazione lombarda per vedere il prestigio di questa gara, giunta ormai alla 33° edizione (la gara agonistica, mentre la Stramilano dei 55.000 è giunta quest'anno alla 36° edizione).
Lo scorso anno la classica mezza maratona fu dominata dal Running Team CO-VER MAPEI con il fattore KK, Kalovics, Kimugul. Dopo quella vittoria Aniko Kalovics continuò con una serie di affermazioni spettacolari culminate nella Maratona di Carpi, mentre Paul Kimaiyo Kimugul, dopo la vittoria nella Scarpa d'Oro, si infortunò e fu costretto a un difficile recupero.
Ora i due saranno di nuovo a Milano per tentare il bis; anzi, la campionessa magiara cercherà uno straordinario tris, avendo conquistato la Stramilano anche nel 2005.
Ma non ci saranno solo loro tra i portacolori del Running Team CO-VER MAPEI, anzi: in gara ci sarà anche un galvanizzato Giuliano Battocletti, reduce dalla spettacolare vittoria ai Campionati Italiani di Cross e desideroso di verificare il proprio rendimento anche su distanze medio lunghe; a completare il poker di campioni del team ci sarà Vasyl Matviychuck, annunciato in buona forma.
Insomma, sarà una Stramilano tutta da gustare!

30.03.07 - Carlsbad, California - Meseret Defar:
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

l'oro olimpico dei 5000 Meseret Defar correrà per la quinta volta la 5km su strada di Carlsbad, la prestigiosa prova che celebra quest'anno la sua 22esima edizione sabato 1o aprile.
Lo scorso anno ha vinto siglando il record mondiale ufficioso in 14.46.

Dopo questa competizione lo scorso segnò il record mondiale su pista dei 5000 in 14.24.53, quindi dopo questo sabato ci sarà grande attesa per sapere se e come la Defar correrà i mondiali di atletica.

Sono tornata per battere il record, mi sento di poter correre sotto i 14.40
La 23enne etiope è stato 2 volte campionessa indoor e detentrice del record indoor sui 3000m.

Fra le atlete di casa le olimpioniche Jen Rhines and Kate O'Neill, per il Canada Malindi Elmore; fra gli uomini il secondo della precedente edizione, Boaz Cheboiywo, Kenia.

Fra gli atleti top merita una citazione il 55enne Henry Rono che ci cimenterà nella prova dedicata agli amatore: nel 1978 demolì 4 record mondiale nel tempo di 81 giorni; 5000, 3000 siepi, 10000 e 3000. Negli anni successivi non riuscì a ripetere questa prestazioni a causa di una vita sregolata: tornato per qualche tempo in buone forma migliorò il proprio personale sui 5000 nel 1981 in 13.06.20, prima di sprofondare nuovamente nell'alcolismo.

Questa condizione gli fece perdere molto denaro vinto con i sacrifici della corsa, costretto a vagabondare fra le città degli Stati Uniti per ben 10 anni, 86-96, vivendo in baracche per i senza tetto, si stabilì definitivamente ad Albuquerque nel New Mexico: a questa condizione contribuì il boicottaggio del Kenya alla Olimpiadi del 76 e 80, impedendoglio quindi di raccogliere quella fama che non gli permise di essere considerato uno dei grandissimi di questo paese.

Oggi, liberatosi dai problemi dell'alcolismo, lavora come allenatore e si dedica al suo sito RonoRun.com: la sua nuova ambizione è il nuovo record sul miglio della categoria master, 55-59, 4,40.
"Voglio dire a tutti che sono tornato e correrò con tutti e due gli occhi aperti: dimostrerò che si può tornare a vivere anche dopo essere stati per lungo tempo sulle strade."

30.03.07 - SCATTA IL GRAND PRIX STRADE D'ITALIA C'E' LA MARATONINA RIVIERA DEI DOGI
Mauro Ferraro (Ufficio stampa)

Domenica 1° aprile, con la gara di Mira, si alza il sipario sulla prestigiosa rassegna podistica che farà tappa anche a Oderzo (1° maggio), Treviso (13 maggio), Tonadico di Primiero (9 giugno), Agordo (28 luglio), Feltre (25 agosto) e Pordenone (9 settembre)

Venezia, 29 marzo 2007 - Pronti, via: riparte il Grand Prix Strade d'Italia. Fra tre giorni, domenica 1° aprile, scatta l'11° edizione dell'importante rassegna podistica che l'anno scorso ha coinvolto oltre quattromila atleti.

La nuova stagione, come sempre organizzata su 7 tappe, inizierà a Mira, nel Veneziano, in occasione della 10° maratonina Riviera dei Dogi (www.rivieradeidogi.it), uno dei più attesi e qualificati appuntamenti della primavera veneta.

Il Grand Prix Strade d'Italia, quest'anno abbinato al trofeo Alimenti Linfa, proseguirà il 1° maggio, in provincia di Treviso, con il 12° circuito Oderzo Città Archeologica. Due settimane dopo, il 13 maggio, sempre nella Marca, sarà di scena la 18° Corritreviso.

Il 9 giugno la rassegna farà tappa in Trentino, a Tonadico di Primiero. Quindi toccherà alle due prove bellunesi: la 16° Le Miglia di Agordo, il 28 luglio, e il 19° Giro delle Mura Città di Feltre, il 25 agosto. Il 9 settembre, infine, gli atleti affronteranno l'ultima fatica, il 26° Giro internazionale di Pordenone.

Il Grand Prix Strade d'Italia - trofeo Alimenti Linfa prevede classifiche individuali e di società. Particolari riconoscimenti andranno a tutti gli atleti che prenderanno parte ad un numero minimo di prove (i cosiddetti "premi fedeltà") e ai club che si segnaleranno per una partecipazione particolarmente nutrita dei loro tesserati.

La novità del 2007 sarà però la classifica a tempi: le graduatorie di categoria non verranno più definite da un punteggio legato al piazzamento nelle singole prove, ma dalla somma delle prestazioni cronometriche siglate dagli atleti nelle varie gare (esclusa la maratonina Riviera dei Dogi, valida solo per il raggiungimento dei premi fedeltà). Insomma, sulle "Strade d'Italia" il cronometro, quest'anno, sarà più importante che mai.

28.03.07 - Mondiali Under 18 a Bressanone
Marcus Kaserer - Addetto stampa FIDAL Comitato Alto Adige

"Südtirol '09": Lavori già in corso
Presentato il Comitato Organizzatore dei Mondiali del 2009 a Bressanone

Dall' 8 al 12 luglio 2009 i migliori atleti del mondo disputeranno a Bressanone (BZ) il campionato del Mondo Under 18. Per la prima volta una manifestazione di questa importanza è stata assegnata a una piccola città. Si aspettano 1.500 atleti da 180 paesi. I preparativi si sono aperti ieri con la prima riunione del Comitato Organizzatore.
Il consigliere federale Stefano Andreatta ed il Fiduciario Tecnico Bruno Cappello, entrambi di Bressanone, avevano l'idea "pazza", di portare per la prima volta in Alto Adige un campionato del mondo di atletica leggera. Dal 14 novembre 2006, quando il consiglio della federazione internazionale IAAF ha assegnato i 6i campionato del Mondo Under 18 al suo congresso di Monte Carlo, questa idea è diventata realtà.
Che "Südtirol '09" - così la denominazione ufficiale - sarebbe diventata una grossa sfida, si è capito al più tardi ieri sera in occasione della prima seduta del Comitato Organizzatore nella scuola alberghiera di Bressanone. 1.500 atleti, 600 addetti al lavoro e 100 ufficiali da 180 paesi saranno presenti a Bressanone. Alla guida del C.O. c'è il primo cittadino della città vescovile Albert Pürgstaller. I vicepresidenti sono Andreatta, Cappello e Alberto Morini (vice presidente FIDAL). Al Council appartengono anche Magdalena Amhof, Armin Bonamico, Christoph Engl, Paul Gasser, Zeno Giacomuzzi e Ilse Ogriseg. Segretario Generale è la bolzanina Monika Gross che vanta varie esperienze di manifestazioni sportive internazionali.
"Quando Andreatta e Cappello vennero da me, fui subito entusiasta. Solo dopo mi sono accorto dell'enorme impegno che ci sarà chiesto. A Monte Carlo fui ancora scettico ma ora siamo fieri di poter affrontare questa sfida", ha raccontato Pürgstaller ieri sera.
La sfida più grossa sarà di natura logistica. Servono più di 2.000 letti nell'area di Bressanone che ha meno di 20.000 abitanti e solo alberghi piccoli. Un nocciolo sarà anche il trasporto, perché gli aeroporti internazionali sono abbastanza lontani (Verona e Innsbruck; alternativa Bolzano) ed inoltre gli atleti devono essere portati anche ai campi di allenamento di Bolzano e Vipiteno.
Per prepararsi al meglio per questa manifestazione, a Bressanone si terranno varie manifestazioni di atletica da oggi fino al 2009. Annualmente a Pentecoste c'è il meeting internazionale giovanile "Brixia" per rappresentative regionali. Il 15, 16 e 17 giugno 2007 sono in programma i campionati italiani Under 23 e 20. Anche nel 2008 ci sarà un campionato italiano a Bressanone. Dal 2008 inoltre sono previsti alcuni raduni della nazionale Under 18 nella zona sportiva Sud.

28.03.07 - Mancano poco meno di tre settimane all’evento podistico dell’anno a Torino.
Turin Marathon S.r.l. - Ufficio Stampa
Alessandra Ramella Pairin

L’appuntamento è per il 15 aprile 2007. Migliaia di persone correranno per le strade della città.
Esistono spunti per tutti. I maratoneti si cimenteranno nella Turin Marathon, la 42 km misurata e certificata AIMS-IAAF, mentre gli amanti dello sport all’aria aperta sceglieranno Stratorino-La Stampa, la 10 km non competitiva per tutti, mentre a dare il via ai più piccoli della Topolino Marathon sarà Topolino.
L’aspetto che caratterizzerà le tre manifestazioni è la loro collocazione nel cuore di Torino.
I runner della Turin Marathon e di Stratorino prenderanno avvio rispettivamente da via Po e da via Roma, per raggiungere i traguardi di piazza Castello, davanti a Palazzo Madama, e di piazza San Carlo.
La Topolino Marathon, organizzata in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale e la Disney, accoglierà al via, posto in piazza Carlo Felice (lato ovest), migliaia di ragazzi di età compresa tra i 6 e i 13 anni. Lo scorso anno erano 6000 i giovani desiderosi di cimentarsi con i compagni di scuola e di giochi su un percorso che, quest’anno, li vedrà percorrere via Roma attraversando piazza San Carlo e giungere sullo stesso traguardo della Turin Marathon in piazza Castello. Il significato di questa corsa è duplice: fare sperimentare l’attività sportiva alle giovani generazioni e, allo stesso tempo, fare emozionare i piccoli, attendendo le imprese dei campioni, che taglieranno la stessa finish line. La conclusione della giornata di sport e divertimento avverrà nel Villaggio Topolino, che sarà collocato all’interno del Parco Archeologico delle Porte Palatine.
Novità di quest’anno è l’accordo di collaborazione con l’Unione delle Province Piemontesi, affinché al via non ci siano solo i torinesi, ma anche i bambini provenienti da tutte le Province piemontesi. Cento ragazzi per ognuna delle sette province piemontesi, al di fuori di Torino, correranno la Topolino Marathon, utilizzando i mezzi messi a disposizione dall’UPP (Unione Province Piemontesi). Un aiuto fondamentale per permettere a tutti di godersi una giornata di sport, di divertimento e di cultura. Anche di cultura, perché la Città di Torino sta lavorando, affinché i ragazzi provenienti dalle diverse province possano adottare un museo torinese e lo possano visitare gratuitamente nella domenica di permanenza a Torino per la Topolino Marathon.
A testimonianza di come, anche a livello nazionale, ci sia l’intenzione di sottolineare l’importanza dello sport per i giovani, il Ministero della Pubblica Istruzione ha deciso di dedicare una Giornata Nazionale al Benessere dello Studente, durante la quale riflettere sui temi dell’educazione alimentare, dell’attività fisica, dell’ambiente e della prevenzione. Il Piemonte, che è sempre all’avanguardia nella realizzazione di grandi progetti, ha deciso attraverso il suo Ufficio Scolastico Regionale, di dedicare più tempo a questo tipo di riflessione e di individuare nel periodo dal 15 al 23 aprile 2007 la Settimana del Benessere dello Studente. L’avvio di questa settimana sarà quindi con la Topolino Marathon.
Altra caratteristica comune alle tre corse è la destinazione di parte dei proventi a Specchio dei Tempi. Anche i bambini saranno sensibilizzati a destinare un loro piccolo contributo (1 Euro) alla Fondazione. Chi volesse donare del denaro oltre alla quota d’iscrizione può versarlo sul C/C postale 79653341 intestato a Solidarietà Specchio dei Tempi.
Per la stessa causa è organizzata anche una sfilata di moda sportiva, il Fashion Show – A Torino correre va di moda, che si terrà giovedì 12 aprile al Basic Village. Alla sfilata parteciperanno le più importanti case di moda torinesi. Durante la stessa occasione sarà assegnato anche il Premio Valerio Arri. Questo riconoscimento è stato negli anni attribuito ad alcuni dei nomi più importanti dell’atletica italiana (Franco Arese, Laura Fogli, Maura Viceconte e Rossella Giordano).
Un altro spunto rilevante è quello legato alla collaborazione fra Turin Marathon e Regione Piemonte per la realizzazione di un grande concerto in piazza Castello che, oltre ad anticipare l’evento Turin Marathon (si terrà, infatti, venerdì 13 aprile), sensibilizzi la Città sui temi promossi dal progetto Ampio Respiro dell’Assessorato Regionale all’Ambiente. A far risuonare la loro musica saranno Le Vibrazioni, gruppo molto apprezzato dal pubblico giovane.
La Turin Marathon 2007 sarà trasmessa in diretta a livello nazionale su Rai 3.

28.03.07 - COPPA EUROPA DEI 10000 METRI, A FERRARA CON CALIANDRO E WEISSTEINER
Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

Dieci atleti convocati in azzurro per la Coppa Europa dei 10000 metri, in
programma a Ferrara sabato 7 aprile prossimo. Tra loro, due delle sei
medaglie italiane dei recenti Europei indoor di Birmingham: il campione
continentale dei 3000 metri, Cosimo Caliandro, e il bronzo al femminile
della stessa distanza, Silvia Weissteiner. Di seguito, l'elenco dei
convocati:

Uomini / Men
Gianmarco Buttazzo (Esercito)
Cosimo Caliandro (Fiamme Gialle)
Fabio Mascheroni (Calcestruzzi Corradini Excelsior)
Mattia Maccagnan (Fiamme Gialle)
Daniele Meucci (Esercito)

Donne / Women
Anna Incerti (Fiamme Azzurre)
Fatna Maraoui (Co-Ver Sportiva Mapei)
Renate Rungger (Jaky-Tech Apuana)
Silvia Sommaggio (ASI Veneto)
Silvia Weissteiner (SV Sterzing Latella)

Programma Orario
ore 14.30 Ritrovo
ore 15.00-15.20 Cerimonia di apertura
ore 15.30-16.10 10000m Donne Serie B
ore 16.15-16.55 10000m Donne Serie A
ore 17.05-17.35 10000m Uomini Serie A
ore 17.40-18.15 10000m Uomini Serie B
ore 18.20-18.25 Premiazione Donne Individuale
ore 18.30-18.40 Premiazione Donne Squadre
ore 18.45-18.50 Premiazione Uomini Individuale
ore 18.55-19.05 Premiazione Uomini Squadre

TV: diretta su Rai Tre a partire dalle 16.45

 

28.03.07 - Parte con grandi interpreti Valetudo Skyrunning test
(segreteria valetudo skyrunning)
( 01 APRILE 2007- ore 9, ALMENNO SAN SALVATORE - BERGAMO )
Domenica 01 Aprile 2007 la Valetudo skyrunning apre la stagione di corse in alta quota ed allinea ai nastri di partenza i migliori interpreti della specialità. Fulvio Dapit, Mario Poletti, Fabio Bonfanti e Paolo Gotti sono ad oggi gli atleti di punta iscritti alla gara maschile mentre la campionessa Italiana skyrace in carica, Emanuela Brizio, avrà come avversaria qualificata Pierangela Baronchelli, nazionale di corsa in montagna.
Il percorso di km 21,050 con partenza da Almenno S. Salvatore, Bergamo, porterà i concorrenti verso l'abitato di Roncola S. Bernardo e toccherà il punto più alto in vetta al monte Linzone, mt 1390. La gara si svolgerà con qualsiasi condizione di tempo e non sono previste riduzioni di percorso. Per informazioni, dettagli ed iscrizioni www.fodipe.it info@fodipe.it

28.03.07 - Ultimo cross mondiale per la Kiplagat
(adattato da EAA per novararunning) Marco Bertona

La campionessa mondiale di corsa su strada Lornah Kiplagat è atterata in Olanda portando in questa terra la prima medaglia d'oro di cross nella storia di questo paese dopo aver vinto una gara sempre al comando solamente 1 giorno prima a Mombasa.

La Keniana, olandese per matrimonio, ha conquistato un titolo che preparava da oltre 6 mesi: dopo la vittoria sui 20km del campionato mondiale di corsa su strada si è subito impegnata per il cross di mombasa.

Partita subito in testa ha dominato la gara di 8 km senior distaccando già a metà gara la Dibaba ed altre avversarie di ben 7 secondi, incrementati poi nel finale.

"Una gara che vista da fuori potrebbe essere sembrata facile, ma avevo 2 campionesse alle mie spalle. L'unica cosa che mi ha aiutato è stata la consapevolezza di poter sopportare bene il caldo, che avevo imparato ad affrontare in allenamento".

"Non ho mai considerato il cross country, solamente lo scorso anno, terminando seconda, ho iniziato a pensarci. Quest'anno ho deciso di stare sempre davanti, perchè la tattica dei secondi di vantaggio può portare a spiacevoli sorprese: sarebbe comunque stato il mio ultimo cross, quindi ho deciso di tentare il tutto per tutto".

"Come keniana non potevo perdere questa occasione, il cross country nella nostra terra è un grande evento, voglio conglaturarmi con tutti coloro che si sono impegnati in questa manifestazione, è stata grandiosa".


(fonte www.fidal.it)
Chiusura con qualche brivido per i nostri maratoneti impegnati nello stage prestagionale in Namibia: dopo l’allenamento pomeridiano di domenica, il gruppo azzurro ha notato nella piscina dell’albergo dove la squadra alloggia due bambini, uno esanime sul pelo dell’acqua, l’altra che annaspava. Baldini, Caimmi e il fisioterapista Rosalba si sono immediatamente tuffati per portarli fuori. La bambina si è ripresa quasi subito, per il maschietto ci sono stati invece momenti di apprensione, ma alla fine tutto si è risolto per il meglio.

Lo stage è stato a detta del tecnico Luciano Gigliotti estremamente proficuo, in particolare per Caimmi, che sarà impegnato il 15 aprile alla Maratona di Torino e per lo stesso Baldini, che correrà la settimana dopo a Londra. Il campione olimpico rientrerà in Italia domani (Caimmi, Toniolo e gli altri sono invece partiti con un giorno di anticipo) e domenica effettuerà un attesissimo test agonistico alla Stramilano.

26.03.07 - Intervista Flash a Lucilla Andreucci

(Yulia Baykova - foto novararunning)

Abbiamo incontrato Lucilla Andreucci atleta del "G. S. Forestale" a Vigevano (PV) dove ha partecipato alla 1° edizione della Scarpa d'Oro Half Marathon vincendola con il tempo 1h16'51 giungendo al traguardo 14a assoluta in classifica generale. Abbiamo approfittato dell'occasione per chiederle un commento sulla gara e rivolgerle alcune domande.

Contenta della gara?
"La gara è andata molto bene, quando si vince è sempre una bellissima sensazione, poi sono contenta perché rientro da un lungo periodo di stop. Ho fatto la mezza maratona di Ravenna dove ho corso abbastanza bene, oggi è stata una conferma , sono molto contenta di come sta andando il lavoro."

Per quale distanza ti stai preparando?
"Penso di correre una maratona"

Conosci già il periodo?
"No ma spero presto, per fine aprile se ce la facciamo"

Ci puoi anticipare Quale maratona sarà?
"Potrebbe essere Padova o Vienna"

La tua prossima gara?
"Probabilmente 10000m in pista il 7 aprile ai Campionati Europei a Ferrara, poi vediamo di lanciarci nella sfida maratona"

Con quale tempo vorresti concludere la maratona?
"Non ne corro una da tre anni, quindi già essere alla partenza sarà un grande traguardo"

Il tempo della tua ultima maratona?
"Ho corso la maratona in 2h.35 a Vienna nel 2003, quello diciamo è stato l'ultimo traguardo importante"

Per la stagione estiva che programmi hai?
"Farò qualche gara in pista, se la maratona andrà bene, un bel recupero e poi si vedrà"

26 .03.07 - IAAF - Nuove sanzioni antidoping da Novembre 2007.
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Mombasa, Kenya - Durante il meeting di Mombasa, il Consiglio della IAAF ha riaffermato la necessità di incrementare le senzioni con una sospensione di 4 anni che verrà ratificata durante la pubblicazione del Nuovo Codice Antidoping nel novembre 2007.

4 anni di squalifica per ciascuna delle seguenti condizioni:

1)La presenza, l'utilizzo o il possessio di steroidi, ormoni (compreso l'EPO) e le anfetamine

2)L'utilizzo di tutti i metodi proibiti

3)Il rifiuto o la mancanza di sottoporsi ai controlli antidoping o la loro evasione

4)L'alterazione o il tentativo di alterazione del processo di controllo anti-doping

I 4 anni di sanzione possono essere ridotti se l'alteta o altra persona riescono a provare "circostanze eccezionali".

26 .03.07 - Europei Indoor Master: l'Italia chiude a quota 52
(fonte www.fidal.it)
Chiusura in pompa magna per la rappresentativa azzurra presente ai Campionati Europei Master Indoor di Helsinki. Tra sabato e domenica, ultime due giornate di gara,la squadra italiana ha conquistato 10 medaglie d’oro e 28 complessive, per un totale di 52 presenze sul podio, risultato che supera quello ottenuto nella precedente edizione.

Iniziamo dal sabato, quando all’Italia sono arrivate 15 medaglie. Titoli per Marco Segatel nell’alto M40 (1,92), per Milena Megli nella 3 Km di marcia W40 con 14:30.27 (nella stessa gara bronzo a Paola Bettucci in 15:14.72), per Carla Forcellini nell’asta W45 con 3,30 e per Emma Mazzenga negli 800 W70 con 3:32.85. Argento per Bernardo Cartoni nella 3 Km di marcia M35 in 13:17.66, per Gino Azzalin nei 5 km di cross M55 in 17:51, per Bruno Baggia nel cross country M70 in 20:56, per Patrizia Aletta nel disco con 34,56, per Tiziana Piconese nell’alto W40 con 1,54 e per Giulia Perugini nell’alto W70 con 1,09. Bronzo a Manfred Premstaller nel cross M40 con 16:39, a Roberto Cervi nella 3 Km di marcia con 14:05.94, a Souma Spiridoyla nel cross W40 in 20:01 e a Brunella Del Giudice nel disco con 22,82 metri.

Domenica è stata la grande giornata di Enrico Saraceni, che dopo il titolo nei 400 prima ha conquistato al fotofinish quello dei 200 M40 in 22.37, poi ha pilotato la staffetta 4x200, che nelle prime tre frazioni aveva Bertaggia, Bove e Crispi, alla vittoria in 1:34.23. Gli altri titoli sono arrivati grazie a Giorgio Gennari Litta,primo nei 1500 M40 in 4:04.15, con Mariano Morandi terzo in 4:10.68; a Crescenzio Marchetti vincitore del triplo M55 con 12,31; Enzo Azzoni primo nei 60hs M75 in 11.27; a Bruno Sobrero primo nei 200 M85 in 36.94. Argento per la staffetta 4x200 M55 (Montaruli-Bastiglia-Del Rio-Felicetti) in 1:45.87, per Giuseppina Sangermano nei 200 W60 in 31.80 e per Paqualina Cecotti nei 200 W65 in 33.43. Bronzo infine per Vincenzo Felicetti nei 200 M55 in 25.28 e per le staffette 4x200 M35 (Serrani-Landolfo-Scarfone-Barcella) in 1:36.29 e M60 (Cecotti-Del Giudice-Mazzenga-Sangermano) in 2:29.93.

In totale l’Italia h conquistato come detto 52 medaglie così suddivise: 20 d’oro, 15 d’argento e 17 di bronzo, che la confermano tra le maggiori potenze del Continente Europeo nel settore Master.

25 .03.07 - L'AFRICA TRIONFA IN UNA TREVISO MARATHON DA RECORD
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Treviso Marathon
(foto fornite da organizzazione)

Il keniano Pseret (2h10'18") e l'etiope Gemechu (2h28'03") hanno vinto la 4° edizione della corsa da Vittorio Veneto a Treviso. Ben 3.726 gli atleti al traguardo

Treviso, 25 marzo 2007 - La Treviso Marathon riscrive, per il secondo anno consecutivo, l'albo dei suoi primati. Il kenyano Benjamin Lokedikori Pseret e l'etiope Shitaye Gemechu si sono imposti in una gara che, nonostante le cattive condizioni metereologiche (pioggia e freddo per buona parte della giornata), ha visto al traguardo la bellezza di 3.726 atleti, nuovo record della manifestazione, con una crescita del 10% rispetto al 2006. Pseret, ventisettenne keniano della scuderia di Gianni Demadonna, in forza alla Co-ver Mapei, si è imposto in 2h10'18", precedendo in volata il connazionale e compagno di squadra, David Maiyo (2h10'19"). Poco più indietro, a completare uno splendido tris keniano, Philip Biwott Kiplagat, che a sua volta ha preceduto di un soffio l'etiope Asnake Fekadu (2h10'27" per entrambi). Un poker africano su livelli di assoluta eccellenza: Pseret ha migliorato di 16" il primato della manifestazione, ottenuto nel 2006 dal marocchino Kisri (in gara anche oggi, ma ritiratosi poco prima del 25° km per un problema muscolare), e altri tre atleti sotto le 2h10'30" sono la testimonianza di una prova dagli elevati contenuti tecnici. Dominata dall'Africa, ma decisasi solo negli ultimi due chilometri, quando, all'ingresso nel centro storico di Treviso, hanno perso contatto dai battistrada prima Fekadu e poi Kiplagat, lasciando a Pseret e Maiyo l'onore di disputarsi la volata vincente. Miglior italiano, l'abruzzese Antonello Petrei, rimasto nel gruppo di testa sino al 30° km di gara e poi giunto al traguardo in 2h15'20" (6°). Più difficile del previsto, invece, l'esordio sulla distanza del crossista bellunese Gabriele De Nard, decimo in 2h19'12". Senza storia la gara femminile, dominata, com'era prevedibile, dalla quotata etiope Gemechu: con 2h28'03", la ventiseienne atleta di Addis Abeba, moglie di Fekadu, ha migliorato il record della Treviso Marathon, realizzato nel 2006 dall'azzurra Deborah Toniolo (2h28'34"). Seconda la marocchina Soumiya Labani (2h31'43"), terza l'altra etiope Measo (2h35'51"). Da segnalare anche il quarto posto, in 2h45'54", della trevigiana Ornella Cadamuro, classe 1962, ex azzurra di corsa in montagna. Tra i disabili, eccellenti l'australiano Kurt Fearnley (1h26'07") e l'azzurra Francesca Porcellato (1h43'06") tra i paraplegici. Il fuoriclasse di casa, Alvise De Vidi, accompagnato in bici per tutta la gara dal presidente della Provincia, Leonardo Muraro, ha chiuso invece con un ottimo 2h27'21". RISULTATI - UOMINI: 1. Benjamin Lokedikori Pseret (Ken) 2h10'18", 2. David Maiyo (Ken) 2h10'19", 3. Philip Biwott Kiplagat (Ken) 2h10'27", 4. Asnake Fekadu (Eti) 2h10'27", 5. Kennedy Kimeli Kemei (Ken) 2h14'30", 6. Antonello Petrei (Atl. Futura Roma) 2h15'20", 7. Joachim Nshimirimana (Bur) 2h15'53", 8. Pietro Cilento (Cssr Brescia) 2h16'08", 9. James Cheruiyot (Ken) 2h16'23", 10. Gabriele De Nard (FF.GG.) 2h19'12". Campionato italiano Us Acli: 1. Paolo Racca (Pod. Buschese) 2h55'46", 2. Roberto Pallaro (S. Marco) 2h56'22", 3. Daniele Scavini (Farnese Vini) 2h59'00". Trofeo interaziendale. Classifica individuale: 1. Moreno Moretton (Hill Salotti) 2h30'38", 2. Tiziano Gasparin (G&D Arredamenti) 2h44'07", 3.


Giacomo Lazazzera (Angelo Labarile) 2h44'08". Classifica a squadre (per numero di iscritti): 1. Benetton 22, 2. Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo 15, 3. Arca Dipendenti Enel 14, 3. Poste Italiane 14. Classifica a squadre (somma dei migliori tre tempi): 1. Hill Salotti 8h43'25", 2. Cral Poste Veneto Tre 8'55"14, 3. Angelo Labarile 9h02'26". DONNE: 1. Shitaye Gemechu (Eti) 2h28'03", 2. Soumyia Labani (Mar) 2h31'43", 3. Sisay Measo (Eti) 2h35'51", 4. Ornella Cadamuro (Pro Loco Trichiana) 2h45'54", 5. Alemtsehay Kakissa (Eti) 2h47'17", 6. Lidija Rajcic (Cro) 2h49'38", 7. Elena Jaccheri (Gp La Galla) 2h51'27", 8. Francesca Castellani (Cus Udine) 2h54'25", 9. Alessandra Prezzi (As Dribbling) 2h57'26", 10. Carmen Sala Ferrer (Spa) 2h59'38". Campionato italiano Us Acli: 1. Franca Pagliuca 3h14'07", 2. Sabrina Cincotto (Oratorio Roncade) 3h50'44", 3. Wilma Repetti (Gp Casalese) 4h13'21". Trofeo interaziendale. Classifica individuale: 1. Olivetta De Conti (Golden Lady Company) 3h13'10", 2. Elena Geronazzo (Golden Lady Company) 3h25'37", 3. Emanuela Cassaro (Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo) 3h39'46".

25 .03.07 -Treviso Marathon: primo, secondo!
Ivo Casorati

Doppietta del Running Team CO-VER MAPEI a Treviso

Splendida affermazione per il Running Team CO-VER MAPEI a Treviso: i due atleti kenioti Lokedikori Benjamin Pseret, alla seconda gara con il team, e David Maiyo Chirchir, al debutto con i colori verbanesi, si sono infatti classificati rispettivamente primo e secondo nella 4° edizione della Treviso Marathon.
La gara, caratterizzata dal nuovo record di atleti al via, 4.710, è stata appassionante sino al termine, con un finale veramente thrilling: infatti Pseret ha avuto ragione di Maiyo solo al termine di una spettacolare volata. Il giovane - deve compiere 24 anni a maggio - Pseret ha stabilito il proprio primato personale in 2h10"18 (tempo precedente 2h13'46"), buon tempo che è tra l'altro diventato il nuovo record della corsa. Anche Maiyo, trentunenne, si è decisamente migliorato, fissando il suo nuovo primato personale in 2h10'19" (precedente 2h13'00"). Al terzo posto si è classificato un altro keniota, Philip Biwott Kiplagat,
in 2h10'27". Bellissima quindi la gara dei due atleti del Running Team CO-VER MAPEI; in particolare è confortante la prova di Pseret, che vista la giovane età dovrebbe avere ancora buoni margini di miglioramento. I due atleti saranno comunque pedine importanti da giocare nelle prossime grandi Maratone autunnali.

Ieri si è intanto disputata a Mombasa la prova Junior dei Mondiali di Cross: il portacolori del Running Team CO-VER MAPEI, l'ossolano Alessandro Turroni, si è classificato al 73° posto, secondo tra gli italiani. Un risultato tutto sommato positivo per Alessandro, al debutto in maglia azzurra.

24.03.07 - Mombasa (KEN) 35th IAAF World Cross Country
(Vincenzo Bertina)

35° Campionato Mondiale di corsa campestre - La gara maschile, 165 atleti in gara in rappresentanza di 45 paesi, vede gli atleti studiarsi tra una spinta e l'altra fino al 19° km quando Kenenisa Bekele (ETH) e Tadese Zersenay (ERI) prendonoo l'iniziativa e vanno via dal gruppo creando il vuoto alle loro spalle, giunti all'ultimo giro Bekele con una brusca accellerazione in un breve tratto in salita e sfruttando in velocità la discesa guadagna qualche metro su Tadese, la gara sembra chiusa ma Tadese non è d'accordo recupera su Bekele e con uno strepitoso allungo lascia l'etiope alle sue spalle avviandosi al traguardo in solitudine. Bekele sembra accontentarsi del secondo posto, in un tratto sabbioso girandosi per controllare il vantaggio acumulato sull'inseguitore Mosop, cede sulle ginocchia forse vittima di una distorsione e zoppicante abbandona la gara, intanto Tadese tra gli applausi del numeroso pubblico va a conquistare il titolo di Campione del Mondo di corsa Campestre 2007 con il tempo 35:50. alle sue spalle Mosop Moses (KEN) 36:13, terzo al traguardo altro keniano, Kipyego Bernard Kiprop 36:37. Classifica a squadre, 1° Kenia, 2° Marocco 3° Uganda

1 Tadese Zersenay ERI 35:50
2 Mosop Moses KEN 36:13 0:23
3 Kipyego Bernard Kiprop KEN 36:37 0:47
4 Ngatuny Gideon KEN 36:43 0:53
5 Macharinyang Hosea Mwok KEN 36:46 0:56
6 Kipyego Michael KEN 37:04 1:14
7 Shami Mubarak Hassan QAT 37:09 1:19
8 Soi Edwin Cheruiyot KEN 37:27 1:37
9 Toroitich Martin Kitiyo UGA 37:31 1:41
10 Farah Mohammed GBR 37:31 1:41
11 Abdullah Ahmad Hassan QAT 37:37 1:47
12 Chopa Damian Paul TAN 37:38 1:48
13 Selmouni Anis MAR 37:46 1:56
14 Geneti Markos ETH 37:49 1:59
15 Sihine Sileshi ETH 37:49 1:59

La gara femminile, si è conclusa con la vittoria di Kiplagat Lornah keniana di origine, ma olandese per matrimonio, la 32enne olandese ha sposato il suo allenatore Pieter Langerhorst, la gara viene decisa attorno alla metà del percorso quando la Kiplagat allunga su tutti e va a vincere con il tempo 19:36, davanti al trio etiope formato da 2a) Dibaba Tirunesh 26:47, 3a) Melkamu Meselech 26:48 al 4° posto Burika Gelete 26:55. Classifica a squadre, 1° Etiopia, 2° kenia, 3° Marocco.
Per le italiane decoroso risultato, Elena Romagnolo 29:34 e Valentina Bellotti 30:40, chiudono al 27° e 53° posto

1 Kiplagat Lornah NED 26:23
2 Dibaba Tirunesh ETH 26:47 0:24
3 Melkamu Meselech ETH 26:48 0:25
4 Burika Gelete ETH 26:55 0:32
5 Kiplagat Florence Jebet KEN 27:26 1:03
6 Chepchumba Pamela KEN 27:34 1:11
7 Ngetich Priscah Jepleting KEN 27:39 1:16
8 Cheruiyot Vivian KEN 28:10 1:47
9 Sultan Simret ERI 28:16 1:53
10 Ayalew Wude ETH 28:18 1:55
11 El Kamch Zhor MAR 28:20 1:57
12 Augusto Jessica POR 28:21 1:58
13 Domongole Fridah Chepkemoi KEN 28:27 2:04
14 Britton Fionnuala IRL 28:45 2:22
15 Dean Hattie GBR 28:48 2:25

Juniores maschile: Turroni Alessandro 73°, Pedotti Massaoud 79°, Brancato Alessandro 90°, Pirillo Fabio (92°), Seppi Andrea (101°)
14° posto nella classifica a squadre.

Juniores femminile, unica italiana Maria Sgarbanti 56a classificata, tempo 24:52.

RISULTATI COMPLETI

23.03.07 - TREVISO MARATHON, LA CARICA DEI 4.710
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Treviso Marathon

Nuovo record di partecipazione per la gara che partirà domani, alle 9.45, da Viale del Cansiglio a Vittorio Veneto. Tra i concorrenti anche un sacerdote padovano

Treviso, 24 marzo 2007- Otto atleti in rappresentanza di altri 4.710. Che fanno anche il record assoluto di partecipazione alla gara. La 4° Treviso Marathon-1° trofeo BancaTreviso, in programma domani sulle strade da Vittorio Veneto al capoluogo della Marca (partenza alle 9.45 da viale del Cansiglio), è anche il racconto di tante storie. Felici, tristi. O semplicemente curiose. Eccone un esempio. Anzi, otto.

Eleonora Bottazzo - In carriera ha concluso 150 maratone: New York, Atene, Barcellona… Ora è orgogliosa di poter correre sulle strade di casa. Eleonora Bottazzo, classe 1939, è la "nonna volante" di Casale sul Sile. Ha due figli e tre nipoti, che a Treviso l'attenderanno sul traguardo. Sarà la più anziana tra le donne in gara. Dice che le basta arrivare in fondo, ma non sarà sicuramente l'ultima a concludere la sua fatica in viale Nino Bixio. Eleonora Bottazzo avrà il pettorale F716.

Pasquale Di Molfetta - E' lui o non è lui? Tranquilli. Non è lui. Pasquale Di Molfetta è il vero nome del dj Linus, nota voce radiofonica e celebre appassionato di maratona. Ma Pasquale Di Molfetta è anche il nome di un anonimo (e mediamente più veloce) maratoneta triestino, che ha gareggiato a Treviso anche nelle tre precedenti edizioni della gara. Pazienza, per vedere in azione il vero Linus bisognerà attendere almeno un altro anno. L'altro Pasquale Di Molfetta avrà il pettorale 1871.

Francesco Gallo - Il prete con l'hobby della maratona. Don Francesco Gallo è un sacerdote che nella corsa trova il passatempo preferito. A 58 anni, e con la responsabilità di due parrocchie ad Este, nel Padovano, si allena tre volte alla settimana. Ha un primato di 3h18'32", stabilito nel 1991 a Carpi, ma ancora adesso che l'età non è più verdissima è capace di correre agevolmente sotto le 4 ore. Don Francesco Gallo avrà il pettorale 3856.

Diego Gazzari - La maratona gli fa un baffo. Lui è abituato a ben altro. Diego Gazzari è un triathleta di talento. Vittoriese, 39 anni, è stato campione nazionale a squadre sulla distanza lunga. Il top della sua attività lo raggiunge però nella specialità Ironman: 3,8 km di nuoto, 180 di ciclismo e una maratona finale, tanto per gradire. Quattro anni fa, a Klagenfurt, ha chiuso la prova in 8h32'27", miglior prestazione italiana sulla distanza. Se i maratoneti sognano New York, lui ha come obiettivo il mitico triathlon delle Hawaii. E' anche testimonial dell'Avis, uno dei partner della Treviso Marathon. Un vero uomo d'acciaio. Diego Gazzari avrà il pettorale 126.


William Govi - Il 22 dicembre 2002 ha festeggiato la sua 500° maratona organizzandone una davanti a casa sua, ad Albinea (Reggio Emilia). Basterebbe questo episodio per far capire che la 42 chilometri, per Govi, non è una semplice passione: è una vera e propria filosofia di vita. Classe 1955, la prima maratona l'ha corsa nel 1979. Nel 2006 ne ha portate a termine ben 31 e a Treviso - dove l'anno scorso è giunto al traguardo in 4h15'38", suo miglior tempo stagionale - farà un ulteriore passo verso la realizzazione del suo grande sogno: le 1.000 maratone corse in carriera. William Govi avrà il pettorale 4081.

Diego Maschietto - In corsa contro la malattia. Diego Maschietto è un giovane disabile di Bagnolo, frazione di San Pietro di Feletto (Treviso), che verrà spinto da amici su una carrozzina per alcuni chilometri, all'inizio e alla fine della maratona. Per lui non è un'esperienza nuova: ha partecipato anche alle tre precedenti edizioni della Treviso Marathon e da allora ha mostrato sensibili progressi nella deambulazione. Il prossimo autunno, insieme ad altri amici, parteciperà alla maratona di New York. La corsa è anche una vittoria contro la malattia. Diego Maschietto avrà il pettorale 176.

Giuseppe Togni - Con i suoi 81 anni è il più anziano tra i 4.700 iscritti alla Treviso Marathon. Ma il "nonno" bresciano ha anche un'altra particolarità: le statistiche lo ricordano come l'atleta italiano che in carriera ha corso più maratone: oltre 700. Diciannove solo nel 2006 (tra cui Treviso, conclusa in 5h33'39"), l'ultima una settimana fa a Roma. Giuseppe Togni avrà il pettorale 7.181.

Paolo Venturini - L'hanno soprannominato Paolo "l'Africano". Padovano, 39 anni appena compiuti, ha corso - a piedi e in mountain bike - in ogni parte del mondo: dall'Australia al Madagascar, dall'Egitto al Cile, alla Nuova Zelanda. Ha attraversato deserti infuocati e scalato montagne impervie. Il suo prossimo obiettivo è la Firenze-Faenza, la mitica 100 km del Passatore, dove spera di correre in 7h30', un tempo di tutto rispetto. Paolo Venturini avrà il pettorale 70.

Biografie top runners

23.03.07 - Helsinki: l'Italia comincia con quattro titoli
(fonte Fidal)

La prima giornata dei Campionati Europei Indoor Master di Helsinki vede la rappresentativa azzurra portare a casa 4 medaglie d’oro, 2 d’argento e 5 di bronzo. Un bottino pingue ma va subito sottolineato come rispetto a due anni fa la concorrenza sembra enormemente cresciuta per livello qualitativo. Non altrettanto si può dire del livello organizzativo della manifestazione allestita in Finlandia, che mostra qualche pecca dettata soprattutto dall’autentica invasione di concorrenti.

Veniamo subito alle medaglie d’oro: nel peso Brunella Del Giudice (N.Atl.Friuli) non tradisce le attese e si aggiudica la gara nella categoria W60 con 13,58. Nella marcia su strada 5 Km titolo fra le W40 per Paola Bettucci (Atl.Avis Macerata) che non lascia scampo alle avversarie chiudendo in 25:40. Nel pentathlon M85 successo senza rivali per l’intramontabile Bruno Sobrero (Cus Torino) che chiude con 3.356 punti dovendo rinunciare ai 1000 metri finali per un problema alla coscia destra, speriamo che possa riprendersi per gareggiare nelle restanti prove del Campionato (al suo attivo anche l’argento nel lungo con 3,16, a 9 cm dal vincitore, il finlandese Lehtimaki). Nella marcia infine titolo a squadre per Roberto Cervi (Cremona Sport), Franco Venturi Degli Esposti (Us Scanzorosciate) e Sergio Domizi (Atl.Avis Macerata), mentre nella prova individuale M50 Venturi Degli Esposti conquista il bronzo in 23:59 proprio davanti a Cervi (24:12).

Due come detto le medaglie d’argento: oltre a quella di Sobrero va registrata la prova di Bernardo Cartoni nella 5 km di marcia M35, dove il portacolori dell’Atl.Roma Acquacetosa chiude n 22:42 alle spalle del francese Thierry Quarre che si aggiudica la competizione in 21:46. Qui terzo posto e medaglia di bronzo per Gianni Siragusa (Atl.2000) in 22:43.

Sul podio sono saliti anche Stefano Crevacore (Atl.Vercelli 1978) nel pentathlon M35, chiuso con 3.239 punti; Bruno Baggia (Atl.Valli di Non e Sole) nei 3000 M70, gara appassionante chiusa con una volata a tre che ha visto trionfare il russo Gibentov in 11:39.54 davanti allo spagnolo Rosales (11:42.19) e a Baggia che ha chiuso in 11:42.72; e Natalia Marcenco (Assindustria) nella marcia W50 in 26:58.

23.03.07 - DUE CAMPIONI PARALIMPICI PER LA TREVISO MARATHON
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Treviso Marathon

Ad Alvise De Vidi si è aggiunto l'australiano Fearnley, primo ad Atene tra i paraplegici. E la gara disabili arriva a 70 iscritti. Partenza delle carrozzine olimpiche alle 9.30

Treviso, 23 marzo 2007- Due campioni paralimpici per la Treviso Marathon. Della presenza in gara di Alvise De Vidi, si sapeva. Il fuoriclasse di casa, primo ad Atene nella prova per tetraplegici (ed unico azzurro, tra i disabili, ad aver imitato il successo di Stefano Baldini nella maratona a "cinque cerchi"), è un grande amico della Treviso Marathon e i suoi consigli sono sempre preziosi per l'organizzazione.

Nelle ultime ore, a De Vidi, si è però aggiunto un altro vincitore della maratona paralimpica di Atene: l'australiano Kurt Fearnley, trionfatore all'ombra del Partenone nella categoria paraplegici e vincitore dell'ultima maratona di New York.

Pur essendo ancora piuttosto giovane (compie 26 anni proprio oggi), Fearnley è un atleta assai celebre in Australia: nelle ultime due Paralimpiadi (Sydney e Atene) è ripetutamente salito sul podio anche nelle gare su pista e ormai è una delle figure più significative a livello internazionale nel panorama dello sport disabili.

Con De Vidi (che domenica correrà la prima maratona del 2007) e Fearnley, la Treviso Marathon avrà dunque il privilegio di avere al via due campioni paralimpici di maratona in carica. E, non a caso, la gara disabili è lievitata sino a 70 adesioni, un numero con pochi precedenti per una 42 km italiana.

Al via anche Francesca Porcellato, che a Treviso, come De Vidi, farà la prima maratona della sua stagione, una tappa importante verso la gara di Londra del 23 aprile, dove la "rossa volante" di Riese Pio X andrà a caccia del quinto successo consecutivo.

La partenza delle carrozzine olimpiche è stata anticipata di cinque minuti, dalle 9.35 alle 9.30, mentre le handbike scatteranno da Viale del Cansiglio alle 9.40.

Domani, sabato 24 marzo, alle 20, riunione tecnica e serata di gala al ristorante Tazio di via Terraglio a Treviso. Tra gli ospiti d'onore, il presidente provinciale del Coni, Giovanni Ottoni, e il presidente provinciale della Fidal, Oddone Tubia.

23.03.07 - Paul Tergat sul team keniano
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona


I nostri atleti non hanno riconquisato il titolo perchè erano demotivati" Lo dice Paul Tergat, 5 volte vincitore del mondiale di cross, preoccupato per la sua nazione che non vince più un titolo nel cross lungo 12 km dal 1999.
"Non abbiamo allenatori di carattere che spingano gli atleti" Dopo aver abbandonato il cross Tergat ha corso la maratona con notevole successo, detenendo ancora oggi il record ufficioso.

"I nostri allenatori non sanno trattare gli atleti, non si rapportano nella maniera necessaria per sbloccarli"

Questo punto di vista è autorevole, perchè Targat, diversamente da altri, ha iniziato a gareggiare relativamente tardi, quando si è spostato da Riwo e Kaplawa, sua città natale, per arruolarsi nell'esercito. Delle sue 5 vittorie mondiali ricorda particolarmente l'ultima a Belfast nel 1999: "Faceva molto freddo, pioveva, c'era tantissimo fango sul tracciato, ho rischiato di cadere più volte perchè una curva era molto pericolosa e tutti si spintonavano per prenderla in anticipo"

"Ma a differenza di oggi ero incoraggiato, sapevo di condizionare con la mia prestazione molte persone, ero in lizza per il quinto titolo e mi sentivo ansioso ed eccitato"

Non si dimentica nemmeno la quarta vittoria a Torino 97
Thomas Nyariki, Paul Koech e Shem Kororia, scortati dal marocchino detentore del record mondiale dei 10000m Salah Hissou partirono fortissimi lungo il tracciato pianeggiante e molto veloce del parco torinese: Tergat dovette cercare dentro se stesso ogni goccia di energia per raggiungerli e superarli, le fotografie di quel cross danno l'immagine del keniano appena davanti a Hissou in un pianto dirotto, come liberazione da un forte stress psicologico oltre che fisico.

Tergat ha vinto il primo titolo a Durham nel 1995 su di un tracciato collinare e fangoso battendo 3 mostri sacri dell'atletica: il due volte campione del mondo Ismael Kirui, Hissou ed Haile Gebrselassie, il rivale etiope che per ben 4 volte sulle pista, 2 volte ai mondiali e 2 alle olimpiadi, riuscì a batterlo nei 10000m.

Nel 95 aveva vinto il titolo keniano di cross ed il suo allenatore, Mike Josgei, aveva giustamente previsto che quel 25enne avrebbe fatto strada: aveva ragione e Tergat portò il suo Kenya al titolo mondiale per squadre.

"In quel periodo Mike Kosgei era molto carismatico ed influenzava positivamente tutti gli atleti".

"Non ho mai avuto problemi con lui, aveva l'ultima parola su tutti gli atleti: scherzavamo e ridevamo tutto il tempo prima degli allenamenti, quando si faceva sul serio poi, diventava un'altra persona, molto carismatica, ma sempre intelligente e disponibile".

Cinque mondiali di cross, 4 argenti nei 10000m e la maratona più veloce di sempre, 2.04.55 a Berlino 2003, settembre: Tergat è ormai consacrato come uno dei migliori interpreti di tutti i tempi della pista, delle corse su strada e nei cross.

Ritiene che i vecchi metodi di allenamento dei Keniani offrano ancora i migliori vantaggi "Oggi corrono tutti per conto loro, non c'è lavoro di squadra, quando guardi una gara non vedi un team che lavora in coordinazione; ma io non posso dire nulla, la responsabilità è degli allenatori ufficiali che devono parlare ed ammonire gli atleti"
"Abbiamo bisogno di stabilità negli allenatori, l'idea di nominare un particolare allenatore per una particolare prova è sbagliato, gli allenatori gelosi poi gettano discredito sugli altri"

Tergat, 37 anni, corre ancora parecchie prove su strada, ha 4 figli ed è sposato con Monica, una infermiera professionale

Accetta l'importanza dei manager per gli atleti "Tutti i manager vogliono che i loro atleti facciano bene, sono stato in questo giro per molti anni e ho lavorato con loro: come gli atleti anche i manager vogliono vincere molte medaglie, molti soldi, ma gli atleti devono prima capire se tutto questo sia per loro un vantaggio".

23.03.07 - "24 ore del Delfino" & "6 ore Bergamasca" – Record nella 6 ore? -
(Fausto Dellapiana)

Sabato 24 e domenica 25 marzo si disputeranno a Ciserano la terza e quarta prova del "Grand Prix IUTA 2007 - Trofeo Ethicsport": rispettivamente la "24 ore del Delfino" e la "6 ore Bergamasca".

Le iscrizioni sono state chiuse in anticipo per il raggiungimento del numero massimo di atleti ammessi alle due gare, limite posto per garantire un'adeguata assistenza a tutti gli atleti impegnati in una delle discipline più dure dell'ultramaratona.

nella sei ore segnaliamo la presenza di due atlete di spicco: Monica Casiraghi, detentrice della migliore prestazione italiana chilometrica in una 24 ore con 215,500 km, e Paola Sanna, atleta di casa, già vincitrice della 6 ore dal 2004 al 2006.Il loro stato di forma fa presagire che potrà essere battuto non solo il record della gara (77.738 km), ma forse anche il record nazionale (79,823 km).

Le atlete dei Runners Bergamo hanno ideato una simpatica iniziativa, una gara inusuale in una manifestazione podistica: l'elezione di "Mister 24 ore".

La gara potrà essere seguita "passo passo" sul sito www.runnersbergamo.it , con aggiornamenti della classifica on-line ogni ora, interviste ai partecipanti e servizi fotografici che faranno "vivere" la gara anche a chi non potrà essere presente.

Di particolare interesse i commenti sull'andamento della gara. Ad affiancare lo staff dei Runners Bergamo sarà presente Sergio Orsi, già vincitore di una 24 ore, che potrà fornire un commento tecnico di prim'ordine che servirà per comprendere meglio l'andamento della competizione.

Folta la presenza dei bergamaschi nelle due gare, il che può far presagire in una partecipazione numerosa e "calorosa" di pubblico, fatto del tutto opportuno, viste le temperature rigide di questi giorni.

23.03.07 - SCARPA D'ORO HALF MARATHON NEWS: Anche Lucilla Andreucci al via
(Manuela Merlo)

Pare non volere più fermarsi la serie di importanti (e graditi) nomi che parteciperanno domenica alla Scarpa d'Oro Half Marathon.
Quest'oggi, infatti, è arrivata l'iscrizione di un'altra grande firma della maratona italiana, ovvero quella di Lucilla Andreucci. Romana, tesserata per il Gruppo Sportivo Forestale, la Andreucci rappresenta da anni una delle più valide e continue specialiste in ambito nazionale, con un record personale di 2h29'43" ottenuto a Milano nel 2000, e proseguito negli anni con la partecipazione ai campionati Mondiali di Parigi nel 2003. Dopo un periodo di stop, adesso Lucilla ha deciso di riprendere a correre a grandi livelli, scegliendo Vigevano quale sede di inizio di un suo prossimo rilancio nella specialità della Maratona.

23.03.07 - Curiosità sui nomi keniani
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Capire come tanti atleti di livello mondiale provengano da un'area così limitata, il Kenya, è divenuto ormai oggetto di studi accademici in molte specialità della medicina.
Lasciando per una volta da parte questi studi analitici risulterà forse più interessante un brevissimo saggio sulle modalità con le quali si assegnano i nomi ai bambini.

Sia i nomi che i cognomi sono spesso sempre gli stessi, non più di una dozzina, un figlio prende il cognome dal padre, ed il nome dal primo nome del padre

Secondo la tradizione un bambino alla nascita riceve un primo nome che dipende dalle circostante dell'ora: un ragazzo ha il prefisso Kip, una ragazza Che o Chep. Cosi, per esempio, se nascono al crepuscolo saranno Kipkoech, al tramonto Kiplagat, nato al di fuori della propria abitazione Kipsang; durante un periodo di siccità, Kipkemei e così via. Dopo alcuni mesi dalla nascita il bambino riceve un secondo nome, ancestrale, che sarà usato solo dai propri familiari: in questo periodo molti ricevono nomi di protagonisti della Bibbia.

Quando un ragazzo compie 15 anni aquisisce anche il cognome, che generalmente è il primo nome del padre, meno il prefisso kip: ma potrà scegliere qualsiasi dei nomi paterni, il nome di nascia, quello ancestrale o un soprannome, i fratelli quindi cercano di differenziare i propri nome scegliendo nomi diversi del padre.


Le istituzioni quali le scuole e le forze armate possono ulteriormente complicare le cose non prestando attenzione alla tradizione ed etichettando un giovane con il suo nome biblico ed il nome ancestrale, altri invece hanno iniziato a scegliere il metodo occidentale, così i figli i figli di Kipchoge Keino si denominano Keino, piuttosto che Choge, come la tradizione richiederebbe.

22.03.07 - La Scarpa d'oro Half Marathon, 1000 iscritti
(Manuela Merlo)
Vigevano, mercoledì 21 marzo: La Scarpa d'oro Half Marathon, che domenica celebra la sua prima edizione ufficiale dopo la sorprendente edizione 0 dello scorso anno, ha raggiunto il suo primo importante obiettivo: 1.000 partecipanti. Adesso tutti gli sforzi degli organizzatori sono rivolti a perfezionare gli ultimi dettagli logistico-organizzativi, per confezionare una bella giornata di sport.

Il successo di partecipazione testimonia il definitivo passaggio di consegne tra la Scarpa d’oro Internazionale, la classica di 8 km che
per ben 27 anni ha visto sfilare sull’incredibile palcoscenico di Piazza Ducale i più grandi mezzofondisti del mondo, e che quest’anno
ha deciso di lasciare spazio alla nuova creatura dell’Atletica Vigevano.

Tra le adesioni "Vip", la prima ad arrivare è stata quella di Linus, lo storico direttore artistico di Radio Deejay e noto appassionato di corse, che con il suo gruppo sarà ai nastri di partenza. E’ annunciata anche la presenza del giornalista della Gazzetta dello Sport Manlio Gasparotto, assurto a fama podistica grazie ad un esperimento del suo giornale che in pochi mesi, da persona sedentaria qual era, lo ha trasformato in runner in grado di correre la maratona di New York. E, proprio a proposito di veri runners, non poteva mancare il decano dei podisti, Luciano Acquarone, che ha scritto il suo nome nei libri dei record e dei campionati in svariate categorie master (l'ultima impresa, il record del mondo MM75 di maratona in uno straordinario 3'10"57", risale all'ottobre 2005 a Carpi). Chi invece non si è ancora stancato di rincorrere (e sovente superare) i propri limiti, è il recordman di immersione in assetto variabile (-141 metri) Gianluca Genoni. Anche lui, per un giorno, smetterà la muta e le pinne e sarà ai nastri di partenza della Scarpa D'Oro Half Marathon, magari per raggiungere una nuova impresa "no limits", ma questa volta sulle strade di Lomellina.

Con partenza ore 9,30 allo stadio comunale “Dante Merlo”, come lo scorso anno la gara percorrerà le vie cittadine, per poi
inoltrarsi nel Parco del Ticino con le sue cascine e i suoi corsi d’acqua, che testimoniano la storia contadina dell’hinterland
vigevanese. Un tracciato paesaggisticamente e vario ed interessante. Molto suggestivi sono l’attraversamento e la lunga discesa all’interno della strada sopraelevata cinquecentesca del Castello Sforzesco, il passaggio nella Piazza Ducale, le vie del centro storico. Paesaggi che hanno offerto ai corridori immagini nuove.

Sempre nella stessa mattina si disputerà anche la Family Run, la gara delle famiglie a passo libero di 4 km nel centro storico, che prenderà il via dallo stadio comunale “Dante Merlo”, qualche minuto dopo lo sparo d’inizio della mezza maratona.

Come lo scorso anno, la cura degli organizzatori sarà rivolta soprattutto ai dettagli: dal ricco pacco gara composto da
riso e polenta nostrani, maglia tecnica e medaglia, agli importanti premi per vincitori e al ricchissimo ristoro finale, abbondante di
focacce, frutta, torte. E per finire, la mega risottata con salamelle e vino rosso per tutti.

L’organizzazione è curata dalla GMI Sport Events e dall’Ilpra Parco Acquatico Atletica Vigevano in collaborazione con il
Comune di Vigevano, l’Informatore, l’Avis Vigevano e l’Avis Gambolo.

22.03.07 - 35th IAAF World Cross Country: senior maschili
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Quando Bekele ha iniziato la sua carriera internazionale 6 anni fa era ancora un teenager descritto come un ragasso sempre e tranquillo, ma di certo non è rimasto in disparte nel fare la storia dell'atletica

Da quando ha vinto per la prima volta i 2 titoli messi in palio ai mondiali di cross gli etiopi hanno iniziato ad acclamare le sue gesta: sono poi seguite altre 4 double di mondiali con un serie di record, vittorie olimpiche ed un paio di titoli equivalenti in pista, e, da ultimo, con il titolo mondiale indoor è divenuto l'unico fino ad ora ad aver vinto su tutte le superfici.

Oggi, a 24 anni e campione di livello internazionale, Bekele sente sulle spalle il peso delle aspettative che lo vogliono 6 volte vinciore consecutive del cross lungo 12km.

Il suo cammino verso Mombasa inizia a Edinburgo a gennaio quando ha distrutto e demoralizzato I piu forti campioni del cross country: quasi annoiato dalla pochezza degli avversari l'unico più forte contendente era il vento. Lo stesso copione una settimana dopo a Siviglia, quando assieme al fratello Tariku sbaragliò ancora il campo.

Chiusa apparentemente la stagione dei cross si è concentrato sulla pista indoor dove ha siglato 7.30.50 nei 3000m e 4.49.99 sui 2000, 2 prestazioni che gli hanno fatto riconsiderare la decisione di competere ai mondiali di cross

I migliori vogliono sempre confrontarsi con atleti di pari livello : fra questi il 21enne Mosop è il più accreditato per guidare la sua nazione contro la magica squadra etiope.

Mosop, bronzo ai mondiali 2005 sui 10000m, ha vinto in maniera eccellente I trials keniani; questo sabato proverà ad utilizzare tutto il vantaggio possible che deriva dal giocare in casa e da una folla di 20000 spettatori per compiere l'impresa di battere Bekele.

Con lui Gideon Ngatuny, secondo dopo Mosop ai trails ed ancora secondo a Matelong, nella squadra di Mombasa, ai campionati nazionali; della partita anche Simon Arusei ed Hosea Macharinyang.

Per l'Eritrea Zersenay Tadesse, secondo del suo team nel cross lungo a Fukuoka e vincitore della World Road Running Championship. Quarto lo scorso anno ed argento nel precedente, il 25enne guida un terzetto di atleti che nel 2006 è finite nei primi 10: Yonas Kifle, Ali Abdallah e Tesfayohannes Mesfen.

Fra gli outsider dobbiamo considerare gli ugandesi ed i tanzaniani: Boniface Kiprop, 4o nei 1000 ad Atene ed ai mondiali 2005 guida il team ugandese con Moses Kipsiro, il campione dei 10000m africani: quest'anno ha vinto a Belfast ed ha perso, ma solo al photofinish, a Le Mans.

Le speranze della tanzania sono affidate a 2 veterani della pista e delle corse su strada, John Yuda, 2 volte bronzo mondiale di mezza maratona e Fabiano Joseph, campione 2005 di mezza maratona, secondo a Belfast ed ottimo quarto ad Edimburgo.

Il Quatar, quarto nel cross corto e sesto nel lungo potrebbe giocare una partita avvincente dal momento che vi sono fra le sue fila ex atleti keniani del calibro di Abdullah Ahmad Hassan, Mubarek Hassan Shami e Nicholas Kemboi.

Tutti gli occhi però sono puntati su Bekele che ha già deciso di ripetere per la sesta volta lo stesso copione degli anni precedenti.

21.03.07 - Scarpa D'Oro Half Marathon
(Manuela Merlo)
Continuano ad arrivare adesioni eccellenti alla Scarpa D'Oro Half Marathon in programma domenica 25 marzo. Oggi è la volta di un personaggio divenuto famoso grazie all'acqua, ma comunque legato a doppio filo al mondo del running. Si tratta di Gianluca Genoni, recordman mondiale di immersione subacquea, scendendo a –141 metri in assetto variabile. 38 enne, novarese di nascita ma varesino di adozione, Genoni è uno dei più forti apneisti di tutti i tempi, ma che ama mettersi in discussione con molte altre sfide "no-limits". Una di queste, nel 2005, è stata l'esordio nella maratona, corsa a New York in 3h32' dopo soli 8 mesi di preparazione specifica. Ma, nella corsa come nella profondità degli abissi, Gianluca Genoni sente di non avere ancora scoperto i suoi limiti, per questo la Scarpa D'Oro Half Marathon potrebbe il preludio di una nuova, storica, impresa.

21.03.07 - 35th IAAF World Cross Country: senior femminili
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Tirunesh Dibaba ha 2 obbiettivi da raggingere ai 35th IAAF World Cross Country Championships, in programma domenica 24 marzo.

Per prima cosa vuole essere la prima donna a vincere per 3 volte di fila dopo Lynn Jenning a Boston, Edith Masai conquistò 3 titoli (2002, 03, 04) nel cross corto, oggi dismesso.

Non meno difficile sarà pareggiare il conto di medaglie d'oro con la migliore atleta etiope Deartu Tulu, che conquistò l'ultima proprio nel primo anno del nuovo millennio.

Le condizione climatiche di Mombasa saranno molto diverse rispetto al freddo che spines la Jennings alla vittoria su suolo statunitense, una vera e propria tempest di neve abbattutasi su Boston al Franklin Park nel 1992.

In quel giorno nel New England il ghiaccio rallentava gli atleti, ma una folla di 30000 persone aveva spinto gli statunitensi su e giu per la collinetta di Bear Cage regalando all'atleta di casa 2 secondi di vantaggio sulla irlandese Catherina McKiernan.

Le seccessive però furono conquistate al caldo, durante le prove di Torino e Vilamoura: certamente, le condizioni di caldo ed umidità di Mombasa favorinanno gli atleti africani, soprattutto la Dibaba.

Ventunenne, cugina della Tulu, è la campionessa mondiale dei 5000 e 10000, quest'anno ha battuto il record mondiale indoor dei 5000.

Da quando è saltata nel cross corto di Fukuoka non ha più provato questa specialità: tuttavia la federazione di atletica etiope è decisa nel guadagnare più medaglie possibili, per cui ha regalato alla campioncina una speciale dispensa di partecipazione evitandole la trafila dei trials.

Se la Dibaba non dovesse azzeccare la giornata ci penserà Melesech Melkamu, campionessa juniors 2004, che ha già vinto I trials e vuole migliorare il terzo posto dei mondiali giapponesi dello scorso aprile.

In ottima forma è data anche Gelete Burka che ha corso sempre benissimo nelle categorie giovanili

Naturalmente il Kenya vuole confermare la propria superiorità anche in questa corsa a livello del mare che non consente ai propri alteti di partire già stra-favoriti se si fosse tenuta sugli altipiani.

Riuscirà la Kiplagat ad essere la prima europea a vincere un cross mondiale dopo Paula Radcliffe?

La 32enne, olandese per matrimonio, ha sposato il suo allenatore Pieter Langerhorst, ma si considera a tutti gli effetti una keniana

"I keniani hanno capito che corre per l'Olanda perchè si è sposata, nella loro cultura la moglie segue il marito nei suoi spostamenti, per questo non ci saranno rivalità, ma anzi riceverà molto tifo."

Infatti durante i nazionali keniani di cross a Mombasa la folla la ha acclamata a lungo quando ha superato allo sprint Hellen Musyoka battendola di 5 secondi.

Dopo un duro periodo di allenamento a 2400 metri di altitudine a Iten, 350km da Nairobi, è tornata a livello del mare per favorire una perfetta acclimatazione.

"Durante gli allenamenti ho puntato sia sulla resistenza che sulla velocità perchè mi sto preparando per la Maratona di Londra il 22 aprile " Vengo a Mombasa per correre nella mia terra e magari vincere" (Kiplagat)

"La Dibaba è una crossista migliore di Lornah, che è più adatta alle corse su strada, è la favorita e merita tutto il rispetto, ma ogni atleta è battibile, ma guardiamo oltre il mondiale di cross, si è allenata bene e qualsiasi risultato verrà sarà ottimo. Ci sono molti atleti forti, ma in un giorno soltanto molti equilibri possono essere stravolti." (Langerhorst)

20.03.07 - Treviso marathon, Kisri cerca il bis
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Treviso Marathon

Il marocchino, vincitore a sorpresa dell'edizione 2006, è tra i grandi favoriti della corsa di domenica: "Poi penserò ai Mondiali di Osaka". L'esordio sulla distanza dell'azzurro De Nard, le ambizioni dei keniani

Treviso, 20 marzo 2007 - E' arrivato a Treviso da illustre conosciuto, ci ritorna da favorito. Rachid Kisri è tra gli atleti più attesi della 4° Treviso Marathon-1° trofeo BancaTreviso. L'anno scorso, il trentaduenne marocchino di Imola fu il primo a giungere in Piazza dei Signori. Concluse la gara in 2h10'34", tempo di valore internazionale per un maratoneta che sulle strade della Marca aveva recitato da comprimario nel 2004 (7°) e nel 2005 (5°).

"A Treviso mi sono migliorato di otto minuti nell'arco di un biennio, passando da 2h18' a 2h10' - spiega Kisri -. Ora non mi pongo limiti. La condizione è simile a quella dello scorso anno, nelle ultime settimane ho svolto ottimi allenamenti, mi aspetto di correre da protagonista".

La vittoria di Treviso ha portato Kisri sulla strada del professionismo. "A luglio mi sono licenziato dalla fabbrica dove lavoravo come operaio metalmeccanico. Ora faccio l'atleta a tempo pieno: quest'inverno ho svolto un periodo di allenamento con la nazionale marocchina a Ifrane e, dopo Treviso, l'obiettivo della mia stagione sono i Mondiali di Osaka".

Sulle strade giapponesi, dove sarà scudiero del campione mondiale uscente, Jaouad Gharib, Kisri ha corso anche di recente. "Il 4 febbraio ho partecipato alla maratona di Beppu, giungendo quinto in 2h12'46". Non è stata una grande gara, c'era molto vento e, a un certo punto, ho tirato un po' i remi barca. Meglio così. Il recupero è stato agevole e a Treviso sarà tutta un'altra musica. So che troverà avversari importanti, ma non temo nessuno".

Oltre al debutto sulla distanza dell'azzurro Gabriele De Nard, la 4° Treviso Marathon-1° trofeo BancaTreviso proporrà la passerella di alcuni keniani emergenti, come David Maiyo (2h13'00" di primato personale), Kennedy Kimeli Kemei (2h13'36", bronzo l'anno scorso a Firenze), Benjamin Pseret (2h13'46", 2° a Barcellona 2006), Philip Biwott Kiplagat (2h14'29", 2° a Brescia e 5° a Firenze) e l'esordiente James Cheruyiot.

Outsider, gli italiani Matteo Palumbo (2h12'59") e Antonello Petrei (2h14'31"), annunciati in grandi condizioni, l'etiope Asnake Fekadu, che ha rinunciato al ruolo di "lepre" della connazionale Shitaye Gemechu, star assoluta della gara femminile, per cercare gloria personale, e il marocchino Moahmed Hajjy, trionfatore nel 2005 a Reggio Emilia. Insomma, pane per i denti di Kisri.

(la foto dell’arrivo 2006 del marocchino Rachid Kisri ci è stata fornita dagli organizzatori)

20.03.07 - Scattano gli Euromaster indoor, azzurri in 154
fonte Fidal - g.g.

Cinquantuno medaglie. La spedizione azzurra per i Campionati Europei Indoor Master che scattano giovedì ad Helsinki per concludersi domenica parte da questo numero. E’ il consuntivo della precedente edizione, nella quale la rappresentativa italiana fece faville. Non sarà assolutamente facile ripetersi, per i 121 uomini e le 33 donne che fanno parte della comitiva italiana, ma l’impegno è forte in tutti ed è chiaro che ci si proverà.

D’altronde la spedizione italiana ha forti elementi guida, come ogni squadra ha i suoi gregari e le sue punte, ossia quegli atleti che partono per la Finlandia convinti di poter difendere il proprio blasone. Un esempio? Emma Mazzenga, l’indomabile W70 che vuole mantenere il titolo sui 400, oppure Enrico Saraceni, due anni fa dominatore dai 60 ai 400 ma che stavolta rinuncia alla distanza più breve per concentrare tutte le sue energie su giro e doppio giro di pista. Cosa dire poi di Bruno Sobrero, il nonnino volante torinese che a Helsinki a dispetto della sua età (fa parte degli M85) si è iscritto a 60, 200, salto in lungo e addirittura il pentathlon. C’è poi Bruno Baggia, che oltre a 1500 e 3000 cerca gloria nel cross dopo l’inopinata sconfitta ai Tricolori di domenica a Torino. Proprio Saraceni e Baggia rispettivamente con quattro e tre titoli a testa furono tra i protagonisti assoluti due anni orsono.

Saranno nel complesso 11 gli italiani che ad Helsinki difenderanno il loro titolo vinto due anni fa. Non va dimenticato che la rassegna continentale per i Master comprende anche prove al di fuori dell’impianto al coperto, come le gare di cross country e di lanci. In tutte la squadra italiana può raccogliere legittime soddisfazioni, sia in campo maschile che femminile. Non è cosa da poco.

g.g.

IL PROGRAMMA ORARIO

LA SQUADRA AZZURRA MASCHILE

LA SQUADRA AZZURRA FEMMINILE


20.03.07 - SCARPA D’ORO HALF MARATHON - LUCIANO ACQUARONE ALLE Mezza di VIGEVANO.
(Manuela Merlo)

20 marzo 2007 - La Scarpa D'Oro Half Marathon si arricchisce di un altro nome mitico del podismo nazionale e mondiale.
Domenica prossima sarà infatti al via Luciano Acquarone, uno dei più grandi e famosi interpreti della maratona e del podismo
master. Nato nel 1930, e da sempre appassionato di corsa, Acquarone conquistò la maglia della Nazionale italiana all'età di 42 anni, a suon di primato personale (2h20'21"), sfiorando la partecipazione alle Olimpiadi di Monaco. Da lì, nonostante qualche infortunio sempre brillantemente superato, è divenuto un autentico "mito" delle categorie master, mietendo anno dopo anno titoli mondiali e record di categoria nelle specialità dei 10000 metri, del cross e della maratona. La sua ultima, storica impresa risale al 16 ottobre 2005, quando sulle strade di Carpi, all'età di 75 anni, ha ottenuto il record mondiale di maratona per la categoria MM75, fermando i cronometri su un incredibile 3h10'57". Ma la storia continua, e passerà per le strade di Vigevano.

20.03.07 - TREVISO MARATHON, UNA FESTA LUNGA 42 KM
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Treviso Marathon

Primato di partecipazione per la corsa del 25 marzo: oltre 4.500 atleti
hanno richiesto un pettorale di gara. Centomila spettatori attesi lungo le statali Alemagna e Pontebbana. L'esordio di De Nard e la passerella dell'etiope Gemechu. Expo a Treviso, Notte Bianca a Vittorio Veneto

Treviso, 19 marzo 2007 - Treviso prepara la festa. Il conto alla rovescia è agli sgoccioli e un'intera provincia sta pregustando il grande evento. La 4° Treviso Marathon-1° trofeo BancaTreviso - presentata stamane all'hotel Maggior Consiglio di Treviso - è ormai dietro l'angolo. Tra sei giorni, domenica 25 marzo, la Marca sarà invasa da oltre 4.500 atleti, che la percorreranno da nord a sud. Quarantadue chilometri e 195 metri di corsa, da Vittorio Veneto a Treviso, rinnoveranno il fascino di una manifestazione che, nell'arco di appena tre anni (la prima edizione è andata in scena nel 2004), si è ritagliata un posto tra le primissime maratone italiane. Una corsa da primato per livello organizzativo, ricchezza di eventi collaterali e partecipazione del territorio.

LA GARA - E' cambiata, ma in meglio. Una nuova partenza, nell'ampio viale del Cansiglio, alle porte di Vittorio Veneto. Un nuovo arrivo, in viale Nino Bixio, a due passi dallo stadio "Omobono Tenni", nei cui pressi saranno collocati i servizi post-gara per i maratoneti. In mezzo, il solito tragitto dalle Prealpi alla pianura. Unendo idealmente nove Comuni (Colle Umberto, San Vendemiano, Conegliano, Susegana, Nervesa della Battaglia, Spresiano e Villorba, oltre a quelli di partenza e d'arrivo). E collegando Destra e Sinistra Piave, le due "anime" di quella che viene considerata la provincia più sportiva d'Italia. Il percorso di gara ha ottenuto l'omologazione Aims/Iaaf, massimo riconoscimento in materia. Misuratore, il francese Jean-Marie Grall, che ha certificato anche la maratona olimpica di Atene. Due lunghi tratti delle statali Alemagna e Pontebbana saranno completamente chiusi al traffico. Partenza alle 9.35 per i disabili in carrozzina olimpica, alle 9.40 per le handbike e alle 9.45 per gli altri atleti.

I NUMERI - Se il 2006 è stata la stagione del boom, con 4.300 iscritti e una crescita di partecipanti del 20%, il 2007 sarà l'anno della conferma: oltre 4.500 atleti hanno richiesto il pettorale di gara (1.400 i trevigiani, 500 le donne) e, sperando in una domenica di sole (a fronte della mattinata di pioggia e nevischio del 2006), il progresso di partecipazione dovrebbe essere, ancora una volta, ampio. I grandi numeri riguarderanno anche la presenza di pubblico: centomila spettatori sono attesi lungo il percorso di quella che, per la grande partecipazione popolare, è stata definita la "New York d'Italia".

I CAMPIONI AL VIA - Occhio al cronometro, a Treviso tira aria di record. L'Italia farà il tifo per Gabriele De Nard. Il bellunese, grande specialista dei cross, proverà ad entrare in una nuova dimensione, affrontando una specialità che potrebbe riservargli grandi soddisfazioni. I suoi avversari saranno soprattutto africani. A partire dal marocchino Rachid Kisri, vincitore in Piazza dei Signori l'anno scorso con l'ottimo tempo di 2h10'34", record della gara, e in questo primo scorcio di stagione già 5° nell'importante maratona giapponese di Beppu (2h12'46"). Il Kenya schiererà David Maiyo (2h13'00" di record personale), Kennedy Kimeli Kemei (2h13'36"), Benjamin Pseret (2h13'46"), Philip Biwott Kiplagat (2h14'29") e il debuttante James Cheruyiot.

Da seguire pure un altro marocchino, Mohamed Hajjy (2h14'08"), l'intramontabile algerino Azzedine Sakhri (2h13'57", ottavo ai Mondiali di Atene '97) e l'etiope Asnake Fekadu, accreditato di un recente 1h02'02" nella mezza maratona di Addis Abeba. I colori azzurri saranno difesi anche da Matteo Palumbo (2h12'59") e da Antonello Petrei, che torna a Treviso dopo il sesto posto dell'anno scorso (2h14'31"). Un'etiope sarà la stella della gara femminile: Shitaye Gemechu ha un primato di 2h26'15", stabilito a Berlino nel 2002. La sua carriera è ricca di piazzamenti importanti: settima l'anno scorso a Berlino e nel 2005 a Boston, sesta nel 2004 a Chicago e seconda l'anno prima ad Amburgo. A Treviso, andrà a caccia del primato stabilito da Deborah Toniolo nel 2006 (2h28'31"). Dopo il forfait dell'ungherese Simona Staicu, in precarie condizione di forma, cercano un posto da protagoniste anche la marocchina Soumyia Labani, bronzo l'anno scorso (2h30'48"), e le keniane Sisay Measo (2h36'51") e Delilah Asiago (2h37'24"). Possibile outsider, l'etiope Alemtsehay Hailu Kakissa, 22 anni, 2h42'21" di primato personale.

TUTTINCORSA - Non solo la 42 km. In attesa dei maratoneti, si svolgerà la Tuttincorsa, marcia stracittadina a carattere non competitivo che, in concomitanza con la 4° Treviso Marathon-1° trofeo BancaTreviso, percorrerà le strade di Treviso, sviluppandosi, per la prima volta, su due distanze: 2 e 4,7 km. Partenza alle 9.30 da piazzale Burchiellati e, per tutti i partecipanti, la soddisfazione di transitare sotto l'arco d'arrivo della corsa più lunga prima che vi giungano i maratoneti veri e propri. L'incasso (un pettorale costa appena 2 euro) sarà devoluto in beneficenza alla lotta contro il Lupus, una malattia rara che colpisce soprattutto le donne.

EXPO - Il centro espositivo della 4° Treviso Marathon-1° trofeo BancaTreviso si svilupperà in tre diversi punti della città. All'ex Foro Boario, dove avverrà anche la distribuzione dei pettorali di gara, sarà collocata l'area dedicata allo sport e al tempo libero. Piazza Borsa sarà trasformata in una grande vetrina di prodotti enogastronomici. La Loggia dei Cavalieri ospiterà infine una zona intrattenimento con dj set e animazioni varie. Lo spazio espositivo si svilupperà per complessivi 2000 metri quadrati. Apertura da venerdì 23 (inaugurazione alle 12) a domenica 25 marzo.

NOTTE BIANCA MARATHON - Vittorio Veneto aspetterà la maratona con una notte di musica e spettacolo. Dalle 21 di sabato 24 alle 3 di domenica 25 marzo, il centro cittadino offrirà un volto inedito: i negozi saranno aperti e la centrale Piazza del Popolo diventerà un grande palcoscenico per spettacoli di ogni tipo. Tra le principali attrattive, un concerto di Marcello con i Fronte del Vasco, popolare band che nei suoi spettacoli ripropone le canzoni di Vasco Rossi, lo show della cabarettista Giusy Zenere e, per concludere, l'esibizione dei d.j. di Radiopiterpan e l'animazione del corpo di ballo High Generation con Claudia Nicolussi direttamente da "Ballando con le stelle". Shopping, musica e risate per una nottata da non perdere.

Biografie Top Runners

19.03.07 - EDP Lisbon Half Marathon
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Una condizione climatica perfetta è spesso determinante di buoni riscontri cronometrici e Lisbona ha salutato oltre 36000 partecipanti alla EDP Lisbon Half Marathon: Rita Jeptoo vince in 67.05, tempo più veloce della stagione, Robert Kipkorir Kipchumba fa sua la gara in 60.31.

Dopo 3 anni sotto l'oro, quest'anna la mezza di Lisbona richiede 31 secondi in più per vincerla dopo aver attraversato nel finale il Ponte del 25 Aprile, il ponte più famoso della capitale portoghese.
Kipchumba, che ha corso la gara in testa nel gruppetto dei migliori, passa in 14.05 ai 5km, in 28.54 ai 10, primo di un gruppetto di 8; 43.19 ai 15 sempre davanti ad un plotoncino di 7.

Ai 400 dal termine compie l'azione decisiva sprintando sul connazionale Robert Kipkoech Cheruiyot eterno piazzato di questa manifestazione, 3 volte secondo nel 2005 2006 2007, 2 volte terzo 2003 2005.

Al terzo posto il 2 volte campione del mondo di maratona Jaouad Gharib (Marocco), secondo per "un secondo" a New York 2006 dietro il brasiliano Dos Santos che ha terminato oggi 4o.
Nelle successive sette posizioni 7 keniani, 6 dei quali sotto l'ora e 3 minuti.
Il primo portoghese è Luis Jesus, dodicesimo in 1.03.36
"Il caldo è stato l'avversario più forte, non me lo aspettavo, ho corso bene gli ultimi 10 km in testa, ma non mi aspettavo di vincere.

La vera sorpresa della manifestazione viene da Rita Jeptoo (Kenya) che taglia il traguardo con il tempo di 67.05, 4o tempo di sempre a Lisbona e record stagionale.
La Jeptoo abbassa il personale di 2 minuti (69.56) stabilito alla mezza di Parigi 2006.
La 26enne keniana imposta subito un passo molto veloce e corre in solitaria dopo i primi 10 km: la vincitrice dello scorso anno Susan Chepkemei (miglior tempo di sempre a Lisbona con 65.44) ed Salina Kosgei non riescono a mantenere il suo passo.

La portoghese Ana Dias termina quarta in 70.40, vicino al personale 70.28, dietro a lei la etiope Merima Demboba e la keniana Sharon Cherop
"Mi aspettavo di fare una buona gara, con un grande finale: volevo correre per il podio ed ho addirittura vinto: questo è un buon test per la maratona di Boston dove voglio confermare il titolo" (Jeptoo).

Risultati:

Uomini:
1. Robert Kipchumba (KEN) 60:31
2. Robert K. Cheruiyot (KEN) 60:36
3. Jaouad Gharib (MOR) 60:41
4. Marilson dos Santos (BRA) 60:42
5. Emmanuel Mutai (KEN) 60:49
6. Festus Langat (KEN) 61:01
7. Paul Kosgei (KEN) 61:24
8. Philip Manyim (KEN) 61.28
9. Charles Ngolepus (KEN) 62:34
10. Sammy Tum (KEN) 62:40.

Donne:
1. Rita Jeptoo (KEN) 67:05
2. Susan Chepkemei (KEN) 68:33
3. Salina Kosgei (KEN) 69:47
4. Ana Dias (POR) 70:40
5. Merima Denboba (ETH) 71:11
6. Sharon Cherop (KEN) 71:24
7. Cláudia Pereira (POR) 73:52
8. Marisa Barros (POR) 73:59
9. Florence Chepkurui (KEN) 74:29
10. Emily Kimuria (KEN) 74:36

19.03.07 - Dong-A Marathon Seoul International
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona


Con il 2.23.13 della cinese Wei Yanan e l'inatteso 2.0.04 di Lee Bong-Ju si chiude la 78esima edizone della Dong-A Marathon Seoul International Marathon.
I tempi dei vincitori sono i più veloci della stagione; in totale 23000 podisti hanno preso parte all'evento che ha attraversato i punti più spettacolari della città per terminare nello stadio olimpico di Jamsil.

Lee Bong-Ju, ex 2 volte campione dei giochi asiatici nel 98 e 2002 e medaglia d'argento alle olimpiadi 2006 aveva già vinto questo maratona nel 1995 ed era arrivato secondo nel 1996
Detentore del record naionale con 2.07.21 con la vittoria a Tokyo nel 2000 ha vinto anche Boston nel 2001, la sua seconda vittoria ai giochi asiatici nel 2002 è stata anche l'ultima partecipazione fino ad oggi, ma a sua discolpa non ha mai corso dal 2004 maratone sotto le 2.10.

Wei Yanan, Cina, 25 anni, vince il titolo femminile con una corsa solitaria in 2.23.12 lasciandosi alle spalle le più titolate Rose Cheruiyot ed Hellen Cherono.
Seconda in questa gara nel 2005 (2.25.55) la Yanan ha avuto una carriera controversa: vittoriosa nel 2002 con 2.25.06 è stata sospesa per esito positivo al test antidoping eseguito dopo la maratona di Beijing.

Risultati

Uomini
1 Lee Bong-Ju KOR 2:08:04
2 Paul Kiptanui KEN 2:08:29
3 Laban Kipkemboi KEN 2:08:38
4 Edwin Komen KEN 2:08:45
5 Jason Mbote KEN 2:10:32
6 Dmytro Baranovsky UKR 2:10:51

Donne
1 Wei Yanan CHN 2:23:12
2 Rose Cheruiyot KEN 2:27:25
3 Hellen Cherono KEN 2:29:33
4 Thabita Tsatsa ZIM 2:30:12 record nazionale
5 Worknesh Tola ETH 2:30:56
6 Chae Eun-Hee KOR 2:32:01

18.03.07 - Piemontesi dominatori ai Tricolori Master di cross
Fonte Fidal

Valerio Brignone in campo maschile e Samia Soltane fra le donne hanno dominato i Campionati Italiani Master di cross disputati oggi a Torino, che hanno riscosso un grande successo con 891 atleti arrivati. Va subito sottolineato che le gare per categorie si sono disputate in serie distinte, e che quindi i risultati sono frutto di una semplice interpolazione che ha puro effetto statistico. Sia per Frignone (Atl.Saluzzo) che per la Soltane (Atl.Sandro Calvesi) si tratta comunque di un bis dopo il successo dello scorso anno a Marina di Carrara. In campo maschile sono state ben cinque le vittorie piemontesi a fronte di quattro successi esterni, con due andati ai milanesi, uno alle Marche e al Lazio.

Fra le donne quattro titoli al Piemonte, tre alla Lombardia in gare apparse molto interessanti e combattute. Fra i successi individuali vanno sottolineate le vittorie di Maurizio Vagnoli, specialista marchigiano delle corse su strada, negli MM45 e Oscar Iacoboni fra gli MM70 dove ha battuto il favorito Bruno Baggia, più volte sui podi internazionali. Negli MM75 non poteva mancare il successo del pluriprimatista mondiale ed ex azzurro Luciano Acquarone. In campo femminile da notare il titolo di Maria Grazia Navacchia, specialista della maratona fra le MF55.

18.03.07 - Una leggenda della corsa Keniana, Edith Masai
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Perchè una campionessa che vince 3 mondiali di cross deciderebbe di non difendere il suo titolo quando ogni indicazione la dà come favorita?

"I campioni sono sempre in discussione". "Sono osservati come esseri umani eccellenti, che è molto ingiusto. Siamo appena gente normale come qualsiasi altra"

"Dopo i campionati societari, mi stavo preparando per le prove quando mi sono infortunata slogandomi una caviglia. Non ho recuperato mai ed ho preso la decisione di non forzare. Allora ho deciso di allenarmi per la maratona "
Nel 2006, la Masai ha mancato ancora i mondiali di cross, ma a ha corso la mezza più veloce del mondo".

Anche se ha corso durante la scuola primaria, non ha mai fatto gare durante gli anni successivi: ha iniziato ad allenarsi seriamente all'età di 32, quando un divorzio la ha lasciata come unico genitore con un figlio da crescere
Ha vinto tre medaglie di oro ai mondiali di cross corto 4km - a Dublino (2002), Losanna (2003) e Bruxelles (2004)ed il bronzo nel 2001 ad Ostend.

Ha però deluso molti quando ha sbagliato i 5000m ad Atene nel 2004, quando era accreditata del podio. "Non si può andare contro i voleri di Dio. "Quello che ha progettato per noi andrà sempre a buon fine, ma se non è significato per voi, pensate sia sbagliato del tutto".

Dio mi ha dato questo grande dono a 32 anni, quello che è successo prima non è significativo per me. Apprezzo quello cheottengo. Se lo vinco faccio festa, se perdo, apprezzano le mie prestazioni."

La Masai è stato promossa al grado si sergente maggiore nel 2003, grazie al secondo titolo di cross vinto a Losanna. Ha vinto il titolo dei 3000m nello stesso anno.

Il suo manager tedesco, Dorothee Paulmann, è il suo punto di forza e quest'anno, grazie al suo allenatore,Gideon Chirchir, si concentrerà sulle maratone , anche se questo anno per lei saranno 40, ha già sospreso i benpensanti dell'atletica quando ha vinto ad Amburgo nel 2005 in 2:27: 06.

"Mi sono avvicinata alla maratona come se fosse un qualsiasi gara di lunga durata. Quando ho raggiunto il segno dei 41km, mi sono trovate sola ed ho proseguito fino al traguardo".

Possiede 5 acridi terra a Kitale, dove coltiva il mais ed il frumento ed alleva il bestiame. Inoltre ha una casa in Ngong, una città ad alcuni chilometri da Nairobi dove si allenano molti atleti, Paul Tergat incluso.

La sua giornata comincia alle 6am con una corsa di lunga durata, qualche allungo in collina, o un lavoro di velocità di non più di un'ora nella foresta, torna a casa, fa colazione e si riposa. Alle 10am, torna in collina dove fa 200 - 300 metri di ripetute per circa 50 minuti, che fa per in mezzo 45 - 50 minuti. Dopo pranzo si riposa fino alle 5, poi esce per fare una corsetta rilassante.

La Masai afferma che le donne podiste non devono demoralizzarsi, perchè questo influisce sulle loro prestazioni sportive "Devono affidare tutto a Dio. Smettere di preoccuparsi , di provare troppe emozioni, sentimenti. Disciplina negli allenamenti e mettere a fuoco la gara,questo risolverà molti problemi" Questo problema colpisce molte atlete che le frena quando sono giovani, ma sparisce col passare degli anni.

18.03.07 - Roma: trionfo africano, titoli a Bourifa e Iozzia
Gabriele Gentili - Fidal

Per una volta la Maratona della Città di Roma assurge a vette inusuali grazie alla gara femminile. Loro più che gli uomini hanno contraddistinto a livello qualitativo la maratona numero uno d'Italia (lo dicono i numeri). Una gara eccezionale con quattro atlete soto le 2h30 e soprattutto una nuova stella del firmamento mondiale che entra di diritto fra le grandi, l'algerina Ait Salem Souad. L'avevamo già ammirata dominare la Roma-Ostia (senza contare le tante vittorie ottenute in Italia lo scorso anno e il 9. posto al Mondiale su strada): a Roma era venuta con l'obiettivo del primato personale e lo ha ottenuto. 2h25:08 il tempo finale, nuovo primato della gara e prova stradominata, con la seconda, la keniana Hellen Kimutai staccata di 1:38. Ora la Salem punta direttamente ai Mondiali di Osaka: è un nome da sottolineare in rosso. In chiave italiana buona prestazione per Ivana Iozzia, ottava in 2h35:26 che lima il proprio personale e le vale la seconda maglia tricolore dopo quella vinta a Padova nel 2005.

La gara maschile aveva tantissimi protagonisti attesi, ma quello più di richiamo ha visto sfumare le proprie chances fin dalla partenza: Alberico Di Cecco, già primo a Roma nel 2005, ha subìto nella concitata partenza due colpi al bicipite femorale destro: "Il problema era che la prima parte in discesa, dove il muscolo normalmente si distende, lo ha ulteriormente indurito, trasformando la mia corsa in un calvario. Ho tenuto duro fino al 25. km, poi ho lasciato andare il gruppo e mi sono ritirato. Se è un danno di poco conto, proverò a correre un'altra maratona nella fase primaverile". Venuto a mancare Di Cecco, è stato Bourifa il leader della pattuglia azzurra. Il corridore bergamasco è rimasto nel gruppo di testa fino al 36. km quando l'attacco del keniano Kemboi ha fatto esplodere la battaglia. Il portacolori dell'Atl.Vallebrembana non si è nascosto, ha mantenuto i nervi saldi fino a recuperare posizioni nel finale per chiudere ottimo quarto in 2h10:30, tempo che gli vale la conquista del titolo italiano: "Io sono un atleta costante, sono dal 1998 ogni anno su questi livelli: se in Nazionale mi vorranno per i Mondiali attraverso un percorso guidato, non mi tirerò indietro, mi pare di non aver mai tradito quando c'è stato bisogno di me".

La vittoria è andata come detto al keniano Kemboi Chelimo, al suo esordio in maratona con 2h09:36. Un'azione perentoria la sua con la quale ha staccato il gruppo degli immediati inseguitori tra i quali nel finale si è distinto lo spagnolo José Manuel Martinez, il vicecampione europeo dei 10000 metri, che ha chiuso alle sue spalle in 2h10:12. Terzo l'altro keniano Jonathan Kosgei, primo a Venezia lo scorso anno in 2h10:25. In ambito italiano decimo posto per un deluso Denis Curzi, poco a suo agio sui sampietrini (2h13:40 il tempo del carabiniere) mentre intorno alle 2h16 è stato il riscontro dell'esordiente Federico Simionato (Aeronautica).

Roma si è confermata nel complesso una festa autentica per la maratona, con oltre 15 mila iscritti e una città che finalmente ha accolto quest'evento come una propria festa, in ogni piazza. E' un patrimonio che non va disperso.

RISULTATI

Uomini: 1. Kemboi (Ken) 2h09:36; 2. Martinez (Esp) 2h10:12; 3. Kosgei J. (Ken) 2h10:25; 4. Bourifa (Atl.Vallebrembana) 2h10:30; 5. Matebor (Ken) 2h10:42; 6. Tola (Eth) 2h10:45; 7. Dlomo (Rsa) 2h11:47; 8. Kopsgei S. (Ken) 2h12:39; 9. Sang (Ken) 2h12:48; 10. Curzi (Carabinieri) 2h13:40.
Donne: 1. Ait Salem (Alg) 2h25:08; 2. Kimutai (Ken) 2h26:46; 3. Javornik (Slo) 2h28:53; 4. Cheruiyot (Ken) 2h29:43; 5. Volgina (Rus) 2h30:31; 6. Fengxia (Chn) 2h34:45; 7. Lema (Eth) 2h35:01; 8. Iozzia (Corradini Excelsior) 2h35:26.

17.03.07 - 58:35 World Half Marathon Record
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
The Hague, Paesi Bassi - Samuel Wanjiru migliora ancora il record mondiale di mezza maratona col tempo di 58.35 alla City-Pier-City Half Marathon.

Il 20enne keniano vince la 33esima ediziona di questa classicissima olandese migliorando ancora il tempo di 58:53 non ancora ratificato alla mezza di Ras al Khaimah il 9 febbraio
.
Dopo 3 chilometri Wanjiru saluta il gruppetto di testa ed inizia a correre in solitaria, il connazionale Solomon Bushendich conclude secondo in 1.00.13 eguagliando il personale con Francis Kiprop, Kenya, terzo in 1.00.17

La corsa femminile è stata vinta dalla kenyana Hilda Kibet col tempo di 1.09.43

17.03.07 - EDP Lisbon Half Marathon
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona
Lisbona, Portogallo - Domenica (18), Lisbona celebra la prova più bella del Portogallo, la mezza maratona alla sua diciassettesima edizione. Oltre alle figure passate che hanno contribuito alla storia della corsa, quali Paul Tergat, Haile Gebrselassie, Martin Lel, Tegla Loroupe, Elizabeth McColgan, Pinto di António e Fernanda Ribeiro, questo evento ha attratto sempre i migliori atleti.
Questa domenica la gente a Lisbona vedrà parecchie stelle fra i 36.000 corridori che si avvieranno vicino al ponticello più famoso del Portogallo, "il Ponte 25 de Abril, così chiamato dopo la rivoluzione nel 1974.

Nella starting list il doppio campione del mondo di IAAF nella maratona, Jaouad Gharib dal Marocco, che non ha raggiunto mai un posto sul podio a Lisbona, ma questo anno ritiene che potrebbe essere fra i primi: quarto nel 2004, nono nell'ultima edizione, lo stesso anno terzo nella maratona di Fukuoka (2: 07.19).
Ben rappresentati i miler keniani, cominciando da Paul Kosgei, il terzo più veloce sulla distanza (59: 07l'anno scorso a Berlino. A Lisbona, quinto in 2004. Un altro favorito è Robert Cheruiyot, vincitore della maratona 2002 di Milano e sesto nella maratona di New York City l'anno scorso. Lo squadra keniana inoltre avrà Philip Manyim, vincitore della maratona di Berlino nel 2005 (2: 07.41) secondo a Roma durante lo stesso anno e terzo nella maratona di Seoul l'anno scorso.

Al via anche il brasiliano Dos Santos, il vincitore di New York nel novembre scorso. Campione sudamericano dei 5000m (2003) troverà molta concorrenza, ad esempo i portoghesi che saranno rappresentati da Luís Jesus, il campione nazionale bei 10,000m .

Helder Ornelas, un altro corridore portoghese, vincitore nella maratona di Milano in 2005, sarà alla partenza con Paulo Gomes, sesto a Milano 2005 e nono a Lisbona 2003.

15 corridori hanno raggiunto il traguardo in meno di 60 minuti in questa corsa, quanti ci riusciranno quest'anno?

La keniana Salina Kosgei, che ha vinto la corsa dell'anno scorso in 67:52 (personale), rilancia per difendere il suo titolo questo fine settimana. Vincitrice della maratona di Singapore dell'anno scorso e piazzata aBerlino, la Kosgei è un ospite fisso del Portogallo, con parecchie vittorie fin dal1999.

Ma ha un gruppo agguerrito di avversarie, quali la compatriota Susan Chepkemei, che ha vinto questa corsa nel 2001, 2002 e i2005 e Rita Jeptoo, terza ai Campionati Mondiali di Corsa su Strada ad ottobre,ha fra le sue vittorie Parigi (2006), Boston (2006) e Milano (2004).

Fra gli Europei, la stella Susan Wigene, argento nei 10,000m ai campionati europei 2006, può essere una sorpresa nel pacchetto delle donne.

La folla di Lisbona tiferà le atlete di casa : Helena Sampaio, Adelia Elias, Silva del Fátima,Ana Dias.

16.03.07 - Presentazione a Roma dei Societari su pista
(fonte Fidal)

Anteprima romana per la finale scudetto dei Campionati Assoluti di Società di atletica leggera, presentata oggi nella Capitale al Villaggio espositivo della Maratona di Roma. L’evento è in programma il 29 e 30 settembre allo Stadio delle Palme di Palermo, dove si assegneranno i titoli di campione d'Italia per club maschile e femminile. All'incontro con la stampa, primo atto ufficiale della manifestazione, erano presenti le delegazioni di Fiamme Gialle Ostia e Fondiaria Sai Atletica Roma, campioni d'Italia rispettivamente a livello maschile e femminile.

A 6 mesi dalla partenza dai blocchi, c'è molta attesa in seno all'organizzazione per questa finale. Un evento storico per la città di Palermo, che per la prima volta ospita una manifestazione di questo spessore soprattutto quantitativo, con la sfida fra le 24 migliori società italiane (12 a livello maschile ed altrettante in ambito femminile) in gara per il titolo nazionale: “Un evento importantissimo per la città – spiega l'Assessore allo Sport del Comune di Palermo Alessandro Aricò, presidente del Comitato Organizzatore – che conferma quanto di buono sia stato fatto a Palermo negli ultimi anni per diffondere e veicolare lo sport e i suoi sani valori. Teatro della finale sarà lo stadio delle Palme, che entro fine estate sarà completamente ristrutturato e diventerà un fiore all'occhiello per l'impiantistica, non solo palermitana. La finale Oro è una grande occasione per Palermo non solo dal punto di vista sportivo, ma anche turistico. I tanti atleti che saranno presenti potranno ammirare le bellezze della nostra città ed apprezzarne il clima”.

16.03.07 - Fortis City Pier City Half Marathon
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

The Hague, Paesi Bassi - Ha solo 20 anni ma Samuel Wanjiru sa già cosa vuole: il giovane keniano che solo 5 settimane fa ha riconquistato il record sulla mezza di Gebre con 58.53 è pronto ad una nuova sfida
"Era molto caldo, qui la temperatura è migliore" Questo il primo commento alla viglia della Fortis City Pier City la mezza in programma sabato 17 a The Hague.


"Ho deto agli organizzatori che voglio correre i primi 10 km in 27.30, ossia 17 secondi più veloce rispetto al record di febbraio, sono in ottima forma, la temperatura è ottima ed il tracciato velocissimo"


Ad aiutarlo in questa impresa i suoi connazionali Cosmas Koech, che ha vinto la Tilburg Ten Miles e William Chebon Chebor

"Se le lepri non faranno il lovo dovere durante i primi 10 km non sarà un problema, farò come a febbraio, correrò da solo."


Se Wanjiru batterà il record sarà la sua terza volta, dopo la Fortis di Rotterdam del settembre 2005 ha riconquistato il primato battendo il tempo di Gebre alla corsa d Phoenix. "Non sono fatto per i cross, la mia specialità sono le corse su strada".

"Sono tornato agli allenamenti dopo un periodo di pausa a Dicembre, ora sono di nuovo in forma (Bushendich. Voglio correre in meno di un'ora, è quello che vogliamo, sarebbe buono, ma non strabiliante" Buschendich ha un pb di 60.13 che gli è valso il terzo posto alla mezza di Rotterdam a settembre, un mese fa ha vinto la ING Amsterdam Marathon con il pb di 2.08.52

16.03.07 - SCARPA D’ORO HALF MARATHON 2007: ANCHE LINUS E GASPOROTTO AI NASTRI DI PARTENZA
(Manuela Merlo)

La Scarpa d'Oro Half Marathon si arricchisce di grandi nomi dello spettacolo e del giornalismo. E' notizia dell'ultim'ora, infatti,
delle adesioni di Linus, storico direttore artistico di Radio Deejay, e del giornalista della Gazzetta dello Sport Manlio Gasparotto.

Linus, conduttore radiofonico noto anche per la sua grande passione per il running, è alla sua seconda partecipazione alla Scarpa d'Oro Half Marathon, avendo già corso la "Edizione 0" dello scorso anno.

Esordio a Vigevano, invece, per Manlio Gasparotto, giornalista famoso per essere diventato, in pochi mesi, da persona sedentaria ad esperto ed ammirato runner, arrivando a correre nel 2006 la Maratona di New York.

La presenza di Gasparotto, tra l'altro, è parte integrante di un nutrito gruppo di giornalisti/appassionati, che si ritroveranno
domenica 25 marzo ai nastri di partenza della mezza maratona di Vigevano.
Per ulteriori informazioni sulla Scarpa d’oro Half Marathom:
www.scarpadoro.it

16.03.07 - La Turin Marathon 2007 Un evento a tutto tondo
Alessandra Ramella Pairin - Ufficio Stampa

Il 15 aprile 2007 torna nel suo appuntamento primaverile tradizionale la Turin Marathon e tutti gli eventi podistici paralleli, che porteranno sulle strade torinesi migliaia di partecipanti.

Un evento a tutto tondo, che coinvolgerà gli atleti e gli amatori della maratona, gli appassionati del movimento all'aria aperta e migliaia di bambini che, sulle orme dei vincitori della Turin Marathon, sogneranno un futuro da campioni.

Questa giornata ha quindi tre volti, Turin Marathon, la maratona internazionale misurata e certificata AIMS-IAAF, la stracittadina aperta a tutti di circa 10 chilometri e Topolino Marathon, 1500 metri per i ragazzi dai 6 ai 13 anni in compagnia di Topolino.

Il cuore pulsante delle tre manifestazioni sarà nel centro di Torino. Il percorso sarà reso definitivo in ogni dettaglio domenica 18 marzo, dopo la misurazione internazionale, ma si può già affermare che le tre gare avranno un unico comune denominatore, ossia la partenza e il traguardo nella zona centrale di Torino, ulteriormente abbellita da composizioni floreali per accogliere i partecipanti torinesi e quelli provenienti dalle 40 Nazioni straniere.
La Topolino Marathon avrà la sua partenza in piazza Carlo Felice e il suo arrivo in piazza Castello, all'angolo con via Roma. Qualche metro prima, su via Roma, avverrà il via della Turin Marathon e a seguire quello della stracittadina. Gli arrivi delle due corse per gli adulti (Turin Marathon e stracittadina) saranno posizionati, rispettivamente, in piazza San Carlo tra le due Chiese e in piazza Castello, qualche metro dopo le fontane. A tal riguardo si sta lavorando, affinché i vincitori della Turin Marathon 2007 e tutti i maratoneti che taglieranno il traguardo siano accolti con la loro spumeggiante vivacità.

Altra caratteristica comune alle tre corse è la destinazione di parte dei proventi a Specchio dei Tempi. Anche i bambini saranno sensibilizzati a destinare un loro piccolo contributo (1 Euro) alla Fondazione.

A favore di Specchio dei Tempi è organizzata anche una sfilata di moda sportiva, che vedrà l'intervento di importanti personaggi. Durante la stessa occasione sarà assegnato anche il Premio Valerio Arri. Questo riconoscimento è stato negli anni attribuito ad alcuni dei nomi più importanti dell'atletica italiana (Franco Arese, Laura Fogli, Maura Viceconte e Rossella Giordano).

Un altro spunto rilevante è quello legato alla collaborazione fra Turin Marathon e Regione Piemonte per la realizzazione di un grande concerto in piazza Castello che, oltre ad anticipare l'evento Turin Marathon (si sta, infatti, lavorando perché il concerto si tenga venerdì 13 aprile), sensibilizzi la Città sui temi promossi dal progetto Ampio Respiro dell'Assessorato Regionale all'Ambiente.

Le iscrizioni alla stracittadina avverranno presso la segreteria situata negli spazi della Regione Piemonte con entrata da via Palazzo di Città, nei supermercati Crai e nei locali (bar e ristoranti) di Sugo News (vedi comunicato stampa allegato). La collaborazione con la rivista Sugo News farà sì che si possa correre con la maglietta della manifestazione personalizzata con il nome del locale preferito.

La Turin Marathon 2007 sarà trasmessa in diretta a livello nazionale su Rai 3.

Turin Marathon S.r.l.
Ufficio Stampa
Alessandra Ramella Pairin

15.03.07 - Atletica notizie 15 marzo 2007
Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

FINE SETTIMANA CON LA MARCIA, APPUNTAMENTI A MILANO E A FORMIA

Secondo appuntamento con i Campionati Italiani di Società di marcia. E' il turno delle prove su pista, divise in due distinti raggruppamenti: sabato si gareggia a Milano, domenica a Formia. Le distanze previste sono le stesse: 20 km per gli uomini, 10 per le donne e per gli juniores. Al via anche i Societari per allievi, su 10 km per i maschi e 5 per le femmine. A Milano (Campo XXV aprile) sarà interessante vedere le condizioni di forma dell?olimpionico Ivano Brugnetti (FF.GG.), reduce da un?apparizione indoor a
suon di record italiano sui 5 km e dato in ottime condizioni di forma, oltretutto galvanizzato dalla nascita della piccola Vittoria proprio in settimana. Il confronto in terra milanese si preannuncia molto incerto contro Alex Schwazer (Carabinieri) che torna alle gare dopo la straordinaria prestazione di febbraio nei Campionati italiani della 50 Km, dove ha sfiorato per un solo secondo il record europeo. Potrebbe anche scaturirne il nuovo record italiano, appartenente dal 1990 a Walter Arena in 1h19:24.1.
Altre presenze di rilievo sono quelle di Cafagna (Carabinieri) secondo a Rosignano Solvay, del suo compagno di squadra Civallero e di Gandellini (FF.OO.). Nella gara femminile tutti gli occhi saranno puntati su Elisa Rigaudo (FF.GG.), anche per lei un test molto importante che precede, come per Brugnetti, l?esordio nel Grand Prix Iaaf. I tecnici azzurri sono però molto interessati anche alle prove dei giovani, in particolare Giupponi (Atl.Bergamo), la Gabrielli (Camelot), e le juniores Menzato (Atl.Vis Abano) e Ferraro (Univ.Alba Docilia). Le gare inizieranno alle ore 14,30 con le prove per allievi, alle 15,40 il via alla 10 km femminile, alle 16,45
partenza per la 20 km seniores e la 10 km juniores. E' prevista una sintesi su Rai Sport Satellite per la prossima settimana in giorno ed orario da definire. Domenica si gareggerà a Formia, per la regia della Fiat Sud e va subito sottolineato come le gare laziali abbiano avuto una massiccia adesione, con 66 donne e 50 uomini in gara fra le varie categorie. Nella gara maschile sono sempre le Fiamme Gialle a essere al centro dell?attenzione: Marco De Luca affronterà un importante test prima della partenza, prevista per lunedì, per Albuquerque (New Mexico) dove resterà in allenamento fino al 10 aprile insieme al compagno di colori Giorgio Rubino.
Gli avversari non mancano a cominciare da i compagni di colori Giungi e Nkoloukidi per proseguire con l?Aeronautica che si presenta in forze puntando su Privitera, Paris, Garozzo e Dolci. La prova femminile per certi versi è superiore anche a quella milanese, con la Giordano (FFAA.) data in grande spolvero a confronto con le ragazze della Forestale (Orsini e Perilli in particolare). Attenzione anche alle giovani Trapletti (Esercito) e Ragonesi (Atl.S.Pietro Clarenza). Le prove del fine settimana serviranno d?altronde per chiarire le idee anche in vista dell?esagonale di Podebrady (Rep.Ceca) di metà aprile dove i tecnici azzurri contano di dare spazio alle
giovani leve per far fare un salutare bagno d?esperienza internazionale. La partenza della 20 km maschile e per la 10 km juniores è prevista per le ore 9,30, alle 11,30 la gara degli allievi e alle 12,40 la prova femminile.

DECADUTO IL CONSIGLIO DEL CR VENETO, ELEZIONI ENTRO 90 GIORNI

Con una lettera inviata questa mattina al Presidente del Comitato Regionale Veneto Paolo Valente, ai membri del Consiglio regionale, al Revisore dei Conti e agli Organi di giustizia, il Segretario federale Gianfranco Carabelli, a seguito delle dimissioni di otto consiglieri del CR, ha certificato la decadenza dell'intero Consiglio. L'Assemblea straordinaria del Comitato Regionale Veneto dovrà avvenire entro 90 giorni dalla data odierna, mentre al Presidente uscente, ai sensi dello Statuto, viene affidato il compito di gestire l'ordinaria amministrazione.

ANTEPRIMA ROMANA PER LA FINALE SCUDETTO DI ATLETICA LEGGERA

Anteprima romana per la finale scudetto ? Memorial Carlo Spada dei campionati assoluti di società di atletica leggera. Domani, venerdì 16 marzo, alle ore 16.30, presso l'Expo della maratona di Roma (palazzo dei Congressi di piazzale J. F. Kennedy, 1), sarà presentato l'evento, in programma il 29 e 30 settembre allo Stadio delle Palme di Palermo, che assegnerà il titolo di campione d'Italia per club. All'incontro con la stampa, primo atto ufficiale della manifestazione, saranno presenti Bartolo Vultaggio, consigliere nazionale della Fidal (Federazione italiana atletica leggera), e l'assessore allo Sport del Comune di Palermo, Alessandro Aricò,
che per l'occasione ricopre anche il ruolo di presidente del comitato organizzatore. Inoltre, saranno presenti, anche le delegazioni di Fiamme Gialle Ostia e Fondiaria Sai Atletica Roma, campioni d'Italia rispettivamente a livello maschile e femminile, nonché Giuseppe Regalbuto, dirigente dello Sport Club Catania, società siciliana ammessa alla finale Oro maschile.

QUATTRO GRUPPI AL LAVORO PER IL PROGETTO TALENTO

Intenso fine settimana per le attività territoriali riguardanti il Progetto Talento, con incontri sparsi un po? per tutta Italia. A Napoli i ragazzi di Campania, Calabria e Lazio, insieme ai loro tecnici, sono convocati per sabato e domenica per un weekend di allenamento e confronto a livello tecnico per le prove multiple, alla presenza del responsabile di settore Renzo Avogaro. Il ritrovo è fissato per le ore 15 al Palavesuvio di Napoli con riunione tecnica alle ore 15,30 einizio degli allenamenti alle 16.
Domenica ripresa delle attività atletiche alle 9, mentre alle 11,30 è prevista una tavola rotonda sul tema ?La proposta delle Multiple in età giovanile?. Sabato e domenica a Firenze si terrà un incontro riservato ad atleti ed allenatori toscani per il salto in alto e i salti in estensione, insieme ai tecnici Enzo Del Forno e Claudio Mazzaufo. Alle ore 17, allo Stadio Ridolfi inizio dell?allenamento alle ore 15 riservato agli specialisti dell?alto, domenica alle 9,30 spazio a lunghisti e triplisti. In caso di cattivo tempo gli allenamenti si svolgeranno all?interno dell?impianto indoor. Sempre in Toscana, a Tirrenia, è previsto negli stessi giorni un incontro riservato al settore ostacoli, presso il Centro di Preparazione olimpica, alla presenza del responsabile tecnico federale Giuseppe Mannella. Già da venerdì invece, a Riva degli Etruschi, saranno in allenamento fino a domenica i due ragazzi della Pbm Bovisio Masciago, Merihun Crespi e Paolo Pedotti Massaoud, rispettivamente primo e secondo domenica ai Tricolori Juniores di cross a Villa Lagarina.

15.03.07 - DOMANI A FERRARA LA PRESENTAZIONE DELLA COPPA EUROPA DEI 10000 METRI
Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal

Domani mattina a Ferrara, presso la Sala degli Arazzi del Comune (inizio ore
12.30), si svolgerà la prima conferenza stampa di presentazione della Coppa
Europa dei 10000 metri, manifestazione in programma sabato 7 aprile
prossimo. Alla conferenza stampa interverranno tra gli altri il vice
presidente vicario della FIDAL Alberto Morini, il Consigliere della EAA
(l'Associazione europea di Atletica Leggera) Janez Aljancic, il presidente
del comitato organizzatore Giampaolo Lenzi e il direttore generale del
comitato organizzatore Massimo Magnani. Il sito internet della
manifestazione, all'indirizzo www.ferrara2007.org
http://www.ferrara2007.org, contiene, nella sezione Stampa, il
formulario di accredito per giornalisti e fotografi. Il documento, una volta
stampato e compilato, va inviato al Comitato Organizzatore riferimenti sul
sito entro il 30 marzo prossimo.

15.03.07 - TREVISO MARATHON, ECCO IL CAST DEI CAMPIONI
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Treviso Marathon

Il bellunese De Nard sfida gli africani nel debutto più atteso della stagione. Al via anche il marocchino Kisri, vincitore nel 2006. L'etiope Shitaye Gemechu (2h26'15" di record personale) star della gara femminile. E le iscrizioni volano a quota 4.500

Treviso, 15 marzo 2007 - Occhio al cronometro, la 4° Treviso Marathon-1° trofeo BancaTreviso ufficializza il cast dei campioni per la gara del 25 marzo. Punto di riferimento, le grandi prestazioni che l'anno scorso hanno inserito la gara da Vittorio Veneto al capoluogo della Marca tra le più veloci maratone della Penisola, con sette uomini capaci di correre in meno di 2h15' e otto donne scese sotto le 2h48'.

L'Italia, sulle strade trevigiane, guarderà con attenzione all'esordio sulla distanza di Gabriele De Nard. Il finanziere bellunese, grande specialista dei cross (domenica ha vinto l'argento ai Tricolori di Villa Lagarina) e protagonista in tante kermesse su strada, proverà ad entrare in una nuova dimensione, affrontando una specialità che potrebbe riservargli grandi soddisfazioni. Obiettivo: un debutto importante, come si conviene ad un atleta che da diverse stagioni rappresenta il volto dell'Italia che corre sui prati.

Per De Nard, non si annuncia una gara facile. Gli avversari saranno soprattutto africani. A partire dal marocchino Rachid Kisri, vincitore in Piazza dei Signori l'anno scorso con l'ottimo tempo di 2h10'34", record della gara, e in questo primo scorcio di stagione già 5° nell'importante maratona giapponese di Beppu (2h12'46").

Il Kenya presenterà David Maiyo (2h13'00" di record personale, terzo nel 2006 a Kosice), Kennedy Kimeli Kemei (2h13'36", bronzo a Firenze nel 2006), Benjamin Pseret (2h13'46", secondo l'anno scorso a Barcellona e sesto a Torino), Philip Biwott Kiplagat (2h14'29", quinto a Firenze nel 2006) e il debuttante James Cheruyiot. Da seguire pure un altro marocchino, Mohamed Hajjy, vincitore a Reggio Emilia nel 2005 (2h14'08"), l'intramontabile algerino Azzedine Sakhri (2h13'57", ottavo ai Mondiali di Atene '97) e l'etiope Asnake Fekadu, accreditato di un recente 1h02'02" nella mezza maratona di Addis Abeba.

Oltre a De Nard, l'Italia punterà al podio con Matteo Palumbo (2h12'59") e attende conferma della crescita di Antonello Petrei, che torna a Treviso dopo l'ottimo sesto posto dell'anno scorso (2h14'31").

Un'etiope sarà la stella della gara femminile: Shitaye Gemechu ha un primato di 2h26'15", stabilito a Berlino nel 2002. La sua carriera, caratterizzata anche dalla partecipazione alle ultime tre edizioni dei Mondiali e da un curioso tris di vittorie nella maratona di Phoenix (2004-2006), è piena di piazzamenti importanti: settima l'anno scorso a Berlino e nel 2005 a Boston, sesta nel 2004 a Chicago e seconda l'anno prima ad Amburgo. A Treviso, andrà a caccia del primato stabilito da Deborah Toniolo (2h28'31"), ma le insidie, pure per lei, non mancheranno.

Puntano infatti al podio anche l'ungherese, ex rumena, Simona Staicu (2h29'59" di primato), terza a Milano nel 2002 e seconda a Roma nel 2003, la marocchina Soumyia Labani, bronzo in Piazza dei Signori l'anno scorso (2h30'48"), e le keniane Sisay Measo (2h36'51", quarta l'anno scorso a Torino) e Delilah Asiago (2h37'24", sesta a Rotterdam 2004 e l'anno scorso vincitrice della maratona di Dubai).

Volano intanto le iscrizioni: a 24 ore dalla chiusura, prevista per oggi, la 4° Treviso Marathon - 1° trofeo BancaTreviso, ha raggiunto le 4.500 richieste di pettorale, record della manifestazione, ma traguardo ancora non definitivo.

14.03.07 - TREVISO MARATHON, NUOVO RECORD DI PARTECIPAZIONE
Mauro Ferraro - Ufficio Stampa Treviso Marathon
(in foto la partenza)

A due giorni dalla chiusura delle iscrizioni, superata quota 4.400. Pettorali disponibili sino a domani, giovedì 15 marzo. Lunedì la presentazione dell'evento

Treviso, 14 marzo 2007 - Un record annunciato, ma non per questo meno bello. La 4° Treviso Marathon-1° trofeo BancaTreviso ha superato i 4.400 iscritti. E la corsa alla richiesta di un pettorale non è ancora finita.

Domenica 25 marzo, sulle strade da Vittorio Veneto al capoluogo della Marca, farà passerella un fiume di atleti mai visto. L'anno scorso, alla terza edizione, la Treviso Marathon raggiunse le 4.324 richieste di pettorale, confermandosi tra le primissime 42 km italiane.

Ora, quando mancano ancora due giorni alla chiusura delle iscrizioni, fissata per domani, giovedì 15 marzo, la prospettiva minima è il superamento di quota 4.500, un grande risultato per una maratona giunta appena alla quarta edizione.

Un percorso scorrevole, una cornice di pubblico con pochi eguali in Italia e un'organizzazione ormai collaudata costituiscono i principali motivi di richiamo della Treviso Marathon, che quest'anno, in preparazione all'edizione speciale del 2008 (tre partenze e un unico traguardo nel quadro delle commemorazioni per il 90° anniversario della fine della 1° Guerra Mondiale), proporrà anche una nuova zona arrivo, situata nei pressi dello stadio Tenni.

Il costo del pettorale resterà immutato (appena 25 euro) sino al momento della chiusura delle iscrizioni, fissato per la mezzanotte di domani, giovedì 15 marzo. Lunedì 19 marzo, alle 11.30, all'hotel Maggior Consiglio di Treviso, la presentazione ufficiale della manifestazione.

14.03.07 - MOMBASA 2007 - chiuse le iscrizioni.
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Monte Carlo - Alla mezzanotte di martedi 13 marzo è scaduto il tempo utile per la presentazione delle liste di convocazione per l'iscrizione ai prossimi mondiali di corsa campestre: 66 federazioni hanno confermato la partecipazione a Mombasa il prossimo 24 marzo.

Sette nazioni in più rispetto lo scorso anno a Fukuoka, ma in linea con le ultime edizioni tenutesi in terra africana, con 65 e 66 delegazioni rispettivamente a Cape Town nel 96 e a Marrakech, Marocco, nel 98.

Cambiando il regolamento delle edizioni precedenti ci saranno solo 1 titolo senior femminile e maschile per un totale di 4 eventi fra senior e junior: 5 gli atleti già campioni mondiali, Bekele ( cross lungo e corto), Dibaba, Gelete BUrka e Pauline Korikwiang.

13.03.07 - Convocati 9 azzurri per i Mondiali di cross
(fonte Fidal)
All'indomani della disputa dei Campionati Italiani di corsa campestre a Villa Lagarina, il Direttore Tecnico della Fidal Nicola Silvaggi, in accordo con i responsabili di settore, ha diramato le convocazioni per i Campionati Mondiali di cross che si disputeranno a Mombasa (Ken) il 24 marzo. Come già preannunciato proprio a Villa Lagarina, in Kenia andrà una squadra ridotta, per non pregiudicare i successivi eventi di una stagione quanto mai ricca. Saremo presenti con una sola squadra, quella juniores maschile campione d'Europa in carica (ma del gruppo vincitore a San Giorgio sul Legnano, a causa del passaggio di età di alcuni dei protagonisti, saranno presenti i soli Crespi e Pedotti) più a livello individuale una rappresentante nella prova juniores femminile e due nella prova seniores femminile, mentre non è prevista la partecipazione di alcun atleta nella gara assoluta maschile. Il gruppo dei convocati è il seguente:

Juniores maschile
Merihun Crespi (Pbm Bivisio Masciago)
Paolo Pedotti Massaoud (Pbm Bivisio Masciago)
Andrea Seppi (Marathon Uoei Trieste)
Alessandro Turroni (Cover Mapei)
Alessandro Brancato (Bruni Atl.Vomano)
Fabio Giuseppe Pirillo (Pro Patria)

Juniores femminile
Maria Sgarbanti (Atl.Estense)

Seniores femminile
Elena Romagnolo (Esercito)
Valentina Belotti (Runner Team 99)

12.03.07 - Il Team keniano per Mombasa
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Embu, Kenya - La federazione keniana di atletica ha annunciato la squadra composta da 27 atleti che parteciperà ai prossimi mondiali di corsa campestre a Mombasa il 24 marzo.

Nei senior spicca l'assenza dell'ex campione mondiale dei 5000 Eliud Kipchoge, già sofferente per problemi di stomaco durante i trials del 24 febbraio: solamente Simon Arusei Hosea e Hosea Macharinyang sono gli unici riconfermati dagli ultimi mondiali di Fukuoka.

Teste di serie saranno quindi il bronzo mondiale dei 10000m Moses Mosop ed il talento emergente Giden Ngatuny: assieme contribuiranno alla corsa per il 20esimo titolo a squadre.

Problemi anche il per campione del mondo 2003 sui 5000m Kipchoge, che dal training campo di Embu, 130km di distanza da Nairobi, ha dichiarato di non star bene e di preferire essere considerato una riserva.

Il campione nazionale e del compartimento della Polizia Richard Matelong, solo 13esimo ai trials, è stato comunque incluso per dare un po' di esperienza alla selezione.

Anche nel settore femminile ci sono molti visi nuovi capitanati da Florence Kiplagat che ha vinto i trials e la prova di Kericho durante le stagione crossistica lo scorso dicembre.
Leonard Komon, argento a Fukuoka, guiderà la selezione juniores: 3 ragazze keniane Pauline Korkwang, Veronica Nyaruai Wanjiru e Mercy Kosgei sono le migliori fra le juniores, tanto da aver già vinto, nell'ordine suddetto, il cross mondiale dello scorso anno.

Dopo un mese di ritiro ad alta quota nel campo d'allenamento di Embu il team Keniano partirà per Mombasa il 21 marzo dopo una visita a Nairobi.

11.03.07 - Jamal e Hassan dominano i Campionati di Cross Country Asiatici
Vincenzo Bertina (adattato da IAAF)

Maryam Yussuf Jamal La vincitrice della 75^ edizione della Cinque Mulini disputata il 04.03.07, ieri ha conquistato per il Bahrain la medaglia d'oro nella gara femminile di 8 km ai Campionati di Cross Country Asiatici che si sono tenuti all'interno del Al Bisharat Golf Club in Amman, Giordania. La nona edizione dell'evento biennale tenutasi sabato 10 marzo ha portato il primo titolo al Bahrain in una categoria fino ad oggi dominata dal Giappone, Jamal ha concluso la gara con il tempo (29:26) davanti alla connazionale Karima Jassin con ben sette minuti di vantaggio , ed uno in più all'altra connazionale Nadia Ejjafini Aljvini giunta terza.
La squadra giapponese si è classificata al secondo posto dietro il Bahrain nella classifica a squadre, mentre la Cina si è classificata al terzo posto.
In campo maschile la gara di 12 km è stata vinta in 41:35 da Abdullah Ahmad Hassan (Qatar) che fu medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo di Cross nel 2005, seconda posizione (43:36) per Surendra Singh (India).

Uomini 12 km:
1. Ahmed Hassan QAT 41:35;
2. Surendra Singh IND 43:36;
3. Khalid Yassin BRN 48:36.
Team: 1. Qatar, 2. Bahrain, 3. Japan.

Junior uomini: 8 Km:(no times confirmed)
1. Thamer Kamal QAT,
2. Jamal Nasser QAT,
3. Mujahid YEM.
Team: 1. Yemen, 2 Qatar, 3. Saudi Arabia.

Donne: 8 Km:
1. Maryam Yussuf Jamal BRN 29:26;
2. Karima Jassim BRN 36:26;
3. Nadia Aljvini BRN 49:26.
Team: 1. Bahrain, 2. Japan, 3. China.

Junior donne: 6 Km:
1. Monica Raut IND 24:23;
2. Rohini Raut IND 30:23;
3. Merwan JOR 46:23.
Team: 1. India, 2. Jordan, 3. Singapore.

11.03.07 - Villa Lagarina - Rungger da manuale....
(Fidal Bolzano)

La Maraoui aveva dominato la stagione del cross con quattro vittorie ed il 1° posto nella classifica generale del Grand Prix. Ma nella gara più importante, ai campionati italiani individuali oggi a Villa Lagarina, Renate Rungger con una gara da manuale ha beffato tutti
Fatna Maraoui (Cover Mapei) favorita della vigilia soprattutto dopo la defezione di Silvia Weissteiner vittima di un attacco influenzale, prova un paio di volte ad allungare, al terzo tentativo il colpo sembra riuscire. L’unica a non darsi per vinta è Renate Rungger (Jaky-Tech Apuana), che su questo percorso difficile molto adatto alle sue caratteristiche rimane a una ventina di metri. Nel penultimo giro avviene il colpo di scena: la rimonta della Rungger si concretizza prima della salita del vigneto, e proprio sulla durissima rampa è l’altoatesina ad andarsene. L’italomarocchina cede di schianto. Per la Runnger le ultime battute sono una formalità. Renate vince in 27:07 davanti a Silvia Sommaggio (27:19) ed Elena Romagnolo (27:23). Solo nona invece Agnes Tschurtschenthaler (28:21), alle prese con una vescica.
Al traguardo la Rungger, al suo secondo titolo italiano, è ancora incredula: “Ho fatto una gara pressoché perfetta. Anche quando la Maraoui allungava ero tranquilla di poter ancora giocare le mie carte, poi quando l’ho raggiunta ho visto che faticava è me ne sono andata."
Armin Bonamico, il presidente del comitato provinciale della FIDAl può essere fiero delle prestazioni dei "suoi" atleti nella stagione invernale appena conclusasi: il bronzo per Weissteiner agli Euroindoor sui 3.000, il 13esimo posto di Weissteiner agli Europei di cross, il record mondiale sfumato per poco di Alex Schwazer nella 50 km di marcia, i titoli italiani di Weissteiner (3.000), Rungger (cross), Kirchler (disco) e il titolo a squadre per la SV Sterzing. Si aggiungono i due titoli italiani Under 23 di Thomas Gallizio (prove multiple e salto in alto).

Tutti gli altoatesini campioni italiani nel cross:
1999: Silvia Weissteiner (cross corto)
2003: Silvia Weissteiner (cross corto)
2006: Silvia Weissteiner (cross lungo)
2006: SV Sterzing (Weissteiner, Rungger, Tschurtschenthaler) nel cross corto
2007: Renate Rungger (cross lungo; unica distanza per tutti)
2007: SV Sterzing (Weissteiner, Tschurtschenthaler, Bonessi) nel cross corto

11.03.07 - Giuliano Campione Italiano!!
Ivo Casorati - Running Team CO-VER Mapei

Strepitosa vittoria di Battocletti negli assoluti di Cross

Grande grande grande! Giuliano Battocletti è ancora una volta Campione Italiano di Cross al termine di una gara perfetta. Sul difficile percorso di Villa Lagarina (TN) l'atleta di Cles, che quando sente l'aria di casa si trasforma, ha largamente meritato la vittoria: sempre nelle prime posizioni, ha operato un allungo a circa metà gara, guadagnando subito un discreto vantaggio. Giuliano è stato molto intelligente anche nel finale, quando ha saputo gestire il vantaggio, di circa sei secondi, su un arrembante De Nard, che ha concluso poi al secondo posto, davanti al giovane e promettente Andrea Lalli .
Con questa spettacolare vittoria Giuliano Battocletti, che nelle interviste post gara ha tra l'altro ringraziato il Running Team CO-VER MAPEI per la fiducia che ha avuto in lui, ha definitivamente dimostrato che la sua grande classe è assolutamente intatta: ora i suoi obiettivi stagionali sono la Stramilano e la Maratona di Carpi.
Buono anche il 13° posto di Armando Sanna, atleta in crescita. In campo femminile Fatna Maraoui non è andata più in là del quinto posto: eppure sembrava in grado di aggiudicarsi il titolo, soprattutto dopo i primi giri quando era passata decisamente al comando; nel finale però l'atleta del Running Team CO-VER MAPEI crollava, anche a causa di un lieve risentimento alla coscia sinistra. Fatna può però consolarsi con la vittoria nel Gran Prix. Il titolo è andato a Renate Rungger, davanti a Silvia Sommaggio ed Elena Romagnolo. 24° posizione per Monica Bottinelli.
Ottime notizie arrivano anche dalla gara Juniores: l'ossolano Alessandro Turroni, con l'ottimo 4° posto odierno, ha infatti conquistato una maglia azzurra per i Mondiali di Cross, in programma il 24 marzo a Mombasa (Ken).
Bravo Ale!

11.03.07 - Villa Lagarina: titolo italiano al redivivo Battocletti
fonte FIDAL - Gabriele Gentili

Capita davvero di rado di vedere una gara come quella maschile di Villa Lagarina. Uno spettacolo assoluto come da tempo non si vedeva, con un’incertezza rimasta fino all’ultimo metro. Merito di un percorso ideale per il cross, certamente, ma anche dei suoi protagonisti, che all’atto conclusivo della stagione hanno regalato una recita di primissimo piano. All’inizio sono Buttazzo (Esercito) e Battocletti (Cover Mapei) a fare l’andatura, ma il gruppetto dei migliori è ben compatto, ognuno controlla il suo diretto compagno d’avventura. Il gruppo di testa, composto da una decina di unità, lentamente perde i pezzi, i primi a cedere sono Mascheroni (Corradini Excelsior) e Ruggiero (Forestale). In salita fa meraviglie Andrea Lalli (Atl.Campochiaro) e al primo dei quattro giri grandi prova anche il colpo a sensazione, ma per il campione europeo juniores si vede che non è ancora tempo di gloria.

Battocletti, molto accorto in discesa, continua a tirare e alla lunga anche Di Pardo (FF.GG.) lascia la compagnia. Buttazzo, che è stato il più attivo nella prima parte, si pone in coda al gruppetto proprio quando Battocletti (siamo intorno a metà gara) tenta l’allungo non trovando resistenza in De Nard (FF.GG.) e Pertile (Assindustria) che sembrano più interessati a giocarsi la vittoria nel Grand Prix, con il padovano, in vantaggio di 3 punti, che marca stretto l’avversario. A un giro e mezzo dalla fine De Nard rompe gli indugi e si lancia all’inseguimento di Battocletti, in men che non si dica il distacco è dimezzato, ma il trentino, che corre in casa e conosce benissimo il tracciato, non si perde d’animo e dopo la campana dell’ultimo giro rilancia la sua azione. De Nard capisce che non c’è niente da fare e si trova in mezzo al guado, senza tricolore e senza Grand Prix, ma dietro avviene l’ennesima sorpresa, con Lalli che opera una clamorosa rimonta andando a superare Pertile e insidiando lo stesso De Nard. Alla fine il tricolore premia il redivivo Battocletti, poco appoggiato dai pronostici a dispetto di un inverno piuttosto ricco di vittorie (Ciaspolada, 5 Ville di Bertinoro, Maratonina di Treviglio) mentre De Nard si consola con il suo quarto Grand Prix.

Davanti ai microfoni Battocletti si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Lo riconosco, vengo da un 2006 davvero deficitario e ringrazio sia la Cover Mapei che ha continuato a credere in me sia la Pro Patria che mi ha lasciato andare, ma il mio primo posto e il secondo di De Nard dimostrano che la nostra generazione può ancora dare qualcosa, abbiamo solo bisogno di un po’ di appoggio e di fiducia. Ora penserò alla Stramilano e a preparare la Maratona di Carpi in autunno”. Da parte sua l’appuntamento con la maratona per De Nard è fra due settimane a Treviso: “Chiudo la stagione di cross soddisfatto anche se devo dire grazie a Lalli altrimenti quest’anno il Grand Prix non l’avrei vinto. Battocletti oggi aveva proprio una marcia in più. Io sono contento perché, mentre alla Cinque Mulini ho accusato una giornataccia, qui sono stato sempre in spinta, il che mi rende ottimista per Treviso”.

Splendido crescendo della Rungger

Il percorso di Villa Lagarina è un classico, non cambia mai, ma è anche tra i più difficili del calendario italiano, nel senso che non sai mai come la gara andrà a finire. La prova femminile dei Campionati Italiani regala emozioni sin dall’inizio, con Silvia Sommaggio (Asi Veneto) che fa dimenticare a tutti la sua lunga militanza in nazionale e le tante primavere sulle spalle mettendosi a tirare per tutta la prima parte. Fatna Maraoui (Cover Mapei) favorita della vigilia soprattutto dopo la defezione di Silvia Weissteiner vittima di un attacco influenzale, prova un paio di volte ad allungare, al terzo tentativo il colpo sembra riuscire grazie alla leggerezza della sua azione. L’unica a non darsi per vinta è Renate Rungger, che rimane a una ventina di metri.

Nel penultimo giro avviene il colpo di scena: la rimonta della Rungger si concretizza prima della salita del vigneto, e proprio sulla durissima rampa dove prima la Maraoui faceva la differenza, è l’altoatesina ad andarsene. L’italomarocchina paga lo sforzo (e forse una stagione crossistica molto lunga alla ricerca dei punti del Grand Prix) e cede di schianto. Per la Runnger le ultime battute sono una formalità. Alle sue spalle la Sommaggio coglie un secondo posto che quasi commuove i suoi tifosi ma dimostra che può ancora ottenere belle soddisfazioni (in pista o in maratona? La primavera ce lo dirà) mentre al terzo posto sale la Romagnolo (Esercito) che dopo un inverno decisamente interessante si rituffa nella stagione su pista con obiettivo ritoccare il suo primato dei 3000 siepi, visto che la resistenza alla velocità è migliorata.

Al traguardo la Rungger, al suo secondo titolo italiano dopo quello dei 10000 del 2005, è ancora incredula: “Quando ci si gioca un titolo italiano, tutte le gerarchie possono saltare. Anche quando la Maraoui allungava ero tranquilla di poter ancora giocare le mie carte, poi quando l’ho raggiunta volevo aspettare, ma è stata lei stessa a segnalarmi che non ce la faceva più. Ora basta con il cross, penso che punterò alla Coppa Europa dei 10000 a Ferrara”. Da parte sua la Maraoui si consola con il Grand Prix, salvato per il rotto della cuffia: “Ho avuto un risentimento dietro la coscia sinistra, ma soprattutto ho sentito cadermi addosso tutta la stanchezza dell’inverno. Ora è bene prendere un po’ di riposo e pianificare la stagione estiva, pensando alla pista”.

Crespi impressiona fra gli juniores

Giornata ideale quella di Villa Lagarina per i Tricolori di corsa campestre. Il vento che ha flagellato la località trentina fino alle prime ore del mattino, mettendo anche a dura prova le strutture del percorso, magicamente si quieta per le gare, così la lunga kermesse dedicata ai Campionati Italiani può disputarsi sotto le migliori condizioni atmosferiche. Dopo le gare riservate al Campionato Italiano dei Vigili del Fuoco, sono le cadette a scendere in campo: per la prima volta infatti i Tricolori coinvolgono tutte le categorie, anche il Trofeo delle Regioni per cadetti e cadette. Sono in 130 a tagliare il traguardo e la vittoria va a Beatrice Mazzer (Atl.Mogliano) che chiude i 2,200 km del percorso in 7:24 staccando di un paio di secondi Fatima Lofti (Gs Miotti) e di 5 Valeria Lori (Atl.Villa Guglielmi). Nella prova maschile è il lombardo Leonardo Morao (Ginn.Monzese) a fare l’andatura per quasi tutta la gara, ma nel giro conclusivo (2,610 km la distanza complessiva) deve cedere alla rimonta di Leonardo Bidogia (Atl.Jesolo) che dà al Veneto un’importante doppietta di titoli. Nelle prove a squadre per rappresentative regionali successi per la Lombardia in campo maschile e per il Veneto fra le ragazze.

Fra le allieve ennesima conferma di un talento autentico: Valeria Roffino (Un.Giov.Biella) dopo aver vinto i Societari di Modena si aggiudica in assoluta solitudine la gara di Villa Lagarina: prova a seguirla Celestina Malugani (Atl.2000 Bordighera) che dopo i titoli sui 1000 indoor e ai Giochi Studenteschi cercava un magico tris, ma lo sforzo le costa il posto sul podio, che va invece a Marica Rubino (Atl.Isaura) che come la Roffino a dispetto della più giovane categoria era stata azzurra juniores agli Europei di San Giorgio sul Legnano. Fra i maschi vince Ahmed El Mazoury (Atl.Lecco) che stacca di 8 secondi Lorenzo Menculini (Csain Perugia) unico a rimanere in scia al corridore di origine marocchina, gli altri finiscono tutti molto lontani.

Fra le juniores spicca la prestazione di Arianna Mondin (Atl.Ind.Conegliano): non vince, ma corre più di metà gara (la distanza era di 5,590 km) senza una scarpa, eppure riesce a finire al terzo posto non lontano dalle prime due, Maria Sgarbanti (Atl.Estense) e Giovanna Epis (Venezia Runners). A fine gara esibisce un largo sorriso come a dire che non importa, anche se vincendo avrebbe potuto staccare il biglietto per Mombasa (probabile la presenza ai Mondiali di una rappresentante junior, presumibilmente la vincitrice). La gara maschile (km 7,810) permette a Merihum Crespi (Pbm Bovisio Masciago) di completare un fantastico poker invernale: Societari di cross, regionali di campestre, titolo italiano sui 1500 metri indoor e infine titolo nel cross. La gara trentina è più incerta di quanto si pensava alla vigilia, il calabrese della Pro Patria Pirillo prova nelle prime fasi a sovvertire il pronostico sotto le urla del suo tecnico Giorgio Rondelli, ma il ritmo imposto dalla coppia Crespi-Pedotti gli costa molte energie e lentamente Pirillo finisce dietro. La vittoria è una lotta in famiglia come avvenne a Modena: la spunta con una volata lunga Crespi, atleta di colore sul quale puntare anche in ottica estiva, per gli Europei di categoria.

11.03.07 - Nagoya International Women’s Marathon
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Yasuko Hashimoto ha vinto oggi con il tempo di 2.28.49 la Nagoya marathon dopo essersi classificato quinto nel 2003, 12esimo nel 2004, 4o nel 2005 e sesto nel 2006.
La campionessa uscente, Harumi Hiroyama, ha terminato seconda in 2.28.55 e Takami Ominami terza.
2 New entry hanno corso bene: Miki Ohira quarta in 2.29.34, Yuko Manabe settima in 2.30.34: Julia Mombi che ha corso per il team giapponese ha terminato settima migliorando molto rispetto a Beijing dove aveva corso in 2.37.50.


La 2 lepri Alevtina Ivanova (RUS) and Volha Krautsova (BLR) hanno corso come richiesto 5k al passo di 17 minuti: con loro un gruppo di 15 atlete che corre il primo km in 3.23 e i 5 in 17.18-
Al decimo km (34.32) 5 perdono contatto Lyubov Denisova, Aki Fujikawa, Maya Nishio, Mika Okunaga e Ayumi Nakayama; restano al comando Alevtina Ivanova, Volha Krautsova, Mikie Takanaka, Harumi Hiroyama, Julia Mombi, Miki Ohira, Yasuko Hashimoto, Takami Ominami, Yuko Manabe e Haruko Okamoto.


Dopo il 10o km rompono il gruppetto Mikie Takanaka accompagnata dalle 2 pacemaker siglando 51.42 ak 15km con le inseguitrici a 11 secondi; al ventesimo km il distacco è di 35 secondi.
Dopo il passaggio alla mezza la Krautsova abbandona la gara lasciando la Ivanova e la Takanaka al comando con 39 secondi sulle inseguitrici.


Al 24esimo km il passo inizia a rallentare, la Takanaka corre fra il 24esimo ed il 25esimo in 3.48 ritrovandosi da sola per il ritiro della Takanaka ed al comando con 42 secondi di vantaggio: dopo 3 km il gruppo inseguitore la sorpassa siglando 1.45.49 al 30esimo km.


Nel ricomposto gruppo di testa è Yuko Manabe a rompere per prima lasciando 6 atlete al comando che passano in 2.03.39 al 35esimo km, momento nel quale inizia la vera corsa.
Dopo i "4km all'arrivo" la Hiroyama trascina con se la Hashimoto staccando la Ohira la Ominami e la Mombi.


Le due corrono assieme fino ai 600 metri dall'arrivo quando la Hashimoto rompe gli indugi e attacca correndo l'ultimo km in 3.15 distanziandola sul traguardo di 6 secondi.
"Ho avuto molti infortuni quest'anno, voglio ringraziare i medici che mi hanno curata, un pensiero anche al mio allenatore Yoshihiko Morioka che ha sempre creduto in me"

"Pensavo che la gara si sarebbe decisa al giro in pista, non ero pronta ad un attacco anticipato, non avevo forza nelle gambe per tentare la rimonta" (Horiyama)

Risultati:
1) Yasuko Hashimoto 2:28:49
2) Harumi Hiroyama 2:28:55
3) Takami Ominami 2:29:24
4) Miki Ohira 2:29:34
5) Julia Mombi (KEN) 2:29:38
6) Haruko Okamoto 2:30:09
7) Yuko Manabe 2:30:34
8) Mika Okunaga 2:31:08
9) Tomoho Shimokawa 2:31:37
10) Aliana Gherasim (ROM)2:32:33
11) Yuko Machida 2:33:50
12) Ayumi Nakayama 2:33:57
13) Ayumi Hayashi 2:34:45
14) Naoko Uchida 2:34:59
15) Maya Nishio 2:35:51


09.03.07 - Villa Lagarina - Rinuncia di Weissteiner
(Fonte Fidal Bolzano)

Lo stress intorno al suo fantastico bronzo agli Euroindoor probabilmente è stato troppo. Weissteiner (influenzata) non potrà difendere il suo titolo domenica ai campionati italiani di cross a Villa Lagarina. Ci sono però Rungger (foto) e Tschurtschenthaler.

Grazie a quattro vittorie in cinque gare, Fatna Maraoui per forza di numeri e soprattutto dopo la rinuncia di Silvia Weissteiner è la grande favorita di domenica. L'azzurra d'origine marocchina, è stata battuta una sola volta. Al cross di Vittorio Veneto si è piazzata dietro a Weissteiner e Rungger. Il percorso difficile di Vittorio Veneto con tanti su e giù assomiglia a quello di domenica a Villa Lagarina e che fa aumentare le speranze di Rungger "E un percorso che mi piace – esordisce Rungger – Voglio fare una buona gara. L'obiettivo è una medaglia." Una medaglia la sogna anche la campionessa regionale Agnes Tschurtschenthaler. L'allenatore Ruggero Grassi ci crede. "Con 7,8 km è un percorso un po' lungo e difficile per le caratteristiche di Agnes che di solito si trova meglio sui percorsi pianeggianti. Ma Agnes è in ottima forma. Sono molto curioso." Tra le aspiranti alle medaglie ci sono però anche Silvia Sommaggio, Rosanna Martin, Elena Romagnolo e Francesca Dal Rì.

09.03.07 - Il Team CO-VER MAPEI All'assalto del Titolo Tricolore, Domenica i Campionati Italiani individuali di cross
Ivo Casorati - (Running Team CO-VER MAPEI)

Grande appuntamento per il Cross italiano domenica 11 a Villa Lagarina (TN); è in fatti in programma la 30° edizione del Cross della Vallagarina, gara valida per l'assegnazione dei Titoli Italiani individuali di Cross.
In campo femminile - distanza di 7.800 m - il Running Team CO-VER MAPEI sarà degnamente rappresentato da Fatna Maraoui, dominatrice in campo nazionale delle ultime prove del Gran Prix: la principale avversaria di Fatna sarà sicuramente Silvia Weissteiner, esaltata dalla medaglia di bronzo conquistata agli Europei. Sicuramente più facile per Fatna la vittoria nel Gran Prix, praticamente ipotecato dopo i successi di Volpiano, Lanciano e Roma e il quarto posto, prima delle italiane, alla Cinque Mulini.
Tra gli uomini - 10.240 m - è atteso ad una prova gagliarda il più volte campione italiano di specialità Giuliano Battocletti, segnalato in crescita di forma e galvanizzato dal fatto di correre nel suo Trentino.
Tra gli junior - 7.800 m - c'è curiosità per la gara di Alessandro Turroni, che vorrà riscattare la prova non brillantissima di Modena.
Saranno inoltre in gara, sempre in rappresentanza del Running Team CO-VER MAPEI, anche Monica Bottinelli, Armando Sanna e lo Junior Pierluigi Annaratone.
Domenica sarà inoltre in gara Paul Kimayo Kimugul: l'atleta keniota del
Running Team CO-VER MAPEI correrà una gara su strada di 20 km in Olanda.

IN BOCCA AL LUPO RAGAZZI!

09.03.07 - DE VIDI E LA PORCELLATO RIPARTONO DA TREVISO
Mauro Ferraro -(Ufficio Stampa Treviso Marathon)

Alvise e Francesca, due fuoriclasse dello sport paralimpico, saranno al via della maratona del 25 marzo. Iscrizioni oltre quota 4.200

Treviso, 9 marzo 2007 - A Treviso sono di casa. Nel vero senso della parola. E anche il prossimo 25 marzo non mancheranno. Alvise De Vidi e Francesca Porcellato, due glorie dello sport paralimpico italiano, sono tra gli atleti più attesi della 4° Treviso Marathon-1° trofeo Banca Treviso. Una passerella che per loro ha un valore doppio, essendo entrambi trevigiani: lui residente a Olmi di San Biagio di Callalta; lei nata a Riese Pio X, anche se ora risiede in provincia di Verona.

Il campione paralimpico di Atene 2004 e la "rossa volante", vincitrice delle più importanti maratone al mondo, hanno già garantito la loro presenza nella gara che si correrà sulle strade della Marca Trevigiana. Non solo: nonostante arrivi una settimana dopo il campionato italiano di Roma, la Treviso Marathon costituirà per entrambi il debutto stagionale sulla distanza.

De Vidi è un prezioso partner dell'organizzazione; la Porcellato, proprio nella Marca, nel 2004, ha stabilito uno dei suoi innumerevoli record italiani. Nei confronti dei disabili, la Treviso Marathon ha, da sempre, un occhio di riguardo: tutto, dall'ubicazione degli spogliatoi al trasporto degli atleti prima e dopo la gara, all'assistenza durante la competizione, è studiato con attenzione.

Inoltre, insieme all'iscrizione gratuita e alle partenze separate tra le carrozzine olimpiche e le handbike, sono previste altre facilitazioni: gli atleti provenienti da più lontano saranno ospiti, insieme ai loro accompagnatori, dell'organizzazione e usufruiranno di particolari rimborsi chilometrici.

Ad oggi, gli iscritti alla Treviso Marathon, sul fronte dei disabili, sono già una sessantina. E il quadro degli azzurri al via è completato da Enzo Masiello, da Paolo D'Agostini e da Carlo Durante, un altro trevigiano gloria del movimento paralimpico nazionale. Qualificata pure la rappresentanza straniera: annunciati anche il tedesco, Thorsten Oppold, quarto alla Paralimpiade di Atene, e il norvegese Oivind Sletten.

La larga partecipazione dei disabili alla Treviso Marathon è in linea con una manifestazione ormai avviata a stabilire un nuovo record di partecipazione: nelle ultime ore, gli iscritti hanno superato quota 4.200 e, con altri sei giorni di tempo per richiedere un pettorale (la chiusura delle iscrizioni è prevista per il 15 marzo), i 4.500 partecipanti sembrano ormai l'obiettivo minimo.

09.03.07 - Ruggero Pertile atleta veneto dell`anno
fonte (Datasport)

Ruggero Pertile atleta veneto dell`anno

L`atleta veneto dell`anno vuole far suo anche il titolo di miglior `crossista` del Belpaese. Quello alle porte sara` un fine settimana particolarmente importante per Ruggero Pertile. Sabato, a Borgoricco, sara` premiato per l`appunto come `atleta dell`anno` nel corso della festa della Fidal regionale per i risultati raggiunti nel 2006. Domenica, alle 15, sara` in gara a Villa Lagarina, in provincia di Trento, per i Campionati Italiani di corsa campestre. Prova che mette in palio il Tricolore della specialita`, si`. Ma anche la vittoria nel Grand Prix.
Questa e` infatti la settima e ultima tappa del circuito, che comprendeva le piu` importanti campestri corse nella Penisola. Ruggero e` al comando della classifica con 47 punti e si giochera` il successo con Gabriele De Nard, che ne ha 44. Per i Campionati Italiani sono pero` da tenere d`occhio anche Leone, Di Pardo, Battocletti, Buttazzo, Lalli e Meucci.

08.03.07 - FIDAL E UPI SOTTOSCRIVONO UN ACCORDO... FERRARA SCALDA I MOTORI...
Marco Sicari - Ufficio Stampa Fidal
FIDAL E UPI SOTTOSCRIVONO UN ACCORDO PER LA DIFFUSIONE DELL'ATLETICA
La FIDAL e l'UPI insieme (con la "benedizione" del Ministero per le Politiche Giovanili e lo Sport) per l'incremento della pratica dell'atletica leggera sul territorio nazionale. Un accordo in tal senso è stato siglato questa mattina a Roma dal presidente federale Franco Arese e dal Presidente dell'UPI (Unione Province Italiane) Fabio Melilli, alla presenza, tra gli altri, del Sottosegretario allo sport Giovanni Lolli. Tra i progetti che verranno avviati, lo svolgimento, il 2 e 3 giugno prossimo (in occasione della giornata nazionale dello sport) di un Trofeo delle Province, che vedrà competere gli atleti e le atlete della categoria Ragazzi. In più, nel corso della stagione scolastica 2007-2008 (quindi, dal mese di settembre) partiranno tre progetti sperimentali, in altrettante province - del nord, centro e sud Italia - per l'affidamento ad una società di atletica leggera delle attività sportive scolastiche. "E' un percorso nel quale crediamo - il commento del Presidente dell'UPI Melilli - l'atletica è lo strumento più idoneo per il coinvolgimento dei cittadini, di ogni età, nella pratica sportiva, così come la sua attività di vertice è vetrina di primaria importanza per le realtà culturali e produttive delle Province italiane". Riferimento, quest'ultimo, al sostegno che l'UPI fornirà alla FIDAL anche sul fronte del progetto "Casa Italia Atletica" 2007, il cui momento saliente sarà vissuto in occasione del Mondiale outdoor di Osaka (Giappone). "Siamo felici di aver sottoscritto con l'UPI questo accordo - le parole del Presidente FIDAL Arese - perché riteniamo di dover sempre più lavorare al fianco delle Istituzioni per restituire all'atletica il suo ruolo sociale. Non è soltanto una questione di trovare nuovi campioni per la nostra disciplina, è tutto lo sport che ne beneficerebbe, così come l'intera popolazione, le cui fasce giovanili sempre più sono vittime del poco movimento. Ecco perché lottiamo per recuperare posizioni nella scuola, ed ecco perché siamo felici che un Ente come l'UPI abbia scelto di accompagnarci nel nostro cammino". Tornando sui recenti Campionati Europei di Birmingham - più volte evocati da tutti i presenti - Arese ha poi affermato: "E' stata una grande soddisfazione, qualcosa di cui tutto il movimento aveva bisogno: sono felice di come siano andate le cose. Ma bisogna restare con i piedi per terra, perché ripetersi, nel prosieguo della stagione, non sarà semplice". Di grande conforto le parole del Sottosegretario Lolli, braccio destro del Ministro Melandri sul complesso terreno sportivo: "L'Europeo indoor di atletica è stato uno spettacolo meraviglioso - le sue parole - che ha dato a tutti noi forti emozioni. Dobbiamo ammetterlo: negli anni l'atletica ha ottenuto sempre meno risorse, e vedere cosa questo movimento sia riuscito a fare, nonostante tutto, deve farci riflettere, deve spingerci ad investire sempre più su questo sport, per la crescita di tutte le altre discipline e la salute generale dei cittadini. Per quanto riguarda l'accordo con l'UPI, il Governo è lieto che si proceda fianco a fianco con gli Enti locali per la diffusione dell'atletica, ed invita tutti ad utilizzare i mezzi che la finanziaria ha messo a disposizione per l'apertura degli impianti scolastici: 90 milioni di Euro che possono essere sfruttati per estendere o migliorare l'utilizzo di strutture a volte molto importanti per il territorio nel quale sono poste".

FERRARA SCALDA I MOTORI, MENO UN MESE ALLA COPPA DEI 10000 METRI
A Birmingham, nel quadro dei Campionati Europei Indoor di atletica, è stata presentata la situazione dei lavori relativi all'organizzazione della Coppa Europa dei 10000 metri che si disputerà il prossimo 7 aprile a Ferrara. L'appuntamento continentale si avvicina a grandi passi e il Direttore Generale della manifestazione, Massimo Magnani, ha potuto relazionare la situazione organizzativa ricevendo positivi consensi sia da parte della Federazione europea che di quella italiana, dalla sistemazione alberghiera a quella del campo gara, dalle infrastrutture al coinvolgimento della città nel suo complesso, come dimostra il contributo fattivo che stanno dando le scuole, che partecipano appieno alla riuscita della giornata agonistica. L'incontro si è chiuso con la speranza che anche a Ferrara prosegua l'onda lunga dei buoni risultati dell'atletica italiana, che d'altronde lo scorso anno ottenne una prestigiosa medaglia d'argento grazie a Silvia Weissteiner, domenica terza nei 3000 indoor.

08.03.07 - Il cross visto dai Keniani
adattato per novararunning da Marco Bertona (fonte /www.mombasa07.co.ke/)

Il cross country ha la stessa età dell'uomo, i primitivi, prede e predatori, vedevano nella corsa il fine della sopravvivenza, la migliore delle qualità in battaglia: se queste necessità sono in parte scomparte, l'arte della corsa si è trasformata in uno sport.

Molti atleti in tutte le nazioni utilizzano il cross come preparazione di base per le loro attività: è soprendente per certi versi che il primo mondiale si sia svolto solo nel 1973 in Gran Bretagna, seguita a ruota della Francia e dal Belgio.
Nel 1958 è la Tunisia la prima nazione africana a mandare una squadra ad una competizione IAAF internazionale: Alain Mimoun è stato il primo dei grandi che, correndo per la Francia, ha vinto 3 titoli individuali, l'ultimo nel 1956 a 35 anni bissando il l'oro olimpico in maratona: otto anni dopo ha dato una mano alla Francia a vincere il primo titolo a squadre ai mondiali di cross.
Il primo africano a vincere un oro senza essere naturalizzato per un'altra nazione è stato il marocchino Rhadi Ben Abdeseelem nel 1960.

E' solo nel 1976 che i keniani hanno preso parte ad un evento di caratura mondiale, ma questa attesa è stata ben ripagata: abituati a correre grandi distanze fin da ragazzini per raggiungere le scuole, la corsa era l'unico mezzo per riuscire a salvare qualche minuto di tempo libero oltre agli spostamenti casa-scuola. Oggi la situazione è diversa, per i più meritevoli ci sono tenute e campi di allenamento di livello molto alto.

Vincono la prima medaglia, un bronzo, nel 1981 a Madrid, seguita da un'altra nel 1983 a Gateshead: la nazione vince il primo oro nel 1985 nella categoria juniores ed anche 3 argenti: questo fu l'inizio di una serie interminabile di successi. Da allora in ogni competizione almeno un singolo atleta ha vinto l'oro. Addirittura nel 93 e 94 si sono portati a casa 7 degli 8 ori disponibili, negli anni successivi, sempre uno o due; se consideriamo anche il bronzo, il Kenya ha vinto il 57% delle medaglie messe a disposizione negli ultimi 20 anni.
Due atleti sono già entrati di diritto nella storia sportiva di questo paese, Jhon Ngugi e Paul Tergat: con loro William Sigei ha vinto nel 93 e 94 contribuendo al record di 10 ori un 12 anni: nessuna nazione ha dominato i mondiali di cross come ha fatto il kenya.

Anche le atlete hanno impressionato il mondo con le loro qualità, specialmente nel settore juniores: dalla prima vittoria nel 1989 hanno collezionato 11 ori, 5 argenti ed 1 bronzo, negli individuali le juniores contano 7 ori, 10 argenti e 10 bronzi.
Nel 1998 la IAAF ha introdotto il cross corto femminile e maschile, per invogliare gli atleti del mezzofondo veloce a parteciparvi e favorire altre nazioni oltre al Kenya: questo tuttavia ha dato una mano proprio a questo paese nel imporre ancora una volta la sua superiorità
Nel cross corso gli uomini hanno vinto 10 dei 24 ori disponibili, le donne 6 ori, 3 argenti e 5 bronzi: per fronteggiare tutto cio Uganda, Ethiopia, Algeria e Marocco hanno cercato di costruire squadre sempre più competitive per fermare questo dominio, ma gli atleti keniani hanno troppa fame di vittorie per arricchire un medagliere che si è trasformato in una miniera d'oro.

07.03.07 - Mezzofondisti in raduno in Toscana, sono in 25
(fonte Fidal)

Ben 25 atleti saranno dall’11 al 18 marzo in raduno a San Vincenzo (Li) per uno stage riservato agli specialisti del mezzofondo veloce e prolungato, in preparazione per la stagione all’aperto. Fra loro molti reduci delle indoor, come l’oro di Birmingham Cosimo Caliandro e i bronzi Maurizio Bobbato e Silvia Weissteiner, e coloro che invece hanno privilegiato quest’inverno l’attività sui prati. L’elenco dei convocati è il seguente:

Uomini: Maurizio Bobbato (Carabinieri), Francesco Bona (Aeronautica), Cosimo Caliandro (FF.GG.), Stefano La Rosa (Carabinieri), Antonio Garavello (Assindustria), Andrea Lalli (Atl.Campochiaro), Andrea Longo (FF.OO.), Mattia Maccagnan (FF.GG.), Fabio Mascheroni (Corradini Excelsior), Daniele Meucci (Esercito), Christian Obrist (Carabinieri), Omar Rachedi (Carabinieri), Domenico Ricatti (Aeronautica), Marco Najibe Salami (Esercito), Paolo Zanchi (FF.GG.)
Donne: Eleonora Berlanda (FF.OO.), Valentina Costanza (Esercito), Elisa Cusma Piccione (Esercito), Sara Dossena (Camelot), Marta Milani (Atl.Bergamo 1959), Antonella Riva (Fondiaria Sai), Giorgia Robaudo (Cus Genova), Elena Romagnolo (Esercito), Agnes Tschrtuschenthaler (Sv Sterzing), Silvia Weissteiner (Sv Sterzing)

Dal 19 marzo al 10 aprile due marciatori delle Fiamme Gialle, Marco De Luca e Giorgio Rubino saranno in allenamento presso il Prosport Center for Hogh Altitude Sport Training di Albuquerque, nel New Mexico, per preparare la stagione estiva a cominciare dalla Coppa Europa.

Ricordiamo poi due altri raduni in programma a marzo, entrambi presso il Centro Sportivo delle Fiamme Gialle a Castelporziano. Da domenica scorsa, subito dopo la conclusione dei Campionati Italiani Invernali di Bari, sono in raduno i lanciatori, che resteranno in allenamento fino a sabato prossimo. Questi gli azzurri presenti:

Uomini: Hannes Kirchler (Carabinieri), Lorenzo Povegliano (Carabinieri), Nicola Vizzoni (FF.GG.)
Donne: Ester Balassini (FF.GG.), Zahra Bani (FF.AA.), Laura Bordignon (FF.AA.), Silvia Carli (FF.OO.), Cristiana Checchi (Forestale), Clarissa Claretti (Aeronautica)

Dal 12 al 17 saranno di scena gli specialisti dei salti in estensione, questo l’elenco dei convocati:

Uomini: Fabrizio Donato (FF.GG.), Fabrizio Schembri (Carabinieri), Stefano Tremigliozzi (Aeronautica)
Donne: Vanessa Alesiani (Esercito), Serena Amato (Lib.Mantova), Valeria Canella (FF.AA.), Simona La Mantia (FF.GG.)

06.03.07 - "24 ore del Delfino" & "6 ore Bergamasca" – Partecipanti
Fausto Dellapiana (Addetto stampa ASD Runners Bergamo)

A pochi giorni dall'inizio delle due gare, organizzate dai Runners Bergamo con la collaborazione del comitato "Alex Baroni", possiamo già verificare che l'andamento delle iscrizioni è già più che soddisfacente, sia in termini numerici (70 iscritti alla "24 ore" e 60 alla meno impegnativa "6 ore") che qualitativi.
L'organizzazione fa sapere che le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento dei 100 atleti per gara; il numero chiuso deriva dal fatto che si vuole dare un servizio adeguato agli atleti in campo, cosa che potrebbe venire compromessa da un numero elevato di partecipanti.
Ricordiamo alcuni degli atleti in gara per la vittoria finale. Sarà presente, e favorito d'obbligo, il vincitore della scorsa edizione, Mario Pirotta (Cral Banca Popolare di Bergamo), che nel mese di dicembre ha vinto anche la 24 ore in pista a Palermo.
Hanno inoltre confermato la loro partecipazione il secondo ed il terzo della gara del 2006: Pablo Barnes (Atletica Varazze) e Garello Giorgio (ASD Fit Walking) autori di una gara entusiasmante che li ha portati a superare i 200 chilometri, i due atleti sperano che le posizioni quast'anno possano cambiare.
Saranno inoltre in lizza per la vittoria finale il vincitore dell'edizione del 2004, Remo Lavarda (Atletica Vicentina), Mario Pisani (Atletica Lolli), autore quest'estate di una "passeggiata" per la Pace di 4485 chilometri che lo ha portato in molte capitali europee, ed Osvaldo Beltramino (Atletica Pinerolo 3 Valli) che vanta un personale sulla distanza di 246403 metri. Assente per problemi fisici il detentore della miglior prestazione italiana sulla distanza, ottenuta nel 2005, Sergio Orsi, con 249876 metri.
Da ultimo citiamo l'atleta "di casa": Antonio Mazzeo (ASD Runners Bergamo), che lo scorso anno dovette abbandonare la competizione, per i postumi di una caduta patita giorni prima in allenamento. Il ritiro dello scorso anno potrebbe fornire un motivo in più per ben figurare.
In campo femminile la vittoria, a meno di sorprese in gara, dovrebbe essere un discorso tra Nunzia Patruno (Atletica Aufidus), vincitrice lo scorso anno, Carmela di Domenico (Napoli Nord Marathon) giunta terza e l'italo argentina Virginia Olivieri (Atletica Varazze), quarta lo scorso anno, ma a pochi chilometri … dal podio!
In campo femminile la "6 ore Bergamasca", assente la vincitrice delle due ultime edizioni, Paola Sanna, vede favorita d'obbligo la sempre sorridente Maria Luisa Costetti (GS Lamone).
In campo maschile parte con i favori del pronostico Enrico Vedilei (Extreme Runner Ortona), già nazionale e capitano della squadra nazionale di 100 km. Sulla linea di partenza anche Luca Speciani (Road Runners Club Milano), giornalista, che sicuramente metterà in pratica i suoi insegnamenti sulle connessioni tra mente e corpo.
Partirà, ma con poche speranze di vittoria (viste le sue caratteristiche) anche Emanuele Zenucchi (La Recastello Radici Group), reduce per altro da un quinto posto alla PlacentiaMarathon; con tutta probabilità userà la gara per un buon allenamento.
Da segnalare infine la presenza di Lavelli Rino (ASD Runners Bergamo), classe 1928, che tenterà, il prossimo anno, il record mondiale di categoria in maratona.
Abbiamo citato solo alcuni dei partecipanti alle nostre gare, ma vogliamo ricordare che tutti gli atleti sono per noi uguali e … speriamo che qualcuno dei "non citati" ci smentisca finendo sul podio!

06.03.07 - Weissteiner e De Nard stelle dei Tricolori di cross
(fonte Fidal)

Messo da parte lo straordinario weekend dell’atletica italiana agli Europei Indoor di Birmingham, che ha fatto riassaporare fasti vecchi di qualche lustro, torna il cross ad essere al centro dell’attenzione: domenica a Villa Lagarina si assegnano infatti i titoli italiani di corsa campestre ed è fatale che l’onda lunga dei successi in terra inglese si farà sentire anche nella località trentina. Ad esempio per la presenza di Silvia Weissteiner, che dopo la vittoria ai Societari di Modena ha sospeso la sua attività sui prati per andare a Birmingham e conquistare una prestigiosa medaglia di bronzo nei 3000 metri, restituendo al mezzofondo femminile azzurro un’identità internazionale che si credeva perduta.

La gara femminile sarà naturalmente uno degli eventi di punta per domenica. Contro l’altoatesina della Sv Sterzing, che a Villa Lagarina difende il titolo conquistato lo scorso anno a Lanciano, ci saranno infatti le migliori crossiste del momento a cominciare da Fatna Maraoui (Cover Mapei) che con le vittorie di Volpiano, Roma e Lanciano ha ipotecato la conquista del Grand Prix di cross e che fra tutte le specialiste è quella che più ha seguito l’attività sui prati, denotando oltretutto incoraggianti progressi. Con lei il folto gruppo dell’Esercito (Dal Ri e Romagnolo, Rinicella e Sicari) poi la Rungger (Jaky Tech) e la Belotti (Runner Team 99) e le esperte ma indomabili Sommaggio (Asi Veneto) e Martin (FF.OO.) per una gara che si preannuncia molto incerta.

Prima di occuparci degli uomini c’è un aspetto da sottolineare: da quest’anno, seguendo i dettami della Federazione Internazionale, non c’è più il cross corto, quindi tutte le forze sono concentrate su un’unica prova. Questo, se da una parte forse riduce la qualità globale dei partecipanti (pochi infatti i mezzofondisti veloci disposti a mettersi in gioco su distanze per loro piuttosto lunghe) dall’altra aumenta il fascino della competizione con più atleti in grado di vincere. Un esempio lo si trae dalla stessa prova maschile: è chiaro che gli uomini più attesi sono Gabriele De Nard (FF.GG.) e Maurizio Leone (Carabinieri) per la semplice ragione di essere gli ultimi due campioni italiani del cross lungo (il finanziere nel 2006, il carabiniere l’anno precedente) ma questa volta troveranno contro di loro anche Luciano Di Pardo (FF.GG.) che in questi anni ha collezionato una lunga serie di vittorie nel corto. Tanti poi gli outsider, da Giuliano Battocletti (Cover Mapei) apparso in buona forma nelle sue ultime uscite in mezza maratona a Gianmarco Buttazzo (esercito) vera rivelazione di questo scorcio di stagione sui prati, fino ad Andrea Lalli (Atl.Campochiaro) e Daniele Meucci (Esercito) i due gioielli del settore Promesse che sono a pieno titolo già concorrenziali a livello assoluto.

La giornata di gare inizierà alle 9,45 con il Campionato Italiano riservato ai Vigili del Fuoco, alle 10,50 il Campionato delle Regioni giovanile per rappresentative cadetti/e. la gara femminile, sulla distanza di 7,800 km (due giri grandi più uno piccolo) partirà alle 14,20, quella maschile (10,240 km, un giro piccolo e 6 grandi) prenderà il via alle ore 15. Domani alle ore 18 a alazzo Libera a Villa Lagarina la presentazione ufficiale della manifestazione.

06.03.07 - Fortis City-Pier-City half marathon
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Hague, Paesi Bassi: Samuel Wnjiru che ha riconquistato il record mondiale di mezza maratona all'inizio di febbraio prenderà parte alla 33esima edizione della mezza Fortis City-Pier-City in programma Sabato 17 marzo.

Quest'anno questa prova avrà una tabella partenti come mai nella storia con ben 18 atleti accreditati con un tempo inferiore a 1.03.00.

Anche se pende ancora la ratifica del record il 20enne keniano è deciso a ben figurare dopo l'eccezionale 58.53 siglato il 9 febbraio a Ras al Khaumah, Dubai, migliorando il fresco record di Gebrselassie a Tempe, USA, il 15 gennaio 2006.

Wanjiru era già detentore del precedente siglato proprio in questa manifestazione l'11 settembre 2005, 59.16, primo al mondo e corsa più veloce per uno juniores-

Detentore juniores anche nei 10000m grazie al 26.41.75 corso al IAAF Golden League a Brussels
il 26 agosto 2005

06.03.07 - Anche Kenenisa Bekele a Mombasa
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Questa mattina Kenenisa Bekele ha confermato al proprio manager Jos Hermens la sua intenzione di partecipare ai campionati mondiali di cross di Mombasa il 24 Marzo.

Bekele, che ha vinto 10 titoli mondiali di questa specialità, vuole entrare nella storia diventanto il primo atleta a vincere 6 titoli di cross corto consecutivi.

Dopo il 10 oro di Fukuoka nel 2006 aveva annunciato che non avrebbe più affrontato queto evento, ma ha cambiato idea:

"Dopo aver corso il record nei 2000 a Birmingham il 17 febbraio ed un ottimo tempo nei 3000 a Stoccolma il 20 ho cambiato la mia decisione, so di essere in gran forma".

"I miei compagni di squadra mi hanno chiesto di correre ed anche molti miei amici e tifosi, la stessa federazione etiope me lo ha chiesto più volte".

"Mi è sempre piaciuto il cross, considerando che quest'anno saranno in Africa, nella mia terra e nel paese dei nostri rivali keniani ho anche considerato che sarà l 'occasione per vincere il 6o titolo consecutivo sui 12 km: un grande risultato per me, l'Etiopia, l'Africa e tutta l'atletica"

05.03.07 - Europei indoor, una squadra di lupi
Marco Sicari (FIDAL)
C’è un dato che colpisce più degli altri, a ventiquattr’ore dalla conclusione dei Campionati Europei indoor di Birmingham, e che dà la misura, netta, della presenza azzurra (meglio dire: dell’ingombro) nella rassegna. Quel secondo posto nel medagliere, alle spalle della sola Gran Bretagna, che ci precede per una medaglia d’oro in più. Dietro l’Italia, in ordine sparso, Russia, Germania, Francia, Spagna, Svezia e tutte le altre. Su questo aspetto si soffermavano ieri i tanti osservatori stranieri che hanno magnificato le gesta di uomini e donne con lo scudetto tricolore: quel secondo posto nel medagliere. Chi ci avrebbe scommesso, alla vigilia? Pochi, almeno tra i sani di mente (nessuno, questo è certo, tra i numerosi catastrofisti che popolano l’ambiente della nostra atletica). Eppure, è successo, è scritto lì, nella pagina conclusiva del libro della manifestazione. Sei medaglie, nove finalisti, due record italiani assoluti (a cui si sommano altri 4 primati personali), 54 punti nella classifica per nazioni stilata sulla base dei piazzamenti (otto punti al primo, un punto all’ottavo), che ci vede al settimo posto, neanche troppo lontani dalle posizioni superiori (Russia e UK a parte). Dati certi, numerici, che fanno sorridere di soddisfazione. E che danno il senso di quanto questa sia davvero una “squadra”, composta di tanti atleti diversi, tutti o quasi in grado di competere ad armi pari con i propri avversari, sena remore, senza ostacoli mentali a sommarsi alla già ovvia difficoltà di una gara.

Cosa è cambiato? Un paio di cose, probabilmente. La prima, per certi versi già accennata: un diverso approccio alla competizione. Nessuno contento di partecipare, nessuno felice di aver fatto il minimo. Tutti invece disposti a ragionare sul passaggio del turno o della qualificazione, tutti a valutare alla vigilia avversari e (ove previste) tattiche di gara. Ve lo assicuriamo: non è sempre stato così. La seconda, per certi versi collegata alla prima: una consapevolezza diversa delle proprie possibilità. Nessun avversario da guardare dal basso in alto, nessun traguardo assolutamente impossibile da raggiungere. E poi, la scossa finale, una sorta di ingrediente segreto, che è un mix di desiderio di emulazione e voglia di autoaffermazione: insomma, in parole povere, l’aver visto Mimmo Caliandro trionfare ha prodotto un vero e proprio corto circuito nel gruppo, trasformando anche gli agnellini in un branco di lupi.
Nomi? Che dire di Maurizio Bobbato? Nella stessa situazione, l’aver raggiunto la finale lo avrebbe probabilmente portato ad estraniarsi dalla realtà. Invece, l’ottocentista veneto, sempre più bravo nel calocare le mosse degli avversari in corsa, ha pienamente compreso di non essere inferiore alla maggior parte dei finalisti, e ha scelto di vendere cara la pelle, lottando fino in fondo per la medaglia. Una squadra di fighters, insomma. E Silvia Weissteiner? Quando l’abbiamo vista recuperare metri anche alla Domingues, una delle migliori al mondo nei finali convulsi (e si viaggiava intorno all’8:45…) l’ipotesi di essere di fronte ad un’inversione di tendenza è diventata certezza. La rabbia di Howe, la determinazione della Legnante, l’autorità di Antonietta Di Martino, sono tutte conferme del clima diverso respirato in seno al gruppo. Ma ci sono anche altri esempi. Quello che piace di più è Fabio Cerutti, ragazzo dai mezzi e dalla personalità davvero notevoli, doti che fanno ben sperare per il futuro: ci ha provato sempre, eguagliando il personale e sfiorando anche lui il bersaglio grosso (la seconda partenza, poi chiamata falsa all’inglese Scott, era quella buona: 0.114 di reazione al via…).

Certo, non tutto è andato come avrebbe dovuto. Chiara Rosa, da sicura finalista è andata in tilt, così come i saltatori in alto Filippo Campioli e Nicola Ciotti, che hanno chiaramente steccato. Ma sarebbe demenziale non riconoscere – per di più con un bilancio del genere – che la cosa rientra decisamente nel fisiologico. Godiamoci il momento, sfruttando qusto magnifico trampolino di lancio per tuffarci in una stagione estiva che sembra nascere con i migliori auspici.

05.03.07 - Ancona - Italiani indoor master 2007
Luigi Esposito(Gino)

Cinque medaglie d'oro conquistate dagli atleti della Fratellanza 1874 ai campionati italiani indoor riservati agli atleti della categoria Master.
Il primo titolo viene da Ezio Venturelli nei 3000 metri categoria M65 con il tempo di 11:34.70. Nel salto con l'asta ennesima medaglia d'oro per l'intramontabile Arrigo Ghi, campione della specialità gia negli anni sessanta, Ghi conquista questo titolo italiano con la misura di 3 metri e 20. La medaglia d'oro più sofferta viene dalla staffetta 4x200 metri formata da Massimo Bacchini, Diego Zambelli, Heron Borelli e Gian Carlo Bonfiglioli, questo ultimo è stato di vitale importanza per il successo del quartetto modenese, Bonfiglioli recuperato lo svantaggio contro la formazione romana del Liberatletica Aris Roma ha sostenuto un brusco contrasto con l'atleta romano Tiziano Teoli, che caduto ha perso il testimone con il risultato di invalidare la gara per la sua formazione, nonostante il ricorso, i giudici, alla fine hanno assegnato la vittoria alla formazione della Fratellanza 1874 che è andata a siglare questa vittoria con il tempo di 1:43.11. Nel salto in lungo Diego Zambelli si riconferma campione italiano nella categoria M35 con la misura di 6 metri e 26

Medaglia d'oro anche per Heron Borelli all'esordio nella categoria Master dopo i suoi successi nella categoria assoluta ed i suoi trascorsi artistici, ricordiamo che ha interpretato nello spettacolo del Notre Dame di Paris, Febo e Gringoire. Amante delle scene teatrali e dello scenario dell'atletica in generale Heron conquista una medaglia d'oro con la misura di 1 metro e 87 nel salto in alto. Altra medaglia ma stavolta d'argento per i colori dell'ultracentenaria società modenese arriva da Francesco Bastiglia nei 400 metri piani M55 con il tempo di 59.54. Infine bronzo per Manfredi Alessandro nei 400 metri riservati alla categoria M45.

Tra gli altri risultati da citare: Giovanni Cogotti 10.57.52 3000 metri piani Nosari Paolo nel salto in alto 8° con la misura di 1 metro e 72 e nel pentathlon maschile il 26° posto di Gualtiero Marastoni con 2086 punti

04.03.07 - Alla Cinque Mulini di Lebid Baldini solo 12.
g.g. (Fidal)
Pronostici nel complesso rispettati alla 75. Cinque Mulini di corsa campestre disputata a San Vittore Olona. In campo maschile l'ucraino Sergei Lebid ha confermato le ottime impressioni dimostrate domenica scorsa, quando si è aggiudicato il cross di Lisbona. Sui sentieri lombardi il portacolori della Cover Mapei è tornato quello delle cinque vittorie al Campionato Europeo, dando scacco matto anche agli specialisti africani. Lebid ha usato la sua tattica preferita, tenendo sotto controllo la gara per piazzare il suo spunto finale che gli ha permesso di battere in una volata mozzafiato il keniano Robert Kipchumba, accreditato dello stesso tempo, mentre terzo è giunto il marocchino Jamel Chatbi, vera rivelazione della Cinque Mulini edizione 2007, staccato di 6 secondi.

La gara odierna era molto attesa in chiave italiana come test per Stefano Baldini sulla strada che porta alla Maratona di Londra. Un esame che ha dato responsi all’emiliano sui quali riflettere: Baldini ha infatti chiuso 12. senza mai essere nel vivo della competizione. La desuetudine alla corsa campestre, che l’olimpionico di maratona non affrontava da due anni abbondanti, ha sicuramente avuto il suo peso: ora Baldini ripartirà domani per la Namibia per un secondo periodo di preparazione, la strada verso Londra è ancora lunga.

Il miglior italiano alla fine è risultato un altro maratoneta, Ruggero Pertile (Assindustria) che ha chiuso al quinto posto a 38 secondi di ritardo da Lebid. Molto bene è andato anche Gianmarco Buttazzo (Esercito), terminato sesto davanti al campione d’Italia Gabriele De Nard (FF.GG.), mentre il campione europeo juniores Andrea Lalli (Atl.Campochiaro) è finito nono.

Nella prova femminile altra tripletta straniera e vittiìoria per la rappresentante del Bahrein Maryam Jamal Yusuf, che ricordiamo lo scorso anno vincitrice dei 1500 metri in Coppa del Mondo. L’atleta asiatica ha preceduto di 8 secondi la marocchina Zhou El Kamch e di 27 la campionessa uscente, l’ungherese Aniko Kalovics. Prima delle italiane Fatna Maraoui (Cover Mapei) staccata di 1:02 e che con questa vittoria ipoteca il trionfo nel Grand Prix di cross, che in campo maschile vede consolidarsi la prima posizione di Pertile. La challenge italiana si chiuderà domenica prossima con i Campionati Italiani di Villalagarina, che avranno punteggio doppio.

04.03.07 - Telstra A-Series, Mottram batte i keniani
(adattato da IAAF per novararunning) Marco Bertona

Melbourne, Australia - Il 2 volte campione della World Cup Craig Mottram ha dimostrato di essere cresciuto sul piano tattico ed atletico prendendosi la rivincita sul keniano Boniface Songok spinto anche dalla gente di casa che non ha mai smesso di acclamarlo durante ciascuno metro dei 5000m.

Nella prima gara a Melbourne da quando era stato battuto dal keniano Augustine Choge corre in 13.32.6, tempo modesto per lui, ma sorprendono i 25 metri di distacco inflitti al secondo ed il tempo di percorrenza di 2.20 necessiaro a percorre gli ultimi 1000.

A 4 giri dal termine prende la testa della corsa ma Songok ed il tanzaniano Dickson Marwa rispondono all'affondo e riprendono il comando: a 600 dal termine nuovamente Mottram in testa, questa volta con la sicurezza necessaria per una progressione irresistibile.

"Songok non se lo aspettava questo scatto, ha dovuto faticare per recuperare il distacco e quando mi aveva quasi raggiunto ha finito la benzina"

"Corro ormai da 5 anni in Europa e loro mi avevano fatto questa tattica praticamente ad ogni corsa: ho imparato da loro quindi."

"L'ho fatto a Siviglia ed ho vinto, ho prova con Genrselassie ed ha avuto la meglio lui, ci ho riprovato con Bekele ed ho vinto la Coppa del Mondo".

"Alcune volte va bene, altre no, ma è un metodo con il quale puoi battere chiunque".

04.03.07 - Podio per Bobbato e Weissteiner, felicità azzurra
Marco Sicari (Ufficio Stampa Fidal)
Sembra non finire mai la straordinaria giornata di grazie dell'Italia agli Europei di Birmingham. Altre due medaglie nel pomeriggio di Assunta Legnante, due bronzi, conquistati da Maurizio Bobbato negli 800 metri (terzo in un rocambolesco 1:48.71, stesso tempo del quarto e un centesimo meglio del quinto), e da Silvia Weissteiner, strepitosa nei 3000 metri (corsi a ritmo di primato italiano, 8:44.81, migliorando l'8:51.00 di Elisa Rea a Genova il 18-2-1998). Due gare fantstiche, che consolidano il senso di squadra della formazione italiana, mai così solida praticamente in ogni sua componente. Bobbato ha corso ancora una volta con inteligenza, lasciando largo praticamente per quasi tutta la prova lo svedese Claesson, il concorrente più diretto per il podio. Sulla retta conclusiva, il 28enne carabiniere di Castelfranco ha dato fondo a tutte le energie, tuffandosi sul traguardo insieme allo svedese (poi quinto) e al rimontante spagnolo Marco (quarto, stesso tempo), finendo premiato per questione di millesimi. "Non ci avrei scommesso una lira all'inizio - dice con franchezza il ragazzone in azzurro - ma con il passare dei turni ho trovato fiducia, anche perché mi sono reso conto di non essere inferiore alla maggior parte dei finalisti. Okken e Quesada fuori portata, ma gli altri non sono dei fenomeni. Ci ho creduto, esattamente quello che avevo deciso di fare, fino in fondo, fino all'ultimo centimetro. Cosa cambia ora? Niente, in realtà. Punto all'estate, a migliorare ancora e a correre un bel Mondiale ad Osaka".

Piani più o meno simili per Silvia Weissteiner, che ci fa risalire sul podio di questa distanza agli Euroindoor 22 anni dopo l'oro di Agnese Possamai. Anche l'altoatesina costruisce la sua performance sulla perseveranza, non mollando - neanche di testa - quando Jo Pavey ingrana il turbo e prende il largo. A metà strada l'azzurra si riaggancia, e a due giri dal termine prende coraggio, superando in tromba tutte le contendenti al bronzo, in scia a due grandi come la polacca Chojecka (oro) e la spagnola Domingues (argento), vecchie volpi della corsa di resistenza nel continente. Anche per lei, giro di pista con un tricolore mai sventolato così a lungo in una occasione internazionale (almeno in tempi recenti). "Sono felicissima, roba da non crederci - le parole della Silvia, 28 anni ancora da compiere, maglia SV Sterzing Latella - io non pensavo di poter correre così veloce, ma poi, in gara, giro dopo giro, mi sono accorta di stare bene. La sensazione, netta, l'ho avuta al momento del riaggancio. E allora ho deciso di lanciari verso le prime". Una favola, per un mezzofondo bello e vincente che unisce l'Italia da Francavilla Fontana (Brindisi, paese natale di Cosimo Caliandro) a Vipiteno.

03.03.07 - Campionati Europei Indoor: Cosimo Caliandro è Oro!!!
(adattato da IAAF per novararunning) Marco bertona

3000m

NDR:Strepitoso Cosimo Caliandro, dopo Di Napoli del 1992 è campione europeo indoor nei 3000: gara tattica con un primo 400 metri in 1.18 ed il primo 1000 in 2.50, spintoni e difficoltà nel correre tutti assieme, il britannico Mo Farah ha una falcata decisamente più lunga degli altri, per questo motivo non riesce a correre rilassato e deve forzatamente correre in testa gruppo o in seconda e perfino 3a corsia.
Caliandro corre un gara perfetta, sempre all'interno in 3a o 4a posizione, al quartultimo giro si porta a ridosso del gruppetto di testa con gli spagnoli, Mo Farah viene risucchiato dal gruppo, al suono della campanella ha ancora la forza per rilanciare e chiudere a braccia alzate controllando la rimonta degli avversari.


60m Indoor
Alla ricerca del quarto titolo consecutivo nei 60 metri indoor Jason Gardener dimostra di essere il favorito dai pronostici con la bella vittoria in terza batteria col tempo di 6.59: con lui, senza forzare, il connazionale Craig Pickering, campione europeo juniores e vincitore della prima batteria in 6.61.
A 31 e 20 anni rispettivamente i 2 britannici rappresentano una battaglia generazionale: entrambi della Bath University come il terzo componente della squadra, Ryab Scott, secondo nella seconda batteria in 6.67.
Ottima prova per l'italiano Fabio Cerutti che col sesto tempo di sempre in Italia 6.62 e suo nuovo personale agguanta un posto per la finale


Lungo maschile indoor
Qualificazione difficoltosa per Andrew Howe, in finale con l'ottavo tempo disponibile, 7.81: primo della batteria A il francese Salim Sdiri con 8m, nella B il greco LouisTsatoumas(8.09)-
Chris Tomlinson con il personale stagionale 7.96 potrebbe avere qualche speranza di medaglia, specialmente se verrà caricato dalla spinta del pubblico di casa.

Salto in alto


Nel salto in alto 2 finalisti sicuri con la misura di 2.30, il ceco Tomas Janku, la medaglia d'oro olimpica Sefan Holm (Svezia) che è fra l'altro il campione da battere e due soprese, il polacco Aleksander Walerianczyk ed il britannico Bernard Martyn, entrambi siglano il personale.
Due svedesi in finale grazie alla bella prova di Linus Thornbald che arriva fino a 2.27: solo un russo invece, Andrey Tereshin, il campione Ivan Ukhov ha dato forfait ieri per un piccolo infortunio.

03.03.07 - Birmingham - Oro a Cosimo Caliandro, Argento per Antonietta Di Martino
Cosimo Caliandro ha conquistato la medaglia d'oro sui 3000m ai Campionati Europei indoor di Birmigham, con il tempo 8:02.44. L'atleta di Francavilla Fontana (Brindisi) con un'imperiosa progressione finale ha preceduto il francese Bouabdellah Tahri, 8:02.85 e lo spagnolo Jesús España 8:02.91, 5° posto per l'inglese Mo Farah che ricordiamo vincitore a San Giorgio su Legnano al campionato europeo di corsa campestre.

Medaglia d'argento conquistata dalla saltatrice Antonietta Di Martino che ha superato l'asticella sempre al primo tentativo fino all'altezza di 1,96. solo la belga Tia Hellebaut campionessa d'Europa all'aperto salta 1,99, 2,01, 2,03, e si ferma a 2,05, miglior risultato al mondo nel 2007. A 1,96 si ferma anche la bulgara Velina Veneva che avendo saltato la misura al secondo tentativo sale sul terzo gradino del podio.

03.03.07 - EUROPEI, ACCOLTO IL RICORSO ITALIANO, BARBERI IN FINALE NEI 400
Marco Sicari - (Ufficio Stampa Fidal)
Il reclamo della squadra italiana contro l'iniqua squalifica di Andrea Barberi nella semifinale dei 400 metri è stato accolto. L'azzurro, domani (sabato) pomeriggio, correrà la finale del doppio giro, quella finale che si era meritatamente conquistato sul campo. La notizia è divenuta ufficiale solo nella tarda serata italiana (ben oltre le 23.30), dopo che la giuria di appello del campionato aveva concluso l'esame dei numerosi ricorsi presentati al termine delle gare. La lettura del photofinish, domani mattina - impossibile farlo in tarda serata - regalerà all'azzurro con ogni probabilità anche la soddisfazione del primato personale, che non
sarà lontano dai 46.50. "Una grande soddisfazione - racconta Barberi, steso sul lettino del fisoterapista Antonio Abbruzzese - ma devo essere sincero: ho avuto paura. Non riuscivo a spiegarmi dove avessi commesso l'infrazione. Ho rivisto la gara su internet decine di volte, quando sono rientrato in albergo, anche fotogramma per fotogramma. Non sono mai riuscito a vedere nulla". Ora, la finale. "Partire in seconda corsia non è il massimo, ma non è poi così drammatica. Solo il tedesco mi sembra imbattibile, con gli altri ce la vedremo: dalla seconda alla sesta posizione può accadere di tutto". Vedremo.

02.03.07 - Europei, Di Martino vola in finale, Barberi forse

La promozione in finale di un'altra maglia azzurra (forse due, capirete dopo perché) chiude una giornata positiva per i colori italiani ai Campionati Europei indoor di Birmingham. Antonietta Di Martino si è unita a Cosimo Calandro, che già aveva centrato l’obiettivo nella sessione mattutina finendo tra i primissimi nelle batterie dei 3000. La prova dell'altista campana non ha avuto esitazioni fino alle quote decisive: 1,79, 1,84, 1,89, tutte superate alla prima prova, sempre con un’ampiezza a dir poco confortante. L’unica incertezza arriva a 1,93, dove il primo tentativo si risolve con un errore. Solo un inciampo, perché la Di Martino si sblocca subito dopo, superando con ampio margine la misura che alla fine risulta decisiva (contro l'1,96 richiesto per l'ammissione diretta, altezza che nessuna atleta è riuscita a superare). Nel complesso, ciò che salta evidente all’occhio, è la generale difficoltà nell’attaccare quote che quest’anno sono state routine per tutte le migliori. “E’ una pedana strana – tenta di spiegare la Di Martino – più cerchi di correre, e più sembra di rallentare. Non mi piace granché, ma in fondo è e sarà uguale per tutti. L’errore a 1,93? Ho sbagliato la curva, una cosa che mi succede ancora di tanto in tanto, l’unico problema che mi porto ancora dietro”. Domani sarà in finale, pronta a sfidare tutte le altre signore dell’alto (via alle 13.15, le 14.15 italiane).

Quello di Barberi è un vero e proprio giallo, la cui conclusione è ancora da scrivere. L’azzurro chiude al terzo posto la prima semifinale dei 400 metri, conquistando ampiamente l’accesso alla finale e scendendo (alla stima dell’occhio allenato), abbondantemente al di sotto del suo personale, qualcosa intorno ai 46.5. Invece, in zona mista, arriva la doccia fredda: squalifica per invasione di corsia. Parte subito il ricorso della delegazione italiana, mirato al reinserimento in classifica di Barberi. I filmati non evidenziano in maniera certa nessuna invasione, ma al momento in cui questo servizio viene pubblicato, manca ancora la decisione ufficiale.

Non solo Barberi e Di martino, comunque. Elisa Cusma vola in semifinale negli 800 metri, chiudendo al quarto posto (2:03.34) la sua batteria, pilotata sul ritmo più veloce dalla favorita numero uno, la slovena Jolanda Ceplak. Ritmo molto intenso dal via (28.3, 59.5), con la Cusma a seguire da vicino il passo della prima; poi, nel momento decisivo, una piccola ingenuità dell’italiana chiusa alla corda dalle avversarie, ma comunque ripescata grazie ai tempi. “Ho fatto una cavolata – il commento della Cusma – ma sapevo che comunque, con quei passaggi, sarei riuscita a passare. Del resto, partire forte era l’unica cosa da fare, visto che potevamo permetterci di correre sul tempo”. Disco verde anche per Maurizio Bobbato, che conquista la semifinale degli 800 metri seguendo bene il ritmo di testa e finendo (da terzo della sua batteria) per essere ripescato con i tempi (il suo: 1:50.35). Si è fermata in semifinale, invece, la corsa di Daniela Reina. La marchigiana, brava questa mattina a cogliere il personale nella batteria dei 400 con 52.95, ha praticamente ripetuto in semifinale la prestazione, finendo quinta in 53.00. Europeo, il suo, da archiviare in positivo, considerati i due crono al di sotto del vecchio personale (53.11).

Assegnate le prime quattro medaglie d’oro: titolo del peso a Mikulas Konopka (Slovacchia, 21,57), 60 ostacoli maschili a Gregory Sedoc (Olanda, 7.63), 60 ostacoli femminili per Susanna Kallur (Svezia, 7.87), Pentathlon a Carolina Kluft (Svezia, 4944 punti). Domani, è la giornata di esordio di Andrew Howe: l’azzurro sarà in pedana alla 9.05 locali (le 10.05 in Italia), nelle qualificazioni del lungo. Primo impegno anche per Daniela Graglia e Anita Pistone (batterie dei 60 metri piani), Fabio Cerutti e Massimiliano Donati (60 metri piani anche per loro), Assunta Legnante e Chiara Rosa (getto del peso). Semifinali degli 800 metri per Elisa Cusma e Maurizio Bobbato, mentre nelle gare di finale schiereremo Cosimo Calandro (3000 metri), Antonietta Di Martino (alto), e forse Andrea Barberi (400).

02.03.07 - È tempo di 5 Mulini - Poker d'assi del Running Team CO-VER MAPEI per il prestigioso cross
Ivo Casorati (Running Team CO-VER MAPEI)

Domenica 4 marzo, a San Vittore Olona, è in programma la 75° edizione della Cinque Mulini, uno dei Cross più importanti del calendario internazionale, che ogni anno presenta al via alcuni dei migliori interpreti della specialità e che, proprio domenica, tornerà alla classica partenza, quella del vecchio stadio di Via Roma.
Per una gara tanto importante il Running Team CO-VER MAPEI schiererà alcuni dei suoi migliori atleti, sia in campo maschile, sia in quello femminile. Tra gli uomini ci saranno il vincitore dell'edizione 2003, l'Ucraino Volante Sergiy Lebid, e il connazionale Vasyl Matviychuck. Nelle donne saranno presenti la magiara Aniko Kalovics, splendida prima lo scorso anno, e l'atleta italiana più in forma del momento, Fatna Maraoui. Se per Lebid e Kalovics, visti i precedenti, l'obiettivo è conquistare, se non il gradino più alto, almeno un posto sul podio, per Fatna Maraoui l'importante, oltre a un piazzamento di prestigio, è consolidare il primo posto nella classifica del Gran Prix Fidal di cross, posizione raggiunta la scorsa settimana. C'è attesa anche per la prova di Vasyl Matviychuck, il cui obiettivo è inserirsi nella lotta per le prime posizioni. La prova maschile si disputerà sulla distanza di 10.200 m, mentre la gara
femminile sarà di 5.000 m. IN BOCCA AL LUPO!!

02.03.07 - Il ventitré Aprile 2004 fu corsa per la prima volta tra Gerusalemme e Betlemme, la marcia della pace.
Luigi Esposito (Gino)

Ci provarono un manipolo d'atleti italiani accompagnati fino al confine con la Palestina da una decina d'atleti israeliani, che prima di fermarsi, davanti al confine che non era ancora diviso dal muro, corsero per poche centinaia di metri con una quindicina di ragazzi palestinesi.
Altre due edizioni hanno preso parte, tra alterne fortune, a quello che fu definito dalla stampa di tutto il mondo come un qualcosa di eccezionale, ma che i partecipanti battezzarono come un piccolo seme di speranza. Martedì 20 Marzo alle 21 presso la sede del Csi Modena, in un'iniziativa dell'Ucsi Emilia Romagna con il patrocinio del Comune di Modena assessorato allo sport, sarà proiettato il documentario del giornalista Rai Antonio Farnè e del cine operatore Carlo Bresciani. Seguirà un dibattito con la partecipazione degli autori e di Alessandro Rondoni, presidente Ucsi Emilia Romagna. A lui seguiranno Antonio Mascolo direttore Gazzetta di Modena. Edio Costantini presidente nazionale Csi. Mons Carlo Mazza, direttore dell'ufficio dello Sport e tempo libero della Cei, assistente spirituale della squadra italiana, conosciuto anche come il cappellano delle olimpiadi, per aver seguito gli atleti della nazionale olimpica in ben sei giochi olimpici, senza contare gli altri impegni,
sempre nel mondo dello sport dai mondiali in giù delle varie discipline sportive.Porterà un saluto ai presenti l'Arcivescovo di Modena sua eminenza Mons. Benito Cocchi e l'assessore allo Sport e al Patrimonio del Comune di Modena Antonino Marino. Moderatore della serata sarà Giorgio Tonelli, capo redattore Rai.

02.03.07 - Weissteiner ha il record italiano nel mirino
(Marcus Kaserer - Fidal Bolzano)

Domenica la gara sui 3.000 / Unica altoatesini nella delegazione azzurra
Silvia Weissteiner domenica a Birmingham parteciperà per la seconda volta a campionati Europei indoor. 2005 a Madrid è arrivata fantastica quinta, e dopo la squalifica della seconda è avanzata addirittura al quarto posto. A Birmingham vorrebbe migliorare il suo primato indoor stabilito proprio due anni fa a Madrid con 8:56.27. Chissà se riesci anche a migliorare il record italiano di 8:51.00
Weissteiner stavolta è l'unica altoatesina nel team azzurro che comprende 17 atleti, tra i quali anche Andrew Howe. Weissteiner è già da ieri nella città inglese. La 27enne di Casateia (BZ) si sente bene prima della vigilia: "La forma c'è. In allenamento è andata molto bene. È difficile pronosticare un piazzamento, perché ci sono tante incognite e non conosco la forma delle altre. Credo però di avere il mio personale indoor nelle gambe."
Se si tiene d'occhio della continua crescita di Silvia negli ultimi due anni, si può sperare anche in qualcosa di più. Il suo allenatore Ruggero Grassi ne è convinto: "Non credo che migliorerà il piazzamento di due anni fa, perché si sono iscritte alcune ottime atlete. Se tutto va bene, potrebbe però migliorare il record italiano." Questo lo detiene Elisa Rea con 3:51.00, stabilito nel 1998.
Jo Pavey (Gran Bretagna), la più veloce di quest anno con un tempo eccezionale di 8:31, la detentrice del titolo Lidia Chojecka (Polonia) e la campionessa europea sui 5.000, la spagnola Marta Dominguez sono le favorite per le medaglie. Anche le due russe valgono più di Weissteiner, che è iscritta col 9° tempo delle 14 mezzofondiste in gara. Nella edizione 2007 non ci saranno le batterie. Si corre direttamente la finale domenica alle ore 16.25 italiane. E Silvia che gara si aspetta? "`Se la Pavey vuole vincere deve tirare dal primo metro perché non possiede un gran finale. Io non devo partire troppo veloce. Se faccio i primi 1.000 in 2:56, avrò ancora delle riserve per il finale."

Il sito della federazione europea: www.european-athletics.com/
Il sito della manifestazione: www.birminghamathletics2007.com

02.03.07 - La squadra Etiope ai mondiali di cross
(adattato da IAAF per novararunning) Marco bertona

La campionessa mondiale del mezzofondo prolungato Tirunesh DIbaba condurrà una squadra di 26 atleti ai prossimi campionati mondiali di cross che si terranno a Mombasa, Kenya, il 24 marzo.

Dispensata dal correre i trials di qualificazione etiopi per non inficiare la preparazione che potrebbe davvero portarla all'oro mondiale ha mantenuto comunque il posto in squadra: la federazione ha poi congelato un altra nomina, in attesa della sofferta decisione del 5 volte campione double dei mondiali di cross Kenenisa Bekele.

Benchè non corra più un cross dalla sfortunata finale di Fukuoka dello scorso anno è stata comunque selezionata per i risultati delle precedenti edizioni dove ha vinto 3 titoli individuali: la 21enne si è dimostrata in ottima forma durante le competizione indoor di questi mesi siglando anche il nuovo record mondiale nei 5000 al coperto.

La sua più accanita rivale sul tracciato di 8km sarà senza dubbia Melelech Melkamu, che potrebbe vedere Monbasa come una rivincita: ex campionessa mondiale di cross juniores è in forma strepitosa avendo corso il secondo tempo nei 3000m indoor a Stoccarda in 8.23.74 dietro Meseret Defar: ai trials ha saputo ben gestire la gara battendo Mestawot Tufa guadagnandosi la nomina.

La squadra femminile si presenta quindi come un mix di giovinezza ed esperienza: con le suddette atlete ci saranno anche Wude Ayalew, Koreni Jelila ( vincitrice del titolo nazionale sui 3000m) ed Ahaza Kiros (seconda ai nazionali etiopici nei 10000m).

La medaglia d'argento del cross mondiale Sileshi Sihine dovrà condurre la squadra etiope dopo una assenza dalla competizioni di ben 9 mesi a causa di un infortunio.

Dopo aver vinto il cross Juan Muguerza in Spagna subito al rientro all'attività si è visto superare da Tadesse Tola e Solomon Tsige nei trials di domenica scorsa: tuttavia l'esperienza dei cross vinti in precedenza gli permetteranno di ben adattarsi alla prova mondiale.

Con lui a Mombasa il campione mondiale juniores nei 5000m Tariku Bekele che vola verso il Kenia incoraggiato dalle ottime prove della stagione di cross 2006/2007: in 5 prove ha vinta a Soria, Llodia ed Alcobendas, terminando secondo solo ad Amorebeita e Sevilla.

Un outsider degno di nota potrebbe essere il ventenne Tadesse Tola, settimo ai juniores lo scorso anno, ha fatto gridare i suoi tifosi quando nei trials della scorsa settimana ha battuto Sihine e Bekele a Jan Meda.

Con loro ci saranno Solomon Tsige (second nei trials e secondo alla Ethiopian 20km), Ketema Nagussie ( quarto ai trials e vincitore della 2005 Toyota Great Ethiopian Run), Chala Lemi (quinto nei trials e 13esimo nei mondiali 2005 a St Etienne), Markos Genetti ( settimo ai trials ed ex bronzo ai mondiali 3000 indoor) ed Abebe Dinkessa (vincitore della Ethiopian Cross Country 2005 e 2006)

 

02.03.07 - Cinque Mulini Parata di stelle
(adattato da IAAF per novararunning) Marco bertona

Parata di stelle alla prossima Cinque Mulini con Stefano Baldini, campione Olimpico ed Europeo di maratona, Segiy Lebid, 6 volte campione europeo di Cross, la stella dei 1500m del Bahrain Maryam Yusuf Jamal e la supercampionessa, ora anche in maratona, Anikò Kalovics; a 3 settimane dei Mondiali di Cross la prova di San Vittore Olona rappresenta un test importante per verificare lo stato di forma.

Baldini, che ha iniziato la carriera proprio con il cross, torna con la voglia di portare a casa nuovamente il titolo di questa classicissima che manca ormai da 21 anni, dopo l'acuto del grandissimo del mezzofondo italiano Alberto Cova.

Nel mezzo della preparazione per la maratona di Londra in programma ad aprile ha corso l'ultimo test alla mezza maratona di Granollers dove ha siglato un incoraggiante 63.10 subito dopo 2 periodi di allenamento in Namibia; atteso con impazienza l'11 febbraio ai campionati societari di Modena ha dovuto dare forfait per una brutta influenza.

Domenica sarà ancora un importante test per Baldini che sta preparando un altro duro periodo di allenamento in Namibia che si protrarrà fino al termine di marzo, ossia alla vigilia della Stramilano, valida come ultimo test prima di Londra.

La sua ambizione di aggiungere il proprio nome all'albo d'oro della 5 Mulini dovrà scontrarsi con la sete di rivincita dell'ex campione europeo di cross Sergiy Lebid

Il campione ucraino, che ha vinto 6 titolo europei, 1 nel 1998 ed i restanti fra il 2001 ed il 2005, si è classificato solo 12esimo alla scorsa edizione a San Giorgio su Legnano, a causa di un problema respiratori che si è acutizzato durante l'ultimo giro (ndr. ed era ben visibile lo sconforto di questo formidabile atleta dipinto sul suo volto mentre toccandosi ripetutamente il petto correva al meglio pur di raggiungere il traguardo. La ripresa poi c'è stata ed i recenti cross vinti dimostrano la ritrovata fiducia ed il crescendo di forma, sperando che domenica non sia una giornata troppo calda, poco congeniale a chi passa molto tempo allenandosi al freddo).

Lebid ha vinto ultimamente alla vittoria con l' IAAF Almond Blossom Cross Country ad Albufeira (Portogallo), nella Cinque Mulini si è imposto nel 2003 battendo ( con uno sprint micidiale guadagnando i metri persi nella parte mista dove soffre la super agilità africana) l'ugandese Boniface Kiprop e l'eritreo Zersenay Tadesse.

Fra i non europei spiccano Kipchumba e Mark Bett; il primo ha in tasca 2 titoli juniores, nel cross country (2000) e nei 10000m. recentemente ha ben corso alla IAAF World Road Running di Debrecen sulla distanza di 20km

Bett, specialista dei 5000m e 10000m ha corso il pb in 26.52 a Brussels nel 2005, la scorsa settimana ha concluso al secondo posto dietro Kenenisa Bekele nei 3000 metri indoor di Stoccolma.

Una prova importante anche per Andrea Lalli che ha stupito ed impressionato addetti ai lavori e non durante la gara juniores di San Giorgio su Legnano con una gara perfetta, tutta d'attacco, fin dal colpo di pistola. Daniele Meucci, terzo negli europei under23 è un'altra speranza della nostra atletica

La gara femminile vedrà confrontarsi Anikò Kalovics e Maryam Yusuf Jamal: quest'ultima, che si allena a Losanna, viene da un ottimo 2006 avendo abbassato il record asiatico nei 1500m a 3.56.18 durante il meeting di Rieti e vincendo sia le World Athletics Final a Stoccarda e la Coppa del Mondo ad Atene.
Zebanesh Tola, bronzo mondiale indoor nei 1500 a Mosca 2006, ha corso ottimi tempi sia nel mezzofondo veloce che nel prolungato: 800 metri: 1:59.69, 3000 metri: 8:28.87; 5000 metri: 14:51.68 e mezza maratona: 71:43.

L'ungherese Kalovics è molto conosciuta ed apprezzata in Italia e conosce molto bene questa gara, anche per averla vinta battendo l'ugandese Dorcus Inzikuru grazie alla sua capacità di prodursi in una forte partenza (ndr. e di saper correre senza paura avendo alle spalle la campionessa mondiale delle siepi); terza nel 2004 e seconda nel 2005 rappresenta l'atleta da battere.

Campionessa europea di cross 2003 ha debuttato in maratona lo scorso ottobre a Carpi dove ha concluso in 2.26.43, tempo che spera di migliorare subito alla maratona di Torino il prossimo 15 aprile

L'outsider che potrebbe creare problemi sarà la marocchina Zhor El Kamch che si è classificata settima nel cross corto ai campionati mondiali di Fukuoka.

Ndr: Le atleta italiane saranno Fatna Maraoui (oggi la più forte fra le Italiane), Silvia Sommaggio, Renate Rungger ed Elena Romagnolo che ha sempre dimostrato di "esserci" negli appuntamenti che contano.

 

01.03.07 - Cinque Mulini: Baldini per sfatare un tabù
(fonte Datasport)

Era il 1986 quando Alberto Cova vinceva il cross piu` famoso in Italia. E` da allora che manca il successo italiano. Domenica 4 marzo va in scena la Cinque Mulini a San Vittore Olona e la voglia di vedere un azzurro tagliare per primo il traguardo e` giustificata: l`ultimo successo italiano e` stato venti anni fa.

L`edizione 2007 torna a partire ed arrivare nel vecchio stadio di Via Roma, e tra i partecipanti e` quello di Stefano Baldini, il nome che fa sognare gli appassionati di questa disciplina.

L’olimpionico di maratona torna a distanza di due anni dal terzo posto ottenuto alle spalle del qataregno Shaheen e l’ugandese Kiprop. La forma e` buona anche se non ottimale, ma proprio la Cinque Mulini costituisce un test fondamentale sulla strada che porta alla Maratona di Londra. Insieme a Baldini, una pattuglia di italiani che possono tranquillamente salire sul gradino piu` alto del podio: Gabriele De Nard e Luciano Di Pardo (FF.GG.) e Ruggero Pertile (Assindustria). Non mancano i `soliti noti` del panorama internazionale come l’ucraino Lebid, fresco vincitore del cross di Lisbona; il connazionale Vasyl Matviychuk e i keniani Robert Kipchumba e Mark Bett, insieme all’etiope Tlossa Chengre.

In campo femminile favorita l’ungherese Aniko Kalovics (campionessa uscente), quindi Maryam Yusuf Jamal e la marocchina Zhor El Kamch. I colori azzurri saranno difesi da Fatna Maraoui, Silvia Sommaggio, Elena Romagnolo e Renate Rungger (Jaky-Tech).

La gara maschile, articolata su un giro piccolo e tre grandi per un totale di 10,200 metri, partira` alle 14,20, precedentemente, alle 13,45, il via alla prova femminile su 5 km (un giro piccolo e uno grande).

01.03.07 - Euroindoor, anche Donato va KO
(fonte Fidal)

Nuova defezione nella squadra azzurra che si appresta al Campionato Europeo indoor di Birmingham (domani mattina inizio delle gare con i turni eliminatori). Fabrizio Donato (Fiamme Gialle), vittima di un attacco influenzale nella notte tra martedì e mercoledì, ha rinunciato a partire per la Gran Bretagna, dove era iscritto alle gare di triplo e lungo. Scende così ancora di una unità il computo degli azzurri, giunti adesso a nove uomini e otto donne. Travaglio concluso, nel frattempo, per il gruppo di azzurri costretto ad una notte supplementare a Francoforte (per aver perso tutti i voli utilizzabili a cusa di ritardi nella partenza da Roma): è giunto poco fa nell'albergo sede del ritiro. In mattinata, conferenza stampa ufficiale dell'Europeo, con le star della manifestazione: tra loro, Andrew Howe.