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Il portoghese Carlos Lopes, già primatista mondiale della
maratona con un tempo di 2.07"11.6 nel 1985 (ossia oltre
20 anni fa), soleva affermare che "i pesci non tirano i carri".
Intendeva che per essere atleti di alto livello è necessario
mangiare carne bovina o, come minimo, equina. Immaginarsi, poi,
che cosa pensava Lopes di un atleta (o un aspirante tale) che
non mangiasse neppure i pesci, che cioè fosse stato vegetariano!
Sono moltissimi, del resto, ad essere convinti che non si possa
eccellere nello sport (e nelle corse di mezzofondo e di fondo
in particolare) se si è vegetariani. In realtà è
possibilissimo, come è dimostrato dal fatto che alcuni
di loro sono riusciti a diventare atleti di altissimo livello;
per esempio lo sono state due atlete italiane del passato, la
sciatrice Manuela Di Centa, campionessa olimpica, e la maratoneta
Bettina Sabatini, quinta a New York. E' però indispensabile
che l'alimentazione segua criteri ben precisi. Molto frequente
è, del resto, l'anemia negli atleti che (magari dopo avere
letto un articolo nel quale si parla degli effetti negativi per
la salute derivanti dal fatto di consumare le carni) decidono
di diventare vegetariani e che credono che, l'unica cosa da fare,
sia di continuare a mangiare i soliti cibi, con una sola differenza:
eliminare le carni. Costoro rischiano la carenza di proteine,
di alcune vitamine e di creatina, ma soprattutto di ferro e, dunque,
hanno molte probabilità di incorrere quell'anemia che è
detta sideropenica e che è dovuta alla carenza di ferro.
Le carni, infatti, come si dirà più avanti, apportano
un tipo di ferro che è meglio assorbito a livello intestinale;
il ferro di origine vegetale, invece, viene assimilato in basse
percentuali.
Si tenga presente che alcuni si fanno vegetariani per motivi
etici, non approvando l'uccisione di animali per cibarsi delle
loro carni. Questa è, dal mio punto di vista, una scelta
da rispettare. Altri, invece, prendono questa decisione convinti
che da essa possano derivare vantaggi per la salute, in particolare
che ci si ammali di meno, ma anche che si viva più a lungo.
Se è vero, però, che alcune carni (in particolare
quelle dei mammiferi di terra, come il bovino, il suino, la pecora
e la capra) apportano grassi poco salutari, è anche vero
che chi non eccede con questi cibi e, non soltanto segue un'alimentazione
sana, ma, al tempo stesso, non è in sovrappeso, non fuma,
non beve troppi alcolici e pratica con regolarità attività
fisica, corre un rischio ancora inferiore di ammalarsi (per esempio
di malattie cardiache e tumorali) e vive mediamente di più
degli stessi vegetariani, nella dieta dei quali c'è di
solito un eccesso di carboidrati, anche di quelli che non sono
per niente salutari.
Ecco in ogni caso quali sono i consigli che si possono dare ad
un corridore vegetariano per evitare le carenze, soprattutto di
quelle delle proteine e del ferro.
LE PROTEINE: - Le carni, si sa, sono ottime apportatrici di proteine;
quelle fresche, infatti, ne contengono fra il 15 e il 20%, sempre
di elevato valore biologico. Le proteine, in ogni caso, sono presenti
(e sono anch'esse molto valide dal punto di vista nutrizionale)
negli altri cibi di origine animale che i vegetariani consumano,
vale a dire le uova e i latticini. Il problema è quello
che da un lato il tuorlo dell'uovo è ricco di colesterolo
(ma anche di acido arachidonico) e che dall'altro lato i latticini
contengono molti grassi saturi. E' bene, quindi, che non siano
consumate troppe uova intere per settimana (semmai si possono
consumare più albumi e meno tuorli); è anche preferibile
che esse siano preparate senza l'aggiunta di grassi. E' altresì
il caso che sia data la preferenza al latte parzialmente scremato,
allo yogurt magro e ai formaggi meno grassi.
I legumi (fagioli, piselli, lenticchie
) contengono anch'essi
una certa quantità di proteine che, però, sono di
valore biologico non elevato, essendo poveri di un aminoacido
essenziale, la metionina. Al vegetariano, dunque, può essere
utile consumare anche cereali, nello stesso piatto (pasta con
fagioli; pasta con ceci; riso con piselli
) o nello stesso
pasto. I cereali, infatti, contengono anch'essi una certa quantità
di proteine nelle quali è presente in discreta quantità
proprio la metionina (l'aminoacido essenziali di cui sono poveri
i legumi); essi, invece, sono poveri in lisina, un altro aminoacido
essenziale che abbonda invece nei legumi. La somma di proteine
dei legumi e di quelle dei cereali, in altre parole, fornisce
all'organismo - una volta che esse sono state digerite e assimilate
- una miscela di aminoacidi che è assai più valida
di quella che potrebbe derivare dai soli legumi o dai soli cereali.
Un'ottima fonte di proteine per il vegetariano può essere
costituita dai prodotti a base di soia. Sono oggi disponibili
nei nostri supermercati il tofu (formaggio di soia), nonché
le bistecche o i wurstel e altri cibi proprio a base di proteine
di soia.
IL FERRO. - Il ferro presente nelle carni è detto ferro-eme;
esso è assai più assimilabile di quello di origine
vegetale (ferro-non-eme) che, nella migliore delle ipotesi, è
assorbito a livello intestinale per il 2-3%. Si tratta di un problema
non indifferente per gli atleti che si allenano intensamente,
soprattutto per le atlete che una volta al mese perdono già
- con le mestruazioni - una certa quantità di ferro, che
ne perdono per altre vie in misura superiore agli atleti uomini
(per esempio con il sudore) e che hanno spesso difficoltà
maggiori nell'assorbirlo. Il rischio, tutt'altro che remoto, è
- come si è detto - quello dell'anemia, vale a dire della
riduzione nel sangue della concentrazione dell'emoglobina e dei
globuli rossi.
Per questo motivo, è bene che gli atleti vegetariani mangino
in ogni pasto principale cibi apportatori di ferro, quali sono
i legumi, gli ortaggi a foglia (radicchio, spinaci
), i cereali
integrali, la frutta oleosa (mandorle, noci, pinoli, nocciole
)
e il cioccolato, specie quello amaro. Sarebbe altresì bene
che, assieme a questi cibi, non assumano bevande che rendono il
ferro meno assimilabile, quali il latte, il caffé, il tè
e il vino. La vitamina C e i tipi di frutta che ne sono ricchi
(kiwi, agrumi, fragole), invece, favoriscono il suo assorbimento.
Ai vegetariani può essere utile anche il consumo abituale
di lievito di birra, un apportatore di discrete quantità
di ferro e, al tempo stesso, di varie vitamine.
I VEGETARIANI E I VEGENI. - I vegetariani, come ben si sa, non
mangiano carni di alcun tipo, dunque neanche quelle conservate
(prosciutto, bresaola
), né i prodotti della pesca
(pesci, molluschi e crostacei); costoro, però, mangiano
le uova, il latte e i latticini. Sono invece detti vegani (ma
anche vegetaliani) coloro che si alimentano soltanto con cibi
di origine vegetale e, dunque, escludono dalla loro dieta anche
le uova, il latte e i latticini. Costoro senza dubbio rischiano
a maggior ragione di incorrere in qualche carenze se non controllano
con molta attenzione la loro alimentazione.
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